martedì, 21 Aprile 2026
Home Blog Pagina 736

Musei di Firenze gratis per l’Elettrice Palatina

0

7 musei civici di Firenze gratis (più Palazzo Medici Riccardi), un corteo storico lungo le vie del centro e una serie di eventi in Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio per incontrare l’Elettrice Palatina “in carne e ossa”.

A metà febbraio, come ogni anno, la città ricorda l’anniversario della morte di Anna Maria Luisa de’ Medici, l’ultima discendente del potente casato che legò indissolubilmente i capolavori custoditi nelle collezioni medicee alla città.

Come incontrare l’Elettrice Palatina a Palazzo Vecchio e a Pitti

Domenica 17 febbraio 2019 i visitatori di Palazzo Pitti potranno entrare in contatto con l’Elettrice Palatina, interpretata da una mediatrice culturale dell’associazione Muse: l’incontro avverrà nella scenografica Sala del Fiorino con tre orari  alle  15.00, 16.00 e 17.00, a seguire un dibattito pubblico. Gli incontri sono gratuiti ma su prenotazione (055-2768224 e 055-2768558) e non comprendono l’eventuale biglietto di ingresso a Palazzo Pitti.

Proprio in Palazzo Pitti l’Elettrice visse nella sua giovinezza e successivamente, dopo una partentesi di 26 anni a Düsseldorf  al fianco dell’Elettore Palatino, dal 1717. L’evento sarà replicato lunedì 18 in Palazzo Vecchio, sempre alle 15, 16 e 17 e su prenotazione.

Elettrice Palatina Pitti

I musei di Firenze gratis per l’Elettrice Palatina day

Lunedì18 febbraio, giorno in cui cade l’anniversario della scomparsa di Anna Maria Luisa, i musei civici di Firenze sono a ingresso gratuito per l’intera giornata. Porte aperte a costo zero in particolare per Palazzo Vecchio (dalle 9 alle 19) e la Torre di Arnolfo (dalle 10 alle 17); il Museo Novecento (apertura dalle 11 alle 19); il complesso di Santa Maria Novella (dalle 9.00 alle 17.30), la Cappella Brancacci (dalle 10 alle 17), la Fondazione Salvatore Romano (ore 10-17), il Museo del Bigallo (visite accompagnate alle 10, 12, 15 su prenotazione tel. 055/288496).

A questi si aggiunge anche Palazzo Medici Riccardi, aperto dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.

Il corteo storico 2019

Come da tradizione lunedì 18 si svolgerà anche la sfilata storica in costume del corteo della Repubblica fiorentina che percorrerà le vie del centro: partenza alle ore 10.20 dal Palagio di Parte Guelfa, per arrivare fino alle Cappelle medicee in San Lorenzo, dove è prevista la deposizione di un omaggio floreale alla tomba dell’Elettrice Palatina.

Qual è il significato di “Elettrice Palatina”?

Anna Maria Luisa de’ Medici (1667-1743), figlia di Cosimo III e di Margherita d’Orléans, è stata l’ultima rappresentate del ramo granducale della potente famiglia fiorentina dei Medici. È nota come “Elettrice Palatina” perché sposò Giovanni Guglielmo di Sassonia, Elettore Palatino del Reno (ossia i principi che avevano il diritto di eleggere il re di Germania). Con il consorte non ebbe eredi e anche i matrimoni dei fratelli dell’Elettrice furono senza figli.

Di fatto Anna Maria Luisa de’ Medici “donò” a Firenze capolavori che oggi turisti e studiosi vengono a vedere da tutto il mondo: nel 1737 stipulò un patto di famiglia. In questo atto giuridico si vincolava allo Stato (l’allora Granducato di Toscana) tutti i beni che facevano parte delle collezioni medicee  come “gallerie, quadri, statue, biblioteche, gioje ed altre cose preziose”, specificando che “non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla capitale e dello Stato del Gran Ducato”. In pratica questo accordo ha permesso nel corso dei secoli che Firenze non venisse spogliata dei suoi tesori artistici.

Raddoppiano le luci in Viale dei Mille

Erano 92 e sono diventati 190, tutti a led e faranno risparmiare il 30% di energia elettrica. Sono i nuovi punti luce di viale dei Mille, dove è stata completata la nuova illuminazione, progettata da SILFIspa, che ha portato al raddoppio delle lampade e a un’illuminazione specifica anche per marciapiedi e pista ciclabile, che prima non c’era.

Il nuovo impianto è stato inaugurato ieri sera dal sindaco Dario Nardella, dal presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi e dal presidente di SILFIspa Matteo Casanovi, insieme al direttore generale Manuela Gniuli e al direttore tecnico Antonio Pasqua. L’ultimo tratto ad accendersi di nuova luce in ordine di tempo, andando così a uniformare l’illuminazione a led sull’intero viale, è stato quello centrale tra via Pacinotti e via Nino Bixio: in precedenza era toccato al tratto compreso fra piazza delle Cure e via Pacinotti (acceso a novembre) e a quello fra via Bixio e viale Fanti (dicembre).

Viale MIlle luci nuove

Si tratta in totale di 95 nuovi pali, ognuno dei quali dotato di due apparecchi di illuminazione a led a luce bianca: uno per la carreggiata stradale e uno per marciapiedi e pista ciclabile, per un totale di 190 nuovi punti luce. Anche pedoni e ciclisti potranno così godere di un’illuminazione specifica, bianca calda, per gli spazi a loro dedicati, che permetterà loro di muoversi in modo più sicuro e confortevole. Il tutto con un risparmio energetico di circa il 30%, grazie alla nuova tecnologia a led e nonostante il raddoppio dei punti luce.

I nuovi pali della luce installati lungo il viale hanno sostituito i precedenti, datati 1966, e sono il risultato di una progettazione specifica effettuata in conformità al piano della luce della città che, come per i viali, ha voluto dare a Firenze un nuovo sistema di illuminazione di arredo urbano caratterizzato dal connubio fra tradizione e innovazione, con lo stile classico dei candelabri e del giglio cittadino, richiamato dalle scanalature del palo, che si unisce a quello contemporaneo del braccio curvo e degli apparecchi di forma allungata, con tanto di predisposizione per l’installazione di telecamere di videosorveglianza e controllo del traffico.

Banksy: a Firenze prorogata la mostra di Palazzo Medici Riccardi

0

La sua firma è conosciuta in tutto il mondo, come i suoi graffiti. La vera identità dell'artista rimane avvolta però nel mistero. Sarà questa forse la chiave del successo della mostra fiorentina ospitata a Palazzo Medici Riccardi e dedicata a Banksy, considerato da molti il padre della street art contemporanea.

L’esposizione This is not a photo opportunity doveva concludersi il 24 febbraio, ma è stata decisa una proroga.

Quando chiude la mostra di Banksy a Firenze

Le immagini più celebri del misterioso street-artist inglese rimarranno esposte fino a domenica 24 marzo 2019. Tra queste c'è anche la serigrafia che raffigura una delle opere più famose “Balloon Girl”, quella della bambina con un palloncino rosso in mano, di recente al centro dell’attenzione mondiale per la sua clamorosa autodistruzione avvenuta subito dopo essere stata battuta all’asta per oltre 1 milione di euro.

La mostra su Banksy per la prima volta esamina e analizza le immagini originali dello street artist all’interno di un quadro che ne spiega origini, riferimenti e relazioni tra gli elementi e implicazioni. A completare il percorso espositivo anche un’infografica sulla cronologia dell’artista, ampie schede storiche sulle opere con documentazione fotografica, i “black books” originali, poster originali delle sue mostre, banconote contraffatte e una selezione di video.

Quanto costa il biglietto per Palazzo Medici Riccardi

Il biglietto di ingresso costa 10 euro, ma include l’accesso anche al museo di Palazzo Medici Riccardi, che è aperto tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì, con orario 9-19. L'ingresso ridotto costa 6 euro per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni e gli studenti universitari, mentre i minori di 18 anni entrano gratis. 

Mostra Banksy Palazzo Medici Riccardi Firenze biglietti orari proroga

Workshop guardando Banksy

Per sabato 16 febbraio è in programma anche un workshop che trae la sua ispirazione dalle icone di Banksy per riflettere sul futuro, più sostenibile, del nostro pianeta. L’appuntamento (ore 10 e 11.30) è aperto a giovani e adulti: dopo uno sguardo in mostra e un'introduzione ai temi dell’Agenda 2030, che i paesi delle Nazioni Unite si sono impegnati a scrivere sui 17 obiettivi per il nostro domani, i partecipanti potranno evidenziare gli aspetti legati alla sostenibilità (sociale, ambientale, economica, etica) e elaborare immagini e obiettivi di un futuro sostenibile, pensando alla propria vita quotidiana.

Il futuro della stazione Foster? ”Non dipenda solo da calcoli economici”

La stazione Foster continua  a essere in bilico, nonostante i lavori siano iniziati da tempo: la realizzazione del nuovo stop sotterraneo dei treni ad alta velocità è legato alle valutazioni sul sottoattraversamento fiorentino.

La mozione in Consiglio regionale

Se il tunnel non si farà o il progetto sarà modificato, questo inciderà ovviamente sui cantieri negli ex Macelli di via Circondaria. Anche per il nodo fiorentino infatti si attende un dossier costi-benefici, uno studio analogo a quello dedicato alla Tav Torino-Lione. Intanto si continua a discutere sul futuro della “voragine Foster”: il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli ha presentato una mozione in cui si chiede che sia bandito un concorso internazionale di idee per pensare all'utilizzo di questa area della città.

Stazione Foster: la posizione dell'Ordine degli Architetti

Nella discussione si inserisce anche l'Ordine degli Architetti di Firenze, secondo cui il domani della stazione Foster “deve dipendere non solo da puri calcoli economici, visto anche quanto è già stato speso finora, ma da quello che è necessario per lo sviluppo della città”.

“Il vero tema da considerare in questa bagarre contemporanea è il ruolo virtuoso che la politica deve avere nei confronti degli interessi della collettività – si legge in un comunicato ufficiale – l'attuale sorte della stazione Foster è l'ultima tappa di un percorso che già troppe volte ha cambiato direzione dall'iniziale concorso internazionale del lontano 2002”.

Poi gli architetti evidenziano come “affidare oggi le sorti dell'area a un concorso di idee, per definizione strumento poco operativo in tempi rapidi, significa non rispettare l'interesse collettivo e tradire le legittime aspettative dei cittadini. Demandare al concorso di idee il ruolo di indicare cosa fare di quest'area vorrebbe dire rimandare a chissà quando la realizzazione di qualsiasi cosa, destinando l'area dell'attuale cantiere a un ulteriore, lungo periodo di immobilismo. Queste non sono le finalità di un concorso: il concorso funziona se si danno indicazioni precise e se si ha ben chiaro che cosa sia necessario ottenere, diventando in questi casi, come abbiamo più volte ripetuto, il miglior strumento possibile, quello che offrirà poi la migliore delle soluzioni a quella specifica richiesta dettata dall'amministrazione”.

SmArt And Coop 2: dal fanale “salvavita” all’allevamento di lumache per la cosmetica

0

Un fanale posteriore con funzione “salvavita” per mezzi a due ruote, che si collega tramite bluetooth allo smartphone ed è capace, in caso di incidenti o cadute, di inviare tramite sms la posizione GPS. Un meccanismo per ottimizzare l’orientamento delle antenne Wi-Fi o LTE, abbinato ad un servizio di misurazione della qualità dell’aria. E ancora un allevamento elicicolo (da lumache) per la produzione di principi attivi per cosmetici, con protagonisti i ragazzi disabili. E la rivitalizzazione di un luogo attraverso l’aggregazione delle aziende agricole locali e la realizzazione di una filiera di trasformazione unica dei prodotti. Guardano alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche alla riqualificazione dell’ambiente e al sociale le quattro idee finaliste di SmArt and Coop 2, il bando di Legacoop Toscana e di Fondazione CR Firenze che premia i gruppi di under 35 che desiderano costituire una impresa cooperativa. 


Quattro i team finalisti e non più tre come era inizialmente previsto. L’ alto livello qualitativo delle proposte pervenute (15 i progetti candidati per un totale di oltre 50 giovani coinvolti, otto i gruppi che hanno partecipato all’hackathon, la gara di creatività per l’accesso alla fase finale) ha portato la Commissione di valutazione a dare a AEquilibrium, G-Move, Helix Felix e I Diavolacci la possibilità di prendere parte al programma di accelerazione imprenditoriale. Proprio in questi giorni i quattro gruppi sono in visita a Impact Hub Belgrado, una realtà europea di riferimento nel campo dell’innovazione sociale per tre giorni dedicati al team building e al “fare impresa”. 


Un’opportunità e una delle novità di questa seconda edizione del bando che rientra nel percorso di formazione e di potenziamento organizzato in collaborazione con Impact Hub Firenze e Università di Firenze che i 14 giovani finalisti stanno svolgendo. Il programma prevede l’accesso gratuito allo spazio fiorentino di coworking in via Panciatichi 16, un ciclo di lezioni sulla cooperazione tenuto da Legacoop Toscana, l’ accompagnamento e il tutoring (su aspetti commerciali, legali, strategici, business planning, fiscali e di comunicazione), forme di facilitazione nell’incontro con tecnici specializzati nelle aree di riferimento del business, seminari e didattica frontale.


Al termine del programma i 4 gruppi definiranno, con il supporto di tutor ed esperti, un piano di sviluppo concreto per il proprio progetto imprenditoriale. L’assegnazione dei premi finali è prevista per il mese di maggio.

 

Pendolari dei furti in casa: 12 arresti in Toscana

0

Sono 29 i furti in appartamento che al momento vengono contestati a una banda di cittadini albanesi: 12 personesono  finite in carcere e agli arresti domiciliari dopo un'operazione dalle squadra mobile di Firenze.

Al centro delle indagini una serie di colpi messi a segno in Toscana, nella zona fiorentina (Lastra a Signa, Signa, Pontassieve e Montelupo fiorentino), ma anche a Rosignano Marittima, Cecina, Castagneto Carducci, Cascina, San Miniato, Pistoia e Poggibonsi. Sono in corso accertamenti: gli inquirenti non escludono che gli indagati possano essere stati coinvolti anche in altri episodi analoghi.

Il modus operandi dei topi di appartamento

Secondo le indagini , i componenti della banda avevano messo a punto un modus operandi: in genere raggiungevano gli obiettivi in treno e autobus, sempre con i guanti e parzialmente travisati, e spegnevano il cellulare prima del colpo o lo lasciavano accesso nella loro abitazione di fortuna, per sviare eventuali accertamenti.

I furti avvenivano durante la notte, mentre i padroni di casa erano a letto, approfittando delle finestre lasciate aperte durante le caldi notte estive o forzando gli infissi. In più di un caso ai proprietari delle abitazioni è stata rubata anche l’auto, usata per la fuga. 

Undici persone sono finite adesso in carcere, in attesa del processo, mentre una dodicesima è agli arresti domiciliari. Tra gli indagati figurano anche il presunto ricettatore “seriale” del gruppo e una donna accusata di complicità per aver recuperato i ladri dopo alcuni colpi.

Il diritto alla speranza negli scatti di Massimo Sestini

0

Una barca carica di migranti, di storie e desideri di riscatto approda al Mandela Forum: è stata inaugurata oggi la mostra permanente Mediterraneum – il diritto della speranza, scatti dal mare del fotografo Massimo Sestini. 14 stampe in maxi-formato retroilluminate saranno esposte nell’ingresso e sul soffitto del Palazzetto per dare una dimensione completamente nuova al fenomeno che ormai vive nell'attualità di tutti i giorni.

Gli scatti impossibili di Massimo Sestini

Verticali, rubati, impossibili o impensabili, gli scatti di Massimo Sestini, fotografo di origine pratese, catturano tutto e tutti. Sestini è ovunque e da nessuna parte: nella sua lunga carriera di fotoreporter si è appostato su alberi, sulle barche, si è nascosto tra la folla per essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Così è riuscito a superare le barriere del matrimonio blindato di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, a guardare oltre i confini delle ville sarde di politici italiani e a ritrarre la principessa Diana in bikini durante una vacanza in Italia.

La sua totale incuranza dei pericoli lo ha spinto a superare tutti i limiti fino ad arrivare a fotografare dal cielo. Proprio nella particolare tecnica zenitale, ovvero nel raggiungere una posizione esattamente verticale sopra il soggetto fotografato, si apprezza l'abilità di Sestini. Le sue fotografie portano ad una rottura drastica, quasi destabilizzante, della prospettiva e permettono di osservare la realtà con uno sguardo completamente nuovo. Così, lo spettatore si trova davanti a immagini che raccontano in modo diametralmente gli eventi che hanno segnato la storia recente del paese come ad esempio i danni materiali e umani dei terremoti nel Centro-Italia, la tragedia della Costa Concordia al largo dell'Isola del Giglio, ma soprattutto il flusso migratorio che dal 2013 attraversa il Mediterraneo.

 

Foto%20mediterraneum%20Massimo%20Sestini

Sono 14 le maxi-stampe esposte che mostrano in primo piano le barche stipate e i volti segnati, stanchi e impauriti di coloro che hanno abbandonato le coste della Libia o della Tunisia per raggiungere l'Italia o la Grecia.

Le fotografie sono state realizzate durante le operazioni di salvataggio della Marina Militare Italiana nel 2014 alle quali Sestini ha partecipato a bordo di un elicottero. Da quel punto di vista privilegiato ha scattato la sua immagine forse più famosa Mare Nostrum, nella quale ritrae una barca abbandonata in mezzo al mare con circa 500 persone stipate sopra. Questa fotografia gli ha permesso di vincere il premio del World Press Award nel 2015, il più prestigioso premio per i fotoreporter del mondo intero.

Al servizio fotografico di Sestini è stato associato un progetto più ampio. In seguito ad un appello in rete, il fotografo è riuscito a rintracciare i soggetti presenti sulla barca e ne ha raccontato le storie. Nonostante di molti si siano perse le tracce, gli altri sono riusciti non senza difficoltà a stabilirsi in Italia o a spostarsi all'estero. Il prossimo 20 giungo, questo progetto sarà presentato in anteprima, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, sui canali del National Geographic Network.

“Abbiamo cercato di colpire il vostro animo con immagini che possano rimanere indelebili tra i vostri ricordi”, così Sestini commenta la sua mostra. Senza dubbio è un evento da non mancare in città, al quale sarebbe interessante dedicare una gita, per vedere con i propri occhi, per quanto possibile, la realtà di un fenomeno spesso mal raccontato.

La mostra al Mandela Forum è stata promossa dall'Associazione Nelson Mandela a conclusione dell'anno di festeggiamenti dei cento anni della nascita del leader sudafricano.

Mef pensa al futuro green e forma i giovani sul risparmio energetico

0

Grande opportunità per gli studenti che frequentano gli istituti tecnici e professionali a indirizzo elettrotecnico o elettronico. È la terza edizione del progetto “Pensa in verde, porta in Mostra la tua classe”, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L'iniziativa, ideata e promossa da MEF Distribuzione Materiale Elettrico, coinvolgerà quest'anno circa 2000 alunni di oltre 30 scuole. E per due studenti, i più meritevoli, si concretizza la possibilità di effettuare altrettanti tirocini da 2 a 6 mesi in azienda.

Il progetto ha preso il via all'Istituto di Istruzione Superiore Benvenuto Cellini di Firenze, dove il Centro Studi Cetri-Tires, partner di MEF nell'iniziativa, ha previsto un'ora di lezione in materia di risparmio energetico.

A salutare l'avvio della formazione scolastica, il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, “MEF è un'esperienza imprenditoriale vincente, cresciuta a tal punto negli anni da richiamare la partecipazione di prestigiosi investitori a livello internazionale – ha rimarcato il Presidente Giani -. Tuttavia rimane una sorta di start-up, nata e cresciuta a Firenze, che solo nella nostra città dà lavoro a più di 400 persone. La famiglia che la guida ha da sempre una vocazione di attenzione alla comunità che si concretizza anche attraverso la formazione nelle scuole: un modo per coinvolgere gli studenti nel momento di proiezione esterna massima, ovvero la tradizionale Mostra Elettrotecnica che quest'anno cambia location e si sposta in uno spazio più capiente, quello della Fortezza da Basso. Una grande opportunità che permette agli studenti di vedere da una finestra privilegiata cosa significa il mondo del lavoro nella dimensione produttiva e fieristica, mostrando loro il meglio dell'elettronica e dell'elettrotecnica. I miei complimenti a MEF e agli Istituti, come il Benvenuto Cellini, che hanno risposto positivamente all'iniziativa”. Per conto di MEF, è stato il responsabile della comunicazione, Luca Janovitz, a descrivere agli studenti le finalità del progetto.

“È volontà di MEF di avvicinare il mondo delle scuole a quello del lavoro perché in azienda cerchiamo innanzitutto competenza, che viene agevolata indubbiamente tramite lo studio ma anche e soprattutto attraverso l'esperienza. E un tirocinio è un primo passo verso la creazione della competenza. I ragazzi sono invitati a partecipare alla prima giornata di Mostra Elettrotecnica, per sottolineare l'importanza della loro presenza.

LE NOVITÀ

Due le grandi novità di quest'anno. I test per accedere all'ottenimento dei due tirocini remunerati, offerti da MEF, potranno essere svolti tramite un'app direttamente sul proprio smartphone. Inoltre, avendo partecipato a Didacta nell'ottobre scorso, abbiamo preso contatti con Istituti tecnici e Università di tutta Italia e, per la prima volta, ospiteremo anche studenti fuori regione. Al taglio del nastro sono attesi oltre 2000 ragazzi”.
Le lezioni vengono condotte da Antonio Rancati di Cetri-Tires. “Durate ogni incontro, – spiega – oltre alle modalità di accesso al tirocinio, mostreremo agli studenti dei video con docufilm legati ai temi dell'energia e della green economy. Viene poi fatto un excursus su quella che è la prospettiva di green job, fornendo dei numeri legati ai posti di lavoro che sta generando la green economy. Una nuova cultura per una generazione più consapevole, è essenziale per investire su un futuro più pulito e aumentare la tutela dell’ambiente in cui viviamo”.


È invece il direttore commerciale e marketing di MEF, Daniele Giaffreda, a illustrare quali sono i
requisiti per partecipare all'assegnazione dei tirocini offerti.
“Gli studenti dovranno aver conseguito il diploma di scuola media superiore in un istituto specialistico e dovranno recarsi alla Mostra Elettrotecnica, mercoledì 27 marzo, per rispondere ai quesiti di un questionario incentrato sul risparmio energetico e per partecipare alla creazione di uno slogan sull'Efficienza Energetica, che potrà essere utilizzato nella prossima campagna pubblicitaria MEF. Tra i migliori 15 risultati, valutati da un'apposita commissione composta da un rappresentante MEF e da uno di Cetri-Tires, l'azienda procederà a un successivo colloquio con i candidati, riservandosi la possibilità di non assegnare il tirocinio ove non ci siano elaborati con le caratteristiche adeguate”.
La formazione proposta da MEF si svolge con cadenza biennale ed è propedeutica a Mostra Elettrotecnica, il più grande evento espositivo dedicato all'impiantistica elettrica, illuminotecnica, termoidraulica e alle soluzioni di risparmio energetico, che si svolgerà quest'anno alla Fortezza da Basso, dal 27 al 30 marzo.

I prossimi appuntamenti nelle scuole toscane saranno il 13 febbraio all'ITT G. Ferraris di San Giovanni Valdarno (AR) e il 14 febbraio all'Istituto di Istruzione Superiore Roncalli-Sarrocchi di Poggibonsi (SI)

Una legge per tutelare il lavoro dei professionisti: la Rete Toscana delle Professioni Tecniche scrive a Rossi

0

Una legge per tutelare il lavoro dei professionisti in Toscana e contrastare allo stesso tempo l'evasione fiscale. È quanto chiesto dalla Rete Toscana delle Professioni Tecniche, l'associazione che raccoglie i circa 50.000 professionisti dell’area tecnico-scientifica della regione (dottori agronomi e forestali, architetti, chimici e fisici, geologi, geometri, ingegneri, periti industriali e periti agrari), che – seguendo l’esempio anche di altre regioni italiane – ha elaborato una proposta che è stata presentata al governatore Enrico Rossi e alla giunta regionale.

Una proposta che vuol affrontare e risolvere il problema del pagamento del lavoro svolto, che prevede che tra i documenti che il professionista deve fornire alla pubblica amministrazione nel momento in cui presenta una pratica amministrativa (come ad esempio una pratica edilizia, ma pure tutte le altre) debbano esserci anche l’incarico e la quietanza che indica l'avvenuto pagamento del professionista da parte del cliente, senza la quale l'iter non può essere completato.

“Si tratta di una svolta epocale nel rapporto con il cittadino e in quello con lo Stato e i suoi principi – spiega Michele Mariottini, coordinatore della Rete Toscana delle Professioni Tecniche – la pubblicazione degli incarichi professionali e delle quietanze con l’indicazione del titolo di pagamento costituiscono una forte innovazione e una chiara trasparenza nel rapporto con il cliente e con la collettività in generale”. Secondo la proposta dei professionisti toscani, non riportare questi documenti tra gli elaborati progettuali dovrebbe impedire il prosieguo stesso dell’iter e la chiusura della pratica.

Già dal 2017 il consiglio direttivo della Rete Toscana delle Professioni Tecniche aveva iniziato a lavorare al testo della proposta, facendo seguito alla proposta fatta dalla Rete nazionale al Governo e seguendo l’esempio di altre regioni italiane che hanno già approvato un simile provvedimento, tra cui Basilicata, Piemonte e altre. Ora, dopo un percorso di condivisione e riflessione e l'approvazione definitiva da parte dell'Assemblea degli Ordini e Collegi associati, la proposta di una legge regionale di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all’evasione fiscale è stata inviata al governatore e alla giunta toscani.

“In un momento in cui il settore delle costruzioni e delle infrastrutture attraversa la crisi peggiore dal dopoguerra ad oggi – afferma Mariottini – sia il lavoro che il relativo giusto compenso sono sempre più difficili da ottenere. Sono in particolare i più giovani, ma non solo, a soffrire in modo serio questa situazione. Dobbiamo cambiare passo, rendere trasparente il nostro lavoro, ricercare la qualità della prestazione nell’interesse dei nostri clienti, ma anche dello Stato e di tutta la comunità toscana. Deve essere resa dignità al lavoro del professionista”.

 

Dark Polo Gang: la trap al Viper Theatre

0

La Dark Polo Gang arriva sul palco del Viper Theatre di Firenze il 23 Febbraio 2019 con il loro “Trap Lovers Tour”, il tour che li sta portando in giro per i club italiani con i brani del loro ultimo album “Trap Lovers” e che a Firenze ha già fatto sold out.

Quest’ultimo progetto discografico, ad una sola settimana dall’uscita, ha raggiunto il primo posto degli album più venduti nella classifica FIMI/GfK e contiene 11 brani tra cui il singolo, attualmente in rotazione radiofonica, “Cambiare Adesso”, che conta oltre 10 mln di stream su Spotify ed è stato certificato disco d’oro.

Dark Polo Gang: al successo senza major

Sotto una velata autoironia, il nucleo dei testi cantati dal gruppo è costituito da una critica al rap moderno, definito ormai accessibile a tutti e dal riferimento alla globalizzazione e alla necessità di adattarsi alle sue regole per guadagnare e diventare celebre, da sempre unico obiettivo del gruppo.

La Dark Polo Gang è nota per essere arrivata alla ribalta senza l’aiuto e l’appoggio di una major, avendo prodotto tracce musicali e video-clip in maniera autonoma. Si appoggiano a un’emergente etichetta discografica indipendente chiamata Triplosette Entertainment, i cui fondatori altro non sono che i membri stessi della Gang, amici di lunga data.

Il 13 aprile 2018 esce il brano “Plug Walk” di Rich The Kid, a cui la Dark Polo Gang partecipa per la versione italiana. Venerdì 11 maggio 2018 esce il singolo “British”, che viene certificato in poco tempo disco di platino. Il 28 settembre 2018 viene pubblicato il primo album distribuito dall’etichetta discografica Virgin Records/Universal Music Italia, “Trap Lovers”, che dopo solo una settimana dall’uscita, raggiunge il primo posto degli album più venduti secondo la classifica FIMI/GfK.

Attualmente il singolo in rotazione radiofonica è “Cambiare Adesso”, prodotto da Michele Canova e Sick Luke. Nel 2018 partecipano come giudici alla nuova edizione dello StraFactor, insieme a Elio e Pupo.

Per i fortunati che hanno acquistato i biglietti, l’appuntamento è sabato 23 febbraio 2019 alle 21:00 al Viper Theatre. Maggiori informazioni sul sito di BitConcerti.