mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Battaglia di Anghiari, prime conferme e 250mila dollari per il Comune / VIDEO

I primi indizi ci sono. Ora le indagini vanno avanti, per provare l'esistenza dell'affresco perduto di Leonardo da Vinci.GUARDA IL VIDEO

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I primi indizi ci sono. Ora le indagini vanno avanti, per provare l’esistenza dell’affresco perduto di Leonardo da Vinci.

COSA E’ STATO SCOPERTO. “La Battaglia di Anghiari” potrebbe celarsi dietro a una parete del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, come confermano gli esami endoscopici: sotto l’opera di Giorgio Vasari, quella attualmente visibile, esiste un’intercapedine, larga circa due centimetri, all’interno della quale è stata trovata aria, segno della possibile presenza di un sistema di aerazione.

AFFRESCO? Gli esami endoscopici, iniziati ieri sera (gli studiosi lavorano infatti di notte), hanno evidenziato anche una diversa qualità del muro sottostante. Adesso la sonda, dotata di microtelecamera, dovrà scandagliare altre zone della parete. L’affascinante ipotesi è stata lanciata, tra gli altri, dall’ingegner Maurizio Seracini, che ha dedicato la sua vita alla “Battaglia di Anghiari”. A lui sono affidati gli studi portati avanti degli esperti della San Diego University e promossi dal National Geographic, che si è fatto carico dei costi.

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I “BUCHI” NEL VASARI. Ieri la sonda è stata inserita all’interno di una intercapedine. Un piccolo pezzo dell’affresco del Vasari si stava staccando, così è stato intelato, mentre il foro nel muro è stato utilizzato per le ricerche. L’accordo prevede la possibilità di “bucare l’affresco”, ossia “sollevare” alcuni piccoli pezzi dell’opera, per poi rimetterli al loro posto.

250MILA DOLLARI PER IL “DISTURBO”. “Si tratta di porzioni grandi circa 2-3 centimetri quadrati – ha spiegato il sindaco di Firenze Matteo Renzi – ma cercheremo il più possibile di effettuare le ricerche senza effettuare ‘strapp’i. Il National Geographic – ha proseguito – per il disturbo arrecato in seguito alle sue ricerche darà al Comune di Firenze 250mila dollari, che noi investiremo nella cura e nelle iniziative per Palazzo Vecchio”.

RESTAURO. Intanto il ponteggio, le cui spese sono state sostenute interamente dal National Geographic, resterà nel Salone dei Cinquecento una settimana in più rispetto al previsto. Gli esperti dell’Opificio delle Pietre dure sfrutteranno l’impalcatura per effettuare alcuni lavori di restauro sul dipinto. Le analisi hanno evidenziato che lo stato di alcune parti non è delle migliori.

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