giovedì, 13 Maggio 2021
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Matrimoni 2021, nuovo decreto riaperture: slitta la ripartenza delle feste

Quando ci sarà la ripartenza delle feste di matrimonio? I professionisti del comparto wedding chiedono una data certa dopo il lungo stop per i Dpcm

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Il mondo che gravita intorno ai riti nuziali è in ginocchio, altro che fiori d’arancio. I matrimoni nel 2021 si possono celebrare, le cerimonie sono possibili, tuttavia le feste di nozze sono vietate da ormai 14 mesi, fin dal primo Dpcm anti-Covid: dal nuovo decreto riaperture il settore wedding si attendeva una data per la ripartenza del settore (a maggio o a giugno) e regole certe per quando riprenderanno questi eventi privati. Ma così non è stato. Nel testo definitivo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che prevede novità in zona gialla dal 26 aprile 2021, non vengono citati in alcun modo i ricevimenti di matrimonio: no dunque alla riapertura del comparto wedding, almeno per il momento, stessa sorte per le feste di laurea.

Decreto riaperture 2021 e Dpcm, sì ai matrimoni, no alle feste: le regole anti-Covid dal 26 aprile

Ci si può sposare in chiesa e in comune, ma non è consentito festeggiare insieme. Possiamo riassumere così le regole per i matrimoni che sono state rinnovate Dpcm dopo Dpcm: anche dal 26 aprile, secondo il nuovo decreto legge riaperture, sono vietate le feste dopo cerimonie civili e religiose (come le nozze, i battesimi, la prima comunione), stop anche ai party privati e ai ricevimenti come quelli dopo la laurea.

Per quanto riguarda le cerimonie di matrimonio i protocolli anti-Covid non specificano quanti invitati possono partecipare alle nozze, ma rimandano alle regole per i luoghi di culto. La capienza massima dipende dalla location e dalla necessità di mantenere tra i fedeli la distanza di sicurezza durante le funzioni e nel momento dell’entrata e uscita dalla chiesa.

Ripartenza delle feste di matrimonio nell’estate 2021 dopo lo stop dei Dpcm?

Quando ci sarà la ripartenza delle feste di matrimonio? È questa la domanda che si pongono con molta preoccupazione i professionisti del comparto wedding. Le associazioni di categoria sono insorte dopo la pubblicazione del decreto riaperture in Gazzetta Ufficiale: nel testo non è contemplata la ripartenza delle feste di matrimonio e vengono rinnovate le limitazioni dell’ultimo Dpcm, mentre per altri settori (ristoranti, cinema, teatri) è arrivato il via libera in zona gialla. Il provvedimento è in vigore fino al 31 luglio e adesso si spera che vengano introdotti dei correttivi per consentire i ricevimenti dei matrimoni in zona gialla, in concomitanza con altre riaperture, come le fiere (15 giugno) o i congressi (1° luglio). Quasi impossibile invece un via libera in zona arancione e rossa.

L’assenza di una data certa per la ripartenza degli eventi legati ai matrimoni “significa bruciare mesi di lavoro che rappresentano una boccata d’ossigeno per 50mila imprese, per 500mila lavoratori e per decine di migliaia di coppie di sposi costretti all’ennesimo rinvio“, denunciano 15 associazioni italiane del comparto wedding che hanno aderito alla protesta nazionale il 26 aprile di “Insieme per il wedding”. Intanto Laura Castelli, viceministra all’Economia, intervenendo a Porta a Porta ha detto che le risorse fin qui stanziate per il comparto dei matrimoni non sono sufficienti e che si sta lavorando insieme alle categorie economiche “a dei protocolli che si spera possano essere più fruibili”.

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