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Elezioni a Firenze, i candidati presidente per il Quartiere 2

In occasione delle elezioni del 26 maggio 2019, Campo di Marte si prepara a scegliere il nuovo presidente del Quartiere 2 di Firenze tra una rosa di sei candidati. La novità di quest’anno è infatti che i cittadini, oltre a rinnovare il Consiglio di Quartiere, sceglieranno direttamente chi guiderà il “parlamentino” di Villa Arrivabene.

Elezioni a Firenze: i candidati presidente per il Quartiere 2

In tutto sono 15 le liste, che “corrono” per il Quartiere 2 presentando, come detto, sei diversi candidati: Michele Pierguidi, Federico Pericoli, Lorenzo Porazzini, Lorenzo Palandri, Simona Quartini, Antonella Gialli. Ecco nel dettaglio chi sono.

MICHELE PIERGUIDI

Candidato presidente di Quartiere 2 sostenuto da: Lista Nardella, Partito Democratico, +Europa, Avanti Firenze, Firenze + Verde

Chi è: nato nel 1970, è presidente uscente del Quartiere 2 e presidente del Calcio storico fiorentino, di professione impiegato.

Mi candido perché: “è ancora lunga la strada da percorrere insieme. In cinque anni abbiamo raggiunto molti traguardi, ma ora restano opere da concludere e da immaginare insieme ai cittadini, dalla mobilità alle scuole, fino al rafforzamento delle sinergie con il mondo del sociale, dello sport e della cultura”.

FEDERICO PERICOLI

Candidato presidente di Quartiere 2 sostenuto da: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista civica Firenze Bocci sindaco

Chi è: nato nel 1962 a Firenze, è consulente di società, dirigente di associazione di categoria. Tre mandati in consiglio di Quartiere alle spalle.

Mi candido perché: “voglio cambiare questo quartiere. C’è una questione di assetto del territorio che ci minaccia: la tramvia. La popolazione è preoccupata e poco informata. Ci
sono problemi di sicurezza, zone di spaccio e prostituzione. Il Quartiere deve essere il tramite tra i cittadini, le istituzioni e le autorità”.

LORENZO PORAZZINI

Candidato presidente di Quartiere 2 sostenuto da: Movimento 5 Stelle

Chi è: nato a Firenze nel 1962, geologo di professione.

Mi candido perché: “Sogno una città a misura d’uomo ed ecosostenibile, in cui nessuno debba rimanere indietro. Una città che dia a tutti la possibilità di vivere e lavorare in equilibrio con il migliore dei mondi possibili”.

LORENZO PALANDRI

Candidato presidente di Quartiere 2 sostenuto da: Sinistra Italiana, Potere al popolo, Firenze Città Aperta

Chi è: nato nel 1990, laureato in ingegneria civile. È vicepresidente del Circolo Arci il Progresso.

Mi candido perché: “Sono nato e cresciuto nel Q2, l’ho visto trasformarsi in un quartiere dormitorio. Mancano luoghi di aggregazione, di cultura, in cui fare comunità. Dobbiamo impedire speculazioni a San Salvi e restituirlo ai cittadini. Il quartiere deve lavorare per fermare la forte emergenza abitativa nonostante la disponibilità di case”.

SIMONA QUARTINI

Candidata presidente di Quartiere 2 sostenuta da: Libera Firenze

Chi è: nata a Firenze nel 1964, oggi vive a Greve in Chianti. Maturità magistrale e un diploma in ortofrenia. Impiegata amministrativa in un ente sanitario. Attivista contro le tossicità e le nocività.

Mi candido perché: “sono un’attivista nel campo dei rischi alimentari e della tossicità dell’acqua e dei cibi. Dobbiamo portare un autentico ecologismo solidale in tutte le istituzioni, cominciando dal quartiere che è (nonostante lo abbiano svuotato) quella più vicina ai cittadini”.

ANTONELLA GIALLI

Candidata presidente di Quartiere 2 sostenuta da: Casapound

Chi è: nata a Firenze nel 1958, di professione è agente di viaggi.

Mi candido perché: “è qui che lavoro da oltre trent’anni. Mi voglio battere contro sprechi e scempi. Stop all’ipotesi di costruzione della tramvia a Campo di Marte, da sostituire con una linea di metropolitana leggera. Basta favoritismi ai rom, sgomberare gli accampamenti e investire nel sostegno alle zone popolari del quartiere”.

Elezioni Firenze, liste e candidati nel Quartiere 2

Elezioni a Firenze: tutto quello che c’è da sapere, non solo sui Quartieri

Con l’election day del 26 maggio entra in vigore quindi il nuovo regolamento comunale sull’elezione diretta dei presidenti di Quartiere.

In questo articolo i dettagli sulle novità per le elezioni dei presidenti di Quartiere di Firenze

Qui i nomi e i profili dei 9 candidati sindaco

Abbiamo dedicato un approfondimento anche tutti i candidati per il Consiglio comunale fiorentino

Elezioni a Firenze, i candidati presidente per il Quartiere 1

Europee, comunali ma anche di quartiere. Per le elezioni del 26 maggio, i residenti a Firenze decidono anche chi guiderà per i prossimi 5 anni i Consigli di Quartiere: ecco in particolare quali sono i candidati alla carica di presidente del Quartiere 1.

Elezioni: l’elenco dei candidati presidente al Quartiere 1 di Firenze

In tutto sono 6 le persone che si presentano per le diverse formazioni politiche. Vediamo nel dettaglio chi si presenta per guidare il Quartiere 1, che comprende il centro storico di Firenze e le zone limitrofe: Maurizio Sguanci, Roberta Pieraccioni, Luigi Benassai, Giorgio Ridolfi, Leonardo Venuti, Simone Selvi.

MAURIZIO SGUANCI

Candidato presidente di Quartiere 1 sostenuto da: Lista Nardella, Partito Democratico, +Europa, Avanti Firenze, Firenze + Verde

Chi è: nato nel 1965, è presidente del Quartiere 1 uscente, di professione commerciante.

Mi candido perché: “le tre parole chiave per il Quartiere sono comunità, legalità e vivibilità. Su questi aspetti abbiamo fatto tanto in questi cinque anni e molto di più vogliamo fare nel prossimo mandato per rendere ancora più vivibile, ordinato e accogliente il quartiere più bello del mondo”.

ROBERTA PIERACCIONI

Candidata presidente di Quartiere 1 sostenuta da: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista civica Firenze Bocci sindaco

Chi è: nata nel 1967 a Cecina (LI). È consigliera uscente del Quartiere 1, alle spalle anche un mandato nel Quartiere 4.

Mi candido perché: “Dopo dieci anni nelle istituzioni non voglio sottrarmi dal compito di dare voce ai fiorentini. C’è tanto scontento in città. Il PD governa da troppi anni, l’alternanza è un valore fondante in democrazia. Nel quartiere si è lasciato che la situazione sfuggisse di mano: servono decisione e rispetto delle regole per riqualificare il turismo, il commercio, dare decoro al quartiere”.

LUIGI BENASSAI

Candidato presidente di Quartiere 1 sostenuto da: Movimento 5 Stelle

Chi è: nato nel 1975 a Messina, è artista teatrale.

Mi candido perché: “sogno una Firenze che riparta dalla cultura, in un cammino individuale e collettivo, da percorrere insieme per migliorare sia politicamente che umanamente. Ho deciso di candidarmi con il M5S perché voglio impegnarmi per una vigorosa crescita della cultura artistica toscana”.

GIORGIO RIDOLFI

Candidato presidente di Quartiere 1 sostenuto da: Sinistra Italiana, Potere al popolo, Firenze Città Aperta

Chi è: Nato nel 1990, laureato in storia. Attivista dei movimenti universitari, è impegnato allo Spazio InKiostro di via degli Alfani.

Mi candido perché: “Il Q1 rispecchia la dualità di tutta Firenze: da una parte la città del turismo e della centrificazione, dall’altra la città delle politiche che allontanano i cittadini dal centro. Grande offerta di Airbnb mentre non si trovano affitti per studenti o residenti a prezzi accessibili. Vogliamo restituire il quartiere a chi lo vive, creare spazi di aggregazione e socialità”.

LEONARDO VENUTI

Candidato presidente di Quartiere 1 sostenuto da: Libera Firenze

Chi è: Nato a Firenze nel 1973. Maturità tecnica. Commerciante in generi alimentari. Prima esperienza di politica attiva.

Mi candido perché: “Vorrei che il centro storico tornasse ed essere la casa di molti fiorentini che purtroppo hanno dovuto lasciarlo. Voglio aiutare Fabrizio Valleri a portare un tocco di umanità e di compassione nella arida politica fiorentina”.

SIMONE SELVI

Candidato presidente di Quartiere 1 sostenuto da: Casapound

Chi è: Nato a Firenze nel 1980, di professione è tassista.

Mi candido perché: “Voglio restituire il cuore di Firenze ai suoi cittadini. Lotta serrata a degrado e criminalità, presidio del territorio, tutela di residenti e attività tipiche rimodulando le imposte in loro favore e con progetti di edilizia sociale, contrasto alla cannibalizzazione del centro da parte delle multinazionali, applicazione del ‘Piano tutela aree verdi’ ignorato dal Pd”.

Elezioni Firenze, liste e candidati nel Quartiere 1

Elezioni a Firenze: dai Quartieri alle comunali, gli approfondimenti

Con il 2019 sono cambiate le regole elettorali per i Consigli di Quartiere: è infatti prevista l’elezione diretta dei presidenti di Quartiere.

Qui l’articolo su come si vota a Firenze per il Consiglio di Quartiere

Questo invece l’approfondimento su tutti i candidati sindaco a Firenze

Infine qui i candidati al Consiglio comunale di Firenze per le elezioni amministrative 2019

Lavori Sant’Orsola, a Firenze arriva una maxi gru / VIDEO

Entrano nel vivo i lavori a Sant’Orsola, nel centro di Firenze, con l’impiego di una super gru da 16 tonnellate e con un braccio di 40 metri. Nell’ex monastero entrano nel vivo gli interventi per rimettere a nuovo le coperture del complesso.

Il trasporto-show della gru

L’enorme gru, una Potain Igo 50, è arrivata durante la notte del 5 maggio nel quartiere di San Lorenzo grazie a un semovente lungo 16 metri, manovrato dai tecnici della ditta incaricata del trasporto: il grande “carrello” è sfilato lungo le vie del centro storico, da piazza San Marco a via Cavour fino a via Guelfa e all’ingresso al cortile minore di Sant’Orsola.

Gru Sant Orsola lavoriI lavori a Sant’Orsola, nel centro di Firenze

I cantieri, finanziati con oltre 1,6 milioni di euro dalla Città Metropolitana di Firenze, proprietaria dell’immobile, interessano più di 4mila metri quadri di tetto danneggiati, che saranno ricostruiti, isolati e resi impermeabili. I tempi per questo intervento sono di 12 mesi. Il piano dei lavori per Sant’Orsola prevede poi interventi su 2600 metri quadrati di facciate, che saranno recuperate per un investimento di 2,8 milioni.

Il video

Gli aggiornamenti sugli interventi sono pubblicati sul sito che la Città metropolitana di Firenze ha dedicato al complesso di Sant’Orsola.

A Pratolino torna Ruralia, la festa della campagna

A Pratolino torna Ruralia, la festa della campagna. Il weekend dell’11 e il 12 maggio nel parco mediceo di Villa Demidoff va in scena  la kermesse dedicata all’allevamento, all’agricoltura, alle attività faunistico venatorie all’ambiente.

Cosa accadrà a Ruralia

Nei Pratoni verranno esposte razze bovine  e ovine locali, nella Fattoria didattica ci sarà uno spazio pensato per  i bambini e le loro famiglie, dove del personale appositamente preparato proporrà attività ricreative e didattiche  su temi della ruralità e della zootecnia in particolare. Durante la due giorni i bambini potranno provare a mungere le mucche, fare il formaggio, la pasta fatta in casa o gestire  l’alveare e curare la smielatura, tessere e filare la lana.
Nella zona delle Scuderie la Protezione Civile della Città Metropolitana mostrerà i mezzi per gli interventi della protezione civile sul territorio mentre la mostra fotografica “Il terremoto del Mugello del 1919” ricorderà  i cento anni dal sisma del Mugello del 29 giugno 1919.
L’area Locanda sarà attrezzata invece con stand di enti e associazioni, bancarelle di piante e di fiori, mentre al Pratone del Gigante dell’Appennino  i bambini potranno imparare a costruire il loro aquilone con un kit fornito appositamente poi lo faranno volare nel parco.

Ruralia è organizzata dalla Città Metropolitana con le principali associazioni di categoria attive sul territorio, il supporto da parte dei Comuni dell’area metropolitana e gli esponenti del settore zootecnico.
Questo in dettaglio il programma della manifestazione.

A Pratolino torna Ruralia: il programma di sabato

Queste le attività e le iniziative in programma sabato
ore 10:00 Inaugurazione della manifestazione. Apertura delle mostre e inizio delle attività.
ore 10,30 Mungitura (area zootecnica).
ore 11,30 Caseificazione (area zootecnica)
ore 14,30 Prova di conduzione di gregge con cani (Sheepdog) (area zootecnica)
ore 15:00 Convegno in Sala Rossa ore 11,30 – 13,30  dal Titolo “Il ruolo dell’Agricoltura contro il dissesto idrogeologico”, con la presenza dell’Avv. Alessia Bettini (Ass. Ambiente Comune di Firenze), del Prof. Nicola Casagli (Geologia Applicata DST, Dipartimento Scienze della Terra),  del Prof. Marco Bindi (ProRettore alla Ricerca Università di Firenze),  del Prof. Claudio Fagarazzi (Economia Ambientale Facoltà di Agraria), del Dott. Marco Bottino (Presidente CBMV Consorzio di Bonifica Medio Valdarno). Moderatore Dott. Geol. Riccardo Impallomeni Ass. Ambiente-Agricoltura Comune di Vaglia.
ore 15,30 giochi equestri (area zootecnica)
ore 16,30 Mungitura (area zootecnica)
ore 16:30 Intrattenimento musicale “Il canta’ maggio” dei Maggiaioli di Bivigliano alla Locanda
ore 17,30 Caseificazione (area zootecnica)

A Pratolino torna Ruralia: il programma di domenica

Questi gli eventi di domenica

ore 10,30 Mungitura (area zootecnica)
ore 11,00 Caseificazione (area zootecnica)
ore 11,30 Prova di conduzione di gregge con cani (Sheepdog) (area zootecnica)
ore 11:30 Intrattenimento musicale “Il canta’ maggio” dei Maggiaioli di San Godenzo e Dicomano
ore 12,30 Giochi equestri (area zootecnica)
ore 15:00 Musica folk itinerante a cura de “Gli amici di’ Chianti” con canzoni popolari fiorentine
ore 15,00 Prova di conduzione di gregge con cani (Sheepdog) (area zootecnica)
ore 15,30 Giochi equestri (area zootecnica)
ore 16,00 Mungitura (area zootecnica)
ore 16,30 Caseificazione (area zootecnica)

Alle Murate “A Cavallo dell’arte”

Curata da Giovanna Cardini, “A cavallo dell’Arte” è la mostra che raggruppa tredici artisti senesi e che si tiene alla galleria Merlino Bottega d’Arte delle Murate a Firenze dall’8 al 18 maggio 2019.

Simbolo di vitalità e bellezza, nonché testimone di leggendari avvenimenti e di grandi battaglie, il cavallo è stato fonte d’ispirazione per gli artisti di ogni epoca, a partire da quelli egiziani e greci fino a quelli più contemporanei. Lo hanno dipinto Leonardo Da Vinci, Caravaggio, Gauguin, De Chirico e Picasso, tanto per citarne alcuni; e scolpito in ogni modo Michelangelo, Canova, Donatello.

Il tema

Il cavallo, si sa, è amico dell’uomo e a lui sa affidarsi totalmente, in un’intima comunione d’intenti che richiede la massima sincronicità: si dice che i loro cuori battano all’unisono nelle competizioni sportive così come nella semplice passeggiata amatoriale. Il cavallo e il cavaliere si fondono in una relazione talmente particolare che non si sa bene chi dei due addestri l’altro. E’ il motivo per cui questo animale straordinario viene utilizzato anche nella pet-therapy, a vantaggio di coloro che hanno bisogno di un maestro sensibile e silenzioso.

Grazie alle sue doti di resistenza e di agilità, il cavallo è stato sempre protagonista nelle battaglie e nelle corse: fra queste, la più famosa nel nostro paese è il Palio di Siena, nato nel 1200 come spettacolo per l’aristocrazia e divenuto poi festa popolare e occasione di gara fra le contrade cittadine. Ed è proprio a Siena che vivono e lavorano quasi tutti gli Artisti Estrosi, che da qualche anno portano in giro per l’Italia un gran numero di opere pittoriche, di sculture e installazioni dedicate alla tradizione equestre.

La mostra “A cavallo dell’Arte” alle Murate

“E’ un gruppo di artisti molto compatto e motivato – sottolinea Giovanna Cardini – accomunati dall’amore per la propria città, per il Palio e ovviamente per i temi legati al cavallo. Ognuno di loro ha uno stile particolare, molto riconoscibile, rappresentato con varie tecniche dove sempre traspaiono passione ed entusiasmo. Hanno tutti all’attivo un nutrito curriculum di esposizioni personali, oltre a promuovere contemporaneamente anche le iniziative sotto il nome di Artisti Estrosi”.

In mostra alla galleria Merlino Bottega d’Arte, i dipinti incantati di Elena Conti, le composizioni ritmiche di Massimo Stecchi, i ritratti corposi di Fabio Barbetti, e quelli di Renato FerrettiEnzo GambelliSanela JusuframicStefano SardelliAlessandro Grazi e Monica Peltrera. Oltre ai dipinti, si possono ammirare le raffinate sculture di Silvio Amato, di Augusto Filippeschi e di Turi Alescio: ognuno di loro, attraverso il proprio stile unico e originale, sa restituire allo spettatore un’immagine del cavallo essenziale e dinamica, frutto di conoscenza profonda del soggetto e anche di sapiente padronanza della materia. Infine, l’installazione provocatoria di Giuseppe Castelli vuol mettere l’accento sul potenziale tradimento che anche il migliore destriero può giocare a scapito del suo cavaliere. Così è la vita.

Le info utili

A cavallo dell’Arte
Galleria Merlino Bottega d’Arte
via delle Vecchie Carceri – Firenze
orario 15.30 – 19.30

Vernissage: mercoledì 8 maggio dalle 18.00 in poi

Cambiamenti climatici, anche Firenze firma l’appello alla Ue

Una lettera aperta, a nome di 62 milioni di cittadini, per chiedere che l’Unione Europea agisca subito e in modo efficace contro i cambiamenti climatici. Anche Firenze è tra le 10 città italiane che ha sottoscritto questo appello lanciato da 200 sindaci europei.

Le richieste

I primi cittadini, anche a seguito delle manifestazioni dei Fridays for future, chiedono all’Ue una strategia che entro il 2030 diminuisca di oltre la metà le emissioni di gas serra, l’aumento degli obiettivi climatici ed energetici per i prossimi dieci anni e anche cambiamenti nel bilancio dell’Unione con l’eliminazione delle sovvenzioni in favore dei combustibili fossili e obbiettivi vincolanti per gli stati membri.

La lettera, firmata dai sindaci di 21 Stati Ue e di altri 7 Paesi, vede tra i sottoscrittori anche le città italiane di Milano, Bologna, Arezzo, Capaci, Mantova, Modena, Senigallia, Torino e Zugliano (Vicenza), oltre a Firenze. La missiva arriva in vista del vertice informale dei Capi di Stato dell’Unione Europa in Romania, prevista il 9 maggio a Sibiu.

Il primo confronto tra i candidati sindaco

Il primo confronto tra i candidati sindaco alle elezioni comunali di Firenze è andato in scena ieri sera alla Certosa, sede dell’appuntamento organizzato dall’associazione SaveTheCity e trasmesso in diretta da Lady Radio. Tutti e nove i candidati sullo stesso palco per la prima – e probabilmente anche ultima – volta. Ecco come sono andati, seguendo l’ordine del sorteggio che ha inaugurato l’iniziativa. LEGGI LA DIRETTA DEL CONFRONTO.

Primo confronto tra i candidati sindaco – la diretta

Andrés Lasso. Forse il più teso, ma si dimostra anche il più preparato: progetti, date, proposte chiare e di sostanza. Pronto anche quando c’è da replicare agli altri candidati, su tutti la risposta a Bocci in tema di traffico e mobilità privata. È lui la sorpresa della serata.

Gabriele Giacomelli. Parla una lingua d’altri tempi, tra proletariato e lotta di classe. Ma ha un’idea forte e la sa declinarla su tutti i temi senza indugi. Manca di vivacità, il palcoscenico non è il suo habitat.

Fabrizio Valleri. Sabotatore di una formula eccessivamente ingessata che lui è bravo a spingere agli estremi: legge tutte le risposte sui suoi appunti, rinuncia alle repliche “perché quelle non ce l’ho scritte”, scherza. Piazza pure due claim perfetti per il marketing della politica: la “rivoluzione rionale” al centro del suo programma e la “Foresta Foster” da realizzare al posto della stazione per l’alta velocità.

Primo confronto tra i candidati sindaco. Nardella vs Bocci

Dario Nardella. L’esperienza paga e il sindaco uscente tiene a bada gli avversari nel “tutti contro uno” al quale inevitabilmente sapeva di andare incontro. Porta cose fatte e rivendica risultati, sfida gli avversari a proporre idee alternative se vogliono dimostrarsi credibili. Esce allo scoperto con i Della Valle – il suo “non ci sono più alibi” suona come un ultimatum sul progetto del nuovo stadio – e strappa l’ovazione quando nell’accorato appello finale richiama ai valori di libertà e antifascismo.

Ubaldo Bocci. Il mantra dell’“avete governato per 50 anni, adesso basta” sulle prime pare spianargli la strada. Mano a mano, però, il candidato del centrodestra deve fare i conti con i tempi del confronto, che fatica a gestire. Si spende in attacchi a Nardella e non ne ha abbastanza per chiudere il ragionamento. Così non è chiara la sua alternativa su tramvia, stadio, aeroporto, sgomberi e periferie. Fino all’ultimo inciampo, quando spreca completamente l’appello conclusivo.

Elezioni Firenze 2019, il confronto tra i candidati sindaco

Mustafa Watte. È preparato, ha un programma chiaro e sa come raccontarlo. Lo fa con tono salmodiante che, quando tocca a lui, di certo non scalda un clima già piuttosto tiepido di suo. Parole d’ordine: legalità e regole.

Saverio Di Giulio. All’opposto del suo vicino di sgabello, alza la voce e incalza il pubblico. Su ogni tema proposte nette e intransigenti. Ma quando si schiera contro lo ius soli nel nome dell’Italia nata dal sacrificio sul Piave, si prende i fischi.

Antonella Bundu. La più ficcante anche nella provocazione, senza mai perdere la sua compostezza regale. Inclusività e sostenibilità al centro del programma. Ne ha per Nardella e per Bocci, ma riserva le stoccate più dure al suo dirimpettaio Di Giulio, invocando la chiusura di CasaPound.

Roberto De Blasi. Parte piano, si scalda con l’andare delle domande. Un paio di idee di rottura – lo stadio fuori dall’abitato di Firenze, il check-in a Santa Maria Novella per i voli in partenza da Pisa – ma nel complesso è emblema di un grillismo ormai istituzionalizzato.

 

Firenze ricorda Michela Noli con musica, una corsa e un libro

Firenze ricorda Michela Noli con un libro, un concerto e una corsa contro la violenza sulle donne. A tre anni dalla scomparsa della 31enne hostess fiorentina, uccisa dall’ex marito il 15 maggio 2016, vengono organizzati 3 eventi di musica sport e solidarietà dedicati a Michela e alle altre donne vittime di violenza. E’ il progetto “Insieme per Michela”.

Le iniziative a Firenze in ricordo di Michela Noli

Il 7 maggio  alla libreria Sit”N”Breakfast viene presentato il libro, ”Io, Michela?” scritto dalla mamma della vittima, Paola Alberti Noli. “Ho  sentito la necessità di scrivere questo racconto per far conoscere l’esperienza di Michela perché credo che anche questo sia un modo per sensibilizzare e fare della prevenzione” afferma Paola.
Sabato 11 maggio, sempre alle 18, sarà la volta della musica  con il concerto, a villa Vogel, di alcuni artisti tra cui Cecco & Cipo, Daniela Morozzi e Peppe Voltarelli.

Corri per Michela

Domenica mattina alle 8.30 partirà invece  la gara podistica Corri per Michela, con una corsa non competitiva di 7 chilometri  e una passeggiata ludico motoria di 5 (le preiscrizioni per le società e gli atleti singoli si ricevono via mail [email protected] entro le ore 22 del 10 maggio, quota di partecipazione 5 euro).
La manifestazione  partirà dall’Isolotto, del giardino che porta il suo nome e dove una panchina rossa rammenta a tutti che “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” come citava Isaac Asimov. Al termine della corsa ci saranno alcuni interventi sul tema della violenza, e l’esibizione della fisarmonica Rossini e della scuola di Wushu di Firenze.

Insieme per Michela Noli e contro la violenza

Così Firenze ricorda Michela Noli. Le iniziative fanno parte del progetto  promosso da Toscana Aeroporti con Artemisia, i genitori e la famiglia Noli per raccogliere fondi per finanziare progetti di sensibilizzazione nei contesti lavorativi e a sostegno dell”autonomia delle donne che denunciano atti di violenza.

 

“Queste  iniziative danno delle risposte concrete come denaro utilizzato per gli affitti, per il reinserimento lavorativo delle donne, per dare possibilità ai bambini” ha detto Teresa Bruno, presidente dei centri antiviolenza Artemisia.

La vicenda

Michela Noli, hostess di terra all’aeroporto di Firenze, fu uccisa dall’ex marito Mattia Di Teodoro il 15 maggio del 2016. Aveva lasciato da tempo quell’uomo, così schivo e timido, che in passato aveva avuto dei disturbi psichici e che era divento sempre più ossessivo e possessivo.

 

Michela, così allegra e solare si sentiva soffocare in quel matrimonio ed era tornata a vivere con i suoi genitori. Ma Mattia non si era  rassegnato, continuava a cercarla a seguirla, dicendo agli amici di volerla uccidere. Finché un giorno non le chiede di incontrarsi per un’ultima volta con la scusa di ridarle una valigia. Lei scende, pensa che sia una questione di pochi minuti , non prende neanche il cellulare. Sale in macchina. Mattia la porta all’Argingrosso in un luogo appartato tira fuori un coltello e la colpisce  47 volte. Poi si uccide a sua volta.

Michela e “Amore Criminale”

La dramma di Michela è stato raccontato anche in televisione da Veronica Pivetti lo scorso 7 ottobre in una puntata di “Amore criminale”: la storia è stata raccontata le testimonianze dei familiari di Michela e dei legali che si sono occupati di questa vicenda.

L’inaugurazione del Memoriale di Auschwitz all’Ex 3 di Firenze

Ci sono voluti quasi 12 anni, ma finalmente il Memoriale di Auschwitz tornerà ad essere visibile a tutti i suoi visitatori, all’Ex 3 di  Firenze. Le porte dell’edificio accanto al centro commerciale di Gavinana si aprono la mattina dell’8 maggio alle ore 10 con un ospite d’eccezione: un’opera d’arte di circa 550 metri quadri di tela dipinta dal valore inestimabile, realizzata alla fine degli anni ‘70 per celebrare gli italiani caduti nei campi di concentramento nazisti.

La storia

In seguito alla richiesta perentoria, nel 2015, da parte del governo polacco a quello italiano di rimuovere l’opera dal blocco 21 del campo di sterminio, l’Aned – Associazione nazionale ex deportati decise di rimpatriarla cercando a lungo una location, senza trovare riscontri positivi. Solo nel 2016 il Comune di Firenze e la Regione Toscana accolsero la richiesta, trovando nell’Ex3 il fondo adatto ad ospitarla.

Il giorno dell’inaugurazione

Tre anni dopo, dalle parole si è passati ai fatti e così, nel giorno in cui si ricorda la fine della Seconda guerra mondiale, il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione Enrico Rossi inaugurano il nuovo polo della memoria fiorentina.

Un’operazione sostenuta anche dalla Fondazione CR Firenze e da Unicoop Firenze, che hanno raccolto fondi destinati al restauro dell’opera realizzato dai giovani restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure e dell’Istituto del Restauro di Roma. Quello del memoriale infatti rappresenta il più grande restauro mai realizzato nel campo del contemporaneo, per estensione e per complessità.

Com’è l’esposizione del Memoriale di Auschwitz all’Ex 3 di Firenze

I visitatori sono accolti al pian terreno da una grande mostra sul tema della memoria della deportazione che è stata realizzata per conto dell’Aned da Elisa Guida e Bruno Maida (testi e immagini) e il cui allestimento è stato curato dallo studio Belgiojoso di Torino.

E’ anche presente un approfondimento specifico sulla deportazione toscana e sul decimo anniversario del gemellaggio tra i Comuni di Firenze e Mauthausen fortemente voluto da Mario Piccioli, ex deportato politico di Mauthausen ed Ebensee. Al piano superiore invece viene esposto il Memoriale italiano di Auschwitz, la grande opera a forma di spirale firmata tra gli altri da Primo Levi e dal compositore Luigi Nono.

“Siamo molto soddisfatti – spiega Alessio Ducci, presidente della sezione fiorentina di ANED – perché anche Firenze avrà un luogo della memoria, un luogo dove riflettere, capire e spiegare ai giovani come sia accaduta la negazione della libertà e come ancora oggi tematiche come questa non possano essere negoziabili”.

Quando è possibile visitare il Memoriale

L’8 maggio il Memoriale e la mostra rimarranno aperti tutto il giorno, per consentirne la
visita. Successivamente saranno organizzate visite guidate a cura dello staff di Muse. Per informazioni e prenotazioni: 055.2768224.

Qual è il percorso della Deejay Ten Firenze 2019

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La Deejay Ten di Firenze scalda i motori per l’edizione 2019 e  presenta il percorso. A dire il vero si tratta di due percorsi distinti: accanto alla corsa da 10 chilometri (la Deejay Ten vera e propria) c’è un secondo tracciato da 5 chilometri (la Deejay Five), più breve e meno impegnativo, aperto a tutti da percorrere a corsa o con passo veloce. La data scelta è domenica 19 maggio.

Dov’è il Deejay Village

Il quartier generale della manifestazione sarà come solito in piazza Santa Croce, con animazione, intrattenimento e riscaldamento insieme alle voci (e ai volti) di Radio Deejay. Aprirà i battenti sabato 18 maggio e qui i partecipanti ritireranno i pettorali, sabato dalle 9 alle 20, e il giorno della gara con orario 7.00-9.00.

Deejay Ten Firenze 2019, il percorso dettagliato

Iniziamo dall’itinerario più lungo, riservato a chi ha più di 16 anni. La partenza del percorso 2019 della Deejay Ten di Firenze è da lungarno della Zecca Vecchia. L’orario dello start è fissato alle ore 9.30. Poi i podisti si dirigeranno verso piazzale Michelangelo passando prima da Ponte San Niccolò, piazza Ferrucci e viale Michelangelo, per scendere dall’altra parte della collina: percorreranno viale Galilei per arrivare a Porta Romana.

La corsa toccherà in seguito l’Oltrarno, sfilando in via Romana, piazza San Felice, via Maggio, piazza Frescobaldi. Salterà l’Arno su Ponte Santa Trinita per poi deviare verso ovest, su lungarno Corsini e Vespucci. All’altezza di Ponte Vespucci imboccherà via di Melegnano per tornare  verso il centro, toccando piazza Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Tornabuoni.

L’ultima parte del percorso interesserà lungarno Acciaiuoli, con una vista su Ponte Vecchio, svolterà in via Por Santa Maria, arriverà in piazza del Mercato nuovo, in via Porta rossa, piazza Davanzati, via dei Sassetti e via Strozzi. Ultimo sprint tra piazza della Repubblica e via Roma con l’arrivo della Deejay Ten nel cuore del centro di Firenze: piazza Duomo, per la precisione all’inizio di via Calzaiuoli.

La mappa

Deejay Ten Firenze percorso 2019 mappaE il percorso della Deejay Five

La prima parte della corsa da 5 chilometri è la stessa. Via da lungarno della Zecca Vecchia, ma mezz’ora dopo la gara principale (ore 10.00). Poi il serpentone si dirigerà verso piazzale Michelangelo (Ponte San Niccolò, piazza Ferrucci, viale Michelangelo).

Dalla terrazza panoramica su Firenze cambierà percorso rispetto alla Deejay Ten e scenderà per le rampe del Poggi, entrerà nel rione di San Niccolò passando da Porta San Giorgio, si dirigerà verso piazza Demifoff, poi su lungarno Serristori. Passato Ponte alle Grazie, quello subito prima di Ponte Vecchio, entrerà in corso dei Tintori con l’arrivo vicino piazza Santa Croce, in via Magliabechi.

Fine settimana a Firenze, gli eventi tra il 17 e 19 maggio

Le iscrizioni per la Deejay Ten di Firenze

C’è tempo fino a mercoledì 15 maggio per iscriversi ai due percorsi della Deejay Ten 2019 di Firenze, ma nel caso ci sia ancora qualche posto sarà possibile iscriversi direttamente al Deejay Village il giorno prima della corsa.

La data fiorentina è il secondo appuntamento di quest’anno per l’evento podistico targato Radio Deejay, che gira l’Italia portando nelle varie città l’invito diventato ormai uno slogan “Run like a deejay”: a marzo la corsa è arrivata tappa a Bari, Firenze è la tappa primaverile, poi il 13 ottobre la Deejay Ten arriverà a Milano e infine a Roma.

Nel nostro articolo tutte le informazioni utili sull’edizione 2019 della Deejay Ten di Firenze, dai dettagli sulle iscrizioni al costo, fino al colore delle magliette.