L’annuncio ufficiale è stato fatto in Palazzo Vecchio dallo stesso Zeffirelli e dal sindaco Leonardo Domenici. Archivio e scuola troveranno sede nelle ex Scuderie all’interno del parco delle Cascine; sarà una Fondazione a curare gli aspetti organizzativi e gestionali del progetto, che potrà avvalersi di contributi e sostegni pubblici e privati provenienti da ogni parte del mondo. Un archivio, quello del grande regista e scenografo, che conta migliaia di volumi oltre a foto, bozzetti, lettere, ritratti, fascicoli, oggetti, documenti, che oggi Zeffirelli vuole mettere a disposizione dei giovani perchè imparino le arti applicate allo spettacolo.

“Quando il maestro annunciò la sua volontà di donare il suo straordinario archivio, sapevamo che erano interessate anche altre città – ha detto il sindaco Domenici – ma questa era un’occasione che Firenze non poteva né voleva lasciarsi sfuggire. Oggi quindi possiamo dare vita ad un’idea che vede la volontà di Franco Zeffirelli incontrarsi con quella della città”. Il sindaco ha spiegato che sede del progetto saranno i locali degli ex fabbri all’interno delle ex scuderie nel piazzale delle Cascine, attualmente in parte occupate dai cantieri scene del Maggio Musicale Fiorentino. I lavori di ristrutturazione dell’intero immobile sono già cominciati; quelli nei locali ex fabbri, su una superficie totale di quasi mille metri quadri, sono di prossimo inizio e dureranno circa un anno e mezzo. Nel frattempo comincerà il lavoro per istituire la Fondazione, che coinvolgerà tutti i livelli istituzionali, sia locali che centrali, oltre a soggetti privati. Non a caso stamani erano presenti anche il mecenate e imprenditore russo Mikhail Kusnirovic, che ha assicurato non solo il suo personale sostegno al progetto ma anche l’interessamento del ministro della cultura russo; la console degli Stati Uniti Nora Dempsey; la presidente di Friends of Florence Simonetta Brandolini d’Adda; il direttore della New York University Ellyn Toscano; Lynn Wiechmann dell’Associazione Toscana-Usa, oltre a Francesco Giambrone sovrintendente Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Marco Giorgetti del Teatro della Pergola, Giancarlo Casoli amministratore delegato Bosco Holding.

“Ringrazio la città per aver voluto accogliere il mio patrimonio archivistico, raccolto in oltre 65 anni di lavoro, che in questo modo non andrà disperso – ha detto Franco Zeffirelli – E voglio fare un appello ai collezionisti di tutto il mondo, perché contribuiscano al progetto attraverso nuove donazioni”. Zeffirelli ha raccontato dei moltissimi giovani che in questi anni si sono rivolti a lui per imparare, per capire come nasce un processo creativo, per conoscere i segreti e le tecniche del suo lavoro, per avere un aiuto concreto a perseguire i loro ideali: da qui l’idea della scuola che insegni l'”artigianato della cultura”. “Questa scuola non poteva essere che a Firenze – ha aggiunto il maestro – città che ha creato il massimo nel campo delle arti: è nata qui la prima opera mai composta, l’Euridice di Jacopo Peri, scritta nel 1599, che io stesso ho messo in scena per il Maggio Musicale nel 1960. Firenze deve rimpossessarsi del suo primato, della sua tradizione e della sua scuola nel campo della musica, del teatro, della scenografia. Sarà importante per dare una risposta a giovani di tutto il mondo, perché l’arte travalica le lingue e le diverse culture”. Domenici ha aggiunto che la scuola contribuirà a “valorizzare uno dei tratti identitari di Firenze, quello di città della cultura e dell’alta formazione”.

Il maestro Zeffirelli, prima dell’incontro con la stampa, aveva incontrato sempre in Palazzo Vecchio la Commissione cultura del consiglio comunale presieduta da Dario Nardella, alla quale aveva anticipato il suo progetto, ricevendo unanime ringraziamento e consenso.