lunedì, 1 Settembre 2025
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Come Jekyll e Hyde: di giorno gentiluomo e la notte usuraio

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Un commerciante di opere d’arte e una badante rumena sono stati arrestati nei giorni scorsi per reato di usura dal Nucleo di polizia tributaria di Firenze.

 

IL DISTINTO SIGNORE. L’uomo, un fiorentino di 54 anni, era all’apparenza un distinto signore che, pur non svolgendo alcuna attività lavorativa, manifestava decisamente un alto tenore di vita (casa in affitto al centro di Firenze, arredata con mobili antichi di pregio e numerosi quadri di artisti contemporanei nonché auto di lusso). Il mistero è stato svelato quando nella sua abitazione sono stati rinvenuti ben 291 assegni emessi da vari soggetti, per un valore complessivo di € 1.044.000.

LA BADANTE. La donna, una badante rumena di 33 anni, era anche intestataria di una società di restauri e costruzioni (di fatto inattiva). I suoi guadagni provenivano però da i numerosi prestiti ad altissimi tassi di interesse. Nei casi in cui la scadenza per il pagamento non veniva rispettata, procedeva con azioni intimidatorie: dai biglietti minacciosi lasciati sui vetri delle macchine a telefonate martellanti ed offensive. Ma la badante, accusata anche di truffa ed estorsione, era arrivata ad indurre il proprio assistito, un uomo di 94 anni, a firmare un testamento in suo favore, coinvolgendolo in un falso rapporto sentimentale.
I due sono stati arrestati e condotti al carcere di Sollicciano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

IL REATO D’USURA. Le indagini sul fenomeno dell’usura, iniziate dal 2008, hanno fatto luce sulle sue caratteristiche attuali: i prestiti in denaro a piccoli artigiani e commercianti stretti nella morsa della crisi vengono sottoposti ad altissimi tassi di interesse (di molto superiori ai cosiddetti “tassi soglia”, oscillanti tra il 16 e il 22%) ; i termini di restituzione corrispondono a tempi brevissimi, da alcuni giorni a qualche settimana, al termine del quale gli assegni post-datati vengono rinegoziati, incassati o rinnovati.

E’ di nuovo sciopero, Fiom, Cobas e studenti uniti. Traffico a rischio

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A un giorno di distanza dallo sciopero degli autoferrotramvieri indetto dai Cobas, venerdì 28 gennaio sarà di nuovo caos per le vie cittadine. La Fiom chiama allo sciopero generale i metalmeccanici per dire no al modello Marchionne. Anche i Cobas tornano all’attacco, chiamando in causa stavolta tutte le categorie. E gli studenti si aggregano annunciando un corteo di protesta.

CORTEO. La partenza del corteo è fissata, come da tradizione, alle 9 in piazza San Marco. Secondo quanto hanno comunicato gli organizzatori, il corteo dovrebbe svolgersi dalle 9.30 alle 12.30 circa, con il seguente percorso: Santissima Annunziata, San Marco, Cavour, Duomo, Stazione, Scala, Belfiore, Redi, Corsica, Ponte di mezzo, Guidoni, Polo Universitario di Novoli. Possibili ritardi dei mezzi pubblici. Quel che è certo è che domani incroceranno le braccia dipendenti pubblici e privati, insegnanti e professori dell’università. Alla manifestazione parteciperà anche la consigliera comunale Ornella De Zordo di perUnaltracittà. “Si tratta di un momento fondamentale – dichiara la De Zordo – per la tenuta della democrazia e per il mantenimento dei diritti ottenuti dai cittadini e dai lavoratori grazie alla Costituzione nata dalla Resistenza all’oppressore nazi-fascista”. “Oggi gli oppressori hanno nomi e modalità diverse, ma è sempre doveroso contrastare ogni deriva antidemocratica che colpisce il principio cardine dell’eguaglianza tra le persone e la loro dignità. Per questo domani saremo in tanti e tante a rendere il più possibile efficace e vivo lo sciopero generale”.

FIOM. Il cuore della manifestazione indetta dalla Fiom, invece, sarà a Massa, davanti ai cancelli della Eaton, occupata da settimane dai dipendenti che rischiano di rimanere a piedi. Qui, secondo le previsioni della Cgil, sono attese 15mila persone da tutta la Toscana. ”Potevamo scegliere di fare la manifestazione a Firenze – ha spiegato il segretario toscano della Fiom Mauro Faticanti – ma abbiamo scelto Massa perché è dove si concentra una parte importante del sistema produttivo toscano e dove la crisi si fa sentire. E il ricatto ai lavoratori scatta proprio laddove c’è più crisi”.

ADESIONE DEL 60%. Per quanto riguarda lo sciopero di ieri, secondo i Cobas l’adesione in Ataf è stata del 60%, con una ricaduta sul servizio di circa l’80-85%.

Variety, 700mila euro di debiti. Ma a carico di chi?

 

Mentre il mondo della politica e i fiorentini si scagliano contro la decisione di sfrattare il cinema Variety dall’immobile di via del Madonnone, la proprietà, l’Immobiliare San Giovanni, vuota il sacco: dietro allo sfratto ci sono 700mila euro di debiti. Ma la colpa non è della società che gestisce la multisala.

DEBITI. I debiti risalirebbero infatti a tre anni fa circa, quando il cinema venne venduto dall’allora proprietario, che era anche gestore della multisala. L’attuale società che la gestisce sarebbe arrivata solo la scorsa estate e non avrebbe niente a che vedere con i 700mila euro di debiti di cui parla l’Immobiliare San Giovanni. Eppure adesso è sotto sfratto e il 31 gennaio, lunedì prossimo, in sala scenderà definitivamente il buio.

NIENTE APPARTAMENTI. Il piano di ristrutturazione dell’Immobiliare San Giovanni, però, è stato bloccato da Palazzo Vecchio. Niente appartamenti al posto del Variety. Da parte sua la proprietà sembra dire ”se lo volete, prendetelo, basta che qualcuno ci paghi”. Con quali soldi il Comune di Firenze possa intraprendere un’operazione simile è da vedere, ma la partita è ancora tutta da giocare.

Mutu: ”Scusa Firenze, voglio restare”

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Mutu fa mea culpa e chiede umilmente perdono a Firenze. “Quando ho detto che ero in debito con Firenze lo credevo davvero – dichiara in conferenza al Franchi – e lo penso tuttora: voglio restare qui e adesso vorrei tendere una mano alla Fiorentina per tornare a giocare”.

SCUSE. L’attaccante romeno, fuori rosa dal 5 gennaio, chiede scusa alla squadra e ai tifosi. “Mi spiace per questa situazione, ho sbagliato quando ho lasciato la squadra prima della gara col Bologna. Il fatto è che sono stato anche mal consigliato dal mio ex procuratore”. Che nei giorni scorsi ha provveduto a mandare a casa.

RIPARTIRE. “Ho detto basta a tutto quello che è successo in questo ultimo anno presentandomi qui. Nell’ultimo anno e mezzo ho giocato poco, ma alla mia età voglio dimostrare che posso ancora farcela”.

ADV. Nei giorni scorsi il giocatore si sarebbe chiarito anche con il mister e con Andrea Della Valle.  “Ho sempre la speranza di tornare, ma la proprietà è giusto che faccia ciò che deve. E’ giusto che io faccia il primo passo e che spieghi la mia posizione per il rispetto di tutti. Quello che il presidente mi ha detto è stato molto bello e mi ha fatto molto piacere”.

Assi, cantiere sotto sequestro per abuso edilizio. Indagato un dirigente comunale

 

Sequestrata la palazzina in costruzione agli Assi, sotto al piazzale Michelangelo, che dovrebbe ospitare la nuova sede della società sportiva. La Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per abuso edilizio.

IL SEQUESTRO. Dopo le ripetute segnalazioni dei residenti, che si sono visti crescere sotto il naso un palazzone ad altezza albero in una zona di pregio come quella di viale Michelangelo, è arrivata una perizia che dimostrerebbe l’abuso edilizio. L’area è di proprietà del Comune di Firenze, che figura anche come finanziatore dell’opera. La palazzina, infatti, sarebbe stata costruita troppo vicina ad un corso d’acqua. Ieri mattina il blitz della polizia municipale, che ha posto sotto sequestro il cantiere.

L’INCHIESTA. Il pm Luigi Bocciolini ha iscritto sul registro degli indagati tre persone: un dirigente comunale, in qualità di committente, e due esecutori dei lavori. Le ipotesi di reato farebbero quindi riferimento all’occupazione abusiva di un’area demaniale, alla violazione di un’area di rispetto dei corsi d’acqua demaniali e all’edificazione in area inedificabile, essendo l’edificio realizzato su un letto di un torrente.

Gli angoli più curiosi di Firenze

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Quello che ha di bello Firenze è che non smette mai di stupire, anche e soprattutto i fiorentini. Segreti e leggende si nascondono dietro statue e monumenti. Per chi volesse essere per un giorno turista della propria città, ecco alcune delle curiosità che le guide il più delle volte non dicono o addirittura ignorano

Si finge dell’Fbi e truffa un imprenditore. Per anni

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Nella vita si era spacciato per funzionario dell’Fbi, per procuratore, per laureato alla Bocconi e imprenditore di successo. Il lungo curriculum di millantatore di un 52enne pistoiese si è concluso ieri con l’arresto per estorsione, falsificazione di documenti relativi al corpo giudiziario e altri reati. Nel corso degli anni aveva falsificato di tutto, anche alcuni articoli di giornale.

VITA DA MILLANTATORE. Le indagini, condotte dai carabinieri di Pistoia, hanno permesso di accertare che l’uomo aveva falsificato veramente di tutto. Dai diplomi di laurea (ben due, in Economia alla Bocconi e in Giurisprudenza a Firenze), alle attestazioni di magistrature nazionali (Corte Costituzionale, Procure della Repubblica di Arezzo, Pistoia, Massa Carrara), fino alla carta intestata di varie autorità giudiziarie (Tribunale di Piacenza, Pistoia, Massa Carrara, Corte Costituzionale). Per non parlare poi di biglietti da visita, timbri, documenti di riconoscimento per magistrati, tessere della Procura di Arezzo. Non contento, l’uomo si era spinto a falsificare distintivi dell’FBI e articoli autocelebrativi di noti quotidiani nazionali (il Messaggero, la Nazione) con sue foto e l’indicazione delle sue gesta quale magistrato impegnato in processi contro la camorra e le altre organizzazioni criminali.

TRUFFA. Con questi mezzi il 52enne è riuscito a trarre in inganno anche un importante imprenditore pistoiese, convincendolo di trovarsi al cospetto di un sostituto procuratore della Repubblica della Procura di Arezzo. Tra gli “pseudo-servizi giudiziari” offerti alla vittima per garantire la sua incolumità e quella della sua famiglia, in una sorta di contro-spionaggio all’italiana, il millantatore faceva credere di effettuare intercettazioni telefoniche a carico di varie persone, di emettere provvedimenti restrittivi per presunti episodi di stalking in danno dell’imprenditore e di risolvere a suo vantaggio cause risarcitorie.

ARRESTO. Il fantasioso millantatore è stato arrestato, ma gli accertamenti sono ancora in corso. E’ ancora da capire, infatti, se oltre alla pluriennale e preferita vittima, ci fossero altre facoltose vittime del raggiro nel raggio d’azione dell’uomo.

Rubava giornali e riviste: peruviano messo in fuga dall’edicolante

Anche le riviste sono oggetto di furto. Lo sa bene un edicolante di Piazza Madonna Aldobrandini che da due giorni si vedeva sparire gran parte della merce (per un valore di un centinaio di euro circa) che, come ogni mattina prima dell’alba, gli veniva scaricata dai fornitori appena fuori dal suo chiosco.

 

 L’APPOSTAMENTO. Il terzo giorno il venditore ha voluto vederci chiaro e, nascosto nella piazza, ha colto in flagrante il ladro di riviste, un ventinovenne peruviano. Quest’ultimo, regolare in Italia, attendeva il momento in cui gli scatoloni rimanevano incustoditi fuori dall’edicola per sottrarre parte della merce, con una particolare preferenza per inserti speciali e DVD.

LA FUGA. Spaventato dalle urla dell’edicolante l’uomo ha tentato di fuggire verso via del Giglio gettando a terra un motorino per rallentare il suo inseguitore. Qua è stato però bloccato da una volante della polizia che ha restituito il bottino, circa 115 euro di giornali e riviste, all’edicolante. Presso l’appartamento del sudamericano, denunciato per furto aggravato, la polizia ha trovato numerosi altri giornali e riviste, refurtiva dei giorni precedenti.

Due rapine in meno di 24 ore

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Momenti di paura per alcune commesse di un negozio di occhiali, nella zona dell’Isolotto: un rapinatore ha minaccianto le dipendenti, rinchiudendole in una stanza. Altra rapina questa mattina a Scandicci.

LA FUGA E L’ALLARME. Durante la prima rapina, avvenuta ieri pomeriggio in via Foggini, un malvivente a volto scoperto ha arraffato 130 euro dalla cassa del negozio, per poi darsi alla fuga. Le commesse sono riuscite a dare l’allarme al 113 ed è scattata una caccia all’uomo.

L’INSEGUIMENTO. Gli agenti della polizia di Firenze si sono messi sulle tracce del rapinatore. L’uomo, un fiorentino di 45 anni pluripregiudicato, è stato individuato poco lontano dal luogo del colpo. Dopo un breve inseguimento è stato arrestato.

ALTRO COLPO A SCANDICCI. Un’altra rapina è stata messa a segno questa mattina a Scandicci, nella filiale della Cassa di Risparmio di Firenze. Due persone con il volto coperto da sciarpe e armate di trincetto hanno minacciato i dipendenti e si sono fatte consegnare il denaro, circa 10 mila euro. Poi sono fuggite su un’auto, che – una volta ritrovata dai carabinieri – è risultata rubata.

Sit-in davanti al Variety stasera, contro la chiusura

Il quartiere e la città tutta fanno quadrato attorno al cinema Variety. Stasera alcuni consiglieri del Pd regionale saranno davanti alla multisala per manifestare contro la chiusura, mentre da domani parte la raccolta di firme. Intanto l’ipotesi degli appartamenti sembra congelata.

STASERA. “Questa sera – annunciano il capogruppo del Pd regionale Bugli e i consiglieri Brogi, Danti e Tognocchi – saremo al cinema Variety per manifestare contro la chiusura dell’attività cinematografica. Questa multisala è una realtà importante per la città di Firenze che oltretutto stava ottenendo anche ottimi risultati di pubblico”. Gli esponenti del gruppo Pd in consiglio regionale hanno incontrato i gestori della multisala proprio ieri mattina.

FIRME. Da domani, invece, partirà la raccolta di firme per scongiurare la chiusura. A lanciare l’idea sono Stella, Torselli (consiglieri comunali) e Nascosti (regionale) del Pdl. “Chiederemo di firmare – si appellano i tre esponenti Pdl – a tutti coloro che hanno a cuore i cinema di quartiere e la valorizzazione dell’attività cinematografica”. “Chiediamo – continuano – che prima di ogni decisione sul futuro del Variety come attività cinematografica si aspetti la nuova legge regionale in materia di cinema”.