domenica, 26 Aprile 2026
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Tramvia, nuovo parcheggio scambiatore a Ponte a Greve

Un nuovo parcheggio scambiatore auto-tramvia da 350 posti nascerà a Ponte a Greve, lungo la linea 1. Dalla giunta comunale di Firenze arriva il primo via libera al progetto da 1 milione e 400mila euro. I lavori non sono imminenti e, quando partiranno, dureranno 4 o 5 mesi.

Nuovo parcheggio scambiatore a Ponte a Greve

Il parcheggio scambiatore nascerà nell’area compresa fra viale Nenni e via dello Stradone dell’Ospedale, già utilizzata oggi da chi parcheggia l’auto per prendere la tramvia. Verrà realizzata una nuova viabilità di collegamento fra il viale e Torregalli e l’accesso al nuovo parcheggio sarà garantito da due distinte aperture su via Stradone dell’Ospedale e viale Nenni. Previsto anche un percorso pedonale diretto con l’attraversamento di viale Nenni in corrispondenza della fermata tranviaria in modo da ridurre al minimo la distanza da percorrere a piedi. Complessivamente il nuovo parcheggio potrà ospitare circa 350 auto disposte a pettine separate da una zona a verde con alberi. Prevista inoltre un’ulteriore area a verde sul lato di viale Nenni.

Dalla giunta è arrivato il via libera alla fattibilità tecnica ed economica, primo passo necessario per avviare l’iter. Mancano ancora la progettazione vera e propria e le procedure espropriative, pertanto per l’avvio dei lavori ci sarà ancora da aspettare.

“Si tratta di un’opera importante perché i parcheggi scambiatori sono fondamentali per il buon funzionamento del trasporto pubblico – commenta l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Questo lungo la linea T1 si aggiungerà a quello di Villa Costanza e potrà essere utilizzato per lasciare l’auto gratuitamente e raggiungere il centro in tram”.

Simone Loguercio, l’intervista al sommelier di Konnubio

“Definirei il mio avvicinamento al mondo del vino, quasi come un colpo di fulmine” – racconta Simone Loguercio, sommelier di Konnubio – “un’attrazione fatale che mi ha completamente catturato all’improvviso e di cui poi non sono più riuscito a fare a meno. Durante i miei studi di architettura all’università infatti, lavoravo in un bar dove sono rimasto incuriosito e colpito da quel mondo a me sconosciuto. Così mi sono iscritto all’Ais e da lì ho iniziato un lungo percorso che mi ha visto studente, degustatore ufficiale, fino ad essere nominato Miglior Sommelier d’Italia 2018: obiettivo che mi ha riempito di orgoglio ma che al tempo stesso mi ha anche donato un forte senso di responsabilità.”

Pizza e champagne, coppia perfetta?

Simone Loguercio ci racconta poi della nuova avventura con il ristorante in via dei Conti: “Circa un anno fa sono arrivato al ristorante Konnubio, dove suggerisco ai clienti la bottiglia migliore da accompagnare ai piatti impeccabili della chef Beatrice Segoni, come un buon Chianti abbinato al piatto dei Cappelletti di ossobuco, fondo di arrosto, burrata e schiuma di lime. Anche se a parer mio, la coppia perfetta è rappresentata dalla pizza insieme allo champagne: ne vado pazzo! Del resto l’enologia è una materia che si scopre giorno per giorno e che non annoia mai. Quando assaggio un vino solitamente la prima cosa che cerco è la sua “beva”, ovvero la sua bevibilità, perchè ritengo importante che un vino seppur strutturato e corposo, risulti semplice, un po’ come il Lambrusco, che non può mai mancare né nella mia carta, né in casa: ogni occasione è ottima per berne un sorso!”

Nardella contro il decreto sicurezza: “Un ricatto, a Firenze nessuno verrà abbandonato”

“Un ricatto”, “uno scempio umanitario”: è durissima la condanna del sindaco di Firenze Dario Nardella nei confronti del decreto sicurezza approvato dal governo. La sua voce si aggiunge così al coro dei sindaci che negli ultimi giorni hanno – sebbene con letture e soluzioni diverse – criticato la misura fortemente voluta dal ministro dell’interno Matteo Salvini. Davanti alla quale Nardella promette: “Non lasceremo nessuno in mezzo alla strada”.

Nardella: ''Nessuno resterà per strada''

“Firenze non si piegherà al ricatto” del decreto sicurezza ha detto Nardella a margine di una conferenza stampa. Una misura, secondo il sindaco, “che espelle migranti richiedenti asilo e senza rimpatriarli li getta in mezzo alle strade. Il fatto grave del decreto è che individua un problema ma non trova una soluzione. Ci rimboccheremo le maniche perché Firenze è città della legalità e dell’accoglienza, e quindi in modo legale troveremo una soluzione per questi migranti, fino a quando non sarà lo Stato in via definitiva a trovare quella più appropriata”.

“Il governo non sta facendo i rimpatri che aveva promesso di fare” ha aggiunto Nardella, promettendo poi: “come Comune ci prenderemo l’impegno di non lasciare nessuno in mezzo alla strada, anche se questo comporterà per noi un sacrificio in termini di risorse economiche. Non possiamo permetterci di assistere a questo scempio umanitario. Riteniamo che molti di questi migranti siano persone animate da buonissime intenzioni, che vogliono fare qualcosa di positivo per questo paese e che magari potrebbero essere integrate in modo corretto”.

Per individuare una soluzione, ha anticipato Nardella, l’amministrazione sta pensando a “un tavolo con tutto il mondo del terzo settore, del volontariato, del privato sociale, che già rappresenta un protagonista fondamentale in tutto quello che è il processo di governo dei flussi dei migranti”.

Sindaci contro il decreto sicurezza

La “fronda” dei sindaci contro il decreto sicurezza era stata aperta dal primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, il quale nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di sospendere l’applicazione della norma nel suo comune. “Il nostro non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza – aveva dichiarato Orlando –, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro paese”. “Siamo di fronte ad un problema non solo ideologico ma giuridico, non si possono togliere diritti a cittadini che sono in regola con la legge, solo per spacciare per ‘sicurezza’ un intervento che puzza molto di ‘razziale’”.

La decisione di Orlando di sospendere l’applicazione della legge è una misura ben diversa dalle intenzioni annunciate da Nardella e da altri sindaci, ma alle parole del sindaco di Palermo hanno comunque fatto seguito le condanne di diversi amministratori. Critiche al decreto sicurezza sono infatti arrivate anche dai sindaci di Napoli, Luigi De Magistris, di Parma, Federico Pizzarotti, da membri dell’amministrazione comunale di Milano e dall’Anci, che ha chiesto al governo di aprire un tavolo di confronto sul tema.

Saldi al via il 5 gennaio: ogni toscano spenderà in media 167 euro

I saldi a Firenze e in Toscana iniziano sabato 5 gennaio. Ancora pochi giorni prima di una stagione dei ribassi che si annuncia in linea con quella dell’anno scorso, con una spesa media di 167 euro a testa. È quanto prevede Confcommercio Toscana.

SALDI AL VIA IN TOSCANA, LE PREVISIONI

C’è molta cautela tra i commercianti toscani, ma la maggior parte degli intervistati dalla Confcommercio regionale per la sua indagine, il 75%, prevede che le vendite di fine stagione del 2019 saranno in linea con quelle del 2018. Una sostanziale tenuta che dovrebbe scongiurare grossi tracolli ma che, in ogni caso, non basterà a colmare i vuoti della stagione.

Più ottimista il 15% dei commercianti, che dichiara di aspettarsi vendite migliori di un anno fa, con incrementi tra il 5 e il 10 per cento. C’è però anche un 10% di intervistati che ammette invece di aspettarsi un lieve calo.

SALDI IN TOSCANA, LA SPESA MEDIA

Invariato il budget medio di ogni toscano: circa 167 euro a persona, come l'anno scorso. Sono le donne fra i 35 e i 50 anni le clienti più pronte a spendere nella stagione dei saldi, anche se la quota di uomini attenti alle nuove tendenze è in aumento anno dopo anno.

SALDI, COSA COMPRARE

I prodotti più gettonati saranno capispalla, maglie griffate, sneakers e stivaletti. I colori di tendenza sono quelli caldi: l’arancio, il bordeaux, il senape e tutte le sfumature del giallo.

“Sono stati mesi faticosi”, chiosa la presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Federica Grassini, “prima per il meteo, con il caldo che è durato fino a novembre inoltrato e non ha agevolato per niente la vendita dei capi invernali; poi per la corsa al ribasso che, dal Black Friday in poi, ha limato molto il margine finale delle vendite. Chi ha aderito all’iniziativa a novembre ha avuto un fatturato in aumento, ma con ricavi davvero risicati, senza contare che si è giocato una parte delle vendite del Natale. Speriamo che non sia vanificato anche il risultato dei saldi”.

Lungarno Gennaio 2019 | 69

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“Non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”.

S. Mattarella – discorso di fine anno

In questo numero di Lungarno: “C’era una volta il panneggio” l’arte di comunicare in carcere, a cura di Giacomo Alberto Vieri e “Il Cinema secondo Jack Frusciante” un’intervista atipica di Caterina Liverani al Re del Videodrome di Livorno, Federico Frusciante.

Volete sapere quali eventi non potete proprio perdere se vi trovate a Firenze in questo mese freddo e sconsolato? Eccovi accontentati con “Max Collini al Glue”, “Theo Teardo allo Spazio Alfieri”, “Pitti Immagine” e l’Italia a Holliwood, mostra cinefila al Museo Ferragamo.

Ma Lungarno nasce come strumento di navigazione per l’offerta culturale della città e allora a pagina 28 troverete le recensioni musicali di Gabriele Giustini per Frastuoni, Giulia Focardi per Casa Jazz e gli “Accadde a” di Riccardo Morandi, in prima linea ad accompagnare le vostre serate.

Lungarno Gennaio 2019 | 69
In copertina Gianluca Natale. “Happy new fireworks”.

Una passeggiata in centro a Firenze dopo le feste

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Le feste natalizie sono agli sgoccioli ma in città si respira ancora aria di Natale, tra luci, decorazioni, vetrine addobbate e, naturalmente, tantissimi turisti.

foto di: Alfredo Ingino

Fiorentina, preso Muriel

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Il botto di Capodanno della Fiorentina si chiama Luis Fernando Muriel Fruto. L’attaccante, ex del Siviglia, conosciuto più semplicemente come Muriel, arriva in prestito con diritto di riscatto per rinforzare un settore che in questa prima parte della stagione ha deluso. Una soluzione in più per Stefano Pioli con l’arrivo di un giocatore che però non ha brillato nel campionato spagnolo.

Il comunicato ufficiale

La Fiorentina comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Luis Fernando Muriel Fruto dal Sevilla Futbol Club. La formula dell’accordo è a titolo temporaneo con diritto di riscatto.
Muriel è nato a Santo Tomás (Colombia) il 16 aprile 1991, in carriera ha indossato, nel campionato italiano, le maglie di Lecce, Udinese e Sampdoria collezionando complessivamente 165 presenze e realizzando 43 reti.
Il calciatore ha inoltre vestito la maglia della sua nazionale in 22 occasioni.
Il calciatore sarà a Firenze nella giornata di domani per svolgere le consuete visite mediche.

L’anno nuovo inizia col bel tempo: previsioni meteo per Capodanno

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L’anno nuovo inizia col bel tempo a Firenze e in Toscana: cieli sereni sia il 31 dicembre che nella notte di San Silvestro e per Capodanno. Nel corso della settimana arriva però il grande freddo. Ecco le previsioni del Consorzio Lamma per la prima settimana del 2019.

Che tempo fa a Firenze per Capodanno

Lunedì 31 dicembre cieli sereni su tutta la Toscana, con temperature massime stazionarie tra i 10 e i 13 gradi. Più caldo sulla costa, tra i 14 e i 16 gradi. Martedì 1 gennaio ancora cielo sereno, poco nuvoloso sulle zone appenniniche. Scendono le massime, intorno ai 10 gradi a Firenze come in tutta la regione. Cominciano ad abbassarsi anche le minime, anche sotto lo zero.

Toscana, previsioni meteo di inizio anno

Qualche pioviggine locale potrebbe comparire mercoledì 2 gennaio, soprattutto nel sud della Toscana. Le schiarite sono attese però già dal pomeriggio. Ancora bel tempo giovedì 3 gennaio, ma scendono in picchiata le temperature. Stesso tempo venerdì, quando le minime si abbasseranno ulteriormente provocando gelate diffuse su tutto il territorio regionale.

Due pali e un rigore negato, la Fiorentina pareggia col Genoa

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Un 2018 che si chiude con un grigio pareggio per la Fiorentina. L’ennesimo, colto al Luigi Ferraris contro il Genoa, al termine di una gara contrassegnata da due pali e da un penalty negato dall’arbitro Massa con vibranti proteste di Pioli che poi viene espulso. L’ex di turno è l’allenatore del Genoa Cesare Prandelli che si affida, in attacco, al solito Piatek affiancato da Kouamè e Rolon a centrocampo. Stefano Pioli risponde ridando fiducia in attacco a Mirallas, accanto all’altro ex Giovanni Simeone, e schierando Norgaard a centrocampo accanto a Edimilson, preferito a Benassi.

Primo Tempo

Fiorentina più convinta nella prima frazione di gioco. Dopo un solo minuto Giovanni Simeone ha subito l'occasione di lasciare il segno ma l'argentino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Mirallas e dopo il passaggio di Edimilson, non trova lo specchio della porta da posizione ravvicinata. Al 17' ci prova Chiesa, con un diagonale che viene parato in due tempi da Radu. Al 36’ il Genoa tenta di sbloccare il risultato, Bessa serve Koumè ma il tiro viene parato da Lafont. La Fiorentina spreca la grande chance di passare in vantaggio al 40’ con Mirallas che, dal limite dell'area, colpisce il palo alla destra di Radu. Passa un minuto ed è sempre  Radu a negare la rete a Edimilson che sbaglia da distanza ravvicinata. Ultimo brivido prima dell’intervallo con Veretout che non riesce a superare il portiere rumeno.

Secondo Tempo

In apertura di ripresa arriva il secondo palo per la Fiorentina. Al 57’ è Chiesa a centrare il montante da pochi metri. Al 68' l’episodio che poteva dare la svolta al match: tocco col braccio di Veloso su cross di Chiesa, l’arbitro Massa dopo aver consultato la VAR opta per lasciar correre, giudicando troppo ravvicinata la distanza tra i due giocatori. Decisione che innesca le vibranti proteste di Stefano Pioli che viene espulso dal direttore di gara. Al 75’ è Lafont a salvare il pareggio, rifugiandosi in angolo, su un bel colpo di testa di Piatek. All’83’ è Biraghi a fermare Piatek. Il polacco ci prova anche in pieno recupero ma il risultato non si sblocca: uno 0-0 che lascia l'amaro in bocca alla Fiorentina.

L’allenatore

Arrabbiato, a fine gara, Stefano Pioli. “Siamo stati sfortunati, purtroppo non è la prima volta, dobbiamo fare meglio, non deve essere un campionato di rimpianti. Oggi devo dire poco ai miei giocatori, purtroppo non siamo stati precisi, dobbiamo fare qualcosa in più. Non siamo fortunati neanche per nostra colpa. Sul rigore – aggiunge – posso dire che ho visto Juventus-Sampdoria. Vogliamo essere trattati come le altre squadre. Ci è stato detto che, se il braccio amplia il volume del corpo, è rigore, Bene, quello era rigore. Non ho parlato con l’arbitro, ho solo alzato le braccia, mi è dispiaciuto, è stata una decisione sbagliata. Quando c’è rigore, ce lo devi dare. Avremmo dovuto vincere due partite in più, sarebbe cambiato molto nei giudizi. Questa squadra può giocare un buon girone di ritorno, può fare più di 26 punti, dobbiamo migliorare alcune situazioni che non ci permettono di tornare a casa con i tre punti”.

Capodanno al museo, le mostre aperte a Firenze e in Toscana

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Chiudere l’anno in corso o iniziare quello nuovo in bellezza. Letteralmente: ecco i musei aperti e le mostre da visitare a Firenze e in Toscana il 31 dicembre 2018 e il 1° gennaio 2019.

Musei aperti a Firenze il 31 dicembre

Apertura straordinaria per gli Uffizi, con orario ridotto dalle 8.15 alle 13:50 e per la Galleria dell'Accademia (8.15 – 18.00). Sarà aperto il Museo di Palazzo Vecchio dalle 9 alle 19.

Aperto anche Palazzo Strozzi (dalle 10 alle 20), dove si potrà visitare “The Cleaner”, la mostra di Marina Abramovic. Aperti poi il complesso di Santa Maria Novella (ma soltanto dalle 13 alle 15.30), il Museo Novecento, dalle 11 alle 19, il Museo di San Marco (ore 8.15-13.50), il Museo dell’Opera del Duomo (9-19), il Museo degli Innocenti (10-19) e Casa Rodolfo Siviero (10-13, ingresso gratuito).

Infine, restano aperti anche il Museo Stefano Bardini dalle 11 alle 17, la Fondazione Salvatore Romano dalle 10 alle 17, il Museo Stibbert (ore 10-14) e la Villa medicea della Petraia (8.30 – 16.30).

Chiuso il Museo della Specola, tra gli altri musei del sistema museale di ateneo resteranno aperti il Museo di Antropologia ed Etnologia e il Museo di Storia naturale, geologia e paleontologia, entrambi dalle 9.30 alle 16.30.

Aperta anche la mostra “Van Gogh e i Maledetti” nella Chiesa di Santo Stefano al Ponte (ore 10-19.30).

Saranno invece chiusi Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e il Museo del Bargello.

I MUSEI DI FIRENZE APERTI PER CAPODANNO 2019

Il primo dell’anno resteranno chiusi la maggior parte dei musei di Firenze. Con qualche eccezione.

Si potrà visitare il Museo di Palazzo Vecchio, aperto soltanto nel pomeriggio dalle 14 alle 19. Stesso orario per il Museo del Novecento di piazza Santa Maria Novella.

Apertura regolare invece per Palazzo Strozzi, dove la rassegna “The cleaner” sarà visitabile dalle 10 alle 20.

Le Mostre da visitare a Capodanno in Toscana

PisaPalazzo Blu resta aperto tutti i giorni, anche durante le feste. Ospita la mostra “Da Magritte a Duchamp – 1929: il grande surrealismo dal Centre Pompidou”, visitabile il 31 dicembre dalle 10 alle 19 e il 1° gennaio fino alle 20.

Il Museo Pecci di Prato resta chiuso il 31 dicembre, ma sarà aperto a Capodanno, dalle 15.30 alle 20, per l’occasione con ingresso a 1 euro. Ospita diverse mostre, tra le quali “Soggetto nomade – Identità femminile attraverso gli scatti di cinque fotografe italiane. 1965-1985” e “Triumph”, personale di Aleksandra Mir.

Siena sarà aperto il 1° gennaio 2019 il complesso di Santa Maria della Scala dove è stata da poco inaugurata la mostra “Dürer, Altdorfer e i maestri nordici dalla Collezione Spannocchi di Siena”. L’orario è dalle 10 alle 19.