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Cosa si può fare senza green pass e dove si può andare

Dai negozi alle chiese, dai parrucchieri ai treni regionali: ecco cosa può fare chi è ancora senza il green pass e come può viaggiare in Italia

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Gli italiani sono alle prese con le nuove regole. “Se sono senza green pass cosa posso fare, posso viaggiare in Italia, andare al ristorante o entrare in un centro commerciale?”, si chiede chi è in ritardo con il vaccino anti-Covid o chi non vuole farlo, nonostante gli inviti degli esperti. Dal 6 agosto il certificato verde è diventato obbligatorio per usufruire di molte attività pubbliche e dal 1° settembre le maglie si sono strette anche sui trasporti come arei e treni a lunga percorrenza, mentre da ottobre potrebbe essere esteso anche a statali e dipendenti privati. Ecco cosa si può fare senza il green pass, dove si può andare e dove non è obbligatorio il certificato verde.

Cosa si può fare senza green pass: entrare nei negozi, andare al supermercato o entrare nei centri commerciali

Via libera allo shopping. Il green pass non è richiesto per andare nei negozi, da quelli di abbigliamento alle profumerie, dalle botteghe alimentari al supermercato. Senza certificato verde si può entrare anche nei centri commerciali. Ok agli acquisti quindi, ma sempre con la mascherina, rispettando la distanza di sicurezza dagli altri e con il contingentamento degli ingressi.

Parrucchieri e centri estetici: dove è obbligatorio?

Identica situazione per parrucchieri e centri estetici: si può accedere a questi servizi senza dover mostrare il green pass. Ovviamente rimangono in vigore tutti i protocolli di sicurezza anti-Covid già previsti. Regole più stringenti invece per chi si vuole rilassare centri termali e nelle spa (anche degli alberghi), perché per queste attività è obbligatorio il green pass.

Posso andare al ristorante e al bar senza green pass? E in albergo?

Andare a pranzo o a cena in un ristorante o in un bar se i locali hanno tavoli all’aperto: ecco cosa può fare chi non ha ancora il green pass. Per le attività di ristorazione con spazi esterni non è richiesto il certificato, che serve invece per mangiare negli ambienti al chiuso, con servizio al tavolo. Questo vuol dire che è permesso consumare al bancone del bar o in piedi anche se non si ha il certificato. Se si è seduti al chiuso, invece sì, è necessario.

Inoltre le FAQ pubblicate sul sito del governo hanno chiarito che chi pernotta in un hotel può mangiare nei ristoranti al chiuso degli alberghi senza green pass, mentre gli ospiti esterni devono mostrarlo per accedere agli stessi spazi interni. Nelle mense aziendali al chiuso è obbligatorio.

Cosa si può fare senza green pass: andare in una piscina all’aperto o allenarsi in palestra?

Secondo il decreto dello scorso 23 luglio, il green pass non è obbligatorio nelle piscine all’aperto, ma solo in quelle al chiuso. Stesse regole per le palestre, i centri natatori e i centri benessere: è possibile usufruire dei servizi all’aperto (ad esempio giocare in un campo di calcetto), ma non di quelli all’interno (senza green pass non ci si può allenare al chiuso).

Chi non ha il certificato verde inoltre non ha modo di entrare in parchi divertimento, biblioteche, cinema, teatri, fiere, sagre, spettacoli all’aperto, centri culturali e ricreativi, sale scommesse e nelle sedi dei concorsi pubblici. Pochissime le cose da fare se si ama la cultura e gli spettacoli, perché senza green pass non si può entrare nei musei (anche nelle aree archeologiche all’aperto) e nelle mostre o partecipare ad eventi culturali, pure gli spettacoli all’aria aperta. Il certificato invece non serve per andare a messa in chiesa o a pregare.

Si può viaggiare senza green pass in Italia? Come fare

Le regole per viaggiare in Italia sono cambiate a partire dal 1° settembre 2021. Adesso non si può viaggiare senza green pass, in areo, traghetto interregionale (ad eccezione di quelli sullo stretto di Messina), treni a lunga percorrenza, pullman che collegano più di due regioni.

Dunque, chi è senza green pass può viaggiare sui treni regionali (anche i cosiddetti “regionali veloci”) e su quelli interregionali, se quest’ultimi non sono ad alta velocità, Intercity, Intercity notte, Eurocity o Euronight. Allo stesso modo si possono usare i traghetti che si spostano all’interno di una stessa regione (ad esempio quelli tra Piombino e l’Isola d’Elba oppure tra Napoli e Ischia) e le navi che viaggiano sullo Stretto di Messina. Il green pass non serve poi sugli autobus urbani, in metro, in tram e in taxi.

Per salire in aereo o sulle Frecce di Trenitalia o sui convogli di Italo, come sugli altri mezzi che abbiamo specificato qui sopra, bisognerà fare almeno il tampone (valido 48 ore dal momento del prelievo del campione).

Green pass per chi non può vaccinarsi: come fare per l’esenzione

Il green pass non serve per andare a scuola

Gli studenti possono andare a scuola, anche se non sono vaccinati. Sotto i 12 anni il certificato verde non è richiesto e non è previsto per gli studenti delle medie e superiori che potranno seguire le lezioni in presenza in base ai protocolli di sicurezza. Sono i lavoratori della scuola, come i docenti, il personale amministrativo e i collaboratori, a essere obbligati ad avere il green pass per il prossimo anno scolastico. Anche gli studenti universitari devono averlo.

Se non ho il green pass cosa posso fare: dove non è obbligatorio?

Ecco in sintesi cosa si può fare senza green pass dal 1° settembre e dove non è obbligatorio:

  • negozi, centri commerciali, supermercati
  • parrucchieri e centri estetici
  • ristoranti e bar all’aperto
  • consumo al bancone del bar (in piedi)
  • ristoranti al chiuso degli alberghi (solo per i clienti dell’hotel)
  • piscine all’aperto, centri benessere all’aperto, palestre all’aperto
  • treni locali e regionali (dal 1° settembre serve il green pass soltanto per Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità)
  • traghetti che viaggiano sullo Stretto di Messina e tra porti di una stessa regione (per le altre navi passeggeri interregionali dal 1° settembre è obbligatorio il green pass)
  • Bus locali, tram e metropolitana
  • pullman che collegano fino a due regioni diverse (per gli altri collegamenti interregionali è necessario il certificato verde dal 1° settembre)
  • per andare a scuola a frequentare le lezioni (elementari, medie, superiori)

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