domenica, 12 Aprile 2026
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Serie A2 maschile di pallanuoto. La Dream Sport sconfitta ad Ancona

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La Dream Sport Firenze ad Ancona subisce la nona sconfitta consecutiva in Campionato e si complica ancora di più ancora di più la salvezza diretta nel campionato di A2.

Nel primo quarto i ragazzi di coach Malara giocano alla pari seppur chiudendo in svantaggio per 3-1 ad opera di Baldinelli che realizza una doppietta e Bartolucci rimanendo comunque in partita con il gol di Giorgio Taverna e un’ottima difesa uomo su uomo.

Come ormai capita da inizio stagione, i ragazzi fiorentini doc subiscono nel secondo quarto una dura lezione, 5-2, e mantengono comunque una distanza colmabile con le realizzazioni di Giovanni Taverna e Pietro Chellini, ben marcato, ma autore comunque di una prestazione di grande sacrificio.

Nel terzo quarto Gioia, autore di una prestazione superlativa, tiene in partita la Dream che subisce però con Dottori e Mancini il 10-3. Una doppietta di Martora non basta per mantenere un divario ribaltabile nel quarto quarto che finisce in parità 3-3 ma non basta ad evitare un’altra pesante sconfitta.

Risultato finale 15-8 per l’Ancona di coach Pieroni.

La Dream Sport adesso è attesa da due scontri diretti in casa a Firenze contro Milano e Bergamo che verosimilmente decideranno il suo futuro.

A fine partita queste le parole di coach Malara:

“Siamo stati poco incisivi sotto porta, regalando invece all’Ancona la possibilità di allungare quando ancora c’era tutto il tempo per poter mantenere il risultato più equilibrato e abbiamo concesso loro troppe superiorità numeriche ed invece noi non abbiamo saputo sfruttare quelle che ci ha concesso l’Ancona. Continuiamo a fare errori di grande ingenuità ma non posso rimproverare niente ai ragazzi sotto il profilo dell’impegno. L’Ancona ha difeso wm per tutto l’incontro dedicando il maggior sforzo su Chellini che ha fatto una dichiarazione importante dal lato del sacrificio, ma purtroppo siamo mancati nelle capacità realizzative degli altri nostri uomini. C’è ancora tutto un girone di ritorno ma ora dobbiamo pensare alla partita con Milano e cercare di ritornare alla vittoria per chiudere il girone di andata a sei punti e dare tutto nel girone di ritorno dove sicuramente avremo fatto tesoro degli errori commessi sino ad oggi e anche i ragazzi si saranno calati ancor di più nella realtà della A2 che come ho sempre detto non è la Serie B.”

 

VELA NUOTO ANCONA – DREAM SPORT
Parziali: 3-1, 5-2, 4-2, 3-3

VELA NUOTO ANCONA: D. Cecconi, C. Mancini 4, E. Calesini, S. Pantaloni 1, L. Palanca, L. Gara, P. Dottori 1, N. Mengoli 1, T. Milletti 2, D. Bartolucci 1, G. Sabatini, A. Baldinelli 3, G. Firmani, M. Laloni 1 All. Pieroni

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna 1, D. Fredducci 1, B. Lisi, G. Taverna 2, M. Calamai 1, E. Borghigiani, E. Chellini 1, P. Partescano, M. Zampini, M. Martorana 2, L. Benucci, N. Rizzi All. Malara

ARBITRI: Scarciolla, Visconti

Usciti per limite di falli Giorgio Taverna (D) e Giovanni Taverna (D) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Vela Nuoto Ancona 9/16 e Dream Sport 3/15 + un rigore.

Il Bisonte Volley travolto dalla Numia ma rimane a +7 dalla penultima

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IL BISONTE FIRENZE 0

NUMIA VERO VOLLEY MILANO 3

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 9, Morello, Valoppi (L1), Zuccarelli 1, Colzi ne, Villani ne, Knollema 12, Malešević 2, Bukilić 1, Tanase 8, Kaçmaz 1, Lapini (L2) ne, Agrifoglio. All. Chiavegatti.

NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Miner, Gelin, Bosio 2, Modesti (L2) ne, Pietrini ne, Sartori ne, Danesi 5, Kurtagić 8, Cagnin, Lanier 14, Egonu 15, Akimova 2, Piva 17, Fersino (L1). All. Lavarini.

Arbitri: Goitre – Pernpruner.

Parziali: 13-25, 20-25, 15-25.

Note – durata set: 20’. 22’, 21’; muri punto: Il Bisonte 3, Milano 11; ace: Il Bisonte 0, Milano 2; spettatori: 1446.

La Numia Vero Volley Milano domina al Pala BigMat superando con un netto 0-3 Il Bisonte Firenze, che non è riuscito a opporre resistenza alla terza forza del campionato. Troppo superiori le milanesi in tutti i fondamentali, con una scatenata Piva premiata come MVP dall’alto dei suoi 17 punti col 70% in attacco e 3 muri, mentre le bisontine sono incappate in una vera e propria giornata no: la notizia positiva della serata è che il vantaggio sulla penultima è rimasto di sette lunghezze a quattro giornate dalla fine, ma già dalla prossima trasferta di Busto servirà qualcosa di più per tornare a far punti e chiudere definitivamente il discorso.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Bukilić opposto, Tanase e Knollema in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Lavarini risponde con Bosio in regia, Egonu opposto, Lanier e Piva in posto quattro, Kurtagić e Danesi al centro e Fersino libero.

L’inizio è piuttosto equilibrato, con Tanase che prova a rispondere a Egonu e Lanier (7-8), poi la stessa Lanier si scatena con due attacchi e un muro, e sul 7-11 Chiavegatti deve spendere il primo time out, subito seguito dal secondo sull’8-14 di Piva: sul 9-16 entra Zuccarelli per Bukilic, poi sul 10-19 tocca a Agrifoglio per Morello, ma Firenze non ingrana e al contrario Milano accelera fino all’errore in battuta di Tanase che vale il 13-25.

Nel secondo set rimane in campo Agrifoglio, ma lo spartito non cambia, e sul muro di Danesi del 2-6 Chiavegatti ferma immediatamente il gioco: la Numia si spinge fino al 5-10 con l’attacco di Lanier, Firenze ha il primo sussulto con il muro di Acciarri e l’attacco di Knollema (8-11), poi le ospiti ripartono con Danesi (8-13), ma Tanase non ci sta e con due attacchi riavvicina le bisontine sul 13-16, provocando il primo time out di Lavarini. L’errore di Piva e l’attacco fortunato di Knollema valgono il 18-19, poi la stessa Knollema trova le dita di Danesi per la parità (19-19), ma qui Danesi e Piva riallungano (19-21) e Chiavegatti decide di parlarci su: Il Bisonte non riesce più a mettere palla a terra, Milano ne approfitta in contrattacco e in un amen sale 19-24 col muro di Egonu, poi Tanase cancella il primo set point ma sul secondo è Piva a chiudere con l’attacco del 20-25.

Il Bisonte non riesce a tenere il ritmo della Numia neanche a inizio terzo set (3-7), Chiavegatti inserisce Kacmaz per Malesevic e il muro di Acciarri vale il – 2 (6-8), poi entra Zuccarelli per Bukilic ma le ospiti si riportano subito sul + 5 col muro di Bosio (7-12) e Chiavegatti deve fermare il gioco: l’ultimo sussulto porta al 10-13, ma Milano riparte subito con forza con Egonu, Piva e Lanier (10-18), e non ha problemi a gestire il vantaggio fino al 15-25 di Kurtagic.

LE PAROLE DI FEDERICO CHIAVEGATTI – “Conoscevamo il valore di Milano, ma potevano sicuramente fare qualcosa di più: dobbiamo archiviare subito questa prova e pensare alla prossima contro Busto, che è molto più importante. Stasera ci è mancata un po’ di aggressività, e abbiamo avuto più difficoltà del solito a mettere la palla a terra perché davanti avevamo un sistema di muro-difesa importante: dobbiamo ripartire da quanto fatto nelle partite precedenti e ritrovare un po’ di incisività anche da posto due, che stasera ci è mancata”.

La Fiorentina si sveglia tardi e perde anche a Napoli

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Ancora un passo indietro per la Fiorentina che aveva iniziato l’anno solare con una mini striscia positiva ma poi, dopo Cagliari perde anche al Diego Armando Maradona contro i campioni d’Italia del Napoli che perdono per un grave infortunio al ginocchio Di Lorenzo. La Fiorentina è impalpabile. Vive di guizzi estemporanei ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa. Una sconfitta col Napoli, in trasferta, era preventivabile, però la classifica è sempre drammatica. Ha regalato, ancora una volta, un tempo agli avversari e dopo aver dimezzato lo svantaggio non è riuscita a segnare la rete del pareggio. Un punto sarebbe stato fondamentale. Occorre un cambio di personalità e di gioco se si vuole evitare la serie B. Vanoli fa giocare Piccoli e Gudmundsson dal primo minuto e schiera Solomon. Antonio Conte nonostante le tante assenze si affida ad Antonio Vergara ed a Guterriez, gli autori delle due reti.

La partita

La Fiorentina nel primo tempo è anche sfortunata. All’11’ subisce lo svantaggio su un gran contropiede di Vergara che salta tutta la difesa e fa secco De Gea. I viola poi prendono un palo su un colpo di testa di Piccoli e poi è Meret, al 26’, a parare un bel tiro di Gudmundsson. Il Napoli però non demorde e Comuzzo salva sulla linea dopo un batti e ribatti in area viola. Nella ripresa il Napoli raddoppia. È il 50’ e Gutierrez s’inventa un tiro a giro che diventa il 2-0 per i partenopei. Al 57’ la Fiorentina riapre la gara. Tira Piccoli, respinta dei difensori napoletani, la sfera arriva a Solomon che non sbaglia il 2-1. Dopo poco Hojlund non trova il 3-1. Entra Kean ed al 75’ sfiora la rete, ma era in fuorigioco, e poi spaventa Meret con un altro tiro che viene deviato in angolo. All’87’ è Piccoli a provarci ma il Napoli si salva e vince.

L’allenatore

Per Paolo Vanoli la Fiorentina avrebbe meritato il pareggio. “L’approccio è una cosa che dobbiamo migliorare, dobbiamo essere più attaccati alla partita. Sapevamo che si veniva qua contro una squadra forte, l’avevo detto che il primo tempo sarebbe stato di sofferenza e lì dovevamo stare più attaccati, più attenti anche sul gol perché volevamo andare in avanti con l’uomo su uomo. Alcuni errori individuali ci stanno penalizzando, poi abbiamo cambiato qualcosa ma penso che alla fine il pareggio l’avrebbero meritato i ragazzi. Piccoli è un ragazzo che si mette sempre a disposizione della squadra. Penso che lui e Kean, lavorandoci, siano una bella coppia, magari in questa situazione il tempo per lavorare è poco. Ora dobbiamo trovare il miglior Moise che è un giocatore importante. Siamo diventati squadra ma dobbiamo limare quei particolari che ti fanno perdere punti, come è successo con Lazio e Milan. Dobbiamo essere bravi a capire che ora inizia il nostro campionato e con le piccole abbiamo sempre fatto fatica. È lì che si vede se siamo cresciuti. Sono sempre in contatto con la società riguardo il mercato – conclude Vanoli – e stanno cercando di migliorare questa rosa. Quando cambi tanto, la difficoltà è quella di entrare in un sistema. Solomon sapevamo che arrivava dalla Premier e aveva delle qualità. Fabbian ha fatto fatica a capire dove era lo spazio per giocare. Io sono concentrato solo sul risultato”.

Trasferta molto difficile della Fiorentina in casa dei campioni d’Italia del Napoli

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Ci sono anche Moise Kean e Roberto Piccoli fra i 23 convocati per la trasferta della Fiorentina sabato 31 gennaio (alle 18) contro il Napoli. Rientrano anche Fabiano Parisi oltre a Dodo e Rolando Mandragora che hanno saltato gli ottavi di coppa contro il Como.

Le prima parole del presidente Giuseppe Commisso

Alla vigilia della gara contro i campioni d’Italia il neo presidente della società Giuseppe Commisso è intervenuto attraverso i canali ufficiali della società “Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre: mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro riportando la Fiorentina al livello che Firenze e i tifosi meritano”. Nel suo primo intervento, da neo presidente viola, Giuseppe B. Commisso ha confermato l’impegno della famiglia a fianco della squadra viola. “La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è è fondamentale l’unità, ma anche essere compatti, determinati e motivati. Desidero fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera. Purtroppo – ha ribadito Giuseppe Commisso – uno dei più grandi crucci di mio padre è stato non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi della Fiorentina in modo degno. La questione resta complessa ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere un impianto moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità tra cui Mediacom, ma anche da lontano il mio impegno sarà costante”.

Le probabili formazioni per Napoli – Fiorentina

La Fiorentina è alla disperata ricerca di punti per allontanarsi dalla zona salvezza ed arriva al diego armando Maradona dove si troverà di fronte una squadra appena uscita dalla Champions League e che ha trovato una sola vittoria nelle ultime sette gare. Vanoli, in attacco, ritrova sia Piccoli che Kean. Più probabile che inizi Piccoli con Kean utilizzabile nella seconda parte della gara. L’alternativa è l’utilizzo di Gudmundsson al centro dell’attacco. Probabile l’utilizzo ai lati di Solomon e Parisi, recuperato dall’infortunio. A centrocampo confermato Fagioli, così come Mandragora. A completare il reparto si giocano una maglia Fabbian e Brescianini. In difesa invece pochi dubbi: Dodo verrà schierato titolare insieme a Pongracic, Comuzzo e Gosens davanti a De Gea.

Antonio Conte è ancora alle prese con una lunga lista di indisponibili. Non saranno presenti Rrahmani, Politano, Anguissa, Milinkovic-Savic, Gilmour, David Neres e De Bruyne. Davanti a Meret giocheranno Juan Jesus, Buongiorno e Di Lorenzo. Sulla fascia sinistra ballottaggio tra Olivera e Gutierrez, mentre sulla destra ci sarà Spinazzola. In mezzo al campo conferme per Lobotka e McTominay. Davanti tridente obbligato con Elmas, Vergara e Hojlund, con Lukaku pronto a subentrare.

Le date del Carnevale di Viareggio: quando ammirare i carri allegorici

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Il Carnevale di Viareggio torna dal 1 al 21 febbraio 2026. Ogni anno l’evento richiama oltre 600mila visitatori da tutto il mondo, attratti dai celebri carri allegorici di cartapesta.

Le date delle sfilate

Sono sei le sfilate in programma sui Viali a Mare di Viareggio per il Carnevale 2026, in queste date: 1, 7, 12, 15, 17 e 21 febbraio.

A sfilare su Lungomare saranno 9 carri di prima categoria, 4 di seconda, 8 mascherate in gruppo e 8 maschere isolate. Come di consueto, alla realizzazione dei carri allegorici lavorano ogni anno squadre di artisti e creativi. Durante le sfilate, centinaia di figuranti che, costumi, coreografie e musiche originali animano la scena trasformando ogni carro in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Feste Rionali e Fuori Corso

Oltre alle sei sfilate, Viareggio vive il suo Carnevale anche di sera, grazie alle tradizionali Feste Rionali, che animano i quartieri con musica, balli e gastronomia tipica, esprimendo l’anima più popolare e conviviale della manifestazione. A completare il programma torna il Fuori Corso, il cartellone di appuntamenti culturali che nel 2026 esplora il tema del colore. Mostre, performance e incontri costruiscono un percorso che si concentra al Museo del Carnevale, in Cittadella, e attraversa i tre colori di Burlamacco, icona della manifestazione.

I numeri del Carnevale di Viareggio 2026

  • 6 Corsi Mascherati: 1, 7, 12, 15, 17, 21 febbraio
  • 9 carri di 1ª categoria, 4 di 2ª, 8 mascherate in gruppo, 8 maschere isolate
  • 1 Concerto di inaugurazione
  • 3 Mostre temporanee (Napoli, Viareggio, Stazzema)
  • 13 Feste Rionali notturne

Maggiori info su orari delle sfilate, biglietti ed eventi collaterali qui

Il 1° febbraio torna la Domenica metropolitana

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Domenica 1° febbraio torna la Domenica Metropolitana, la giornata in cui i residenti della Città Metropolitana di Firenze hanno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Fondazione MUS.E.

Le attività per i giovani e gli adulti

Per i giovani e adulti sono in programma i Percorsi segreti e le visite al museo di Palazzo Vecchio e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Chiesa di Santa Maria del Carmine, Museo Stefano Bardini, MAD – Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

A Palazzo Medici Riccardi sarà inoltre eccezionalmente possibile visitare alcuni ambienti della Prefettura, normalmente non aperti al pubblico, in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Al Memoriale delle deportazioni, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria, sarà inoltre possibile assistere all’esecuzione del coro Bella Ciao in collaborazione con la sezione ANPI di Gavinana.

Le attività per le famiglie con bambini

Per le famiglie con bambini si parte da Palazzo Vecchio, con le visite Per fare una città ci vuole un fiore e Vita di corte e il laboratorio d’arte In bottega: dipingere in fresco; al Museo Novecento per i più piccoli in programma: Una fiaba fatta d’arte, per scoprire divertendosi la storia di Alberto della Ragione e della sua collezione straordinaria. Al Museo Stefano Bardini sarà invece proposta la visita animata Un mondo tutto blu, alla scoperta dei tesori dell’antiquario che dà il nome al museo. A MAD – Murate Art District i bambini e le bambine potranno cimentarsi nel laboratorio dedicato ai temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici ispirato alla mostra fotografica Atlas of the New World di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille.

Visite speciali alle mostre temporanee

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate visite speciali:

Al Museo Novecento saranno visitabili due grandi mostre: CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e la nuova mostra Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. Sempre al Museo Novecento, i visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del museo.

A Palazzo Medici Riccardi sarà possibile visitare la mostra Clemen Parrocchetti. Ironia Ribelle – ai suoi ultimi giorni di apertura – dedicata a un’artista vicina al movimento femminista italiano e autrice di un linguaggio originale, provocatorio e autentico. Sempre a Palazzo Medici Riccardi, nelle Sale Fabiani, è visitabile la mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito, un percorso espositivo dedicato a una delle figure più singolari del panorama artistico fiorentino del primo Novecento, pittore, scrittore e studioso di filosofia e di teosofia.

A MAD – Murate Art District sarà possibile partecipare alla visita guidata alla mostra Atlas of the New World di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille, un progetto fotografico attivista che racconta in modo immersivo e coinvolgente il futuro del pianeta attraverso immagini dalle Maldive, l’Europa, la California, il Mozambico, la Cina, la Russia. Le evidenze del cambiamento climatico sono ritratte in un presente molto concreto, che circonda i visitatori in una installazione video con ambientazione sonora, arricchita da set fotografici in cui i visitatori potranno fotografarsi sperimentando il metodo usato dai fotografi.

Museo di Palazzo Vecchio

Percorsi segreti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’

La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine il bagno affrescato negli appartamenti di Cosimo I.

Visita a palazzo
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30
durata: 1h15’

Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.

Guidati da Giorgio Vasari
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.00, 11.30
durata: 1h15’

Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale

Visita agli scavi di Palazzo Vecchio
per chi: per giovani e adulti
orario: 10.30, 11.15, 12.00, 12.45
durata: 30’

Il teatro di Florentia doveva avere all’epoca della sua massima espansione una capienza cospicua, stimata nell’ordine degli 8.000-10.000 spettatori. Le sue vestigia, infatti, si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e palazzo Gondi, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo d.C.; con la crisi dell’Impero Romano e le guerre greco-gotiche, cadde progressivamente in disuso e in stato di degrado. La visita consentirà di ripercorrere “stratigraficamente” le diverse fasi dell’edificio, dal suo massimo splendore in età romana, fino alla fase di decadenza, spoliazione e, infine, di riutilizzo con funzioni completamente diverse.

Per fare una città ci vuole un fiore
per chi: per famiglie con bambini a partire dai 4 ai 7 anni
orario: 10.15
durata: 1h15’

“Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un giglio, un’iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come un fiore, da custodire e da tenere con cura.

Vita di Corte
per chi: per famiglie con bambini a partire dagli 8 anni
orario: 11.45
durata: 1h15’

Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori potranno ammirare lo splendore della reggia, immaginare i sontuosi banchetti nella Sala Grande, i terrazzi fioriti come giardini e immergersi nella vita quotidiana dei piccoli principi.

In bottega: dipingere in fresco
per chi: per famiglie con bambini a partire dagli 8 anni
orario: 15.00 e 16.30
durata: 1h15’

“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.

Palazzo Medici Riccardi

Visite speciali nelle sale di palazzo
Visita gratuita anche per i non residenti
per chi: per giovani e adulti
orari: 10.00, 10.45, 11.30, 12.15
durata: 40′

Grazie alla preziosa collaborazione con la Prefettura di Firenze, sarà possibile accedere ad alcuni ambienti del palazzo usualmente non visitabili, apprezzandone la storia e le opere ivi esposte. Una larga parte di esse proviene dal monastero di Santa Caterina di San Gaggio al Galluzzo, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, attualmente interessato da interventi di restauro a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; fra queste spiccano i dipinti raffiguranti La disputa di Santa Caterina e Il matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli e San Lorenzo di Santi di Tito, ma anche il pregevole Crocifisso ligneo rinascimentale, modellato da Romualdo da Candeli e colorito da Neri di Bicci.

Visita alla mostra Clemen Parrocchetti. Ironia ribelle.
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.00
durata: 1h 15’

La mostra è un omaggio a Clemen Parrocchetti (Milano 1923 – 2016), autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile, delle relazioni affettive e della sessualità, sfidando la visione dominante di una cultura patriarcale. Si tratta della prima ampia esposizione italiana su questa artista, fautrice di un linguaggio originale, autentico e provocatorio. La visita consente di esplorare un’ampia selezione di opere tra dipinti, disegni, sculture e arazzi, ripercorrendo le tappe salienti del suo lungo percorso artistico, con un focus sui lavori realizzati dopo il ’68, in anni animati da lotte e rivendicazioni sociali in favore di un risveglio delle coscienze.

Visita a Palazzo Medici Riccardi
per chi: per giovani e adulti
orario: 16.30
durata: 1h15’

La visita permette di cogliere le peculiarità dell’edificio in età medicea, quando fu commissionato da Cosimo il Vecchio diventando luogo simbolo della città nel Quattrocento e cuore del Rinascimento fiorentino, per attraversare i secoli e cogliere le incisive trasformazioni promosse dalla famiglia Riccardi, che ne divenne proprietaria nel 1659. Spazi iconici di queste due grandi età auree del palazzo sono da un lato la Cappella dei Magi, sacello prezioso affrescato da Benozzo Gozzoli, dall’altro la Galleria degli Specchi, splendido ambiente dipinto da Luca Giordano.

Museo Novecento

Una fiaba fatta d’arte
per chi: per famiglie con bambini/e dai 5 anni
orario: 15.00
durata: 1h

Il Museo Novecento di Firenze ospita la donazione di Alberto Della Ragione, cospicua raccolta di opere d’arte dei più grandi artisti italiani della prima metà del Novecento, appartenuta al grande mecenate e collezionista d’arte e donata a Firenze all’indomani dell’alluvione del 1966. Una narrazione fantastica, come una vera fiaba, introduce la figura di Alberto Della Ragione e di alcuni “personaggi” che popolano le opere del Museo. I bambini verranno poi coinvolti in una visita animata alla ricerca degli elementi della storia, accompagnati da stimoli sonori, tattili e olfattivi.

Vista alle mostre CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick: Life Pleasures

per chi: per giovani e adulti
orario: 16.30
durata: 1h15’

Villa Romana si è distinta nel tempo come spazio libero e indipendente, dedicato alla sperimentazione artistica lontano dai paradigmi accademici. Attraverso un intenso programma di residenze, dal 1905 la Villa ha ospitato artisti e intellettuali che hanno contribuito a trasformarla in un laboratorio di sperimentazione e di apertura verso il mondo contemporaneo. La visita rappresenta un’occasione unica per approfondire la presenza e le attività di Villa Romana lungo il Novecento e fino ai nostri giorni, per proseguire poi con la retrospettiva su Helen Chadwick, che intende restituire la sua rilevanza nel panorama artistico internazionale, sottolineando la sua capacità di affrontare questioni femministe ancora oggi attuali e di trasformare la cultura materiale con un approccio sempre giocoso e sorprendente. Chadwick ha ridefinito i confini della scultura e dell’installazione, con uno sguardo ironico, affermandosi come una delle protagoniste dell’avanguardia britannica del dopoguerra e, nel 1987, tra le prime donne candidate al Turner Prize.

Complesso di Santa Maria Novella

Visita del complesso di Santa Maria Novella: la basilica
per chi: per giovani e adulti
orario: 14.00
durata: 1h15’

La visita porterà alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e arti-stiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filip-pino Lippi.

Visita del complesso di Santa Maria Novella: i chiostri
per chi: per giovani e adulti
orario: 15.30
durata: 1h15’

La visita consentirà di apprezzare l’eccezionale importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana, e del trecentesco Chiostro Grande, che ospita una straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo: la Cappella del Papa.

Museo Stefano Bardini

Un mondo tutto blu
per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orario: 11.00
durata: 50’

Il museo Stefano Bardini è un gioiello tutto da scoprire. Era il negozio del “principe degli antiquari” – Bardini, appunto – che seppe con gusto e bravura conquistare la sua fortuna e la sua fama. L’attività permetterà di scoprire i grandi e piccoli capolavori che il padrone di casa volle disporre secondo un gusto davvero speciale, dipingendo le pareti del colore del cielo – il famoso blu Bardini – e si concluderà con un momento artistico all’insegna del colore Blu.

Visita al Museo Stefano Bardini
per chi: per giovani e adulti
orario: 12.00
durata: 1h15’

Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permetterà di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.

Chiesa di Santa Maria del Carmine

Visite in Santa Maria del Carmine
per chi: per giovani e adulti
orari: 14.00, 15.30
durata: 1h15’

Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude dei veri e propri tesori; il primo dell’arte rinascimentale, ossia la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l’attenzione sul contesto fiorentino del tempo e sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso, chiamato Masaccio per sua “straccurataggine” – come scrive Vasari – ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte. Altro scrigno dell’arte barocca è la Cappella Corsini, dove proseguirà la visita per godere dei tre meravigliosi lavori scultorei dell’artista Giovan Battista Foggini, appena restaurati e riportati al loro originale splendore di marmi, stucchi e legni dorati grazie al finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Memoriale delle Deportazioni

Visite al Memoriale delle Deportazioni
per chi: per giovani e adulti
orari: 11.30, 15.00, 16.30
durata: 1h15’

Le visite permettono di accedere al Memoriale delle Deportazioni, recentemente inaugurato in virtù della collaborazione tra Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Prato, ANED e Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana. È qui possibile visitare il Memoriale un tempo allestito all’interno del Block 21 del campo di Auschwitz I, straordinaria opera d’arte immersiva ricca di significati e interpretazioni, frutto della progettazione corale dello studio di architettura di Milano BBPR, dello scrittore Primo Levi, del pittore Mario “Pupino” Samonà, del regista Nelo Risi e del compositore Luigi Nono. Il percorso museale che ne introduce la visita racconta la lunga storia del Novecento: la Prima guerra mondiale, il fascismo e le sue drammatiche conseguenze, le dinamiche della guerra totale, del sistema dei lager nazisti, della shoah; traccia la storia degli italiani deportatori e deportati fino alla liberazione e il ritorno a casa.

MAD – Murate Art District

Immaginando il futuro del mondo
per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 10.00
durata: 1h15’

La mostra in corso al MAD – Murate Art district dal titolo Atlas of the new World si concentra sul tema scottante dei cambiamenti climatici che stanno interessando il nostro Pianeta. Per il tempo dell’attività i bambini e le bambine con le loro famiglie potranno ispirarsi alle fotografie in mostra per immaginare e disegnare paesaggi modificati dall’azione dell’uomo e pensare infine insieme agli altri le azioni e l’impegno per un futuro migliore, con quello slancio al futuro che solo le giovani generazioni conoscono e conservano.

Visita al complesso delle Murate e alla mostra Atlas of the new World
per chi: giovani e adulti
orario: 11.30
durata: 1h15’

Atlas of the New World è un progetto fotografico visionario di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille, che rende visibile in modo sorprendente il futuro invisibile dei cambiamenti climatici utilizzando una tecnica innovativa per fondere i paesaggi odierni con le proiezioni del loro futuro alterato dal clima, creando immagini surreali ma urgenti, dalla California all’Africa, dalle Maldive alla Cina, fino al Monte Bianco. La visita consentirà di approfondire le tematiche della ricerca dei due artisti per sfogliare, idealmente, un Atlante del nuovo mondo, familiare eppure irriconoscibile e di conoscere le tecniche – rigorosamente analogiche – che hanno consentito la realizzazione dei suggestivi scatti che compongono la video room immersiva.

Tutte le iniziative sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti.

Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00).

*In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, sarà accessibile solo il camminamento di ronda.

Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.

Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.

Info e prenotazioni

Da lunedì 26 gennaio a sabato 31 gennaio 2026 h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).

La Fiorentina si fa rimontare dal Como ed esce dalla Coppa Italia

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La Coppa Italia non era l’obiettivo primario di questa Fiorentina che deve fare punti per salvarsi e pensare, casomai, alla Conference League. Il Como di quest’anno, poi, ha mostrato in campionato di essere una squadra solida ed ambiziosa. I lariani, infatti, subita la rete di Piccoli hanno rimontato i ragazzi di Paolo Vanoli e nei quarti di finale di Coppa Italia giocheranno a Napoli il 10 febbraio. Tante sorprese nella formazione di Paolo Vanoli che sceglie Christensen in porta facendo, riposare De Gea (che prima della gara si è recato in tribuna per omaggiare la signora Catherine di un mazzo di fiori) ed in difesa Fortini, Comuzzo, Ranieri. La vera novità è Luis Balbo, terzino sinistro venezuelano classe 2006, pilastro della Primavera di Galoppa e al debutto assoluto da professionista. Confermato davanti alla difesa Ndour con Harrison, Fabbian, Brescianini e Fazzini a centrocampo e Piccoli centravanti. Cesc Fabregas sceglie Butez in porta, Van der Brempt, Ramon, Diego Carlos e Moreno in difesa, a centrocampo Sergi Roberto e Da Cunha con Kuhn, Caqueret e Jesus Rodriguez dietro a Douvikas.

La partita

La Fiorentina parte bene ed è proprio il debuttante Balbo che, dopo appena quattro minuti, impegna Butez per due volte consecutive. Al 7’ Piccoli sfrutta l’assist di Fabbian e calcia per l’1-0. Il Como non si scompone ed è Kuhn a provare ad impensierire Christensen il tiro di Fazzini viene deviato in angolo. Al 20’ il Como pareggia con Douvikas che di testa colpisce il palo, sul pallone arriva per primo Sergi Roberto che sigla il suo primo gol in Italia. Dopo poco il centrocampista si infortuna ed entra Nico Paz.

Nella ripresa la Fiorentina fatica ad uscire dalla propria metà campo ed il Como inizia un pressing asfissiante per trovare il vantaggio. Al 50’ ci prova Caqueret. Dopo 8 minuti Ramon ed al 60’ Smolcic crossa da destra e sulla respinta di Fortini, Nico Paz segna il 2-1. La Fiorentina prova a trovare il pareggio con Piccoli ma il Como è sempre molto attento ed al 91’ Morata, appena entrato, sfrutta a dovere il cross di Kuhn e trova il 3-1 che chiude la gara. La Fiorentina esce dalla Coppa Italia ma quest’anno sono altri gli obiettivi.

L’allenatore

Insoddisfatto Paolo Vanoli a fine gara. “Quello che ci serve per fare il salto è la cattiveria, la voglia di non prendere gol. Sulla seconda rete abbiamo fatto un rinvio fatto male. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, ma abbiamo preso la rete del pari su calcio d’angolo. Ci deve essere più voglia di portare a casa il risultato. Pensavo che i cambi avrebbero dato qualcosa in più alla squadra. Speriamo che Piccoli non si sia fatto niente di importante, perché non ho punte. Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà. Dobbiamo cambiare il nostro chip mentale. Ci deve essere la cattiveria di portare a casa i risultati che meritiamo. Ci abbattiamo molto sugli errori, a volte anche troppo facilmente. Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti e abbiamo perso domenica scorsa una partita contro il Cagliari. Dobbiamo inserire dentro quella fame che hanno le squadre che non vogliono prendere gol. Ci manca questo passaggio”.

Joseph Commisso nuovo presidente della Fiorentina

Giuseppe Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina. Il figlio del magnate italo/americano succede al padre alla guida del club viola. La nomina è stata decisa dal Consiglio di Amministrazione della società che si è riunito a Firenze. Durante la riunione il Consiglio ha poi confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di direttore generale. “È un grande onore – ha dichiarato Commisso jr attraverso i canali del club – e desidero esprimere il mio pieno sostegno a Stephan e a Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro della società. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare mia madre Catherine: la sua nomina nel Cda come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre. Sono profondamente determinato a portare avanti la sua eredità e la sua visione nel costruire la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il club nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come ha fatto mio padre, confermando il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale”.

Tragedia di Brema: La Rari Nantes Florentia protagonista tra memoria e istituzioni nel nome di Paolo Costoli

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Mercoledì 28 gennaio Firenze dedicherà una giornata di profondo valore simbolico alla commemorazione del sessantesimo anniversario della Tragedia di Brema e alla memoria di Paolo Costoli, figura leggendaria dello sport fiorentino e simbolo indelebile della storia della Rari Nantes Florentia, ricordandone l’eredità umana e sportiva e i valori che ne hanno contraddistinto il percorso: passione, appartenenza, dedizione e senso di responsabilità.

La giornata si aprirà alle ore 14 con la deposizione di una corona in memoria di Paolo Costoli presso l’ingresso della Piscina Comunale a lui intitolata, in Piazza Berlinguer a Firenze, da parte del vice Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Andrea Pieri, accompagnato dal presidente del Comitato regionale FIN, Bresci e l’Assessora allo sport del comune di Firenze, Letizia Perini. Un gesto semplice e solenne, attraverso il quale istituzioni e mondo sportivo cittadino renderanno omaggio a un campione che ha scritto pagine indelebili della storia biancorossa, conquistando numerosi titoli e quattro scudetti con la calottina della Florentia.

LA TRAGEDIA DI BREMA rappresenta una delle pagine più dolorose e indelebili della storia dello sport italiano. Era il 28 gennaio 1966 quando un incidente aereo spezzò la vita di giovani atleti, dirigenti e tecnici della Nazionale italiana di nuoto e tuffi, in viaggio verso Brema per partecipare a un prestigioso trofeo internazionale che sarebbe stato trasmesso in Eurovisione.

A bordo di quell’aereo viaggiava anche Paolo Costoli, commissario tecnico di quella Italia, fiorentino, campione autentico e simbolo senza tempo della Rari Nantes Florentia.

Costoli non era soltanto un atleta straordinario, ma l’emblema di una generazione che viveva lo sport come passione, sacrificio e senso di appartenenza. Con la calottina biancorossa aveva conquistato quattro scudetti e numerosi titoli nazionali, contribuendo in modo determinante a scrivere alcune delle pagine più gloriose della storia gigliata.

Il ricordo della Tragedia di Brema proseguirà nel pomeriggio, nello scenario solenne del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, con l’evento promosso e organizzato dall’Assessora allo Sport del Comune di Firenze, Letizia Perini, dedicato alla celebrazione dello sport fiorentino e delle sue eccellenze.
Un appuntamento dal forte valore simbolico per la Rari Nantes Florentia, presente con i tre settori di eccellenza – nuoto, pallanuoto e nuoto artistico – non solo per la numerosa rappresentanza biancorossa accompagnata dal Presidente, Andrea Pieri , ma anche perché l’inizio dell’evento, fissato intorno alle ore 18:30, coincide idealmente con l’orario della Tragedia di Brema, avvenuta alle 18:50, rafforzando il legame profondo tra memoria, storia e identità del club.

Vino: nuovo presidente per Cantine Vivito

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Una staffetta generazionale ai vertici di uno dei principali gruppi vitivinicoli della regione: Cantine Vivito (Vini Viticoltori Toscani) ha un nuovo presidente, eletto dall’assemblea dei soci della cooperativa. Si tratta di Valentino Galgani, 37 anni, che prende il posto di Davide Ancillotti, da oltre 20 anni alla guida prima della Cantina sociale di Certaldo e poi di Cantine Vivito, società nata dalla fusione delle principali aggregazioni di viticoltori toscani (cantine sociali di Certaldo, Poggibonsi, Geggiano ed Empoli).

Dal Chianti Classico alla Vernaccia di San Gimignano

“Ringrazio l’assemblea dei soci per la fiducia e per questo incarico che accolgo con responsabilità e orgoglio. Cantine Vivito è oggi una delle realtà più importanti del panorama vitivinicolo toscano, capace di valorizzare il lavoro dei nostri soci, portando sul mercato vini che rappresentano l’identità del territorio”, ha commentato Galgani. Cantine Vivito lavora ogni anno circa 150.000 quintali di uva con un valore della produzione che nel 2025 è cresciuto fino ai 16 milioni di euro ed eccellenze nelle principali denominazioni del territorio, come Chianti, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano.

Durante l’assemblea è stata consegnata una targa celebrativa a Davide Ancillotti, come riconoscimento del suo lungo impegno per la cooperazione e per il vino toscano. “Lascio questo ruolo con la soddisfazione di aver contribuito, insieme ai soci, a costruire e consolidare questa realtà – ha commentato Ancillotti – Cantine Vivito ha saputo unire energie e competenze, mantenendo al centro il lavoro delle persone e la tutela delle produzioni locali”.

Garantire reddito e qualità anche in momenti difficili

Oggi la cooperativa può contare su circa 1.300 soci e su 7 punti vendita tra le province di Firenze, Siena, Prato e Pisa. “L’equilibrio, la curiosità e la lungimiranza della gestione di Davide Ancillotti, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, consegnano a Valentino Galgani una cooperativa solida, che consente di guardare con fiducia alle sfide di oggi e di domani – ha affermato il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini – Nelle difficoltà che sta attraversando il settore si è rivelato decisivo avere come faro l’interesse dei soci, provando e riuscendo a garantire loro un reddito significativo per le produzioni”.

Arriva “Eccoti”, il kit di benvenuto per i nati da gennaio 2026 residenti a Firenze

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Arriva “Eccoti – Insieme fin dal primo giorno”, il kit di benvenuto rivolto ai genitori di bambini e bambine nati da gennaio 2026 residenti a Firenze.

Il progetto vuole accompagnare le famiglie nel momento in cui una nuova vita entra a far parte della comunità fiorentina attraverso un kit omaggio che contiene sia alcuni prodotti per l’infanzia utili per i nuovi nati sia una serie di informazioni sui servizi e sulle opportunità dedicate all’infanzia.

Dove ritirare i kit di benvenuto e cosa occorre

I kit possono essere ritirati dalle famiglie nelle Farmacie Comunali di Firenze. Qui i neogenitori residenti a Firenze potranno ritirarli in omaggio presentando la cartolina ricevuta insieme alla comunicazione di avvenuta iscrizione di nascita, raffigurante il logo dell’iniziativa con un coupon univoco e non riproducibile. Grazie a un QR code, si può accedere direttamente a una pagina web dedicata al progetto con informazioni utili sui servizi cittadini dedicati ai nuovi nati e alle loro famiglie e l’elenco completo delle farmacie comunali dove ritirare il proprio omaggio.

Cosa contiene il kit di benvenuto

Il materiale informativo offre una panoramica dei servizi dedicati alla prima infanzia: informazioni anagrafiche, nidi e servizi educativi, spazi gioco, percorsi di supporto alla genitorialità, sportelli di orientamento e sostegni economici rivolti alle famiglie. Il kit ha al suo interno la lettera di saluto della sindaca di Firenze Sara Funaro, una sacca in stoffa personalizzabile realizzata dalla cooperativa sociale FLO Concept oltre ai prodotti per l’infanzia: un pacco di pannolini, salviette detergenti, un biberon, un ciuccio, prodotti per la cura e l’igiene dei neonati nonché un poster pieghevole con le linee guida per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica curato dalla Squicciarini Rescue s.r.l.