giovedì, 23 Settembre 2021
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A Firenze le opere di Folon

Donate 12 opere dell’artista belga: 11 andranno al Giardino delle Rose, una presso la sede della presidenza della Regione. E questa volta le opere di Folon sono destinate a rimanere, collocate in uno scenario unico quale il Giardino delle Rose, sotto il piazzale Michelangelo.

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Tornano le opere di Folon. E questa volta per rimanere, collocate in uno scenario unico quale il Giardino delle Rose, sotto il piazzale Michelangelo. Uno spazio aperto a tutti i visitatori. Paola Ghiringhelli Folon, vedova del grande artista scomparso nell’ottobre del 2005 proprio al termine della sua grande mostra al Forte di Belvedere, ha voluto dar seguito alla volontà in più occasioni espressa da Folon e ha donato alla città di Firenze dieci sue grandi sculture in bronzo e due bozzetti preparatori in gesso (di cui uno è quello dell’Uomo della Pioggia). Opere che saranno collocate, tranne una che andrà presso la sede della presidenza della Regione Toscana a Palazzo Sacrati Strozzi, nello scenario incantato del Giardino delle Rose.

In questi giorni l’Amministrazione comunale ha perfezionato gli atti formali necessari all’acquisizione delle opere e quindi adesso si passa alla fase operativa. “L’obiettivo – spiega l’assessore all’ambiente – è inaugurare la mostra permanente al Giardino a primavera, in coincidenza con la fioritura delle rose. A primavera saranno infatti terminati i lavori di restauro e di predisposizione delle basi per le opere e dell’illuminazione, intervento già approvato e finanziato e che prenderà il via a settembre”.

A quattro anni dall’ultima, emozionante mostra di Forte del Belvedere, ‘FolonFirenze’ – aggiunge Marilena Pasquali, curatrice dell’esposizione – che riscosse il consenso di più di 60.000 visitatori e il favore di tutta la città fino alla donazione di un acquerello di Folon alla Collezione di Autoritratti del Corridoio Vasariano, sarà ancora possibile per i cittadini e i visitatori sedere sulla ‘panchina di Folon’ (il bronzo Je me souviens), tra-guardare attraverso la sua grande ‘valigia’ piena di cielo il profilo del centro storico di Firenze (Partir) ed alzarsi in volo su questa città unica al mondo, capolavoro dell’arte e dell’ingegno stretto nell’abbraccio della natura (Envol). Da ‘FolonFirenze’ al ‘Giardino di Folon’ perché la magia di quell’incontro possa rinnovarsi ogni giorno e l’artista, come egli desiderava ardentemente, divenga a pieno titolo cittadino di Firenze”.

Questo l’elenco delle opere donate: Partir, Vivre, Walking, Je me souviens, L’envol, Chat, Un oiseau, Chat-oiseau, 25ème pensèe, Méditerrannée. Oltre a Paola Folon e all’assessorato all’ambiente del Comune, la collocazione delle opere presso il Giardino delle Rose è stata possibile grazie alla Regione Toscana, Snam Rete Gas (main sponsor dell’iniziativa), ToscanaEnergia ed al gruppo mediceo dei Rotary Clubs dell’area fiorentina, che apporteranno l’opera attualmente collocata in piazza Bambine e bambini di Beslan. La cura e l’organizzazione sono affidate a Marilena Pasquali e al Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna che già curò e produsse la mostra “FolonFirenze”.

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