giovedì, 21 Ottobre 2021
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“Siamo trattati come oggetti”. I calciatori incrociano le braccia (e i piedi)

Maggiori tutele, garanzie di stabilità dei club e più rispetto dello status di professionisti. I calciatori dichiarano sciopero e incrociano le braccia (e i piedi) alla quinta giornata di campionato, prevista per il 25 e il 26 settembre. “Siamo trattati come oggetti” ha dichiarato Massimo Oddo, difensore del Milan nonché portavoce dei giocatori di serie A.

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Maggiori tutele, garanzie di stabilità dei club e più rispetto dello status di professionisti. I calciatori di serie A non scenderanno in campo il 25 e il 26 settembre, alla quinta giornata di campionato. Lo sciopero è stato annunciato dal portavoce dei giocatori Massimo Oddo, difensore del Milan.

“NON SIAMO OGGETTI”. Il motivo del contendere è il mancato rinnovo del contratto collettivo da parte della Lega di serie A, che secondo l’Associazione Italiana Calciatori (Aic) comporterebbe “la carenza più assoluta di ogni forma di tutela” dei giocatori. “Siamo trattati come oggetti” ha aggiunto Oddo durante la conferenza stampa dell’Aic, a Milano, presentando un comunicato firmato da tutti i capitani e dai rappresentanti sindacali dei club di serie A.

PIU’ GARANZIE. Tra le richieste avanzate dai calciatori, la garanzia di stabilità e sostenibilità economico-finanziaria delle società nel medio-lungo periodo. Lo sciopero, assicura Oddo, ci sarà sicuramente, “al di là delle decisioni che saranno prese dal prossimo consiglio federale, e si protrarrà se non saranno presi accordi consoni”. In tal caso i viola salterebbero la partita in casa con il Parma.

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