lunedì, 10 Maggio 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaToscana gialla, tutte le regole:...

Toscana gialla, tutte le regole: bar, ristoranti, coprifuoco e spostamenti

Cosa si può fare, quando la Toscana diventa zona gialla: le regole e cosa cambia per spostamenti, bar, ristoranti, coprifuoco, centri commerciali

-

Via libera agli spostamenti tra comuni e fuori regione, ristoranti e bar aperti a pranzo e a cena (ma con il coprifuoco alle 22), ok allo sport all’esterno, stop ai centri commerciali nel weekend: ecco cosa cambia e cosa si può fare dal 26 aprile nella zona gialla toscana, in base alle regole del decreto riaperture 2021. Da Firenze a Pisa, da Prato a Grosseto l’allentamento delle norme anti-Covid è una vera e propria boccata di ossigeno dopo mesi di restrizioni, anche se gli esperti chiedono ai cittadini la massima prudenza visto che i numeri dei ricoveri e dei morti restano alti. Nel weekend di sabato 24 e domenica 25 aprile la Toscana resta in zona arancione, il cambio di colore entra in vigore da lunedì.

Ristoranti e bar aperti a pranzo e a cena: le regole nella zona gialla toscana e gli orari del coprifuoco

Da lunedì 26 aprile ristoranti e bar possono stare aperti a pranzo e a cena in zona gialla (e quindi anche in Toscana grazie al cambio di colore), con regole ben precise sugli orari di chiusura, a partire dal coprifuoco che resta alle ore 22. Per ora lo stop agli spostamenti notturni non non viene ritardato né alle 23, né a mezzanotte. Dunque l’apertura è permessa dalle 5 alle 22 e la sera, anche per i clienti dei servizi di ristorazione, il rientro nella propria abitazione deve avvenire entro le 22.

Niente caffè al bancone del bar o aperitivo al calduccio dentro il ristorante: il decreto riaperture stabilisce che in zona gialla non si può consumare al chiuso, è consentito solo il servizio ai tavoli all’aperto con i limiti del “vecchio” Dpcm riguardo a quante persone possono stare intorno a uno stesso tavolo. Si può mangiare insieme al massimo in 4, se non si è conviventi.

Toscana, spostamenti in zona gialla: cosa si può fare. Le regole permettono di uscire dal comune e dalla regione

Dal 26 aprile la vera rivoluzione riguarda gli spostamenti, perché aumentano di gran lunga le cose che si possono fare: è possibile circolare tra comuni della stessa regione e viaggiare tra le regioni che si trovano in zona gialla, senza bisogno di giustificazioni o del modulo di autocertificazione per uscire dalla Toscana. Quindi è permesso anche il turismo se i territori sono gialli: si può andare al mare, in montagna o in campagna. Per gli spostamenti in auto in zona gialla rimangono le regole su quante persone possono stare a bordo di una macchina.

Sono previsti limiti per entrare nelle aree arancioni e rosse, verso cui è possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute e necessità oppure (e questa è una novità del decreto riaperture) con la nuova carta verde. È consentito raggiungere le seconde case in zona arancione e rossa, provenendo da una regione gialla, se lo spostamento viene fatto solo dal nucleo familiare che è proprietario o affittuario dell’abitazione da prima del 14 gennaio 2021.

Musei, cinema, teatri, negozi e centri commerciali nel weekend: cosa cambia in zona gialla

Anche in Toscana, con il cambio di colore, dal 26 aprile possono essere aperti cinema, teatri, sale da concerto e live-club, sia open air che al chiuso in base ai protocolli Covid. Può entrare solo il 50% del pubblico previsto dalla capienza della sala fino a un massimo di 500 spettatori al chiuso e di 1.000 all’aperto (salvo deroghe per spazi molto ampi). Apertura per i musei.

Tutti i negozi possono stare aperti e sono consentiti gli spostamenti anche verso altri comuni o regioni in zona gialla, ma i centri commerciali e i mercati continuano a rimanere chiusi nel weekend (salvo i punti vendita di beni essenziali): nel testo del nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale è saltata la riapertura il sabato e la domenica inizialmente prevista il 15 maggio 2021.

Sport, palestre e piscine: cosa è consentito e cosa no

Un passo in avanti anche per chi fa attività fisica. Dal 26 aprile nella zona gialla toscana si può tornare a fare sport di contatto e di squadra, come ad esempio il calcetto, ma soltanto all’aperto e in base ai protocolli Covid. Restano chiuse le piscine (le vasche all’aperto torneranno attive dal 15 maggio in zona gialla) e le palestre (il via libera è previsto il 1° giugno).

Negli stadi si potrà tornare solo il 1° giugno e in numero ridotto. Si attende l’aggiornamento delle FAQ del governo per chiarire gli ultimi aspetti delle regole in vigore anche in Toscana, quando scatterà la zona gialla.

Zona gialla toscana, le regole in 6 punti: cosa cambia per spostamenti, coprifuoco, bar, ristoranti e negozi

In sintesi ecco cosa prevede il decreto riaperture per le regioni che dal 26 aprile 2021 saranno in zona gialla, come la Toscana:

  1. Spostamenti – sì a quelli tra comuni, si può uscire dalla regione diretti ad altri territori in zona gialla o bianca
  2. Bar – in zona gialla aperti a pranzo e a cena solo per il servizio ai tavoli all’esterno (max 4 persone conviventi per tavolo) ed entro gli orari del coprifuoco. Identiche regole per i ristoranti
  3. Coprifuoco – l’inizio in zona gialla, arancione e rossa resta alle 22
  4. Centri commerciali – chiusi il weekend anche in zona gialla
  5. Musei, cinema, sale da concerto, teatri – aperti, ma resta il coprifuoco
  6. Sport – consentiti anche gli sport di contatto e di squadra all’aperto. Piscine e palestre chiuse, le prime riaprono in zona gialla il 15 maggio, le seconde il 1° giugno

Ultime notizie