lunedì, 6 Luglio 2026
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Lavori Ponte al Pino: al via la terza fase. Ecco quando sarà chiuso alle auto

Lavori Ponte al Pino: entra nel vivo, dopo una serie di lavori propedeutici, la terza fase per la sostituzione del cavalcaferrovia, intervento realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

L’attuale ponte, realizzato alla fine dell’Ottocento e oggi suddiviso in tre corsie – due laterali riservate al traffico veicolare e una centrale dedicata agli autobus – sarà sostituito da una nuova infrastruttura più moderna, funzionale e adeguata alle esigenze della mobilità urbana.

In questa terza fase di lavori, il ponte sarà chiuso alle auto per oltre tre mesi: vediamo da quando scatterà la chiusura e fino a quando durerà.

Lavori Ponte al Pino: chiusura al transito veicolare dal 25 maggio

Per consentire l’avanzamento del cantiere sarà necessaria la chiusura al transito veicolare del ponte dal 25 maggio al 14 settembre: un periodo individuato d’accordo con RFI per coincidere il più possibile con i mesi in cui le scuole sono chiuse.

In questo periodo sarà rimosso l’attuale impalcato e posizionato il nuovo, attualmente in fase di assemblaggio nell’area di cantiere di piazza Vasari.

L’impatto sulla circolazione ferroviaria sarà limitato alle giornate di svaro del vecchio ponte e varo del nuovo previste per inizio e fine luglio. Lo studio dei provvedimenti di circolazione è in fase di condivisione con le imprese ferroviarie e sarà comunicato successivamente, in tempo utile rispetto alle indisponibilità, con informazioni ai viaggiatori.

Ecco quando ci sarà il varo del nuovo impalcato

Per le operazioni di svaro dell’attuale ponte, previste dalla sera del 5 luglio alla mattina del 10 luglio, e per il varo del nuovo impalcato, programmato dalla sera del 26 luglio alla mattina del 30 luglio, sarà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, una delle più grandi mai utilizzate in Europa. Il mezzo arriverà al porto di La Spezia dagli Stati Uniti a bordo di una nave cargo in partenza da Portsmouth, in Virginia, i primi di maggio, per poi raggiungere Firenze attraverso trasporti eccezionali.

La nuova struttura, realizzata in acciaio-calcestruzzo, avrà una lunghezza di 32 metri e una larghezza di 16 metri e sarà percorribile da metà settembre 2026. Il nuovo impalcato manterrà numero e direzione delle corsie attuali, consentirà l’eliminazione delle limitazioni di carico e introdurrà una pista ciclopedonale, contribuendo a favorire una mobilità più sostenibile.

Nel periodo dal 25 maggio al 14 settembre sarà sempre garantito il passaggio pedonale attraverso la passerella provvisoria, ad eccezione dei limitati intervalli temporali necessari alle operazioni di rimozione e posa del ponte, in particolare dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio.

Ulteriori provvedimenti di viabilità locale, relativi al parcheggio pubblico, a via degli Artisti e a via del Pratellino, saranno comunicati nei prossimi giorni.

Lavori Ponte al Pino : quando scatterà l’ultima fase

Questa terza fase di lavori segue quelle già concluse, che hanno visto il varo della passerella pedonale provvisoria lo scorso gennaio e il rinforzo delle spalle di appoggio del cavalcaferrovia tra febbraio e marzo.

La quarta e ultima fase dei lavori è prevista indicativamente a fine ottobre 2026 e riguarderà, in un’unica notte, la rimozione della passerella pedonale provvisoria.

Al termine dell’intervento l’area di piazza del Pino sarà riqualificata nell’ambito di un progetto condiviso con l’Amministrazione comunale, finalizzato alla valorizzazione degli spazi urbani interessati dai lavori.

A Firenze arriva la Polizia di prossimità

Arriva a Firenze il progetto della Polizia di prossimità, un progetto che prevede più controlli sotto casa, nei parchi e nei luoghi di ritrovo, con agenti che si muoveranno a piedi nelle aree più frequentate, dai giardini ai mercati, e raccoglieranno le segnalazioni di residenti e commercianti.

Il progetto Polizia di prossimità rappresenta un’evoluzione nel modello di polizia locale: dalla figura del tradizionale “Vigile di Quartiere“, passando per la Polizia di Comunità, si arriva oggi a un servizio di prossimità che punta ad intervenire in modo efficace grazie ad attività programmate e all’integrazione tra servizi in divisa e reparti specialistici. L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza urbana partendo dai quartieri.

Come funziona il servizio Polizia di prossimità

I servizi di prossimità saranno effettuati dagli agenti dei reparti territoriali (Zona Centrale, Fortezza, Porta Romana, Isolotto, Gavinana, Rifredi e Campo di Marte) con presidi nei quartieri di riferimento.

Saranno un’ottantina gli agenti dedicati ogni settimana: si muoveranno a piedi su percorsi individuati insieme ai Quartieri si confronteranno con i cittadini e i commercianti raccogliendo le segnalazioni che saranno raccolte in un report settimanale.

In ogni area ci sarà un responsabile della Polizia Municipale che sarà il punto di riferimento e saranno messi in campo interventi calibrati sulle specifiche esigenze del territorio.

A seconda delle criticità rilevate, infatti, le pattuglie a piedi saranno affiancate dai reparti specialistici. Per esempio, l’Unità Cinofila per le situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Reparto Mercati e tutela del consumatore per problemi legati ad attività di somministrazione, il Reparto a cavallo per gli interventi nei parchi e nelle aree verdi e via dicendo.

All’attività sul territorio si affiancherà quella svolta dalla cabina di regia: il tavolo, che vedrà la partecipazione degli uffici del sociale, dell’ambiente e della mobilità, gestirà i report.

Il tavolo si riunirà ogni due settimane per verificare la presa in carico delle segnalazioni degli agenti e per pianificare interventi congiunti sulle diverse situazioni.

Le zone di intervento della Polizia di prossimità

Le aree di intervento e i percorsi che gli agenti effettueranno a piedi sono stati individuati in accordo i Quartieri, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e dei comitati. Sono stati privilegiate le zone con scuole, giardini, mercati, aree commerciali e aree turistiche e particolare attenzione è stata dedicata a residenti, anziani, famiglie e negozi di vicinato.

Sono previsti presidi quotidiani o plurisettimanali per un totale di una quarantina di servizi la settimana.

  • Nel Quartiere 1 gli agenti saranno presenti in zone come piazza D’Azeglio-piazza dei Ciompi, l’area di San Lorenzo con tutela del mercato, piazza Tasso, via il Prato-via Palazzuolo, San Jacopino e Giardino di via Maragliano, l’asse giardino di via Galliano-piazza Dallapiccola-piazza Puccini.
  • Nel Quartiere 2 le pattuglie opereranno su via Gioberti, nel giardino Niccolò Galli, nelle aree verdi di viale Fanti e viale Malta, al Mercato delle Cure (compreso il sottopasso), nel percorso tra i giardini di via del Mezzetta e di via Novelli, nell’area del centro commerciale di Salvi Cristiani.
  • Il Quartiere 3 vedrà interventi nella zona Sorgane-Cimitero del Pino, presidio in piazza Bartali e piazza Acciaioli, coinvolgendo anche il Reparto Tecnologie di supporto e il Reparto Sicurezza Stradale.
  • Nel Quartiere 4 i servizi copriranno il Lungarno Santa Rosa–ex Gasometro–piazza Pier Vettori e la zona viale Talenti-piazza Batoni-via del Sansovino-piazza Pier della Francesca-via Antonio del Pollaiolo, con il Nucleo Antidroga a supporto.
  • Nel Quartiere 5 saranno interessate ampie porzioni del territorio dal Giardino delle Medaglie d’Oro e l’Argine Mugnone al Parco di San Donato-Novoli-via di Villa Demidoff, da piazza Dalmazia-via Mariti fino a via Morandi-via delle Panche, con interventi integrati con ALIA per il contrasto al degrado ambientale.

La Fiorentina crolla a Roma

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Alla Fiorentina manca un punto per ottenere la matematica salvezza. La sconfitta della Cremonese contro la Lazio ha autorizzato i viola a non giocare all’Olimpico contro la Roma. Una prestazione indecorosa, finita con un umiliante (4-0) a favore dei giallorossi che certifica il fallimento di tutta una stagione. Squadra senza idee, con poco vigore. E dispiace perché questa sconfitta interrompe la striscia di sette risultati utili di fila. Un allenatore che ha avuto il merito di portare i viola praticamente alla salvezza (grazie soprattutto ai demeriti delle altre squadre) ma che all’Olimpico ha dimostrato di non essere un tecnico adatto ad una Fiorentina ambiziosa. Ma non è tutta colpa di Vanoli. È tutta la squadra che ha dimostrato di essere molto modesta (come anche ad Udine e la scorsa settimana col Sassuolo). A campionato finito la società dovrà fare delle scelte drastiche azzerando questo gruppo. Fabio Paratici è chiamato ad un lavoro molto difficile perché, attualmente, sono pochi i giocatori che meriterebbero la riconferma e, anzi, andrebbero tutti cambiati. Senza Kean e Piccoli è toccato ancora a Gudmundsson fare il falso nove. A centrocampo gioca Brescianini. Gasperini schiera Soulé e Malen davanti con Cristante sulla trequarti e Pisilli a centrocampo insieme al recuperato Koné.

La partita

La Roma ci mette 17 minuti per chiudere la partita. Dopo 10 minuti Malen colpisce la traversa. Al 13’ Mancini, di testa, raccoglie il cross da calcio d’angolo e segna l’1-0. Il raddoppio arriva dopo 4 minuti con Wesley che mette in rete su suggerimento di Soulé. Prima dell’intervento è Hermoso a siglare il 3-0 anticipando Harrison. È De Gea a negare la doppietta a Malen grazie ad un ottimo intervento. Si va al riposo con i giallorossi avanti e la Fiorentina che non ha mai tirato in porta.

Nel secondo tempo Vanoli manda in campo Comuzzo, Parisi e il debuttante Braschi che non fa rimpiangere l’inesistente Gudmundsson. Ed è subito la giovane punta a colpire un palo dopo pochi minuti. Ma la Roma non demorde Malen impegna De Gea che si salva deviando ancora sulla traversa. Poi assist per la testa di Pisilli che sigla il 4-0. Domenica, a Franchi, contro il Genoa l’opportunità di poter fare il punto che potrà chiudere il discorso salvezza.

L’allenatore

Paolo Vanoli, a fine gara, non si arrende. “Dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche, abbassare la testa e guardare alla prossima partita. Dobbiamo chiudere il discorso in tutti i sensi. Siamo tutti sotto esame, compreso l’allenatore. Dobbiamo ancora concludere la nostra missione, ma la Fiorentina – continua il tecnico – deve stare in altri posti di classifica. C’è mancato di stare in partita e bisogna chiedere scusa ai nostri tifosi. Siamo ambiziosi ma dobbiamo guardare la realtà. Se andate a vedere la mia storia da allenatore, allo Spartak, al Venezia, al Torino l’anno scorso, ma anche quest’anno, ci sono tanti ragazzi che ho lanciato. Stasera Braschi ha fatto vedere quello che deve fare un giovane, anzi mi è dispiaciuto che non abbia fatto gol perché se lo meritava. Piccoli dovrebbe rientrare in gruppo, mentre Kean ha la compagna in gravidanza. Se stessi a guardare quello che viene scritto sui social potrei spararmi. Abbiamo fatto un percorso importante, senza il giocatore più importante che era lui. L’anno scorso i suoi gol hanno fatto la differenza per la Fiorentina, mentre quest’anno abbiamo fatto fatica a recuperarlo. Io devo vedere quello che fa un giocatore al Viola Park, per il resto c’è la società”. Paratici ha espresso parole di elogio. “Le parole del direttore sportivo mi fanno piacere, ma questa fiducia la dirigenza me l’ha sempre mostrata. Quando Vanoli e la società si incontreranno – conclude – si faranno le valutazioni, ma ora dobbiamo completare il compito al meglio, non certo con queste prestazioni”.

Premio Danza Città di Firenze al Teatro del Maggio

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Tutto è pronto per i Premio Danza Città di Firenze al Teatro del Maggio. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospiterà infatti nell’Auditorium Zubin Mehta la prima edizione del “David di Michelangelo – Premio Danza Città di Firenze”, iniziativa ideata e realizzata da OPES Italia APS.

L’evento rappresenta la fase conclusiva del progetto “Danzando con il Cuore in Tour 2026”, promosso da OPES Toscana e dal Comitato provinciale di Siena, articolato in sei rassegne coreografiche sul territorio regionale, con il coinvolgimento di oltre 50 scuole di danza e più di 800 giovani allievi.

Il progetto si è sviluppato con l’obiettivo di valorizzare la formazione, il talento e la funzione educativa e sociale della danza. L’organizzazione del premio è curata da Stefano Rossi (responsabile organizzativo generale) e Massimo Carletti (direzione esecutiva), mentre la direzione artistica è affidata ad Adria Ferrali.

Il concorso internazionale si svolgerà nel pomeriggio di sabato 9 maggio e per l’intera giornata di domenica 10, con la partecipazione di oltre 35 scuole provenienti da Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto, per un totale di circa 450 giovani danzatori. La giuria internazionale sarà composta da Alain Honorez, Peter Bo Bendixen, Emanuela Tagliavia, Francesco Annarumma e Patrizia Coletta.

Nel programma sono previste anche masterclass di danza classica e contemporanea con artisti di rilievo internazionale, tra cui Maria Kochetkova, Sebastian Kloborg e Matteo Miccini.

Accanto al concorso, il Gran Gala vedrà esibirsi per la prima volta insieme 14 compagnie di danza toscane accreditate presso la Regione Toscana e il MIC, affiancate da étoile e artisti ospiti. Il programma, curato da Adria Ferrali, fondatrice del DAP Festival, includerà anche coreografie in prima nazionale.

Durante la serata conclusiva saranno assegnati il “Premio Danza Città di Firenze – David di Michelangelo” e il “Premio OPES Italia APS – Città di Firenze”, destinati a personalità del mondo della danza, dello sport e del sociale.

A supporto della direzione artistica, Sara Tartaglia ha seguito il coordinamento generale del progetto, contribuendo alla gestione delle relazioni con giurati, masterclass, borse di studio e comunicazione.

Pollicino verde: attività gratuite per bambine e bambini 0-6 anni

Torna Pollicino Verde, il progetto educativo all’aperto promosso dall’assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, in collaborazione con i cinque Quartieri.

L’edizione 2026 prenderà il via il 4 maggio e proseguirà fino al 13 giugno, offrendo un ricco programma di attività gratuite rivolte a bambine e bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie.

Numerose le location coinvolte: dalla Villa Bardini al Giardino dell’Iris, dagli Orti Dipinti al Giardino delle Rose, fino al Giardino dei Semplici e al Parco di Villa il Ventaglio. Le attività si svolgeranno anche nel Giardino di Boboli, oltre che presso la Biblioteca delle Oblate e numerose biblioteche di quartiere.

Tra le novità di quest’anno, la partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze, con studentesse e studenti di Scienze dell’educazione e della formazione impegnati in attività e laboratori in vari spazi cittadini. Previsto anche il coinvolgimento delle volontarie del Servizio Civile Universale, che proporranno letture animate all’aperto a tema natura e animali nella cornice del Giardino di Boboli.

Altra novità è la collaborazione con gli Angeli del Bello, che con il progetto “Angioletti del Bello” accompagnerà i più piccoli in attività dedicate al riciclo e alla scoperta dell’ambiente presso la Casa del Bello.

Il programma comprende letture, laboratori musicali e di giardinaggio, attività di educazione ambientale, spettacoli interattivi, cacce al tesoro, giochi di movimento e percorsi di avvicinamento all’arte.

Informazioni complete sul programma qui

Pollicino Verde: le iniziative MUS.E.

In occasione del progetto Pollicino Verde tornano anche le attività nei Musei Civici Fiorentini e a Palazzo Medici Riccardi dedicate ai piccolissimi e curate da Fondazione MUS.E.
La proposta di quest’anno si articola in quattro appuntamenti in quattro diversi luoghi: Complesso di Santa Maria Novella, Parco di Villa Strozzi, Museo Novecento e Museo Bardini.

Il primo appuntamento è fissato sabato 9 maggio alle 11:30 con “Un Chiostro grande come un giardino”, nel Complesso di Santa Maria Novella.

Sabato 16 maggio alle 10 sarà la volta de “L’anello di Luisa”, al Parco di Villa Strozzi (ingresso da via di Soffiano).

Appuntamento al Museo Novecento il 31 maggio alle 16:30 con “Custodi del verde”.

La programmazione si conclude sabato 6 giugno alle 11 con “Intorno al Porcellino”, al Museo Stefano Bardini.

La partecipazione alle attività è gratuita con prenotazione obbligatoria: [email protected] e 055-0541450.

Pet therapy: il gatto Pitagora entra al Meyer

Il gatto Pitagora arriva all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Rosso, affettuosissimo, coccolone e generoso dispensatore di fusa, il gatto Pitagora è il primo felino a varcare la soglia del Meyer nell’ambito di un progetto di Pet therapy.

Il micio, che fa parte della scuderia a quattro zampe dell’associazione Antropozoa, ha trascorso un paio d’ore in uno dei reparti più delicati: quello destinato ai pazienti e alle pazienti della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Pet therapy: il Meyer pioniere in Italia

Grazie al supporto della Fondazione Meyer e ad una intuizione pionieristica, il Meyer è stato il primo centro sanitario pubblico che a livello nazionale ha introdotto gli interventi assistiti con gli animali (la cosiddetta “pet therapy”) inserendoli all’interno del protocollo sanitario e conferendo loro la dignità di una vera e propria terapia. Da 25 anni, quindi, i cani dell’associazione Antropozoa, accompagnati dal loro operatore umano specializzato, sono diventati una presenza fissa nei corridoi, nei reparti, nelle stanze dell’ospedale, attesi da pazienti, famiglie e operatori.

Un progetto strutturato che adesso compie un nuovo salto di qualità, introducendo un elemento di novità con la figura del gatto; una scelta basata sui nuovi bisogni dei pazienti, soprattutto quelli ricoverati nella Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il gatto Pitagora in ospedale una volta la settimana

In via sperimentale, Pitagora entrerà in ospedale una volta a settimana in un ambiente igienizzato prima e dopo la sua presenza e incontrerà i giovani pazienti individuati da un’equipe composta da medici, infermieri e esperti di interventi assistito con gli animali.
Con Pitagora saranno sempre presenti due professionisti del settore: Francesca Mugnai, psicologa ed esperta di interventi assistiti con animali, e Alexis Gerakis, operatore di interventi assistiti con gli animali. Insieme a una squadra di veterinari ed etologi, il comportamento e benessere del gatto verrà costantemente osservato e monitorato.

Il gatto: una presenza benefica

La presenza del gatto in molti contesti sociali e spesso nelle case, lo rende una figura familiare. Favorisce il contatto fisico creando situazioni di cure e di accudimento emotivamente intense, con la possibilità di instaurare una relazione fisica stretta, con effetti rassicuranti per il benessere emotivo. È indicato soprattutto per quei pazienti, come i pazienti con patologie psichiatriche, che hanno difficoltà a fidarsi e a creare legami. La relazione con il felino è spesso incentrata su attività di cura e di gioco, attivo o passivo. Il gioco incoraggia infatti la comunicazione e l’espressione, anche nelle dinamiche di gruppo, e produce benefici importanti, consentendo la creazione di un clima caloroso.

I benefici si riflettono in modo trasversale sul piano cognitivo, emotivo e relazionale.
La presenza dell’animale, in particolare del gatto, agisce come un potente mediatore capace di stimolare la motivazione all’apprendimento e di favorire un progressivo avvicinamento alla conoscenza di sé. In questo contesto, il paziente è portato a mettersi in gioco in modo spontaneo, rafforzando l’autostima e sviluppando una maggiore capacità di autocontrollo. L’interazione guidata contribuisce inoltre a promuovere una partecipazione attiva all’interno del gruppo, con traguardi graduali, rendendo visibile e concreto il processo di crescita.

Sul piano cognitivo, le attività proposte favoriscono una stimolazione mirata delle funzioni cerebrali, con particolare attenzione alla memoria, sia a breve sia a lungo termine. L’interazione con l’animale diventa occasione per incentivare la comunicazione, verbale e non verbale, ma anche l’attenzione e la concentrazione, competenze spesso compromesse nei contesti di fragilità.

Sul versante relazionale il gatto si configura come un facilitatore sociale capace di favorire l’aggregazione e di stimolare le competenze interpersonali. La relazione con l’animale contribuisce ad accrescere il senso di autonomia e il piacere dell’interazione, in un’esperienza positiva e gratificante. Allo stesso tempo aiuta a distogliere l’attenzione da pensieri autoreferenziali e a ridurre i momenti di isolamento, canalizzando l’interesse verso stimoli esterni. In questo processo si rafforza anche la capacità di ascolto e si sviluppa una maggiore tolleranza alla frustrazione, elementi fondamentali per un adattamento più equilibrato al contesto terapeutico e sociale.

Mostra dell’artigianato: la 90esima edizione si chiude con oltre 60mila visitatori

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Si è chiusa con oltre 60mila visitatori la 90esima edizione della mostra dell’artigianato di Firenze, confermando il successo di una manifestazione che da nove decenni mette in scena l’artigianato di qualità e testimoniando il crescente interesse verso un comparto che rappresenta un pilastro fondamentale del ‘made in Italy’ e dell’economia del nostro paese.
Le Officine esperienziali organizzate per i 90 anni della fiera hanno fatto registrare il tutto esaurito fra i laboratori con i maestri artigiani, le visite guidate e i cooking show che al piano attico del padiglione Spadolini hanno visto la partecipazione di tanti chef stellati, produttori e addetti ai lavori e il coinvolgimento anche delle scuole.

“Il successo di questa 90esima edizione, che ha potuto contare per il primo anno sulla partecipazione attiva del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ci spinge a proseguire sulla strada intrapresa per una fiera sempre più attrattiva e partecipata in un contesto esclusivo come la Fortezza da Basso”, ha dichiarato Lorenzo Becattini presidente di Firenze Fiera. “Il potenziamento delle sinergie con le principali istituzioni, il crescente interesse del pubblico alle varie iniziative come “La mostra in mostra” che ha accompagnato il visitatore in un avvincente ed inedito viaggio dagli anni Trenta ad oggi, l’alto valore culturale dei convegni su tematiche di stretta attualità quali il ricambio generazionale e il ruolo del lavoro artigiano per il benessere individuale e collettivo, ci hanno permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati di crescita in termini di qualità e di risposta di un pubblico sempre più giovane, attento ed esigente”. “Desidero ringraziare tutti gli espositori – conclude Becattini – che insieme ai nostri partner
istituzionali sono stati al nostro fianco investendo sulla fiera e contribuendo al successo di questa bella edizione”.

“La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze resta la più grande vetrina per
l’artigianato a livello italiano – ha affermato Francesco Amerighi, presidente CNA Firenze Metropolitana – un’occasione concreta in cui gli artigiani possono confrontarsi con il pubblico e con i mercati, nonché un punto di osservazione privilegiato per cogliere le trasformazioni del settore. Proprio per questo, continueremo a lavorare affinché occasioni come questa possano evolvere e valorizzare al meglio il patrimonio artigiano, che rappresenta una parte fondamentale dell’identità economica e culturale del nostro Paese”.

“La chiusura di questa edizione di MIDA ci consegna un risultato positivo: la Mostra ha confermato la propria capacità di attrazione e, soprattutto negli ultimi giorni, ha registrato un significativo recupero dell’affluenza. Un segnale importante che abbiamo colto anche neglin appuntamenti dedicati al restauro, settore nel quale i nostri eventi hanno visto una partecipazione sempre piena e molto attenta. È la conferma di quanto l’artigianato, nelle sue espressioni più alte e identitarie, continui a suscitare interesse, coinvolgimento e condivisione” ha aggiunto la presidente di Confartigianato Imprese Firenze Serena Vavolo.

Savino Del Bene Volley: la stagione si chiude con il quarto posto europeo

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Si chiude con un quarto posto europeo il percorso della Savino Del Bene Volley che, nella finale per il terzo posto della Final Four di CEV Champions League, disputa il 52° e ultimo match stagionale cedendo per 3-0 contro la A. Carraro Prosecco Doc Conegliano. Una “medaglia di legno” che non cancella il valore del cammino compiuto, ma certifica l’altissimo livello della competizione e delle avversarie affrontate.
Conegliano ha preso subito in mano il primo set, imponendo ritmo e pressione al servizio e chiudendo con margine (25-16). Più combattuto il secondo parziale, con le toscane capaci di rimontare fino al 23-23 prima di arrendersi ai vantaggi (26-24). Nel terzo set è arrivata la reazione più concreta della Savino Del Bene Volley, avanti anche di quattro lunghezze nella fase centrale, ma nel finale punto a punto sono state ancora le venete a trovare lo spunto decisivo (27-25).
Sul piano statistico, spicca la prestazione offensiva di Antropova, top scorer dell’incontro con 22 punti, ben supportata da Ruddins, entrata in corso di gara e protagonista di 11 punti.
A livello di squadra, le venete chiudono con un’efficienza in attacco del 53% contro il 42% della Savino Del Bene Volley, facendo la differenza soprattutto nei momenti chiave. Ricezione a favore di Scandicci (46% di positiva contro il 35%), mentre a muro e servizio per Conegliano (8-5 i muri vincenti, 6-5 gli ace).
Si chiude così una stagione lunga e intensa per la Savino Del Bene Volley. L’appuntamento con tifosi e appassionati è per la festa di fine stagione, in programma il 5 maggio alle ore 19.00 al Pala BigMat di Firenze.
Registrazione per i tifosi al seguente link.
La cronaca
La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano si schiera in campo con Wolosz al palleggio, Haak come opposto, Sillah e Gabi in banda, Fahr e Lubian al centro e De Gennaro nel ruolo di libero.
Coach Gaspari risponde con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciatrici titolari, Graziani e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
La Savino Del Bene Volley fatica a trovare ritmo in avvio di gara e Conegliano ne approfitta subito, portandosi sul 5-3 e poi allungando con decisione fino all’8-5. Le toscane provano a rientrare grazie a due punti consecutivi di Nwakalor (8-8), ma è solo un momento: le venete accelerano nuovamente con Gabi e Haak, costruendo un break importante (13-9). Dopo il time-out la Savino Del bene Volley non riesce a ricucire lo strappo e Conegliano dilaga, spingendosi sul 17-11 e poi sul 20-13 grazie a una serie incisiva al servizio. Nel finale non cambia l’inerzia: le padrone di casa amministrano il vantaggio fino al 25-16, chiudendo il set con autorità.
2° Set
Anche nel secondo set Savino Del Bene Volley insegue fin dalle prime battute, con Conegliano che scappa rapidamente sull’8-3 e poi allunga fino al 10-3 grazie a una grande pressione al servizio. La Savino Del Bene Volley però reagisce con carattere: dal 12-7 risale punto su punto fino al 12-10, rientrando pienamente in partita. Le venete provano un nuovo allungo (17-11, 18-11), ma Scandicci non molla e, con i punti di Antropova e Ruddins, rimonta fino al 23-23 dopo essere stata sotto 23-18. Nel finale punto a punto però, Conegliano trova lo spunto decisivo e chiude 26-24 con un muro vincente di Zhu Thing.
3° Set
Nel terzo set arriva la reazione più concreta della Savino Del Bene Volley, che dopo un avvio equilibrato trova il primo vantaggio della gara sul 7-8 e allunga con decisione fino al 7-11, grazie a un ottimo turno al servizio e ai muri di Nwakalor e Ognjenovic. Le toscane mantengono il controllo fino all’11-12, ma Conegliano rientra con un parziale che ribalta il punteggio (14-12). Da lì si sviluppa un set combattutissimo: Scandicci resta agganciata (18-19, 20-20, 22-22) e lotta punto a punto fino ai vantaggi, annullando anche un match point sul 24-23. Nel finale però, sono ancora le venete a trovare lo spunto decisivo, chiudendo 27-25 con Gabi.
Ekaterina Antropova al termine della Final Four: “Sicuramente erano partite difficili, lo sapevamo. Due squadre turche da affrontare, sia per noi che per Conegliano: molto diverse tra loro, ma entrambe ben formate. Abbiamo visto da parte dell’Eczacibasi tantissima capacità di entrare in campo e dare il massimo; sapevamo che è una squadra che si accende molto facilmente. Purtroppo non siamo state brave a fermarle nei momenti in cui avremmo potuto farlo. Anche il VakifBank ha fatto vedere una pallavolo spettacolare: davvero il livello è sempre più alto e spero che qui ci sia un’atmosfera bellissima per la finale.”
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano – Savino Del Bene Volley: 3-0 (25-16, 26-24, 27-25)
Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano: Gabi 17, Zhu 18, Scogliamillo, Ewert, Lubian 4, De Gennaro (L1), Haak 19, Munarini n.e., Wolosz 1, Adigwe, Daalderop n.e., Fahr 7, Airhienbuwa (L2) n.e., Sillah n.e.. All.: Santarelli D.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis n.e., Skinner 1, Castillo (L1), Ruddins 11, Franklin 3, Ribechi le(L2), Bosetti, Ognjenovic 3, Mancini n.e., Graziani, Nwakalor 7, Antropova 22, Weitzel 3. All.: Gaspari M.
Arbitri: Kenneth Aro (FIN) – Aleksander Sikanjic (LIE)
Durata: 1 h 21′ (20′, 30′, 31′)
Attacco Pt%: 53% – 42%
Ricezione Pos% (Prf%): 35% (15%) – 46% (14%)
Muri Vincenti: 8-5
Ace: 6-5

Foto: CEV

Pallanuoto femminile, la Rari Nantes Florentia già con la testa ai play out

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Si chiude con una sconfitta alle Cupole di Roma la regular season della Rari Nantes Florentia femminile, battuta 12-6 dalla SS Lazio nell’ultima giornata del girone Sud del campionato di Serie A2. Un risultato che premia la maggiore esperienza e solidità della formazione biancoceleste, vicecapolista del girone, ma che non cancella il percorso di crescita della squadra guidata da Lucia Giannetti.

La Lazio indirizza il match fin dalle prime battute, chiudendo il primo tempo sul 3-0 e mantenendo il controllo della gara anche nei due parziali centrali. La Florentia prova a restare in partita nel secondo quarto, con due reti all’attivo, ma il nuovo 3-0 del terzo tempo permette alle padrone di casa di allungare in maniera decisiva. Positiva, comunque, la reazione biancorossa nell’ultimo periodo, vinto 4-3, a conferma del carattere e della tenuta mentale di un gruppo che, anche nelle difficoltà, ha continuato a lottare fino alla sirena finale.

Con questo risultato la Florentia chiude la regular season a quota 13 punti. Un bottino che, nonostante il breve divario da Castelli Romani e Volturno, entrambe a 16, costringe le gigliate a passare dai play out salvezza. L’avversaria sarà il Camogli, terzultima classificata del girone Nord, in una serie al meglio delle tre gare in programma il 10, 17 e 24 maggio: si salverà la squadra capace di vincere due partite su tre.

Al di là dell’esito finale della regular season, il campionato della Florentia resta comunque positivo per prospettiva, identità e percorso tecnico. La squadra di Giannetti ha affrontato la stagione con un gruppo estremamente giovane, composto anche da sei ragazze nate nel 2011, raccogliendo punti, esperienza e consapevolezza in un campionato complesso e competitivo.

Adesso l’attenzione si sposta sui play out, dove serviranno lucidità, coraggio e compattezza per trasformare il lavoro di una stagione nell’obiettivo più importante: la permanenza in Serie A2.

SS LAZIO – RN FLORENTIA 12-6
Parziali: 3-0, 3-2, 3-0, 3-4

SS LAZIO: Acerbotti, Falso, Vargas 1, Calabria, Walker 1, Di Giulio 4, Angelini, Calderone, Rugora 1, De Velis, Splendori 3, Martelli 2, Bucherini. All. Iacopo Spagnoli.

RN FLORENTIA: Zanoni, Bongini, Lepore, Ataman 1, Tavani, Cresci, Pantani 1, Mazzei 3, Spanò, Cecchi, Landi, Marzapeni 1, Caciagli, Bandinelli. All. Lucia Giannetti.

Trasferta insidiosa per la Fiorentina in casa della Roma

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Non sarà facile fare tre punti all’Olimpico (lunedì 4 maggio alla 20,45) per la Fiorentina. Una vittoria metterebbe praticamente la parola fine alla rincorsa salvezza dato che Verona e Pisa sono già matematicamente retrocesse e la corsa su Lecce e Cremonese appare agevole. La Roma però è in piena corsa per un posto in Champions League e non farà sconti agli uomini di Paolo Vanoli.

Queste le probabili formazioni

Sarà ancora assente Moise Kean, assente per motivi familiari. L’attaccante, infatti, diventerà a breve padre per la seconda volta. Ma non ha recuperato nemmeno Piccoli che, forse, sarà solo in panchina. In attacco giocherà, dunque, ancora Gudmundsson come falso nove, con Harrison e Solomon ai fianchi. La speranza di poter vedere Riccardo Braschi sono minime dato che non ha giocato nemmeno la scorsa settimana nel pareggio contro il Sassuolo. A centrocampo conferme per Fagioli, Mandragora e Ndour. In difesa non sono ancora al meglio Parisi, Fortini, Gosens e Balbo. Scelte obbligate per Paolo Vanoli che schiererà una difesa a quattro composta da Dodo, Pongracic, Rugani e Ranieri davanti a De Gea.

Gian Piero Gasperini recupera Dybala e Konè. Indisponbili sono Pellegrini, Zaragoza, Dovbyk e Ferguson. Oltre a loro sarà assente anche El Aynaoui per squalifica. Davanti a Svilar la difesa sarà composta da Mancini, N’Dicka ed Hermoso. Al centro Cristante dovrebbe giocare proprio con Konè ma, alla fine, potrebbe esserci spazio anche per Pisilli. Sugli esterni giocheranno Wesley e Celik dietro a Malen che sarà supportato da Soulè e Dybala.