Natale, tempo di bilanci, richieste, regali ed inevitabili delusioni. Perché il regalo ricevuto non è mai quello sperato, ma magari ci sia avvicina. Ma non se sei un fiorentino: se sei un fiorentino il regalo sperato non sarà MAI quello voluto. Mai. E’ una questione di dna, ci s’ha la polemiha facile e , a volte, anche un po’ gratuita. Ma ci garba così.

Un tram chiamato desiderio

Tra i tanti regali che un fiorentino potrebbe chiedere, c’è il completamento delle linee 2 e 3 della tramvia che – stando a quanto affermato in più occasioni da esponenti dell’amministrazione – proprio il prossimo anno dovrebbero andare a rimpiazzare quei due giganteschi cantieri che hanno reso la vita impossibile agli abitanti del quartiere 5 (i più colpiti) e non solo.

Averle entrambe entro la fine del prossimo anno sarebbe davvero un bel pensierino, anche perché ci permetterebbe di raggiungere facilmente un luogo scevro da qualsiasi atmosfera polemica, ovvero l’aeropor..no, ok, fate finta che questa non l’abbia scritta.

La casa viola

Ma non solo di mobilità si riempie il cuore dell’homo florentinus, da sempre pieno di passioni. Come quella per l’amata squadra di calcio, immarcescibile croce e delizia di ogni cittadino del capoluogo (se invece abitate qui, ma professate altre scelte calcistiche, ricordatevi di pagare la tassa di soggiorno, che qui siete ospiti, grazie). Da anni, ormai, aleggia sulla città il fantomatico progetto del nuovo stadio: lo facciamo qui, lo facciamo lì, no lì non ci sta, allora si fa più piccino, no piccino un lo voglio, va bene per noi si fa costì, e ma costì c’è il mercato, ah già, allora un si fa.

E così, tra un progetto, un plastico, un paio di retrocessioni evitate per un pelo e il ciuffo in cemento di Mario Gomez, son passati quindici anni. Facciamo che pazienza lo stadio, basta che ci diate una squadra? Che se poi la Fiorentina finisce esima, chi ci va al nuovo stadio? E comunque, permettetemi, ma data la qualità di certi elementi della rosa, forse la compresenza di un ampio locale dedicato all’ortofrutta, con quantità impensabili di verdura pronta alla bisogna, forse non sarebbe poi così da disdegnare. Insomma, un terzino destro nella calza, uno sinistro sotto l’albero e magari un vice Badelj proprio davanti al caminetto, che dite?

Giampy Osbourne

Dal pallone alla musica: terminata la ricca stagione di concerti estivi che ci siamo lasciati alle spalle, ecco che una nuova edizione del neonato festival Firenze Rocks è stata appena annunciata. Con un incredibile colpo di scena nella line up defi nitiva: oltre ai già definiti Iron Maiden, Guns ‘n’ Roses e Foo Fighters, ecco il nuovo entrato, l’ex ct della nazionale Giampiero Ventura, che sostituirà l’ormai decrepito Ozzy Osbourne, misurandosi – al tempo stesso – con un grande classico dell’ex Black Sabbath: quella Mama I’m coming home che Giampy deve aver imparato a memoria nel volo aereo che lo ha riportato a casa dopo la disfatta di San Siro.

Buon Natale amici miei, ci ritroviamo sotto l’albero. Sempre che qualcuno non intervenga prima per tagliarlo: in quel caso, ci risentiamo per la piantumazione. Auguri.