mercoledì, 13 Maggio 2026
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La finalissima di “In breve”

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A fare gli ‘onori di casa’ saranno come sempre i direttori artistici ovvero la LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) nei panni di Daniela Morozzi, Fiamma Negri e Bruno Cortini. Dalle ore 21,15 in poi, il palco vedrà passare e misurarsi, nella ‘singolar tenzone’, artisti di tutta Italia, con brevi pièces (durata massima 10 minuti) alternando generi, stili, e linguaggi diversi. Inoltre, i premi al miglior attore e al miglior autore di testo inedito, saranno consegnati, dalla direzione artistica del Festival che li ha selezionati tra gli iscritti alle due categorie, mentre i critici toscani attribuiranno il Premio In Breve… ad una personalità del teatro che si sia contraddistinta nel panorama nazionale; per questa edizione all’attore Bustric con la seguente motivazione: “Ad un grande artista che magicamente non si è mai preso sul serio.” Ricordiamo che Sergio Bini in arte Bustric, per impegni di lavoro, è in tour con Piero Pelù, non potrà ritirare la targa della critica fiorentina il 26 ma in altra data, quando sarà premiato in Palazzo Vecchio. Dell’evento posticipato, faremo sapere il giorno attraverso la stampa.

Biglietto 10 Euro

Per informazioni: 3341164801_ 3468757296

www.inbreve.org. – [email protected]

Aiuti al centro di Don Santoro

Centro sociale di Don Santoro, arriva l’aiuto del Comune. Nella seduta di ieri, infatti – su proposta dell’assessore alle risorse finanziarie Tea Albini – è stato previsto un sostegno economico per far ripartire al più presto l’attività del centro sociale di Don Santoro alle Piagge, danneggiato da un raid vandalico nella notte fra venerdì e sabato scorsi.

“L’Amministrazione Comunale – ha spiegato l’assessore Albini – ritiene di dover intervenire con una somma fra i 2 e 3mila euro per consentire l’immediata ripresa dell’attività del Centro Sociale”.

Uccide la moglie e si spara: grave

Ha sparato all’anziana moglie – uccidendola – poi ha rivolto l’arma contro di sè, deciso a farla finita: tragedia familiare a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo.

E’ stato un uomo di 79 anni a uccidere la consorte prima di tentare il suicidio: ora le sue condizioni sono disperate. L’episodio è accaduto ieri sera intorno alle 21, nella casa dei due anziani coniugi.

A dare l’allarme sono stati i vicini di casa della coppia, dopo aver udito i due colpi riecheggiare nelle strade del borgo. Immediatamente sono stati allertati carabinieri e 118.

Lavori urgenti in piazza Duomo

“Si tratta di un intervento provvisorio – spiega l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni – motivato da ragioni di sicurezza. Nel periodo estivo, si procederà con la ricollocazione del lastrico”.

Le pietre rimosse saranno, nel frattempo, portate in deposito. I lavori dovrebbero durare circa 40 giorni, ma già da oggi scatteranno le operazioni di predisposizione del cantiere.

Dal punto di vista della circolazione, saranno istituiti restringimenti di carreggiata nel tratto interessato dall’intervento (fra via dei Servi e via dell’Oriuolo). 

Un convegno sull’immigrazione

L’iniziativa è stata organizzata insieme all’Europe Direct del Comune di Firenze ed è nata dal dialogo internazionale tra esperti locali e americani.

“Firenze ha sempre avuto una vocazione internazionale e questo incontro è un importante lavoro di scambio e di integrazione- ha spiegato Debora Spini della Syracuse University- . Anche queste istituzioni di oltre Atlantico che sono presenti, con le proprie sedi, sul territorio cittadino, non vogliono essere semplici fornitori di turisti di lungo corso ma parte integrante della vita civica della città. Per questi motivi è stato individuato il tema dell’immigrazione che permette di tenere uniti tutti i diversi fili: quello transatlantico tra America e Italia e il filo della riflessione sulla realtà dell’Unione Europea”.

Ubriachi seminano il panico

Sono i danni dell’alcool, e forse il segnale di un disagio strisciante. Due episodi di ubriachezza violenta, uno a Rifredi e uno in via Ponte alle Mosse.

In via Reginaldo Giuliani una donna di 38 anni, ucraina, visibilmente ubriaca, ha tirato fuori dal maglione un coltello e ha iniziato a minacciare i presenti, proprietari e clienti. Lo stesso copione lo ha recitato un milanese in pizzeria. L’uomo, 41 anni, rigorosamente ubriaco, ha impugnato un coltello e dato in escandescenze.

Entrambi si sono ripresi dal loro quarto d’ora di follia davanti alla Polizia.

La donna è stata denunciata, dopo essere stata disarmata, per porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. E’ stata accompagnata a Careggi.

L’uomo è stato denunciato anche lui per porto abusivo d’armi e per ubriachezza molesta.

Denaro e quadri per Montedomini

La donazione dei 200 quadri, invece, è stata effettuata da Biagio Civaie, pittore e gestore di una galleria d’arte a New York. Questi, mentre è ancora in vita, ha deciso di donare alla Fondazione un certo numero di sue opere e altre raccolte nel corso della sua vita, tutti quadri custoditi nella sua casa fiorentina.

Le opere sono già state consegnate alla Fondazione e, come disposto dal lascito, in parte saranno custodite a Montedomini e in parte saranno messe all’asta per finanziare le attività dell’ente.

“Si tratta di un gesto, da parte di due nostri concittadini- ha detto l’assessore alle politiche socio-sanitarie Graziano Cioni- che dimostra, ancora una volta, che il cuore dei fiorentini oltre che per il Meyer batte anche per Montedomini”.

Una help-line per i malati

Il numero (055 0516115) è rivolto a chi, nella difficoltà della diagnosi di una malattia che può essere incurabile, necessita di un sostegno e di una sponda tesa ad alleviare la solitudine e soprattutto ad ascoltare le necessità di quelle persone che vivono il momento della paura e del disorientamento.

Volontari di FILE, formati all’ascolto, si alternano nell’accogliere le voci di chi ha bisogno di esprimere le proprie emozioni e le proprie richieste di aiuto.
 
Questa iniziativa dà a chi chiama la possibilità di vivere un momento di condivisione con i volontari, persone attente e motivate che offrono a FILE il loro tempo e la loro competenza relazionale in stretto collegamento con i professionisti della Leniterapia, gli operatori di FILE che lavorano in équipe integrate con l’Azienda Sanitaria Fiorentina.
 
L’Help-Line di FILE costituisce una proposta di arricchimento della rete di sostegno attualmente esistente, allo scopo di affiancare, insieme alle altre offerte di assistenza e di aiuto sul territorio, il cammino difficile di una grave malattia..

Incendi, presa la piromane

Il testimone ha raccontato che, quando la ha sorpresa, la giovane era in compagnia di un uomo e di un’altra donna, “punkabbestia” secondo la sua descrizione, che poi se la sarebbero fuggiti.

Il cittadino la ha sorpresa proprio mentre appiccava il fuoco al cassonetto: di lì la chiamata ai vigili del fuoco, che poi la hanno consegnata ai Carabinieri.

 La giovane ha confessato candidamente di essere lei la responsabile, aggiungendo di essere stata arrestata altre tre volte per lo stesso motivo.


Viola, domani si riunisce il gruppo

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Ultimo giorno di riposo per la Fiorentina, che da domani riprenderà gli allenamenti in preparazione della partita che si giocherà domenica prossima a Bergamo con l’Atalanta. La squadra sarà priva di nove giocatori, impegnati con le rispettive Nazionali per le gare di qualificazioni ai Mondiali di Sud Africa 2010.

Saranno assenti Felipe Melo, Gamberini, Kroldrup, Kuzmanovic, Jorgensen, Jovetic, Montolivo, Mutu e Vargas. Assieme a loro, anche l’ex viola Pazzini che, con le sue 8 reti in 10 partite in campionato ha convinto il CT Marcello Lippi a puntare su di lui.

“Ho saputo – ha commentato Pazzini sulle colonne del Corriere Fiorentino – della convocazione a fine partita dal dg Marotta e dal segretario Marino. Pensavo fosse uno scherzo. Andare in Nazionale era un mio sogno ma non ci pensavo; ero concentrato solo sulla Samp, ma ci speravo”. Il ringraziamento alla Samp è inevitabile: “Alla Samp mi hanno dato tanta fiducia e sono contento di averla ricambiata. In due mesi mi è cambiato tutto. Prima giocavo poco, c’erano tante critiche, mi davano per perso e per me è stata una bella rivincita. Un po’ mi ero demoralizzato, avevo bisogno di più continuità e ora alla Samp ce l’ho”.

Giusto rimpiangere il Pazzo? È questa la domanda che rimbalza da tifoso a tifoso. Magari il suo prestito nel giugno scorso avrebbe dato la possibilità all’attaccante di giocare, di crescere, per poi tornare in maglia viola a fine giugno. Oppure Prandelli avrebbe potuto far giocare Mutu, Pazzini e Gilardino insieme. Perchè no? Adesso è troppo tardi, Pazzini è l’attaccante della Sampdoria e della Nazionale.