venerdì, 17 Aprile 2026
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Difesa per le specie a rischio

Tra loro in prima fila tutti i tipi di pipistrelli, mammiferi come la lontra, la lepre italica, la martora, la puzzola, il gatto selvatico, uccelli come il tarabuso e le berte, anfibi come l’ululone appenninico, farfalle come la parnassius mnemosine, ma anche vegetali come il cardo appenninico, l’asparago amaro, la cicerbita violetta, il lauro alessandrino, l’erba di San Giovanni e tanti altri. L’Italia è una delle nazioni con il più alto tasso di biodiversità e la Toscana è una delle aree più ricche di biodiversità dell’intero bacino del Mediterraneo.

Per questo la Regione Toscana e il Wwf hanno siglato un patto per la protezione della biodiversità. A farlo sono stati l’assessore alle aree protette e alla biodiversità, Marco Betti e il presidente nazionale dell’associazione ambientalista, Enzo Venini. Si sono dati tre anni di tempo per redigere un piano concreto d’intervento per la conservazione della natura che prevederà anche iniziative sperimentali rivolte ad enti locali, aree protette ed imprese.

«In questo delicato settore – spiega l’assessore Betti – la Toscana non parte certo da zero. Disponiamo di un patrimonio invidiabile, formato per metà della superficie da boschi e foreste, il 10% del nostro territorio è un parco o un’area protetta e abbiamo strumenti come il Repertorio naturalistico toscano (Re.na.to) e il progetto Biomart per l’ecosistema marino, che rappresentano una formidabile base di partenza. Da oggi, grazie alla collaborazione con il Wwf, lavoreremo per essere la prima regione del Mediterraneo ad avere un piano d’azione per la tutela della biodiversità».

Tra le azioni da intraprendere per contrastare la scomparsa della varietà di specie oggi ancora presenti, figurano la creazione e la tutela delle zone umide, la progettazione di veri e propri corridoi ecologici, oltre ad un sistema di monitoraggio ambientale. Tra i principali fattori di rischio ci sono i cambiamenti climatici, la riduzione delle risorse idriche, la presenza di specie invasive e l’abbandono di alcune attività tradizionali come i pascoli.

«E’ per questo – afferma il presidente del Wwf Italia, Enzo Venini – che il Piano d’azione regionale per la biodiversità in Toscana rappresenta un salto di qualità nella lotta alla perdita di valori naturali e al degrado degli ecosistemi da cui dipendiamo per risorse fondamentali come acqua, cibo e materie rinnovabili.
Per il Wwf Italia, dopo il notevole lavoro che con le Biodiversity vision per l’ecoregione Alpi e l’ecoregione Mediterraneo centrale, ci ha permesso di dare un contributo alla strategia nazionale per la biodiversità, questo Piano d’azione della Regione Toscana rappresenta un passaggio chiave e uno stimolo forte per tutte le altre Regioni, chiamate oggi a svolgere un ruolo fondamentale per arrestare la perdita di biodiversità nei loro territori».

Le liste di attenzione del sistema regionale Re.na.to. comprendono 472 specie di flora spontanea, 159 specie di vertebrati e 351 specie di invertebrati e ben 74 sono gli habitat di interesse comunitario presenti in Toscana.

Bulli a Gavinana, il parroco si sfoga

La “gang”, secondo quanto riferito dal religioso e pubblicato su “Il Firenze”, sarebbe composta da una trentina di giovani, tutti minorenni, e si sarebbe resa protagonista di una serie incredibile di atti di bullismo e di comportamenti violenti e pericolosi, anche nei confronti di alcuni fedeli.

Dal sesso in chiesa a sgambetti agli anziani, passando per sputi e bestemmie: questi, secondo il parroco, i comportamenti di alcuni dei componenti della banda, che a detta sua avrebbe due capi. ”Tempo fa ho anche trovato un ragazzo e una ragazza seminudi a fare l’amore su una panca della chiesa – ha raccontato don Vittorio – un’altra volta alcuni di loro sono entrati correndo e urlando durante la messa, facevano gestaggi al crocifisso, sotto gli occhi dei fedeli. Per non parlare di quando hanno tirato le uova sulla facciata e sulla statua di San Pietro. Ho fatto anche installare quattro telecamere esterne ma le cose non cambiano. I fedeli hanno paura a entrare in chiesa, si aggrappano alle ringhiere perche’ questi ragazzi cercano di farli cadere”.

Ma chi sono questi bulli di quartiere? Giovani provenienti da situazioni difficili e appartenenti a famiglie disagiate? Niente affatto, secondo don Vittorio. ”Molti di loro non abitano nel quartiere – ha spiegato il parroco a “Il Firenze” – alcuni sono di Gavinana, altri arrivano con lo scooter da Ponte a Ema, ma tanti vivono in zone bene, come Santa Margherita a Montici e via Benedetto Fortini. Sono figli di famiglie facoltose, che qui non hanno controlli. Arrivano alle due e restano fino alle otto”.

Per allontanare il gruppetto dalla chiesa, don Vittorio aveva anche provato a installare altoparlanti e a diffondere canti gregoriani sulla scalinata della chiesa, ma anche questa mossa non sembra servita a niente. La gang di piazza Elia Dalla Costa continua a restare al suo posto. E i fedeli, assicura don Vittorio, ad avere paura.

 

La replica del presidente Ceccarelli: “Gavinana non è il Bronx”

“Gavinana non è una zona della città lasciata a se stessa ed alla delinquenza, come riportato oggi da alcuni organi di stampa e sostenuto da alcuni esponenti dell’opposizione. Gavinana non è il Bronx. Ci sono sì alcuni gruppi giovanili che creano dei problemi, ma sono già stati segnalati e sono seguiti”. Così il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli ha voluto precisare sulle notizie di stampa pubblicate oggi relativamente alla situazione di vivibilità e sicurezza della zona di Gavinana.

“Ci sono già stati interventi dei carabinieri e degli educatori di strada, da poco è stata riattivata la vigilanza ambientale nel parco dell’Anconella – ha proseguito Ceccarelli – a dimostrazione che la situazione è conosciuta e le istituzioni preposte si stanno adoperando per contenere questi episodi. Ad esempio, pochi giorni fa tre ragazzi sono stati colti in flagranza di reato mentre stavano cercando di scassinare un bauletto di uno scooter. Sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e speriamo che questo possa servire da deterrente per loro e per altri coetanei”.

“Il quartiere ha predisposto un servizio di vigilanza specifico in piazza Elia della Costa che comincerà nei prossimi giorni ed insieme al parroco stiamo organizzando iniziative per coinvolgere le famiglie – ha concluso il presidente del Quartiere 3 – perché è proprio da questi nuclei che devono cominciare l’educazione al senso civico, il rispetto del bene pubblico e privato. La soluzione delle telecamere, come prospettato da qualcuno, non ci sembra sufficiente: possono essere aggirate. Preferiamo sistemi di controllo più presenti ed efficaci”.

 

I consiglieri Donzelli e Gandolfo (An-Pdl): “Telecamere in piazza Dalla Costa”

“Telecamere in piazza Dalla Costa”. E’ la proposta lanciata dal consigliere Giovanni Donzelli (AN-Pdl) e dal consigliere al Quartiere 3 Giovanni Gandolfo per “fronteggiare il crescente fenomeno della microcriminalità a Gavinana“. “Molti degli episodi incresciosi che si sono verificati in questi ultimi tempi nella zona di piazza Elia Dalla Costa – ha rilevato Gandolfo – sono stati però compiuti da minorenni. C’è dunque anche una “emergenza pedagogica” e l’emergere di un forte disagio giovanile”.

“Ci faremo promotori di varie iniziative per chiedere una maggiore presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine – hanno concluso i due espopnenti di An – e inizieremo una raccolta firme per chiedere l’istallazione di telecamere nel parco”.

Porte aperte al giardino delle rose

A due passi da San Niccolò, fra il piazzale Michelangelo e il Forte Belvedere (una delle entrate è sulla scalinata di via Monte alle Croci) c’è questo bellissimo spazio progettato da Giuseppe Poggi e nato alla fine dell’ottocento con 100 gruppi di 100 rosai e 40 varietà di rose.

Oggi di varietà ce ne sono circa 370 che equivale a circa 100 rose e le specie più antiche risalgono anche al 1500.

“Ci sono esemplari meravigliosi sia di rose antiche di cui la rosa canina è la capostipite e che si contraddistinguano per avere 5 petali semplici, sia di rose moderne composte e a più petali- ha detto l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo presentando stamani le novità del giardino insieme al direttore Giovanni Malin-.E’ uno dei luoghi più suggestivi della città, un piccolo parco che ben si sposa con le mura e i baluardi che lo costeggiano e fronteggiano”.

Ci sono le rose, ma c’è anche un giardino giapponese creato nel 1998 dall’architetto giapponese Yasuo Kitayama che contribuisce alla specialità e originalità del luogo.

“Finalmente possiamo tenere aperto il giardino per tre mesi, ma il nostro obiettivo- ha aggiunto Del Lungo- è quello di mantenerlo aperto tutto l’anno anche nel periodo in cui le rose non sono fiorite perché è comunque uno spazio godibile “. L’assessore ha parlato anche del potenziamento della sicurezza del giardino. Il che significa ringhiere e corrimano per non scivolare nei percorsi interni al giardino, cancelli per delimitare l’accesso alle zone non fruibili. E’ anche stata collocata una fontana di terracotta vicino all’ingresso donata al comune dall’associazione Fornaci Storiche Artistiche di Impruneta.

La risistemazione riguarda anche la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione, di irrigazione e di controllo. Oltre alle rose nel giardino sono conservate bellissime piante di limoni e di tillanze provenienti dal centro america che sono conservate nella serra dove qualche volta si tengono anche esposizioni di pittura. Il giardino resterà aperto fino al 31 luglio, tutti i giorni, dalle 8 alle 20. L’ingresso è gratuito.

Premiati gli atleti di quartiere

I circa 1500 ragazzi delle scuole dell’obbligo del Quartiere 4 che hanno partecipato al torneo interscolastico di atletica leggera organizzato dalla “Prosport Firenze” saranno premiati alle 17.00 di domani all’impianto polivalente di via del Filarete, a Soffiano.

Saranno presenti l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri e l’assessore allo sport Eugenio Giani. Quest’anno il trofeo organizzato della Prosport, società che ha visto vestire la sua maglia da campioni come il marocchino Said Aouità, ex primatista mondiale dei 1500 e dei 5000 metri, e l’olimpionico e primatista italiano Salvatore Antibo, è giunto alla sua diciassettesima edizione.

Durante la cerimonia saranno premiati anche l’assessore Tea Albini, il consigliere comunale Giovanni Varrasi, presidente della commissione qualità urbana, Barbara Baroncelli e Alessio Mavilla, della Fidal toscana, i tecnici e dirigenti dell’Atletica Prato Attilio Baldanzi e Cinzia Toccafondi, la professoressa Rita Grillo e il portacolori dell’Atletica Virtus Cassa Risparmio di Lucca, Manura Pereira Kuranaghe. Nazionale e olimpionico dello Sri Lanka, ma da anni residente in Toscana, Kuranaghe si è aggiudicato ben otto delle nove edizioni del Gran Prix Montepaschi di Siena che ogni anno elegge il migliore atleta della nostra regione.

Riceveranno il «Premio Toscana Sport Cultura e Ambiente 2000», indetto dalla “Fondazione Toscana Pro Sport” ed intitolato alla memoria di Primo Nebiolo, presidente della federazione mondiale di atletica leggera. Questo premio viene assegnato a persone, associazioni, enti, impegnati a favore dell’attività culturale e sportiva dei giovani.

Più panchine per Santa Croce

Si tratta di sedute in pietra realizzate sul modello di quelle già presenti nella piazza e per le quali l’Amministrazione comunale ha stanziato 80.000 euro.

Con quelle che già erano presenti, adesso piazza Santa Croce ha una dotazione di 30 panchine. In questo modo si è voluto ricostituire l’originario disegno della piazza, sostituendo le sedute rotte o che erano state tolte, restituendo quindi una maggiore dignità a un’area di pregio del centro storico.

Sempre ieri sono state riparate due sedute in piazza Duomo (lato via Ricasoli). “Si tratta di un significativo intervento di riqualificazione che riguarda una piazza importante del centro storico – ha commentato l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni -. Rendere la piazza più vivibile e confortevole per cittadini e turisti è un primo passo per garantire un maggior decoro di questa piazza e del centro storico in generale. Far vivere la piazza da famiglie, bambini e anziani con iniziative ed eventi ma anche con interventi strutturali come appunto la collocazione delle panchine è uno dei migliori deterrenti contro il degrado e i comportamenti incivili”.

Questo intervento faceva parte dell’appalto che comprendeva anche la prima fase della risistemazione di piazza Brunelleschi, già conclusa. Oltre alla riorganizzazione dell’area destinata al parcheggio di auto e motorini, è stato individuato uno spazio pedonale protetto da dissuasori stradali e attrezzato con porta-biciclette sul lato di via del Castellaccio. È stata inoltre valorizzata la parte posteriore del monumento brunelleschiano con l’allargamento del marciapiede effettuato in pietra e l’inserimento di due panchine in pietra.

Q2, trekking a Vallombrosa

Immersa nel grande scenario di una foresta plasmata nel corso dei secoli dal paziente lavoro della natura e dei monaci Benedettini, Vallombrosa conserva ancora oggi il carattere di paradisiaco eremitaggio che, da millenni, la contraddistingue.

La partenza è prevista dalla stazione Sita di Firenze alle 8,15, con arrivo a Vallombrosa alle 9,30. Obbligatoria la prenotazione, che dovrà essere effettuata alla sede del Trekking Italia, in via dell’Oriuolo 17, dal martedì al venerdì della stessa settimana della gita. Teefono: 055 2341040.

 

Note di Mozart a Santo Spirito

“La sera a Firenze non ci sono solo rumore, bottiglie e fiumi di birre. Ci sono anche opportunità per vivere quegli stessi luoghi in modo civile e il concerto di sabato prossimo rappresenta anche una prima occasione per fare vivere la sera in piazza Santo Spirito“, è stato detto durante la presentazione.

Il Maestro Stefano Burbi (presidente dell’Associazione Mozart Italia) dirigerà l’orchestra dei “Filarmonici di Firenze”, che suonerà l’ouverture della “Clemenza di Tito” di Mozart, l’Incompiuta di Schubert, un brano del compositore contemporaneo Riccardo Andreoni tratto dal poema sinfonico “Il Vecchio Castello” ed alcuni brani scritti dallo stesso Burbi: un Adagio per violino, viola ed archi, scritto nel 1993 dal compositore fiorentino allora in Canada per ricordare le vittime dell’attentato di Via dei Georgofili, le musiche per il film su Annigoni, che hanno vinto nel 1996 al Festival Internazionale Cinematografico di Toronto il premio come migliore colonna sonora per documentari, il Preludio Concertante, un Notturno ed una divertente Marcia dei Burattini. Chiuderà il concerto la sinfonia della “Gazza Ladra” di Rossini.

Parteciperanno al concerto anche il violinista Massimo Nesi e il violista Alfredo Benedetti, già prima viola del Maggio Musicale Fiorentino. L’iniziativa nasce dalla collaborazione dell’assessorato alla cultura, del Quartiere 1, dell’Associazione Mozart Italia, dei Padri Agostiniani di Santo Spirito e dell’Associazione dei commercianti “Le Botteghe di Santo Spirito”. Il concerto è a ingresso libero, inizierà alle 21 e, in caso di maltempo, si terrà all’interno della Basilica.

Il concerto viene realizzato con il contributo di AUDI Firenze: Luca Bedin, direttore generale di Volkswagen Group Firenze, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione “non solo perché da sempre il marchio Audi è vicino alla cultura e alla musica classica, ma anche perché è un altro passo avanti dell’integrazione dell’azienda nella vita e nell’attività della città che ci ospita”.

Com’era Firenze 2mila anni fa

L’iniziativa ha visto la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. La mostra, già presentata lo scorso ottobre in via del Proconsolo con considerevole apprezzamento da parte della critica e del pubblico, offre un’’ulteriore occasione per fare un salto nel tempo e rivivere idealmente la nascita della nostra città.

La full immersion nella “Florentia” di due millenni fa si materializza attraverso 33 pannelli di grande formato (3 in più della precedente) con fotografie, disegni e descrizioni che spiegano l’’evoluzione dell’’area compresa tra l’’Arno e Fiesole, dal primitivo Castrum fino alla decadenza. Una vera macchina del tempo, dove ognuno potrà ritrovare nei luoghi attuali i segni di una civiltà che non c’’è più, nascosta pochi metri sotto i nostri piedi, come ci hanno testimoniato i ritrovamenti archeologici in varie zone della città.

La mostra (ingresso libero), sarà aperta tutti i giorni con orario 15,30-19. Sabato e festivi anche 10-12,30. Scolaresche e gruppi di almeno 10 persone possono prenotare visite mattutine nei giorni feriali con appuntamento telefonico al numero 347.0108517.

Mercoledì 7 maggio, alle 10,30, è in programma una conferenza introduttiva alla Mostra nella Sala Tosca Bucarelli di Villa Vogel, sul tema ““Firenze Romana e la romanizzazione dell’’agro fiorentino””. Relatori Maria Luce Giliberto, archeologo della preistoria, e Mario Pagni, archeologo ex direttore Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e Chiara Barconi, architetto.

Sabato 10 maggio, alle 10, è invece in programma l’’inaugurazione vera e propria della mostra. Alle 17 si potrà assistere a un concerto in costume rinascimentale nel cortile della Villa, eseguito dal “Trio La Tarara” con Valentina Leoni (soprano), Marco Di Manno (flauto dolce) e Geny Eva (chitarra). Musiche di Dowland e Giuliani. Danze rinascimentali. Info: Ufficio Cultura Q4, via delle Torri 23, telefono 055.2767113-14-35, e-mail: [email protected].

Il Grand Prix MPS 2008

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Per il decimo anno consecutivo infatti la stagione estiva dell’atletica leggera propone l’ormai tradizionale Gran Prix Banca Monte dei Paschi di Siena, circuito di dieci meeting rivolti al settore agonistico, oltre agli appuntamenti per il settore giovanile. La partnership tra la FIDAL Toscana e l’Istituto di credito senese si consolida ancor di più, grazie anche allo spettacolo intenso e alle ottime prestazioni tecniche che tutti gli atleti toscani, e non solo, garantiscono in ogni appuntamento.
La prima tappa del Gran Prix, si svolgerà sabato 3 maggio. Mentre a Livorno si affronteranno gli atleti più maturi, le speranze dell’atletica toscana si danno appuntamento a Siena per la prima manifestazione del circuito giovanile, organizzata presso il campo scuola Renzo Corsi dall’UISP Atletica Siena. La gara è valida anche come prima giornata della fase interprovinciale (province di Arezzo, Pistoia e Siena) dei Campionati Regionali di Società per la categoria cadetti (14-15 anni) e ragazzi (12-13 anni).
Il ritrovo è fissato alle ore 14.45. Le gare in programma sono: per le categorie maschili, km. 3 e km. 2 di marcia, salto con l’asta, salto in alto, mt. 300hs, salto triplo, getto del peso, mt. 1.000, lancio del martello e staffetta mt. 4×100; per la categoria cadetti femmine, km. 3 e km. 2 marcia, salto in lungo, salto con l’asta, lancio del giavellotto e lancio del vortex, mt. 300hs, mt. 80, salto in alto, mt. 1.000, lancio del giavellotto.

Fiesole, piante e terrecotte in mostra

La manifestazione si svolgerà il 10 e 11 maggio prossimi,e vi parteciperanno alcuni vivaisti che possono presentare prodotti di qualità: agrumi, rose, piante officinali, azalee ed altre piante che hanno una importante relazione con i vasi in terracotta prodotti dalle Fornaci riunite nell’Associazione, che offrirà le collezioni di terrecotte artistiche dei propri associati.

L’amministrazione comunale di Fiesole mette a disposizione della manifestazione una sala conferenze in cui si terranno incontri, note sulla coltivazione di alcune specie esposte, presentazione dei cataloghi e delle pubblicazioni delle aziende partecipanti.

Questi i partecipanti alla Mostra Mercato:

– Vivai Oscar Tintori

– Az. Agr. Rose Barni

– “L’Elce” di Neri Francesca

– Floric. Magi Antonio

– Garden “Le Lune”- “Vivereverde”

– “Villa Peyron” Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

– Ass. Fornaci Storiche Artistiche Imp.

Incontri in Sala Marchini-Carrozza

–sabato 10 maggio alle ore 11

Dott. Saverio Lastrucci:

“ I perché di un marchio di qualità”:

· Presentazione dell’Associazione Fornaci Storiche Artistiche Impruneta

· Storia delle fornaci Imprunetine

· La tradizione

· Le produzioni

“ Villa Giardino e Parco di Villa Peyron”:

· Presentazione delle iniziative pubbliche organizzate dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, a Fiesole (FI)

— domenica 11 maggio alle ore 16

Giorgio Tintori:

“Gli agrumi ornamentali”

· Storia e presentazione dei “Vivai Oscar Tintori”

· Presentazione del libro “Gli agrumi ornamentali”

· Cura delle piante di agrumi

· Innesti – Talee

· Concimazione

· Terriccio

· Irrigazione

· Rinvaso

· Ricovero invernale

· Difesa fitosanitaria