venerdì, 14 Maggio 2021
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Big match al Padovani, arriva il San Gregorio Catania

Domenica si giocherà il recupero della partita rinviata per neve lo scorso 19 dicembre. A Firenze arriva il San Gregorio Catania, che occupa la seconda posizione in classifica (con 10 vittorie e 3 sconfitte) ma che comunque da dicembre a oggi non sembra passare un periodo di forma smagliante.

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Big match domenica (ore 14.30, Stadio Padovani) per il recupero della decima giornata rinviata per neve lo scorso 19 dicembre. Seconda posizione in classifica con 10 vittorie e 3 sconfitte per il San Gregorio Catania che comunque da dicembre a oggi non sembra passare un periodo di forma smagliante, soprattutto considerando la sconfitta di San Donà di domenica scorsa e i punti in passivo rimediati nelle ultime vittorie conseguite con poco scarto (26 con il Badia, 24 con il Milano, 10 con il Livorno).

Firenze (indisponibili Bastiani e Soldi) ha lavorato questa settimana per migliorare le carenze dimostrate nella prova vincente ma incolore di domenica scorsa con il Livorno. Il Catania è sicuramente un’ottima squadra, dotata tra l’altro di una linea di trequarti di livello (vedi Pucciariello, n°10 e Sapuppo n°11). Inoltre, il tecnico catanese Orazio Arancio, come recentemente dichiarato, è convinto che la sua squadra saprà fare bottino pieno al Padovani per riscattarsi della sconfitta di San Donà. Giulio Sordini, da quest’anno affianca Ghelardi come tecnico dei trequarti dopo una lunga carriera da giocatore in biancorosso e non solo.

Partendo dalla partita di domenica scorsa, si è parlato di mancanza di continuità, sottovalutazione dell’avversario, il tuo parere quale è?

“Stiamo affrontando il girone di ritorno e siamo impegnati in un piano di preparazione fisica che ci permetterà nella parte finale del campionato di farsi trovare molto più preparati. Questo calo fisico che abbiamo accusato potrebbe essere dovuto anche a questo. Forse anche poca attenzione nei confronti dell’avversario è da riconoscere, comunque una vittoria con quattro mete penso che possa soddisfare un po’ tutti come del resto lo siamo noi allenatori. “

Parlando nello specifico del tuo reparto, i trequarti, si nota un rendimento molto legato a quello degli avanti. È la conseguenza di un gruppo molto unito o la nostra linea arretrata è un pò mischia-dipendente?

“Per me il gioco del rugby è proprio quello che hai detto, è mischia-dipendente. I trequarti non possono fare un’eccellente partita se la mischia non gioca più che bene. Se siamo vincenti in mischia possiamo giocare meglio sui trequarti come del resto è successo anche in campionato. In generale penso che i trequarti non possano giocare così bene a tal punto da vincere un incontro se la mischia gioca tutta la partita male. Per quanto riguarda il fattore gruppo questo può influire. Dopo un periodo iniziale con tanti elementi nuovi da integrare adesso abbiamo un bella unità di gruppo e di questo noi tre allenatori ne possiamo che essere soddisfatti.”

Domenica ci sarà il San Gregorio a Firenze. Orazio Arancio ha degli ottimi elementi in particolare sui trequarti. La nostra prestazione in questo reparto dovrà essere per forza migliore rispetto a domenica con il Livorno.

“Dobbiamo migliorare con gli elementi a disposizione. Abbiamo perso due persone importantissime per il reparto (Bastiani e Fronzoni; ndr), due italiani per giunta (in riferimento alle attuali norme FIR in merito alle presenze in lista gara, ndr), che non sono rimpiazzabili perché in questa fase del campionato anche volendo non potremmo trovare nulla. Abbiamo perso un Bastiani per infortunio che era in una fase di grande crescita ed era uno che ci dava tantissimo, e un Fronzoni proveniente dalla Top Ten con i Cavalieri che era un elemento eccellente. Due titolari che purtroppo non abbiamo più a disposizione.”

“Dovremo portare al meglio quello che abbiamo, – continua Sordini – possiamo provare a cambiare qualcosa, ci stiamo pensando con il nostro head coach Paolo (Ghelardi; ndr), ma è difficile cambiare qualcosa là dietro, considerando anche il turn over con gli stranieri. Abbiamo un 15 (Wynne; ndr) fondamentale nei calci piazzati e calci di spostamento, poi Rios, un giocatore eccellente nelle fasi offensiva e difensiva e utile come seconda apertura, un elemento indispensabile. Non ci si può inventare nulla, bisogna studiare al meglio possibile l’avversario cercando di mettere nei loro punti vincenti le nostre situazioni migliori. Quello che ci preoccupa come tecnici e su cui stiamo lavorando è la parte caratteriale, dal punto di vista dell’aggressività e l’attitudine al placcaggio nel sistema difensivo.”

ALTRE CATEGORIE. Nella 13^ di Serie C, avversari di tutto rispetto per i Cadetti del Consiel che vanno a cimentarsi nella storicamente difficile trasferta dell’Isola d’Elba. Elbani brutti clienti, terzi in classifica e tradizionalmente temibili nelle mura amiche. Domenica alle 14.30 il campo Scagliotti di Portoferraio darà il suo verdetto. Stop 6 Nazioni per l’Under 20 che riprenderà con il 15° turno di campionato in casa contro la Lazio.

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