venerdì, 21 Agosto 2026
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Belvedere Firenze: al via gli appuntamenti tra musica e attualità

Prende il via a Belvedere Firenze il programma di concerti e incontri che accompagnerà tutta l’estate la stagione 2026.

Si comincia con i primi due appuntamenti dedicati alla musica e all’attualità.

Mercoledì 24 giugno alle 20.30, giorno di San Giovanni si apre la rassegna “Forte in Musica” con il concerto di Mônica Salmaso, tra le voci più raffinate della scena musicale brasiliana contemporanea. Sul palco insieme a lei Teco Cardoso ai fiati e Nelson Ayres al pianoforte, per una serata che intreccia jazz e tradizione musicale brasiliana. L’artista, nata a San Paolo, ha collaborato nel corso della sua carriera con alcuni dei più importanti musicisti del Brasile e ha pubblicato nel 2025 l’album Minha Casa.

Giovedì 25 giugno alle 20.30 debutta invece il ciclo di incontri L’attualità del bello con Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore del magazine Sette, che presenterà il suo ultimo libro Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento (Solferino), in dialogo con Agnese Pini, direttrice de La Nazione. Attraverso dieci parole chiave della nostra tradizione civile e culturale – dalla democrazia alla libertà, dalla verità alla pace – il volume riflette sui cambiamenti che hanno trasformato il significato di concetti fondamentali della convivenza contemporanea, interrogandosi sulle sfide del presente e sulla necessità di ritrovare un linguaggio condiviso.

Entrambi gli appuntamenti si svolgono negli spazi di Belvedere Firenze e sono a ingresso gratuito.

Venanzio postiglione 001 foto

 

Corridoio Vasariano: aperture serali speciali

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Dal 3 luglio al 20 novembre, il Corridoio Vasariano, il celeberrimo passaggio sopraelevato che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti attraversando il Ponte Vecchio e il cuore del centro storico, sarà visitabile ogni venerdì sera grazie ad una serie di aperture serali speciali.

Sono 21 gli appuntamenti previsti che prevedono tour accompagnati per gruppi di massimo 25 persone. 

L’orario dell’apertura speciale serale sarà dalle 19 alle 23 (con ultimo ingresso alle 21,50), secondo le modalità organizzative predisposte dalle Gallerie degli Uffizi.

Il meeting point sarà nel piazzale degli Uffizi lato loggia dei Lanzi. È necessario presentarsi almeno 10 minuti prima dell’inizio programmato della visita.

Qui il link per prenotarsi: https://tickets.uffizi.it/event/E93B7EAC-769C-05A3-70A4-019ED4E90BB5

 

“della provincia”: la mostra di Elia Mauceri a Firenze

Alla B.east Gallery fino al 5 luglio si può visitare a ingresso gratuito “della provincia”, la mostra di Elia Mauceri a Firenze.

Un trasloco che diventa esperienza interiore

La nuova serie di dipinti di Elia Mauceri, pittore fiorentino, nasce da una frattura biografica precisa: l’artista è costretto a lasciare Firenze insieme alla compagna e alla figlia per trasferirsi in “provincia”, a Dicomano. Tuttavia, questo passaggio non viene mai affrontato in chiave narrativa o sociale. Nei lavori di Mauceri il trasferimento si trasforma piuttosto in una condizione interiore che attraversa interni domestici, paesaggi quotidiani e relazioni familiari. Le figure sembrano sospese in una temporalità immobile, immerse in atmosfere silenziose dove ogni gesto appare rallentato, come trattenuto.

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Attraverso una palette dominata da verdi febbrili e luminosità attenuate, Mauceri costruisce immagini in cui il quotidiano perde progressivamente la propria evidenza realistica per entrare in una dimensione più ambigua e percettiva. È qui che emerge una forma di realismo magico contemporaneo: non come elemento fantastico o narrativo, ma come lieve alterazione dello sguardo. Gli interni domestici, le stazioni di provincia, gli animali, la neve o i momenti ordinari della vita familiare sembrano abitati da una tensione silenziosa che trasforma la realtà in qualcosa di quasi irreale. In questo senso, la ricerca di Mauceri si inserisce in una sensibilità condivisa anche da altri artisti passati dalla B.east Gallery, come Leonardo De Vito e Giulio Noccesi, dove l’intimità domestica e il paesaggio quotidiano diventano luoghi di tensione psicologica e metafisica.

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La famiglia al centro della ricerca artistica di Elia Mauceri

La famiglia rimane il centro iconologico della sua ricerca: la compagna, la figlia adolescente, gli animali, la tavola, gli spazi della nuova vita in provincia. Ma questo nucleo appare ora attraversato da nuovi equilibri e trasformazioni, segnati dal tempo che passa e dai mutamenti inevitabili della vita familiare. Senza mai cadere nell’autobiografia illustrativa, Mauceri trasforma la propria esperienza personale in immagini intime e vulnerabili, dove tutto sembra accadere in una soglia sospesa tra memoria, quotidianità e percezione.

La B.east Gallery è in Via di Mezzo 40a a Firenze. È aperta fino al 5 luglio dal giovedì alla domenica, 15.00-19.00. Ingresso gratuito

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Dopo 30 anni sparirà il “mostro” del Poggetto

Dopo oltre 30 anni è destinato a sparire il “mostro” del Poggetto. Lo ha annunciato la sindaca di Firenze Sara Funaro.

Al posto dello scheletro incompiuto del Poggetto, in via Burci sorgeranno sessanta nuove abitazioni in cinque edifici bassi e armonizzati con il tessuto urbanistico esistente – tra cui una palazzina interamente riservata al social housing – un nuovo giardino pubblico davanti al nido d’infanzia, un parcheggio interrato aperto al quartiere con circa sessanta posti auto, nuovo verde pubblico, alberi ad alto fusto, una strada totalmente riqualificata.

È quanto prevede la variante urbanistica al “Piano di Recupero via Burci” adottata con delibera dalla Giunta Comunale, che adesso sarà esaminata in Commissione consiliare per passare infine al Consiglio Comunale per la discussione e il voto finale.

“Dopo oltre trent’anni il ‘mostro’ del Poggetto potrà finalmente sparire, lasciando spazio a case, verde pubblico, servizi e social housing – spiega la sindaca Sara Funaro -. È una risposta concreta che diamo ai residenti e al quartiere, un intervento di riqualificazione atteso da tutta la città. Con questa delibera, portata avanti insieme all’assessora all’urbanistica Caterina Biti, introduciamo cambiamenti significativi rispetto alle previsioni originarie: una riduzione delle volumetrie, più verde pubblico con un nuovo giardino a servizio del quartiere, una quota importante di social housing e nuovi posti auto a disposizione dei cittadini. Abbiamo inoltre voluto inserire, per la prima volta nella convenzione, il diritto di prelazione per il Comune sugli alloggi a canone calmierato dopo gli affittuari, come previsto dalla legge, aggiungendo così un ulteriore strumento per dare risposte al tema della casa. Si tratta di un intervento a cui teniamo particolarmente perché restituisce ai residenti un’area che per troppo tempo è stata simbolo di degrado e abbandono, teatro negli anni di numerose segnalazioni e di interventi delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale. Oggi compiamo un passo in avanti per trasformare uno spazio incompiuto in un luogo riqualificato, vivibile e integrato nel quartiere”.

“Sarà un intervento di riqualificazione totale della zona, grazie al quale dopo più di 30 anni la città si riapproprierà di un intero spazio cittadino – ha detto l’assessora all’Urbanistica Caterina BitiLa variante al piano di recupero che abbiamo portato prevede l’inserimento di cinque nuove palazzine perfettamente armonizzate con il costruito circostante, e una di queste sarà interamente dedicata al social housing. Avremo inoltre dei parcheggi pubblici sui quali stiamo ancora lavorando in termini di numeri, e un verde pubblico ampliato rispetto alla previsione precedente che sarà interamente attrezzato con nuove alberature, panchine, giochi per i bambini e sarà gestito poi dal Comune di Firenze. È inoltre fissata la completa riqualificazione di Via Burci con l’ampliamento dei nuovi marciapiedi”.

La variante urbanistica fissa una riduzione di 400 mq di superficie utile lorda rispetto alle previsioni precedenti (4500 mq invece di 4900 mq), la costruzione di immobili con dimensioni e distribuzione affini a quelli della maglia urbana circostante già esistente, una destinazione esclusivamente residenziale al posto del mix di funzioni originario, 325 metri quadri di verde in più per un totale di 1842 mq pubblici in piena terra e con alberature di alto fusto (la previsione originaria fissava verde privato in uso pubblico da realizzare su un parcheggio interrato), oltre ai posti auto in uso pubblico perpetuo precedentemente non previsti.

Per gli alloggi destinati ad edilizia sociale ERC è prevista una superficie minima di 900 metri quadri complessivi.

Tra le opere di urbanizzazione, assieme alla realizzazione degli oltre 1800 mq di verde pubblico, la variante prevede anche la totale riqualificazione di via Burci con allargamento della carreggiata, mentre le previsioni originarie fissavano la sola riqualificazione del marciapiede sul lato destro.

Si apre la stagione 2026 del Forte Belvedere Firenze

Dal 24 giugno inizia la stagione 2026 del Forte Belvedere Firenze, con oltre 30 appuntamenti – tra arte contemporanea, musica, incontri, visite guidate e attività di mediazione culturale – che proseguiranno per quattro mesi fino al prossimo 16 ottobre.

La programmazione 2026 è promossa dal Comune di Firenze e realizzata da Fondazione MUS.E, che dal 2025 gestisce gli spazi del Forte Belvedere col nuovo nome di Belvedere Firenze.

Forte Belvedere Firenze Fondazione MUS.E 1

La stagione 2026 comincia con la mostra “God Year”

Ad inaugurare la stagione sarà il progetto espositivo “Drama: Four Acts” ideato e curato da Sergio Risaliti.
La mostra si sviluppa come un racconto in quattro atti: si inizierà il 24 giugno con “God Year”, la mostra personale di Paolo Canevari realizzata al primo piano della Palazzina.

Il 16 luglio sarà invece protagonista Marino Marini, uno dei grandi artisti del Novecento, di cui verranno esposte una serie di sculture in bronzo raccolte con il titolo “No Heroes”. A partire da quel giorno le opere di Marino dialogheranno con quelle di Canevari, in un allestimento di forte connotazione drammatica, mentre a settembre prenderà vita il terzo atto. Si tratterà di un intervento site specific dell’artista norvegese Per Barclay, “Oscuro Abbagliante”. Anche in questo caso le opere di Marino saranno relazionate a quelle di Barclay. A completare il percorso sarà inoltre un’installazione sonora di Friedrich Andreoni, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

11. God Year Paolo Canevari Forte Belvedere

 

La rassegna musicale Forte in Musica: tutti i concerti

Al Forte Belvedere Firenze la rassegna musicale Forte in Musica, che accompagnerà l’intera stagione estiva con concerti e performance dal vivo. Il programma prenderà avvio lo stesso 24 giugno con Monica Salmaso (alle 20:30), tra le voci più raffinate della scena brasiliana contemporanea, affiancata da Teco Cardoso e Nelson Ayres; proseguirà con Francesco Cangi & Masneo (1 luglio), incontro tra il trombone del polistrumentista fiorentino e l’elettronica del dj e producer; Dj Barta il 3 luglio; Daniele di Bonaventura e Peo Alfonsi (8 luglio), duo tra bandoneón e chitarra in un percorso tra jazz, folklore e composizioni originali; Riccardo Tesi (15 luglio), compositore e organettista tra i protagonisti della world music europea; Don Antonio (22 luglio), musicista, produttore e autore di musiche per cinema e televisione, che presenterà il progetto Dopo tutto; Michela Lombardi (29 luglio), vocalist jazz tra le più apprezzate in Italia, con il progetto Ciampi, Endrigo, Buscaglione e gli altri; Alta Madera (5 agosto), trio che intreccia musica latinoamericana e jazz acustico contemporaneo; Glenn Ferris e Giulio Stracciati (26 agosto), incontro tra trombone e chitarra guidato da una delle figure del jazz contemporaneo; Petra Magoni & Ottolini (2 settembre), rilettura estrosa e imprevedibile dei grandi classici del cantautorato italiano; Free Shots (9 settembre), appuntamento in collaborazione con il Firenze Jazz Festival; Giulia Galliani e Gal (11 settembre), progetto personale della cantante e compositrice toscana tra jazz, alternative rock, dark-trip-pop e folk; Etna Calling (23 settembre), concerto-spettacolo nato dai canti di tradizione orale del Mediterraneo e dalle sonorità contemporanee di Femina Ridens; Tiziano Mazzoni (30 settembre) con Do You, Mr. Jones? omaggio alle canzoni di Bob Dylan; e Cecchini Funky con Soul Check (7 ottobre), progetto del sassofonista, flautista e compositore Dario Cecchini, fondatore dei Funk Off, tra jazz, soul e funk.

Il ciclo di incontri “L’attualità del bello”

La proposta culturale sarà arricchita da L’attualità del bello, il ciclo di incontri dedicato ai temi del nostro tempo attraverso il confronto con giornalisti, scrittori, studiosi, artisti e protagonisti della cultura contemporanea. Gli appuntamenti vedranno alternarsi sul palcoscenico di Belvedere Firenze Venanzio Postiglione (25 giugno), giornalista e vicedirettore di Corriere della Sera e direttore del magazine Sette, che presenterà il suo libro Le dieci parole tradite in dialogo con la direttrice del quotidiano La Nazione, Agnese Pini; Fra Paolo Benanti (7 luglio), teologo francescano tra le voci più autorevoli nel dibattito sull’etica dell’intelligenza artificiale; Luca Ward (9 luglio), attore e doppiatore, ha prestato la sua voce a protagonisti assoluti del cinema internazionale; la scrittrice Nicoletta Verna (16 luglio) che presenterà il romanzo L’inverno delle stelle; Elisa Del Mese (23 luglio), giornalista e autrice, che racconterà al pubblico di Belvedere Firenze il suo debutto da scrittrice Diffidare dalle cucine pulite; il giornalista di Repubblica Matteo Pucciarelli (30 luglio) con Decima MAS. La vera storia; Simona Rinaldi (27 agosto), protagonista di un incontro dedicato ai temi dell’arte e della cultura contemporanea; Cristina Dell’Acqua (3 settembre), scrittrice, grecista e divulgatrice culturale, con Il dono del mito; Claudio Cerasa (10 settembre), direttore del quotidiano Il Foglio, con L’antidoto; Alfredo Accatino (12 settembre), autore e creativo, presenta – in un appuntamento dedicato ai linguaggi della contemporaneità – il suo libro Outsiders circus; Alessandra Minello (17 settembre) demografa presso il Dipartimento di Scienze statistiche dell’Università di Padova, con il libro Senza figli; Vittorio Lingiardi (1 ottobre), psichiatra, psicoanalista e saggista, con la sua ultima pubblicazione Farsi male; l’8 ottobre la presentazione del volume sugli orti e sui vigneti in Firenze dal Medioevo all’Ottocento, teso a ricostruire l’immagine di una città, un progetto di ricerca della Fondazione MUS.E con il sostegno di Business strategies e il contributo di grandi esperti e studiosi. Serena Bortone (9 ottobre), giornalista, autrice e conduttrice televisiva, che presenterà il suo romanzo Le dirimpettaie e infine Mariangela Pira (15 ottobre), giornalista economica e volto di Sky TG24, con il suo 24 parole per capire l’economia.

1. Belvedere Firenze

Le attività di mediazione culturale

Un ruolo centrale sarà riservato inoltre alle attività di valorizzazione e mediazione culturale curate da Fondazione MUS.E. Tutti i venerdì, i sabati e le domeniche alle h17 e alle h18.30 saranno proposte visite guidate rivolte a giovani e adulti alla scoperta di Forte Belvedere, sorto sul finire del Cinquecento per volere del granduca Ferdinando I de’ Medici con la finalità di rafforzare la linea difensiva dell’Oltrarno e di porsi come appendice estrema della residenza granducale di Pitti. Le visite consentiranno di apprezzarne la storia e l’architettura, inclusi luoghi speciali come le cannoniere e la stanza del tesoro, nonché di approfondire la conoscenza delle opere di Paolo Canevari, a cui si affiancheranno anche quelle di Marino Marini da luglio e di Per Barclay da settembre.

La caffetteria panoramica del Forte Belvedere Firenze

La caffetteria panoramica di Belvedere Firenze, luogo di incontro e di sosta aperto a tutti, è accessibile anche indipendentemente dalla visita alla mostra e alle attività museali. Affacciata sul panorama della città, è uno spazio privilegiato per vivere il Forte nelle ore del giorno e della sera.

Orari biglietti e programma completo della stagione 2026 del Forte Belvedere Firenze

Museo aperto martedì-domenica 10-20 (ultimo ingresso 19).

Café aperto martedì 10-20, mercoledì-domenica 10-23 (ultimo ingresso 30 minuti prima)
Chiusura settimanale: lunedì

I concerti e i talk si terranno alle 20:30 nei mesi di giugno, luglio e agosto, alle 19:30 nel mese di settembre e alle 18:30 nel mese di ottobre.

L’accesso al Forte Belvedere è gratuito per i residenti della Città Metropolitana di Firenze, mentre sarà a pagamento per tutti gli altri visitatori (biglietto intero 8 €; ridotto 5 €).
Tariffe per visite guidate e attività culturali: intero: € 8,00 (oltre il prezzo del biglietto) – Non residenti della Città Metropolitana di Firenze; ridotto: € 4,00 (oltre il prezzo del biglietto) – Residenti della Città Metropolitana di Firenze.

L’accesso alla sola caffetteria e agli eventi ospitati nelle terrazze è gratuito per tutti.

Info e prenotazioni: [email protected] oppure 055-0541450.

Programma completo di concerti, incontri e attività disponibile su belvederefirenze.it

Voci, corpi e pensieri in omaggio a Giancarlo Cauteruccio

La Compagnia Krypton diretta da Fulvio Cauteruccio dà vita a Firenze all’evento “Qui, ancora, portatori di luce. Voci, corpi e pensieri in omaggio a Giancarlo Cauteruccio”.

L’iniziativa rientra nel programma dell’Estate Fiorentina 2026 e si articola in quattro appuntamenti: il 22, 25, 26 giugno con Paesaggio Beckettiano, la storica installazione/performance in tre quartieri fiorentini per concludersi con l’installazione immersiva TeatroImmagine e un talk in Sala d’Arme, a Palazzo Vecchio, il 1 luglio, data simbolica in cui il regista avrebbe compiuto 70 anni.

È nella città del Brunelleschi, scelta da un giovanissimo Cauteruccio studente di Architettura come propria terra d’elezione, che la Compagnia teatrale Krypton rende ora omaggio al proprio fondatore che negli anni Settanta avviò a Firenze una ricerca capace di integrare teatro, arti visive, architettura e tecnologia creando un linguaggio originale riconosciuto a livello nazionale e internazionale. L’intento è anche quello di intraprendere una riflessione sulla sua eredità artistica.

Il programma degli appuntamenti

“Qui, ancora, portatori di luce. Voci, corpi e pensieri in omaggio a Giancarlo Cauteruccio” si apre il 22 giugno, alle ore 19.30, al giardino della biblioteca Buonarroti con l’installazione/performance site-specific, Paesaggio Beckettiano, ideata e diretta da Giancarlo Cauteruccio ispirata alle opere di Samuel Beckett e riallestita per l’occasione da Massimo Bevilacqua. L’opera, presentata per la prima volta a Firenze nel 2010, nel cortile di Michelozzo, a Palazzo Medici Riccardi, intreccia due temi centrali della sperimentazione del regista: l’universo poetico del suo “autore guida” Samuel Beckett e l’indagine sui luoghi urbani come dispositivi scenici e percettivi. La performance nasce dall’osservazione del paesaggio quotidiano, delle presenze, degli oggetti che lo abitano: figure marginali, gesti minimi, cose abbandonate, movimenti sospesi, dettagli apparentemente insignificanti che, grazie ad uno sguardo teatrale, si trasformano in “creature” beckettiane. In queste apparizioni si manifesta quella dimensione di attesa, immobilità, fragilità e resistenza che percorre le pagine dell’autore irlandese, dove il corpo diventa il luogo del teatro e della memoria. I personaggi di alcuni capolavori beckettiani coabitano in luoghi aperti della città come fantasmi contemporanei o segni scultorei immersi nel tempo e nello spazio. La circolarità delle voci di Giancarlo e Fulvio Cauteruccio evoca l’attesa, il tentativo d’azione e il fallimento come condizioni universali dell’esistenza. Il progetto coinvolge performer e abitanti dei tre quartieri che insieme concorrono alla costruzione dell’azione scenica, diventando essi stessi parte del paesaggio umano evocato dall’opera. La presenza di comunità differenti contribuisce a rendere ciascun intervento unico.

A seguire, le altre due installazioni/performance si tengono il 25 giugno, alle ore 19, negli spazi esterni de Il Conventino Caffè Letterario e il 26 giugno, alle ore 19.30 al Vivaio del Malcantone.

La giornata conclusiva del progetto, il 1 luglio, include l’installazione immersiva TeatroImmagine – visioni poetiche del Maestro della luce ospitata in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio (dalle 10.30 alle 19.30, ingresso libero) e il talk condotto da Pietro Gaglianò e Fulvio Cauteruccio con la partecipazione di esponenti del panorama critico, artistico e culturale e dell’assessore alla cultura del comune di Firenze, Giovanni Bettarini.
L’installazione audio-video immersiva TeatroImmagine – visioni poetiche del Maestro della luce è una grande opera ambientale dedicata all’universo artistico di Cauteruccio e alla storia della compagnia Krypton. Proiezioni monumentali, frammenti video, fotografie di scena, ambienti sonori, architetture luminose e materiali provenienti da oltre quarant’anni di attività costruiscono un paesaggio dinamico in continua trasformazione. Lo spettatore entra letteralmente dentro le immagini, diventando parte della composizione visiva e percepisce tutta la forza innovativa del “teatro di luce” del regista. Come scriveva lui stesso: “l’immagine non è semplice strumento scenico ma elemento strutturale di una drammaturgia capace di amplificare la presenza del corpo, trasformando lo spazio in esperienza percettiva”. TeatroImmagine – visioni poetiche del Maestro della luce evidenzia gli elementi cardine dell’intero percorso artistico di Cauteruccio: il rapporto tra teatro e immagine, tra corpo e luce, tra memoria e visione. L’installazione prende origine da un precendente lavoro immaginato da Cauteruccio per il MuVIM di Valencia (Museo dell’Illustrazione e della Modernità) nel 2017 e allestito nel Centre del Carme (Centro di cultura contemporanea), che viene ampliata e sviluppata attraverso nuovi materiali audiovisivi, documenti d’archivio, elaborazioni digitali e ambienti immersivi realizzati da Massimo Bevilacqua e dal visual artist Stefano Fake, fondatore di The Fake Factory e figura di riferimento internazionale nell’ambito delle installazioni multimediali immersive.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Info su www.teatrostudiokrypton.it[email protected]
+39 333 7823737

Eleganza senza tempo: reinterpretare il classicismo nel guardaroba moderno

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Il classicismo nel guardaroba moderno non è una questione di nostalgia, né di completi rigidi indossati come armature sociali. È piuttosto il sembrare impeccabili senza dare l’impressione di averci pensato troppo, che poi è forse la forma più difficile di eleganza.

Oggi vestirsi “classico” non significa replicare il passato, ma rileggerlo con più libertà. La camicia bianca non deve per forza vivere sotto una giacca da ufficio. Il mocassino può convivere con un denim morbido. Il cappotto cammello funziona anche sopra una felpa. Il segreto è non trattare i capi tradizionali come reliquie, ma come strumenti: solidi, versatili, capaci di adattarsi al presente senza perdere autorevolezza.

Il nuovo classico non è serio, è preciso

Per anni abbiamo associato l’eleganza classica a un certo tono solenne, quasi intimidatorio. Come se per essere raffinati bisognasse anche sembrare leggermente annoiati. Il guardaroba contemporaneo, per fortuna, ha alleggerito tutto: oggi il classicismo migliore è più rilassato, più intelligente, più personale.

Una giacca destrutturata, ad esempio, conserva l’idea di eleganza sartoriale ma la libera dalla rigidità. Un pantalone con pinces può essere portato con una maglia sottile invece che con la solita camicia. Una polo in maglia può sostituire il button-down e dare subito quell’aria da “so esattamente cosa sto facendo”, anche quando stai solo andando a bere un caffè.

Il punto non è vestirsi come un gentiluomo d’altri tempi. Il punto è prendere ciò che ha funzionato per decenni e farlo parlare una lingua nuova.

Gli accessori: dove il carattere si vede davvero

Se i capi costruiscono la struttura, sono gli accessori a definire il tono. Una cintura, una montatura, una borsa, un orologio: piccoli elementi, certo, ma capaci di cambiare la temperatura di tutto il look.

L’orologio, in particolare, resta uno degli oggetti più interessanti per reinterpretare il classicismo. Non perché sia “necessario” in senso pratico, visto che l’ora la controlliamo anche sul telefono, sul computer e probabilmente prima o poi pure sul tostapane. Ma perché un segnatempo al polso ha ancora una forza simbolica enorme: parla di misura, gusto, attenzione ai dettagli.

In questa prospettiva, la linea Jazzmaster Hamilton rappresenta bene l’idea di classicismo contemporaneo: forme pulite, eleganza quotidiana, un equilibrio tra tradizione orologiera e sensibilità moderna. È il tipo di accessorio che non cerca di dominare l’outfit, ma lo rende più consapevole.

Come si indossa il look classico oggi

Il modo più interessante per portare il classico, oggi, è evitare l’effetto “costume”. Troppi elementi tradizionali insieme rischiano di trasformare il look in una rievocazione storica con ottime intenzioni ma poca freschezza. Meglio lavorare per contrasti.

Una camicia Oxford con pantaloni ampi e sneaker essenziali. Un blazer blu con una t-shirt di qualità e un orologio elegante. Un trench sopra un look monocromatico. Una cravatta portata non per obbligo, ma quasi come vezzo, magari con un nodo leggermente morbido. Il classico funziona quando respira.

E soprattutto quando non si prende troppo sul serio. Un dettaglio inatteso, un colore meno prevedibile, una proporzione più contemporanea possono fare miracoli. L’eleganza non deve sembrare una verifica di latino: può essere colta, sì, ma anche naturale.

Le amichevoli estive della Fiorentina

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La Fiorentina ha reso noto il calendario delle cinque amichevoli estive che verranno giocate in preparazione del campionato di serie A. Il raduno è fissato per il 9 luglio al Viola Park, preceduto da due giorni di visite mediche, il 7 ed 8 luglio. La prima partita che la squadra di Fabio Grosso affronterà è il test del 19 luglio alle 18,30 contro la Primavera fresca di titolo nell’ultimo campionato. Appuntamento allo stadio ‘Curva Fiesole’ del Rocco B. Commisso Viola Park che ospiterà altre due amichevoli: il 22 luglio alle 19 contro il Gubbio ed il 6 agosto alle 20 contro gli spagnoli del Deportivo La Coruna. Nel mezzo è prevista una mini tournée in Inghilterra, a Londra, contro due formazioni di Championship, il 25 luglio alle 16 al Matrade Loftus Roadcontro contro il Queen’s Park Rangers ed il 29 luglio alle 20,30 al Vicarage Road contro il Watford guidato dal toscano Alessio Dionisi e dove milita l’ex Edoardo Bove. Il 16 agosto è previsto al Franchi il debutto ufficiale nella nuova stagione per i trentaduesimi di Coppa Italia.

(Non solo) Cinema in Manifattura: quasi tre mesi di film e tanti ospiti

Torna (Non solo) Cinema in Manifattura, la rassegna di film e incontri a cura di Manifattura Tabacchi e Fondazione Culturale Niels Stensen.

La rassegna, giunta alla sua settima edizione, si terrà in una nuova arena estiva da 280 posti allestita presso l’edificio B3 Motel Garden (via Marie Curie).

Quest’anno l’appuntamento è tutte le sere (incontri alle 19.30proiezioni alle 21.30) dal 23 giugno al 2 settembre.

Il programma propone una selezione di titoli vincitori dei maggiori premiospiti internazionali – tra cui il regista iraniano Ali Abbasi e il suo film osteggiato da Trump -,  la comica israeliana Eliassi e il regista Bezinović. E poi ancora film muti musicati dal vivo, cineforum e un omaggio a Federico Frusciante.

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(Non solo) Cinema in Manifattura: film e ospiti

L’inaugurazione di (Non solo) Cinema in Manifattura sarà martedì 23 giugno con Il dio dell’amore (2026) alla presenza del regista fiorentino di nascita Francesco Lagi: amatissima commedia sull’amore contemporaneo, strutturata come un racconto corale sulle relazioni affettive, in cui le vicende dei personaggi si intrecciano fra di loro. Il film ha ottenuto quattro candidature ai Nastri d’Argento e il plauso di critica e pubblico.

Tra gli appuntamenti più importanti della rassegna, martedì 7 luglio, alle ore 19.30, l’incontro con il regista iraniano Ali Abbasi, autore dell’unico film sulla vita di Donald Trump, che dopo la presentazione in concorso a Cannes tre anni fa fu ostacolato in tutti i modi dal tycoon futuro Presidente. The Apprentice – Alle origini di Trump sarà proiettato la stessa sera alle 21.30 (in versione originale con sottotitoli in italiano) a chiusura di un breve omaggio al regista con i suoi film (Border e Holy Spider) al cinema Astra nei giorni precedenti.

Sabato 11 luglio, evento speciale a ingresso gratuito, nell’ambito del festival sulla pace Re-Imagine peace, in Manifattura sarà proiettato il film Coexistence, my ass! di Amber Fares, alla presenza della protagonista Noam Shuster-Eliassi, comica e attivista israeliana molto famosa in Medio Oriente. Muovendosi tra passato e presente, tra uno spettacolo in America e la vita in Israele, Coexistence, My ass! affronta il trauma di due Paesi attraverso il corpo comico della sua protagonista, che dopo lo shock iniziale si (e ci) domanda come sia possibile ancora ridere, quando si hanno soltanto le lacrime agli occhi.

Mercoledì 22 luglio, proiezione del film documentario Fiume o morte! di Igor Bezinović che sarà presente in arena, premiato come miglior documentario europeo dell’anno agli European Film Awards. Una rievocazione storica e allo stesso tempo contemporanea dell’occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio, supportata dal nascente partito fascista.

Lunedì 27 luglio, proiezione con musica dal vivo di Sciopero!, film sovietico del 1924, primo lungometraggio di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn. Una sonorizzazione prodotta dalla Cineteca di Bologna per il festival Il cinema ritrovato che si preannuncia spettacolare e che vedrà impegnati sette musicisti con sax, batteria elettronica, violoncello, tromba, chitarra elettrica. A suonare durante tutto il film sarà un gruppo musicale composto, tra gli altri, capitanati dalla sassofonista e musicista elettronica bolognese Laura Agnusdei.

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Martedì 4 agosto nuova performance dal vivo con il film muto del 1927 Aurora di F.W. Murnau, unanimemente considerato tra i migliori film di tutti i tempi, prodotta dal Centro musica del Comune di Modena per il progetto Soundtracks. A coordinare i 6 musicisti il batterista e compositore Karim Qqru, fondatore della band toscana degli Zen Circus. Entrambi gli appuntamenti musicati dal vivo presentano partiture composte ed eseguite per l’occasione.

Tra gli appuntamenti della rassegna, l’omaggio al critico cinematografico Federico Frusciante, che si svilupperà, a partire da domenica 5 luglio, con una serie di serate nelle quali saranno proposti ed introdotti alcuni degli ultimi film di questa stagione da lui recensiti online. Il “Compagno” Frusciante è scomparso a 52 anni lo scorso febbraio ma la sua passione cinefila (ma anche musicale) è rimasta nei suoi video, fatti di ore ed ore di recensioni competenti e colorite. Questo omaggio vuole essere un ricordo affettuoso per chi lo conosceva e, allo stesso tempo, il sincero tentativo di far scoprire un personaggio unico a tutti coloro che ancora non sanno chi sia Federico Frusciante. “Tarantino era uno tipo me, nel senso che faceva il videotecaro, solo che lui è Tarantino e io so ‘na sega di fa’ i film.”

Non mancheranno i migliori film della stagione, alcuni dei quali in lingua originale con sottotitoli in italiano e molti dei quali selezionati dall’appassionato di cinema e collaboratore della Fondazione Stensen Carlo Pellegrini. Tra questi Sentimental value di Joachim Trier (25 giugno), L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (2 luglio), Michael di Antoine Fuqua (9 luglio), Sirat di Olivier Laxe (16 luglio), Mio fratello è un vichingo – The last viking di Anders Thomas Jensen (8 luglio). Da quest’anno si attiva anche una collaborazione con il contest Corto Botanico, promosso dalla Società Toscana Orticoltura con la proiezione di alcuni dei corti vincitori dell’ultima edizione prima dei lungometraggi.

Tra gli altri appuntamenti speciali, mercoledì 1 luglio, prima del film La grazia di Paolo Sorrentino, alla presenza del giornalista Valerio Valentini, lo stesso Valentini presenterà il suo libro La marcia sul posto. Il paradosso di Giorgia Meloni (Nottetempo editore), insieme al giornalista e fondatore de Il Post Luca Sofri.

E ancora, venerdì 24 luglio spazio a Generazione fumetto con il regista fiorentino Omar Rashid. Realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games, il documentario racconta il fumetto italiano contemporaneo e le modalità creative di un linguaggio e di una scena culturale in grande fermento, attraverso sette autori, tra cui Maicol & Mirco, Zerocalcare, Sio.

(Non solo) Cinema in Manifattura: tutte le informazioni

(Non solo) Cinema in Manifattura 2026 è realizzata con il sostegno di Banca Etica; il main Sponsor Berberè; il mobility partner at – autolinee toscane; lo sponsor Silent System; i supporter partner Bulli e Balene & Puebco, il Comune di Modena; il media partner che-ce.it – allora, ci vediamo un film? ed è organizzato in collaborazione con il Festival Re-Imagine Peace e Ponderosa Music&Art, e la Società Toscana Orticultura. L’iniziativa fa parte del network Europa cinemas.

L’arena è dotata di cuffie wireless, facoltative, in aggiunta all’impianto del cinema, per un ascolto ottimale. Prevendite online su liveticket.it/stensen. Accanto all’arena ci sarà uno spazio food & beverage a cura di Bottega Biologica e Blend. Sconto del 15% da Berberè a chi presenta il biglietto del cinema. Previsto anche uno sconto da Puebco sempre presentando il biglietto del cinema.

Manifattura Tabacchi è raggiungibile con i mezzi pubblici: la fermata delle linee 17 e 55 (attive fino alle 2 di notte) si trova in via delle Cascine davanti all’ingresso del complesso; la tramvia T2 ferma a San Donato – Università, a 12 minuti a piedi. Info e biglietti su at-bus.it. Per chi usa l’auto si segnala l’ampio parcheggio sotterraneo con l’ingresso da Via Tartini.

(Non solo) cinema in Manifattura: biglietti e programmazione

  • Biglietto intero € 7,00
  • Biglietto ridotto € 6,00
  • Biglietto super ridotto Cinema Revolution per i film italiani ed europei € 3,50
  • Biglietto per sonorizzazioni live € 12,00 / 10,00

La prima parte del programma è consultabile su https://www.manifatturatabacchi.com/eventi/cinema-in-manifattura/

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Fochi di San Giovanni 2026 a Firenze: l’orario e gli eventi del 24 giugno

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Il 24 giugno 2026 tornano i fochi di San Giovanni, la chiusura in bellezza della festa per San Giovanni Battista, patrono di Firenze.

Ma i fuochi d’artificio della sera del 24 giugno, dono della Fondazione CR Firenze alla città, saranno solo il culmine di un ricco calendario di celebrazioni curate e organizzate dalla Società di San Giovanni Battista, con il sostegno e la collaborazione del Comune di Firenze.

La mostra sui 230 anni della società di San Giovanni

Al Museo de’ Medici, nell’ex monastero di Santa Maria degli Angeli in via degli Alfani 39, si apre la mostra “230”, dedicata ai documenti storici e ad un importante restauro. La mostra sarà aperta fino al 31 agosto 2026, con orario 10-18, a ingresso gratuito per i residenti nel Comune di Firenze. La mostra ripercorre la storia della Società di San Giovanni Battista, dal 1796 ad oggi, attraverso opere d’arte, cimeli e documenti inediti relativi allo status societario, le onorificenze e le funzioni istituzionali. 230 anni durante i quali la Società è rimasta attiva ininterrottamente in ogni periodo, dal Granducato a Napoleone, dal Regno dei Savoia alla Repubblica, concentrandosi sull’organizzazione dei festeggiamenti del patrono di Firenze, sulle opere di carità e sull’accrescimento culturale della città.

Il restauro della statua del Patrono

La Società di San Giovanni Battista presenta anche il completamento dell’importante intervento di restauro conservativo della storica statua in terracotta del Santo Patrono. L’opera fu realizzata nel 1928 dalla celebre Manifattura di Signa e donata dal socio Augusto Cui. L’intervento, affidato alle mani della restauratrice Barbara Bersellini, ha permesso di sanare le criticità strutturali, grazie a un lavoro meticoloso di pulitura, consolidamento e reintegro.

Sabato 20 giugno: la Corsa in Notturna

I festeggiamenti proseguono sabato 20 giugno alle ore 21:00 da Piazza Duomo con la CONAD Notturna di San Giovanni – 86ª Edizione. La storica gara podistica attraverserà le suggestive vie del centro storico fiorentino abbinata ad una storica mostra di moto d’epoca.

 

Domenica 21 giugno: l’Incoronazione del Marzocco

Alle ore 11:00 l’appuntamento è in Piazza della Signoria, sull’Arengario di Palazzo Vecchio, per la tradizionale cerimonia dell’Incoronazione del Marzocco. L’evento vedrà la partecipazione del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi. A seguire si terrà la consegna del Premio Corona del Marzocco, realizzato in collaborazione con la Bottega Orafa Paolo Penko che, per questa edizione, andrà a Ginevra Moretti, amministratrice delegata di Smz Srl e proprietaria del castello di Sammezzano, e a Samuele Lastrucci, fondatore e direttore del Museo de’ Medici di Firenze.

Lunedì 23 giugno: Concorso Fotografico “L’Anima di Firenze”

Lunedì 23 giugno alle ore 16:30, presso la Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi (Via Cavour 9), si terrà la presentazione della mostra fotografica “L’Anima di Firenze: Contrasti tra passato e presente”, curata dal Gruppo Fotografico il Cupolone Aps insieme alla Società di San Giovanni Battista. L’esposizione sarà poi visitabile dal 24 al 30 giugno presso le sale della sede di via de’ Ginori 14.

Cosa succede il 24 giugno 2026, prima dei fuochi di San Giovanni: gli eventi

Il giorno di San Giovanni si aprirà alle ore 8:30 con la partenza del Corteo degli Omaggi e dei Ceri da Piazza de’ Peruzzi. Il corteo sfilerà lungo le vie del centro fino a Piazza della Signoria per la consegna della Croce di San Giovanni alla Sindaca.

Ore 9:00: esibizione dei Bandierai degli Uffizi in Piazza della Signoria.

Ore 9:30: il Corteo si muoverà verso Piazza Duomo per la tradizionale Offerta dei Ceri.

Ore 10:00: presso la Loggia del Bigallo avverrà l’Ostensione del Reliquiario della Società e delle Croci di San Giovanni. seguita dall’offerta dei Ceri all’Arcivescovo e al Capitolo fiorentino all’interno del Battistero.

Ore 10:30: Messa Solenne nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la consegna della Croce di San Giovanni Battista all’Arcivescovo. Le splendide croci e i premi sono, come da tradizione, opere uniche realizzate dalla Bottega Orafa Paolo Penko.

Ore 18:00: Lo spettacolo si sposta sull’Arno (Lungarno Anna Maria de’ Medici) con l’entusiasmante Palio Remiero di San Giovanni, organizzato dalla Società Canottieri Firenze.

Corteo degli omaggi 24 giugno
Il Corteo degli omaggi

Senza dimenticare che il giorno di San Giovanni è prevista alle 18 anche la finale del calcio storico fiorentino in piazza Santa Croce.

Tutta Firenze con il naso all’insù: l’orario dei fochi 2026 per San Giovanni

A partire dalle ore 20:30, l’attenzione si sposterà sul Lungarno della Zecca Vecchia. La serata sarà condotta da Giulia Quercioli, voce di Radio Toscana (media partner dell’evento).

In attesa dello spettacolo pirotecnico, i saluti istituzionali e l’intrattenimento musicale d’eccellenza dell’Ensemble di Ottoni del Conservatorio Luigi Cherubini. I giovani musicisti del Dipartimento Strumenti a Fiato proporranno un ricco repertorio che spazierà dal celebre Te Deum di Charpentier alla Musica per i reali fuochi d’artificio di Handel, fino al Can Can di Offenbach e all’Aida di Verdi.

Alle ore 22:00 precise si accenderà la magia: i Fochi di San Giovanni illumineranno il cielo di Firenze sopra il Lungarno della Zecca Vecchia, regalando a cittadini e turisti uno spettacolo mozzafiato, ricco di novità, a conclusione dei quattro giorni di celebrazioni.

Qui l’origine delle celebrazioni di San Giovanni e dei fuochi d’artificio.

Fochi San Giovanni
Foto: Stefano Casati per Fondazione CR Firenze