mercoledì, 2 Settembre 2026
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Al Timone della Barca di Pietro

Nel Cenacolo della Fondazione delle Mantellate, giovedì 19 aprile, è andato in scena il primo incontro dell'iniziativa Al Timone della Barca di Pietro: un'iniziativa organizzata dal Progetto Agata Smeralda onlus e promossa dall'Arcidiocesi di Firenze. Gli incontri, a cadenza mensile, nascono dall'invito di Giorgio La Pira, contenuto nella “Lettera aperta ad un giovane amico”, a leggere e conoscere in modo più approfondito l'insegnamento del Papa. L'incontro è stato introdotto e presieduto dal Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, ed ha preso parte alla discussione Monsignor Giovanni Tonucci, Arcivescovo emerito di Loreto.

Da un'idea di Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda, nasce il desiderio e la volontà di raccogliere l'invito lanciato da Giorgio La Pira nel 1973 di ascoltare ed interpretare le parole e gli insegnamenti del pontefice. Una riedizione, dunque, di un progetto che negli anni '70 ha avuto molto successo e che tanto ha aiutato a comprendere il magistero di Paolo VI con la speranza che possa affermarsi anche oggi per carpire al meglio i segreti di quello di Papa Francesco.

Il significato degli incontri

“Ascoltare l'insegnamento del Papa è fondamentale per capire al meglio la direzione che sta prendendo la Chiesa, come un timoniere che guida la sua ciurma sulla retta via“, queste le parole del cardinale Betori a introduzione di una serie di incontri che hanno la volontà di porsi come contestualizzazione pastorale delle tematiche della chiesa.

Mauro Barsi, in conclusione, ci tiene a ricordare il suo amico Giorgio La Pira: “E' stato un cristiano straordinario. A Firenze in tanti lo ricordano ancora come il 'sindaco santo', un uomo che testimoniava in modo esemplare e luminoso la sua fede. Sempre fedele alla Chiesa, anche in momenti non facili, una vita spesa in povertà, con la sua scelta di vivere a lungo in una cella del convento dei Domenicani in San Marco, con il suo vestire dimesso, con quello che guadagnava messo a disposizione dei poveri che erano sempre presenti nel suo cuore e nella sua azione”.

Poi aggiunge: lui i miracoli li ha fatti sicuramente già in vita: non è forse un miracolo la sua azione di costruzione di ponti e di abbattimento di muri con i suoi straordinari viaggi che lo portarono davanti a Ho Chi Min e a Kruscev, ai quali parlò senza remore della Madonna, regina della pace?”.

Il programma dell’Estate Fiesolana 2018

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Roberto Vecchioni, Avion Travel, Bobo Rondelli, Stefano Bollani e Neri Marcorè, poi serate con l'Iliade fino al concerto dei giovani talenti jazz: il cartellone dell'edizione 2018 si concentra tra il 21 giugno ed il 2 agosto e comprende alcune interessanti novità per i frequentatori del Teatro Romano.

Nella Sala del Basolato del Comune di Fiesole Claudio Bertini, Gianni Pini e il Sindaco di Fiesole Anna Ravoni, hanno presentato un’anteprima del programma della 71esima edizione di Estate Fiesolana che anche quest'anno vedrà alternarsi grandi nomi della musica contemporanea, spettacoli di lirica, letture e cinema.

Iniziative nel Teatro romano di Fiesole

“Con questo bando che durerà cinque anni – ha commentato Anna Ravoni, sindaco di Fiesole – abbiamo la certezza che non ci sarà interruzione per l'Estate Fiesolana grazie al coordinamento di Music Pool e PRG che hanno garantito progetti a lungo respiro. Da questo spazio, unico per la sua bellezza e suggestività, passeranno i migliori spettacoli dell'estate fiorentina con un programma ricco e molto vario. Tornerà anche il cinema e l'apertura è garantita 40/45 sere per tutta l'estate”.

Il Teatro Romano di Fiesole, primo spazio archeologico che in Italia fu riutilizzato dopo millenni per fare spettacoli, sarebbe destinato principalmente al teatro di prosa, ma da un po' di tempo sfrutta la sua eccezionale acustica per concerti di musica classica e contemporanea oltre che a performance di solo piano.

Spettacolo e museo in un biglietto

Ci saranno anche altre novità. Presentando il biglietto per l’evento della serata sarà possibile visitare gratuitamente dalle ore 20.00 alle ore 21.30 il Museo Civico Archeologico di Fiesole. In occasione degli spettacoli che termineranno tra le 23 e le 23.30 verrà attivato inoltre un servizio navetta speciale che porterà gli spettatori da Fiesole a Firenze. Inoltre tutti i giorni uno spettacolo della Scuola di Musica di Fiesole che eseguirà i Concerti al Tramonto, ad ingresso libero, sulla terrazza del Teatro Romano.

Estate Fiesolana: il programma di giugno

giovedì 21 giugno
FESTA EUROPEA DELLA MUSICA – Premio Abbiati per la Scuola e Premio Abbado
ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA – EZIO BOSSO direttore e solista

Il premio nasce nel 2002 grazie all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, in collaborazione col comitato Musica e Cultura e con il sostegno del Comune di Fiesole. Si rivolge a tutte le Scuole primarie e secondarie di ogni ordine, grado, che vogliano presentare il loro progetto musicale. Ingresso libero.

mercoledì 27 giugno
ROBERTO VECCHIONI – LA VITA CHE SI AMA TOUR

Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama il tempo verticale, uno spazio che tiene uniti tra loro passato presente e futuro, dove nulla si perde. Prezzi: 35 o 25 euro più diritti di prevendita.

giovedì 28 giugno 2018
VALERIO MASSIMO MANFREDI – ILIADE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Iliade fa parte del progetto Iliade Odissea Eneide Un racconto mediterraneo e va in scena dal 2011 nei siti archeologi e nei teatri antichi d’Italia. Iliade è il big bang della letteratura occidentale, il poema dell’ira e della forza, della guerra e della prima guerra del mediterraneo. Biglietti 10 – 6 euro.

venerdì 29 giugno
AVION TRAVEL – PRIVÉ

Gli Avion Travel si sono ricongiunti in formazione originale per quello che è stato il Retour nel 2014, poi protrattosi fino agli inizi del 2017; tre anni in cui la band è stata protagonista di più di 100 concerti, ritrovando un pubblico sempre affezionato e in attesa di nuova musica. Nell’estate del 2017 dopo la scomparsa di Fausto Mesolella e un periodo di esitazioni e riflessioni, il tour è ripreso in quintetto con la new entry di Duilio Galioto alle tastiere. Prezzi: 25 – 20 euro.

sabato 30 giugno
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Direttore GIUSEPPE LANZETTA

Musiche: Rossini, Ouverture da “L’Italiana in Algeri”;  Beethoven,  Triplo concerto per pianoforte, violino e violoncello in Do maggiore Op.56; Beethoven, Sinfonia n°8 in Fa maggiore Op.93. Prezzi 20 euro.

Informazioni sul sito dell'Estate Fiesolana 2018.

Il Museo Novecento si rifà il look

La collezione di dipinti e sculture di importanti maestri del secolo scorso all’interno del Museo Novecento, nato nel 2014 in quello che era l’Ospedale delle Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella, riunisce opere della donazione di Alberto della Ragione insieme a quelli dei fondi Palazzeschi e Rosai, quelle del MIAC e di altri lasciti.

Oggi si presenta alla città con un nuovo allestimento e con l’ambizione di trasformarsi ciclicamente in una realtà fluida, un laboratorio, rendendosi inedito ad ogni visita, col progetto di aumentare gli eventi collaterali, potenziando il programma di mostre temporanee, offrendo nuovi spazi espositivi sconfinando persino sulla stessa piazza antistante.

L'installazione

E già si vede il suo nuovo volto, con l'installazione sulla cancellata esterna che riporta la scritta MUSEO. Progettata dall’artista Paolo Parisi in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, è costituita da singole lettere riprese dalle opere di Luciano Ori, Ketty la Rocca, Paolo Scheggi, dai manifesti futuristi e dalle pagine della rivista Lacerba.

“Abbiamo scelto di svecchiare persino il termine museo col quale molte volte identifichiamo Firenze proprio perché città-museo – ha spiegato il neo direttore artistico Sergio Risaliti – con l’intento di stimolare la città verso un cambiamento ideologico, e persino antropologico, che l’ha sempre vista fossilizzata nella sua storia e legata all’immagine di città dalla bellezza ideale. Da quando il Novecento abita la casa delle Muse, guardare il passato è un modo creativo di progettare il futuro, questa sarà dunque la funzione del nuovo Museo Novecento”.

Per questo motivo è stata scelta l’installazione di Remo Salvadori, posta sopra l’entrata principale, che accoglie i visitatori e si ricollega ai motivi che nell'Ottocento decoravano la facciata del complesso, instaurando così un dialogo formale e simbolico con le decorazioni musive della basilica di Santa Maria Novella.

Museo Novecento Firenze nuovo allestimento nuove mostre

L'interno del Museo Novecento

All’interno poi l’impatto è forte con la grande opera di Marco Bagnoli “Araba Fenice” posizionata al centro del chiostro dell’ex Ospedale: una sorta di mongolfiera formata da raggi metallici che si originano da un piedistallo su cui è ritagliato il profilo dell’uccello mitologico. L’installazione al neon “Everything might be different” di Maurizio Nannucci, già presente nell’edificio dal 2014, è ancora molto attuale come elemento di compenetrazione tra la parola e l’architettura del museo, e genera una configurazione inedita dell’ambiente.

Fanno da cornice i progetti temporanei “Paradigma. Il Tavolo dell'architetto” che vede protagonista il neo direttore del Padiglione italiano alla prossima Biennale di Architettura Mario Cucinella, la prima mostra in Italia dell'artista tedesca Ulla von Brandenburg, intitolata “Di un sole dorato”, la rassegna video “Il corpo è un indumento sacro” ideata da Beatrice Bulgari e il progetto “The Wall”, format espositivo che porta la firma di Marco Bazzini con la collaborazione di Isia Firenze dal titolo “Il Buio. Ai margini della visione”. Sulle vetrate del chiostro i tondi in plexiglas di Paolo Masi, che reagendo al variare della luce nelle diverse fasi del giorno, proiettano sulle pareti del loggiato un caleidoscopico di forme e segni.

La mostra “Il disegno dello scultore”

Le novità del museo si notano anche al primo piano con una mostra ideata dallo stesso Risaliti e curata da Eva Francioli, Francesca Neri e Stefania Rispoli (MUS.E), intitolata “Il disegno dello scultore”, prima di una serie di esposizioni che si focalizzeranno sul disegno come espressione creativa, “madre di tutte le arti”. Qui si incontrano opere grafiche firmate da Adolfo Wildt, Jacques Lipchitz, David Smith, Louise Bourgeois, Luciano Fabro, Rebecca Horn e Rachel Whiteread, che alternano figurazione e astrazione, studi sul corpo e indagini sullo spazio, schizzi e progetti.

“Il Museo Novecento ha creato nuova energia e nuove condizioni per rinnovare il dibattito e la creatività – ha detto il sindaco Dario Nardella alla presentazione alla stampa del museo -. Negli ultimi anni il rapporto col contemporaneo in città è senza dubbio cresciuto e si è arricchito. Ora, il ‘nuovo’ Museo Novecento sarà uno spazio giovane e originale nel panorama cittadino, che raccoglie la migliore eredità dei nostri collezionisti con lo sguardo al futuro”.

La metamorfosi del museo è solo all’inizio: dal 25 maggio riguarderà anche il secondo piano e l’altana.

Tango Festival, a Firenze 5 giorni di eventi

Arriva a Firenze il Tango Festival, un'opportunità unica per gli appassionati del ballo per studiare e approfondire la tecnica con maestri di fama internazionale, ma anche l’occasione giusta per chi vuole iniziare, curiosando per le balere.

In questa edizione le lezioni saranno tenute dai maestri Romina Godoy e Pablo Garcia, Marcela Guevara e Stefano Giudice e da Patricia Hilliges e Matteo Panero, fondatori del Tango Club Firenze, che hanno contribuito a far crescere molte comunità di tango sia in Italia che all’estero.

Come è nato il Tango Club?

“Il Tango Club nasce nel 1999 al circolo delle Caldine” – racconta Matteo Panero – “che è stata la nostra prima sede, e che ancora oggi ospita milonghe ogni settimana. La sede stabile, quella di via Gemignani è attiva dal 2007. Il Tango Festival invece si tiene dal 2002. Con Patricia volevamo offrire a tutti gli allievi l’occasione giusta per portare a Firenze ballerini di fama internazionale per arricchire le loro conoscenze”.

Da cosa è scaturita la tua passione per il tango?

“Nel ’95. Ho iniziato per caso. Facevo parte di una compagnia teatrale e il regista voleva fare qualcosa col tango, ma nessuno si offriva. Così mi ha costretto a prendere lezioni e nel ’98 ho conosciuto Patricia in una milonga a Venezia”.

 

Fiorentina sfiorita. Il Sassuolo vince col gol di Politano

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Il Sassuolo conquista tre punti pesanti in chiave salvezza, la Fiorentina perde ancora compromettendo la ricorsa ad un posto in Europa. Decisiva l’espulsione di Dabo che ha permesso agli emiliani di giocare per un’ora in superiorità numerica. In verità la Fiorentina non ha fatto molto nel corso della partita e sono state pochissime le occasioni da rete. I viola sembrano aver esaurito la spinta data dalle sei vittorie consecutive ed i giocatori hanno offerto una prestazione non all’altezza nemmeno di quelle sfornate contro Spal e Lazio che pure avevano fruttato un solo punto.  Iachini sceglie di non far giocare l’ex di turno Babacar e punta tutto su Berardi e Politano. Nella Fiorentina Pioli deve fare a meno di Sportiello squalificato e sceglie ancora Dragowski in porta. In attacco gioca Falcinelli, ex di turno, al posto di Simeone. In campo Saponara con la fascia da capitano.

Primo Tempo

La Fiorentina inizia la partita in maniera lenta e prevedibile. Gli uomini di Pioli non riescono mai a far girare la palla con fluidità, incappando in una serie di errori banali in fase di costruzione fin dal primo passaggio. Al 21’ la prima azione degna di nota è del Sassuolo con Politano che impegna Dragowski. E’ bravo Milenkovic a rimediare. Al 30’ viene espulso Dabo per doppia ammonizione. E’ sicuramente l’evento che influirà molto sulla gara. Al 41’ palla di Adjapong per Politano che, con una finta di corpo supera Vitor Hugo e dal limite lascia partire un tiro di sinistro che si conficca sotto il sette dove Dragowski proprio non può arrivare. E’ l’1-0 che poi deciderà la gara. Si va al riposo con i viola sotto di una rete.

Secondo Tempo

Ad inizio ripresa ci prova Falcinelli ma il tiro non impensierisce Consigli. Pioli dopo poco lo richiama e tenta la carta Simeone. Ma è sempre il Sassuolo ad essere più pericoloso. Al 59’ è ancora bravo Dragowski a dire no a Politano presentatosi a tu per tu col portiere viola. Al 70’ ci prova Ragusa e Dragowski si rifugia in angolo. All’80’ Gil dias serve Simeone che però, davanti a Consigli, tira fuori in maniera scoordinata. Nel finale è Matri che tenta il raddoppio ma il tiro finisce di poco a lato. Il Sassuolo vince e ipoteca la salvezza, la Fiorentina lascia altri tre punti ed i sogni di agganciare l’Europa League.

L’allenatore

Deluso, a fine gara, Stefano Pioli. “Noi non abbiamo fatto una gran partita, non abbiamo avuto ritmo e precisione. Rimanere in 10 non è stata una decisione che è andata a nostro favore anche se nel finale qualche situazione ce l’abbiamo avuta. Sul rosso a Dabo – continua l’allenatore viola – ritengo che ammonire dopo 3 minuti un giocatore per un fallo normale è esagerato, ma non voglio parlare dell’arbitro. Meritiamo di finire bene il campionato e dimostrare che non siamo la squadra vista oggi, ma eravamo stanchi dalla partita di mercoledì e in questo periodo abbiamo speso tante energie”.

Innovazione: la ricerca universitaria applicata alla cooperazione di lavoro

Università e imprese a confronto sull’applicazione dell’innovazione all’imprenditorialità del mondo cooperativo. Dall’industria 4.0 all’open innovation, dai big data alla biorobotica, dalla realtà aumentata alle tecnologie della salute: sono solo alcune delle tematiche che hanno animato l’evento organizzato ieri a Pisa da Legacoop Produzione e Servizi e Scuola Superiore Sant’Anna. Una giornata più volte definita come un “corridoio di competenze” attraverso cui trasferire le conoscenze tecnico-scientifiche dall’ambiente universitario a quello della cooperazione di lavoro attiva nei settori della produzione e dei servizi: dall’industria alla logistica, dall’ambiente al food, dal facility management alle costruzioni, dalla progettazione ai servizi ai beni culturali.

“È evidente che in un’economia della conoscenza – sottolinea il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata – il trasferimento tecnologico e delle conoscenze dal mondo universitario al mondo delle imprese è cruciale, se non ci fosse non ci sarebbe futuro per le nostre imprese. Non c’è innovazione senza conoscenza; conoscenza generata prevalentemente nelle università, anche se non solo, in quanto le imprese stesse sanno fare innovazione e creare la propria conoscenza, ma è evidente che l’attinenza al trasferimento avviene solo se tutti gli attori creatori di conoscenza si mettono a sistema”.

Secondo Angelo Migliarini, vicepresidente vicario di Legacoop Produzione e Servizi con delega all’innovazione e alla formazione, la nostra economia dovrebbe mettere al centro della propria azione il concetto di innovazione. “La forma cooperativa – continua Migliarini – promuove la combinazione tra intelligenza collettiva, imprenditorialità collaborativa e visione strategico-innovativa dell'impresa. Occorre dar vita a una cultura diffusa dell'innovazione nel sistema economico e in quello formativo. Occorre puntare sull'innovazione sistemica come asse di posizionamento”.

Protagonisti della giornata docenti e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna, che attraverso i lori interventi hanno contribuito a costruire il “corridoio” attraverso cui veicolare le competenze e le conoscenze: Andrea Piccaluga, direttore dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna; Paolo Dario, docente dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinatore della proposta di Competence Center 4.0; Marco Frey, docente dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna; Luca Sebastiani, direttore dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna; Tommaso Cucinotta, docente dell’istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna.

Carlo Zini, presidente di Legacoop Produzione e Servizi sottolinea come questa giornata rappresenti un’opportunità di incontro tra imprese e università per innescare l’innovazione e come quest’ultima sia un paradigma acquisito da tempo dalle imprese cooperative: “Le cooperative di produzione e  servizi sono imprese che hanno come elemento costitutivo il socio lavoratore. Nel tempo sono stati sottratti posti di lavoro, ma quel lavoro ha sempre cercato di generare sviluppo e condizioni migliori di lavoro per chi sarebbe succeduto nella cooperativa. Imprese che sono qui oggi hanno saputo continuamente trasformarsi ed innovare. Non si può diventare imprese centenarie se non si è innovato nei vari periodi storici”. Citando il motto “Continuare a cambiare per restare noi stessi”, Zini conclude: “Non abbiamo paura dei robot, siamo sicuri che mantenendo saldamente queste capacità competitive d’innovazione faremo un servizio ai soci delle nostre cooperative e al nostro Paese”.

A conclusione Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, afferma “Se possiamo vantarci oggi di essere una delle istituzioni più antiche, con 132 anni di storia, lo dobbiamo anche a questa capacità e all’aver lasciato sempre aperta la porta all’innovazione e al cambiamento”.

Hanno portato il proprio contributo alla platea di cooperatori e ricercatori anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini e l’assessore all’innovazione della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo.

 

REAL ILLUSION, LA VERA MAGIA È NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

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Sabato 21 aprile, alle ore 16.45 e 20.45, torna al Teatro Verdi Gaetano Triggiano con il suo one man show “Real Illusion”

Toscano d’ origine, ginnasta in gioventù, Gaetano Triggiano è oggi considerato uno dei più grandi illusionisti a livello mondiale. Attratto dalla magia sin da bambino, all’ età di cinque anni ebbe in regalo dal padre la scatola del mago. Fu il più bel regalo mai ricevuto per Gaetano, che iniziò a cimentarsi in piccoli spettacoli per intrattenere amici e parenti! Ma è stato quando suo padre lo portò ad assistere al primo spettacolo di illusionismo a Roma che qualcosa in lui si mosse: all’età di otto anni Gaetano capì che quella sarebbe stata la sua vita. Da quel momento ha studiato con i più grandi maestri e professionisti della magia, ed è stato proprio frequentando questo mondo che nel 1998 è avvenuto l’incontro a Roma con Arturo Brachetti, il cui aiuto è stato prezioso soprattutto nei primi anni della sua carriera. 

I PREMI

Triggiano ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il prestigioso Mandrake d’Or al Theatre de Paris come migliore artista dell’anno nel settore e dal 2000 ad oggi numerose sono state le sue apparizioni nelle tv e nei teatri di tutto il mondo. Nel 2011 è stato autore e consulente del programma televisivo “Chi ha incastrato Peter Pan” condotto da Paolo Bonolis, e ha eleborato il visual concept e curato la regia degli show teatrali di Giorgio Panariello “Panariello non esiste” (2011) e “ Panariello sotto l’albero” (2014). Nel 2005 ha debuttato con l’opera teatrale Tablò, diretta da Serge Denoncourt, regista canadese di fama internazionale noto per le sue collaborazioni con il Cirque Du Soleil, Eros Ramazzotti, Criss Angel. Nell’inverno 2013, al Luzhniki Stadium di Mosca, è stato il mattatore ed il protagonista de“Il Mago di Oz”, spettacolo prodotto dalla Stage Entertainment, incantando più di 220 mila spettatori con alcuni dei suoi numeri più brillanti battendo ogni record d’incasso.

 

“REAL ILLUSION”

Da due anni è impegnato nei maggiori teatri italiani con il suo ultimo One Man Show “Real Illusion”, un viaggio tra realtà ed immaginazione, in uno spazio senza tempo, per scoprire l’essenza stessa della magia. Sul palcoscenico Gaetano è affiancato da speciali ballerini ed accompagnato dall’originale e coinvolgente colonna sonora del maestro Angelo Talocci.
Preziosa la collaborazione di Alessio Tagliento, autore di programmi televisivi tra cui Zelig, Colorado Cafè e Quelli che il Calcio. La direzione artistica è affidata al geniale Arturo Brachetti, attore, autore e regista di straordinarie commedie e musical di successo internazionale. Uno spettacolo di effetti speciali e grandi illusioni che farà divertire e sognare ad occhi aperti adulti e bambini, che trasporterà il pubblico nell’incanto della magia.

 

 

Info

Biglietti: da 22 € a 45 € – ragazzi 4/12 anni 20 € in tutti i settori
Prevendite: Circuito Regionale Box Office – www.boxofficetoscana.it
Online: www.ticketone.it e www.boxofficetoscana.it

 

Il galateo ai tempi dei social network

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Ha ancora senso il Galateo nell’epoca di Facebook e degli smartphone? Se lo sono chiesto la scrittrice ed editor Silvia Columbano e i giornalisti Matteo Minà e Filippo Passananti e la risposta unanime è stata un sonoro “sì!”.

La prima ha dato alle stampe Galateo e bon ton moderno (ma non troppo) (Franco Cesati Editore), i secondi il Galateo del terzo millennio (Guido Tommasi Editore), due riletture del testo di Giovanni della Casa godibili e contemporanee che svelano come affrontare le buone maniere al giorno d’oggi.

IL GALATEO È…

S.C. Una di quelle cose che noti se manca. E, se invece c’è, avvicina le persone, dispone positivamente verso l’altro.

M.M. Un modo di vivere, basato sul rispetto degli altri. Certamente, non le regolette su come si apparecchia una tavola.

CHI ELEVERESTI A SIMBOLO DEL GALATEO CONTEMPORANEO?

S.C. Se penso al bon ton, inteso come eleganza e garbo, ma anche stile e carattere, penso a Grace Kelly, Giovanni Agnelli, Audrey Hepburne.

M.M. I dieci ambasciatori che abbiamo scelto nei vari settori della società.

SE INCONTRASSI UN MARZIANO PER LA STRADA, COME GLI SPIEGHERESTI LE BUONE MANIERE?

S.C. Mi presenterei, lo porterei a bere un caffè, direi “buongiorno” e poi “grazie”; gli farei fareun giro in bus: farei scendere i passeggeri prima di salire su. Modererei il tono della voce e gli racconterei della Terra, senza tenere lezioni. Gli direi “queste le chiamiamo buone maniere”. E lui forse direbbe che esistono anche dalle sue parti, con un altro nome.

M.M. E.T. telefono Della Casa (Giovanni). Battute a parte, cercheremo di spiegare chi siamo noi e contemporaneamente proveremo a capire chi è lui. È l’operazione preliminare dell’empatia professata da Della Casa.

QUAL È L’ABC DELLE BUONE MANIERE?

S.C. L’abc è racchiuso in tre parole – “grazie”, “buongiorno”, “scusa” -e nei cinque sensi: avere naso (e emanare un buon odore), tatto, gusto, essere un buon osservatore, saper ascoltare.

M.M. Le regole evergreen sono: non mettersi mai in mostra nell’abbigliamento, nel comportamento e nel portamento, ascoltarepiù che parlare, mai giudicare.

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SE GIOVANNI DELLA CASA, A BORDO DI UNA MACCHINA DEL TEMPO, PIOMBASSE SENZA PREAVVISO NEL CENTRO DI FIRENZE, COME LO ACCOGLIERESTI?

S.C. Lo porterei alle Giubbe Rosse. E gli racconterei di un gruppo di intellettuali – i futuristi – che nel Novecento hanno inventato un galateo tutto loro, secondo cui coltello e forchetta andavano banditi.

M.M. Della Casa non si presenterebbe mai all’improvviso senza farsi annunciare. E poi di certo prenderebbe una bella multa per aver violato la ZTL con la macchina del tempo. Non abbiamo dubbi: lo inviteremmo all’Enoteca Pinchiorri. La chef e co-fondatrice, Annie Féolde, sarebbe capace di farlo sentire a casa anche nel Terzo Millennio.

UN CONSIGLIO AI LETTORI DEL REPORTER PER FARE BELLA FIGURA IN OCCASIONE DI 1) UN APPUNTAMENTO DI LAVORO 2) UNA SERATA DI GALA

S.C. Mai eccedere con i complimenti, essere educati non vuole dire essere accondiscendenti. Esponiamo le nostre idee con garbo, ma con decisione. 2) Seguire la stella polare di Della Casa: la moderazione. Un abito semplice e un solo accessorio.

M.M.  Comportarsi in maniera disinvolta, mostrando un bel sorriso, senza mai esagerare. In particolare, in ambito lavorativo, studiare prima l’interlocutore e il suo business per non apparire impreparati o superficiali.

Street art alla Mostra dell’Artigianato

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Dall’australiano Stormie Mills, all’artista urbano Exit Enter celebre a Firenze per le sue figure che rincorrono un palloncino rosso sui muri della città. Ma ci sarà anche una performance artistica live di Zed1. La street art sbarca alla Mostra dell’artigianato di Firenze: per la prima volta un evento di Florence Biennale, la mostra internazionale di arte contemporanea, trova spazio all’interno della grande fiera artigiana ospitata alla Fortezza da Basso dal 21 aprile al primo maggio.

Si tratta del progetto “Florence Street Art – Art Can Change the World” che, in collaborazione con Street Levels Gallery, vuole dare visibilità al mondo degli street artist fiorentini. In occasione della Mostra dell'artigianato, il Padiglione Rastriglia ospiterà uno spazio espositivo dove i visitatori potranno ammirare le opere di vari artisti italiani e internazionali. Tra questi anche il pittore e designer Diego Gabriele di Poggibonsi, i romeni Vlad Mititeu (graffiti artist) e Ache 77 (specializzato in stencil). 

Street art live

Lo street artist fiorentino Zed1, oltre a esporre alcune sue opere, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, all’interno del Rastriglia realizzerà quattro pitture murali dette “second skin” su altrettante facciate di un parallelepipedo di 10 metri quadrati ciascuna, che il pubblico sarà chiamato a “svelare”, ora dopo ora, togliendo via la carta (anch’essa dipinta) che temporaneamente ne celerà la visione.

Florence Biennale alla mostra dell'artigianato

L'opera di Tim Guider premiata durante la XI edizione di Florence Biennale

Completano la squadra di artisti presenti un altro australiano, Tim Guider, che all’XI edizione di Florence Biennale dello scorso ottobre si è aggiudicato il primo premio nella categoria “Istallazioni” grazie a due rombi luminosi che campeggiavano all’ingresso del Padiglione Spadolini, e la scultrice e pittrice brasiliana Melinda Garcia, anch’essa premiata durante la scorsa edizione di Florence Biennale.

Mostra dell’artigianato 2018: a Firenze 800 espositori

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Primavera a Firenze significa tanto artigianato e fai da te e la Fortezza da Basso come sempre la fa da padrona con l’82esima Mostra Internazionale dell’Artigianato, dal sabato 21 aprile a martedì primo maggio. Questo appuntamento metterà in mostra il bello e ben fatto dell’handmade italiano e internazionale con un mix tra nuove tecnologie e antichi saperi.

La più antica fiera artigiana d’Italia ospiterà oltre 800 espositori provenienti da tutto il Paese e da 50 Paesi esteri. La mostra dedica ampio spazio a prodotti fatti a mano, bellezza e benessere, design, riciclo, riuso creativo ed eco design.

L'ospite d'onore

Il Paese straniero ospite d’onore dell’edizione 2018 è il Vietnam e sarà un vero e proprio viaggio attraverso le eccellenze, le tradizioni e l’affascinante storia millenaria. Sarà presente anche tanto artigianato artistico cinese, proveniente da Shangai e dalla regione del Sichuan.

In occasione della Mostra dell’Artigianato sarà lanciata la piattaforma B2B Italian Crafts Accents, creata da Firenze Fiera in collaborazione con Artex e con il supporto della Regione Toscana, in cui professionisti artigiani e giovani designer di talento potranno esporre virtualmente i propri lavori e incrociare buyers provenienti da tutto il mondo. L’artigianato rappresenta, infatti, un fattore trainante per la produzione italiana, pesando circa il 10 per cento del PIL.

Per la prima volta, inoltre, Florence Biennale sbarcherà alla Mostra dell'artigianato con uno spazio espositivo dedicato alla street art fiorentina e internazionale.

Fiera dell'artigianato Firenze - Mostra dell'artigianato 2018 Fortezza da Basso

La mostra dell'artigianato 2018 e le delizie per il palato

Grande spazio anche al food: da non perdere “Le Delizie di Leonardo”, lo spazio eclettico creato dal celebre enogastronomo fiorentino Leonardo Romanelli, con incontri, racconti, dimostrazioni che affiancheranno i vari protagonisti della kermesse golosa. In programma anche cooking show di chef stellati come Riccardo Monco dell’Enoteca Pinchiorri e Filippo Saporito de La Leggenda dei Frati; ma anche workshop di cucina con, tra gli altri, Dario Cecchini, il macellaio poeta di Panzano. 

Info utili: orari e quanto costa il biglietto

La mostra dell'artigianato di Firenze è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 22.30 (ad eccezione dell'ultimo girno, quando la chiusura è anticipata alle ore 20). L'ingresso è a pagamento, ma c'è la possibilità di entrare gratis ogni giorno a partire dalle ore 19.

Nei giorni feriali il biglietto intero costa 4 euro, il ridotto 3,50 euro (di cui hanno diritto, tra i tanti altri, i soci di Unicoop Firenze, gli Amici di Palazzo Strozzi o i visitatori della mostra “Nascita di una Nazione, gli abbonati al Teatro Verdi e chi è in possesso della carta del Fai) e se si entra in coppia il biglietto costa 7 euro. 

I prefestivi  e i festivi l'intero costa 7 euro (5 euro ridotto). Per evitare la fila alla biglietteria è possibile fare il biglietto online sul sito della Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze.