Partecipazione infatti non significa solo organizzare assemblee e stampare opuscoli, ma servono anche corsi e attività formative, lezioni rivolte non solo a studenti, ma anche a chi lavora negli enti locali, per istruirli sulle diverse metodologie partecipative.

L’assessore regionale alla partecipazione e alle riforme istituzionali Agostino Fragai ha quindi firmato nei giorni scorsi l’accordo con i rettori e direttori delle Università di Firenze, Siena e Pisa, la Scuola Normale Superiore e l’Istituto Sant’Anna di Pisa, l’Istituto italiano di scienze umane di Firenze e l’Università per stranieri di Siena. Ogni università potrà proporre un progetto formativo specifico sui temi della partecipazione e un gruppo tecnico misto Regione – Università valuterà i vari programmi e deciderà i finanziamenti.

I primi tre progetti approvati e finanzianti complessivamente con 120 mila euro sono stati presentati dall’Istituto Sant’Anna di Pisa, dall’Università di Firenze e quella di Siena. Il progetto pisano, già avviato e che sarà riproposto anche nelle altre città toscane, riguarda “Cultura e tecniche della partecipazione per i soggetti del Terzo Settore“, mentre quello fiorentino prevede un corso su “Governo del territorio e partecipazione” e quello senese su “Partecipazione, deliberazione e democrazia: pratiche e metodologie“.