venerdì, 17 Aprile 2026
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Inchiesta smog, a giudizio Domenici e Martini

Oltre a Domenici e Martini, a processo anche i sindaci, ancora in carica o ormai ex, di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano, gli assessori all’ambiente di queste amministrazioni e del Comune di Firenze nei periodi a cui si riferisce l’indagine e l’ex assessore regionale all’ambiente Marino Artusa. Per loro, le accuse sono di getto pericoloso di cose, con riferimento alle emissioni di gas nell’aria e rifiuto di atti d’ufficio. La prima udienza è fissata il prossimo 3 ottobre prossimo.

LE REAZIONI

E le reazioni non si sono fatte attendere. In una conferenza stampa, il primo cittadino fiorentino ha risposto immediatamente alle accuse. “Ritengo l’accusa mossa a me e agli altri amministratori ridicola e infondata – ha detto Domenici – noi siamo convinti della bontà, della validità e dell’efficacia delle politiche contro l’inquinamento che portiamo avanti e che hanno portato a dei risultati. Continueremo su questa strada. Se ci fosse stata una nostra totale inerzia, avremmo compreso l’iniziativa della magistratura. Ma qui si dà volutamente un giudizio di merito sulle nostre politiche, ritenute inefficaci e sbagliate: è un’indebita interferenza sull’azione delle pubbliche amministrazioni“.

Queste le prime parole del sindaco Leonardo Domenici, rinviato a giudizio nell’inchiesta sull’inquinamento atmosferico da Pm10 insieme al presidente della Regione Claudio Martini, all’assessore comunale all’ambiente Claudio del Lungo e ai sindaci di Sesto Fiorentino, Scandicci, Signa, Calenzano e Campi Bisenzio. “Mi aspettavo questo rinvio al giudizio, lo davo quasi per scontato; per questo non ho partecipato alle udienze preliminari – ha detto il sindaco – sotto un certo aspetto sono contento di questa decisione della magistratura: perché mi auguro che il processo fissato ad ottobre diventi un grande fatto nazionale, in una sede dove porremo rispondere e contrattaccare. Lo dico anche come presidente dell’Anci, anche interpretando le preoccupazioni di molti colleghi che si trovano in condizioni molto peggiori delle mie, visto che la situazione di Firenze è migliore rispetto alle altre città italiane“.

E qui Domenici ha citato una recente classifica pubblicata dal settimanale l’Espresso, che vede il capoluogo toscano in testa per quanto riguarda l’impegno e i risultati contro l’inquinamento.”Se mi chiedete se le nostre azioni contro l’inquinamento siano sufficienti o meno, sono il primo a dire che si può e si deve fare di più: ma questo significa chiamare alla corresponsabilità altri livelli istituzionali, prima di tutto quello nazionale. Si potrebbe fare di più, soprattutto se i comuni avessero più risorse e se i governi che si sono succeduti in questi anni non avessero tagliato i fondi. Questo aspetto va sottolineato. Siamo dalla parte della tutela della salute dei cittadini, ma la tutela dei cittadini la possiamo perseguire se ci sono risorse adeguate. Ma un conto è dire si può e deve fare di più un conto è dire che ciò che facciamo e inefficace e sbagliato, come fa la procura di Firenze. Perché – continua il sindaco di Firenze – in questo caso si delinea una interferenza indebita del potere giudiziario nella discrezionalità decisionale della pubblica amministrazione. Qui si entra nel merito si dà una valutazione, si esprime un punto di vista (non so nemmeno con quanta fondatezza tecnico-scientifica) sulla validità delle politiche che portiamo avanti”.

A questo proposito, Domenici ha citato un decreto del tribunale di Milano del luglio 2005, sull’archiviazione di una analoga inchiesta portata avanti in quella città. Queste le parole del tribunale: “In tale contesto non si vede come possano essere ipotizzate fattispecie di reato e come sia correttamente praticabile una interferenza dell’Autorità giudiziaria che vada e sindacare le scelte della pubblica amministrazione competente”. “Voglio dire molto chiaranente una cosa, rispetto ai rapporti con la procura di Firenze – ha detto ancora Domenici – Se c’è o ci fosse in qualche modo in qualche misura un possibile, eventuale (a mio parere improbabile) pregiudizio della procura di Firenze nei confronti delle amministrazioni locali, e in particolare quella del Comune di Firenze, a me non interessa. Questa è una questione che vedranno gli avvocati nelle sedi proprie”, durante il processo. “Noi continueremo sulla nostra linea – ha concluso il sindaco – cercheremo di renderla ancora più stringente a tutela della salute dei cittadini. E utilizzeremo anche questa vicenda per premere sul governo nazionale, al fine di avere risposte più significative e risorse maggiori per poter rendere più forti le nostre iniziative”.

Banda larga nella Montagna fiorentina e nel Mugello

“Intanto preciso che non è esatto sostenere che nelle assemblee pubbliche sono stati sottoscritti dei precontratti di allacciamento; in realtà, a differenza di altri operatori, Multilink non richiede la sottoscrizione di un contratto fin quando non è stata accertata la fattibilità tecnica. In occasione delle assemblee pubbliche sono state raccolte solo manifestazioni di interesse o preadesione che comunque non vincolavano l’utente cittadino che è, comunque, libero. Per quanto riguarda lo stato dell’installazione degli impianti, l’installazione così come prevista dal progetto in realtà è completata e per tutte le frazioni indicate nel progetto originario risulterebbe rispettata la previsione di copertura. È da considerare, in realtà, che per limiti intrinseci della tecnologia che è stata utilizzata si possono avere in effetti delle zone d’ombra, per questo il concessionario sta predisponendo delle soluzioni specifiche che consentono una progressiva estensione della copertura senza richiedere ulteriori investimenti, è evidente che questo è il problema. La realizzazione di quanto previsto nella prima fase può ritenersi conclusa, tant’è che sono state attivate le procedure per il collaudo dell’infrastruttura. Per quanto riguarda le attivazioni, al momento, sono state raccolte 389 preadesioni residenziali e 59 business, sono stati inviati 208 contratti residenziali e 12 business; sono già stati sottoscritti, quindi verificate le coperture, per 104 contratti residenziali e 12 business”.

Giunti ha spiegato che: “Interessava, soprattutto, capire a che punto erano queste preadesioni, perché durante le assemblee di presentazione i cittadini avevano paura e si chiedevano che valore aveva quel precontratto che avevano firmato perché, giustamente, un conto è la copertura teorica quando si parla di copertura wi-fi, un conto è la copertura reale del territorio perché a seguito della conformazione orografica del territorio la teoria non corrisponde alla realtà. Siccome questo è un progetto veramente importante per il territorio montano proprio perché va ad incidere sulla diminuzione del digital divide, cioè arrivare il più possibile e portare la banda larga, quindi l’accessibilità a Internet e a tutti quei servizi che a partire dagli studenti e anche alle aziende va a incidere in una realtà, quella montana, che è di per sé svantaggiata; chiediamo l’interessamento dell’Assessorato affinché la Multilink, che ha vinto l’appalto, possa, il prima possibile, procedere, e nel più breve tempo possibile, non solo all’ultimazione di questo primo step, ma di proseguire la copertura, specialmente in quei luoghi che non fanno parte di quei centri abitati, dove c’è il palazzo comunale, che a quanto ho capito faceva parte del primo step, ma proprio per andare in tutte quelle frazioni montane dove veramente stanno aspettando a gloria la banda larga; chiediamo un’attenzione particolare per arrivare proprio in queste frazioni”.

Modalità contributiva per le pensioni dei parlamentari

“Una mozione che deve essere un segnale per il momento che la società vive nei confronti della politica e delle amministrazioni, sia locali, che a livello regionale e governative ed a livello statale. Abbiamo, ormai – ha spiegato Bevilacqua – un sistema pensionistico contributivo per tutti i nuovi dipendenti, se non misto fra contributivo e salariale e, invece, esclusivamente basato sull’indennità da parte dei parlamentari. Questo è un sistema che non è più accettabile per gli italiani. Ritengo che gli stessi parlamentari condivideranno questo criterio. Questa mozione, che ha raccolto i tre quarti delle firme dei Consiglieri di questa assemblea, può essere d’aiuto ai nostri parlamentari per incamminarsi verso un percorso che non faccia più parlare di Casta e di Papponi di Stato e perché noi crediamo nelle istituzioni e crediamo che un comportamento corretto, lineare e in armonia con le attività dei cittadini, possa dare maggiore vigore alla politica e alle istituzioni”.

Per Sandro Targetti (PRC): “E’ giusto che i parlamentari, come anche i Consiglieri regionali o altre cariche politico–istituzionali abbiano un trattamento simile o uguale, in un rapporto logico e comprensibile alla grande massa dei cittadini. Ritengo, inoltre, che le cariche politico–istituzionali, da quelle elettive a quelle esecutive, debbano essere ben pagate e avere quei servizi adeguati che consentono a quei cittadini che svolgono questa carica di poterla svolgere in modo adeguato”.

Federico Tondi (UDC) ha precisato che: “Lo spirito che ci anima a votare per questa mozione non è uno spirito contro i partiti e contro il sistema politico tout-court, ma quello di apportare una miglioria ad un sistema che può essere considerato parzialmente distorto rispetto alla realtà. Bene questa mozione, però cerchiamo di non fare harakiri nel senso che la politica non è tutto male, i partiti non sono comitati d’affari: sono momenti importanti di partecipazione alla democrazia repubblicana”.

Senegalesi in Consiglio provinciale

Un incontro, favorito dalla VII Commissione consiliare, rappresentata dal Presidente Piero Giunti e dalla consigliera Eluisa Lo Presti per sviluppare il rapporto di gemellaggio esistente tra Provincia di Firenze e Regione di Thies. Accompagnato anche dal Console Onorario del Senegal Eraldo Stefani, il Presidente del Consiglio regionale di Thies si è soffermato, brevemente, anche sui recenti fatti di cronaca degli ultimi giorni a Firenze ricordando che non ci sono solo cittadini senegalesi che vendono in San Lorenzo ma anche giocatori di calcio come Papa Waigo che si sono inseriti nella società italiana e, addirittura, giocano nella Fiorentina. Il Presidente Mattei, con i consiglieri Giunti e Lo Presti, ha confermato il rapporto di cooperazione internazionale della Provincia di Firenze con la Regione di Thies per un progetto di tipo sanitario.

“E’ stato rinnovato il progetto di Lotta alla mortalità materno–infantile in Senegal: attività di prevenzione e cura nelle strutture territoriali e sanitarie ma desideriamo capire – spiega Piero Giunti – se è possibile ampliare il raggio d’azione anche con interventi mirati all’istruzione, all’educazione sanitaria, all’igiene”.

Il Presidente del consiglio regionale di Thies Serigne Babacar Diop ha ringraziato per l’ambulanza ricevuta in dono e le altre attrezzature che stanno aiutando molto, dal punto di vista sanitario, la regione di Thies ed ha spiegato che sussistono ancora carenze nel settore dell’istruzione, anche se molto è stato fatto negli ultimi anni destinando circa il 40% del bilancio in questo settore, carenze nel settore agricolo e nella gestione dell’acqua”.

Il Monito del Giardino

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Ne dà notizia Philippe Daverio, presidente della giuria di cui fanno parte i filosofi della scienza Giulio Giorello e del paesaggio Massimo Venturi Ferriolo, il climatologo Giampiero Maracchi, l’esperto di sistemi d’acqua Pietro Laureano, il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, l’architetto di giardini Oliva di Collobiano, la giornalista di piante e fiori Rossella Sleiter, il giurista Carlo Alberto Graziani, la scrittrice e giardiniera Pia Pera, e il giornalista Riccardo Monni in qualità di segretario.

La presentazione dei premiati e la cerimonia di premiazione si terranno il prossimo 29 maggio a Villa Bardini, il complesso monumentale fiorentino, attiguo al Forte di Belvedere e al Giardino di Boboli, di recente restaurato dall’Ente Cassa insieme al grande parco dal quale Il Monito del Giardino trae nome e ispirazione.

Ultra corretto: il tifo a scuola

Un’iniziativa nata dal progetto omonimo, promosso nel corso dell’anno scolastico 2007/08 dal Comitato Uisp di Firenze – Area Giovani in collaborazione con Regione Toscana – Centro Documentazione della Legalità Democratica, Comitato Uisp Pistoia e Comitato Uisp Valdera, che ha visto coinvolte 6 istituti: Liceo Scientifico XXV Aprile, Istituto Tecnico Commerciale Geometri Enrico Fermi e Liceo Pedagogico Elsa Morante di Pontedera, Scuola media “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile (PT), Istituto Tecnico per le attività sociali IPSS Elsa Morante e Istituto Tecnico per le attività sociali IPSS Ginori Conti di Firenze.

L’iniziativa “Ultra Corretto”, finanziato dal Centro Documentazione Legalità Democratica della Regione Toscana, è nata come una campagna dei giovani per i giovani per un tifo senza ‘errori’ ed ha coinvolto in questi mesi più di 250 studenti, chiamati a realizzare spot e mini-campagne promozionali.

L’incontro è stato aperto dal saluto di Federico Gelli, vice presidente della Giunta regionale toscana, che ha ricordato “l’importanza di un progetto che lega educazione alla legalità e sport, affiancando questa iniziativa a quelle che vedono un impegno diretto nei terreni confiscati alla mafia” e da Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp. “Lo sport – ha spiegato Fossati – Ha un grande vantaggio, non subisce la legalità, ma la crea: quando il gioco diventa sport, infatti, c’è bisogno di regole che tutti devono rispettare. I ragazzi coinvolti nel progetto hanno dimostrato grande inventiva e creatività, riuscendo ad affermare legalità e fair play come possibilità positiva e non come vincolo”.

Interventi che sono stati seguiti da quello di Francesco Tagliente, questore di Firenze: “E’ fondamentale – ha ammesso – portare avanti un progetto di educazione alla legalità attraverso il tifo e è quello che a Firenze stiamo facendo, coinvolgendo anche i rappresentanti dei gruppi ultras ai tavoli istituzionali. I risultati sono stati ottimi, come abbiamo visto sia nelle trasferte europee dei tifosi della Fiorentina, che nell’ultima partita interna con i Glasgow Rangers. Da questo punto di vista i supporter di Fiorentina e Empoli meritano un plauso. Dal punto di vista dell’ordine pubblico, abbiamo risolto due grandi problemi a livello nazionale, che erano quelli dell’adeguamento dell’impianto e della distribuzione dei biglietti, aspetti che finivano per trasformare le Forze dell’ordine in una barriera fra tifosi. Dobbiamo ancora lavorare su altri aspetti, come l’educazione alla legalità, e iniziative come quella odierna che coinvolgono tanti giovani hanno un valore eccezionale, e la sensibilizzazione dei tesserati che, con le loro dichiarazioni, rischiano di fomentare tensioni. Sono dell’idea che i tifosi siano un valore positivo e da questi bisogna distinguere i teppisti, che niente hanno a che fare con lo sport. Massimo rispetto per i primi e rigore estremo, invece, per i secondi”.

Linea non condivisa a pieno da Carlo Balestri, responsabile del Progetto Ultrà e responsabile Area internazionale Uisp: “Troppo spesso si è lavorato sull’emergenza e attraverso leggi speciali, quattro negli ultimi anni, che hanno avuto il merito di ridurre i tifosi allo stadio, in media siamo passati da 30mila a 20 mila, facendo sentire che va a vedere una partita come un potenziale delinquente. Dobbiamo puntare di più su cultura dell’accoglienza e inclusione, ritrovando i valori e la passione che si legano allo sport”. Sul tema del razzismo e dell’inclusione è intervenuta anche Audrey Alloh, atleta azzurra dell’Atletica Firenze Marathon e testimonial di ‘Black Italians’.

Il progetto intende valorizzare e difendere la cultura popolare e sociale del tifo, con la volontà di affermare la cultura dello sport e la parte positiva della passione sportiva, fatta di valori e voglia di stare insieme, negando invece quello che molte volte appare sulle televisioni e sui giornali: il tifo violento, il tifo razzista. Nelle scuole interessate si è così svolto un confronto ed un lavoro educativo con insegnanti e operatori Uisp, teso a promuovere quegli atteggiamenti e quelle idee positive che anticipano tutti i comportamenti che possono poi portare a negare quelli che sono i valori dello sport, come violenza e intolleranza.

Le bocce tra Toscana e Sud Africa

“Firenze, Pistoia, Siena, Arezzo, Monteroni D’Arbia, Orbetello, Monsummano e Pieve a Nievole, Scandicci e Montecatini – ha detto Giancarlo Gosti, presidente della FIB toscana – saranno i teatri di vere e proprie “giornate africane” cementate dalla passione per le bocce e alimentate da un forte spirito di amicizia e solidarietà”. Al centro della settimana due importanti progetti.

Il primo si propone attraverso la lotteria “(S)boccia la solidarietà”, di raccogliere fondi per l’ultimazione dei lavori della residenza per anziani autosufficienti e non “Casa Serena” a Johannesburg, mentre il secondo di promuovere il gioco delle bocce in Sud Africa e in particolare fra i ragazzi delle scuole. I biglietti della lotteria, già in vendita in tutta la provincia di Firenze al prezzo di 5 euro, danno la possibilità di vincere viaggi-safari e crociere in Sud Africa, Tv Lcd e mountain bike (per informazioni rivolgersi alle oltre 70 società affiliate Fib in Toscana). Momento clou della settimana la giornata internazionale del 9 maggio al Palazzetto dello Sport di Scandicci, con gare di bocce fra la rappresentativa del Sud Africa e quella della Provincia di Firenze, incontri con le scuole, spettacoli folkloristici, percorsi enogastronomici ed estrazione dei biglietti vincenti la Lotteria “(S)boccia la solidarietà”.

Ogni tappa toscana della delegazione, della quale faranno parte il presidente del “South Africa Bocce” Mario Serra e il presidente dell’Associazione Toscani in Sud Africa Giuseppe Lucchesi, oltre a proporre gare e dimostrazioni boccistiche, sarà costellata da eventi culturali e sociali legati alle realtà più vitali dei vari territori (Firenze moda, Pistoia Florovivaismo, Arezzo oreficeria, Siena prodotti tipici locali,  Montecatini attività termali, Orbetello pesca). La delegazione Sudafricana concluderà il suo tour toscano il 10 maggio 2008 a Montecatini Terme dove si svolgeranno le eliminatorie, distribuite anche in altri bocciodromi della provincia, e le finali del “Torneo dell’Amicizia”, che nel corso della settimana, ha attraversato quasi tutta la Toscana. Nella stessa giornata al bocciodromo di Montecatini Terme si svolgerà anche un “Quadrangolare internazionale di bocce”, che vedrà in campo la rappresentativa del “South Africa”, la nazionale juniores italiana, quella della Repubblica di San Marino e una rappresentativa toscana.

Il Città di Firenze femminile di Tennis

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La cinese aveva giocato a Berlino e per le regole WTA non poteva scendere anche alle Cascine dove si gioca fino al 10 maggio il 1° trofeo internazionale “Città di Firenze” di Tennis femminile.

La nuova favorita è la russa Vesna Manasieva che in due set ha regolato la qualificata ceca Kristyna Pliskova. Bene al debutto anche la fiorentina Alexia virgili che si è imposta con un 6-0; 6-1 sulla francese Constance Sibille. Nel secondo turno Alexia Virgili incontrerà la vincente della sfida tra la cinese Xu e la ceca Hradecka, e sarà impegnata anche nel tabellone di doppio (insieme alla pistoiese Letizia Lo Re).

Non ha incontrato problemi l’ungherese Kyra Nagy, tesserata Ct Scandicci: un facile 6-2; 6-4 sulla fiorentina Martina Caciotti. Già tre i KO di rilievo azzurri. L’aostana Nathalie Vierin ha perso 7-6; 6-0 dalla francese Florence Haring; Valentina Sassi si è arresa alla bielorussa Darya Kustova 6-0; 6-3 e la torinese, tesserata TC Time Out, Stefania Chieppa ha perso 4-6; 6-1; 6-3 dalla ceca Sandra Zahlavova. E’ piaciuta molto Evelyn Mayr, 18enne di Brunico, che ha vinto in due set molto sofferti (7-5; 7-6) sulla bosniaca Sandra Martinovic. Ottimo il debutto di Jelena Dokic, ex n° 4 mondiale, che ha vinto su Giulia Gabba per 7-5; 6-2. Nei quarti, parte alta del tabellone, potrebbe uscire un confronto tra la Dokic e la croata Mirjana Lucic. Due stelle che hanno infiammato Wimbledon qualche anno fa.

Campionato italiano di canoa maratona

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Circa 250 gli atleti che si daranno battaglia sul campo gara che va dal ponte di Varlungo alla Pescaia di San Niccolò in Arno.

La partenza e l’arrivo saranno davanti alla sede del club biancorosso e il pubblico potrà seguire le gare (ad ingresso libero) comodamente seduto sulla tribuna dell’impianto. Le gare prenderanno il via alle 8.30 con la partenza del k2 senior, sulla distanza di 29,5 chilometri poi, a distanza di tre minuti l’una dall’altra, le altre partenze dei senior. Per le donne e le canoe canadesi il tratto da coprire è di 23,6 km. A partire dalle 11 le partenze delle gare juniores e master. Dalle 13 le categorie Ragazzi.

Per la Comunali occhi puntati su Susanna Cicali (laureatasi quindici giorni fa a Mantova campionessa italiana di fondo sui 5.000 metri, nel k1 ragazze) e su Ranieri Brandani, già medaglia d’argento europea lo scorso anno. In gara (in coppia nel k2 senior) anche Francesco Baldi e Matteo Graziani che a Mantova avevano fatto parte del k4 che si è laureato campione italiano di fondo Under 23. Nel k1 partono favoriti Marco Lipizer, già 4° agli Europei e ai Mondiali ed Alessio Cannizzaro, che vanta già due partecipazioni ai Mondiali di specialità.

Un bando per le bande

Lo prevede una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dall’assessore Paolo Cocchi (244 del 31 marzo 2008) con un successivo decreto dirigenziale (1474 del 9 aprile) che approva la modulistica e che è reperibile sul sito www.regione.toscana.it fra le “opportunità” nelle pagine della cultura.

Per questa linea di azione sono disponibili 360 mila euro che la Regione ha già trasferito alle Province: la quota maggiore (il 75%) dovrà andare alle scuole di musica, mentre il resto sarà ripartito fra associazioni bandistiche (13%) e associazioni corali (12%). Altri 40 mila euro finanzieranno iniziative specifiche rivolte a insegnanti di scuole di musica, a direttori di cori e di bande: giornate sulla didattica, corsi per direttori di coro e per maestri di banda (ma anche i vice maestri e i capi musica avranno la loro formazione), corsi per docenti di canto nonché un seminario internazionale sull’educazione musicale nelle scuole.

Gli atti della Regione prevedono una tempistica precisa per l’assegnazione dei 360 mila euro: entro il 31 maggio i Comuni dovranno trasmettere, con un loro parere, alle Province le domande pervenute. E le Province avranno tempo fino al 31 luglio per assegnare i contributi regionali nonché quelli autonomamente disposti. Le rendicontazioni sull’utilizzo dei contributi dovranno pervenire entro il 15 maggio 2009. Dal canto suo la Regione curerà uno specifico rapporto di monitoraggio.

Fra bande (137), cori (130) e scuole musicali (80) in Toscana esistono 347 gruppi. La provincia con più bande (musicali) in assoluto è Lucca: ce ne sono 30 ed è seguita da Arezzo (25), Siena (19), Firenze (14). Lucca ha anche il record (23) nel settore dei cori; seguono, sui cori musicali, Firenze (19), Arezzo (18), Siena e Livorno (14). Per quanto riguarda le scuole musicali il balzo, di gran lunga, lo fa Firenze: fra capoluogo e provincia ce ne sono 23; seguono, assai distanziate, Arezzo (9), Livorno (8), Luca e Siena (7) fino a Pistoia (appena 3).

Lucca, fra le province toscane, è quella decisamente più “musicale”: ben 60 fra bande, cori e scuole. Subito dopo arrivano Firenze (56) e Arezzo (52). Fanalino di coda (12 gruppi in tutto), la piccola Prato.