martedì, 20 Aprile 2021
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Premio Fiesole, ecco i finalisti

Definita la terzina di finalisti del Premio Fiesole Narrativa Under 40: sono Filippo Bologna con “Come ho perso la guerra” (Fandango), Nicolai Lilin con “Educazione siberiana” (Einaudi), e Letizia Muratori con “Il giorno dell'indipendenza” (Adelphi).

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Sono Filippo Bologna con Come ho perso la guerra (Fandango), Nicolai Lilin con Educazione siberiana (Einaudi) e Letizia Muratori con Il giorno dell’indipendenza (Adelphi) i tre giovani scrittori selezionati come finalisti per il Premio Fiesole Narrativa Under 40, il più importante premio letterario italiano per la letteratura giovanile, assegnato negli anni passati ad autori che si sono poi definitivamente affermati come Sandro Veronesi, Silvia Ballestra e Roberto Cotroneo.

La giuria, presieduta da Franco Cesati e composta da Franco De Felice (Direttore RAI 3 Toscana), Fulvio Paloscia (La Repubblica), Marcello Mancini (La Nazione), Lorella Romagnoli (Corriere Fiorentino), Silvia Gigli (L’Unità), Gloria Manghetti (Direttrice Gabinetto Vieusseux) e Caterina Briganti, ha selezionato la terzina di scrittori che si confronteranno fino all’assegnazione del premio, che avverrà nel mese di novembre. In quell’occasione, come ogni anno, verranno assegnati anche alcuni premi speciali, un riconoscimento che negli anni ha portato a Fiesole personaggi di grandissimo rilievo del panorama culturale italiano, come Eugenio Borgna, Piergiorgio Odifreddi, Stefano Bartezzaghi, Domenico Procacci, Pino Cacucci, Vincenzo Cerami, Roberto Casati, Luciano Ligabue, Raffaele Crovi, Luca Canalini, Grazia Marchianò.

Ma ecco un breve profilo dei libri dei tre autori selezionati come finalisti:

Filippo Bologna con Come ho perso la guerra (Fandango) propone un romanzo d’amore forte e ambizioso, ma anche comico ed epico. Ambientato in una Toscana fatta di campagne, castelli e sorgenti miracolose, racconta la storia di due gemelli, di una donna e di un cane. Filippo Bologna, classe 1978, esordisce con questo libro.

Nicolai Lilin con Educazione siberiana (Einaudi) racconta un mondo scomparso: quello degli Urka siberiani. Al centro del libro una regione di cui non si conosceva quasi nulla, la Transnistria, Stato dell’ex Unione Sovietica autoproclamatosi indipendente nel 1990. Un mondo regolato da leggi tutte sue, che si esprimono anche attraverso i tatuaggi. Nicolai Lilin, siberiano ventinovenne, è nato nella comunità dei criminali della sua terra e da sei anni vive in Piemonte.

Letizia Muratori con Il giorno dell’indipendenza (Adelphi) presenta un thriller di memoria hitchcockiana. Il giorno dell’indipendenza è chiaramente l’uscita per Giovanni dal suo stato di dipendente dalla cocaina. È una storia dei colpi dei sensi e dei colpi di scena. Letizia Muratori è romana, giornalista e si occupa di cinema. Si divide tra la passione per la narrativa e la sua professione. Collabora con quotidiani, mensili e riviste di cinema.

Il “Premio Fiesole Narrativa Under 40”, nato nel 1990,  su iniziativa di un gruppo di intellettuali fiesolani e organizzato dal Comune di Fiesole, è diventato negli anni uno dei più importanti premi per la letteratura giovanile in Italia.

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