lunedì, 6 Luglio 2026
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Libreria dentro il mercato contadino: a Firenze il primo esempio in Italia a Porta San Frediano

Una libreria dentro il mercato contadino. Il mercato di Campagna Amica di Porta San Frediano, a Firenze, diventa il primo spazio di vendita diretta di prodotti agricoli a km zero in Italia ad ospitare una libreria. Al suo interno è stata infatti inaugurata nei giorni scorsi una nuova area dedicata ai libri realizzata in collaborazione con la storica casa editrice fiorentina Giunti Editore.

L’iniziativa è stata promossa da Coldiretti Toscana, Campagna Amica, Mercato Contadino di Campagna Amica di Porta San Frediano e Giunti Editore con l’obiettivo di trasformare il mercato in uno spazio sempre più centrale nella vita sociale e culturale del quartiere.

La prima libreria dentro il mercato contadino in Italia

La novità rappresenta un progetto pilota unico nel suo genere: accanto ai prodotti agricoli a chilometro zero, i visitatori potranno acquistare mentre fanno la spesa combinando così alimentazione sana e lettura. A tenere a battesimo questa novità, che segna anche un nuovo modo di vivere e frequentare lo spazio del mercato contadino di Porta San Frediano, sempre più centrale nell’ecosistema sociale del quartiere, è stata la partecipata presentazione del libro “L’ordine del drago” del giornalista e scrittore fiorentino Gigi Paoli.

Quando è aperta la libreria dentro il mercato contadino

La libreria sarà aperta negli stessi giorni del mercato contadino, cioè mercoledì, venerdì e sabato dalle 8.30 alle 14. 

“Siamo felici di essere il primo mercato di Campagna Amica in Italia a concretizzare l’idea della cultura del cibo attraverso uno spazio fisico dove fiorentini e turisti potranno trovare, accanto alle eccellenze enogastronomiche dei nostri produttori, anche una buona lettura da acquistare – ha detto Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana – La cultura del cibo è cultura della conoscenza, una cultura che va continuamente stimolata e coltivata, esattamente come nutriamo il nostro corpo. Questo progetto ha un valore importante anche per il quartiere che ci ospita e per la comunità che ci ha accolto: è un servizio che mettiamo a disposizione dei residenti. Altri nuovi servizi arricchiranno il nostro mercato nelle prossime settimane, rendendolo sempre di più un punto di riferimento per la città”. 

“I nostri mercati non sono solo luoghi dove i consumatori incontrano i produttori, ma spazi dove ci si prende cura di sé e della propria salute. – ha ricordato Dominga Cotarella, presidente nazionale Campagna Amica – Per Campagna Amica questa prima esperienza di una libreria all’interno di un mercato rappresenta una straordinaria opportunità per aiutare il consumatore a maturare sempre maggiore consapevolezza e conoscenza. Cibo e libri sono tra i principali veicoli di questo sapere. I nostri mercati sono luoghi di aggregazione e incontro, strumenti di rigenerazione urbana che, come accaduto nel caso di San Frediano, vengono restituiti alla comunità migliorati, con funzioni nuove e più attuali”. 

“Questa è un’esperienza bellissima all’interno di un mercato particolare che esprime una forte cultura del cibo, dove la cultura passa anche attraverso i libri – ha spiegato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti –. È la prima esperienza in Italia di una libreria dentro un mercato contadino ed è un esempio concreto di come culture diverse possano dialogare e crescere insieme”. 

“Giunti, storica casa editrice fiorentina, non poteva che partire da qui, dal più importante mercato di Campagna Amica, quello di San Frediano, per avviare un progetto pilota che porta libri e lettura all’interno di uno spazio dedicato al km zero contadino. – ha detto Francesco Zamichieli, Divisione Iniziative Speciali e Responsabile Rapporti Corporate – La libreria propone volumi dedicati alla famiglia, al cibo genuino, al Made in Italy, alle letture per bambini e alle tradizioni enogastronomiche del nostro territorio. Il mercato offre cibo buono, e il cibo buono nutre il corpo e contribuisce al benessere, esattamente come letture piacevoli e di qualità nutrono la mente e l’anima. In una società che corre sempre più veloce, travolta dai contenuti digitali, la libreria al mercato diventa così un’occasione per prendersi cura di sé stessi a 360 gradi”.

 

Carrere guest star della Città dei Lettori 2026. Ed è subito sold out

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Emile Carrere guest star della Città dei lettori 2026.

Mercoledì 3 giugno alle ore 21 al Teatro della Pergola di Firenze Carrere presenterà “Kolchoz” (Adelphi Edizioni), dal 5 maggio in libreria, l’ultimo grande romanzo che ricostruisce la storia delle due famiglie da cui egli discende: quella russa e quella georgiana. Dialogherà con Carrere lo scrittore Valerio Aiolli.

L’evento è a ingresso gratuito con registrazione obbligatoria. Chi si è registrato all’ingresso dovrà mostrare il Qr code ricevuto dopo la registrazione (la registrazione non garantisce un posto riservato: l’accesso sarà gestito dal personale di sala in base alle presenze e potrà essere limitato per motivi di capienza e sicurezza).

Dato che le prenotazioni per l’evento con Carrere sono andate sold out in pochissimo tempo. Gli organizzatori hanno comunicato tramite i propri canali social che è stata ufficialmente aperta la lista d’attesa. Questo il link per registrarsi: http://bit.ly/4eTSKmD

In caso di cancellazione da parte di qualcuno, chi si trova in lista di attesa riceverà una mail con il QR code per partecipare all’evento. Gli organizzatori invitano chi si è prenotato ma non potrà essere presente ad annullare la propria richiesta cliccando su “cancella prenotazione” nella mail ricevuta, così da lasciare il posto ad altre persone interessate a partecipare.
La presenza di Emmanuel Carrère al Teatro della Pergola è l’evento di apertura della nona edizione della Città dei Lettori (qui tutto sulla ottava edizione).
Il programma della manifestazione proseguirà poi dal 4 al 7 giugno 2026 a Villa Bardini, con entrata in Costa San Giorgio 2 – Firenze.

La Fiorentina pareggia ed è salva sotto un diluvio di fischi

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Obiettivo raggiunto. La Fiorentina ha pareggiato (0-0) contro il Genoa e conquista la matematica salvezza (anche grazie alle prestazioni di altre squadre pericolanti). La partita ha ricordato, a molti, quella giocata nell’ultima giornata del campionato 2019. in panchina per la Fiorentina Montella. Nel Genoa Prandelli. Finì anche quella 0-0. Entrambe le squadre si salvarono. Al Franchi tutti hanno rivissuto, sebbene con altri animi, la stessa partita di allora. La gara ha offerto pochissimo sul piano del gioco ed i tifosi hanno contestato la squadra commentando la prestazione con il coro “Fate ridere”. Una contestazione durissima che non ha salvato nessuno. Paolo Vanoli schiera Braschi dal primo minuto con Solomon e Parisi ai lati. A centrocampo Fagioli, Mandragora e Nodour. Daniele De Rossi si affida ad Ostigard e Zatterstrom in difesa, Amorim in mezzo al campo al fianco di Frendrup.

La partita

Spettacolo davvero imbarazzante in campo. Pochissimi i tiri in porta nel corso dei 90 minuti. Genoa più propositivo. Fiorentina spesso in affanno. Sono ormai 300 i minuti trascorsi senza segnare una rete. L’ultima fu di Harrison contro il Lecce. Il Genoa ci prova con un colpo di testa di Ostigard quasi allo scadere di metà gara, sul quale De Gea para. Dodo recupera una palla vagante al limite dell’area genoana, ma calcia altissimo. Nella ripresa l’unico tiro degno di nota è di Ranieri che colpisce di testa ma la palla finisce fuori. Il Genoa si propone con Vitinha in contropiede ma De Gea sventa il pericolo. Proprio nel finale un’azione concitata potrebbe portare i villa in vantaggio ma Parisi colpisce Gosens e poi la palla finisce fuori. Un pareggio che i tifosi contestano in maniera dura a conferma della brutta stagione.

L’allenatore

Paolo Vanoli che ha commentato la salvezza: “La telefonata che ricevetti quando sono stato preso dalla famiglia Commisso chiese una cosa molto importante, vista la gravità della classifica: quella di salvare la squadra e il centenario. La dedica più grande è per una persona che ha costruito un Viola Park incredibile, sta costruendo lo stadio, ha avuto qualche soddisfazione in ambito sportivo. Fosse stato con noi, avrebbe la soddisfazione maggiore. È un pensiero a lui, alla moglie Catherine, alla famiglia. Ho portato in porto questo compito non facile però ci tenevo molto.

Da quando sono entrato – ha raccontato ancora Vanoli – la situazione è stata complicata però devo ringraziare lo staff, Ferrari che ha avuto coraggio nello scegliermi. È la prima volta che una squadra senza vittorie a metà stagione si salva, con due giornate d’anticipo. È vero che si può dare tanto di più, la Fiorentina non merita questi palcoscenici ma bisognava guardare la realtà e badare al sodo. I tifosi hanno diritto di fischiare, ci hanno sempre sostenuto, hanno avuto un confronto coi ragazzi quando sono arrivato io. Le critiche fanno parte di questo, dobbiamo essere bravi a capirle. Non parlo del mio futuro, voglio godermi questa impresa”.

La Fiorentina cerca il punto salvezza contro il Genoa

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La Fiorentina è a caccia dell’ultimo punto per avere la matematica salvezza. Una certezza che potrebbe arrivare con la sfida di domenica allo stadio Artemio Franchi contro il Genoa. Ancora incertezza sull’impiego di Kean, alle prese con un fastidio alla caviglia. Probabile il recupero in extremis di Piccoli. Molti guarderanno anche come gioca il Genoa, che non ha problemi di classifica. De rossi, in panchina, è un nome appetibile per la prossima stagione.

Le probabili formazioni

Per la 36° giornata domenica 10 maggio alle 15 la Fiorentina riceve il Genoa. Dopo la brutta sconfitta contro la Roma, la squadra di Paolo Vanoli è a caccia del punto che garantirebbe la matematica salvezza in serie A e chiuderebbe questa infausta stagione. Mandragora va verso la panchina, con Brescianini che dovrebbe giocare titolare. Parisi dovrebbe giocare ma ancora non si è capito in quale ruolo. Si ipotizza il suo impiego addirittura nel tridente d’attacco a fianco di Piccoli che dovrebbe essere recuperato e Gudmundsson con Harrison che potrebbe partire dalla panchina. In alternativa Solomon.

Situazione più serena invece per il Genoa di Daniele De Rossi, già salvo con 40 punti, e reduce dal pareggio contro l’Atalanta. Daniele De Rossi deciderà solo alla fine chi far giocare tra Amorim e Malinovskyi, con il primo favorito. Possibile tridente con Ekhator alle spalle di Vitinha e Colombo. Non recupera Norton-Cuffy. In difesa spazio a Zatterstrom.

Il nuovo head coach de Il Bisonte è Alessandro Orefice

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Il nuovo allenatore de Il Bisonte Firenze è Alessandro Orefice, che ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo anno e che è stato presentato oggi al Pala BigMat alla presenza del patron Wanny Di Filippo e del presidente Elio Sità. Per il quarantunenne coach bolognese, reduce da quattro stagioni alla guida del Levallois Paris Saint-Cloud nella Ligue A francese e attualmente Commissario Tecnico della nazionale femminile della Slovenia, sarà un ritorno in Italia dopo dieci anni di lavoro in Francia: una lunga e proficua avventura che gli ha permesso di maturare un’enorme esperienza a livello internazionale – fra partecipazioni alle coppe europee con i club e a manifestazioni continentali e iridate con le nazionali di Estonia e Slovenia – , oltre a raggiungere risultati di rilievo come due campionati francesi vinti a Parigi e una Coppa di Francia col Venelles, senza dimenticare la conquista della Silver League come ct dell’Estonia. Ne Il Bisonte coach Orefice rivestirà per la prima volta il ruolo di capo allenatore nella serie A1 italiana, categoria che ha già conosciuto come vice nel 2012/13: un’esperienza stimolante per un allenatore ambizioso, che fra qualche giorno partirà per la Slovenia per preparare l’European League (dal 5 giugno al 12 luglio) e gli Europei (dal 21 agosto al 6 settembre). Al termine dell’estate con la nazionale, rientrerà a Firenze, dove sarà il suo staff (che verrà ufficializzato a breve), ad occuparsi della prima parte della preparazione.

LA CARRIERA DI ALESSANDRO OREFICE – Alessandro Orefice nasce il 31 agosto 1984 a Bologna, e dopo i primi anni di esperienza da allenatore nel settore giovanile della Pallavolo Villanova, nel 2012/13 entra nello staff tecnico del Volley 2002 Forlì Bologna in A1, come vice prima di Alessio Simone e poi di Alessandro Beltrami. Nelle tre stagioni successive guida l’Idea Volley in B1, poi nel 2016 sbarca in Francia, diventando il vice di Giulio Bregoli nel Saint-Raphaël Var, in Ligue A, mentre l’estate successiva si trasferisce al Cannes, sempre nel massimo campionato francese, dove rimane per tre anni come assistente di Riccardo Marchesi. Nel 2020 il Pays d’Aix Venelles gli offre l’opportunità di diventare capo allenatore, e pronti via vince subito la Coppa di Francia: contestualmente entra nello staff di Lorenzo Micelli nella nazionale femminile estone, assumendo poi il ruolo di ct nel 2022 e conquistando una storica European Silver League nel 2023, mentre dal gennaio 2024 è il ct della nazionale femminile slovena, che ha guidato anche ai Mondiali del 2025. Tornando ai club, nell’estate del 2022 si accasa allo Stade Français Paris Saint-Cloud (dal 2023 Levallois Paris Saint-Cloud) dove in quattro stagioni vincerà due scudetti – raggiungendo una semifinale di CEV Cup e partecipando anche alla Champions League – prima del passaggio a Il Bisonte.

LE PAROLE DI ELIO SITÁ – “La prossima per Il Bisonte Firenze sarà la tredicesima stagione consecutiva in serie A1, ma mi piace pensarla come un anno zero, perché abbiamo voluto affidarci a un allenatore come Orefice con comprovata esperienza sia a livello italiano che europeo, dandogli le chiavi di tutto e la possibilità di contornarsi di uno staff composto da persone di sua massima fiducia, ovviamente con la nostra piena condivisione. Sarà il campo a dare la risposta finale, ma credo che quest’anno la società si sia impegnata, grazie anche a Wanny Di Filippo, per intraprendere un percorso che ci possa riservare delle soddisfazioni: non mi piace parlare di obiettivi, soprattutto adesso, oggi è il giorno di Alessandro, poi piano piano conoscerete tutte le componenti della squadra, che comunque secondo me è stata allestita molto bene”.

LE PAROLE DI ALESSANDRO OREFICE – “Intanto è un piacere tornare a parlare in italiano dopo dieci anni in cui ho sempre usato l’inglese o il francese: ringrazio in primis il patron Wanny e il presidente Sità che mi hanno dato fiducia. Sono reduce da tre finali scudetto consecutive con il Paris, di cui due vinte e purtroppo una persa qualche giorno fa, ma l’esperienza francese è stata più che positiva e mi ha permesso di misurarmi anche con la Champions League e con la CEV Cup. Conosco bene il campionato di serie A1 e il livello delle giocatrici, e sono molto contento di essere qui: per me è una bella sfida e condivido l’idea del presidente che sia un anno zero, in cui resettiamo tutto e intraprendiamo un progetto molto importante. Credo che la società stia allestendo una squadra di ottimo livello, io sono un allenatore ambizioso, che lavora con passione e con mentalità, ed è quello che proverò a inculcare alla squadra e all’ambiente, perché penso che la mentalità sia importante nella costruzione di un gruppo vincente. Firenze è una piazza importante e il club ha lavorato duramente per migliorare ogni anno i propri risultati: adesso Il Bisonte si merita fortemente di fare un ulteriore passo avanti, e insieme a uno staff di altissimo livello cercheremo di regalare ai tifosi una bella pallavolo ma anche uno step in più dal punto di vista dei risultati, con l’ambizione di dare fastidio a più avversarie possibile e magari anche di andare oltre la regular season”.

Al Lumen Firenze la rivoluzione di Eteria

Domenica 10 maggio al Lumen Firenze (via del Guarlone 25) arriva Eteria, il progetto culturale e piattaforma dedicata alla musica elettronica underground ideato da Francesco Farfa, Save Our Sound e Dedalo District, che sta compiendo una vera e propria rivoluzione.

L’esperienza di Eteria nasce dall’esigenza di costruire uno spazio autentico per una community che cerca nella musica qualcosa di più profondo di un semplice evento: connessione reale, senso di appartenenza e ricerca condivisa, oltre le logiche del mercato musicale.

Il progetto Eteria

Eteria nasce osservando negli anni una distanza sempre più evidente tra ciò che la scena
propone e ciò che molte persone desiderano realmente: un rapporto sincero con la
musica, relazioni autentiche e un senso di comunità capace di andare oltre la notte e oltre
il dancefloor. Da qui la volontà di creare un contesto in cui artisti e pubblico possano
incontrarsi senza filtri, condividendo sensibilità, valori comuni e una visione più umana e
culturale del clubbing.

Il nome richiama il termine greco “ἑταιρεία”, inteso come comunità di individui uniti da
interessi e visioni condivise. Eteria non si definisce attraverso un target generico, ma
attraverso una nicchia consapevole che vive la musica elettronica come esperienza
culturale e sociale, lontana dalle logiche del mercato di massa. L’obiettivo è dare vita a
dancefloor senza barriere e senza range d’età, dove convivono generazioni diverse
accomunate dalla stessa ricerca di autenticità.

“Eteria nasce in modo naturale, come risposta a un bisogno che negli anni è diventato
sempre più evidente. Abbiamo percepito una distanza crescente tra ciò che molte persone
cercano realmente nella musica elettronica e ciò che spesso viene proposto dalla scena
più commerciale. Sempre più spesso il clubbing si è trasformato in qualcosa di veloce,
superficiale, consumabile, mentre noi sentivamo l’esigenza di tornare a costruire spazi in
cui la musica potesse essere vissuta come esperienza culturale, emotiva e collettiva
spiega Francesco Farfa -. Vogliamo creare un contesto in cui artisti e pubblico possano
incontrarsi su un piano sincero, meno filtrato, dove la ricerca musicale torna ad essere il
vero baricentro e dove le relazioni umane contano quanto il dancefloor. Eteria nasce
proprio con l’idea di riportare al centro autenticità, connessione reale e senso di
appartenenza, dando vita a una comunità fatta di persone che condividono sensibilità,
valori e un modo diverso di vivere la notte e la musica”.

Attorno al progetto gravitano artisti emergenti e affermati, DJ, produttori, collezionisti, creativi e ascoltatori: una comunità in cui non esiste una separazione netta tra chi crea e chi partecipa, perché Eteria si costruisce attraverso il contributo collettivo di tutte le persone che ne fanno parte.

Le attività si sviluppano attraverso eventi fisici pensati come esperienze complete, con più palchi, una curatela musicale coerente e spazi dedicati non solo alla musica ma anche all’incontro e allo scambio, con aree dedicate ai vinili, all’artigianato e al food. In un solo anno Eteria ha già realizzato sette eventi e per l’estate ne sono stati programmati altri
cinque.

Eteria al Lumen di Firenze: primo appuntamento il 10 maggio, poi giugno, luglio e settembre

Il Lumen Firenze è stato il primo luogo ad accogliere e sostenere il progetto e proprio qui prenderanno vita gli appuntamenti del 10 maggio (dalle 14.00 alle 00.00), 7 giugno, 5 luglio e 27 settembre, mentre il 28 giugno è prevista una data extra al Tartana di Scarlino (Grosseto).

ETERIA – EPISOD 1
LUMEN (via del Guarlone 25, Firenze)
Domenica 10 maggio dalle 14 a 00:00
Accesso riservato ai soci di Icchè Ci Vah Ci Vole (tessera sottoscrivibile online su
https://lumen.fi.it o in loco)

A Firenze arriva East Market, il più importante market italiano dedicato al vintage 

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Sta per arrivare a Firenze East Market, l’evento cult nato a Milano e diventato negli anni un punto di riferimento per tutti gli appassionati del vintage.

Per chi è in cerca di capi iconici, vinili, oggetti rari e pezzi unici dal fascino retrò, l’appuntamento con la prima edizione toscana del più importante market italiano dedicato al vintage è il 16 e 17 maggio negli spazi di MOTEL, il nuovo hub eventi di Manifattura Tabacchi. L’ingresso è gratuito.

East Market: oltre 100 espositori da tutta Italia

Nella due giorni di East Market, Firenze si trasformerà in una grande vetrina dedicata al mondo vintage, tra moda, design, musica, cinema e spazi food.

Per il celebre market nato a Milano arriveranno in città oltre 100 espositori provenienti da tutta Italia, con migliaia di oggetti tra abbigliamento vintagedischi in vinile, accessori e articoli da collezione.

Negli spazi di MOTEL si potranno trovare vintage, second hand, modernariato, libri, fumetti, poster, riviste, stampe, bijoux, scarpe, borse, militaria, riciclo e riuso, oltre a brand indipendenti e curiosità provenienti da mondi e periodi diversi.

Vintage, second hand e pezzi da collezione

Protagonisti dell’East Market saranno i capi vintage e second-hand dagli Anni ’50 ai Duemila, proposti da negozi selezionati e collezionisti privati: si potranno trovare accessori firmati, denim, capi militari, college, streetwear, pezzi da collezione e abbigliamento everyday, con particolare attenzione al custom e all’upcycling. Non mancheranno gli stand dedicati alle sneakers e migliaia di oggetti provenienti da tutto il mondo, pronti a vivere una seconda vita. Ampio spazio sarà riservato anche all’oggettistica e alle decorazioni per la casa, tra modernariato, stile industrial e icone del design del Novecento.

Tra gli espositori presenti a East Market ci sarà ad esempio NN 76, brand romano specializzato in abiti da lavoro, folk e militari, con uniformi, giacche mimetiche, completi country western e tute professionali. Il negozio fiorentino Fango Vintage sarà presente con una selezione di capi e accessori sportivi, casual ed eleganti per uomo e donna. Collectible Poster Alessandro Fiore, da Milano, proporrà poster e locandine musicali: pezzi unici dagli Anni ’60 ai ’00 tra design e illustrazione, per rivivere la magia di concerti e tour di artisti internazionali. Pantotti Studio da Lucca, invece, presenterà una linea di abbigliamento per bambini realizzato a mano: abiti e salopette, bluse e camicie, pantaloni e maglieria da 0 ai 12 anni per tutti i gusti.

L’area musica sarà invece curata dal collezionista livornese Fabio Rossi, con una vasta selezione di vinili e CD tra prime stampe e rarità che spaziano dal rock al jazz, dall’elettronica alla musica classica, fino a ska e Hip-Hop.

Con East Market “Everything Old Is New Again”

Dopo undici anni di attività ed esperienza sul campo, East Market continua a distinguersi per l’accurata selezione e la forte attenzione ai temi della sostenibilità e del riuso. L’evento promuove infatti una cultura del riciclo consapevole, valorizzando prodotti capaci di coniugare estetica e durata nel tempo, in contrasto con la sovrapproduzione industriale e lo spreco. Con il motto “Everything Old Is New Again”, East Market punta a sensibilizzare il pubblico anche sugli aspetti ecologici legati al mondo vintage.

Mini-cinema gratuito con film cult Anni ’80 e ’90 e DJ set

Durante la due giorni di East Market alla Manifattura Tabacchi ci sarà anche un mini-cinema gratuito con proiezioni non-stop di film cult Anni ’80 e ’90 dedicati a Winona Ryder ed una rassegna horror tra zombie, incubi e auto impazzite.

E poi ancora, DJ set con selezioni musicali contemporanee e grandi classici del passato completeranno l’atmosfera della manifestazione.

Le aree food di East Market

Ad accompagnare il market ci saranno anche le aree food & beverage con tre food truck dedicati allo street food: Nigro da Firenze con il tradizionale panino al lampredotto, Pantura – Storie di Cibo da Bari con il panino di Altamura DOP farcito con polpo alla griglia e Food Truck District da Milano con una selezione di smash burger.

Saranno inoltre aperti i ristoranti e caffè di Manifattura Tabacchi: il juice bar Shake Cafe, la pizzeria Berberè, il bistrot contemporaneo Blend, lo store di prodotti biologici a km 0 Bottega Biologica, il ristorante e café Bulli e Balene, la pasticceria Cuchiss Lab, Hiroko Bentō e Vini Fatti a Modo – il primo izakaya giapponese di Firenze -, la bakery e gastronomia Po’Stò e La Piadineria, la più grande catena italiana di ristorazione veloce.

Date e orari dell’East Market a Firenze

L’East Market si svolgerà presso l’hub eventi MOTEL (Edificio B3) della Manifattura Tabacchi (via delle Cascine, 35 – Firenze). Questi gli orari: sabato 16 maggio dalle 10 alle 23 e domenica 17 maggio dalle 10 alle 21. L’evento è a ingresso gratuito.
Per informazioni: +39 351 6559 781ì

Plures lancia Noi Più: il programma fedeltà che premia i comportamenti sostenibili

Plures lancia Noi Più, un sistema di incentivazione dei comportamenti sostenibili degli utenti basato sulla partecipazione attiva.

È una delle prime applicazioni strutturate in Italia dei modelli di loyalty nel settore. Il programma fedeltà punta a migliorare sostenibilità ed efficienza operativa, rendendo i comportamenti quotidiani un fattore misurabile della qualità del servizio.

Il progetto Noi Più si inserisce nella strategia industriale della multiutility nata in Toscana dall’integrazione di realtà storiche dei servizi pubblici locali e oggi operativa nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, al servizio di oltre 1,5 milioni di cittadini. Con un piano di investimenti da 2,5 miliardi di euro al 2029, Plures punta a sviluppare un modello integrato in cui infrastrutture, servizi e comportamenti degli utenti contribuiscono congiuntamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Come funziona il progetto Noi Più di Plures

Noi Più affianca agli strumenti tradizionali – regolazione, tariffazione e controllo – un meccanismo di incentivazione fondato sulla partecipazione attiva dei cittadini.

Prevede l’attribuzione di punti a comportamenti concreti che migliorano il servizio e le performance ambientali nel settore rifiuti: dall’utilizzo dei canali digitali all’attivazione della bolletta elettronica o dell’addebito diretto, dalla partecipazione ai sondaggi alla prenotazione online dei servizi su appuntamento, come il ritiro di ingombranti, piccoli RAEE e tessili.

I punti, assegnati al completamento delle operazioni, consentono di accedere a diversi livelli di fedeltà Bronzo, Argento e Oro – e di essere convertiti in voucher spesa, generando un vantaggio diretto per gli utenti.

“Come multiutility sappiamo di poter essere abilitatori del cambiamento: la transizione verso un’economia circolare non può basarsi solo su infrastrutture e tecnologie, ma deve coinvolgere direttamente i cittadini”, dichiara l’amministratore delegato di Plures, Alberto Irace. “Con questo progetto di loyalty costruiamo un sistema in cui ogni comportamento virtuoso contribuisce a creare valore per la collettività e per il servizio: migliorare la qualità dei conferimenti, ridurre inefficienze operative e rendere più semplice per le persone adottare scelte sostenibili”.

Il supporto di SDA Bocconi School of Management

Il progetto di loyalty è stato sviluppato con il supporto scientifico di SDA Bocconi School of Management, che ha accompagnato Plures nella definizione del modello, basato sulle evidenze delle scienze comportamentali e su meccanismi di engagement attivo.

“Il sistema di Loyalty lanciato da Plures non è solo un progetto innovativo a livello nazionale, ma sottende una concezione evoluta del ruolo dell’impresa di servizi pubblici e della relazione tra questa e i suoi clienti che sono, innanzitutto, cittadini”, commenta Giovanni Valotti, Professore ordinario di economia delle aziende pubbliche presso l’Università Bocconi. “Stimolare comportamenti virtuosi, attivando tutte le energie del territorio, è infatti fondamentale per trasformare le politiche di sostenibilità in risultati concreti, a beneficio di tutti”.

Il modello è concepito per essere progressivamente esteso ad altri ambiti operativi della multiutility, a partire dal settore energia, e per integrarsi con ulteriori partnership lungo la filiera dei servizi e dei consumi.

L’obiettivo è costruire nel tempo un ecosistema di coinvolgimento sempre più ampio, in cui la partecipazione attiva degli utenti contribuisca in modo diretto alla sostenibilità e all’efficienza dei servizi, rafforzando una community sempre più ampia di cittadini protagonisti della transizione.

‘Noi Più’ è aperto a tutti gli utenti e resterà attivo fino al 15 ottobre 2026. L’adesione è gratuita e può essere effettuata tramite Aliapp o dal sito web di Plures.

Nuova mostra a Villa Bardini: Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi

Prende il via una nuova mostra a Villa Bardini. Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi è un viaggio fotografico che, attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura – ripercorre tre decenni di storia fiorentina.

L’esposizione, promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi, a cura di Giovanna Uzzani, è stata realizzata in collaborazione con la  Biblioteca nazionale centrale di Firenze e ha il patrocinio del Comune di Firenze.

I momenti cruciali della storia cittadina documentati da Foto Locchi

Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale.

Parallelamente al vivace snodarsi della storia cittadina la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica, nata nel 1924 come “Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi. Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l’insegnamento dei maestri, ai quali è affidato il ruolo di tramandare lo «stile Foto Locchi».

Foto Locchi documenta così i momenti cruciali della storia di Firenze, trasformandoli in immagini iconiche che parlano di arte, musica, sport, moda, vita quotidiana, società, cultura. Storia corale e insieme fotocronaca, che ogni giorno viene esposta, nei suoi episodi più singolari e attraenti, nelle tre grandi bacheche Foto Locchi affacciate su piazza della Repubblica, dove si radunano i fiorentini per curiosità o nella speranza di riconoscersi in quelle immagini.

La mostra: dieci sezioni tematiche

La mostra, articolata in dieci sezioni tematiche, raccoglie una selezione di 150 opere fotografiche tra le 300 mila digitalizzate di un archivio che, a seguito delle recenti acquisizioni (Archivio Foto Levi, Archivio Italfotogieffe, Archivio Foto Bazzechi), conserva oltre 5 milioni di scatti.

La prima sezione si apre con le memorie del dopoguerra: la città in ricostruzione appare operosa, fondata sul principio di un impegno morale alto e condiviso. La questione sociale e il diritto al lavoro appaiono al centro della vita cittadina negli anni Cinquanta: scorrono la mobilitazione degli operai della Pignone, la testimonianza di Don Milani, la rivoluzionaria Scuola di Barbiana, la comunità dell’Isolotto che si raccoglie intorno a Don Mazzi; poi il dramma dell’alluvione, le piazze che si mobilitano nel Sessantotto, i nuovi fermenti sociali degli anni Settanta.

La vita quotidiana che scorre è protagonista della seconda sezione della mostra: le tradizioni popolari, i tuffi in Arno e i bagni di sole sull’argine, i picnic fuori porta, le domeniche allo stadio, i primi supermercati con la esse lunga. Sfila nondimeno la Firenze dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, stelle del cinema, stilisti d’ogni dove.

Nelle sezioni che seguono si riconoscono gli amati luoghi della vita cittadina: il Teatro Comunale in Corso Italia, il Teatro della Pergola, la libreria Seeber in via Tornabuoni, lo storico dehor delle Giubbe Rosse. Una sala è dedicata alla Fiorentina, ripercorrendo il campionato 1955-56 che valse alla squadra il primo scudetto, poi la stagione 1960-61 con la vittoria della Coppa delle Coppe e della Coppa Italia, e ancora il secondo scudetto del 1969, fino al 1972, anno in cui debutta in squadra l’appena diciottenne Giancarlo Antognoni.

Ma non solo calcio: la fotografia sportiva spazia dalla Mille Miglia con Tazio Nuvolari nella leggendaria Ferrari 166 Spider Corsa al mitico Gino Bartali che corre nel Giro d’Italia e si allena nella campagna. Ecco poi le riprese in occasione delle mitiche edizioni del Maggio Musicale Fiorentino, sul palco e nell’intimità dei camerini, a caccia degli scatti che commuovono per vibrazione; e la vita d’arte che, dalle vie della città, si addentra nei luoghi consacrati delle mostre e nell’intimità degli studi degli artisti, fino agli spalti del Forte Belvedere.

L’ultima sezione tematica è dedicata all’invenzione del Made in Italy, quando sulla prestigiosa passerella della Sala Bianca di Palazzo Pitti, negli show room, finanche nella cornice della città rinascimentale si presentano le ultime creazioni di moda delle straordinarie maison, ormai accreditate sulla scena internazionale: l’identità fiorentina è ormai un brand.

In mostra anche tre quotidiani a corredo delle fotografie: La Nazione del 24 giugno 1951, La Nazione del 23 gennaio 1963, La Nazione del 15 novembre 1965.

Le attività in mostra

Visite guidate gratuite il sabato e la domenica alle ore 17 per i possessori del biglietto della mostra; altre visite guidate saranno poi proposte dalla Fondazione Foto Locchi per Firenze (programma e prenotazioni su fotolocchiperfirenze.org. A ottobre un progetto dedicato alle scuole con visite gratuite per gli studenti. Un programma di conferenze a tema (programma sul sito villabardini.it). A luglio e agosto riduzione del biglietto per i partecipanti a Cinema in villa. Dal 3 al 7 giugno, ingresso gratuito per i partecipanti a La Città dei Lettori.

Festa della mamma: gli eventi a Firenze

Domenica 10 maggio (seconda domenica del mese) si celebra la Festa della mamma e anche a Firenze sono in programma alcuni eventi per rendere omaggio a tutte le mamme.

In piazza l’Azalea della ricerca di AIRC…

Domenica 10 maggio, per la Festa della mamma, Fondazione AIRC colorerà oltre 4.000 piazze in tutta Italia grazie a 600.000 Azalee della Ricerca, che volontarie e volontari distribuiranno con una donazione minima di 18 euro per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.

Le piazze di Firenze coinvolte nell’iniziativa si possono trovare qui

azalea

…e le Begonie dell’ATT

Per la Festa della mamma nelle piazze di Firenze, Prato e Pistoia tornano a fiorire anche le Begonie dell’Associazione Tumori Toscana. Dal 7 al 10 maggio i volontari offriranno, a fronte di una piccola donazione, coloratissime piantper un regalo davvero speciale che contribuirà a garantire cure domiciliari gratuite ai malati di tumore. Le Begonie potranno essere ordinate anche da casa scegliendo il ritiro nelle sedi dell’Associazione o la consegna a domicilio.
Visualizza le postazioni della campagna qui
Per info, ordini e postazioni: ATT Firenze: 055. 24.66.666 ATT Prato: 0574. 57.08.35

begonia

Al cinema teatro “La Compagnia” il Vodcast “Mamma Mia” con Chiara Francini, Carlo Conti e Michele Bravi

In occasione della Festa della mamma, domenica 10 maggio alle ore 18.30, il Cinema Teatro La Compagnia di Firenze ospita “Mamma Mia”, il nuovo vodcast ideato e condotto da Chiara Francini, un racconto intimo, ironico e profondamente contemporaneo sul rapporto tra madri e figli. L’iniziativa si inserisce nel percorso “In viaggio per i diritti delle donne” de La Toscana delle Donne, promosso dalla Regione Toscana. Protagonista della serata sarà Chiara Francini, scrittrice, attrice e conduttrice tra le più versatili del panorama italiano, che dialogherà con due ospiti d’eccezione: il conduttore televisivo Carlo Conti e il cantautore vincitore della settima edizione di X Factor Michele Bravi.
Ingresso gratuito su prenotazione qui

Rare Market Mother Edition all’Ippodromo del Visarno

Sabato 9 e domenica 10 maggio all’Ippodromo del Visarno, dalle ore 11 alle 20 ci sarà il Rare Market (nato dalla collaborazione tra Pimp My Vintage e Le Nozze di Figaro), con un’edizione sarà dedicata al tema “Mother”, inteso come madre creatrice, capacità di dare vita a qualcosa di unico, frutto di un processo creativo realizzato con amore e passione. Sarà quindi l’occasione per celebrare la festa della mamma del 10 maggio, intesa con questa chiave di lettura originale.
Ci saranno stand di vintage selezionato e artigianato d’autore con capi e accessori esclusivi, insieme a nuovi brand e opere di giovani artisti. E poi borse, gioielli, oggettistica, locandine, accessori, vinili e design, prodotti di artigianato, alcuni realizzati con tecniche e materiali di riciclo. Non mancheranno attività, workshop e laboratori come il workshop di armocromia di Stefania Novelli e quello per realizzare segnalibri, tassel e pompom personalizzati di Esserre Shop. A raccontare in diretta il Rare Market sarà Radio Tamarindo attraverso le interviste e la musica di Giovanni Barbasso: tutte le voci raccolte verranno trasformate in podcast disponibili su Spotify. Programma completo su Facebook. Biglietto 3 euro.

Rare Market