Nel tunnel della tramvia il maxi murales che fa bene all'aria

A Firenze arriva il murales che colora la città e fa bene all’aria. Il tunnel della tramvia tra viale Belfiore e Ponte all’Asse diventa un’opera di street art: qui 20 artisti realizzano un murales che trattiene anidride carbonica e rilascia ossigeno. Il progetto Urban Graffiti di Multiverso Coworking Network, che ha avuto l’ok della giunta di Palazzo Vecchio, prevede mille metri quadrati di graffiti lungo il tracciato della linea 2 della tramvia, realizzati nelle notti tra il 20 e il 23 maggio (durante l’orario in cui il tram non viaggia), da artisti e writers della scena fiorentina e non solo. Per la loro maxi opera usano 820 bombolette spry di pitture ecologiche che trattengono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno: il tunnel Belfiore (ad esclusione dei 14 metri sotto Palazzo Mazzoni in attesa di nullaosta della Sovrintendenza) diventa così una galleria d’arte sotterranea che potrà essere ammirata da tutti i passeggeri di Sirio, con il murales che fa bene all’aria.

Firenze come New York

“Si tratta di un tributo alle origini della street art, nata proprio sui vagoni della metropolitana di New York: un’opportunità di rilievo internazionale per ricollocare la street art nei suoi luoghi di origine e legare la stagione della street art fiorentina anche al tema ambientale, attraverso l’utilizzo di pitture ecologiche a rilascio di ossigeno” spiega l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Vannucci.

I writers coinvolti nel progetto

Il progetto, sostenuto anche economicamente dal Comune di Firenze, coinvolge artisti tra figurativi e writers: Ninjaz, Leonardo Borri, Mr. G, Urto, Fone, Blu 2530, James Boy, Exit Enter, Zeus, Skim, Edf Crew, Rame Edf, Umberto Styla Edf, Nico Bruchi Edf; Kein, Mille, Tapes, Rusto, Swan e artisti ‘storici’ come l’americano Toxic, JC e Zero T.