Nei sotterranei della torre, costruita tra il 1320 e il 1324, tra il ‘500 e il ‘700 veniva coniato il fiorino e da quei cunicoli si arriva alla pescaia sull’Arno.

“Sarebbe bello – ha commentato Giani – poter rendere di nuovo agibile questo percorso, impermeabilizzarlo ricostruendo l’antico passaggio sotterraneo che collegava la Torre della Zecca a quella di San Niccolò. Sarebbe un nuovo percorso turistico, quello della Firenze sotterranea. Un alternativa suggestiva e affascinante al classico percorso. Ma per realizzare un progetto così complesso occorre una legislatura intera”.

Ma ciò che verrà sicuramente allestito è il Museo della Moneta, nei tre piani della Torre, per un costo complessivo di circa un milione di euro. L’idea è quella di inserire un ascensore esterno trasparente che trasporti i visitatori.