martedì, 18 Maggio 2021
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‘Oh ciccio, ma che banda l’è?’

Il ''dizionario'' del giovane fiorentino odierno. Prima puntata della nuova rubrica firmata per il Reporter da Davide Agazzi, giornalista e speaker radiofonico

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Voi potreste non crederci, ma ogni tanto qualcosa si smuove anche a Firenze. Qualcosa che abbia meno di 500 anni, intendo. Qui provo a raccontarvelo.

Probabilmente mutuato dal precedente “che sistema l’è”, classica espressione fiorentina di disappunto verso qualcosa ritenuto non gestito o eseguito “a modino”, ha assunto anche un diverso significato, andando quindi ad intendere un amichevole e particolarmente giovanile “che succede”. Da sfoggiare, ad esempio, al proprio arrivo in un luogo particolarmente affollato (da qui, la banda), magari un concerto
al Viper o il classico venerdì sera della Flog.

Come si usa “Ma che banda l'è”

Allora? Che banda l’è?”, in un simile contesto, può voler significare “come va la serata?” oppure “come suonano i gruppi?” ma anche un più vago “c’è gente?”. Vi fornisco quindi anche un set di risposte per venire incontro alla vostra curiosità e riuscire così a costruire una completa frase del giovine fiorentino
odierno.

Con questo trio di opzioni sarete in grado di cavarvela anche al concerto di J-Ax e Fedez: “piglia bene”, da pronunciarsi nell’improbabile caso di gradimento dell’evento, “piglia male”, in caso contrario, e infine, nell’eventualità di esaltazione massima, il più raro “piglia da 10” che è un riferimento al massimo grado della pagella scolastica.

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