sabato, 8 Maggio 2021
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La Befana e lo sciopero delle calze di lana

La Befana è una cara vecchietta ma da un po' le puzzano i piedi. Un bel guaio: l'Epifania sta per arrivare e le sue famose calze di lana si rifiutano di accompagnarla nel viaggio intorno al mondo per portare i doni ai bimbi buoni

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La Befana è una cara vecchietta ma da un po' le puzzano i piedi. Guendalina, la sua fidata domestica, le ha provate tutte: deodoranti spray, solette rinfrescanti, pediluvi. Non c'è verso: i piedi della Befana mantengono un odore insopportabile. Se si toglie le scarpe, a chi le sta intorno serve la maschera antigas! Un bel guaio, tanto più che l'Epifania sta per arrivare e le famose calze di lana della Befana si rifiutano di accompagnarla nel viaggio intorno al mondo per portare i doni ai bimbi buoni. “Non ci avvicineremo ai tuoi piedi – le dicono proclamando lo sciopero – a costo di non essere mai più rammendate o di essere riempite di carbone per i bambini monelli”.
 
La Befana è sgomenta: come farà ad affrontare la notte dell'Epifania senza le calze di lana a proteggerle i piedi dalla tramontana gelida? “Non ci riuscirò senza di voi”, implora. Ma le calze non vogliono saperne. Eppure quell'improvviso e resistente fetore è strano. Alla Befana non erano mai puzzati i piedi. “O per lo meno non così tanto”, dice svelta Guendalina. Che sia colpa di qualcosa che la Befana ha mangiato? Del gran daffare per preparare i doni?
 
È Guendalina a risolvere il mistero: all'imbrunire del 5 gennaio dalla finestra di casa scorge una figura nascosta dietro la siepe. Il naso adunco, un capello a punta sopra capelli color stoppa. Non c'è dubbio, è la strega cattiva di Boboli e a giudicare da come muove la bacchetta sta lanciando un incantesimo contro l'abitazione della Befana! “Ecco perché ti puzzano i piedi, quella megera è uscita dal laghetto delle ninfee per scatenare la ribellione delle calze di lana e prendere il tuo posto!”, dice Guendalina alla Befana.
 
La Befana afferra il libro degli incantesimi a caccia di un antidoto. Eccolo! È l'erba Pussaviapuzzona officinalis ma purtroppo cresce solo sulla Luna e il tempo stringe: mancano poche ore all'Epifania. Tutta la notte la Befana e Guendalina lavorano per dotare la scopa di due razzi. È una faticaccia ma ne vale la pena: azionati i reattori, la scopa schizza dritta alla Luna, e raccolta l'erba medicamentosa, in pochi minuti riporta la Befana a casa. Guendalina prepara subito un doppio pediluvio con la Pussaviapuzzona.
 
Qualche secondo in ammollo e da caciocavallo stagionato i piedini della Befy tornano a profumare di viole e mughetti. Le calze di lana gridano di gioia mettendo fine allo sciopero. La strega di Boboli, appresa la notizia, va a nascondersi nella grotta del Buontalenti per non uscirne mai più dalla vergogna. Guendalina invece mette su il caffè per la Befana perché ormai è l'alba del 6 gennaio e c'è molto da fare: l'Epifania è salva e i bambini sono pronti a ricevere i loro doni.
 

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