domenica, 12 Aprile 2026
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Energia, acqua e gestione dei rifiuti: la mostra IED Firenze x Plures

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Energia, acqua e gestione dei rifiuti: dal 5 febbraio al 6 marzo, all’ex Teatro dell’Oriuolo (via dell’Oriuolo 31) arriva “IED Firenze x Plures” mostra collettiva dedicata alle risorse e alla responsabilità condivisa nella cura dell’ambiente.

La mostra è promossa da IED Firenze, in collaborazione con Gruppo Plures.

Energia, acqua e gestione dei rifiuti non sono solo infrastrutture, ma elementi che attraversano la vita di tutti i giorni chiamando in causa il ruolo attivo dei cittadini e delle comunità.

Curata da Stefano Cipolla, Art Director de L’Espresso e Direttore Responsabile di Grafica Magazine, la mostra raccoglie i lavori di cinque Alumni di IED Firenze (Riya Allen, Paula Cervantes, Nicole Ferraresi, Zuzanna Gòrska, Jacopo Koning) che, coordinati dal docente Dario Manzo, attraverso linguaggi visivi diversi – dal manifesto all’installazione, dal video alla pittura – interpretano le sfide ambientali del presente.

I quattro temi del percorso espositivo

Il percorso espositivo affronta quattro temi centrali per la sostenibilità: risparmio energetico, gestione dei rifiuti, riciclo e risorse idriche, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini attraverso la forza della comunicazione visiva.

Le dieci sezioni della mostra

Dieci sezioni raccontano, in forme immersive e sperimentali, il rapporto tra individuo, comunità e ambiente, invitando a una riflessione sull’impatto delle azioni quotidiane.
Dalle copertine illustrate di Plures Comunità, che celebrano il valore umano e collettivo della sostenibilità, alla scultura Corrente Vitale, che mette in relazione energia elettrica e corpo umano; dai dati ambientali trasformati in colore nell’opera Dati in Colore, fino allo sguardo critico sullo spreco quotidiano di Lacrimine e al racconto audiovisivo urbano di Vite Riutilizzate.
La riflessione prosegue con i poster di Sotto la Superficie, che invitano a guardare oltre l’apparenza del paesaggio, l’installazione Ciò che buttiamo non scompare, dedicata alla persistenza dei rifiuti, e l’esperienza immersiva Memoria Liquida, che rende tangibile lo spreco d’acqua.
Chiudono il percorso Piccole Azioni, una serie di adesivi che promuovono comportamenti virtuosi, e Rifiuto-Sistema, progetto visivo che riflette in chiave ironica e distopica sull’inquinamento e le sue conseguenze.

La collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures nasce recentemente con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra il mondo della formazione, della creatività e quello dei servizi pubblici essenziali. E il progetto IED x Plures, primo atto concreto della collaborazione, sottolinea il ruolo sociale del designer contemporaneo, chiamato a operare con consapevolezza e impegno civile, mettendo la progettazione al servizio della collettività e di un futuro più sostenibile.

Gli orari della mostra
La mostra è aperta dalle 9:00 alle 18.00 (chiusa sabato e domenica) ad ingresso gratuito.

 

A Firenze arrivano i Custodi del verde

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Arrivano a Firenze i Custodi del Verde, gruppi di cittadini e associazioni che parteciperanno attivamente alla cura e al monitoraggio del verde pubblico.

L’iniziativa rientra nel nuovo Piano del Verde e degli Spazi Aperti – IRIS ideata dall’Assemblea pilota per il clima all’interno del percorso di Firenze per il Clima.

Come diventare Custodi del verde? Aperta la call

Il percorso si articola in diverse fasi: una call pubblica aperta fino alla primavera 2026, che permette a singoli cittadini, associazioni e gruppi informali di candidarsi tramite il modulo online sul sito di Firenze per il Clima e su ogni sito dei cinque quartieri fiorentini.

Poi, grazie alla collaborazione con la Società Toscana di Orticultura, saranno fatti incontri e attivate rubriche social con consigli pratici su come curare piante e aiuole, oltre a una serie di appuntamenti formativi e laboratori nei Quartieri.

Sul sito di Firenze per il clima sarà anche attivo un calendario di appuntamenti delle organizzazioni fiorentine che avranno promosso il loro evento compilando l’apposito form, per creare una comunità verde in città.

Infine, sarà realizzato un approfondimento strategico cioè una rubrica social dedicata agli effetti del piano IRIS sulla vita quotidiana, affrontando temi come le isole di calore, la forestazione urbana e la permeabilità del suolo.

Cosa faranno i Custodi del verde

Diventare Custode del verde significherà entrare in una task force cittadina che collabora con il Comune per osservare le aree naturali e segnalare al Comune di Firenze eventuali fioriture, attacchi di parassiti, cambiamenti anomali, contribuendo così ad arricchire le informazioni sulla biodiversità in ambito urbano.

Il custode si occuperà anche di cura attiva, cioè svolgere semplici attività di manutenzione in aiuole, giardini o strade alberate del proprio quartiere, e di promozione sociale: partecipare a passeggiate urbane e momenti di cura collettiva, trasformando il verde in un luogo di incontro e benessere.

Come candidarsi

Il modulo di candidatura e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul portale www.firenzeperilclima.it/custodidelverde

Il 15 aprile l’evento di lancio delle attività

Il percorso culminerà il pomeriggio del 15 aprile 2026 alle Murate con un grande evento pubblico di lancio delle attività sul territorio. In questa occasione verranno formalizzati i Patti di Collaborazione tra l’Amministrazione e i cittadini/associazioni, assegnando ufficialmente gli spazi da curare e presentando la rete dei custodi alla città. Non serve esperienza pregressa, ma solo la voglia di fare qualcosa di concreto.

Il percorso “Custodi del verde” è stato realizzato in collaborazione con LAMA Impresa Sociale e Società Toscana Orticultura, in continuità con il progetto bandiera emerso dal percorso di Firenze per il Clima.

Vivere la terza età in autonomia: come rendere la propria casa più sicura e accessibile

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Con l’avanzare dell’età, il desiderio di continuare a vivere nella propria casa, circondati dai propri affetti e ricordi, diventa sempre più forte. Per far sì che questo desiderio si realizzi in totale serenità, è però fondamentale che l’ambiente domestico non sia solo confortevole, ma soprattutto sicuro e privo di ostacoli.

Adattare la propria abitazione alle nuove esigenze non significa necessariamente stravolgerla. Spesso, piccoli cambiamenti mirati possono fare una grande differenza, migliorando la qualità della vita e garantendo l’indipendenza per molti anni a venire. La sicurezza domestica è il primo passo per vivere la terza età con maggiore autonomia e tranquillità.

Piccoli accorgimenti, grandi differenze: i primi passi per migliorare l’accessibilità

Prima di pensare a interventi complessi, è utile concentrarsi su alcune semplici modifiche che possano ridurre significativamente i rischi di incidenti domestici, come le cadute. Questi accorgimenti sono facili da implementare e hanno un impatto immediato sulla sicurezza di tutti i giorni.

Illuminazione e pavimenti

Una buona illuminazione è essenziale. È importante assicurarsi che tutte le stanze, i corridoi e specialmente le scale siano ben illuminati, ad esempio con luci di cortesia automatiche. I pavimenti devono essere il più possibile liberi da ingombri. I tappeti, se non ben ancorati, possono diventare delle pericolose trappole. Una soluzione semplice ed efficace può essere quella di rimuoverli o fissarli con del nastro biadesivo. Anche i cavi elettrici a vista andrebbero raccolti e fissati lungo le pareti.

Bagno e cucina

Il bagno è una delle stanze a più alto rischio. L’installazione di maniglioni di sostegno vicino al WC e nella doccia o vasca offre un appoggio sicuro. L’utilizzo di tappetini antiscivolo sia dentro che fuori dalla doccia è un altro accorgimento indispensabile. In cucina, è utile riorganizzare le dispense per avere gli oggetti di uso quotidiano a portata di mano, in modo da eliminare la necessità di usare scale, sedie o sgabelli per raggiungere gli scaffali più alti.

Superare l’ostacolo delle scale: una soluzione concreta

Per chi vive in una casa su più piani, le scale possono trasformarsi da un semplice elemento di collegamento a una vera e propria barriera architettonica. Con il tempo, salire e scendere tra un piano e l’altro può diventare faticoso o rischioso, quindi si tende a perdere l’accesso a stanze fondamentali come la camera da letto o il bagno al piano superiore. Questa situazione può ridurre l’autonomia e generare ansia. In questi casi, un montascale per anziani si rivela una soluzione pratica e risolutiva, che permette di superare le scale in totale sicurezza e senza alcuno sforzo.

Scegliere la soluzione giusta: cosa considerare

L’installazione di un ausilio per la mobilità è una decisione importante. Prima di procedere con l’acquisto di un montascale, è utile valutare alcuni aspetti chiave per essere sicuri di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. La consulenza di un esperto può orientare verso la scelta migliore, garantendo un investimento duraturo e funzionale. Di seguito sono riassunti i principali aspetti da considerare al momento della scelta.

  • La forma delle scale: che siano dritte, curve, a chiocciola o con pianerottoli, esistono modelli specifici per ogni tipo di rampa.
  • Le esigenze dell’utilizzatore: il comfort della seduta, la facilità di utilizzo dei comandi e le caratteristiche di sicurezza sono fattori da considerare in funzione di chi ne farà uso.
  • Le opzioni disponibili: oltre ai modelli nuovi, esistono anche soluzioni ricondizionate e certificate, che possono rappresentare un’alternativa valida.
  • L’affidabilità del fornitore: è importante scegliere un’azienda che offra un’installazione professionale e un servizio di assistenza post-vendita efficiente.

Le aziende specializzate come Otolift offrono consulenze personalizzate per aiutare a identificare la soluzione migliore per ogni situazione specifica, fornendo un supporto completo in ogni fase del processo.

Un investimento per il benessere e la serenità

Rendere la propria casa più sicura e accessibile è un vero e proprio investimento nel proprio benessere. Ogni modifica, dalla più piccola alla più significativa, contribuisce a preservare l’indipendenza e a migliorare la qualità della vita. Poter continuare a muoversi liberamente nel proprio ambiente familiare, senza paure o limitazioni, è un traguardo prezioso dai benefici inestimabili.

Dal quadrante ovest parte l’ammodernamento energetico della città

In collaborazione con Adnkronos.

Nel settore occidentale di Firenze è stato avviato un progetto di modernizzazione che rappresenta una tappa cruciale nel processo di evoluzione della rete elettrica cittadina. Terna ha iniziato la rimozione dei primi sostegni aerei in prossimità dell’Ospedale San Giovanni di Dio, un intervento simbolico che segna il debutto di un programma infrastrutturale esteso all’intera area metropolitana. Alla presentazione dei lavori erano presenti l’assessora Caterina Biti e Gilberto Ricci, figura di riferimento per la Trasmissione Centro‑Nord di Terna.

Questa fase preliminare, che durerà tre settimane, prevede la dismissione di 2 km di linee aeree grazie alla precedente posa di linee in cavo interrato, soluzione che garantisce maggior affidabilità e minori interferenze con il paesaggio urbano. L’opera, rientra in un piano da oltre 45 milioni di euro, realizzato dall’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia volto a semplificare, rendere più efficiente e più sicura la rete elettrica della città e dei comuni limitrofi.

Il programma proseguirà poi, dalla primavera 2026, estendendosi ai territori di Scandicci e Impruneta. Lì verranno rimossi altri 12 km di linee e ben 61 sostegni, un intervento che triplica di fatto la portata della prima fase. Nel complesso, il progetto eliminerà 14 km di infrastrutture aeree e 68 strutture, liberando circa 50 ettari di territorio oggi occupato dai tracciati elettrici. Oltre all’importante recupero ambientale e paesaggistico, l’operazione permetterà la valorizzazione dei materiali metallici: 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori saranno riciclate tramite operatori specializzati. Durante i lavori, la viabilità sarà regolata temporaneamente per garantire sicurezza e continuità delle operazioni.

Al Meyer un nuovo Centro per la riabilitazione uditiva dei bambini

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Nasce al Meyer un nuovo Centro per la riabilitazione uditiva dei bambini affetti da grave handicap uditivo e portatori di impianto cocleare.

Il Centro si trova negli spazi dell’Educational Center realizzato dalla Fondazione Andrea Bocelli ed è nato all’interno del Progetto Musica in corsia, finanziato dalla Fondazione Meyer e curato dai musicisti della cooperativa dell’Athenaeum Musicale.

Riabilitazione uditiva mediata dalla musica

All’interno del Centro si svolgono sessioni specifiche di riabilitazione uditiva mediata dalla musica. A disposizione dei piccoli pazienti, c’è il team di professionisti dell’udito dell’AOU Meyer Irccs, guidato dal professor Franco Trabalzini. Per i bambini portatori di impianto cocleare seguiti presso il Meyer, la musica diventa uno strumento prezioso per ampliare le possibilità di recupero delle abilità uditive non solo per migliorare l’ascolto, ma anche per facilitare la comunicazione in modo coinvolgente, piacevole e giocoso.

Numerosi studi scientifici dimostrano, infatti, come la musica possa favorire il recupero uditivo e linguistico nei pazienti con impianto cocleare, grazie a programmi di training musicale mirato, che utilizzano esercizi specifici per migliorare la percezione di molti aspetti musicali come il ritmo, la melodia e la frequenza dei suoni. Allenare questi aspetti aiuta a migliorare l’attenzione uditiva, la comprensione verbale, la memoria uditiva.

Training con i “musicisti in corsia” dell’Athenaeum Musicale

Il training musicale, svolto rigorosamente in presenza, grazie ai “musicisti in corsia” dell’Athenaeum Musicale coordinati da Alessandro Perondi, e alle audiometriste e logopediste coordinate dalla dottoressa Benedetta Bianchi del Servizio di Audiologia acquisisce un valore unico e insostituibile: il lavoro diretto con i professionisti, la relazione terapeutica, la dimensione emotiva dell’esperienza musicale e l’interazione in tempo reale bambino-musicista rappresentano elementi fondamentali per un percorso efficace e personalizzato.

Mediante innovative piattaforme digitali i bambini possono continuare a esercitarsi anche da casa, rendendo la riabilitazione più continua e naturale.

Questi percorsi contribuiscono a migliorare le capacità di ascolto dei bambini affetti da disabilità uditiva isolata o associata ad altre disabilità aiutandoli a sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia dell’impianto cocleare, con ricadute assolutamente positive sulla qualità della vita.

Dalle evidenze scientifiche emerge inoltre che un training musicale continuativo può rafforzare non solo le abilità uditive, ma anche quelle cognitive. In questo contesto si inserisce anche uno studio attualmente in corso presso l’AOU Meyer Irccs, con l’obiettivo di dimostrare e confermare i molteplici benefici della musica, sia nella riabilitazione uditiva dei bambini portatori di impianto cocleare sia in altri ambiti dello sviluppo del bambino. Tra gli aspetti analizzati figurano, ad esempio, gli effetti del training musicale sulla prosodia emotiva, sulle competenze comunicative e sulla crescita emotiva e relazionale.

Taste 2026: dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso il salone food di Pitti Immagine

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Dal 7 al 9 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze spazio all’edizione 2026 di Taste, il salone food di Pitti Immagine. L’edizione numero 19 di Taste ruota attorno al tema “True food” e vedrà protagoniste oltre 750 aziende (con più di 100 aziende selezionate per la prima volta).

Le novità del percorso espositivo

L’ingresso a Taste 2026 sarà da Porta Santa Maria Novella. Sul palco della Taste Arena si alterneranno Davide Paolini con i suoi Ring e tanti altri protagonisti del mondo food. Nello spazio dedicato a Filippo – Ristorante a Pietrasanta andranno in scena i celebri piatti made in Versilia. Il Taste Tour tra le aziende prenderà il via al Piano Attico del Padiglione centrale con il mondo dei salati, per poi proseguire al Piano terra e passare così gradualmente al Padiglione Cavaniglia in cui trionfano i sapori dolci. Sempre al Cavaniglia, la sezione Taste Spirits si consolida con oltre trenta etichette, tra gin, vermut, amari e distillati. Ci sarà un’area speciale dedicata alla viticoltura eroica, a cura di Alvaro De Anna.

Masterclass dedicate all’olio con Coldiretti

Coldiretti Toscana, Consorzio dell’olio Toscano IGP e Unaprol ancora insieme a Taste: il Consorzio dell’Olio Toscano IGP, che raggruppa oltre 8.000 olivicoltori toscani, propone masterclass dedicate all’olio. Il Consorzio di tutela e promozione della birra italiana da filiera agricola, la prima unione nazionale di tutti gli attori della filiera della birra in Italia, è presente per la seconda volta a Taste con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le produzioni di cereali, luppolo e la biodiversità espressa dalla birra italiana.

Gli eventi di Fuori di Taste 2026

Nei giorni della manifestazione in città sono in programma tante iniziative gourmet dedicate ai prodotti di Taste. Degustazioni, cene a tema, incontri e presentazioni: i locali fiorentini ospiteranno un calendario ricco di eventi rivolti ad un pubblico di non addetti ai lavori. Il calendario con tutti gli eventi di Fuori di Taste 2026 è disponibile sul sito di Pitti Immagine a questo link

Gli orari di apertura di Taste 2026

Nei tre giorni della manifestazione l’orario di apertura per i professionisti e operatori del settore sarà sempre 9.30 -18.30. Il pubblico di appassionati può entrare il sabato e la domenica con orario 14.30-18.30. La giornata del lunedì è interamente riservata al business to business.

I numeri dell’edizione 2025

L’edizione 2025 di Taste è stata raggiunta da oltre 12.300 visitatori, di cui 8.483 buyer e oltre 600 giornalisti e operatori media. Nel 2025 i compratori internazionali sono aumentati del 24%: 900 buyer internazionali (negozi specializzati, distributori e importatori, department store, professionisti dell’horeca, ristoratori, chef ed esperti delle materie prime) provenienti da Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Belgio, Olanda, Turchia. Buone anche le presenze dell’Est europeo e di tanti mercati extra continentali: Australia, Giappone, Canada, Corea del Sud, Singapore, Thailandia, Emirati Arabi e Arabia Saudita, Messico, Brasile, Nuova Zelanda.

Proseguono i lavori della tramvia per Bagno a Ripoli

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Proseguono i lavori per la realizzazione della tramvia per Bagno a Ripoli.

I lavori nella zona di Piazza Beccaria

Il 28 gennaio ha preso il via la realizzazione della sede tranviaria in viale Gramsci, con l’apertura del cantiere a centro carreggiata nel tratto via della Mattonaia-viale Mazzini. Saranno sempre disponibili due corsie per senso di marcia ai lati dell’area cantierizzata. Nello stesso tratto proseguono anche i lavori delle sistemazioni urbanistiche nei controviali. Sono previsti restringimenti nel tratto finale di viale Mazzini mentre sarà chiuso il parcheggio tra viale Segni e viale Gramsci.

Si allarga il cantiere relativo alle sistemazioni urbanistiche in piazza Beccaria. Sono previsti divieti di sosta nell’area del parcheggio. Nessuna variazione invece per la viabilità.

I lavori nella zona di Gavinana

Nella zona di Gavinana, parte il ribaltamento del cantiere sul tratto di viale Giannotti tra via Caposacchi e via Uguccione della Faggiola. I lavori andranno a interessare la porzione della carreggiata lato via di Ripoli: la viabilità sarà quindi traslata con sempre due corsie, una per senso di marcia.

Per un intervento per il passaggio dei sottoservizi in viale Europa all’incrocio con via Badia di Ripoli, fino al 12 febbraio via Badia di Ripoli diventerà strada senza uscita dal lato di viale Europa con divieto di transito a partire da via di San Piero il Palco.

Prosegue inoltre la posa dei binari con chiusure notturne (20–4) nel tratto tra via Erbosa e via Traversari fino al 6 febbraio e 9–13 febbraio.

È possibile consultare la mappa dei cantieri in tempo reale sul sito Firenze Tramvia.

“Getta via i pregiudizi”: la campagna di RFK Human Rights Italia e Plures Alia  

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Prosegue la campagna “Getta via i pregiudizi” promossa da RFK Human Rights Italia in collaborazione con Plures Alia e con il patrocinio del Comune di Firenze.

Il nuovo step della campagna

L’obiettivo del nuovo step della campagna è quello di rafforzare la presenza dei messaggi nei luoghi della vita quotidiana, ampliando il coinvolgimento della città attraverso una comunicazione diffusa, visibile e capillare.

Le postazioni interrate di conferimento rifiuti, mezzi di raccolta e cestini di alcuni dei principali quartieri cittadini si vestono della bandiera dei diritti umani lanciando un invito diretto a liberarsi da stereotipi e discriminazioni.

Inaugurata la postazione interrata in via Martelli

L’iniziativa è stata inaugurata simbolicamente presso la postazione interrata di via Martelli, nel cuore del centro storico, alla presenza di Kerry Kennedy, presidentessa onoraria della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, del presidente di Plures Alia Lorenzo Perra e dell’assessora del Comune di Firenze con deleghe a educazione, legalità e pari opportunità Benedetta Albanese.

Dove si trovano le postazioni interrate

Il progetto, ideato da RFK Human Rights Italia in collaborazione con Plures Alia e patrocinato dal Comune di Firenze, coinvolge attualmente tre postazioni interrate collocate in aree di grande visibilità – via Martelli, via Ghibellina e piazza Stazione – e mezzi di servizio, e punta a sensibilizzare i cittadini sul rispetto degli spazi comuni, sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla responsabilità condivisa verso l’ambiente e le persone. Alle postazioni in aree ad alta frequentazione turistica e cittadina, si aggiungono i mezzi di servizio che attraversano ogni giorno la città e i cestini nei parchi, che diventano così strumenti di dialogo urbano e al tempo stesso di consapevolezza collettiva.

Cappella Brancacci e Santa Maria del Carmine: aperta al pubblico la Sala della Colonna

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La Sala della Colonna, in passato accessibile ai visitatori soltanto in maniera occasionale, è stata aperta stabilmente al pubblico nell’ambito del percorso di visita della Cappella Brancacci e del chiostro di Santa Maria del Carmine, incluso nel circuito dei Musei Civici Fiorentini e gestito dal Comune di Firenze e Fondazione MUS.E.

La Sala della Colonna, situata nel primo chiostro del Carmine nell’angolo fra l’antico e il nuovo refettorio del convento, prende nome dalla grande colonna trecentesca presente al suo centro. In questo ampio ambiente coperto da volte sono affissi alle pareti affreschi e sinopie staccati provenienti dal chiostro e dalla chiesa, qui riuniti ed esposti per la loro qualità artistica e importanza storica. Si tratta di alcune fra le più significative testimonianze artistiche della decorazione primitiva del complesso carmelitano, riaffiorate nel corso delle campagne di ricerche e di restauro susseguitesi fra Otto e Novecento.

Cosa si può visitare nella Sala della Colonna

Il più antico è un affresco riferito al pittore Pietro Nelli con la Madonna col Bambino in trono affiancata da quattro Santi e da due donatori genuflessi (1381-1385 ca.), che fu ritrovato in una parete del primo chiostro durante le campagne svoltesi nel 1859-1860 per la ricerca della perduta Sagra di Masaccio. In quella stessa campagna riaffiorano anche i resti di un altro grande affresco oggi esposto in questa sala, il cui soggetto si tende ad identificare con La conferma della regola carmelitana o un episodio di vita eremitica: si tratta di una prova giovanile del celebre pittore Fra Filippo Lippi, all’epoca adepto del convento del Carmine, una delle più importanti personalità del primo rinascimento fiorentino.

Su due pareti della sala si squadernano i resti frammentari della decorazione a fresco della cappella di San Girolamo nel transetto della chiesa eseguita nel 1402-1404 dal raro pittore tardogotico Gherardo Starnina. Parole di elogio erano state spese dal Vasari per questo ciclo di affreschi, giacché “tutto con grazia e molto leggiadramente espresse Gherardo, come colui che andava ghiribizzando intorno alle cose della natura”. Le trasformazioni effettuate nella cappella fra Seicento e Settecento avevano provocata la perdita di gran parte dei dipinti: scamparono questi significativi resti, eleganti figure di santi entro edicole architettoniche, che furono rinvenute nel 1932 durante le approfondite campagne di ricerca condotte da Procacci.

Su una parete della sala sono affisse due sinopie, ossia porzioni di intonaco sulle quali era tracciato il disegno preparatorio per l’esecuzione del soprastante affresco. Individuate e staccate durante il restauro degli anni Ottanta del secolo scorso, costituiscono tutto ciò che resta della decorazione originaria del registro superiore della Cappella Brancacci, distrutta nel 1746-1748 e rimpiazzata dagli affreschi settecenteschi oggi visibili. Le due scene, appena delineate, provengono dalle semilunette ai lati del finestrone e raffigurano il Pentimento di Pietro e il Pasce oves meas; sono riconducibili alla mano di Masolino da Panicale, che fu responsabile nel 1424 dell’inizio dell’impresa decorativa a partire dalle vele della volta con i quattro Evangelisti.

Sensibile all’arte di Masolino si dimostra l’autore dell’ultimo affresco esposto nella sala, l’icastica effigie di Cristo Crocifisso ai piedi del quale si scorgono in parte tre frati carmelitani: l’opera, attribuita a Paolo Schiavo e datata verso il 1425, fu rinvenuta proprio in questa sala sotto l’intonaco, durante ai lavori di restauro successivi all’alluvione del 1966.

Le sinopie di Masolino da Panicale e gli affreschi staccati di Gherardo Starnina, opere provenienti dalla chiesa, sono di proprietà del Fondo Edifici di Culto.

Visite guidate

La Sala della Colonna sarà inserita anche nel percorso delle visite guidate alla cappella Brancacci e a Santa Maria del Carmine, in programma tutti i giorni di apertura, offrendo ulteriori spunti e connessioni per comprendere la storia del complesso carmelitano fiorentino e apprezzarne i capolavori (per informazioni e prenotazioni [email protected] 055-0541450). Inoltre, la prima domenica di ogni mese, le visite comprenderanno anche la cappella Corsini e le cappelle adiacenti del transetto, appena restaurate grazie al finanziamento del PNRR Missione M1C3, Cultura 4.0, Investimento 2.4, realizzato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di culto e per la parte esecutiva dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze.

Gli orari di apertura al pubblico

Apertura al pubblico: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 17; domenica dalle 13 alle 17. Martedì chiuso.

Serie A1 maschile, buon avvio della Florentia ma il Savona non fa sconti

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Alla Piscina Nannini, nella prima giornata del girone di ritorno della regular season di Serie A1 maschile, la Rari Nantes Florentia si arrende alla Rari Nantes Savona al termine di una sfida che, dopo un avvio equilibrato, vede progressivamente i liguri prendere il controllo dell’incontro.

L’avvio alla Nannini è più che incoraggiante per la Rari Nantes Florentia, che interpreta con personalità il primo tempo, trovando buone soluzioni offensive e mostrando attenzione difensiva, soprattutto nelle situazioni di parità numerica. I biancorossi riescono a colpire con continuità e a rispondere colpo su colpo alle iniziative avversarie, chiudendo la prima frazione avanti 5-4, segnale di un approccio convinto e ben costruito.

Nel secondo parziale cresce progressivamente la Rari Nantes Savona, che alza l’intensità, aumenta la pressione sul perimetro e sfrutta con maggiore efficacia le superiorità numeriche, rientrando nel punteggio e riportando il match in equilibrio. La Florentia resta comunque agganciata alla gara, trova due reti importanti e va al cambio campo sul 7-7, dopo due tempi giocati con ordine, ritmo e buona qualità.

La svolta arriva nel terzo quarto, quando Savona alza ulteriormente il livello, trovando maggiore fluidità nella manovra e soluzioni rapide in transizione. I liguri piazzano il primo vero strappo della partita, portandosi avanti e chiudendo la frazione sul 10-12, mentre la Florentia prova a rimanere in scia con generosità, pagando però qualche disattenzione e una minore precisione in fase conclusiva.

Nell’ultimo tempo emerge tutta la profondità e l’esperienza della formazione ospite: Savona controlla il ritmo, allunga in modo progressivo e chiude definitivamente i conti con un parziale di 0-5, fino al 10-17 finale. La Florentia non riesce più a trovare continuità offensiva, ma esce dalla vasca con la consapevolezza di aver disputato due tempi iniziali di buon livello contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

Un ko preventivabile alla vigilia, che conferma il valore dell’avversario ma lascia anche indicazioni utili allo staff gigliato in vista delle prossime sfide, decisive per il percorso nel girone di ritorno.

RN FLORENTIA-BANCO BPM RN SAVONA 10-17

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst, C. Di Fulvio 3, T. De Mey 1, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti 1, S. Sordini 1, N. Benvenuti 1, G. Bini 1, D. Borghigiani 1, G. Bianchi, F. Turchini, U. Visciani. All. L. minetti

BANCO BPM RN SAVONA: M. Del Lungo, N. Rocchi, L. Damonte, P. Figlioli 3, D. Occhione 1, V. Rizzo, A. Gullotta 1, L. Bruni 1, A. Condemi 3, M. Guidi, O. Leinweber 5, E. Marini 2, L. Giotta Lucifero, T. Cora 1, A. Turazzini. All. A. angelini

Arbitri: Alfi e Gomez

Note:

Parziali: 5-4 2-3 3-5 0-5 Usciti per limite di falli: Milletti (F) nel terzo tempo, Chemeri (F), Sordini (F) e Turchini (F) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: R. N. Florentia 3/14 e R. N. Savona 10/22 + 3 rigori. Cicali (F) para rigore a Gullotta a 4’23” del quarto tempo.