domenica, 20 Settembre 2026
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”Risse, feriti e sangue: in via Palazzuolo non si può più vivere” / FOTO

Via Palazzuolo torna a far parlare di sè. 

LA RISSA. E lo fa dopo una rissa – l’ennesima, assicurano gli abitanti – avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, un episodio che ha fatto dire basta a uno di loro, che ha mandato una lettera aperta al sindaco Renzi. Eccola:

LA LETTERA. “Caro Sindaco Matteo Renzi,
nella tua ultima mail mi chiedi di farti sapere se le cose qui in zona siano migliorate. Sono qui allora a relazionarti di ciò che è successo appena due ore fa. Rissa con feriti e sangue, ambulanza, carabinieri, polizia e polizia municipale (che è arrivata quando tutto era già abbondantemente finito) all’incrocio di via Palazzuolo con via Santa Lucia e via Orti Oricellari (dove io abito e da dove ti scrivo).

Il famigerato angolo con il famigerato bar dei cinesi da una parte ed il finto negozio africano dall’altra, che sono ritrovo della peggio feccia di zona, dove io ti chiedevo, nella mia precedente mail, se sarebbe stata messa la telecamera di sorveglianza come era stato promesso da Mattei ormai anni or sono.
Io e mia moglie abbiamo assistito a tutta la scena, abbiamo foto (di cui ti allego esempio) e filmati. Siamo sconvolti e meditiamo seriamente di lasciare questo posto dove non si può più vivere, nemmeno in un tranquillo pomeriggio di domenica.

Ora, la domanda è soltanto una:
Ma i tuoi tre bellissimi bambini, se si affacciano alla finestra di casa tua, vedono gente ubriaca che piscia, si picchia, si accoltella e sanguina ovunque o muore? O vedono piuttosto un bel giardino? Allora perché i nostri bambini devono vivere nell’orrore quotidiano di queste scene? Ci troviamo nella civilissima Firenze degli anni 2000 o nella Beirut negli anni ’80?

Fatevi un esame di coscienza. Sono almeno tre anni che ci sgoliamo per farvi capire queste cose.
Si deve ridurre drasticamente la concentrazione di illegalità che regna sovrana in queste quattro vie, divenute ormai ghetto per la maggior parte degli stranieri residenti, spesso abusivamente, a Firenze. Usateci come persone informate dei fatti!!! Noi siamo disponibili!!! Ma fate qualcosa, vi prego!!! Che seguano i fatti. Ora non possiamo più aspettare.

Saluti”

Un cittadino

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LE IMMAGINI DELLA RISSA:

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Le notti ad alto volume di via Palazzuolo Via Palazzuolo, tra sporco e “battaglie di cartelli” / FOTOREPORTAGE

Referendum, boom di partecipazione nel Valdarno

A urne chiuse e spoglio in corso, il referendum conta già i primi vincitori: i comuni a più alta partecipazione sono concentrati in Valdarno e Valdisieve. Ecco la classifica dei comuni in provincia di Firenze.

RIGNANO & CO. Tra i comuni del Valdarno Fiorentino regna Rignano, patria del sindaco di Firenze Matteo Renzi, con un’affluenza di oltre il 71% degli aventi diritto al voto. Sfiorano il 70% Incisa e Reggello, mentre Figline si attesta sulla soglia fiorentina del 64 e spiccioli.

CHIANTI. Oltre il 70% anche Bagno a Ripoli e Impruneta, mentre Greve e San Casciano raggiungono quota 69. Poco sotto Tavarnelle (68,69), mentre Barberino Val d’Elsa si ferma al 67,5%.

OLTRE IL 70%. Tra i più devoti alle urne, con oltre il 70% dell’affluenza, anche Vicchio, Vinci, Calenzano (71,2%), Empoli (70,8), Certaldo (72,2), Castelfiorentino (71,8) e Sesto “Sestograd” Fiorentino (72,2). Si fermano a quota 69 i più vicini “parenti” di Firenze, Fiesole e Scandicci.

LA PALMA. La palma del Comune che si è mobilitato di più in assoluto, all’interno in provincia di Firenze, va a Pontassieve, con oltre il 73%.

I MENO PARTECIPANTI. Percentuali alte in tutta la provincia. In pochi sono rimasti sotto quota 60%: si tratta di Firenzuola (58) e Palazzuolo sul Senio (59).

Tutti in piazza a festeggiare il Sì

I risultati dell’affluenza ai referendum stanno ancora scorrendo, ma i comitati che hanno sostenuto il sì sono già pronti a festeggiare. La percentuale dei votanti a livello nazionale è ormai ampiamente al di sopra del quorum previsto, mentre a livello provinciale la partecipazione è stata fra le più alte d’Italia. Dunque tutti in strada a festeggiare: appuntamento in Piazza Annigoni (zona Mercato Sant’Ambrogio), a partire dalle 18,30 per i fiorentini e in piazza del Comune per i pratesi (stessa ora).

I COMMENTI. “Grande soddisfazione per un quorum niente affatto scontato e raggiunto grazie alle migliaia di attivisti/e che per anni hanno organizzato sui temi dei 4 referendum incontri e manifestazioni pubbliche, hanno lavorato per le strade e in rete, traducendo negli ultimi mesi quesiti dalla formulazione astrusa in concetti semplici e efficaci”, dichiara entusiasta Ornella De Zordo di perUnaltracittà. “Da stasera, – dice invece Lorenzo Falchi, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà di Firenze – grazie a questo straordinario risultato, avremo l’Italia dell’acqua pubblica, l’Italia delle leggi più giuste, l’Italia senza nucleare”.

Il comitato toscano per il Sì gioisce: ”risultato straordinario”

 

Con l’uscita dei primi dati sull’affluenza gioia ed entusiasmo esplodono alla sede di Arci Toscana in Piazza dei Ciompi, dove si è riunito il comitato “vota sì” del referendum. Per i promotori è stata una vittoria straordinaria della partecipazione.

PERDONO I FURBETTI DEL QUORUM. “Un voto che rappresenta un plebiscito contro il nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua e per una giustizia uguale per tutti. Hanno perso i furbetti del quorum, tra loro Berlusconi e Bossi, quelli che ad ogni referendum, in modo scorretto, si dilettano a sommare il loro astensionismo con gli astensionisti fisiologici che non votano mai. Oggi ha vinto davvero l’Italia migliore, quella che partecipa e s’impegna per l’interesse generale”, dichiara Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana.

CAMPAGNA IN RETE E STRADA PER STRADA. Don Andrea Bigalli, coordinatore regionale di Libera e portavoce del forum movimenti per l’acqua della Toscana, confida: “questo risultato era fortemente sperato e il cambiamento si percepiva nell’aria. Le persone hanno capito come tutelare i propri diritti, anche grazie all’attivissima campagna in rete e a quella strada per strada”.

TUTTO E’ PARTITO DALLA TOSCANA. E il presidente dell’Arci Toscana, Vincenzo Striano, tiene molto a ribadire il ruolo da protagonista della Toscana, ricordando che fu proprio la Regione Toscana a impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo: “Abbiamo ottenuto un risultato straordianario al di sopra di qualunque aspettativa – commenta – È una vittoria della gente. Riguardo la questione della privatizzazione dell’acqua tutto è partito dalla Toscana”.

ORA VIA ALLE ENERGIE RINNOVABILI. “Col risultato di questo referendum l’Italia ha chiuso definitivamente le porte al ritorno del nucleare nel nostro paese” dichiara Martin Rance (Arci)  “I cittadini hanno espresso chiaramente la propria volontà. Da domani dobbiamo lavorare tutti per fare dell’Italia un paese energeticamente sostenibile grazie alle energie rinnovabili”.

NON SCELTA EMOTIVA MA DECISIONE MATURA. Secondo Mauro Chessa di Cittadinanzaattiva, “confrontando le percentuali sui 4 quesiti, risulta evidente che la componente emotiva dovuta a Fukushima non ha prevalso. Il voto rappresenta inequivocabilmente una scelta matura e un nuovo indirizzo politico che nessuno potrà ignorare”.

Il Book Crossing sbarca al centro commerciale

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Prendo un libro in prestito e ne porto un altro in dono. Il centro commerciale diventa biblioteca pubblica: ai Gigli arriva il Book Crossing, la moda dello scambio libro lanciata negli Usa e da lì trapiantata in tutto il mondo.

FABIO GENOVESI. A inaugurare lo spazio dedicato al libero scambio di volumi sarà lo scrittore versiliese Fabio Genovesi (“Versilia Rock City”, “Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi”), che mercoledì prossimo regalerà ai lettori dei Gigli una copia della sua ultima fatica, “Esche vive”. L’appuntamento è alle 17 in Corte Lunga, dove lo scrittore presenterà il proprio libro e si fermerà ad autografare alcune copie.

COME FUNZIONA. Il Book Crossing funziona come una sorta di enorme biblioteca aperta a tutti: in pratica è possibile mettere in comune i propri libri e prenderne a prestito altri, così che, di mano in mano, i volumi possano uscire dal circuito commerciale e arricchire il patrimonio di conoscenza comune.

IL VIAGGIO. Grazie al codice di registrazione sarà possibile inoltre seguire il viaggio di ogni libro, per mezzo del sito internet www.bookcrossing-italy.com. I lettori potranno annotare le proprie considerazioni sulle apposite schede inserite nei volumi in modo da arricchire il contenuto del libro stesso.

GRATIS. Il Book Crossing dei GIGLI, completamente gratuito per i fruitori, si avvale della collaborazione della Libreria Mondadori e di Fnac e presenta una vasta gamma di editoria per bambini in lingua originale (arabo, inglese, greco, cinese, …). Nella zona del Book Crossing saranno organizzati incontri periodici con autori e operatori del mondo culturale.

Asl Toscana: voragine da oltre 1 miliardo

Il deputato del Gruppo PdL Lucio Barani, membro della commissione d’inchiesta parlamentare sugli sprechi della sanità, ha presentato alla procura di Massa Carrara 8 nuove denunce sul deficit di bilancio della Asl1 – che si aggira intorno ai 300 milioni – e sull’intero sistema sanitario toscano.

OLTRE 1 MILIARDO. Se si sommano tutti i “buchi” delle Asl regionali si arriva a un totale di oltre 1 miliardo. “Nelle denunce – spiega Barani – chiedo di indagare su fatti, persone e reati, su chi ha falsificato i bilanci e su certa stampa”.

Pannelli-killer lungo l’autostrada, 1.200 uccelli morti ogni anno

Strage di volatili lungo l’autostrada: sono oltre 1.200 gli uccelli che muoiono ogni anno nei pressi di Firenze, andando a sbattere contro i pannelli anti-rumore. La Lipu lancia l’allarme.

SPECIE PROTETTE. A rimanere vittima delle barriere trasparenti sono anche specie rare, come i pettirossi e le cinciallegre, oltre ai più comuni passeri e rondini, specie insettivore e protette dalla legge come “patrimonio indisponibile dello Stato”.

RACCOLTA FIRME. La situazione è particolarmente critica nei dintorni di Firenze, dove lunghi tratti dell’A1 sono affiancati da “pannelli completamente trasparenti – attacca la Lipu –  in un comprensorio dove nidificano 86 specie di cui 28 di interesse conservazionistico europeo”. Per questo da oggi la Lega di protezione degli uccelli lancia una raccolta di firme per chiedere, in particolare a Società Autostrade, “di mettere in sicurezza le strutture”. E invita i cittadini a mandare eventuale materiale fotografico della strage.

SALVA-UCCELLI. “Basandosi su studi puntuali, e considerando due chilometri di pannelli trasparenti – spiega l’organizzazione ambientalista – la Lipu stima 1.200 uccelli morti ogni anno”. “Non si capisce perché non venga applicato il protocollo ‘salva uccelli’ – spiega Marco Dinetti, responsabile ecologia urbana – peraltro correttamente applicato in altre tratte autostradali”.

Referendum: quorum ok, Toscana al 63,5%, Firenze-record. I sì al 95%

Referendum, seggi chiusi. Raggiunto il quorum: era questa, come detto fin da subito, la vera “battaglia” su cui si sarebbe giocato l’esito del voto.

I DATI IN DIRETTA. L’affluenza è stata del 57% in tutta Italia (con il quorum quindi raggiunto a prescindere dal voto dei residenti all’estero), e ancora più alta in Toscana, dove fin da subito è stata sensibilmente maggiore rispetto alla media nazionale. In Toscana l’affluenza è stata del 63,5%, in provincia di Firenze intorno al 67%.

FIRENZE. L’affluenza in città è stata del 65,1%: Firenze è stato il capoluogo di provincia con l’affluenza più alta in Italia. A dirlo è stato il sindaco Renzi su Facebook: “Ho i dati ufficiali dell’affluenza ai referendum nella nostra città: 65,1%. Mi pare che la risposta di Firenze sia tra le più significative di tutto il panorama nazionale. Non male, no?”.

RISULTATI. Intanto, come previsto, c’è stata una schiacciante vittoria dei sì: in tutti e quattro i quesiti i sì sono intorno al 95%. Per quanto riguarda la Toscana, i sì sono sopra il 95% per tutte e quattro le schede. Stesso risultato in provincia di Firenze.

ECCO L’AFFLUENZA DEFINITIVA ALLE URNE, PROVINCIA PER PROVINCIA:

Firenze 67,5%

Arezzo 60,9%

Grosseto 60,5%

Livorno 65,8%

Lucca 58,5%

Massa Carrara 60,3%

Pisa 65,0%

Pistoia 60,5%

Siena 66,5%

Prato 59,7%

TOSCANA. In Toscana, la provincia con l’affluenza più alta è stata dunque Firenze, seguita da Siena e Livorno. Fanalino di coda Lucca. Nella “gara” tra le regioni italiane, la Toscana è stata la terza regione con la maggiore affluenza, dopo Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

ROSSI. “Il 63,5% dei toscani sono andati a votare! Vince il popolo italiano che è andato alle urne e si è espresso contro il nucleare, per l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e a favore dell’acqua pubblica. Da domani la buona politica deve ripartire da questo risultato. La Toscana ha dato il suo contributo: Firenze 67,5, Siena 66,5, Livorno 65,8, Pisa 65, Arezzo 60,9, Grosseto e Pistoia 60,5, Massa e Carrara 60,3, Lucca 58,5 e Prato 60,36%. Tutti abbondantemente sopra al quorum… Ripeto: che bella regione!”: questo il primo commento, rigorosamente su Facebook, del presidente della Toscana Enrico Rossi.

LUNEDI’ MATTINA. Hanno riaperto alle 7,00 di questa mattina, i seggi per i quattro referendum (acqua, nucleare, legittimo impedimento). Per votare c’è tempo fino alle ore 15. Intanto in Toscana ieri è ”volata” l’affluenza: la nostra regione è la seconda a livello nazionale per la percentuale dei votanti, dietro all’Emilia Romagna. Già ieri sera alle 22,00, tre province toscane avevano superato il 50% dei votanti (la percentuale a livello nazionale è del 41,1%).

DOVE SI VOTA DI PIU’ E DOVE DI MENO. Ieri a Firenze ha votato il 52,7% degli aventi diritto, a Siena il 50,7%, a Livorno il 50,6%. In tutta la Toscana, il dato dell’affluenza si è attestato al 47,9% (contro il 49,1% dell’Emilia Romagna). Le province dove si è votato di meno sono state Lucca (41,9%), Grosseto (42,4%) e Massa – Carrara (43,5%). In particolare in provincia di Firenze, la più alta affluenza si è registrata a Sesto Fiorentino (59%), Pontassieve (58,2%) e Certaldo (56,3%).

ITALIA. A livello nazionale invece nella prima giornata di voto l’affluenza ha raggiunto il 41,1% per tutti i 4 referendum. Un dato che fa bene sperare i promotori rispetto alle precedenti consultazioni: un’affluenza così alta per i referendum abrogativi non si registrava dal 1995.Referendum, quorum quasi raggiunto in Toscana.

 

Ma ecco l’affluenza per ogni provincia (domenica ore 22):

Firenze 52,6%

Arezzo 44,9%

Grosseto 42,4%

Livorno 50,5%

Lucca 41,8%

Massa Carrara 43,5%

Pisa 49,1%

Pistoia 45,0%

Siena 50,6%

Prato 46,6%

DOMENICA ORE 19. Alle 19 di domenica 12 giugno l’affluenza in Toscana è stata superiore al 37%, con minime differenze tra i quattro quesiti: 37,6% la prima scheda (servizi pubblici locali), 37,6% la seconda (tariffa servizio idrico), 37,6% la terza (nucleare) e 37,7% la quarta (legittimo impedimento).

Ecco l’affluenza provincia per provincia:

Firenze 42,6%

Arezzo 34,1%

Grosseto 31,7%

Livorno 40,4%

Lucca 32,4%

Massa Carrara 33,3%

Pisa 38,2%

Pistoia 35,3%

Siena 39,3%

Prato 36,9%

DOMENICA ORE 12. Se alle 12 di domenica 12 giugno ha infatti votato, in Italia, l’11,6% degli aventi diritto (con una differenza minima tra le quattro schede), in Toscana la media si è attestata al 14,75%. La regione in cui l’affluenza è stata maggiore è la vicina Emilia Romagna, con il 16,9%.

Scendendo nel dettaglio delle province toscane, ecco come sono andate le cose

AFFLUENZA DI DOMENICA ALLE 12:

Firenze 17,3%

Arezzo 11,4%

Grosseto 13,5%

Livorno 17,8%

Lucca 12%

Massa Carrara 12,5%

Pisa 14,9%

Pistoia 13,2%

Siena 14,7%

Prato 13,5%

Il comitato toscano per il Sì gioisce: ”risultato straordinario”Boom di partecipazione nel Valdarno

Fotografa la tua estate e vinci!

 

E’ uscito il bando dell’assessorato alle Politiche giovanili – Portalegiovani che promuove la creatività artistica dei ragazzi tra i 14 e i 35 anni attraverso il linguaggio della fotografia digitale.

ESTATE. Il tema è l’estate, rappresentata in tutti i tuoi aspetti: in palio ci sono soggiorni presso gli Ostelli della Gioventù italiani, libri e abbonamenti a riviste fotografiche.

3 SCATTI. La partecipazione è gratuita ed ogni autore può partecipare al concorso con un massimo di 3 scatti. Una giuria di esperti esaminerà tutti i lavori pervenuti e premierà i migliori. Tutte le foto saranno comunque inserite nella photogallery del Portalegiovani.

INFO. Le foto dovranno pervenire per e-mail entro il 10 ottobre 2011 alla redazione del Portalegiovani del Comune di Firenze [email protected]. Per ulteriori informazioni visita il sito www.portalegiovani.it o telefona al numero 055-2625821.

Il bando integrale è sul sito del Portalegovani.

Blitz del disturbatore Paolini a Cecina. Brucia Berlusconi e bacia Renzi / VIDEO

 

Show del sabato sera a Marina di Cecina. Il disturbatore televisivo Gabriele Paolini (sì, proprio quello esiliato da Roma a causa delle innumerevoli incursioni davanti alle telecamere dei tg) si è presentato in piazza munito di megafono e foto di Berlusconi. Da dare alle fiamme.
 

BERLUSCONI BRUCIA. “Come diceva Giorgio Gaber – arringa Paolini davanti ai giovani che in quel momento affollavano i locali della piazza – il problema non è Berlusconi in sé, ma Berlusconi in me, in te, in tutti noi”. E, fotografia del premier alla mano, dà inizio a un rito propiziatorio, “affinché Berlusconi perda l’erezione – spiega – così che tutte le donne italiane possano sentirsi al sicuro di non essere più manipolate”.

BAGNO DI MEZZANOTTE. Dopo aver incenerito la fotografia, il rito è proseguito con il tradizionale spogliarello e tuffo nella fontana di turno. Dopo i celebri precedenti, dalla Fontana di Trevi a quella del Biancone in piazza Signoria a Firenze, è toccato alla fontana di Cecina: incurante del vento che spazzava il lungomare, Paolini si è buttato sotto il getto d’acqua e ha improvvisato anche due bracciate a nuoto. Per essere “assaltato” dai fan non appena è uscito, fradicio come un pulcino.

PRECEDENTI. Bandito da Roma dopo migliaia di incursioni televisive (celebri quella in cui il giornalista Paolo Frajese lo cacciò praticamente a calci e quella in cui rivestì il microfono di un altro giornalista con un preservativo) e tuffi nelle fontane, Paolini si è presentato a Firenze la scorsa primavera, per lanciare da un altro palco di prestigio il proprio messaggio. Dalla fontana del Nettuno, ai piedi di Palazzo Vecchio, alzò la voce (e un cartello) contro la tessera del tifoso. In cambio ne ricevette denuncia e multa di qualche centinaio di euro.

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