martedì, 5 Maggio 2026
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“Regala un Palazzo a un amico!”

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Il Biglietto Palazzo permette di accedere alle mostre: “Caterina e Maria de’ Medici: donne al potere. Firenze celebra il mito di due regine di Francia” in corso fino all’8 febbraio 2009; “Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio” aperta dal 13 marzo al 30 agosto; “Inganni ad arte. Meraviglie del trompe l’oeil dall’antichità al contemporaneo” che si terrà dal 16 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010.

Ma con il Biglietto si potrà entrare anche nelle mostre del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina: “Arte prezzo e valore. Arte contemporanea e mercato” in corso fino all’11 gennaio 2009, “Emerging Talents Award” che si svolgeranno dal 23 gennaio al 29 marzo 2009 e “Green Platform” dal 24 aprile al 19 luglio.

Il biglietto sarà lanciato la settimana prossima, ma già domani sabato 6 dicembre sarà disponibile al box office di Palazzo Strozzi. Potrà anche essere acquistato online sul sito www.palazzostrozzi.org e nei punti vendita Mandragora (Bookshop di Palazzo Strozzi, Palazzo Medici Riccardi, Biblioteca Laurenziana, Opera del Duomo, Piazza del Duomo).

“E’ natale e c’è la crisi – spiega James Bradburne, direttore della Fondazione Strozzi – Per questo abbiamo pensato di venire incontro al nostro pubblico con una offerta tanto innovativa, quanto utile e pratica. Un messaggio positivo, un’occasione per fare uno splendido regalo a se stessi, ai parenti, agli amici e per sentirsi così compartecipi del grande progetto formativo che la Fondazione Strozzi propone a Firenze, alla Toscana, all’Italia. L’arte, la bellezza e la cultura contribuiranno a superare questo momento così particolare”.

“Questa proposta natalizia – aggiunge Bradburne – è stimolante sotto molti punti di vista. Non solo è economica, ma ha anche un valore sociale perché consente a un numero sempre più vasto di persone di usufruire delle opportunità  culturali e delle attenzioni che la Fondazione Palazzo Strozzi offre ai visitatori”.

Toscana, torna l’allerta meteo

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Ancora precipitazioni diffuse e abbondanti su tutto il territorio provinciale e sull’intera Toscana, con temporali localmente molto intensi. Fino a sabato pomeriggio ci saranno anche forti venti di libeccio, che porteranno anche vere e proprie burrasche sui crinali appenninici. Questo il bollettino meteo comunicato dalla Sala operativa della Protezione Civile provinciale.

Ma non solo, perchè l’allerta meteo scatta su tutta la Toscana. Da oggi, infatti torna il maltempo in tutta la regione. Le previsioni, fino alle 12 di sabato, prevedono una criticità definita moderata, ma al tempo stesso parlano di piogge abbondanti in tutta la regione, di scioglimento della neve sotto i 1.400 metri e di possibili diffusi allagamenti. Esiste anche il rischio di possibili tracimazioni di canali e di incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani con conseguente trasformazione delle strade in temporanei corsi d’acqua.

La grande quantità d’acqua potrebbe innescare frane e smottamenti nelle zone ad alta pericolosità idrogeologica. Nella Toscana centrale ed orientale è previsto vento forte che potrebbe raggiungere il livello di burrasca nel resto della regione. Anche lungo la costa la situazione si presenta critica. Il mare sarà molto agitato e sono previsti proble mi ai tratti stradali a ridosso della battigia e agli stabilimenti balneari, con possibili ritardi nei collegamenti marittimi.

A partire dalle prime ore di oggi e fino alle 12 di sabato si potranno verificare blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie, così come problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti e alle attività marittime. Serve, dunque, molta attenzione.

Intanto, oggi, per lo straripamento di un torrente, a causa delle forti piogge, è stata evacuata una scuola materna a Badia a Pacciana, alla periferia sud di Pistoia. In città e nella zona sono segnalati diversi allagamenti di scantinati e danni provocati dal vento.

Renzi e Gelli ascoltati in Procura

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Dopo il sindaco Leonardo Domenici è stata la volta del presidente della Provincia Matteo Renzi e del vicepresidente della Regione Federico Gelli ad essere ascoltati, ieri, dai pm impegnati nell’inchiesta sull’area di Castello.

I due si sono presentati giovedì in Procura come persone informate sui fatti. Il presidente della Provincia Renzi è stato ascoltato per circa sei ore dai pm, dalle 8.30 alle 14.30. “E’ andata molto bene. Io sono una persona informata sui fatti“, ha detto Renzi alla fine, senza entrare però nel merito dell’incontro.

E’ durato invece circa un’ora il colloquio avuto in Procura dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli. “Sono tranquillissimo. Lo sono sempre stato. Il mio è un contributo spero positivo alla magistratura per fare chiarezza quanto prima su questa indagine, che è molto dolorosa credo per la città e per l’intera regione”, ha detto uscendo dalla Procura. “E’ andata molto bene, ho riferito quello che è stato l’iter storico della Regione in merito all’ipotesi del trasferimento del Centro direzionale dell’amministrazione a Castello. Spero di essere stato utile alla magistratura. Ritengo utile e importante chiarire la posizione della Regione, che è senza ombre”, ha concluso.

Mercoledì, invece, era toccato al sindaco Domenici, che si era trattenuto quattro ore, dalle 17 alle 21, con il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi e i pm impegnati nell’inchiesta sulla trasformazione urbanistica dell’area di Castello.

Un incontro durante il quale Domenici era stato stato ascoltato come persona informata sui fatti, e che lo stesso cittadino, al termine, aveva definito “utile per me e spero utile anche per i magistrati”, ringraziando i magistrati per avergli dato “l’opportunità di spiegare la correttezza e il senso degli atti e dell’azione dell’amministrazione comunale”. Era stato lo stesso sindaco di Firenze a chiedere l’incontro con la procura.

Mercati e musica: festa nel Q5

Il Natale arriva nel quartiere 5. E lo fa con un’intera giornata di festa tra mercatini, negozi aperti e, per terminare, il concerto con musiche gregoriane. È ricco, infatti, il programma delle iniziative organizzate dal Quartiere 5, Confesercenti e dal nuovo Centro Commerciale dei negozi di piazza Tanucci per domenica 7 dicembre.

Domenica, al via lo shopping natalizio nei centri commerciali naturali con la “Prima domenica del commercio dei quartieri fiorentini”. Sarà una giornata di festa con i negozi aperti in piazza Tanucci e in via Doni, ma in tutta la città saranno ben 15 le strade dove si svolgerà l’iniziativa con circa 600 aziende coinvolte. Numerose anche le occasioni per intrattenere grandi e piccini. Nel Quartiere 5, in via Doni e strade limitrofe, alle 16 l’esibizione del gruppo “I Pinoli Street Band” con musica Dixieland, Jazz, Blues. Alle 17 spettacoli itineranti con artisti di strada e trampolieri del “Circo Tascabile”. Dalle 18 panettone e caldarroste per tutti.

In piazza Tanucci, negozi aperti, stand gastronomici, animazione e dolcetti per bambini, dalle 10 fino alle 20. In concomitanza si svolgerà anche il terzo appuntamento de “L’arte si fa in 5. Sapori e mestieri in Piazza Tanucci”. La mostra mercato con una ventina di espositori che proporranno prodotti dell’artigianato artistico, dei vecchi e nuovi mestieri e dell’enogastronomia. L’iniziativa è organizzata dal Quartiere 5, dalla Confesercenti, i e di alcune strade limitrofe (via Corridoni, via del Romito, via Meyer, via del Palazzo Bruciato, via Milanesi, via Circondaria). Parteciperà anche l’associazione onlus “Noi per Voi” che raccoglierà fondi da destinare alle proprie iniziative.

E per finire, alle 21, alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova al Romito (in via Corridoni, 31) si terrà il concerto “Gratia plena” a cura del gruppo polifonico Quodlibet che eseguirà un repertorio di canti e mottetti mariani, dal gregoriano al Novecento. Il gruppo polifonico sarà diretto dal Maestro Gianni Franceschi, all’organo Simone Taffuri. Il concerto sarà a ingresso libero.

Un concerto per l’Immacolata

I Filarmonici di Firenze per la Festa dell’Immacolata. Sarà la Basilica di San Lorenzo a ospitare, lunedì 8 dicembre, il concerto della Festa dell’Immacolata a cura dell’associazione Mozart Italia. Il Maestro Stefano Burbi, presidente della sezione fiorentina dell’associazione, dirigerà l’Orchestra dei Filarmonici di Firenze in un programma ricco di brani: dal famoso “Canone” di Pachelbel, all’ouverture del “Coriolano” di Beethoven, dalla “Sinfonia dell’Italiana in Algeri” di Rossini all’ouverture della “Cavalleria Leggera” di von Suppé.

Il concerto, a ingresso libero, proseguirà con “L’Aria sulla Quarta corda” di Bach, dove la giovane soprano Maria Gaia Pellegrini interpreterà due brani di Haendel: un’aria dal “Messia” e la celebre “Lascia ch’io pianga” dal Rinaldo. I Filarmonici di Firenze ed il Coro Caricentro, preparato da Ennio Clari, eseguiranno quattro brani di grande effetto: “Zadok the Priest” di Haendel, un Inno di Incoronazione che è la base su cui è stato scritto l’inno della UEFA che viene eseguito prima delle partite di calcio di Champions League, il mottetto “Ave Verum” di Mozart, “Alleluja” di Haendel ed il “Kyrie” tratto dalla Messa di San Lorenzo scritta dallo stesso Maestro Burbi.

Il concerto in programma il prossimo 8 dicembre è promosso dal Quartiere 1, dalla Regione Toscana e realizzato con il contributo del Gruppo Tognozzi.

 

Preso ricercato internazionale

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Cattura “internazionale” a Pistoia da parte della squadra mobile di Udine. A finire in manette è stato un cittadino albanese, Ilazar Leco, di 48 anni, condannato a 15 anni di reclusione per l’uccisione di Artan Mernica, compiuta il 15 novembre 1994 a Fier (in Albania) con alcuni colpi di armi da fuoco. L’uomo era ricercato da tempo per un mandato di cattura internazionale.

E’ stata la squadra mobile friulana a scoprire che l’albanese viveva a Pistoia, dove è andata a prenderlo. L’uomo, che era ricercato in tutta Europa, è così finito in manette.

“Rapporti sempre trasparenti”

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La Fiorentina dice la sua sul caso Castello. Lo fa con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società, dopo che l’inchiesta aperta sulla trasformazione urbanistica dell’area – indicata come possibile sede della “cittadella Viola” – sta alzando un polverone in città.

“La Fiorentina precisa che nella vicenda legata alla possibilità di realizzare la ‘Città Viola’ comprendente anche la costruzione del nuovo stadio, i rapporti intrattenuti con il Sindaco Domenici sono sempre stati improntati alla massima trasparenza e con ovvio rispetto delle regole – recita il comunicato – La volontà della Fiorentina era ed è quella di verificare se l’insediamento poteva e potrà essere realizzato nel Comune di Firenze, prima di doversi rivolgere ai Comuni limitrofi”.

“Il Sindaco Domenici si è reso disponibile a verificare se c’erano i presupposti per mantenere quello che potrebbe diventare ‘il cuore’ della Fiorentina nel Comune di Firenze nel pieno rispetto delle regole – conclude il comunicato – La Fiorentina si dichiara dispiaciuta ed amareggiata per questo evidente tentativo di strumentalizzazione di fatti totalmente limpidi e trasparenti“.

 

“Fiorino d’oro” a padre Rosito

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Il massimo riconoscimento fiorentino a padre Massimiliano Giuseppe Rosito. Il “Fiorino d’oro” sarà consegnato al religioso dell’ordine francescano della Basilica di Santa Croce, nonchè direttore della rivista internazionale di spiritualità, arte e scienza “Città di vita”, venerdì 12 dicembre nel Salone de’Dugento di Palazzo Vecchio.

Alla cerimonia saranno presenti il vicesindaco del Comune di Firenze Giuseppe Matulli e l’arcivescovo emerito di Firenze cardinale Silvano Piovanelli, la presidente dell’Opera di Santa Croce Stefania Fuscagni, il giornalista Pier Francesco Listri e la presidente dell’organo promotore dell’iniziativa, l’Istituto Superiore per l’aggiornamento culturale “Mircea Eliade” Ruth Cardenas Vettori.

Padre Rosito, direttore di “Città di vita”, è riuscito a trasformare  la Basilica di Santa Croce in un luogo di ritrovo, di attività culturali e visite artistiche. Ora, il suo impegno sarà riconosciuto con la consegna del prestigioso “Fiorino d’oro”.

Ma non solo. Il sindaco Leonardo Domenici, infatti, consegnerà il Fiorino d’oro anche agli Amici della Musica. La cerimonia avverrà lunedì 8 dicembre alle 21 al Teatro della Pergola. Dopo la consegna dell’onorificenza si terrà il concerto del violoncellista Yo-Yo Ma che, per l’occasione, suonerà in coppia con la pianista Kathryn Stott. “Il conferimento del Fiorino d’Oro agli Amci della Musica – si legge nella motivazione – intende riconoscere all’Associazione il ruolo di insostituibile istituzione che, per la sua attività e i grandi contatti internazionali, fa della nostra città una delle massime capitali europee della musica da camera“.

Firenze riprende a crescere

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La popolazione della provincia di Firenze torna a crescere. A dirlo è lo studio realizzato da Irpet presentato oggi a Palazzo Medici Riccardi, sulla natalità e sulle caratteristiche delle mamme fiorentine. Firenze, dopo Prato, risulta la provincia toscana a più elevata fecondità: ma sempre più importante è il contributo delle mamme non italiane.

La popolazione residente aveva visto un calo costante tra il 1980 e il 2000: poi ha ripreso a crescere nella prima parte degli anni 2000. Alla fine del 2007 il numero dei residenti è comunque solo leggermente superiore (+2%) a quello che si registrava nel 1970 e ancora inferiore a quello del 1980(-2%). Spiega lo studio che la costante perdita di popolazione nella provincia, registrata tra 1980 e 2000, è il risultato della combinazione tra fortissimo calo della fecondità avvenuto tra 1975 e 1985, con il conseguente “crollo” del numero delle nascite, e attenuazione del flusso migratorio dalle regioni meridionali del paese.

La ripresa del numero di residenti, iniziata alla fine degli anni ’90, si è realizzata grazie all’immigrazione dall’estero, fenomeno emerso con forza in seguito alla regolarizzazione del 2002 e successivamente per l’ingresso di nuovi paesi nell’Unione Europea (in particolare la Romania passati dai circa 1.900 di fine 2002 a circa 12.500 a fine 2007). Il saldo migratorio della provincia con le altre aree toscane è infatti negativo (le cancellazioni superano le iscrizioni) e con le altre regioni è pressoché nullo. Solo la componente migratoria dall’estero garantisce una crescita dei residenti (tra 2000 e 2007 si sono registrati 76mila ingressi netti dall’estero e una perdita di 18mila residenti verso le altre province toscane e italiane)

Anche l’aumento della fecondità (da circa 1 figlio per donna nel 1995 a 1.3 nel 2006) e la conseguente ripresa del numero di nati è dovuto alle donne immigrate (numero medio di figli per donna italiana: 1.1, straniera: 2.2, peso delle donne straniere tra 20 e 44 anni nella provincia a fine 2007 pari a 15.2%). Osservando la differenza tra il numero di nati nell’anno 2006 e nel 1995, anno del minimo storico, si vede come in provincia di Firenze su un aumento di 1.481 nati solo 350 sono di nazionalità italiana e ben 1.131 sono di nazionalità straniera (nati stranieri su totale nel 2007 pari al 18% peso che cresce ancora se consideriamo i nati da madre straniera pari 21% nel 2006) .

Poi c’è l’età delle mamme che, assieme al titolo di studio e alla condizione professionale, è uno dei fattori che più influenza il comportamento riproduttivo di una donna, oltre ad essere la caratteristica demografica che è più cambiata dalla metà degli ’70 a oggi. Nella provincia di Firenze l’età media delle donne al parto nel quinquennio 2002-2006 è 32.6 anni (31 per il primo figlio), superiore di un anno alla media toscana. Inoltre, nella provincia di Firenze il 35.4% dei nati nel quinquennio 2002-2006, contro il 31.8% regionale, ha una madre con più di 34 anni.

Le donne immigrate hanno figli a una età più bassa delle italiane e hanno, in media, più figli: se la quota di italiane nella provincia di Firenze che nel quinquennio considerato ha avuto il suo terzo figlio o successivo è stata del 7.4%, per le straniere la percentuale sale all’11.5%. Quanto al titolo di studio e alla occupazione, nella provincia di Firenze più di un bambino su tre tra i nati nel periodo 2002-2006 aveva una madre in possesso di un titolo di studio universitario. La maggioranza di loro (75%) era anche occupata.

Lo studio rivela anche come l’istruzione e l’occupazione delle donne hanno una forte influenza sullo loro scelte riproduttive, soprattutto perchè ritardano la nascita del primo figlio. Osservando infatti l’età media delle donne al primo figlio si vede come vi sia un aumento di circa tre anni passando dal diploma di scuola media inferiore a un diploma universitario, così come tra non occupate e occcupate . Essere occupata porta anche a una riduzione del numero di figli per cui si osserva una netta riduzione della quota di donne al loro terzo o successivo figlio tra casalinghe (15%) e occupate (7%).

Economia: rischio recessione

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Il 2007 è stato un anno di transizione da una situazione di espansione a una di bassa crescita se non stagnazione, con domanda interna bassa, in particolare per quanto riguarda i beni di investimento e la spesa delle famiglie. Tra le cause non solo la minore spinta turistica, ma anche i modesti incrementi del reddito disponibile.

Nel contesto nazionale e internazionale l’economia fiorentina ha presentato i risultati migliori della regione: il Pil provinciale nel 2007 è cresciuto dell’1,7%, in rallentamento rispetto al +2,1 del 2006, ma comunque superiore alla media regionale che si ferma al +1,4%. Le produzioni agricole hanno registrato un aumento nullo, mentre il comparto manifatturiero ha visto un aumento del 2,3%, grazie all’espansione del reparto della meccanica (+6,4%).

Per quanto riguarda il reparto della moda si registra una diminuzione dell’1,8%, mentre la pelletteria ha registrato un dato positivo pari a +1,3%. Il settore alimentare ha registrato una crescita modesta, mentre quello dei minerali non metalliferi del 2%. Nel campo delle costruzioni la crescita è pari al +2%, il terziario +1,7%, la branca servizi alberghieri e la ristorazione +1,3% e il commercio +1,2%.

Per quanto riguarda il lavoro, le unità sono cresciute nel 2007 dell’1,3%, mentre il numero di occupati è rimasto invariato. Il tasso di disoccupazione è in diminuzione passando dal 4,4% del 2006 al 3,8%.

Il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci ha quindi affermato che per affrontare la crisi economico-finanziaria ma anche per risolvere i problemi strutturali della nostra economia, è necessario concentrarsi, sia a livello locale, che su quello regionale e nazionale, sulle infrastrutture e la mobilità, ma anche accelerare e investire ulteriormente per sostenere l’economia, le imprese e i cittadini. Altro ambito importante è quello delle politiche del Welfare, per la coesione e l’inclusione sociale, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori.

La crisi avrà effetti negativi anche sull’economia fiorentina, già dagli anni novanta in situazione di bassa crescita complessiva: ci sarà un significativo abbassamento dei livelli di vita delle famiglie, dei consumi fino a una riduzione del Pil che potrebbe aggirarsi nel 2008 al -0,3%.