martedì, 28 Aprile 2026
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La festa del fuoristrada

4x4Fest è una manifestazione non solo capace di attrarre un gran numero di appassionati e di operatori, ma una straordinaria vetrina di innovazioni tecnologiche e capacità produttive. Tutto questo ne fa un’occasione preziosa, di promozione e valorizzazione, dell’intero territorio apuo-versiliese”. Così l’assessore regionale al bilancio, Giuseppe Bertolucci, che questa mattina, insieme al presidente e al direttore di CarraraFiere, Giorgio Bianchini e Paris Mazzanti, ha presentato l’ottava edizione di 4x4Fest, il Salone dell’auto fuoristrada che si terrà a Marina di Carrara da venerdì 10 a domenica 12 ottobre.

“La 4x4Fest – ha proseguito Bertolucci – è anche buon testimone del dinamismo di CarraraFiere. La società sta dimostrando di avere piena capacità di stare su un mercato molto competitivo qual è quello delle fiere, un settore verso il quale la regione ribadisce il suo forte interesse. E l’ottava edizione di 4x4Fest conferma la validità delle scelte in questo campo”.

Il Salone dell’auto fuoristrada è un evento di riferimento a livello nazionale per i produttori e gli appassionati di queste vetture. Da tre anni a questa parte, il Salone non è una semplice esposizione ma un vero e proprio spettacolo. Quest’anno durante la manifestazione si terrà anche la tappa finale del trofeo nazionale Quad Motard e saranno esposti i camion che partecipano alla Parigi-Dakar, ospite d’eccezione Miki Biason campione di rally e corse con le auto. In questa edizione partecipano 236 espositori su trentamila metri quadrati coperti.

I vigili sequestrano un cantiere

Denunce per abusi edilizi, violazioni in materia di opere strutturali e di sicurezza del lavoro, un cantiere sequestrato. È questo l’esito di un’indagine effettuata dalla polizia municipale su disposizione del pubblico ministero Giulio Monferini. Al centro dell’inchiesta, iniziata in agosto dal nucleo edilizio della polizia municipale ed ora diretta dal pm Monferini, un grande cantiere edile in via Mannelli.

Si tratta di un complesso immobiliare in corso di costruzione nella zona della stazione di Campo di Marte. Il progetto prevede la realizzazione di ventiquattro unità immobiliari, con destinazioni residenziali o direzionali, tutte dotate di box o posti auto coperti: in totale oltre quattromila metri quadri di superfici in costruzione. In concreto si tratta di un intervento di “sostituzione edilizia” (ovvero demolizione di vecchi fabbricati e costruzione di nuovi immobili) che deve rispettare limiti precisi indicati dalla normativa.

Al contrario, nel corso dei sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane dagli agenti della polizia municipale, sono emerse difformità tra il permesso ottenuto e quanto era in costruzione. Alla soluzione progettuale originaria ne era stata preferita una diversa, per la quale era stato anche presentato un progetto e diffusa la relativa pubblicità. La variante, che non era ancora stata esaminata né tanto meno approvata, prevedeva una diversa distribuzione di piani, superfici e numero di unità immobiliari. Modifiche che hanno sollevato i dubbi degli agenti di polizia municipale. Per questo i vigili hanno avvisato immediatamente sia gli uffici della Direzione Urbanistica, che ha emesso l’ordine di sospensione dei lavori, sia la Procura della Repubblica.

L’attività del cantiere è stata quindi sottoposta a monitoraggio continuo e dai controlli è emersa chiaramente un aggravarsi della situazione, anche perché le attività nel cantiere sono proseguite anche dopo la notifica della sospensione dei lavori. Il pubblico ministero Monferini ha quindi emesso il decreto di sequestro preventivo del complesso immobiliare e questa mattina sono scattati i sigilli al cantiere, dove l’attività era ancora in corso. Proprio negli ultimi giorni la variante è stata sottoposta all’esame della commissione edilizia che non l’ha approvata.

Nel corso dei sopralluoghi sono stati effettuati controlli anche in merito alla posizione dei dipendenti senza riscontrare irregolarità mentre in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro sono emerse alcune violazioni. La polizia municipale ha infatti richiesto l’intervento del personale del dipartimento prevenzione dell’Azienda sanitaria per la verifica di alcune postazioni di lavoro. E da questi controlli sono emerse violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda gli aspetti edilizi ed urbanistici sono sei le persone indagate: il legale rappresentante della società proprietaria dell’immobile, il legale rappresentante della ditta che esegue i lavori, i due direttori dei lavori per le opere architettoniche ed i due direttori dei lavori per le opere strutturali. I reati ipotizzati comprendono l’abuso edilizio e violazioni in materia di opere strutturali, secondo quanto previsto dal testo unico sull’edilizia.

Firenze promossa a pieni voti

Firenze al primo posto nelle spese per l’istruzione e per le funzioni generali, nelle posizioni di vertice per l’assistenza e la cultura. E’ quanto emerge dall’indagine pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che “fotografa” i 102 comuni capoluogo sulla spesa pro-capite su una serie di servizi (assistenza, cultura, istruzione e altro) e che vede Firenze ai vertici nazionali.

 

L’indagine del quotidiano di Confindustria induce però l’assessore alle risorse finanziarie Tea Albini a una richiesta: “Si tenga conto, nella elaborazione della ‘Carta delle Autonomie’ che dovrà determinare i costi standard per i comuni, delle varie realtà e del livello dei servizi cui abbiamo ‘abituato’ i cittadini di Firenze con nostre risorse”. Dati più che positivi, ma che secondo l’assessore Albini potranno rappresentare un problema “se non si terranno conto di certe peculiarità. Le scelte che abbiamo operato ci portano a essere in una posizione invidiabile e ad aver garantito certi livelli qualitativi, ma paradossalmente essere primi in queste graduatorie potrebbe non rappresentare un vantaggio”.

Il disegno di legge sul federalismo fiscale, approvato dal consiglio dei ministri venerdì scorso, prevede infatti che una parte del finanziamento dello Stato ai comuni debba essere definito solo per i cosiddetti “costi standard” (che andrebbe a superare il concetto di “spesa storica”), il cui calcolo individua la quota uniforme di spesa per abitante nelle diverse funzioni. In ogni territorio dovrà essere tenuto conto dell’ampiezza demografica, della presenza di zone montuose, delle caratteristiche sociali e produttive dei singoli Enti, della presenza di servizi esternalizzati e di quella dei servizi svolti in forma associata.

“A queste voci – ha sottolineato l’assessore Albini – vorrei fosse aggiunta quella relativa al livello qualitativo. I numeri riportati dal Sole 24 Ore si commentano da soli, ma ci devono portare a una riflessione. Quale sarà il ‘costo standard’ di una città come Firenze, abituata a livelli di qualità elevati con risorse del proprio bilancio, senza bisogno di ricorrere a finanziamenti per decreto per ripianare i debiti?”.

La copia del David si fa bella

Insieme a lui c’erano l’ architetto Giuseppe Cini del servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, alla sovrintendente al Polo Museale Cristina Acidini, a Gregorio Salimbeni presidente della Fondazione restArte che si occupa di reperire fondi per questo restauro tecnicamente curato dalla Meridiana Restauri.

“Un’iniziativa importante – ha detto l’assessore alla cultura Eugenio Giani– che si inserisce nel lavoro fatto dal mio predecessore Giovanni Gozzini. Si tratta di un restauro importante che restituirà alla città due opere simboliche e di pregio”.

Per tutto il periodo del restauro le statue saranno ingabbiate e nel basamento dell’impalcatura ci saranno uno o più monitor dove scorreranno immagini sulla storia di Palazzo Vecchio, gli Uffizi e i loghi della Fondazione restArte nata dal progetto Firenze Fashion che si occupò di reperire i fondi per il restauro di Palazzo Pitti.

Gli interventi sulle statue consistono in ripulitura, spolveratura, asportazione dei residui, trattamenti con ammonio quaternario. Tenendo presente le differenze anche notevoli fra le due opere collocate in due periodi diversi e lontani davanti al Palazzo: l‘Ercole e Caco nel 1534 e la copia del David nel 1910.

Per quanto riguarda l’Ercole e Caco che fu scolpito da Baccio Bandinelli su commissione di clemente VII e Alessandro dei Medici, l’interevento consisterà, oltre che nella ripulitura nel consolidamento della materia degradata con un prodotto acrilsiliconico applicato a tampone con compresse di ovatta. Verranno stuccate le parti aperte e verrà eseguito un modello al vero della cava brandita da Ercole.

Per la copia del David realizzata da Luigi Arighetti dopo che l’originale scolpita da Michelangelo nel 1504 fu trasferito all’Accademia, si tratterà sempre di un lavorio di ripulitura, di asportazione dei residui di cera relativi a trattamenti precedenti, di esecuzione di impacchi di resina a scambio anionico e successivo risciacquo con acqua demineralizzata.

I Termini sono due figure una maschile e una femminile, i cosiddetti ‘portieri’ di palazzo vecchio probabilmente risalenti al XVI secolo e che anch’esse saranno restaurate mediante iniezioni di resina, stuccature con impasti, polvere di marmo e pigmenti naturali.

Occupato il Polo Scientifico

Continua la protesta nelle università toscane. Gli studenti, i ricercatori e i docenti del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, in seguito ad un’assemblea straordinaria, hanno occupato le aule.

Gli studenti hanno poi emanato un comunicato per spiegare le ragioni del gesto “Dopo un’intensa ed approfondita analisi si prende atto della situazione attuale creatasi a seguito dell‘entrata in vigore della legge 133: il taglio dei fondi statali all’università unito alla possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private sono di fatto una privatizzazione coatta dell’università italiana”.

“L’assemblea – si legge nel comunicato – appoggia in pieno la protesta dei ricercatori e la loro scelta di ritirare la disponibilità all’insegnamento gratuito e la conseguente sospensione dei corsi da loro tenuti. Gli studenti hanno quindi deciso di: mettere in atto un’occupazione del Polo Scientifico per portare a conoscenza del problema tutta la società civile con iniziative congiunte di studenti, ricercatori e docenti; promuovere un dibattito di livello nazionale su come migliorare l’università; ottenere l’abrogazione di una legge che cancella l’università che vogliamo: libera, pubblica e di massa”.

Doppia chiusura sulla A1

E’ Autostrade per l’Italia a comunicare che, per lavori di pavimentazione sulla A1, per due notti consecutive, mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre, dalle 22 alle 6, sull’A1 saranno chiuse la stazione di Calenzano-Sesto Fiorentino, in entrata verso Roma; la stazione di Firenze nord, in uscita per chi proviene da Bologna; e l’Area di Servizio Bisenzio ovest (nel tratto Calenzano-Firenze nord).

In alternativa, Autostrade per l’Italia consiglia di utilizzare le stazioni di Firenze ovest e Prato est. La notizia delle chiusure notturne sarà diffusa attraverso i notiziari televisivi e radiofonici e sui pannelli a messaggio variabile.

Sgomberato accampamento abusivo

Avevano scelto come dimora un terreno lungo viale Poggi ma sono stati individuati dalla polizia municipale. Si tratta di alcuni cittadini stranieri che venerdì pomeriggio sono stati allontanati dalla loro dimora di fortuna. Dopo le 15 gli agenti sono intervenuti nel viale, a circa 150 metri dall’ex ristorante Le Rampe dove, in un giardino sovrastante la strada, era stato allestito un piccolo accampamento di fortuna.

I vigili hanno immediatamente notato una persona che stava dormendo all’aperto su una sdraio e una tenda dove erano coricate ulteriori due persone. I tre uomini, tutti stranieri e senza documenti, sono stati accompagnati al comando della polizia municipale per gli accertamenti di rito.

Nel frattempo una ulteriore pattuglia di vigili si è recata sul posto in attesa degli operatori del Quadrifoglio chiamati per effettuare la pulizia del terreno. E gli agenti hanno trovato nei pressi del ricovero di fortuna un cittadino italiano: questi ha dichiarato di aver allestito l’accampamento e per questo è stato multato per aver violato il nuovo regolamento di polizia urbana (articolo 15). All’uomo è stato ordinato di liberare e pulire il giardino.

Una nuova casa per la Lila

Una nuova casa per la Lila Toscana. Sono stati inaugurati questa mattina in via delle Casine 12/r i nuovi locali messi a disposizione dall’Asp di Montedomini che ospitano la sede dell’associazione che dal 1990 si occupa dei malati di Aids.

“Questa associazione svolge un’attività molto importante perché oltre ad assistere i malati di Aids ci ricorda che la malattia esiste – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni – . Purtroppo in questi anni abbiamo assistito, dopo l’allarme iniziale, a un calo di attenzione sul contagio da Hiv e quindi diventa fondamentale insistere sulla prevenzione estendendo le iniziative di sensibilizzazione e informazione”.

“La Lila è una delle associazioni che rappresentano una ricchezza per la nostra città – ha aggiunto l’assessore alle politiche dell’accoglienza e dell’integrazione Lucia De Siervo -: si tratta di persone che dedicano il loro tempo alla solidarietà e all’aiuto degli altri. Tra le molte attività della LIila di particolare rilevanza assumono i progetti per il reinserimento sociale dei malati di Aids. Sono progetti concreti centrati sulle persone e sui loro bisogni e che potranno sempre contare sul sostegno dell’Amministrazione comunale”.

Stefano Corso presidente della Lila Toscana ha illustrato l’attività dell’associazione. “La Lila è nata nel 1990 con lo scopo di assistere i malati di Aids, di tutelare i loro diritti, e di fare attività di prevenzione. Attualmente assiste circa 80 malati di Aids, svolge attività di prevenzione in 25 Istituti scolastici, con interventi di Peer Education di durata annuale, o tematici, ed ha un gruppo di auto-aiuto che si riunisce periodicamente presso la sede”.

Corso ha poi insistito sull’importanza della prevenzione sottolineando la necessità di investire di più in questo ambito. “Il successo riscontrato delle nuove cure fa pensare a molte persone che l’Aids non sia più un problema invece non è vero. Anzi, il calo di attenzione si somma a un innalzamento della fascia di età della popolazione più a rischio. Adesso il maggior contagio si registra nelle persone tra i 38 e i 50 anni, persone più difficili da contattare e questo rende indispensabile un rilancio delle iniziative di prevenzione”.

Tornando alle attività della Lila, da ricordare il progetto, in collaborazione con la Parrocchia di Ricorboli, per l’apertura di una attività artigianale per impiegare le persone che oggi vivono presso case di accoglienza. E sempre con la parrocchia l’associazione sta lavorando per l’apertura di una casa famiglia per la quale è stato anche organizzato un concerto per la raccolta di fondi. A questo proposito Corso ha sottolineato le difficoltà di individuare l’alloggio giusto e gli assessori Cioni e De Siervo hanno assicurato la massima collaborazione dell’Amministrazione per trovare la soluzione.

La nuova stagione del Lyceum

Cento anni di Lyceum all’insegna “delle pari opportunità di genere con la valorizzazione del ruolo della donna nella società, l’internazionalità e l’impegno per una cultura della pace”, come ha sottolineato la presidente Maria Grazia Beverini Del Santo.

Stamani è stata presentata la programmazione della stagione 2008-2009 che avrà un unico filo conduttore: la nascita e che comincerà giovedì prossimo con “L’Adultera”, l’ultimo libro di Giuseppe Conte (edito da Longanesi) presentato insieme ad Anna Benedetti e Grazia Beverini Del Santo.

Oltre sessanta iniziative, da ottobre a maggio 2009: concerti, convegni, presentazioni di libri, mostre fotografiche, concerti di musica classica e sinfonica, proiezioni di filmati.

Il Lyceum Club Internazionale di Firenze, tutto al femminile, è promosso dal comune di Firenze, dal Quartiere 1, dalla provincia di Firenze e si divide in sette sezioni, ognuna delle quali propone un proprio cartellone di iniziative: Arte, Internazionale, Letteratura, Musica, Scienze e Sociale.

“Sono contento che il Quartiere 1 possa assicurare il supporto tecnico ed un contributo a questa importante associazione – ha commentato il presidente Stefano Marmugi -. Le finalità che persegue sono un modo per migliorare la nostra città e per migliorarci”.

“La nostra associazione è di volontariato culturale aperta a tutti e questo primo anno che segue il centenario ha un valore estremamente importante – ha aggiunto la presidente Maria Grazia Beverini Del Santo -. Il 101° anno di attività non dirà nulla di nuovo rispetto al passato, perché verranno sempre sostenuti gli ideali che da 100 anni supportano la nostra associazione, sin dalla fondazione”.


Dopo l‘apertura del 9 ottobre, la programmazione proseguirà con il convegno internazionale dell’11 ottobre (dalle 9 alle 18 ), a cura di Julia Bolton Holloway,The City and the Book – The 80 Americans in the ‘English’ Cemetery” (La città e il libro – Gli 80 americani nel cimitero “degli Inglesi”) organizzato con la collaborazione degli Amici del Cimitero “degli Inglesi”, di Aureo Anello Associazione, Mediatheca Fioretta Mazzei e con il patrocinio del Consolato degli Stati Uniti a Firenze, della Syracuse University e della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera (che dal 1827 è proprietaria del cimitero). Sarà un’occasione per conoscere meglio questo storico Cimitero ed il gruppo di americani, per la maggior parte artisti, tra cui il grande scultore Hiram Powers (1805-1873), che in pieno ‘800 decisero di stabilirsi a Firenze, per la sua bellezza ma anche perché considerata città culturalmente evoluta.

Il 13 ottobre è in programma la conferenza della principessa India d’Afghanistan con la proiezione delle foto di Barat Ali Batoor e la presentazione del libro Afghanistan: “Profilo storico di una cultura” di Marika Guerrini, in memoria di Malalai Kakar, la coraggiosa poliziotta afgana uccisa a fine settembre dai talebani davanti alla porta di casa a Kandahar. La principessa India d’Afghanistan, figlia del re Amir Amanullah che regnò dal 1919 al 1929 è adesso Ambasciatrice Onoraria per la cultura e gli aiuti umanitari presso l’Unione Europea, porterà una testimonianza sulla situazione attuale della sua terra e raccoglierà fondi per costruire un pozzo in un villaggio afgano.

Per informazionilyceumclubfirenze.it/

Omaggio a Galileo Galilei

Un omaggio al sepolcro del grande scienziato, nella Basilica di Santa Croce, in occasione della presentazione alla stampa di Pianeta Galileo 2008, ha aperto oggi idealmente le celebrazioni galileiane del 2009, proclamato dall’Unesco “anno internazionale dell’astronomia”, nel quarto centenario dal primo utilizzo del telescopio per l’osservazione delle stelle, avvenuto proprio per mano di Galileo Galilei.

Due lettori d’eccezione, Valentina Parigi, dottoranda presso il Lens (European Laboratori for Non-linear Spectroscopy), e Jacopo Catani, assegnista sempre presso il Lens, che davanti alla tomba dello scienziato pisano hanno letto due estratti tratti dal “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” e dalla lettera di Galileo ad Antonio De’ Medici in Firenze.

“Non è una nota di colore, l’omaggio al sepolcro di Galileo con il quale abbiamo voluto dare il via a queste celebrazioni. E’ un modo per significare la netta percezione che siamo ormai immersi nella rivoluzione più sconvolgente degli ultimi secoli: la rivoluzione scientifica, che ha avuto in Galileo Galilei uno dei massimi esponenti”. Così il presidente del consiglio regionale, Riccardo Nencini, ha commentato l’iniziativa.

“L’edizione 2008 di Pianeta Galileo è la più imponente di sempre – ha detto Nencini –. Con i suoi oltre 200 appuntamenti e con la qualità degli ospiti e degli eventi in programma, è una manifestazione che si svolge sì in Toscana, ma esce per la sua importanza dai confini regionali”. “La nostra regione – ha continuato – ha dato e dà moltissimo alla ricerca. Basti pensare al team del Lens guidato dal professor Inguscio: alcuni di loro sono qui oggi. Ma ancora i laureati nelle discipline scientifiche nei nostri atenei sono troppo pochi. E’ per questo che Pianeta Galileo vuole rivolgersi ai giovani e ai giovanissimi, per dar loro il segnale che c’è un modo divertente, proficuo, non “uggioso” per avvicinarsi alla scienza”.

E proprio sull’importanza di questo approccio che punta al coinvolgimento dei giovani, ha insistito anche Sandro Rogari, prorettore alla didattica dell’Università di Firenze, membro del Comitato scientifico di Pianeta Galileo. “Oggi qualsiasi processo rivoluzionario, e a maggior ragione la rivoluzione scientifica di cui ha parlato il presidente Nencini, implica un confronto e una sfida globale. Il futuro dell’Europa è legato alla capacità di raccogliere questa sfida”.

“E’ per questo – ha proseguito Rogari – che cerchiamo di trasmettere la passione della ricerca ai più giovani: una passione che significa saper inseguire i misteri della natura e fare di questo inseguimento una ragione di vita. Ecco il messaggio forte che lancia Pianeta Galileo: è su questo terreno che si gioca il futuro dell’Europa”.

Ha parlato della figura simbolica di Galileo invece Franco Pacini, membro del Comitato Scientifico, puntando il dito contro la mancanza di fondi per le celebrazioni galileiane del 2009. “Galileo ci lascia tre cose – ha detto -; ci lascia in primo luogo l’idea di un rapporto strettissimo fra scienza e tecnologia: il suo telescopio era un prodotto di altissima tecnologia per la sua epoca. Ci lascia l’insegnamento che la scienza debba essere patrimonio di tutti: per questo gli scienziati devono scrivere e parlare nella lingua che tutti capiscono; Pianeta Galileo si muove proprio sulla scia di quell’insegnamento. E ci lascia infine anche la percezione di un conflitto innegabile, che c’era e che c’è ancora, fra la scienza e il potere. Pensiamo alle celebrazioni del 2009, anno internazionale dell’astronomia: i paesi europei fanno a gara per organizzare iniziative, mentre l’Italia, patria di Galileo, praticamente non ha stanziato quasi nulla, le celebrazioni sono decisamente sottofinanziate e si limitano agli aspetti storici”.

“Quello che stiamo facendo qui con Pianeta Galileo – ha detto ancora Pacini – è sicuramente positivo. Fra qualche giorno avremo ad Arcetri, con la Bambineide, un’invasione di bambini che vorranno vedere le stelle. E’ la strada giusta. L’importante – ha concluso – è ricordarsi di non ghettizzare la scienza: non dobbiamo parlarne solo durante i festival, dobbiamo affrontare seriamente la questione della diffusione del sapere scientifico nel suo complesso”.

Come ha sottolineato Ugo Caffaz,  dirigente della direzione generale delle politiche formative, beni e attività culturali della regione Toscana, in Italia ci sono delle eccellenze dell’ambito dell’insegnamento delle discipline scientifiche e la nostra regione è una di queste.

Un programma  ricco quello che prenderà il via venerdì 10 ottobre, circa duecento gli eventi previsti per quest’anno, molti dei quali dedicati ai giovani. Molto interessante l’iniziativa “Primo incontro con la scienza”, destinata ai giovani fra i 16 e i 22 anni, che saranno invitati a leggere una cinquina di testi di divulgazione scientifica , tra i quali dovranno votare il loro preferito.

Quest’anno il Comitato Scientifico si arricchirà con il coinvolgimento diretto dell’Università di Firenze e del Gabinetto Viesseux. Inoltre è stata avviata una collaborazione tra Pianeta Galileo e il Festival della Creatività, appuntamento “classico” dell’autunno fiorentino. La collaborazione si concretizzerà con la realizzazione di due mostre: “Mini Darwin alle Galapagos”, realizzata da piccoli esploratori che hanno fatto un viaggio sulle tracce del celebre scienziato, e “Il giocattolo scientifico”, in cui saranno esposti manufatti costruiti per stimolare la creatività e il pensiero scientifico nel gioco.

Non mancheranno le iniziative destinate anche ad un pubblico adulto, sia esperto che semplice appassionato della materia. Le principali iniziative per gli addetti del settore sono due: “Chierici vacanti”, un ciclo di incontri,in tutte le province, tra i ricercatori toscani che lavorano all’estero e gli studenti dei territori di origine, e “Prove d’orchestra”, destinato agli insegnati di materie scientifiche delle scuole superiori, servirà per mettere a fuoco l’innovazione nell’ambito dell’insegnamento delle scienze e della matematica.

Come ha sottolineato Gigliola Paoletti Sbordoni, membro del Comitato Scientifico della manifestazione nonché responsabile del coordinamento delle iniziative, uno degli appuntamentoi più importanti sarà il convegno sulle scienze ibride, in quanto “è necessario capire cosa sia la scienza oggi; una questione molto importante e sulla quale è aperta una forte discussione.”