sabato, 26 Settembre 2020
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Un progetto per Montaccianico

presentazione del progetto "Montaccianico vive"

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Un contributo non solo archeologico, ma anche storiografico. Un modo far conoscere un periodo che ha preceduto la nascita di Scarperia e per riportare alla luce una struttura che potrebbe diventare una delle maggiori attrattive turistiche del territorio del Mugello. Tutto questo è il castello di Montaccianico, che sorge nel territorio di Scarperia, attorno al quale il Comune di Scarperia la Comunità Montana del Mugello, la regione Toscana (Giunta e Consiglio), la provincia di Firenze, il comune di Firenze, la sovrintendenza archeologica della Toscana, l’università degli Studi di Firenze, il gruppo Casa Bianca, la Mu.S.A.-Musei S.Agata, il gruppo archeologico Scarperia, hanno dato vita al progetto “Montaccianico vive”.

Il progetto intende promuovere l’indagine storico-archeologica e la valorizzazione culturale e didattica, oltre che ambientale e turistica del territorio che ha al centro il sito archeologico del Castello di Montaccianico, a nord di S.Agata, nel comune di Scarperia. Nel secolo XIII e fino ai primi del XIV secolo, il castello era il principale baluardo del potere signorile degli Ubaldini, potere che si estendeva su gran parte del Mugello centrale oltre che sull’Appennino toscano e romagnolo, contrapponendosi all’espansione di Firenze verso nord.

Il progetto, quindi, si propone di far luce sulle caratteristiche insediative di un importante castello medievale che svolgeva un ruolo di capoluogo politico e militare del potere signorile sul territorio; dare un contributo scientifico allo studio delle modalità del tramonto della società feudale e dell’affermarsi del potere cittadino attraverso la ricerca e l’indagine su un caso concreto ed emblematico; valorizzare il territorio dal punto di vista dell’offerta culturale, didattica e turistica; accrescere il senso di appartenenza e di identità culturale della popolazione attraverso la riscoperta delle antiche origini e della genesi di insediamenti e strutture; arricchire il sistema museale territoriale con un’area archeologica ricca di spunti didattici e formativi.

“Riteniamo – ha spiegato l’assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani che, assieme alla sindaco di Scarperia Sandra Galazzo e al docente di archeologia medievale all’università di Firenze Guido Vannini, ha presentato l’iniziativa – che il castello di Montaccianico non sia stato distrutto ma interrato e reso inagibile, ma con le parti demolite ancora giacenti sotto la collina, così come appare. Per questo ha preso il via un’operazione che tende a riportare alla luce il castello o quelle parti che sarà possibile recuperare, come è dimostrato dai primi reperti venuti alla luce”. Per questo il 12 settembre a partire dalle 17 è prevista una visita guidata agli scavi (è disponile un pulmino che partirà da S. Agata alle 16, per informazioni 055/8468165) con inclusa merenda.

“Montaccianico – ha detto ancora l’assessore Giani – rappresenta la fine di un periodo storico e la nascita di una città. La prima pietra di Scarperia risale infatti all’8 settembre 1306, poco dopo la distruzione del castello degli Ubaldini. E da lì lo sviluppo della Repubblica Fiorentina su questo territorio”.

Finora il progetto, avviato verso la fine del 2007, si è sviluppato attraverso la recinzione dell’area, una serie di rilievi topografici, mappatura delle aree archeologicamente più interessanti, redazione del modello digitale del terreno in vista della successiva modellizzazione tridimensionale del sito. E’ stato anche pubblicato l’opuscolo “Montaccianico Vive!” di spiegazione dell’importanza storica e documentale del sito e del progetto di valorizzazione.

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