lunedì, 27 Settembre 2021
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Cosa succede dal 1 settembre: green pass, le nuove regole del decreto

Aerei, traghetti, treni, autobus, studenti e personale della scuola: cosa cambia dal primo settembre con l'entrata in vigore delle nuove regole sull'obbligo di green pass

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Per viaggiare in traghetto, treno e areo ma anche per andare a lavorare a scuola: per capire cosa succede in Italia dal 1 settembre 2021 riguardo al green pass sui trasporti pubblici e a scuola e per comprendere dove serve il certificato verde bisogna fare rifermento alle nuove regole fissate dal decreto n° 111 dello scorso 6 agosto. È questo provvedimento del governo ad aver stretto ulteriormente le maglie (Draghi infatti ha scelto di usare lo strumento del decreto legge al posto del Dpcm).

Oltre alle attività per le quali vige già l’obbligo di richiedere la certificazione verde (come palestre e ristoranti al chiuso o nelle mense aziendali), dal primo settembre si aggiungono limitazioni per chi deve spostarsi sui mezzi pubblici e per il personale scolastico: il green pass diventerà essenziale e lo sarà ancora di più nelle regioni che temono di finire in zona arancione (qui le regole).

Green pass dal 1 settembre 2021: cosa succede e cosa prevede il decreto, le nuove regole

Dal 1° settembre 2021 entra in vigore il decreto che impone nuove regole sull’uso del green pass da parte di chi deve viaggiare in Italia o deve rientrare dalle ferie: è obbligatorio, dice l’articolo 2 del decreto legge n° 111 del 2021, per salire su tutti gli aerei, sui traghetti e sulle navi che sono in servizio tra regioni diverse (ad eccezione di quelli sullo stretto di Messina) e serve anche che sui treni, i pullman e gli autobus a lunga percorrenza. Vediamo allora con qualche esempio, i casi concreti e i dubbi più comuni.

Dal primo settembre l’obbligo del green pass vale anche per un aereo che collega due città d’Italia?

Sì, come specifica il sito www.viaggiaresicuri.it, dal 1° settembre il green pass è obbligatorio anche per i collegamenti aerei nazionali che viaggiano tra due città d’Italia. Per chi rientra da un paese europeo è obbligatorio il tampone (molecolare o rapido), se non sono ancora passati 14 giorni dal richiamo del vaccino.

Il green pass serve per prendere il traghetto verso la Sardegna, la Sicilia, l’Isola d’Elba o Ischia?

Come detto, dal 1 settembre il green pass è obbligatorio quando si prende un traghetto che collega due regioni diverse: secondo le nuove regole del decreto, serve quindi per le navi dirette in Sardegna o che collegano altre regioni con la Sicilia, ad eccezione di quelle sullo Stretto di Messina. Non è necessario per collegamenti all’interno della stessa regione.

Dunque, se ci si attiene al testo del decreto in vigore da settembre, il green pass non è obbligatorio per prendere i traghetti diretti all’Isola d’Elba o al Giglio, se si parte da scali della Toscana come Livorno, Piombino o Porto Santo Stefano; allo stesso modo non serve per le navi Napoli-Capri o Napoli-Ischia, visto che ci si muove all’interno della Campania.

Cosa intende il decreto del 1 settembre per “treni a lunga percorrenza”: le regole del green pass

Dal primo settembre serve obbligatoriamente il green pass per viaggiare su un treno a lunga percorrenza in Italia. Ma cosa si intende con la dicitura “a lunga percorrenza”? Il decreto legge del 6 agosto specifica che la certificazione verde è necessaria se ci si sposta su Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità (come le Frecce di Trenitalia o Italo).

Quindi il green pass non serve per salire sui treni regionali, anche su quelli che collegano due regioni diverse. È necessario invece per gli Eurocity e gli Euronight, informa Trenitalia.

Green pass per pullman e autobus, quando è obbligatorio?

Chiariamo subito che dal 1 settembre non cambia niente per i trasporti pubblici locali, come bus urbani, tram, metro e taxi, su cui non serve il green pass. È obbligatorio invece per gli autobus e i pullman che collegano più di due regioni, con “itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti”, dice il decreto con le nuove regole.

Allo stesso modo la certificazione è richiesta per usare pullman a noleggio con conducente, ad esclusione di quelli “impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale”. Nonostante il decreto preveda l’obbligo solo per i bus che collegano più di due regioni, alcune compagnie di trasporto hanno deciso di chiedere il green pass indistintamente per tutti i collegamenti interregionali.

Green pass per andare a scuola: serve dal 1 settembre 2021 per studenti, personale e università?

Gli studenti, in particolare quelli con più di 12 anni (che possono vaccinarsi), per entrare in classe il primo giorno di scuola non dovranno aver fatto per forza il vaccino: il green pass è obbligatorio invece dal 1 settembre e fino al 31 dicembre 2021 per tutto il personale scolastico (materne, elementari, medie e superiori) e delle università, dagli insegnanti ai collaboratori, fino al personale ATA.

Nel caso non si abbia la certificazione, non si può andare al lavoro. Dal quinto giorno a casa, l’assenza viene considerata non giustificata e “il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”, specifica l’articolo 1 del decreto n° 111 del 6 agosto 2021.

A differenza dei “colleghi” delle scuole superiori, gli studenti universitari dal primo settembre hanno l’obbligo di mostrare il green pass per frequentare le lezioni, fare gli esami, entrare nelle mense universitarie e via dicendo.

Green pass, come ottenerlo e per chi è prevista l’esenzione

Dal 1 settembre non cambia la modalità di rilascio del green pass, che può essere ottenuto sottoponendosi al vaccino anti-Covid (qui spieghiamo dopo quanto arriva la certificazione verde), oppure dimostrando di essere guariti dal coronavirus negli ultimi 6 mesi o ancora essere risultati negativi a un tampone rapido o molecolare nelle ultime 48 ore. L’esenzione dall’obbligo di green pass è prevista per i bambini sotto i 12 anni e per chi non può essere sottoposto al vaccino per comprovati motivi certificati da un medico (qui spieghiamo come ottenere la certificazione di esenzione vaccinale).

Cosa succede dal 1 settembre 2021: per cosa serve il green pass, le nuove regole

Riassumiamo quindi in modo schematico le nuove regole del decreto legge che entrano in vigore il 1° settembre 2021 per viaggiare e andare a scuola:

  • Aereo – green pass obbligatorio anche per i voli nazionali
  • Treno – dal 1 settembre il green pass è obbligatorio per i treni ad alta velocità (Frecce Trenitalia e Italo), gli Intercity, gli Intercity Notte, gli Eurocity e gli Euronight; non serve per i treni regionali
  • Traghetto – green pass per viaggiare tra due regioni diverse, ma non è obbligatorio per i traghetti sullo Stretto di Messina
  • Autobus e pullman – obbligo di green pass per quelli che collegano più di due regioni, non serve invece su bus locali, tram, metropolitana, taxi
  • Scuola – green pass obbligatorio per tutto il personale docente e non docente; agli studenti non serve il green pass per andare a scuola (materne, elementari, medie, superiori)
  • Università – obbligo di green pass per tutto il personale universitario e anche per gli studenti

Più informazioni nelle FAQ pubblicate sul sito del governo.

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