venerdì, 18 Settembre 2020
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Palazzo Vecchio “ritrova” le statue

Le statue dell'arengario di Palazzo Vecchio sono tornate a splendere. Ercole e Caco scolpiti da Baccio Bandinelli nel 1535, la copia del David del 1910 e i Termini (1500) sono tornati all'antica bellezza grazie al restauro diretto dall'Ufficio Belle Arti del Comune.

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Il restauro è stato eseguito dalla Meridiana Restauri grazie alla promozione e il sostegno della Fondazione per i beni culturali restArte. Le statue sono state presentata ieri mattina dall’assessore alla cultura Eugenio Giani, dai rappresentanti del servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, dalla sovrintendente al polo museale Cristina Acidini, dallo staff della Fondazione restArte In tutto circa 80mila euro di lavori grazie al contributo degli sponsor. “La città – ha detto l’assessore alla cultura – ritrova due statue di grande pregio che ridanno splendore all’ingresso del Palazzo della città. Si è trattato di un lavoro di pregio eseguito con puntualità e precisione”.

L’intero gruppo di statue era ricoperto da patine ed incrostazione dovuto alla costante esposizione agli agenti atmosferici e segnate da numerose striature tracciate dallo scorrimento dell’acqua piovana. E’ stata fatta una spolveratura generale delle superfici con piccole spazzole di setola morbida, cui è seguito il trattamento biocida mediante applicazione a impacco di un prodotto a base di sali di ammonio; solo successivamente sono stati asportati i residui secchi con spazzole in setola sintetica.. Le superfici lapidee sono state quindi pulite tramite impacchi e le eventuali fratture e lesioni sono state ricoperte con stucchi e resine e ricoperte con polveri di marmo per omogeneizzarne l’aspetto. In fine la protezione superficiale, da rinnovare possibilmente ogni cinque anni, è stata realizzata con della cera microcristallina.

Per la statua di Ercole e Caco è stata ricoperta la clava posticcia di alluminio con una patinatura in bronzo dorato che la riporta al suo aspetto originale. L’anello infisso nel tronco d’albero della statua femminile dei Termini è stato trattato con convertitore di ruggine previa spazzolatura dell’ossidazione e, successivamente, con protettivo satinato color ferro. Per quanto riguarda l’Ercole e Caco che fu scolpito da Baccio Bandinelli su commissione di clemente VII e Alessandro dei Medici, l’interevento è consistito, oltre che nella ripulitura nel consolidamento della materia degradata con un prodotto acrilsiliconico applicato a tampone con compresse di ovatta. Per la copia del David realizzata da Luigi Arighetti dopo che l’originale scolpita da Michelangelo nel 1504 fu trasferito all’Accademia, è stato fatto sempre di un lavoro di ripulitura, di asportazione dei residui di cera relativi a trattamenti precedenti, di esecuzione di impacchi di resina a scambio anionico e successivo risciacquo con acqua demineralizzata. I Termini sono due figure una maschile e una femminile, i cosiddetti ‘portieri’ di Palazzo Vecchio probabilmente risalenti al XVI secolo e che anch’esse sono state restaurate mediante iniezioni di resina, stuccature con impasti, polvere di marmo e pigmenti naturali.

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