martedì, 28 Aprile 2026
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Una visita ti salva la vista

“Una visita ti salva la vista”. Ovvero controlli oculistici gratuiti per prevenire la cecità. Anche Firenze il 9 ottobre aderisce alla Giornata mondiale della vista, organizzata dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus – che porta avanti programmi insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) – con la collaborazione delle sezione provinciale di Firenze dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), della clinica oculistica dell’Università di Firenze diretta dal professor Ugo Menchini e della Croce Rossa Italiana-comitato fiorentino.

“Si tratta – ha sottolineato l’assessore alle politiche socio-sanitarie Graziano Cioni – di un’iniziativa di prevenzione contro una patologia purtroppo che colpisce un gran numero di persone. Con questa visita, che avverrà in piazza della Repubblica dove è installato il bassorilievo per far ‘toccare’ la città anche in non vedenti e donato dal Kiwansis Club, si evidenzieranno i casi che potranno poi essere controllati nelle strutture pubbliche che assicurano alta professionalità. In tal senso come Società della Salute nei prossimi giorni ci faremo promotori di un incontro fra Asl e Uici”.

L’iniziativa, denominata “Una visita ti salva la vista“, si svolgerà giovedì con una serie di controlli oculistici gratuiti in piazza della Repubblica. Dalle 10 alle 18, tutti i cittadini con più di 35 anni potranno farsi misurare la pressione oculare (con uno strumento chiamato tonometro a soffio e richiede pochi minuti) in gazebo appositamente allestiti per l’occasione.

Lo scopo è prevenire il glaucoma degli occhi, che colpisce in Italia quasi un milione di persone. Di questi circa la metà non ne è a conoscenza, perché non ha sintomi particolari. Col rischio che ci si renda conto dei danni al nervo ottico solo quando è troppo tardi. Di qui l’importanza di una diagnosi precoce per preservare la salute oculare e non andare ad accrescere il numero dei ciechi che attualmente, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ammonta a circa 47 milioni nel mondo.

“Chi meglio di noi, che non vediamo, sa quanto è preziosa la vista”, nota il presidente provinciale Uici Antonio Quatraro, che aggiunge: “L’Uici vuole concorrere in prima persona a proteggere questo bene inestimabile, ricordando ai fiorentini l’importanza della prevenzione, e dando anche un messaggio positivo di persone che, proprio perché hanno perso il tesoro della vista, ne conoscono il valore”.

Per informazioni: Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione di Firenze: tel. 055-580319; numero verde 800-068506 (attivo dalle 10 alle 13, dal lunedì al venerdì).

Perchè in Arno si pesca meno?

“L’Arno è una grande risorsa per la provincia di Firenze”. Questa la motivazione, assieme all’amore per la pesca che ha spinto Pier Luigi Ghilarducci a scrivere il libro “Nell’acqua e sulle rive”, un’utile guida per individuare i principali itinerari di pesca in provincia di Firenze. La presentazione del libro è stata l’occasione per l’amministrazione provinciale per fare il punto sulla pesca sportiva e la gestione della fauna ittica a Firenze.

Nell’ultimo anno la pescosità dell’Arno è diminuita del 50%, il “cestino del pescatore” è passato da 4 chili annui a 2 chili. Il capoluogo toscano è sempre stato un palcoscenico importante per la pesca sportiva ed il calo della pescosità si riflette in una diminuzione delle manifestazioni ittiche. E’ necessario quindi analizzare ed individuare le cause del problema.

“Firenze ambisce ad essere una delle capitali della pesca” ha dichiarato il presidente della provincia Matteo Renzi e proprio per questo è stato messo a punto un progetto sperimentale per individuare il calo della pescosità in Arno. Il suo svolgimento è previsto in due fasi: la prima, che prevede un censimento delle diverse specie presenti nel corso d’acqua, e la seconda che consisterà in un campionamento delle acque per la definizione di parametri demografici quantitativi: ecoscandaglio (per la definizione della biomassa complessiva presente), pescate con reti multi maglia e con elettrostorditore. L’obiettivo è quello di avere un dato certo sull’abbondanza della fauna ittica presente ed avere informazioni sullo stato demografico della comunità. Il tratto dell’Arno fiorentino da esaminare, sarà individuato entro due sbarramenti, con possibilità di accesso ai natanti utilizzati nel corso dei campionamenti.

“Facendo un’ipotesi delle possibili cause del calo di pescosità – hanno spiegato dall’assessorato provinciale agricoltura, caccia e pesca – è necessario prendere in considerazione tre fattori importanti: la diga di Bilancino, che potrebbe aver migliorato la qualità delle acque con una conseguente diminuzione delle biomasse modificando, quindi, l’habitat di alcune specie, la presenza di migliaia di cormorani (basti pensare che un cormorano adulto mangia circa 4 etti di pesce al giorno), e la diffusione del pesce Siluro”.

Il Siluro è un pesce di provenienza asiatica, che supera i due metri di lunghezza ed il quintale di peso, è uno dei più grandi predatori e negli ultimi anni è sempre più presente acque nelle acque fluviali italiane. La provincia sta pensando ad un piano di contenimento del pesce Siluro: oltre ad un programma di monitoraggio, è prevista una collaborazione con le associazioni di gara, infatti il Siluro, nel primo anno di vita, viene pescato anche durante le gare e la proposta è quella di non rimettere il pesce nelle acque fluviali ma trasportali in dei bacini di stoccaggio.

Come ha sottolineato l’assessore all’agricoltura, caccia e pesca Pietro Rosselli “l’ambiente fluviale è sì un ambiente selvaggio, ma allo stesso tempo deve essere domestico, fruibile”. Proprio in questo senso si sono indirizzati gli sforzi della provincia per la riqualificazione delle sponde e delle rive dell’Arno e per risolvere il problema dei parcheggi nei pressi del fiume.

Sul fonte della “conservazione attiva”, nell’impianto ittico provinciale di Tosi vengono allevati, a scopo conservativo, ceppi selezionati di trota fario e gambero fluviale, specie in via d’estinzione.

Un ulteriore problema è quello del ricambio generazionale, infatti vi è in una diminuzione dei praticanti ed un ‘invecchiamento’ degli attivisti dell’associazionismo. La provincia di Firenze sta lavorando da alcuni anni con la Fipsas nell’ambito della didattica ambientale, rivolta ad alunni di scuole elementari e medie, arrivando a coinvolgere quasi 1.000 alunni nell’ultimo anno di attività. Le iniziative prevedono lezioni teoriche illustranti le basi dell’ecologia degli ambienti acquatici, per passare ad esperienze sul campo con visite all’impianto ittico provinciale e battute di pesca in cui i ragazzi possono cimentarsi direttamente nella pratica alieutica.

Fiore all’occhiello di questa gestione è la vasca tattile, struttura senza precedenti per la fauna ittica d’acqua dolce, realizzata e gestita dalla Fipsas con un contributo regionale e provinciale, in cui scolaresche, disabili, non vedenti e chiunque altro può entrare in contatto con i pesci delle nostre acque, toccarli ed imparare a riconoscerli. Un laghetto adiacente completa il percorso educativo, offrendo la possibilità di coniugare la didattica con la pratica della pesca sportiva.

Famiglie, un centro di ascolto

Il centro di ascolto è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 16,30 alle 19, numero di telefono 055/315173. La mediazione familiare è un percorso di aiuto alla famiglia, prima, durante e dopo la separazione o il divorzio che ha come obiettivo quello di offrire agli ex coniugi un contesto strutturato e protetto, in autonomia dall’ambiente giudiziario o economico, dove poter raggiungere accordi concreti e duraturi su alcune decisioni che la coppia deve prendere circa l’affidamento e l’educazione dei minori, i periodi di visita del genitore non affidatario, la gestione del tempo libero o la divisione dei beni.

L’intervento viene effettuato con entrambi i partner e, quando il mediatore lo ritenga necessario, anche con i figli, riconoscendo il ruolo attivo che essi svolgono all’interno della dinamica familiare. I mediatori operano per ristabilire le comunicazioni tra i coniugi per raggiungere un obiettivo concreto: la realizzazione di un progetto di organizzazione delle relazioni genitoriali e materiali dopo la separazione o il divorzio. La consulenza psicologica sui temi della genitorialità e della famiglia è offerta dal centro di ascolto per affrontare tematiche riguardanti la genitorialità e si sviluppa sia attraverso colloqui individuali che in attività di gruppo.

Sono affrontati i nodi di criticità che si sviluppano attorno al mondo del bambino (dalle difficoltà scolastiche che può incontrare, a quelle della relazione con le figure di riferimento, nonché con il gruppo dei pari), sono approfondite le problematicità unite a questa realtà (dagli sforzi di gestione e organizzazione della vita familiare, alla comunicazione fra gli adulti che interagiscono con il bambino e ancora alla definizione di ruoli più o meno circoscritti all’interno della famiglia). Per ulteriori informazioni e appuntamenti telefonare alla responsabile del servizio di consulenza, la dottoressa Eva Bigalli, telefono 3475318138.

“L’acqua? Sempre più cara”

L’acqua, dunque, secondo l’indagine di Cittadinanzattiva, è sempre più cara per le famiglie: i rincari hanno toccato anche il 50% in alcune città del Nord-Ovest.

E se Agrigento è la città più cara, Milano risulta la più economica, con tariffe quattro volte inferiori rispetto a quelle della città siciliana. Non buone le notizie per noi: la Toscana, infatti, si aggiudica il primato di regione più costosa, mentre il Sud si distingue come “sprecone”.

Numeri alla mano, secondo questa indagine il costo del servizio idrico sarebbe aumentato in media del 32% in sei anni, e del 4,6% tra il 2006 e il 2007.

“L’etilometro non è sufficiente”

L’uomo di 56 anni era stato trovato con un livello di alcol tre volte superiore al limite consentito. Ma il giudice ha spiegato che, per accertare il tasso di alcol, è necessario sottoporre gli indagati a controlli negli uffici di polizia o in ospedale e non in strada. ”Se l’esito della misurazione con apparecchio portatile è positivo, ad esso non consegue l’accertamento della soglia penalmente rilevate”, ha spiegato il gip. Contro la sentenza, la Procura di Firenze ha presentato ricorso in Cassazione.

Sono perplesso nel venire a conoscenza che persone che guidavano ubriache e che hanno provocato incidenti non abbiamo subito la punizione meritata“. È quanto ha dichiara l’assessore Graziano Cioni in merito alla decisione del giudice per le indagini preliminari, che ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di un automobilista che ubriaco aveva provocato un incidente.

“Basta scorrere i dati relativi agli incidenti per rendersi conto come la guida in stato di ubriachezza sia alla base di un gran numero di incidenti – ha continuato l’assessore Cioni – pertanto, visto che ogni giorno sono in gioco vite umane, il contrasto è doveroso. Mi auguro che nessuno sottovaluti il problema e ognuno, nel rispetto della legge, deve dare il proprio contributo in questa che è una battaglia di civiltà e a favore della vita”.

Primarie Pd, incontro a Roma

La riunione di ieri pomeriggio, che ha visto i segretari del Pd Giacomo Billi, Andrea Barducci e Andrea Manciulli, assieme al sindaco di Firenze Leonardo Domenici e al presidente della Regione Claudio Martini incontrare il segretario nazionale del Partito Democratico Walter Veltroni, accompagnato dal vicesegratrio Dario Franceschini, dal responsabile enti locali Paolo Fontanelli e dal responsabile dipartimento organizzazione Giuseppe Fiorini, è stata dunque caratterizzata da “analisi largamente condivise”.

Ricordata l’importanza e il valore politico delle primarie, come innovativo strumento di selezione delle candidature, è stata sottolineata anche la necessità di porre un’attenzione particolare a tutti gli aspetti connessi all’organizzazione ed allo svolgimento delle medesime, che si terranno il prossimo 1° febbraio. Per questo motivo sarà presto varato, con particolare attenzione, un codice di autoregolamentazione, che sarà presentato a tutti gli aspiranti partecipanti alle primarie (che solo dopo il 15 novembre potranno raccogliere le firme necessarie a candidarsi) che prevederà regole e limiti per disciplinare il tetto di spesa, il finanziamento della campagna e le modalità di comunicazione: con l’obiettivo di garantire primarie trasparenti che favoriscano ed incentivino il rapporto diretto con i cittadini.

Nel mese di ottobre si svolgeranno le assemblee programmatiche che si concluderanno con l’assemblea programmatica regionale del 7-8 novembre: alla conclusione di questo percorso sarà definita la cornice programmatica che dovrà essere condivisa e sottoscritta da tutti i candidati. Da tutti i livelli del partito inoltre, saranno prese tutte le iniziative necessarie affinché le primarie si svolgano con lo spirito più unitario possibile.

Incidente in A1, muore camionista

Un camionista di 42 anni, originario di Torino, è morto, mentre un altro è rimasto ferito: è questo il triste bilancio del tamponamento tra veicoli pesanti avvenuto sulla corsia Sud dell’A1 (Milano-Napoli) fra i caselli di Valdichiana e Chiusi, nell’Aretino.

Secondo i tecnici di Autostrade per l’Italia, “le cause dell’incidente sono in corso di accertamento, ma si possono probabilmente attribuire a distrazione e colpo di sonno“. Sul luogo sono intervenuti il personale della direzione IV Tronco di Firenze, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, il soccorso meccanico e quello sanitario.

L’incidente ha causato code che hanno raggiunto anche i tre chilometri, gradualmente in via di assorbimento. Autostrade per l’Italia e Polizia Stradale raccomandano agli automobilisti una guida prudente e rispettosa del Codice della Strada. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni, la società consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

Il Mugello vince col Pinot

Anche quest’anno l’editoria di settore assegna brillanti riconoscimenti a due produttori vitivinicoli del Mugello, confermando così il sorprendente esordio dello scorso anno che aveva visto per la prima volta questo territorio toscano alla ribalta nella produzione enologica di qualità.

La guida “I Vini d’Italia 2009” ha assegnato “3 bottiglie” al “Fortuni” 2005 e al “Coldaia” 2005 del Podere Fortuna di San Piero a Sieve.

Sempre “3 bottiglie” sono andate al “Ventisei” 2005 dell’Azienda Agricola Il Rio di Vicchio.

Si tratta di risultati di grande rilievo, soprattutto considerando che il Pinot Nero è uno dei vitigni più difficili al mondo, sia nella coltivazione che nella vinificazione. La regione francese della Borgogna è considerata la sua patria, mentre, in Italia, Alto Adige, Valle d’Aosta e Oltrepò Pavese sono state ritenute finora le uniche zone in cui potevano essere raggiunti risultati apprezzabili.

In Toscana, da qualche anno, si va costituendo una piccola schiera di aziende che si cimentano con esiti alterni in tale avventura. Di questa decina di produttori, i due del Mugello sono riusciti ad ottenere uno straordinario piazzamento per l’annata 2005, una delle peggiori per il vino, svelando così le qualità di un territorio sempre più promettente. Com’è noto, clima continentale e condizioni “limite” conferiscono al Pinot nero le sue qualità più ambite, come eleganza e complessità.

Cecchi Gori torna in libertà

Il gip di Roma Mulliri ha stabilito che gli indagati per la bancarotta della società “Safin cinematografica” possono tornare in libertà. A beneficiare di questa decisione il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori ed il suo principale collaboratore Luigi Barone, arrestati il 3 giugno scorso con l‘accusa di bancarotta fraudolenta.

Entrambi gli indagati erano agli arresti domiciliari dallo scorso luglio. Per il fallimento della Safin e’ gia’ stato disposto il processo per il 5 dicembre prossimo davanti alla prima sezione del Tribunale penale di Roma.

Oltre a Cecchi Gori, che dovra’ rispondere di bancarotta per distrazione, saranno processati anche Luigi Barone, Vittorio Micocci, Ettore Parlato e Alessandro Mattioli ed Edoardo De Memme.

Nei confronti del produttore cinematografico e’ tra l’altro pendente una richiesta di rinvio a giudizio per il fallimento della Finmavi, la cassaforte del gruppo. L’udienza e’ prevista per il 13 ottobre prossimo davanti al gup Adele Rando.

Morti bianche, Matulli: “Siamo tutti responsabili”

“Il 2009 sarà l’anno della promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro ma ognuno di noi deve avere la consapevolezza che, nel proprio piccolo, detiene un pezzettino di responsabilità in quello che succede e ad impedire che prosegua”, ha proseguito Matulli.L’ intervento del vicesindaco Giuseppe Matulli ha aperto l’odierna seduta del Consiglio Comunale, incentrata sulle morti bianche, alla luce degli ultimi drammatici incidenti di giovedì scorso che sono costate la vita di quattro operai.

Questi alcuni passaggi del suo intervento.”Esprimere l’omaggio agli ultimi morti del continuo stillicidio delle vittime sul lavoro, che prosegue incurante delle manifestazioni e dei proclami, determina in tutti noi ed in chi siede nelle Istituzioni, una sensazione che è impossibile da dire, tanto ogni parola rischia di suonare vuota, retorica e falsa. Ripetere, ancora una volta, il cordoglio, esprimere la commozione, la solidarietà per gli orfani, i familiari suona talmente vuoto da farci quasi rimpiangere l’impossibilità di un gesto che possa esprimere questa sensazione senza usare le parole. Mi ricorda Willy Brant, cancelliere della Germania Federale, che in visita in Polonia al ghetto degli ebrei di Varsavia, non disse una parola, s’inginocchiò e, commosso, pianse, compiendo un gesto che vale più di tanti discorsi.

Ciò che voglio dire è che è indicibile la sensazione di chi continua, come noi, dalle Istituzioni, a proclamare «mai più morti sul lavoro» ed a costatare l’impotenza che non può non farci sentire, dalla parte di chi è caduto e delle loro famiglie. È indicibile il fallimento dei nostri intendimenti, tante volte proclamati, di cercare di impedire che queste cose proseguano.

Le giuste richieste di accertamento delle cause, le tante ispezioni sull’osservanza delle norme, la ricerca di responsabilità per colpe specifiche, quando questi fatti si ripetono non determinano la fine dello stillicidio delle morti ma diventano un atto di accusa nei confronti di chi deve controllare, di chi deve provvedere ma anche contro di noi, di chi, cioè, deve denunciare. Perché il controllo, i provvedimenti, le denunce sono stati insufficienti.

Non a caso la frequenza del succedersi degli incidenti di chi lavora rimuove il problema dalle prime pagine dei giornali, perché l’ennesima morte rischia di non fare più notizia.


Venerdì scorso c’è stato l’incontro delle Istituzioni con il COSPE, è stato deciso che il 2009 deve essere l’anno dedicato alla promozione della sicurezza sui luoghi del lavoro, fra Istituzioni e parti sociali, per fare diventare patrimonio di tutti la consapevolezza dei problemi della sicurezza sul lavoro. Credo che questo sia un impegno importante e che le Istituzioni devono, in qualche modo, come già hanno cominciato a fare, elaborare anche un proprio contributo ma non sarà sufficiente l’impegno delle Istituzioni se ognuno di noi non avrà la consapevolezza di avere un pezzettino di responsabilità, anche personale, in tutto ciò che succede”.