lunedì, 10 Agosto 2026
Home Blog Pagina 483

Che zona è sabato e domenica: gialla, arancione o rossa

0

Un weekend “bicolore” in due regioni, tutto in zona gialla, arancione o rossa per altre. La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza stabilisce quali regioni cambiano colore, ma attenzione a che zona è sabato 23 e domenica 24 gennaio: in un paio di casi le regole e le restrizioni cambiano a seconda del giorno del fine settimana. La nuova classificazione scatta domenica, quindi fino a sabato (incluso) sono in vigore i “vecchi” colori. Facciamo allora chiarezza e vediamo che zona è sabato e domenica nelle diverse regioni, con un sunto di cosa si può fare e cosa no.

Che zona è sabato 23 gennaio

Come detto sabato le regioni restano del colore deciso la scorsa settimana e quindi il 23 gennaio 3 aree del paese sono in zona rossa, 11 regioni sono in arancione e gli altri 6 territori in gialla. Ecco quindi che zona è sabato 23 gennaio nelle diverse regioni italiane:

  • Zona gialla sabato 23 gennaio: Provincia autonoma di Trento, Toscana, Campania, Basilicata, Molise, Sardegna
  • Zona arancione sabato 23 gennaio: Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Calabria, Puglia
  • Zona rossa sabato 23 gennaio: Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia, Sicilia

Made with FlourishLa mappa dei colori delle zone per le regioni fino a sabato 23 gennaio compreso

Che zona è domenica 24 gennaio e le regioni che cambiano colore

Domenica invece per due regioni scatta il cambio di colore disposto dalla nuova ordinanza del Ministro della Salute: la Lombardia diventa zona arancione (era diventata rossa per incongruenze nella comunicazione dei dati) mentre la Sardegna passa da zona gialla ad arancione. Le altre regioni non cambiano colore, ad esempio la Toscana resta gialla.

Ecco quindi che zona è nelle regioni italiane da domenica 24 gennaio (e nella settimana 25 – 30 gennaio)

  • Zona gialla domenica 24 – sabato 30 gennaio: Provincia autonoma di Trento, Toscana, Campania, Basilicata, Molise
  • Zona arancione domenica 24 – sabato 30 gennaio: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Calabria, Puglia, Sardegna
  • Zona rossa domenica 24 – sabato 30 gennaio: Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia

La mappa dei colori delle zone per le regioni a partire da domenica 24 gennaio

Zona gialla, arancione e rossa: cosa si può fare nel weekend

Una volta controllato in che zona è la propria regione nel weekend di sabato 23 e domenica 24 gennaio è bene anche dare una ripassata alle regole, ecco cosa si può fare in sintesi.

  • In tutte le zone – non si può uscire dalla regione, coprifuoco dalle 22 alle 5, vietato l’asporto dai bar dopo le 18, centri commerciali chiusi sabato e domenica (a accezione dei negozi di beni non essenziali)
  • Zona gialla – si può uscire dal comune, i negozi sono aperti, bar e ristoranti aperti fino alle 18 (e fino alle 22 è consentito l’asporto solo per i ristoranti), musei chiusi (sono aperti solo dal lunedì al venerdì)
  • Zona arancione – non si può uscire dal comune, negozi aperti, bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e la consegna a domicilio
  • Zona rossa – non si può uscire di casa senza un valido motivo (lavoro, salute, necessità), negozi di beni non essenziali chiusi, bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e la consegna a domicilio

Multa Covid: come fare ricorso (ma si rischia il raddoppio della sanzione)

0

Attenzione all’inghippo, quando si decide di fare ricorso per una multa Covid: contestare una sanzione notificata per il mancato rispetto delle regole anti-contagio, dalla zona rossa al coprifuoco fino alle limitazioni per gli spostamenti in macchina, può costare caro. Anche molto più della cifra (già salata) riportata sul verbale. Il doppio. A mettere in guardia sulla procedura per fare ricorso contro le sanzioni amministrative è anche l’associazione dei consumatori Aduc.

A quanto ammonta la multa Covid: la sanzione amministrativa

Secondo quanto previsto dal decreto Cura Italia, la multa (sanzione amministrativa) per chi non rispetta le regole anti-Covid va da un minimo di 400 euro a un massimo di 1.000 euro, a seconda della gravità del fatto: è prevista comunque la possibilità di fare ricorso, ma non è sempre una strada conveniente per il cittadino. Le multe sono elevate dalle forze dell’ordine (polizia municipale, carabinieri, polizia e via dicendo) che rilevano il mancato rispetto delle norme nazionali previste dai Dpcm e dai decreti legge per l’emergenza Covid-19.

Se invece nell’autocertificazione Covid – quella usata per gli spostamenti ad esempio in zona rossa e arancione o per il coprifuoco – si scrive qualcosa di falso (nomi, indirizzi, motivazioni) si rischia, oltre alla “normale” multa, la denuncia penale per dichiarazioni mendaci, che è punita con la reclusione da 1 a 6 anni.

Lo “sconto” per chi paga subito e cosa succede alle multe Covid non pagate

Come tutte le altre sanzioni amministrative, è possibile godere di uno “sconto” se si salda il conto subito. Pagando entro 5 giorni la multa Covid è meno salata: c’è una riduzione del 30% sulla somma del verbale, ma se la sanzione viene pagata, si rinuncia in automatico a fare ricorso.

E cosa succede se le multe Covid non vengono pagate? La stessa cosa che capita per le multe ricevute a seguito di violazioni del codice della strada: tutto passa all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) e arriverà a casa una cartella esattoriale con tanto di costi di notifica e interessi.

Multa Covid, come fare ricorso al Prefetto

Se si ritiene che le motivazioni per cui è stata contestata una multa non siano valide, è possibile presentare ricorso al Prefetto della città dov’è stata accertata la violazione delle regole anti-Covid dei Dpcm. “Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto”, spiegano le FAQ del governo. È possibile farlo entro 30 giorni dalla notifica del verbale e gli scritti difensivi possono essere inviati anche tramite PEC.

Ma se fare riscorso può sembrare cosa facile, più difficile è vedersi accettati i motivi della contestazione: la mancata conoscenza delle regole anti-Covid, ad esempio, non è una motivazione valida. Inoltre se il Prefetto non accetta il ricorso, la cifra della multa raddoppia. A questo punto non resta che fare ricorso entro 30 giorni al giudice di pace.

I consigli dell’associazione dei consumatori

“E’ bene fare molta attenzione visto che circolano consigli di ricorsi semplici se non class action” spiega l’Aduc, anche a seguito delle proteste di alcuni ristoratori che non hanno rispettato l’orario di chiusura imposto dal Dpcm.  Per chi vuole contestare la multa Covid l’associazione dei consumatori ricorda che “il ricorso nella maggior parte dei casi si presenta al prefetto, che è autorità di polizia e non giudiziale e quindi si chiede di essere valutati dallo stesso soggetto che ha rilevato l’infrazione. Per questo quasi sempre il ricorso viene respinto e l’importo da pagare raddoppia“. Come detto, se il ricorso viene rigettato resta solo la via del giudice di pace.

Fiorentina, contro il Crotone è un’altra sfida salvezza

0

Dimenticare subito l’umiliante sconfitta di Napoli. È questo l’imperativo della Fiorentina che gioca al Franchi contro il Crotone. Un’altra sfida salvezza, valida per l’ultima giornata del girone di ritorno, che gli uomini di Prandelli devono vincere per girare almeno a 21 punti. Si gioca sabato 23 gennaio alle 20.45 allo stadio Franchi di Firenze.

Fiorentina – Crotone, le probabili formazioni

Prandelli pare intenzionato a schierare lo stesso undici che è uscito sconfitto dallo stadio Diego Armando Maradona. Vlahovic continua ad essere favorito a Kouamé dal primo minuto, con Callejon e Ribery ai suoi lati. Ancora panchina per Bonaventura, a meno di cambi repentini dell’ultimo minuto. A centrocampo Amrabat e Castrovilli, sulle fasce ancora Venuti e Biraghi. In difesa c’è il solito tridente con Pezzella, Milenkovic e Igor con Caceres pronto ad entrare. Stroppa mette schiererà Magallan in difesa. A destra dovrebbe giocare Pedro Pereira, preferito a Rispoli. In mezzo al campo c’è Zanellato. In attacco Messias e Simy dovrebbe essere il tandem con Riviere pronto a entrare a partita in corso.

Ecco Kokorin, il nuovo attaccante viola

La Fiorentina ha scelto Aleksandr Kokorin per l’attacco. Un giocatore molto discusso in patria ma con ottime referenze da parte di molti allenatori, il ct Roberto Mancini in primis. L’attaccante è nato a Mosca il 19 marzo 1991. È considerato ancora il miglior talento russo in circolazione, ma con un passato tormentato. Kokorin ha lasciato lo Spartak Mosca per 5 milioni di euro e potrà affiancare Vlahovic in attacco per rincorrere la salvezza. La speranza, tra i tifosi, è che abbia messo davvero la testa a posto.

Covid 22 gennaio, Toscana: i dati di oggi, nuovi contagi sotto quota 500

0

Giorno dopo giorno la curva epidemica ha un andamento altalenante. I dati di oggi (22 gennaio) sui contagi di Covid in Toscana confermano però una situazione stabile, che potrebbe allontanare ancora il rischio di una retrocessione da zona gialla ad arancione. Tra una manciata di ore sarà deciso il colore della Toscana da domenica in poi. Intano arrivano i dati del bollettino sul coronavirus della Regione Toscana aggiornati a oggi.

I nuovi contagi sono in calo rispetto a ieri, 429 contro i 503 di 24 ore prima, a fronte di un numero di tamponi in leggera diminuzione, mentre il tasso di positività cala: il 2,87% dei soggetti testati in Toscana è risultato positivo al Covid-19. Ieri questo parametro era al 3,41%. Da domenica scorsa i contagi si attestano tra 400 e 500 casi giornalieri.

Secondo i dati del bollettino Covid della Regione Toscana, oggi, 22 gennaio, diminuiscono le persone attualmente positive e i ricoverati (anche in terapia intensiva). Ci sono 514 guariti in più, mentre i morti sono 16.

Covid 22 gennaio, i dati di oggi: quanti contagi in Toscana?

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (22 gennaio): 429 (503 nel precedente bollettino della Regione)
  • Tamponi molecolari in 24 ore: 10.115 (ieri 14.768)
  • Test antigenici rapidi: 5.894 (ieri 4.653)
  • Rapporto positivi/tamponi in Toscana: 2,87% (ieri 3,41%)
  • Tasso di positività (esclusi i tamponi di controllo): 7,6% (ieri 9%)
  • Persone attualmente positive al coronavirus: 8.202 (-1,2%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana: 752 (23 persone in meno)
  • di cui in terapia intensiva 110 (-6 pazienti)
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 514
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi (22 gennaio) in Toscana: 16 morti

Coronavirus in Toscana: il punto della situazione, casi positivi e vaccino

Ecco i dati complessivi dell’andamento del coronavirus in Toscana, dall’inizio dell’epidemia a oggi, venerdì 22 gennaio 2021.

  • 129.813 casi positivi totali
  • Totale guariti fino ad oggi: 117.543
  • Morti dall’inizio dell’epidemia: 4.068
  • 75.679 vaccini dall’inizio della campagna vaccinale anti-Covid in Toscana

Approfondimenti, grafici e notizie sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità toscana (Ars).

Tramvia per il centro di Firenze: via ai lavori Fortezza – piazza della Libertà

0

Prima della linea 3 e 4, tra la Fortezza e piazza della Libertà scattano i lavori per la tramvia che porta nel centro di Firenze, fino a piazza San Marco, la cosiddetta “variante al centro storico”. Da fine gennaio partono i cantieri che interesseranno viale Lavagnini e viale Matteotti. E sono previsti cambiamenti alla circolazione, con la modifica sia del percorso verso la Fortezza sia di quello in direzione di piazza della Libertà.

Quando iniziano i lavori per la tramvia Fortezza – San Marco

Non si tratta ancora delle opere vere e proprie per il nuovo percorso ferrato verso San Marco, che prenderanno il via a giugno 2021. Questi lavori, che iniziano sabato 30 gennaio, servono a spostare un grande tubo del diametro di 120 centimetri, che passa proprio in viale Lavagnini, per fare spazio alla nuova linea della tramvia. L’intervento di Publiacqua consentirà anche di ammodernare la rete idrica.

Cosa cambia per la viabilità in viale Lavagnini e piazza della Libertà: la mappa

Dal 30 gennaio fino a metà marzo, il cantiere interesserà il tratto finale di viale Lavagnini, in direzione della Fortezza, tra via Leone X e da viale Strozzi. Sul lato dello Student Hotel rimarrà solo  una corsia verso la Fortezza, mentre il controviale sarà riservato a pedoni e bicilette. Quindi chi andrà da piazza della Libertà alla Fortezza, al semaforo a metà di viale Lavagnini potrà girare in via Leone X (due corsie) oppure proseguire dritto, ma nell’ultimo tratto di viale Lavagnini prima della Fortezza sarà a disposizione solo una corsia. L’itinerario alternativo è quello di viale Milton.

Lavori tramvia viale Lavagnini Fortezza Nella zona di piazza della Libertà, ci sarà un restringimento di carreggiata tra via Fra’ Bartolomeo e viale Matteotti: ci saranno due corsie a disposizione per andare verso piazza Donatello e altre due nell’altra direzione, per chi arriva dai viali di circonvallazione ed è diretto in piazza della Libertà.

Lavori tramvia viale Lavagnini piazza LIberta

L’itinerario alternativo, creato nelle settimane scorse, consente di arrivare in piazza della Libertà da via Lorenzo Il Magnifico e da qui proseguire verso le Cure o verso  verso piazzale Donatello.

Lavori tramvia viale Lavagnini itinerario alternativo

Questi lavori per la tramvia verso piazza San Marco seguono i saggi archeologici svolti a fine 2020. Aggiornamenti sul sito del Comune di Firenze.

Covid in Toscana: dati aggiornati a oggi (21 gennaio) su contagi e vaccino. 14 morti

0

Crescono ancora i contagi di Covid in Toscana, secondo il bollettino sul coronavirus di oggi 21 gennaio, a fronte però di un numero maggiore di tamponi molecolari: 503 contagiati su oltre 10.000 test molecolari, per un tasso di positività del 3,41%. Si tratta del secondo giorno consecutivo con un aumento di casi positivi. Intanto sul fronte del vaccino anti-Covid, sono 73.371 le dosi somministrate in Toscana, ma per i ritardi nell’arrivo di nuove partite dalla Pfizer, ora la campagna vaccinale punterà soprattutto sui richiami.

Tornando al bollettino Covid diffuso oggi, 21 gennaio, dalla Regione Toscana, sono 14 i morti in più. Negli ospedali diminuiscono i ricoveri nei posti letto dedicati ai malati di coronavirus, mentre ci sono tre pazienti in più nelle terapie intensive, dove sono in cura 116 persone. Ecco i numeri in dettaglio.

Covid in Toscana: i dati su contagi e vaccino (21 gennaio)

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (21 gennaio 2021): 503 (ieri erano 443)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 10.115 (10.180 nel bollettino precedente)
  • Test antigenici rapidi: 4.653 (ieri 9.347)
  • Tasso di positività: il 3,41% dei soggetti testati è risultato positivo (ieri 2,3%)
  • Tasso di positività (esclusi i tamponi di controllo): 9%
  • Persone attualmente positive al coronavirus: 8.303 (+0,3%)
  • Ricoverati nei posti letto Covid della Toscana: 775 (34 persone in meno)
  • di cui in terapia intensiva 116 (+3 pazienti)
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 468
  • Decessi per coronavirus comunicati oggi (21 gennaio) in Toscana: 14 morti
  • Campagna vaccinale in Toscana: 74.073 vaccini anti-Covid (1.262 nell’ultima giornata)

Coronavirus in Toscana: l’andamento dei casi dall’inizio dell’emergenza

  • Contagi di Covid-19 totali, dall’inizio dell’epidemia a oggi: 129.384
  • Totale guariti fino ad oggi: 117.029
  • Morti dall’inizio dell’epidemia: 4.052

Questa la situazione nelle province: 35.969 i casi complessivi dall’inizio dell’epidemia a Firenze (130 in più rispetto a ieri), 10.997 a Prato (27 in più), 10.991 a Pistoia (57 in più), 8.155 a Massa-Carrara (48 in più), 13.395 a Lucca (25 in più), 17.668 a Pisa (41 in più), 9.814 a Livorno (76 in più), 11.644 ad Arezzo (35 in più), 5.828 a Siena (50 in più), 4.368 a Grosseto (14 in più).

Approfondimenti, grafici e notizie sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità toscana (Ars). Nel tardo pomeriggio di oggi si saprà anche quanti contagiati ci sono in Italia con la pubblicazione del bollettino nazionale della Protezione civile.

Museo archeologico di Firenze: i nuovi orari per la riapertura

I luoghi d’arte fiorentini spalancano le porte, sperando nella permanenza in zona gialla. Da oggi, 21 gennaio 2021, è stata decisa la riapertura del Museo archeologico nazionale di Firenze (MAF) con nuovi orari,  dal lunedì al venerdì, e per un numero limitato di visitatori. È quanto deciso dalla Direzione regionale musei della Toscana che gestisce quasi 50 luoghi d’arte in tutta la Toscana e da cui dipende anche il museo di piazza Santissima Annunziata e via della Colonna.

L’archeologico va ad aggiungersi alla lista dei musei di Firenze aperti dopo lo stop imposto dalla seconda ondata di Covid. Il nuovo Dpcm permette l’apertura in zona gialla di questi luoghi di cultura.

Cosa si può vedere con la riapertura del Museo Archeologico di Firenze

Al momento il museo archeologico di Firenze riapre al pubblico solo una parte del suo patrimonio, con un percorso di visita obbligatorio e uscita su via della Colonna: dal 21 gennaio si possono vedere le opere ospitate nelle sale del piano terra (ossia una porzione della sezione etrusca) e del primo piano (Chimera, Arringatore, scultura funeraria etrusca, Monetiere e il Museo Egizio).  Chiusi al pubblico il secondo piano e il corridoio delle gemme.

La riapertura permette anche di vedere la mostra temporanea “Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, Patrizi di Firenze e Cortona”, che era rimasta accessibile solo per pochi giorni dopo l’inaugurazione. Per la prima volta dopo 150 anni sono state riunite le principali opere – 293 reperti in tutto – della collezione archeologica del conte Napoleone Passerini e della sua famiglia.

Orari e prezzi dei biglietti dal 21 gennaio 2021

Il museo archeologico nazionale di Firenze è aperto dal 21 gennaio, fino a quando la Toscana resterà in zona gialla, dal lunedì al venerdì, con questi orari:

  • Lunedì e mercoledì solo al mattino ore 8.30-14.00
  • Martedì e venerdì tutto il giorno ore 8.30-19.00
  • Giovedì solo il pomeriggio ore 14.00 – 19.00
  • Sabato, domenica e festivi il museo archeologico è chiuso

La biglietteria è attiva fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura, aggiornamenti sugli orari sul sito ufficiale. Per le regole anti-Covid è consentita la visita a massimo 80 persone ogni ora (visite di gruppo con massimo 5 persone). Questi i prezzi dei biglietti per visitare il museo archeologico di Firenze: 8 euro l’intero, 2 euro il ridotto, gratis l’ingresso per chi ha il biglietto delle Gallerie degli Uffizi (entro 5 giorni dall’acquisto).

Ristoranti, Dpcm: aperti per l’asporto dopo le 18, chiusi i bar

0

Ristoranti aperti fino alle 18 in zona gialla, regole diverse in zona arancione e in fascia rossa: chiusi al pubblico, ma attivi per l’asporto anche dopo le 18, consegne a domicilio no stop. Nel Dpcm del 16 gennaio per i ristoranti c’è la conferma delle regole anti-Covid fin qui stabilite dai vari decreti della Presidenza del Consiglio, mentre è prevista un stretta per l’asporto dopo le 18 dei bar.

Le regole dei Dpcm sui ristoranti aperti in zona gialla e arancione

Il nuovo Dpcm ha rinnovato le limitazioni Covid per il mondo della ristorazione dal 16 gennaio al 5 marzo: in zona gialla i ristoranti possono stare aperti a pranzo e fino alle 18, ma non per cena, perché dalle 18 alle 22 è consentito solo l’asporto. La consegna a domicilio invece non ha limiti di orario. Resta anche il limite su quante persone possono stare al tavolo al ristorante: è stata ripresa la norma stabilita negli ultimi Dpcm secondo cui il numero massimo di persone non conviventi che mangiano insieme a tavola non deve superare i  4 commensali.

In zona arancione e rossa i ristoranti invece sono chiusi al pubblico, quindi niente pranzo al tavolo, e possono fare solo take away fino alle 22 e consegne a domicilio sempre. Con il decreto legge Covid del 14 gennaio è stata però introdotta una quarta fascia per le regioni a basso rischio di contagio, la cosiddetta zona bianca (incidenza settimanale dei contagi sotto 50 casi ogni 100.000 abitanti), dove tutte le principali attività saranno aperte e verranno ridotte le limitazioni anti-Covid: resta da capire se i ristoranti in zona bianca potranno restare aperti anche a cena.

Nuovo Dpcm e ristoranti: stop asporto dalle 18 solo per i bar

Una qualche confusione si è generata dopo la novità prevista dal Dpcm del 16 gennaio, con uno stop all’asporto dei bar dopo le 18 per combattere gli assembramenti non autorizzati che si sono creati davanti ai locali in molte città d’Italia. Questa regola vale in tutte le zone (gialla, arancione o rossa).

Quindi in zona gialla i bar possono restare aperti dalle 5 alle 18, ma dopo questo orario non è consentito l’asporto per i locali individuati dai codici Ateco 56.3 (bar senza cucina e altri esercizi simili) e 47.25 o (commercio al dettaglio di bevande). In zona arancione e rossa i bar sono aperti solo per il take away fino alle 18. Confermato il divieto di consumare cibi e bevande nei pressi delle attività di ristorazione, come successo finora.

Pulizia strade a Firenze: multa sospesa anche a gennaio 2021

0

Non c’è zona gialla, arancione o rossa che tenga. Anche nel mese di gennaio 2021 la pulizia delle strade a Firenze non è sospesa, ma – chiarisce Alia – non c’è l’obbligo di spostare l’auto. Dunque no alle multe e no alla rimozione del veicolo per chi si scorda di togliere la macchina dal parcheggio sotto casa quando passa la spazzatrice.

Come successo a primavera nei mesi di lockdown, il Comune di Firenze ha deciso di “graziare” gli automobilisti su questo fronte, per dare una mano anche a chi non può lasciare la propria abitazione perché in quarantena o in isolamento per Covid-19. Inoltre l’ultimo Dpcm invita a ridurre al minimo gli spostamenti, mentre molti fiorentini hanno diminuito gli spostamenti quotidiani, anche per effetto dello smart working e delle chiusure di varie attività.

Alia, pulizia strade a Firenze: sospensione dell’obbligo anche a gennaio 2021

La pulizia delle strade a Firenze, dallo spazzamento manuale al lavaggio, viene effettuata regolarmente sia di giorno che di notte, spiega Alia, nel mese di gennaio 2021, ma resta in vigore la sospensione dell’obbligo di spostare l’auto. Chi è iscritto al servizio di allert di Alia continua a ricevere via mail il promemoria della pulizia strade: muovere la propria macchina per facilitare le operazioni di lavaggio meccanizzato rappresenta sempre un comportamento civile, ma in questo momento non si rischia la multa se si sgarra.

Senza spostare l’auto: fino a quando

Questa decisione è stata presa nello scorso mese di novembre dal sindaco Dario Nardella e resta in vigore fino a nuova comunicazione. Sul sito del Comune di Firenze si possono consultare tutte le informazioni utili per l’emergenza Covid, anche riguardo alla pulizia delle strade.

Contagi di Covid in Toscana, i dati di oggi (20 gennaio): il bollettino

0

Un balzo in avanti dei contagi di Covid-19 in Toscana, con 443 nuovi casi positivi, contro i 241 di ieri: sono i dati di oggi (20 gennaio) che arrivano dal bollettino sul coronavirus pubblicato dalla Regione. In aumento però anche i tamponi molecolari e i test rapidi effettuati, mentre diminuisce ancora il tasso di positività: il 2,3% delle persone testate sono risultate positive (439 confermate con tampone molecolare e 4 da test rapido antigenico).

Gli altri dati del bollettino Covid del 20 gennaio fotografano una situazione in leggero miglioramento nei servizi sanitari con 27 posti letto che si liberano negli ospedali, dove sono ad oggi ricoverate 809 persone, di cui 113 in terapia intensiva (8 in meno rispetto a ieri). 18 i decessi comunicati oggi.

Contagi oggi in Toscana: i dati del bollettino Covid di oggi (20 gennaio)

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana (20 gennaio 2021): 443 (ieri erano 241)
  • Tamponi molecolari effettuati in 24 ore: 10.180  (il giorno precedente 7.623)
  • Test antigenici: 9.347 (ieri 5.619)
  • Tasso di positività: il 2,3% dei soggetti testati è risultato positivo (ieri 3,16%)
  • Persone attualmente positive al coronavirus: 8.282 (+0,3% rispetto a ieri)
  • Ricoverati nei posti di letto Covid della Toscana: 809 (27 in meno)
  • di cui 113 in terapia intensiva (8 in meno)
  • Deceduti comunicati oggi per Covid-19: 18 morti
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 398

Coronavirus in Toscana: l’andamento dei casi dall’inizio dell’emergenza

  • Contagi di Covid-19 totali, dall’inizio dell’epidemia a oggi: 128.881
  • Guariti totali 116.561
  • Deceduti dall’inizio dell’epidemia: 4.038

Questi i dati sui contagi di Covid-19 nelle diverse province della Toscana, con l’aggiornamento dei nuovi casi di oggi (20 gennaio):

  • 35.839 casi complessivi aa Firenze (123 in più rispetto a ieri)
  • 10.970 a Prato (24 in più)
  • 10.934 a Pistoia (26 in più)
  • 8.107 a Massa (49 in più)
  • 13.370 a Lucca (32 in più)
  • 17.627 a Pisa (40 in più)
  • 9.738 a Livorno (32 in più)
  • 11.609 ad Arezzo (71 in più)
  • 5.778 a Siena (39 in più)
  • 4.354 a Grosseto (7 in più)

555 casi positivi sono stati notificati in Toscana, ma si riferiscono a residenti in altre regioni. Approfondimenti sul sito dell’Agenzia regionale di Sanità (Ars).