domenica, 27 Settembre 2020
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Una medaglia a De Duve

medaglia della regione a De Duve

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Ottenere una conoscenza sempre più approfondita della biologia fondamentale e applicare le scoperte più recenti al miglioramento del benessere e della salute: secondo le biografie ufficiali sono questi gli obiettivi che il professor Christian de Duve, il novantunenne biochimico belga insignito nel 1974 del premio Nobel per la Medicina, ha perseguito nel corso della sua lunga e straordinaria carriera e che continua a perseguire ancora oggi.

“Proprio per sottolineare il valore di questo impegno – afferma l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi – abbiamo voluto invitare il professor de Duve nella sede della giunta e esprimergli la nostra gratitudine e il nostro apprezzamento consegnandogli una onorificenza”.
La semplice cerimonia si è svolta oggi nella Sala Paesaggio di Palazzo Strozzi Sacrati. Il professor de Duve, a Firenze per partecipare al quindicesimo convegno internazionale sull’Origine della vita, ha ricevuto una medaglia d’argento e un libro. Il premio Nobel era accompagnato dal professor Enzo Gallori, docente di genetica all’Università di Firenze, dal presidente uscente dell’ISSOL (International astrobiology society) professor Antonio Lazcano e dal nuovo presidente dello stesso istituto professoressa Janet Siefert.

Il professor Christian de Duve nasce in Inghilterra (Thames Ditton, 2 ottobre 1917) da una famiglia di emigrati belgi poi ritornati a Nethen vicino a Bruxelles (paese di origine) nel 1920. Christian de Duve studia all’Università Cattolica di Lovanio (K.U.Leuven) ove si specializza in biologia cellulare. A lui è dovuta la scoperta dei lisosomi e dei perossisomi. Nel 1974 ottiene il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia insieme ad Albert Claude e George Emil Palade, con questa motivazione: “per le loro scoperte sull’organizzazione strutturale e funzionale della cellula”.
Ha fondato l’International institute of cellular and molecular pathology, che ha diretto fino al 1991 e dove prosegue tutt’ora le sue ricerche sulle origini della vita. Ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti ed è membro di alcune delle più prestigiose accademie scientifiche del mondo.
E’ autore di saggi di grande successo. Nel 1998 è pubblicata in Italia la sua opera “Polvere Vitale” (Titolo originale “Vital Dust”). Il libro cerca di ricostruire i quattro miliardi di anni della storia della vita sulla Terra, dalle prime biomolecole alla mente umana. Del 2003 è invece il suo “Come evolve la vita. Dalle molecole alla mente simbolica” (Titolo originale “Life Evolving. Molecules, Mind, and Meaning”. L’opera fa il punto su quel che sappiamo oggi dell’ evoluzione a un secolo e mezzo da Darwin e a cinquant’anni dalla scoperta della struttura del DNA. Nell’aprile 2008 è uscito “Alle Origini della Vita” (titolo originale Singularities: Landmarks on the Pathways of Life – 2005).

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