giovedì, 11 Giugno 2026
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Torna al successo la Fiorentina

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La Fiorentina espugna il Bentegodi battendo (2-1) il Verona grazie alle reti di Gonzalo Rodriguez e Cuadrado, in mezzo il momentaneo pari firmato da Nico Lopez. Grazie ai tre punti i ragazzi di Montella superarano in classifica proprio i gialloblù. Napoli, Samp e Udinese hanno, contemporaneamente, frenato e si riaprono le speranze per un posto in Europa.
Mandorlini schiera un tridente con l’ex di turno Toni accanto a Nico Lopez e il moldavo Ionita. A centrocampo Tachtsidis e Obbadi. Montella pensa anche all’Europa League e schiera, dal primo minuto Joaquin con Mario Gomez e Cuadrado spedendo Ilicic e Babacar in panchina. Fuori anche Aquilani, sostituito da Mati Fernandez in mezzo al campo. Rientrato da New York e in tribuna a tifare anche Pepito Rossi.

 

Primo tempo

 

Il Verona parte bene cercando di mettere subito in difficoltà la Fiorentina. Ci prova subito Tachtsidis, dopo 5 minuti, ma il tiro viene parato da Neto. Al 9’ s’infortuna Obbadi. Al suo posto il brasiliano Campanharo. Dopo un minuto cross teso di Alonso con Gomez che manca di poco l’impatto di testa. Poi Joaquin svirgola la conclusione da buona posizione Il cambio forzato blocca però psicologicamente i gialloblù che devono inchinarsi, al 16’, alla deviazione sottoporta di Gonzalo Rodriguez, servito da una spizzata di Marcos Alonso: per il centrale difensivo spagnolo si tratta del primo goal in campionato quest’anno. Al 19’ ancora Gonzalo Rodriguez da calcio d’angolo ma Rafael nega la doppietta al difensore argentino con un grande intervento. Dopo due minuti ci prova Alonso. Altra ottima risposta di Rafael sulla conclusione dello spagnolo. La Fiorentina continua a spingere nonostante il vantaggio ed è ancora Rafael a dire no ad un diagonale insidioso, sul primo palo, di Cuadrado. Occasione per Gomez al 28’. La conclusione del bomber tedesco va ad infrangersi però sulla traversa. Il Verona si sveglia al 34’ con Toni che imita Gomez andando a centrare anch’egli la traversa con un bel tiro d’esterno che gli aveva permesso di anticipare la retroguardia avversaria. Sempre Toni, al 38’, lavora ottimamente un buon pallone per Lopez, abile a superare con un tocco semplice e preciso Neto in uscita. E’ l’1-1 sul quale si va al riposo.

 

Secondo tempo

 

La Fiorentina torna in campo con tanta voglia di vincere. Al 59’ scambio Joaquin-Borja Valero-Joaquin, cross per Alonso che, a botta sicura, spara sull’esterno della rete. Il gol è nell’aria ed arriva puntuale al 62’ con Cuadrado, lesto ad anticipare con la coscia sinistra Moras e bravo ad infilare Rafael che stavolta non può proprio nulla. E’ il 2-1 per la viola che subisce poi due pericoli da parte dell’Hellas. Al 67’ un missile a fil di palo di Tachtsidis, sul quale Neto non può far altro che sperare che il pallone non inquadri la porta. Al 73’ Lazaros pericoloso con un inserimento di testa. Palla alta di un soffio. La Fiorentina si difende fino all’ultimo secondo e torna alla vittoria.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto, finalmente Vincenzo Montella. “E’ stata una partita difficile, sofferta ma ben giocata. Abbiamo preso la partita in mano e abbiamo creato molte occasioni. Il Verona ha pareggiato con merito anche se noi siamo stati un po’ ingenui nel non saperla leggere. La squadra ha giocato con grande maturità, deve correre qualche rischio per portare avanti il proprio metodo di gioco. Mi dà la sensazione che questo modulo dia più sicurezze a questa squadra. Il lavoro delle ultime due settimane mi ha dato serenità in vista di questa partita. La visita del presidente Andrea ci ha aiutato dandoci la spensieratezza giusta”.

I concertoni dell’estate 2015: Jovanotti, Ferro e Vasco

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La città fa il pieno di musica e infila un tris di tutto rispetto. I concerti dell’estate 2015 a Firenze saranno all’insegna dei cantautori italiani: Vasco Rossi, Tiziano Ferro e Lorenzo Jovanotti arriveranno allo stadio Artemio Franchi per 3 impedibili concerti.

Vasco Rossi a Firenze, seguito da TNZ

Si inizia dal comandante. A inaugurare l’estate al Franchi sarà Vasco Rossi con il Live Kom, venerdì 12 giugno. Il Blasco nazionale arriva in città con il suo 17esimo album.

Il 23 giugno, alla vigilia del ponte di San Giovanni, tocca a Tiziano Ferro, che per la prima volta si confronta con il maxi-palco degli stadi italiani. Il prossimo 25 novembre uscirà il nuovo album Tzn, il best of del cantante che contiene anche 8 inediti.

Lorenzo Jovanotti al Franchi

Chiude questo cartellone di eventi musicali Lorenzo Jovanotti, sabato 4 luglio. Per tutti e tre i concerti i biglietti sono disponibili sui consueti canali di prevendita (Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it tel. 055 210804).

In occasione dei concertoni, che richiameranno nella zona di Campo di Marte migliaia di persone, saranno predisposti treni speciali, bus-navette, parcheggi scambiatori, aree ristoro, casse e ingressi dedicati per ogni settore.  A fine gennaio saranno attivati anche i siti  www.vascoafirenze.it, www.lorenzoafirenze.it e www.tizianoafirenze.it.

C’è una start-up più forte della violenza

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La violenza sulle donne si supera con i fatti, non solo con le parole. Nasce Florence for women, insieme progetto e marchio di una linea di prodotti realizzati dai laboratori sartoriali che presto vedranno la luce a Firenze per restituire vita, dignità e professionalità alle donne vittime di violenza. Un'iniziativa di concretezza che sposa moda e artigianato, le due grandi vocazioni di Firenze, non a caso scelta come città-pilota, che verrà lanciata il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

una rete al fianco della donna

Florence for Women sarà un vero e proprio network. Le aziende della moda metteranno a disposizione materie prime e know-how, le associazioni e le cooperative del territorio si occuperanno di dare una possibilità di riscatto alle donne vittime di violenza e grazie a loro nasceranno laboratori di artigianato sartoriale, il tutto sotto l'egida del Comune di Firenze.

I prodotti così realizzati porteranno il marchio “Florence for Women” e verranno commercializzati in Italia e nel mondo grazie alla collaborazione con il noto marchio del lusso Luisa Via Roma, partner del progetto.

25 novembre significa riscatto

Il 25 novembre, giornata simbolo di tutta l'iniziativa, si parte per un viaggio a tappe nel cuore di Firenze. Alle 11 si comincia in Palazzo Vecchio con la prima presentazione ufficiale del progetto, una tavola rotonda sul tema della violenza sulle donne. Pausa caffè offerta da Mokarico, il caffè prodotto grazie a un progetto di sviluppo manageriale al femminile attivato nelle coltivazioni di Mount Elgon in Uganda. Le donne dell'associazione Artemisia partiranno poi in sella alle biciclette donate da Piede Libero per un tour di volantinaggio nelle piazze fiorentine. Intanto all'Impact Hub di via Panciatichi saranno in mostra gli scatti di Clara Vannucci realizzati nel carcere femminile di Rykers, a New York.

Primo laboratorio a cielo aperto. A Flo Concept Store

Flo Concept Store diventa un laboratorio a cielo aperto: dalle 15.30 la cooperativa sociale di Lungarno Corsini diventerà in anteprima una delle officine del fashion per la crescita professionale delle donne vittime di violenza. Con tanto di degustazione di té offerta dall'Associazione Nosotras.

All'Educatorio del Fuligno, storicamente luogo femminile, sfilata con musiche e costumi tradizionali a cura di Nosotras. La giornata si chiuderà con lo special cocktail offerto da Luisa Via Roma. A tutti gli ospiti verrà donato il primo oggetto targato Women in Florence in edizione limitata, una clutch bag porta iPad realizzata da Artemisia & Atelier con il tessuto tecnico di Es'Given, il primo fashion designer coinvolto nel progetto.

I 7 alberi più vecchi di Firenze

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La quercia di Mantignano ha visto oltre 100 primavere, quella delle Cascine è alta 4 volte il David di Michelangelo (base compresa), per stringere l’intero tronco del cedro di Villa Favard non basta l’abbraccio di un adulto. Sono gli alberi monumentali di Firenze, i grattaceli verdi della città: una dozzina secondo il censimento di Palazzo Vecchio.

E poi ci sono i “nipotini”: in tutto il territorio comunale gli alberi sono oltre 75mila, di 250 specie diverse.

Legge e normativa

Da gennaio 2013 la legge italiana obbliga i Comuni a monitorare le piante che hanno fatto storia e ha introdotto una multa salatissima, fino a 100mila euro, per chi danneggia i giganti fatti di foglie e legno. La Toscana aveva già lanciato un censimento regionale un decennio prima, con un provvedimento datato 1998.

Dove cercare gli alberi monumentali di Firenze

A Firenze gli alberi monumentali classificati dalla Regione come di alto pregio naturalistico e storico sono 13. Sette sono in aree pubbliche, gli altri in parchi recintati (Gamberaia e Villa la Petraia) e nell’Orto Botanico.

In occasione della festa nazionale degli alberi che cade il 21 novembre,  vi portiamo alla scoperta dei 7 grattacieli verdi che si possono scoprire lungo la strada, senza scavalcare alcun recinto.

La palma del Cile

Uno degli esemplari più rari. La Jubaea chilensis, come si può intuire dal nome, proviene dal Sud America. La sua chioma, alta 15 metri, si può scorgere nel parco della Villa di Rusciano (via Fortini).

Il quercione delle Cascine

È il più alto, arriva ai 30 metri, mentre il tronco ha una circonferenza di 4 metri e mezzo. Si trova vicino all’Ippodromo delle Mulina, lungo il viale dell’Aeronautica. Dall’altra parte delle Cascine, in piazza Vittorio Veneto, c’è un olmo piuttosto longevo per la sua specie, alto 23 metri.

Alberi monumentali di Firenze - Olmo delle Cascine

L'olmo in piazza Vittorio Veneto. Foto: Il Reporter – GC

I cedri del Libano

La sua “corporatura” in città non ha eguali. Il tronco arriva quasi a 8 metri di circonferenza. Il super-cedro è ospitato davanti all’ingresso di Villa Fabbricotti (via Vittorio Emanuele II) ed è alto 27 metri. Un altro esemplare è nel parco di Villa Favard (via Aretina).

Lo Spino di Giuda

Il nome profano non gli rende giustizia. Si trova all’incrocio tra viale Righi e via lungo l’Africo, accanto all’edicola. È alto 23 metri e “largo” 5 e mezzo.

La Quercia di Mantignano

Ha l’età giusta per essere considerata, a pieno titolo, albero secolare: oltre 100 anni. Questa farnia svetta con i suoi 20 metri a Mantignano, vicino a un terreno agricolo. Il suo fusto è largo quasi 3 metri.

Su Verdeonweb, il sito del Comune dedicato a giardini e alberi, è disponibile la lista degli alberi monumentali di Firenze.

”Mamma, usa il latte in polvere”: arrestati 12 pediatri

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I pediatri si sarebbero intascati costosi regali, per poi consigliare alle neo-mamme di usare il latte in polvere di alcune case produttrici al posto dell’allattamento al seno. È quanto ipotizzano i carabinieri del Nas di Livorno dopo un’inchiesta che ha portato all’arresto di 12 pediatri, 5 informatori scientifici e di un dirigente d’azienda nel centro e nel nord Italia. L’accusa è di corruzione.

indagini interne della Regione

Tra i “favori” concessi ai professionisti – secondo le indagini del nucleo antisofisticazioni – ci sarebbero stati anche computer, smartphone, televisori e lussuosi viaggi. A seguito della notizia, la Regione Toscana ha annunciato che avvierà indagini interne per verificare i comportamenti organizzativi.

“Siamo molto dispiaciuti – commenta l’assessore al diritto alla salute della Regione, Luigi Marroni – vicende come questa, se confermate, rischiano di vanificare il grande lavoro fatto negli anni dalla Regione Toscana per promuovere l'allattamento al seno. La Toscana ha posto l'allattamento materno tra le proprie strategie prioritarie e vuole continuare a sostenerlo”.

Firenze 2020, assemblea pubblica sulla città che cambia

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Non una materia per i soli addetti ai lavori, ma un disegno della città che ne cambierà profondamente la fisionomia per i prossimi cinque anni con ricadute sulla vita di tutti i giorni della cittadinanza intera. C'è il nuovo Regolamento urbanistico del Comune di Firenze al centro dell'assemblea pubblica dal titolo “Firenze 2020” in programma mercoledì prossimo, il 26 novembre, al Palagio di Parte Guelfa, a partire dalle 15.30.

la città che cambia

Un incontro organizzato dall'Ordine provinciale degli Architetti di Firenze insieme alla Consulta provinciale delle professioni tecniche che oltre agli Architetti riunisce i Collegi provinciali dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti industriali, gli Ordini provinciali degli Ingegneri e degli Agronomi e l'Ordine dei Geologi della Toscana, che vuole essere un'occasione di confronto a microfono aperto sulla città tra cittadini ed esperti, associazioni ambientaliste, intellettuali e istituzioni.

assemblea pubblica con l'assessore meucci

Presente l'assessore all'Urbanistica di Palazzo Vecchio Elisabetta Meucci (attesa dalle 16). E non mancheranno, in rappresentanza dell'Università di Firenze, esponenti del Dipartimento di Architettura, l'Unità di ricerca Sup&r e l'Unità di ricerca Ppcp, oltre al Centro internazionale di studi sul disegno urbano. L'iniziativa conterà inoltre sulla partecipazione di Legambiente Firenze, Fondazione Bioarchitettura, Associazione nazionale di Architettura bioecologica e l'Associazione internazionale Cultura e progetto sostenibile Ecoaction.

tutti possono dare un contributo

“Apprezziamo l’iniziativa e volentieri siamo presenti laddove si dibatte per il miglioramento del regolamento urbanistico – dice l’assessore Meucci – Sarà un’occasione per ascoltare il contributo che arriva dagli architetti e dal dibattito che sorgerà tra loro: per noi sarà fondamentale come ogni contributo volto a migliorare il piano nell’interesse della città. All’iniziativa – ha proseguito l’assessore – saranno presenti anche alcuni tecnici del Comune, proprio per valutare gli aspetti tecnici che emergeranno dalla discussione. L’evento rappresenterà anche un’ulteriore occasione di crescita professionale per i giovani architetti. Buon lavoro a tutti”. 

“Il nuovo Regolamento urbanistico – dicono gli organizzatori – disegnerà la città dei prossimi cinque anni andando a incidere profondamente sulla vita quotidiana di tutti i fiorentini. Per questo abbiamo voluto creare uno spazio di discussione informale aperto all'intera cittadinanza. Come professionisti, associazioni e studiosi metteremo a loro disposizione le nostre competenze per una maggiore consapevolezza del futuro della città”.
 

La Firenze card salverà il Battistero

I soldi per salvare il Battistero arriveranno dagli altri musei fiorentini. A finanziare il restauro dei marmi esterni saranno infatti i ricavi della Firenze Card, la tessera turistica che dà accesso a 67 musei cittadini.

Nei giorni scorsi il presidente dell'Opera del Duomo Franco Lucchesi aveva lanciato l'allarme denunciando le condizioni, definite “pessime”, dei marmi esterni del Battistero e lamentando il disinteresse dell'imprenditoria cittadina che pure era stata interpellata. Una polemica che riaccendeva quella dell'estate, quando la giunta di Dario Nardella vietò all'Opera di vendere spazi pubblicitari sulle facciate del Battistero.

Il summit

Il tema è stato di nuovo affrontato durante l'incontro “positivo e proficuo”, coì ha detto Nardella, fra il sindaco e il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. Si è parlato anche del rinnovo dell'intesa fra Ministero e Comune, il cosiddetto “accordo Bondi-Renzi”, che consente di trattenere a Firenze una percentuale di quel che viene ricavato dalla vendita delle Firenze Card, somma da investire sulla valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.

Nardella e Franceschini hanno condiviso l'intenzione di destinare parte delle risorse proprio al restauro del Battistero. Problema tutt'altro che risolto, ma di certo un bel passo in avanti.

#SaveBattistero

Dalla parte del Battistero si schierano anche i social network, a colpi di hashtag. È #SaveBattistero quello scelto per la campagna lanciata su Twitter dall'emittente Radio Firenze, nata per invitare tutti gli amanti di Firenze e del suo capolavoro a non chiudere gli occhi davanti al degrado.

Restart party: fai festa e ti ripari il pc gratis

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Cacciavite, circuiti, bibite, patatine e foto ricordo: i Restart Party sbarcano a Firenze. Sono delle vere e proprie feste a tema “riparazione”. Una decina di tutor-volontari si mette a disposizione di tutti per insegnare come dare una nuova vita al computer che fa i capricci o al phon che non funziona a dovere, in modo gratuito.

In città i party per recuperare gli elettrodomestici che altrimenti finirebbero dritti nella pattumiera sono arrivati da una manciata di mesi, in altri Paesi – come nel Regno Unito dove hanno visto la luce – ormai esistono da qualche anno.

Come organizzare un Restart Party

Il funzionamento di un Restart Party è semplice: c'è un punto di ritrovo, si arriva con l’elettrodomestico da salvare, si viene registrati sul cartellone che stabilisce l’ordine di arrivo, si fanno due chiacchiere con i restarter (professionisti, ma anche semplici appassionati e “smanettoni”) e inizia la riparazione, con le proprie mani. Alla fine c’è la foto di rito davanti al cartellone “L’ho riparato io” e, come ogni festa che si rispetti, c’è pure la merenda.

Restart Party a Firenze, quando

Il primo Restart Party di Firenze risale allo scorso 29 marzo scorso, il prossimo si svolgerà in occasione della giornata mondiale del non-acquisto, sabato 29 novembre, alle Murate. Durante il primo party fiorentino sono stati riaccesi 20 chili di oggetti, tra computer, sveglie elettroniche e cellulari. In città questi happening sono organizzati da una decina di volontari in collaborazione con l’associazione Libera Informatica, che si occupa di software libero. 

Ma attenzione, non si tratta di concorrenza sleale ai riparatori professionisti, ci tengono a precisare i volontari. Chi resuscita le “diavolerie moderne” sono gli stessi proprietari, che – dietro qualche dritta – riesce a recuperare il portatile che non si accende o il caricabatterie del cellulare che non funziona per un cavetto difettoso.

Restart Party Firenze

Foto: Libera Informatica

Ripara il “vecchio” computer e recupera

Dietro ai party della rinascita tecnologica c’è un progetto mondiale, Restart project, che si oppone alla cosiddetta obsolescenza programmata, ossia la politica dei produttori che rende sempre più vicina la “scadenza” degli oggetti tecnologici, programmati per avere qualche intoppo in brevi tempi, così da spingere le persone a comprare l’ultimo modello. Ma anche ciò che si ferma, può sempre rinascere.

Sul sito di Libera Informatica si trovano tutte i consigli e le dritte per organizzare e partecipare a un restart party a Firenze.

Perché è crollato l’argine a Carrara

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Il nuovo argine del Carrione è stato realizzato sul vecchio, mentre avrebbe dovuto essere buttato giù e ricostruito da zero. In parole povere i lavori di messa in sicurezza, finiti nel 2010, avrebbero seguito un progetto diverso da quello iniziale, con il Genio Civile che non avrebbe comunicato le modifiche.

Lo dice la commissione d’inchiesta voluta dalla Regione dopo l’alluvione di inizio novembre a Carrara, secondo cui sarebbero state appurate gravi responsabilità da parte della Provincia di Massa Carrara, l'ente che ha attuato il progetto.

Nessun collaudo statico

Secondo il dossier, il progetto non sarebbe stato depositato al Genio Civile per il controllo sismico, non sarebbe stato fatto alcun collaudo statico, come previsto dalla legge regionale e da quella statale per le opere di cemento armato.

“E' stata realizzata, da parte della Provincia di Massa Carrara , un'opera diversa dal progetto – ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi – senza che nessuno abbia approvato le modifiche. E questa diversità è, probabilmente, la causa del disastro”.

Argine Carrione, le responsabilità della Provincia

Nonostante le segnalazioni di anomalie arrivate da ditte e altri enti, “la Provincia si è accontentata della riconferma del parere del direttore dei lavori e affermava che l'opera non presenta criticità”, ha detto ancora Rossi.

La giunta regionale ha preso alcuni provvedimenti. La prima testa a cadere è quella del dirigente del Genio Civile che sedeva nella segreteria dell'ufficio speciale e direzione Autorità di bacino del Magra: è stato rimosso dall’incarico e sarà inoltre sottoposto a procedimento disciplinare, si spiega in una nota. Rossi ha rincarato poi la dose: “Abbiamo fatto la nostra parte e ora ci aspettiamo che anche Provincia e Comune, per le loro competenze, facciano altrettanto”.

L'alluvione di Carrara insegna

Il governatore ha annunciato che sulle nuove 215 opere dichiarate d'urgenza, per cui sono stati investiti 127,5 milioni di euro, la Regione ha scelto di effettuare, oltre al collaudo imposto dalla legge, anche un ulteriore controllo dopo il collaudo grazie a tre esperti (un ingegnere specializzato, un dirigente del Genio civile, un giovane ingegnere).

Roberto Bolle a Firenze dopo 5 anni. L’intervista

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Solo  un  caos  dentro  di sé  può  generare  una stella  danzante,  diceva Nietzsche. Di caos, a vederlo, ce n’è ben poco, ma se parliamo di stella è di tutto rispetto: Roberto  Bolle. Applaudito  in tutto il mondo per la sua bravura unita a un’estetica che può competere con il David di Michelangelo, la star della danza classica italiana torna a Firenze il 24 novembre al  Nelson  Mandela  Forum.

Il Gala da lui stesso ideato e interpretato – Bolle and Friends  from  American  Ballet  Theatre – sta compiendo una lunga tournée, e tra le tappe prescelte c’è anche la città del giglio. Che lo vedrà in scena insieme ai più grandi  ballerini  del  momento, provenienti  dalle  migliori  compagnie  di  danza:  dalla  Scala  di Milano all’American Ballet Theatre di NY. Il danzatore racconta a Il Reporter il suo “dietro le quinte”.

Che effetto le fa tornare Firenze dopo cinque anni?

Sono molto felice, è un luogo che amo  molto,  dove  vivono  molti amici  carissimi.  Cinque anni fa abbiamo portato il nostro spettacolo all’interno dello splendido giardino di Boboli. Le serate furono talmente belle che divennero un dvd di successo, che spesso io stesso amo riguardare.

Che  ricordi,  o  aneddoti,  ha  a riguardo?

Ricordo  bene  il  pubblico,  entusiasta  e  caloroso,  e  ricordo gli  sguardi  ammirati  dei  miei “friends” stranieri, incantati dalla città.

Il  suo  piatto  fiorentino  preferito?

La pappa al pomodoro e le zuppe della tradizione.

Roberto  Bolle  e  il  suo  corpo statuario: anche lei ha un tallone d’Achille?

Noi  ballerini  viviamo  un  rapporto  conflittuale  con  il  corpo. Lo spingiamo oltre i limiti quotidianamente e questo non senza dolore  e  fatica.  Non  possiamo permetterci  talloni  d’Achille,  lo sforzo  è  teso  all’armonia  e  alla perfezione,  per  quanto  è  possibile.

Roberto Bolle a Firenze - Robero Bolle and friends toru 2014

Trova che la danza classica sia una disciplina “per tutti”?

Certo che lo è. È un’arte universale  che  parla  direttamente  al cuore delle persone ed è in grado di  emozionare  chiunque  senza distinzione  di  età,  sesso,  provenienza geografica o sociale. Per questo  mi  batto  per  portare  la danza classica a un pubblico più ampio possibile e i risultati sono stati esaltanti. Mi hanno dato ragione.

Alessandra  Ferri,  sua  partner storica,  è  tornata  in  scena.  Ci sarà un ritorno insieme, magari qui a Firenze?

Alessandra è una donna e un’artista  eccezionale,  cui  ho  la  fortuna  di  essere  legato  da  una profondissima  amicizia,  oltre che  da  un  magnifico  cammino professionale  comune.  Non  ne abbiamo parlato finora, ma non lo  escludo.  Sarebbe  una  grande emozione.

Per informazioni: sul sito ufficiale di Roberto Bolle.