mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Il Bargello riapre: riallestita la Sala degli Avori

Il Museo del Bargello riapre con una veste rinnovata: la Sala degli Avori al primo piano è stata completamente riallestita con eleganti vetrine per la sicurezza e la valorizzazione delle collezioni

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In concomitanza con la riapertura odierna del Museo nazionale del Bargello, dopo la chiusura forzata imposta negli ultimi mesi dall’emergenza pandemica, torna visibile al pubblico la Sala degli Avori, completamente riallestita.

Sala degli avori: 250 esemplari di avori antichi

Si tratta della raccolta di oggetti in avorio posseduta dal Bargello che copre un arco temporale di 15 secoli – dal periodo etrusco al XIX secolo – ed è tra le più prestigiose al mondo sia in termini numerici con 250 esemplari che per qualità, varietà e raffinatezza delle opere.

La Sala degli Avori si trova al primo piano del Museo del Bargello: all’interno sono esposti antichi avori, come il Dittico con scene della vita di san Paolo e Adamo nel Paradiso terrestre e la placca con l’Imperatrice bizantina, databili tra il V e il VI secolo tra i più antichi. C’è il raro Flabellum carolingio dall’abbazia di Tournus, l’Olifante della Saint Chapelle, donato al re di Francia nel 1274, la Madonna dei Granduchi, per citare soltanto alcune tra le opere ricche di storia, ma anche pitture e sculture medioevali, e rari mosaici.

bargello riapertura
foto: Antonio Viscido

Il nuovo progetto di allestimento

Fino a pochi mesi fa, gli oggetti in avorio erano custoditi in eleganti vetrine risalenti agli anni Ottanta del Novecento, ma ormai inadeguate, perché sprovviste di sistemi per il controllo del microclima interno e non più idonee dal punto di vista della tenuta all’aria, della polvere e dei moderni criteri museologici.
Il nuovo progetto di allestimento ha comportato la loro sostituzione integrale e la completa revisione degli allestimenti interni. Tutte le nuove vetrine sono realizzate con struttura in metallo, vetri antiriflesso e antisfondamento, a completa tenuta all’aria e dotate di sistemi di controllo passivo del microclima interno.

L’appalto di un valore di oltre 490 mila euro è stato curato da Invitalia che opera in qualità di Centrale di Committenza per il Ministero della Cultura. Nel 2019 l’appalto è stato aggiudicato alla ditta di Mario Verrazzo. Il progetto è stato realizzato dall’ufficio tecnico dei Musei del Bargello insieme allo studio Guicciardini e Magni Architetti.

Bargello sala avori
foto: Antonio Viscido

Paola D’Agostino: i visitatori sono i veri “ospiti d’eccezione”

“Il riallestimento della Sala degli Avori, oggi riaperta al pubblico, è il primo di una serie di progetti programmati al Museo Nazionale del Bargello per la messa in sicurezza, valorizzazione e nuova fruizione delle magnifiche collezioni di arti decorative, conservate al Palazzo del Podestà, e ancora troppo poco conosciute dal grande pubblico – ha dichiarato Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello (leggi l’intervista a Paola D’Agostino sul futuro dei musei dopo la pandemia) – Per questo motivo abbiamo deciso di presentare il nuovo riallestimento nel giorno di riapertura dei musei, dopo mesi di chiusura forzata ma di grandi lavori da parte del personale dei Musei del Bargello e di vari professionisti impegnati in cantieri su tutti e cinque i Musei. Crediamo, infatti, che i visitatori siano i veri “ospiti d’eccezione” e volevamo accoglierli, facendogli apprezzare in anteprima questi straordinari micro capolavori d’avorio, di culture diverse, unici al mondo e riallestiti con nuovi e suggestivi accostamenti, in sicurezza e sotto una nuova luce”.

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