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La Rondine di Puccini al Teatro del Maggio musicale fiorentino

Molte accortezze anti-Covid, ma ancora tanta voglia di fare spettacolo. Al Maggio torna un titolo riscoperto del repertorio pucciniano

Le prove de "La Rondine" di Puccini sul palco del Teatro del Maggio. Foto: Michele Monasta

Niente baci e abbracci in scena, distanziamento per il coro e i solisti. Ai tempi del coronavirus anche l’opera viene ridisegnata dalle regole anti-contagio, ma lo spettacolo non manca. E così da martedì 22 settembre sul palco del Teatro del Maggio Musicale fiorentino torna “La Rondine” di Puccini, titolo riscoperto del repertorio pucciniano, rappresentato per la prima volta a Firenze tre anni fa e molto apprezzato dal pubblico.

Stavolta l’allestimento è di Denis Krief, che ha ritoccato alcuni dettagli perché l’azione scenica non vada contro le norme di prevenzione del Covid, mentre il maestro Marco Armiliato dirige l’Orchestra del Maggio e gli interpreti, tra cui Ailyn Pérez nel ruolo di Magda e Dmytro Popov in quello di Ruggero, entrambi al loro debutto sul palco del Maggio.

Si tratta del secondo appuntamento della stagione di opera e balletto 2020/2021. Dopo la prima del 22 settembre alle ore 20.00 sono in programma repliche il 25 e 29 settembre alle ore 20 e il 27 settembre alle 15.30.

Il Teatro del Maggio ai tempi del Covid

“Siamo il primo teatro in Italia che ha aperto e prosegue la sua attività con una produzione scenica nell’epoca del Covid-19 – ha detto il sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Alexander Pereira – non è affatto semplice pensare una ripresa in questa situazione, pensiamo ad esempio al coro, che deve cantare sul palco tenendo conto del distanziamento, così come i solisti. Abbiamo dovuto ripensare molti dettagli ma ce l’abbiamo fatta e siamo convinti che sia questa la direzione da seguire, sia per il teatro, sia per il nostro pubblico”.

Il protocollo del Maggio prevede, tra le altre cose, un test sierologico veloce per tutti i lavoratori e gli artisti che fornisce i risultati in 10 minuti, ma anche distanziamento fisico e sanificazione costante degli spazi.

La Rondine di Puccini e la “versione Covid” per il Teatro del Maggio musicale fiorentino

E anche i registi hanno dovuto rivedere alcuni dettagli per rispondere alle esigenze sanitarie, senza però snaturare la resa scenica dello spettacolo. “Per i solisti ad esempio devo evitare baci, come quello richiesto da Puccini nel secondo atto, e evitare abbracci – spiega Denis Krief – ma le ‘intenzioni’ di ognuno sono sempre molto chiare, anche quando non corrispondono alle azioni: l’intenzione di quel bacio mancato sarà facilmente comprensibile dal pubblico, che non ne percepirà l’assenza. Così sono e siamo riusciti a non alterare il significato delle scene”.

La Rondine di Puccini sancirà anche il debutto al Teatro del Maggio musicale fiorentino, alla conduzione di un’opera lirica, di Marco Armiliato. “In un periodo di incertezza come questo, il teatro ci stia aiutando a lavorare molto bene e in tranquillità grazie alla cura e all’attenzione che mette nel rispetto delle procedure di tutela della salute – dice i maestro – certamente quello che ci interessa è fare musica, ma se si riesce a farla in sicurezza, visto che dobbiamo avere continui rapporti gli uni con gli altri, siamo molto più tranquilli”.