Sono il fenomeno musicale del momento. Sbarcati a X Factor 2018, i Bowland si stanno facendo conoscere grazie al loro stile trip-hop che unisce contaminazioni occidentali e orientali. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul gruppo iraniano-fiorentino.

La formazione: cantante e musicisti

Un trio molto affiatato, perché i componenti dei Bowland prima che musicisti sono amici di vecchia data. La cantate del gruppo è Leila Mostofi (31 anni) detta Lei Low. A comporre la musica sono i due 35enni Saeed Aman (chitarra e tastiera) e Pejman Fani, detto Pejman Fan, quest’ultimo è anche il “rumorista” del gruppo.

Il marchio di fabbrica della formazione è rappresentato infatti dai tanti rumori che si fondono con le melodie strumentali: da oggetti di uso comune (bicchieri, macina spezie) fino agli strumenti tradizionali come il nostrano scacciapensieri o l'australiano didgeridoo, usato dagli aborigeni.

I Bowland e Firenze

I tre ragazzi arrivano dall’Iran, dove si sono conosciuti: Saeed e Pejman sono stati anche compagni di classe alle elementari, mentre hanno conosciuto Leila negli anni del liceo a Teheran. Poi il “trasloco” a Firenze: il primo ad arrivare in città è stato Saeed che ha scelto questa meta nel 2005 per continuare i suoi studi universitari in architettura e da allora non si è più spostato. Circa sette anni dopo, anche Pejman e Leila hanno seguito l’amico, sempre per motivi di studio.

La biografia

Il gruppo è nato ufficialmente il 7 maggio 2015: prima di allora Saeed e Pejman facevano già musica insieme, ma senza una cantante. La svolta? La scoperta della voce di Leila: pur conoscendola da tempo, Saeed e Pejman ignoravano la passione dell’amica per il canto. È stata proprio la ragazza a proporre ai due “compagni di avventura” un suo demo, cantando su una base composta da Saeed e Pejman. Così sono nati i Bowland. Il nome deriva dalla lingua persiana: in Farsi significa, “alto”, “forte”

Dopo le prime esibizioni nei locali fiorentini, la prima grande occasione è arrivata nel 2016 quando il trio ha vinto il contest musicale “Toscana100band”, promosso dalla Regione, diventando uno dei gruppi emergenti più promettenti della Toscana.

L’album Floating trip

Grazie al premio del concorso Toscana100band e dopo un anno di lavoro, hanno fatto uscire nell’aprile del 201 il loro primo album  “Floating Trip”. Il titolo evoca il sound “fluttuante” del gurppo.

I Bowland non cantano in italiano: preferiscono l'inglese per le loro canzoni, anche se durante X Factor il caposquadra Lodo Guenzi ha messo alla prova la band con una cover di “Senza un perché”, portata al successo da Nada

Bowland a X Factor 2018

L’ultimo capitolo della carriera dei Bowland è l’avventura a X Factor 2018. Fin dalle audizioni del talent di Sky Uno il gruppo iraniano ha stregato pubblico e giudici, proponendo una singolare cover di Get Busy di Sean Paul. “Un sound erotico” l’ha definito Mara Maionchi al primo ascolto.

E poi l’avventura è continuata, di canzone in canzone, fino al live show e alla presentazione del brano inedito.

L’inedito, “Don't stop me”

L’inedito dei Bowland, “Don’t stop me”, arriva dal primo album della band “Floating Trip”. Il brano racconta la voglia di fuggire da un amore che ha molto più a che fare con il dovere . Il video ufficiale è stato affidato al regista Tomas “Uolli” Marcuzzi , che ha già curato due video-clip per Meg, l’ex cantante dei 99 Posse, e che nel 2017 realizzato la sigla della Mostra del cinema di Venezia.