martedì, 6 Ottobre 2026
Home Blog Pagina 15

Ferragosto 2026 a Firenze e in Toscana: cosa fare il 15 agosto

0

Cosa fare a Ferragosto 2026 a Firenze? Per chi resta in città sabato 15 agosto le alternative non mancano. E visto il caldo di questi giorni, il consiglio è soprattutto quello di organizzare la giornata evitando, quando possibile, le ore più torride: musei e mostre possono diventare un buon rifugio nelle ore centrali, mentre piscine, terrazze panoramiche e appuntamenti all’aperto sono da riservare alla mattina o al tardo pomeriggio.

Chi invece ha voglia di lasciare Firenze può approfittare della giornata festiva per una gita fuori porta in Toscana: dal mare della Maremma e della Costa degli Etruschi fino alla Garfagnana, ecco alcune idee per il 15 agosto.

Ferragosto a Firenze: le mostre da vedere il 15 agosto

Per chi resta a Firenze, Ferragosto può essere l’occasione per recuperare alcune delle grandi mostre dell’estate, soprattutto quelle ormai arrivate alle battute finali.

La prima è “Rothko a Firenze” a Palazzo Strozzi, una delle più importanti esposizioni mai dedicate a Mark Rothko. Il progetto riunisce oltre 70 opere e coinvolge, oltre a Palazzo Strozzi, anche il Museo di San Marco e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, luoghi particolarmente significativi nel rapporto tra l’artista americano e Firenze. La mostra è aperta a Palazzo Strozzi tutti i giorni dalle 10 alle 20 e terminerà il 23 agosto 2026: Ferragosto è quindi uno degli ultimi weekend utili per visitarla.

Ultime settimane anche per “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”, allestita a Palazzo Medici Riccardi fino al 25 agosto. Ceramiche, arredi, gioielli, tessuti, abiti e manifesti pubblicitari raccontano il ruolo di Firenze nella diffusione dell’Art Déco, ricostruendo il clima creativo degli anni Venti attraverso moda, arti applicate, design e spettacolo.

Ferragosto 2026 a Firenze
Un’immagine di allestimento della mostra Firenze Déco a Palazzo Medici Riccardi

Al Forte Belvedere arte e panorama su Firenze

Tra i luoghi da tenere in considerazione c’è poi il Forte Belvedere, tornato protagonista dell’estate fiorentina con una stagione che mette insieme arte contemporanea, musica, incontri e visite.

Negli spazi della Palazzina prosegue “God Year” di Paolo Canevari, primo capitolo del progetto “Drama: Four Acts”, affiancato da luglio da “No Heroes”, dedicato alle sculture di Marino Marini. Il Forte è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze l’accesso è gratuito.

Considerate le temperature di agosto, più che affrontare la salita nelle ore centrali si può pensare a una visita nel tardo pomeriggio, approfittando poi della caffetteria panoramica: il sabato resta aperta fino alle 23 e l’accesso alla sola terrazza e al café è gratuito.

Musei aperti a Ferragosto a Firenze

Anche sabato 15 agosto molti dei principali musei di Firenze restano aperti, trasformando Ferragosto in una buona occasione per recuperare alcuni dei grandi capolavori della città e, non secondariamente, trascorrere le ore più calde al riparo dal sole.

Tra le possibilità c’è la Galleria dell’Accademia di Firenze, dove la tappa obbligata è naturalmente il David di Michelangelo, insieme ai Prigioni e alle altre opere conservate nelle sale di via Ricasoli. Il museo osserva normalmente l’orario dalle 8.15 alle 18.50, con ultimo ingresso alle 18.20.

Regolarmente visitabili anche alcuni dei principali musei del gruppo Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: il Museo Nazionale del Bargello, con una delle più importanti raccolte di scultura rinascimentale al mondo; il Museo delle Cappelle Medicee, dove si trovano la Sagrestia Nuova di Michelangelo e le monumentali tombe della famiglia Medici; e il Complesso di Orsanmichele, nel cuore del centro storico. Dal marzo 2026 le sedi del sistema museale sono aperte dal martedì alla domenica con orari uniformati, salvo alcune differenze per Orsanmichele.

A questi si aggiungono naturalmente le Gallerie degli Uffizi, altra possibilità per chi vuole dedicare il giorno di Ferragosto all’arte.

Il Ministero della Cultura ha confermato anche per il Ferragosto 2026 l’apertura dei musei, dei parchi archeologici e dei luoghi statali della cultura. Il 15 agosto non è però una giornata a ingresso gratuito e, poiché gli orari possono subire variazioni, prima della visita è consigliabile controllare i siti ufficiali e l’eventuale necessità di prenotazione.

Aperto anche il Museo di Palazzo Vecchio, il Museo Novecento con le mostre in corso e il Complesso di Santa Maria Novella.

E c’è anche un’alternativa decisamente diversa dai classici musei del centro: a Coverciano è aperto il Museo del Calcio, tra maglie storiche, coppe, fotografie e cimeli della Nazionale italiana.

Un tuffo contro il caldo: le piscine aperte a Firenze

Se l’idea di trascorrere Ferragosto tra sale museali non convince, l’alternativa più immediata è cercare refrigerio in una delle piscine aperte a Firenze nell’estate 2026.

Ferragosto 2026 Firenze Piscina Pavoniere Firenze nuoto aperitivo

Alle Cascine ci sono le Pavoniere, immerse nel verde del parco e aperte nei festivi dalle 9 alle 19. Al Poggetto si trova invece la piscina della Flog, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19, mentre nella zona sud della città c’è Bellariva, con orario festivo dalle 9.30 alle 19.

A Campo di Marte è aperta per la stagione estiva anche la grande piscina comunale Paolo Costoli, mentre a Rovezzano il Firenze Camping in Town consente l’accesso giornaliero alle proprie piscine anche a chi non soggiorna nella struttura. Orari, tariffe, riduzioni e modalità di ingresso sono raccolti nella nostra guida aggiornata alle piscine di Firenze 2026.

Per il giorno di Ferragosto, soprattutto nelle strutture più frequentate, è consigliabile verificare in anticipo disponibilità ed eventuale necessità di prenotazione.

Ferragosto fuori Firenze: una gita al mare a Talamone

Per chi vuole approfittare del 15 agosto per raggiungere la costa, una delle proposte arriva da Talamone, in Maremma, dove torna “Randa e Porchetta”, la Passeggiata a Vela di Ferragosto organizzata dal Circolo della Vela Talamone.

Quella del 2026 è la quarta edizione dell’iniziativa, aperta agli armatori presenti a Talamone e pensata come una giornata di navigazione all’insegna della convivialità e della passione per il mare.

Dopo la passeggiata a vela, dalle 19 la festa continua nella sede del Circolo con la tradizionale cena e la musica. Per partecipare è necessario comunicare l’adesione entro le 18 di mercoledì 12 agosto. Il contributo per la cena è di 25 euro per gli adulti e 15 euro per i ragazzi under 16.

Un’idea che si presta anche a una giornata più lunga in Maremma, tra mare e Argentario, evitando magari la partenza nelle fasce orarie in cui è previsto il traffico più intenso.

CircaCirco a San Vincenzo: Ferragosto tra mare e spettacoli

Spostandosi sulla Costa degli Etruschi, a San Vincenzo l’estate 2026 ha portato una novità: CircaCirco, spazio nato nel Parco di Rimigliano, in località La Torraccia, a pochi passi dal mare.

Il progetto unisce ristorazione, musica, laboratori e spettacoli ispirati al mondo del circo contemporaneo, con un programma di iniziative gratuite rivolte sia agli adulti sia ai bambini.

Il festival raggiunge uno dei momenti centrali proprio nel weekend di Ferragosto, quando sabato 15 e domenica 16 agosto arriva la Compagnia Mantica di Grosseto con “Carnivàle”: un luna park dal gusto vintage con giochi di una volta, trampolieri e giocolieri dalle 18, seguito dalle 21 dagli spettacoli di cabriolet e cloud swing.

La posizione rende CircaCirco adatto anche a una gita che combini più momenti: mare durante il giorno, qualche ora all’ombra nella pineta di Rimigliano e spettacoli dal tardo pomeriggio. Il Parco si trova inoltre a poca distanza da Baratti, Populonia e dagli altri borghi della Val di Cornia.

Ferragosto all’alba in Garfagnana con Patrizio Fariselli

Completamente diversa l’atmosfera in Garfagnana, dove torna uno degli appuntamenti più suggestivi del festival Mont’Alfonso sotto le stelle.

Alla Fortezza di Mont’Alfonso, a Castelnuovo di Garfagnana, il concerto all’alba di Ferragosto avrà quest’anno come protagonista Patrizio Fariselli, storico componente degli Area. L’appuntamento è alle 4.45 del mattino di sabato 15 agosto, con Fariselli in versione piano solo.

Nel repertorio trovano spazio riletture per pianoforte dei brani degli Area, composizioni più recenti e momenti di improvvisazione. Il biglietto a posto unico costa 11,50 euro.

Per chi è disposto a mettere la sveglia nel cuore della notte è probabilmente una delle esperienze più particolari di questo Ferragosto toscano: musica mentre sorge il sole, dentro una fortezza seicentesca e con le montagne della Garfagnana tutto intorno.

Barga Ferragosto sa di Scozia: torna la Sagra del Fish and Chips

Per una gita fuori porta decisamente particolare si può puntare anche verso Barga, in provincia di Lucca, dove Ferragosto cade nel pieno della tradizionale Sagra del Fish and Chips.

L’edizione 2026 è in programma allo stadio Johnny Moscardini dal 30 luglio al 17 agosto e porta in tavola un piatto che, a prima vista, potrebbe sembrare piuttosto lontano dalla tradizione gastronomica della Garfagnana: pesce fritto e patatine preparati secondo la ricetta britannica.

Dietro la festa c’è però un pezzo importante della storia di Barga. Il borgo ha infatti un legame fortissimo con la Scozia, dove nel corso del Novecento si sono trasferiti molti abitanti della zona e dove numerose famiglie barghigiane hanno lavorato proprio nel settore della ristorazione e dei fish and chips. La sagra, organizzata dall’AS Barga, celebra ogni estate questo ponte tra Toscana e Scozia.

La festa continua anche la sera di sabato 15 agosto, con musica dal vivo. Per Ferragosto è prevista inoltre la possibilità di ordinare fish and chips senza glutine, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia.

Barga si presta bene anche a trasformare la sagra in una gita di un’intera giornata: prima una passeggiata nel centro storico e tra i vicoli del borgo, poi la cena alla festa. E per chi decide di fermarsi in zona, proprio nel weekend di Ferragosto sono in programma a Barga anche la Fiera di San Rocco e il ballo in piazza, il 15 e 16 agosto.

Fiorentina: ufficializzato l’arrivo di Franco Mastantuono

0

Franco Mastantuono è nato ad Azul (Argentina) il 14 agosto 2007. Dopo essere cresciuto nelle giovanili del River Plate, ha esordito in Prima Squadra a soli 16 anni e, da allora, ha collezionato 64 presenze e 10 gol con la maglia dei “Millonarios”.

Il nuovo calciatore viola, nell’ultima stagione, con il Real Madrid, ha disputato 35 presenze tra Liga, Champions League, Copa del Rey e Supercoppa Spagnola, mettendo a segno 3 reti.

Mastantuono, inoltre, è il calciatore più giovane ad aver esordito con la maglia della Nazionale Maggiore dell’Argentina ed ha indossato in quattro occasioni la divisa dell’Albiceleste.

Le prime parole del nuono talento viola

Franco Mastantuono ha rilasciato le prime dichiarazioni direttamente ai canali ufficiali del club: “Sì, la verità è che questo è stato un giorno molto speciale per me. Avevo davvero tanta voglia di venire qui a Firenze, mi sta piacendo molto. Sono entusiasta di giocare in un grande club come la Fiorentina che è una squadra con una storia importante. Il Viola Park è incredibile – ha concluso Franco Mastantuono – ed è un bellissimo centro sportivo. Le persone sembrano molto gentili e disponibili, questo mi fa stare bene”.

Caldo a Firenze: allerta massima fino a domenica 9 agosto

Non si attenua l’ondata di caldo su Firenze. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma il codice rosso per venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 agosto portando a 10 i giorni consecutivi di allerta massima.

Le temperature

Secondo il bollettino la temperatura massima percepita sarà di 39 gradi venerdì e sabato, mentre domenica dovrebbe attestarsi sui 38 gradi.

Le temperature restano elevate anche nelle ore notturne. Le minime registrate questa notte sono state 22,6 gradi alla stazione meteorologiche di Firenze Università, 22,8 gradi a quella del Giardino di Boboli e 24,2 gradi alla centralina dell’Orto Botanico. Alle 11 (ora solare) il termometro era a era già salito rispettivamente a 34,1 gradi, 34,3 gradi e 36 gradi. Ieri invece si sono raggiunti i 40,3 gradi alla stazione Orto Botanico, 39,8 a quella di Giardino di Boboli e 38,3 a Firenze Università.

Nessun mutamento significativo almeno fino a martedì

E dalle previsioni del Centro Funzionale Regionale non arrivano notizie di mutamenti significativi del meteo e delle temperature almeno fino a martedì.

Cosa significa codice rosso

Il codice rosso viene attivato quando condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione, non soltanto delle categorie più fragili.

Caldo a Firenze: le precauzioni da adottare

Si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all’aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Il Ministero della Salute ha pubblicato dieci semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare le persone più fragili.

Qui le info utili: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/dieci-consigli-utili/

I rifugi climatici a Firenze

A Firenze sono presenti 53 rifugi climatici, individuati e geolocalizzati in tutta la città. Si tratta di luoghi pubblici messi a disposizione dei cittadini per trovare sollievo durante le giornate più calde dell’estate, dove è possibile sostare in ambienti riparati e dotati di acqua.

La mappa dei rifugi climatici di Firenze si può consultare qui

Digital signage in azienda: da dove iniziare

La comunicazione interna non passa più soltanto da email, intranet e riunioni. Negli uffici, nei punti vendita, negli stabilimenti e negli spazi aperti al pubblico, gli schermi sono diventati una parte sempre più visibile dell’infrastruttura aziendale. Il digital signage non è più un monitor acceso in reception con qualche contenuto a rotazione, ma un sistema pensato per distribuire messaggi, dati e aggiornamenti in modo coerente, controllabile e tempestivo.

Nel 2026 il tema è ancora più attuale perché il mercato si sta muovendo verso piattaforme cloud, gestione centralizzata dei contenuti e monitoraggio remoto dei dispositivi. Questo significa che il valore non sta solo nella qualità dello schermo, ma nella capacità di governare un ecosistema fatto di display, contenuti, permessi, calendari, sedi e flussi informativi. Per un’azienda che vuole iniziare, il primo errore da evitare è quindi partire dall’hardware. La domanda corretta non è “quanti schermi servono?”, ma “quali informazioni devono arrivare, a chi, in quale momento e con quale priorità?”.

Prima dei monitor, serve una strategia editoriale

Un progetto di digital signage funziona quando ha un obiettivo chiaro. In una sede corporate può servire a migliorare l’accoglienza dei visitatori, comunicare news interne, ricordare procedure di sicurezza, mostrare KPI aziendali o orientare le persone negli spazi. In un punto vendita può supportare promozioni, lanci prodotto e messaggi dinamici. In una sala riunioni può contribuire alla gestione degli ambienti, mostrando prenotazioni, istruzioni d’uso e informazioni utili per chi entra.

La tecnologia, da sola, non risolve una comunicazione confusa. Se i contenuti non sono aggiornati, se le responsabilità non sono definite o se tutti gli schermi mostrano gli stessi messaggi senza logica, il risultato rischia di essere solo rumore visivo. Il primo passaggio è quindi progettare un palinsesto: contenuti istituzionali, comunicazioni urgenti, messaggi temporanei, informazioni operative, contenuti localizzati per sede o reparto. In questo senso, il digital signage assomiglia sempre di più a un vero canale editoriale aziendale.

Le applicazioni più utili in azienda

Negli ambienti corporate, le applicazioni più interessanti sono quelle che risolvono problemi concreti. La reception digitale, per esempio, permette di accogliere visitatori e ospiti con messaggi personalizzati, indicazioni e informazioni aggiornate. La bacheca digitale sostituisce i fogli stampati nelle aree comuni e consente di pubblicare comunicazioni interne in modo più ordinato. I monitor vicino alle sale riunioni aiutano a capire se uno spazio è occupato, libero o prenotato. I display nelle aree operative possono mostrare avvisi di sicurezza, turni, aggiornamenti logistici o informazioni utili alla giornata lavorativa.

In questa prospettiva, Infinitys propone un ecosistema che copre diversi scenari: retail, ambienti corporate, gestione di code e prenotazioni, digital out of home e smart meeting room. Il punto interessante è l’approccio integrato: la soluzione non viene letta come un singolo schermo, ma come un sistema da progettare in base all’ambiente, al pubblico e al tipo di contenuto da distribuire.

Cloud, gestione remota e scalabilità

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la gestione. Per anni molte aziende hanno trattato i monitor come elementi quasi isolati, aggiornati manualmente o con processi poco scalabili. Oggi il modello più solido è quello centralizzato: una piattaforma consente di caricare contenuti, pianificarli, distribuirli e modificarli da remoto. Questo è essenziale soprattutto per realtà con più sedi, reparti diversi o comunicazioni frequenti.

La gestione cloud permette anche di ridurre complessità operative. Non è necessario intervenire fisicamente su ogni schermo per aggiornare una campagna, correggere un’informazione o spegnere un contenuto scaduto. Allo stesso tempo, il controllo dei permessi evita che chiunque possa pubblicare messaggi senza approvazione. Per un’azienda strutturata, governance e sicurezza contano quanto la resa visiva.

Come partire senza sovradimensionare il progetto

L’avvio migliore non è necessariamente il più grande. Spesso conviene partire da un’area pilota: reception, mensa, ingresso dipendenti, sale riunioni o una sede rappresentativa. Qui si testano contenuti, frequenza di aggiornamento, leggibilità, posizione degli schermi e reale utilità per le persone. Solo dopo si estende il sistema ad altri ambienti.

Un progetto ben impostato deve considerare luminosità, distanza di visione, dimensione dello schermo, orientamento verticale o orizzontale, accessibilità dei contenuti e qualità della rete. Ma deve anche prevedere una domanda più editoriale: chi aggiorna i contenuti? Quanto spesso? Con quale calendario? Quali messaggi hanno priorità? Quali indicatori consentono di capire se il canale funziona?

Il digital signage come infrastruttura di comunicazione

Il digital signage aziendale non è una decorazione tecnologica. È una forma di comunicazione visiva che entra nel ritmo quotidiano degli spazi e può rendere più leggibili informazioni che altrimenti resterebbero disperse tra email, chat e documenti. La sua efficacia dipende da un equilibrio: schermi professionali, software di gestione, contenuti ben progettati e una regia chiara.

Per iniziare davvero, quindi, non basta acquistare un display. Serve capire dove il messaggio può essere più utile, quale esperienza si vuole migliorare e come mantenere il sistema aggiornato nel tempo. Solo così lo schermo smette di essere un oggetto acceso e diventa un canale aziendale con una funzione precisa.

Come gestire la pelle del viso con imperfezioni in estate

La pelle del viso con imperfezioni in estate richiede un equilibrio particolare. Il caldo aumenta la sensazione di lucidità, il sudore si mescola a sebo e impurità, mentre la pelle può apparire più irregolare soprattutto nella zona T. A tutto questo si aggiunge un falso mito ancora molto diffuso: pensare che il sole “asciughi” le imperfezioni e migliori automaticamente la pelle. In realtà l’esposizione non protetta può disidratare la superficie cutanea, rendere più visibili i segni post-acneici e creare una percezione temporanea di miglioramento che non sostituisce una routine corretta.

Perché le imperfezioni sembrano peggiorare nei mesi caldi

Durante l’estate la pelle produce spesso più sebo e tende a sudare di più. Questo non significa automaticamente che le imperfezioni debbano aumentare, ma crea un ambiente in cui pori, lucidità e impurità diventano più evidenti. Se la detersione serale è superficiale, residui, make-up e particelle ambientali possono restare sulla pelle. Se invece la detersione è troppo frequente, il viso può perdere comfort e rispondere con una sensazione di maggiore squilibrio.

Anche l’abitudine a toccare più spesso il viso, asciugare il sudore con le mani o riapplicare prodotti senza rimuovere correttamente i residui può incidere sull’aspetto della pelle. Per questo, in estate, la routine deve essere più precisa. Serve un metodo semplice, ripetibile e adatto alla tollerabilità cutanea.

Detersione: il gesto che fa la differenza

La detersione è il primo passaggio strategico per chi ha imperfezioni. Al mattino può aiutare a rimuovere sebo e sudore accumulati durante la notte; alla sera diventa indispensabile per eliminare solare, trucco, polvere e impurità. La formula ideale dipende dal tipo di pelle: una pelle molto grassa può preferire un detergente fresco e purificante, mentre una pelle mista o sensibile può avere bisogno di un prodotto più delicato, che pulisca senza lasciare il viso impoverito.

Il segnale da osservare è la sensazione dopo il lavaggio. Se la pelle tira, pizzica o appare arrossata, il detergente o la frequenza potrebbero essere inadatti. Una pelle con imperfezioni non deve essere “lavata” in ogni momento. Ha bisogno di essere fresca, ma anche mantenuta in equilibrio.

Trattamenti mirati, senza sovrapposizioni eccessive

Le imperfezioni possono presentarsi in modi diversi: brufoli, punti neri, pori visibili, lucidità diffusa, segni post-acneici o grana irregolare. Per questo non tutti i trattamenti hanno lo stesso ruolo. Alcuni prodotti sono pensati per l’uso quotidiano su aree più ampie; altri sono più adatti all’applicazione localizzata; altri ancora puntano soprattutto a migliorare l’aspetto della texture e dei pori.

La regola più utile è non sovrapporre troppi prodotti. Se si usa un trattamento esfoliante o purificante, meglio evitare di abbinarlo nella stessa routine a molti altri prodotti del genere. La pelle deve avere il tempo di adattarsi. Introducendo un prodotto alla volta è più semplice capire cosa funziona e cosa, invece, rende il viso meno confortevole. Questo vale soprattutto in estate, quando caldo, sole e sudore possono aumentare la sensibilità percepita.

Idratazione anche per la pelle grassa

Un altro errore frequente è pensare che una pelle con imperfezioni non abbia bisogno di idratazione. In realtà una pelle grassa può essere disidratata, soprattutto quando si usano detergenti purificanti, trattamenti specifici o quando si passa molto tempo in ambienti con aria condizionata. Saltare l’idratazione può rendere la pelle meno confortevole e spingere a usare troppi prodotti o lavare troppo frequentemente per compensare la lucidità.

L’ideale è una crema dalla texture adatta. Fluido, gel-crema o emulsione leggera possono sostenere il comfort cutaneo senza appesantire. L’obiettivo è aiutare la pelle a mantenere un equilibrio, non renderla completamente opaca o secca. Una routine ben costruita lascia il viso pulito, fresco e più regolare nell’aspetto, ma non impoverito.

Protezione solare: indispensabile anche con le imperfezioni

Chi ha pelle grassa o con imperfezioni spesso teme la protezione solare perché la associa a texture pesanti, pori più visibili o maggiore lucidità. In realtà la protezione solare è fondamentale, soprattutto quando sono presenti segni post-acneici. L’esposizione UV può rendere le macchie più evidenti e contribuire a un colorito meno uniforme. Per questo la protezione va inserita ogni mattina, scegliendo formule leggere, non comedogene se indicate, e adatte alla pelle mista o grassa.

Anche la riapplicazione è fondamentale. Se si suda molto, si sta all’aperto o ci si espone a lungo, l’SPF applicato al mattino potrebbe non bastare per tutta la giornata. Salviette, ciprie solari o texture fluide possono aiutare a rendere il gesto più pratico, purché la sera la pelle venga detersa accuratamente.

Per orientarsi tra detergenti, trattamenti e protezioni specifiche, una pagina come www.larocheposay.it/effaclar-trattamenti-per-pelle-con-imperfezioni può essere utile come riferimento di categoria. Il punto, però, non è usare molti prodotti contemporaneamente.

La pelle con imperfezioni ha bisogno di passaggi chiari: detersione efficace ma delicata, trattamento mirato, idratazione leggera e protezione solare compatibile con le esigenze della pelle mista o grassa.

 

Aria compressa contaminata: i rischi in produzione

L’aria compressa è una delle utility più usate nell’industria, ma anche una delle più sottovalutate. Alimenta utensili, valvole, attuatori, sistemi di confezionamento, linee automatiche e processi produttivi dove precisione e continuità sono decisive. Proprio perché è così presente, spesso viene data per scontata. Il problema nasce quando l’aria che arriva al punto di utilizzo non è abbastanza pulita.

Olio, particolato e vapore acqueo non sono dettagli tecnici marginali. Sono contaminanti che possono viaggiare lungo la rete, depositarsi nei componenti, interferire con il prodotto e ridurre l’affidabilità dell’impianto. Nelle indicazioni sulla qualità dell’aria compressa, viene evidenziata proprio la necessità di controllare polveri, acqua e olio per mantenere inalterate le caratteristiche del prodotto finale e garantire sicurezza nei processi.

Olio, particelle e acqua: tre rischi diversi

La contaminazione dell’aria compressa non ha una sola forma. L’olio può essere presente come aerosol o vapore, soprattutto negli impianti in cui la compressione avviene con sistemi lubrificati e la separazione non è adeguata al livello richiesto dal processo. Il particolato può derivare dall’aria aspirata, dall’usura interna, dalla rete di distribuzione o da residui presenti nelle tubazioni. Il vapore acqueo, invece, è una conseguenza naturale della compressione: l’aria contiene umidità e, una volta compressa e raffreddata, genera condensa.

Ognuno di questi elementi produce effetti diversi. L’olio può contaminare superfici, prodotti e componenti sensibili. Le particelle solide possono causare usura, ostruzioni e malfunzionamenti. L’acqua può favorire corrosione, alterare la qualità del processo e compromettere valvole, cilindri, strumenti pneumatici e apparecchiature a valle. Per questo la filtrazione non va considerata un accessorio, ma una parte strutturale dell’impianto.

Quando la contaminazione diventa un costo produttivo

Il rischio più evidente è quello sulla qualità finale. In settori come alimentare, farmaceutico, elettronico, automotive, verniciatura o packaging, anche una contaminazione minima può generare scarti, rilavorazioni o problemi di conformità. Ma l’impatto non riguarda solo il prodotto. Un’aria compressa non trattata correttamente può aumentare l’usura dei macchinari, ridurre l’efficienza degli attuatori, creare instabilità nei processi e rendere più frequenti gli interventi di manutenzione.

Il costo reale, quindi, non è soltanto il guasto improvviso. È l’insieme di micro-inefficienze che si accumulano: componenti che durano meno, filtri saturi, cadute di pressione, consumi energetici più alti, fermate non programmate, linee che lavorano fuori dalle condizioni ideali. In molti casi il problema viene identificato solo quando è già diventato perdita economica.

Non tutta l’aria deve avere la stessa purezza

Una delle valutazioni più importanti riguarda il livello di filtrazione necessario. Non tutte le applicazioni richiedono lo stesso grado di purezza e non avrebbe senso trattare tutta l’aria dello stabilimento come se dovesse servire un processo critico. La scelta corretta parte dall’uso finale: un utensile pneumatico, una linea di confezionamento alimentare, un impianto di verniciatura e una produzione farmaceutica hanno esigenze molto diverse.

La norma ISO 8573-1 viene utilizzata come riferimento per classificare la qualità dell’aria compressa in base alla presenza di particelle, acqua e olio. Questo permette di definire il livello di contaminazione ammesso e di progettare il trattamento in modo coerente con l’applicazione.

Il punto è evitare due errori opposti. Il primo è filtrare troppo poco, esponendo prodotti e macchinari a contaminanti critici. Il secondo è filtrare più del necessario, aumentando costi, complessità e perdite di carico senza un reale beneficio produttivo. La qualità dell’aria deve essere proporzionata al rischio.

Il ruolo dei filtri nell’equilibrio dell’impianto

I filtri per aria compressa servono a intercettare contaminanti diversi in funzione della loro natura. Esistono filtri per particolato secco, filtri a coalescenza per aerosol d’olio e polveri umide, sistemi dedicati alla rimozione del vapore d’olio e soluzioni integrate con essiccatori per il controllo dell’umidità.

Per proteggere le linee da contaminanti critici è quindi possibile fare riferimento a filtri per aria compressa che rimuovono olio e particolato, scegliendo però la configurazione in base all’applicazione specifica. In alcuni casi sarà prioritario trattenere particelle solide; in altri sarà decisiva la rimozione degli aerosol d’olio; nei processi più sensibili potrà essere necessario intervenire anche sul vapore d’olio e sul controllo dell’umidità residua.

Il filtro, però, non lavora da solo. Fa parte di un sistema che comprende compressore, essiccatore, rete di distribuzione, scarichi di condensa, serbatoi e punti di utilizzo. Se uno di questi elementi è trascurato, anche una buona filtrazione può perdere efficacia.

Una filtrazione efficiente richiede una manutenzione costante

Un sistema di filtrazione efficace non resta tale per sempre. Gli elementi filtranti lavorano nel tempo, si saturano, generano perdite di carico e devono essere sostituiti secondo intervalli coerenti con il profilo di utilizzo. Un filtro trascurato può diventare esso stesso una causa di inefficienza: Oltre a proteggere meno i componenti a valle, può richiedere un maggiore dispendio energetico per garantire la pressione operativa necessaria.

Per questo la filtrazione deve essere collegata alla manutenzione programmata. Controllare lo stato dei filtri, verificare la qualità dell’aria, monitorare le perdite di pressione e usare componenti adeguati significa proteggere l’intero sistema, non solo il singolo punto di utilizzo.

La qualità dell’aria come scelta produttiva strategica

L’aria compressa contaminata è un rischio perché si muove dentro l’impianto in modo silenzioso. Non sempre si vede, non sempre produce un problema immediato, ma può incidere su qualità, continuità e costi operativi. Per questo il trattamento dell’aria deve essere progettato con la stessa attenzione riservata alla scelta del compressore.

La domanda corretta non è “serve un filtro?”, ma quale classe di qualità dell’aria serve al proprio processo. Da questa risposta dipendono tipo di filtrazione, essiccazione, manutenzione e controllo dell’impianto. In una produzione sempre più attenta a efficienza e affidabilità, l’aria pulita non è un dettaglio tecnico: è una condizione per produrre meglio.

San Lorenzo: il programma delle iniziative

Lunedì 10 agosto torna la Festa di San Lorenzo, una delle tradizioni popolari più antiche, amate e sentite della città di Firenze. Dalle 21 piazza di San Lorenzo tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto ai piedi della Basilica, per una serata in cui stare stare insieme sotto le stelle.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Firenze e della Città Metropolitana, è promossa dal Centro Commerciale Naturale San Lorenzo insieme agli operatori dello Storico Mercato Centrale con il sostegno di Confesercenti Firenze e Confcommercio Firenze Arezzo; la manifestazione si avvale della collaborazione dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, di Conad, Mukki, della Misericordia, di numerose realtà associative del rione, e di attività tra cui forno Canapa e pasticceria Sieni che danno anche sostegno ai numerosi volontari impegnati nelle fasi di montaggio e smontaggio della festa.

La Festa di San Lorenzo: le origini

La Festa di San Lorenzo affonda le sue radici nella storia stessa di Firenze. Legata alla Basilica intitolata al Santo — storicamente associata alla famiglia Medici — la ricorrenza nasce da un’antica consuetudine di carità e ospitalità: in passato, i Signori della città erano soliti offrire cibo gratuito al popolo, trasformando la ricorrenza in un gesto concreto di vicinanza e sostegno alla comunità. Nel corso dei secoli, questa tradizione si è evoluta. Nell’Ottocento fu la Compagnia di San Lorenzo dei Fornai a dare forma moderna alla ricorrenza con la distribuzione del pane benedetto e, al calar della sera, con la consueta “cocomerata” per rinfrescare i cittadini durante la calura estiva.

La Festa di San Lorenzo oggi

Oggi la festa rinnova quello stesso spirito popolare di condivisione: il cibo distribuito gratuitamente, la pasta al ragù, il cocomero fresco trasformano la piazza in un punto d’incontro tra passato e presente.

La serata prenderà il via alle 21 con la consueta distribuzione gratuita di pasta al ragù e cocomero fresco; la pasta è preparata dai cuochi dell’Unione Regionale Cuochi Toscani nel rispetto della tradizione.

Per quanto riguarda la cocomerata, come da tradizione iniziata nell’Ottocento, verranno distribuite 2 tonnellate di anguria fresca offerte dal Mercato Centrale. Le istituzioni cittadine affiancare i volontari nel taglio e nella distribuzione delle fette.

Ad accompagnare la cena ci saranno le specialità offerte da Mukki e i contributi dei forni e delle pasticcerie del quartiere.

La consegna del Leone di San Lorenzo

Durante la serata si terrà anche la consegna del Leone di San Lorenzo, il riconoscimento simbolo della tradizione fiorentina, realizzato dalla bottega artigiana di Paolo Penko. Un momento atteso e sentito, che rende omaggio a chi si distingue per impegno e passione verso il quartiere. Il Leone di San Lorenzo verrà consegnato a Don Vasco Giuliani, il rettore della Chiesa di San Carlo e della Chiesa di San Michele in Orto (Orsanmichele), dal 2006 canonico della Basilica di San Lorenzo; viene premiato “per il profondo legame con il quartiere e la sua comunità, di cui ha saputo condividere gioie, difficoltà e speranze, diventando un punto di riferimento per intere generazioni”. Il Premio va, inoltre, all’Associazione Insieme per San Lorenzo “per il profondo attaccamento al quartiere, testimoniato da una presenza costante e da un sincero spirito di appartenenza”.

Il programma delle celebrazioni religiose della mattina

Il programma si aprirà alle ore 10.30 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli. All’ingresso della Basilica il Vescovo sarà accolto dal presidente dell’Opera Medicea Laurenziana, Paolo Padoin, e dal priore della Basilica, monsignor Marco Domenico Viola, che riceverà la tradizionale offerta dei ceri da parte dell’Amministrazione comunale.

La consegna del Poliedro di San Lorenzo

Al termine della Messa si rinnoverà la tradizione avviata nel 2023 con la consegna del “Poliedro di San Lorenzo”, dono dell’Opera Medicea Laurenziana all’Arcivescovado di Firenze e al Comune. L’opera, realizzata in argento dalla Bottega Orafa Paolo Penko, riproduce il celebre poliedro ideato da Michelangelo Buonarroti per coronare la lanterna della Sagrestia Nuova. Per questa quarta edizione è stato scelto un motivo ispirato all’iconica facciata della Basilica di San Lorenzo, con la sua pietra grezza, simbolo di un’opera incompiuta divenuta nei secoli uno degli elementi più riconoscibili del complesso laurenziano. Il Poliedro poggia su un nodo decorato come una ghirlanda d’alloro, omaggio a Lorenzo il Magnifico e alla famiglia Medici, la cui storia è profondamente intrecciata con quella della Basilica. Sulla base è inciso l’anno della donazione in caratteri romani, accompagnato da una testa leonina che richiama sia Papa Leone X sia il Marzocco, storico simbolo della città.

Apertura serale straordinaria del Museo delle Cappelle medicee e di Palazzo Medici Riccardi

La festa sarà accompagnata anche da iniziative culturali. Il Museo delle Cappelle Medicee effettuerà un’apertura serale straordinaria dalle ore 19.15 alle 23.00. Anche Palazzo Medici Riccardi parteciperà alle celebrazioni con un’apertura straordinaria dalle ore 9.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle ore 21.00). I residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno accedere gratuitamente al museo da via Ginori 2 nella fascia oraria 18.00-21.00.

Cosa fare questo weekend a Firenze e dintorni (8-9 agosto)

Mostre, concerti, sagre, eventi per famiglie: ecco qualche suggerimento su cosa fare questo weekend a Firenze e nei dintorni (8-9 agosto).

27° Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili

Domenica 9 agosto, alle ore 21.00, per il 27° Festival Internazionale delle Orchestre Giovanili, in Piazza della Signoria, sotto la Loggia dei Lanzi, si esibirà la formazione giovanile cinese Macao Youth Symphony Orchestra, diretta dal clarinettista italiano M° Lorenzo Antonio Iosco. Ingresso libero e gratuito.

Cinema-picnic al Parco d’arte Pazzagli

Al Parco d’arte Pazzagli (Via Sant’Andrea a Rovezzano, 5) cinema-picnic seduti sul prato o con sedie per i cinephiles e proiezioni su maxi schermo. Il sabato film d’animazione per grandi e piccoli (W.Disney, Paramount Pictures…), la domenica “Cinema d’Essai”. Si può fare un picnic con le proprie vivande oppure su prenotazione cenare al chiosco Street Food (dalle 19 in poi). Promozione Ingresso al Parco +cinema+cena a 12€ adulto e 10€ bambino (su prenotazione entro la sera prima dell’evento). La rassegna è curata dall’arch. Massimiliano Silvestri ed Elisa Amerena dell’Associazione “EcoRinascimento” e da Marco Frittelli dell’Associazione “Bottega del Cinema”. Prima e dopo il film si può passeggiare nel Parco tra oltre 250 sculture di Arte Contemporanea.

  • Sabato 8 Agosto
    “GLI ARISTOGATTI” (1970,W.Disney)
  • Domenica 9 Agosto
    “IL CIRCO” di CHARLIE CHAPLIN, USA 1928

Sabato Live Jazz al Conventino

Sabato 8 agosto alle ore 19.30 al Conventino in via Giano della Bella 20 a Firenze
Live Jazz con Springles Jazz 4tet: Gaja Pietraszewski (voce), Sergio Prisco (chitarra), Mattia Negri (contrabbasso) e Jamiro Ferrati (batteria). Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Musica live originale allo Spazio Giovani CURE

Allo Spazio Giovani CURE di Firenze, nell’Area Pettini Burresi in via Faentina 145, sabato 8 agosto (ore 20.00) è in programma una serata di musica originale con Band 055, pensata per valorizzare la creatività musicale e le proposte artistiche del territorio.

Food festival libanese alla Limonaia di Villa Strozzi

Sabato 8 agosto alla Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana 77 a Firenze è in programma l’ultimo giorno del food festival libanese “Notti di Beirut” (dalle ore 18). Tra profumi di spezie, colori intensi luci calde e sapori si potranno assaggiare alcune delle specialità della tradizione libanese e levantina, dall’hummus al Baba ghanouj, dal Tabbouleh al pane libanese.

InStabile: l’8 agosto il concerto SWING N’ JAMAICA

Prosegue la stagione estiva 2026 di InStabile, lo spazio in Via della Funga 42/r.
Sabato 8 agosto alle ore 21.00 è in programma il concerto SWING N’ JAMAICA che racconta il profondo legame tra il jazz e la musica giamaicana, domenica 9 agosto 
dalle 19 Omaggio ai Poeti della Musica argentina Selezione Vinili&Byte a cuore di Criminal Mambo e dalle ore 21.30 Dj Live set con MARIANO GODOY.

“Tutti insieme in fattoria” alla Fattoria dei ragazzi

Sabato 8 agosto alle ore 10.00 la Fattoria dei Ragazzi, centro di eduzazione ambientale permanente nel Q4 di Firenze in via dei Bassi 12, organizza “Tutti insieme in fattoria” una mattinata all’insegna della natura e della convivialità. Durante gli incontri sarà possibile visitare la fattoria, passeggiare tra orti e campi, conoscere gli animali della corte e condividere una gustosa merenda contadina. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Nonni della Fattoria, è gratuita e aperta a tutti, dai 0 ai 99 anni e oltre. Iscrizione obbligatoria cliccando qui Per informazioni: [email protected]

Le mostre in corso

Negli spazi della Libreria Brunelleschi dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze (Antica Canonica di San Giovanni, Piazza San Giovanni 7) ha preso il via la mostra A MISURA DUOMO con le foto di Massimo Pacifico. Visibile fino al 31 ottobre 2026, con ingresso gratuito, l’esposizione a cura di Vincenzo Circosta e Giuseppe Giari presenta una selezione di 27 immagini (formato 40 x 60) realizzate dal fotografo nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. Ad eccezione di due, tutte le altre sono esposte per la prima volta al pubblico. Orari di apertura: lunedì-sabato 08:00-19:00 | domenica 10:15-17:45.

Al Forte Belvedere prosegue la mostra dedicata a Marino Marini No heroes, nuovo capitolo del progetto espositivo Drama: Four Acts. Tutte le info nel nostro articolo.

Per chi non le ha ancora visitate, sono ancora in corso tante mostre da vedere in città come Rothko a Firenze a Palazzo Strozzi e Firenze ’50 ’60 ’70 a Villa Bardini, con le immagini dell’Archivio Foto Locchi. Ultime settimane per visitare la mostra Firenze Decò a Palazzo Medici Riccardi.

Al MAD Murate Art District è possibile visitare (solo il sabato), le due mostre Florence Calling, dedicata al Rinascimento rock degli anni Ottanta e Silent Springs, con le fotografie di Michele Borzoni e Rocco Rorandelli,viaggio tra le nuove generazioni che chiedono un cambiamento attraverso l’attivismo ambientale.

A Palazzo Medici Riccardi il giovane pittore cinese Juan Lin

Fino al 13 agosto, le Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra Visioni in Blu del giovane pittore cinese Juan Lin, tra le voci emergenti della pittura contemporanea internazionale. Ingresso libero. Dal 18 al 30 agosto inoltre la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno accoglierà Profondo Blu, altra mostra personale del giovane pittore cinese. Le due esposizioni propongono un itinerario unitario incentrato sul blu, colore che costituisce il fulcro della poetica dell’artista.

Cinema all’aperto a Firenze

Per chi rimane in città ricordiamo anche la nostra guida 2026 alle piscine aperte in città e gli spazi estivi a Firenze dell’estate 2026.

Sagra del tortello a Sagginale (FI)

Fino al 16 agosto in Mugello, presso il campo sportivo di Sagginale (Borgo San Lorenzo) è tempo della tradizionale Sagra del Tortello. Un’occasione di gustare il piatto tradizionale mugellano, proposto in vari modi, oltre a bistecche e grigliate miste. Appuntamento a cena a partire dalle 19.

Sagra della Zuppa di Aquilea

Prosegue l’appuntamento con la Sagra della Zuppa di Aquilea (Lucca), sulle colline lucchesi (stand gastronomici aperti dalle 19:00). Un’occasione per assggiare la zuppa tradizionale preparata a mano con erbe e verdure locali. E poi ancora grigliate, porchetta, trippa, pasta fritta e le immancabili torte coi becchi. . Info: pagina facebook

Il documentario di Luisanna Messeri al Clorofilla Film Festival

“Te la do io la Toscana”, il documentario di e con Luisanna Messeri dedicato alla Maremma sarà protagonista sabato 8 agosto del Clorofilla Film Festival, lo storico festival di cinema promosso da Legambiente che da venticinque anni trova spazio all’interno di Festambiente a Rispescia (GR). Alla proiezione sarà presente anche Luisanna Messeri.

La Fiorentina presenta Oulai ed annuncia l’arrivo di Franco Mastantuono in prestito dal Real Madrid

0

La Fiorentina ha presentato al Rocco B. Commisso Viola Park il centrocampista Christ Inao Oulaï, nazionale ivoriano.

Il giocatore, già a disposizione del tecnico Fabio Grosso ha detto di aver scelto i colori viola per crescere e migliorarsi, considerando la Fiorentina un grande club. “ Quando ho saputo dell’interesse del club viola non ho avuto dubbi, è un progetto a lungo termine che valorizza i giovani e guarda al futuro. Sono stato felicissimo di accettare subito la proposta del club. Sono arrivato alla Fiorentina – ha aggiunto Oulai – per imparare e migliorarmi. In dodici mesi la mia vita è cambiata molto. Sono fiero di me stesso, e veramente contento di essere arrivato in viola. Ringrazio la proprietà Commisso e la dirigenza per avermi portato a Firenze. Sono un giocatore duttile, posso occupare diverse posizioni. Farò tutto quello che il mister mi chiederà. Siamo tutti molto giovani. Siamo molto contenti di lavorare insieme. Darò sempre il massimo per aiutare la squadra. È l’anno del centenario, cercheremo di dare tutto ogni partita, con rabbia sportiva e la voglia di vincere per arrivare più in alto possibile”. Oulai ha anche detto a chi si ispira. “Ci sono tanti giocatori forti che seguo. Yaya Toure per esempio è sempre stato il mio idolo. Sono stato accolto veramente molto bene. Sono rimasto impressionata da Atta, è molto forte – ha concluso Oulai – ed ha grande tecnica”.

Preso Franco Mastantuono

Franco Mastantuono è uno dei giocatori più interessanti della sua generazione. Il giovane talento argentino del Real Madrid approda in prestito secco e metà ingaggio da 3,5 milioni di euro sarà pagato dal club spagnolo. Già in questi giorni il giocatore, dopo aver parlato direttamente con il ds viola Fabio Paratici e l’allenatore Fabio Grosso, aveva dato il via libera al trasferimento preferendo la squadra viola ad altre italiane e straniere che pure partecipano alle coppe europee: a Firenze andrà a caccia di continuità e opportunità per crescere e per mettere in mostra il suo talento. Mastantuono è atteso nelle prossime ore per le visite e le firme, solo dopo verrà ufficializzato il suo acquisto. Si tratta dell’ottavo acquisto della Fiorentina in questa estate.

Domani alle 20 amichevole al Viola Park con il Deportivo La Coruna: previsto il tutto esaurito.

Gallerie degli Uffizi, lavori in corso per 50 milioni

0

Decine di interventi, per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, destinati a riqualificare radicalmente il volto delle Gallerie degli Uffizi nel giro di due anni. La maxi operazione varata dal direttore Simone Verde e portata avanti da tutto lo staff del museo, coinvolge profondamente ogni spazio del complesso: Galleria delle Statue e delle Pitture, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.

Vi sono lavori di ogni tipo: riallestimenti museografici, restauri di opere e ambienti, rifunzionalizzazione o nuova illuminazione di spazi, introduzione o incremento di servizi, predisposizione di misure e adeguamenti per rendere il complesso sempre più a misura di visitatore. Tra questi, da segnalare, il forte l’incremento degli apparati dedicati alla sicurezza conservativa, in particolare per quanto riguarda i sistemi di trattamento dell’aria. Vi sono poi lavori di restauro di importanti manufatti o ambienti monumentali, come nel caso dell’Anfiteatro di Boboli e di spazi, sempre nel Giardino, come la Fontana del Nettuno e dell’Isola; la musealizzazione di luoghi ignoti ai più, come l’ultimo piano di Palazzo Pitti, detto ‘Piano degli Occhi’, che per circa 1000 metri quadri verrà trasformato in area espositiva. Lavori consistenti riguardano anche il Tesoro Mediceo al piano terra della Reggia; la Galleria Palatina, con numerose sale restaurate e la cui illuminazione verrà totalmente rinnovata; altri lavori ancora, in questo caso agli Uffizi, porteranno alla promessa realizzazione della sezione introduttiva di Storia delle collezioni, del nuovo ingresso nella Sala monumentale per l’accoglienza dei visitatori (affacciata su piazza del Grano), i cui cantieri partiranno fra qualche mese (ma la cui gara è già stata chiusa e il cantiere consegnato alla ditta vincitrice). Nel mentre, sempre agli Uffizi, va avanti il progressivo ripensamento degli spazi dal punto di vista museografico alla Galleria degli Uffizi: presto al secondo piano le sale dei Fiamminghi avranno un nuovo allestimento e illuminazione, e verranno aperti la sala con i ritratti degli Uomini Illustri di Andrea del Castagno e il ricetto delle antiche iscrizioni. È stato inoltre avviato il rifacimento dell’intero apparato didascalico del museo e della segnaletica del complesso; da ricordare infine, per quanto riguarda il patrimonio vegetale di Boboli, che negli ultimi due anni in svariate aree del parco sono state effettuate oltre 2600 nuove piantumazioni (oltre mille in più se si prendono in considerazione anche quelle del 2024).

L’elenco completo degli interventi alle Gallerie degli Uffizi

Uffizi

  • Sale introduttive alla storia delle collezioni (piano terra Uffizi) – € 2.404.975 (parziale)
  • Area accoglienza e controllo accessi nell’aula Magliabechiana degli Uffizi
  • Riapertura delle sale dei fiamminghi (rifunzionalizzazione del sistema museografico, nuovi distanziatori e sistema illuminotecnico) – € 1.197.372
  • Riallestimento della sala di Filippo Lippi e Andrea del Castagno agli Uffizi
  • Ripristino filologico del ricetto delle iscrizioni agli Uffizi – € 343.756
  • Riallestimento del Verone degli Uffizi
  • Ripristino filologico delle sale di Scarpa-Michelucci-Gardella e introduzione di dispositivi di mediazione
  • Restauro facciate e coperture complesso vasariano degli Uffizi – € 12.000.000 (previsto)
  • Smontaggio del cantiere nel piazzale degli Uffizi
  • Elementi Museografia (nuovi distanziatori, nuove sedute)
  • Arredo outdoor terrazza Uffizi (sponsorizzazione Edra, Design Francesco Bonfarè)
  • Completamento dell’impianto di condizionamento e trattamento dell’aria nell’ultimo tratto del corridoio vasariano
  • Acquisto di due torri di raffreddamento (Uffizi)
  • Avvio procedura per la fornitura di tre gruppi frigoriferi condensati ad acqua e due pompe di calore acqua-acqua per gli impianti di climatizzazione (Uffizi) – € 1.714.265

Palazzo Pitti

  • Manutenzione straordinaria edile e impiantistica e nuovo allestimento del Tesoro dei Granduchi – € 380.000 / € 3.535.066 (vetrine)
  • Sostituzione parati tessili, restauro e nuova illuminazione (Galleria Palatina: Sala di Giove, Sala di Saturno, Sala dell’Iliade); Nuova illuminazione in Sala Bianca
  • Restauro quartiere del Volterrano a Palazzo Pitti
  • Restauro della sala della Musica (Galleria Palatina di Palazzo Pitti)
  • Recupero mezzanino degli occhi per sale espositive (Palazzo Pitti) – € 4.900.000
  • Ristrutturazione e adeguamento teatro Rondò di Bacco
  • Monitoraggio e restauro delle facciate di Palazzo Pitti
  • Apertura nuovo ingresso Palazzo Pitti

Giardino di Boboli

  • Restauro conservativo e del recupero funzionale dell’Anfiteatro di Boboli per uso di pubblico spettacolo  – € 3.000.000 c.
  • Completamento del restauro della fontana del Nettuno e dell’area circostante
  • Restauro della vasca dell’Isola e dell’area circostante – € 7.665.000 (totale Nettuno e Isola)
  • Lavori di ripristino del patrimonio vegetale e relativi impianti del Giardino del Cavaliere – € 800.000 c.
  • Recupero del complesso delle Pagliere nel Giardino delle Scuderie Reali (Deposito arazzi) – € 3.600.000 c.
  • Recupero del complesso delle Pagliere nel Giardino delle Scuderie Reali (Primo piano: deposito aperto delle collezioni degli arredi mobili dei Medici, dei Lorena e dei Savoia)
  • Lavori di manutenzione e restauro delle sculture di Boboli – € 1.000.000 c.
  • Realizzazione nuova viabilità interna giardino di Boboli
  • Recupero e restauro della serra delle Medinille – € 240.603
  • Nuove piantumazioni: oltre 2.500 nuove piante nell’ultimo anno

Strumenti di mediazione per gli ambienti museali

  • Nuove didascalie opere Uffizi (25×16 cm)
  • Nuove didascalie Corridoi (295×30 cm)
  • Nuova segnaletica Uffizi e Palazzo Pitti
  • Nuovi schermi di sala