domenica, 27 Settembre 2020
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Teatro della Pergola, di Rifredi e Puccini: si riapre il sipario

Pergola, Puccini e Rifredi si reinventano per la ripartenza. Tra distanziamento, timori e speranze

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Un’estate di sosta obbligatoria scivola in un autunno pieno di incognite. Eppure si riparte. Nei teatri, la nuova normalità ha imposto di rivedere la programmazione, ma anche il rapporto tra spettatore e attore, tra pubblico e palco. Quale sarà il posto riservato al teatro nella prossima quotidianità culturale della città? “Una delle caratteristiche intrinseche del teatro è quella di non potersi accendere e spegnere come la televisione.

Il Teatro della Pergola guarda ai giovani

Lo spettacolo in presenza è molto diverso”, spiega Marco Giorgetti, direttore del Teatro della Pergola. Qui la ripresa sarà progressiva. “Abbiamo bisogno di tempo per tornare a teatro. In questo senso c’è stata una bellissima disponibilità degli artisti, anche dei grandi nomi, A interrogarsi su nuove possibili forme di spettacolo, nuovi progetti”. Ad esempio? Dalla fine di ottobre, tra le novità della Pergola ci sarà una maggiore attenzione ai giovani: ai giovani attori, al giovane pubblico e ai giovani appassionati. Ma anche agli studenti. “I nostri spazi – prosegue Giorgetti – saranno a disposizione delle scuole medie, sia per dare la possibilità svolgere la didattica in presenza, sia con progetti specifici. Nella crisi del teatro vogliamo aprire nuove porte”.

Il Teatro di Rifredi punta sulle proprie produzioni

C’è poi chi punta sull’identità. Da sempre palcoscenico di riferimento per voci nuove e sperimentali, il Teatro di Rifredi ha pronta una ripartenza nel segno del contemporaneo. “Abbiamo scelto degli autori con una forza inedita e con loro ripartiremo per offrire nuove interpretazioni della contemporaneità”, spiega il direttore Giancarlo Mordini. Con una serie di produzioni originali, com’è nella genetica di un teatro che nel 2019 ha vinto il prestigioso Premio UBU (il premio fondato da Franco Quadri nel 1978) per l’intenso lavoro di traduzione, allestimento e promozione della nuova drammaturgia internazionale. “La gente ha bisogno del teatro”, dice Mordini. “Per questo, da ottobre, punteremo tutto sulle nostre produzioni e proporremo spettacoli corali, capaci di aprire sguardi diversi e arricchire gli spettatori di nuove prospettive”. Più che reinventarsi, ci si deve adattare. Basta che non ci si fermi.

Walking Thérapie, il Teatro di Rifredi riparte con uno spettacolo itinerante

Il Teatro Puccini riparte con Fabbrica Europa

“Il teatro non può che essere fatto dal vivo, su un palcoscenico e in presenza di un pubblico”, dice il direttore del Teatro Puccini Lorenzo Luzzetti. Le norme di sicurezza limiteranno di molto i posti disponibili e il modo di andare in scena. “Abbiamo adeguato la stagione, che era già pronta nel febbraio scorso, alle nuove misure. Al Puccini siamo in qualche modo fortunati perché il programma del nostro teatro è molto impostato sui monologhi, che non avranno bisogno di grandi cambiamenti. A settembre ripartiamo ospitando gli spettacoli dei festival, a cominciare da Fabbrica Europa. E da gennaio con la stagione vera e propria”. Il teatro è movimento. Sarà dura, ma nessuno ha  intenzione di fermarsi.

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