Calano gli incidenti sui viali di circonvallazione fiorentini. Meno 17% su Lavagnini e Matteotti, -11% sul viale XI Agosto, percentuali ancora maggiori su Gramsci ed Etruria. “Cioè dove abbiamo posizionato gli autovelox”, dichiara il prefetto Paolo Padoin. E le associazioni di consumatori insorgono.
IN CALO. Rispetto all’anno scorso sul viale Gramsci si sono registrati quasi la metà degli scontri (-42%), mentre sul viale Etruria i sinistri sono in diminuiti del 27%. Proprio nella terra dei ricorsi a valanga contro le multe da autovelox. “I dati dimostrano che la nostra sola preoccupazione – afferma il prefetto – è tutelare la vita e la salute dei cittadini. Servono controlli rigorosi e regole per farlo, al contrario di quanto dicono tutte quelle associazioni che ci accusano solo di voler far cassa. E che grazie a questa polemica hanno vissuto momenti di gloria”.
POLEMICA. Palla presa al balzo dall’assessore fiorentino Massimo Mattei, che ne ha approfittato per ribadire la buona fede dell’operato dei vigili. E per sottolineare ancora una volta che in tal proposito si è espresso favorevolmente anche il Ministero delle Infrastrutture.
ADUC. “Secondo noi il Prefetto continua a non leggere o leggere male il parere del Ministero. Noi lo abbiamo letto tutto, ed è un parere che dà ragione a noi e torto al Comune”. Non si è fatta attendere la reazione dell’Aduc, che negli ultimi mesi ha condotto una vera e propria campagna di guerra al fianco dei cittadini che hanno presentato ricorso contro Comune e Pretettura. “Ci teniamo a precisare – continua l’Aduc – che siamo in prima linea nell’affermare e difendere i diritti dei cittadini utenti e consumatori fin dal 1990, e che di questa presunta gloria che avremmo ricevuto per l’occasione ne avremmo volentieri fatto a meno. Non ci fa felici prendere atto del metodo di governo della nostra amministrazione, basato su illegalità e incentivi alla disaffezione dei cittadini verso le istituzioni”.


I PERIODI ‘NERI’. La ricerca conferma che i mesi più pericolosi, in cui si registra un picco di incidenti, sono aprile, maggio, giugno e settembre, mentre agosto resta il periodo meno critico. A rischio sono soprattutto i giorni del fine settimana e la fascia oraria del pomeriggio: ben 2 incidenti su 5 avvengono tra le ore 13 e le 19. I sinistri si verificano soprattutto nei centri abitati e alto resta il numero dei pedoni coinvolti (420 persone su 5.601 incidenti con feriti), nonostante si sia dimezzato rispetto al 2009.
PROSSIMA FERMATA SIENA. “Non è accettabile che da Firenze si impieghi più tempo per arrivare a Siena, che a Milano o Roma – ha affremato l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – per questo vogliamo abbattere i tempi necessari per raggiungere Firenze, e dunque l’alta velocità nazionale, da tutte le città toscane”.
TESORI POCO CONOSCIUTI. Altra chicca a costo zero è il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, dove, all’interno dell’ex refettorio del convento, è custodito uno dei più begli affreschi del Rinascimento fiorentino, incredibilmente dimenticato dalla maggior parte dei turisti di passaggio. Seguono a ruota il cenacolo di Ognissanti, Fuligno e Sant’Apollonia, e poi ancora il Chiostro dello Scalzo, casa Martelli e la sala del Perugino (ingresso dal Liceo Michelangelo) che è recentemente entrata a far parte del circuito museale. Appena fuori dal comprensorio fiorentino ci sono le ville medicee di Castello (col meraviglioso giardino), di Petraia, di Poggio a Caiano (con annesso museo della natura morta) e di Cerreto Guidi (con il museo storico della caccia).
