lunedì, 10 Agosto 2026
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Stato di emergenza Covid, proroga fino a quando: aprile o luglio

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Il governo Conte varerà un decreto legge che prevede la proroga dello stato di emergenza per il Covid fino al 30 aprile 2021, anche se gli esperti del Cts hanno consigliato di allungarlo fino a quando la situazione non sarà sotto controllo grazie ai vaccini, fino al 31 luglio. Ma cosa comporta la proroga dello stato di emergenza, cosa significa e quando finisce?

Con questa mossa il governo potrà continuare a decidere misure e restrizioni tramite i Dpcm (decreti del presidente del Consiglio, che sono una cosa diversa dal decreto legge), ma lo stato di emergenza influirà anche sulla proroga dello smart working semplificato.

Perché la proroga

Il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza di fine anno, aveva già annunciato la volontà di prorogare lo stato di emergenza per il Covid-19 fino a quando “sarà necessario mantenere le misure anti-contagio” per dare una risposta celere all’evoluzione della pandemia, ma senza andare contro il dettato della Costituzione italiana.

L’inizio dello stato di emergenza Covid risale a un anno fa: è stata la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 ad aprire ufficialmente questo periodo “speciale”. A differenza di quanto si crede, lo stato di emergenza non è previsto dalla Costituzione italiana, ma è la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, modificata nel 2018, a stabilire le regole. Il Consiglio dei ministri può infatti dichiarare lo stato di emergenza in caso di “calamità naturali o connesse con l’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità ed estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo”.

Cosa comporta lo stato di emergenza per il Covid

Una volta dichiarato, lo stato di emergenza comporta alcuni poteri straordinari. Su tutti, il potere di ordinanza. Grazie a questo, il Capo del dipartimento della Protezione civile può emanare ordinanze in deroga a ogni disposizione vigente, comunque restando nei limiti e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico. La copertura delle ordinanze è garantita nell’ambito del Fondo per le emergenze nazionali.

Cosa comporta dunque lo stato di emergenza? Possono essere emesse ordinanze per intervenire in modo immediato in merito a:

  • servizi di soccorso e assistenza
  • riorganizzazione dei servizi pubblici e delle infrastrutture
  • interventi per la riduzione del rischio
  • ripristino delle strutture, infrastrutture e dei danni subiti dalle attività economiche e produttive
  • attuazione delle misure per far fronte alle esigenze urgenti

In sostanza lo stato di emergenza per il Covid consente di governare come si è fatto negli ultimi mesi. Adottare misure di prevenzione, acquistare tutto quel che serve per far fronte all’emergenza e ottenere i materiali in via diretta, senza dover passare per gare d’appalto e gli altri passaggi previsti dalla legge.

Una volta dichiarato lo stato di emergenza, il governo stabilisce anche quali siano gli strumenti giuridici che utilizzerà per adottare i provvedimenti necessari nel periodo straordinario. Il Decreto legge del 23 febbraio 2020 stabilì che le misure necessarie sarebbero state “adottate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri“. I Dpcm che di lì a poco sarebbero diventati ben noti per tutti gli italiani (il prossimo entra in vigore il 16 gennaio). La proroga dello stato di emergenza suggerisce che altri Dpcm seguiranno n ei primi 4 mesi del 2021.

Stato di emergenza Covid, fino a quando: 30 aprile o 31 luglio?

Come detto dal ministro della Salute Roberto Speranza in Parlamento, il governo stabilirà la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile con un decreto legge. Successivamente l’esecutivo potrà decidere di allungare ancora questo periodo. Nei giorni scorsi, gli esperti del Cts, il Comitato tecnico scientifico sul coronavirus, hanno affermato che è necessaria la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021, fino a quando la vaccinazione anti-Covid avrà coperto buona parte della popolazione a rischio.

Ma fino a quando può durare lo stato di emergenza secondo la legge? Stando al decreto legislativo 1 del 2018, lo stato di emergenza può durare 12 mesi ed essere prorogato per altri 12, per un totale di 2 anni.

Lo stato di emergenza e la proroga dello smart working

A portare alla ribalta la questione dello stato di emergenza è stata anche un’altra (attesa) proroga, quella dello smart working: il prolungamento della procedura semplificata per il lavoro agile dei dipendenti privati è legato allo stato di emergenza per il Covid-19, che scade il 31 gennaio.

In soldoni quando finisce lo stato di emergenza, finiscono anche le regole semplificate per richiedere lo smart working per i dipendenti privati, con tutto ciò che questo comporta: il lavoro agile, senza proroga, tornerà a essere stabilito con accordi individuali tra l’azienda e il dipendente.

Saldi: dai negozi tradizionali al web tra codici sconto e cashback

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La stagione dei saldi è ufficialmente iniziata ma, con il Paese in parziale o totale lockdown, approfittare delle offerte dei negozi e centri commerciali è diventato un bel problema. Sono gli e-commerce a offrire la soluzione, con i grandi brand che stanno registrando un forte incremento di vendite online.

Dalla moda allo sport, dall’elettronica di consumo ai casalinghi, sul web ogni categoria presenta interessanti sconti, a volte anche superiori al 70%, di cui approfittare a seconda delle proprie necessità. Con in più la possibilità di risparmiare ulteriormente grazie ai numerosi siti di codici sconto e cashback disponibili sul web, giusto per citarne uno, Topnegozi che presenta un’interessante area saldi con oltre 1.000 negozi online.

Gli e-commerce si rivelano un punto di riferimento per le persone a caccia d’affari che non vogliono rinunciare alla possibilità di poter risparmiare. Da un’analisi di Confcommercio emerge con forza la crescente importanza riconosciuta ai canali digitali, nei confronti dei quali gli italiani si mostrano sempre più fiduciosi.

Saldi: dai negozi tradizionali al web

Quest’anno, per effetto della situazione di emergenza provocata dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni del Governo, i saldi invernali si sono inevitabilmente spostati dai negozi fisici al web. A confermarlo è la tradizionale analisi realizzata da Confcommercio, che registra un forte aumento dei saldi in internet (+37% rispetto all’anno precedente) a discapito dei negozi tradizionali (-28,1%). I prodotti più acquistati saranno i capi d’abbigliamento (34,6%), seguiti da calzature (17,3%), accessori (9,2%) e biancheria intima (7,5%).

Dall’indagine emerge anche un aumento del numero di acquirenti che giudicano positivamente la qualità e la varietà dei prodotti online e si sentono tutelati quando effettuano i loro acquisti. Sempre dati alla mano, chi approfitterà di più dei saldi in rete saranno le donne tra i 35 e i 44 anni residenti in tutta Italia e che, oltre alla moda (sempre al primo posto), acquisteranno prodotti di bellezza, articoli sportivi, casalinghi e hi-tech.

Perché conviene acquistare online?

L’e-commerce, dopo essere stato per molto tempo un canale secondario, nel corso degli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante nelle abitudini di acquisto degli italiani. I vantaggi degli acquisti virtuali sono tanti, primo fra tutti la comodità di fare shopping da casa, in qualunque momento della giornata, risparmiando ore di pellegrinaggio, assembramenti e vedendosi recapitare tutto al proprio domicilio. Basta un clic e, incentivati da sconti del 30%, 50% e 70%, ci si può dedicare agli acquisti telematici dal proprio smartphone (il 62% delle persone lo preferiscono per acquistare) o da PC e Tablet (38%).

Sono soprattutto i prezzi online (più convenienti rispetto a quelli in negozio) ad invogliare i consumatori. È dimostrato che comprare prodotti e servizi su internet è più economico, specie se si vuole ottimizzare la spesa acquistando un quantitativo elevato di articoli, in modo da ammortizzare le spese di spedizione.

Altri aspetti positivi sono la semplicità delle procedure di shopping in rete, la possibilità di reperire una vasta quantità di prodotti e di effettuare maggiori raffronti tra modelli diversi. Inoltre la certezza che i prodotti non siano stati aperti, provati o manomessi come, invece, succede in negozio, rendendo antigienico l’acquisto.

Risparmiare con i codici sconto extra saldi

I saldi sono per la maggior parte delle persone un’occasione da sfruttare per poter rinnovare il guardaroba. Infatti, tra i prodotti più richiesti online in questo periodo dell’anno, spiccano sicuramente i capi d’abbigliamento.

Oltre a beneficiare degli sconti per i saldi, non dimentichiamo però la possibilità di risparmiare ulteriormente grazie ai codici sconto e al cashback che rendono i prezzi ancora più competitivi. I primi sono buoni digitali composti da numeri e lettere da incollare nel carrello prima di confermare l’ordine, il secondo è un rimborso parziale della spesa sostenuta acquistando sugli e-store convenzionati.

In collaborazione con: www.topnegozi.it

I dati, Covid in Toscana: oggi balzo dei contagi. Il bollettino del 13 gennaio

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Continua l’oscillazione della curva epidemica. Secondo i dati del bollettino Covid della Regione Toscana, oggi (13 gennaio) i nuovi contagi sono in aumento: 507 casi in più positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore contro i 303 comunicati ieri. Crescono però anche i tamponi molecolari, che superano quota 10.000 in un giorno, e il tasso di positività. 4.792 i test rapidi effettuati.

La campagna vaccinale anti-Covid intanto va avanti: in Toscana ad oggi 53.027 persone sono state sottoposte al vaccino di Pfizer-Biontech, l’83% sono operatori sanitari e socio-sanitari, il 17% ospiti delle Rsa. La Toscana resta tra le regioni più virtuose per percentuale di vaccinazioni sul numero di dosi consegnate: è quarta a livello nazionale con il 66,3%.

I dati sul Covid in Toscana: quanti contagi il 13 gennaio 2021

  • Nuovi contagi di Covid-19 in Toscana, 13 gennaio: 507 (ieri erano stati 303)
  • Età media dei 507 casi odierni: 52 anni circa
  • Nuovi decessi: 11 (6 uomini e 5 donne con un’età media di 80,8 anni)
  • Totale attualmente positivi: 8.826 (+1,2% rispetto a ieri)
  • Tamponi molecolari effettuarti in un giorno: 10.258 (7.569 nel bollettino precedente)
  • Test rapidi in 24 ore: 4.792 (contro i 5.232 di ieri)
  • Tasso di positività: il 4,9% dei casi sottoposto a tampone è risultato positivo (dato di ieri 4%)
  • Numero ricoverati: 878 (32 in meno rispetto a ieri)
  • di cui in terapia intensiva: 140

L’andamento dell’epidemia di coronavirus in Toscana: i contagiati totali

  • Totale contagi da febbraio a oggi: 126.140
  • Totale guariti dall’inizio della pandemia: 113.398 (393 in più rispetto a ieri)
  • Totale deceduti in Toscana dall’inizio dell’epidemia: 3.916
  • Totale dei tamponi effettuati finora: 1.988.970

Sul sito dell’Agenzia regione di Sanità toscana (Ars) tutti gli approfondimenti e i dati sull’epidemia di Covid.

Casinò e cinema: una liaison vincente

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Uno dei temi più fortunati trattati nella storia della cinematografia internazionale è senz’altro quello dei casinò. Hollywood in particolare ha infatti sempre avuto un debole per questo genere di tematiche e sono tanti i capolavori del grande schermo ad aver ripreso da diverse angolature questo argomento, spinti anche dai notevoli incassi al botteghino e dal grande seguito di pubblico che spesso accoglie favorevolmente questo genere di produzioni.

Tutto iniziò con A cure for Pokeritis, cortometraggio del 2012 diretto da Laurence Trimble con John Bunny e Flora Finch, considerato il capostipite di questo filone cinematografico. La trama del film vede una signora Mary Brown (Flora Finch) preoccupata dalla tendenza al gioco del marito George (John Bunny) che rincasa regolarmente a tarda notte perché impegnato ad intrattenersi in una sala da poker con gli amici. Per evitare che il marito passi troppo tempo lontano da casa la signora Brown escogita uno stratagemma ingaggiando un finto gruppo di poliziotti per fare irruzione nella sala da gioco, frequentata da George e spaventare i presenti riportando a casa il marito e gli altri compagni di gioco.

Un film comico che nonostante la patina del tempo resta una pietra miliare del genere. Qualche anno dopo, nel 1922, fu Fritz Lang a rispolverare il tema del poker ne Il Dottor Mabuse dove il malvagio protagonista, interpretato da Rudolf Klein-Rogge, veste i panni di uno psicanalista manipolatore esperto di giochi di carte. Fu in questo film che per la prima volta venne dettagliatamente trasposta sul grande schermo una partita a carte dove il Mabuse, grazie alla sua astuzia, riesce a vincere un’ingente somma di denaro ai danni di un incauto giocatore.

Il primo film sul gioco con sonoro è datato invece 1931. La pellicola in questione è Smart Money di Alfred E. Green con Edward G. Robinson, James Cagney e Evalyn Knapp. In questo film Nick Venizelos (Robinson) è un barbiere che intrattiene i suoi clienti con una sala da gioco nel retro della bottega. Nick è un abile giocatore e la maestria nel poker riesce a fruttargli ingenti somme di denaro sebbene la sua passione per le donne lo porterà progressivamente verso il declino. Il film fornisce uno spaccato interessante sull’epoca del proibizionismo negli USA quando il gioco era considerato ancora illegale.

Gioco e cinema hanno dunque trovato sin dalle origini di questo nuovo mezzo di comunicazione forti motivi d’incontro. Testimonianza diretta e contemporanea di questa accoppiata vincente sono anche i casinò online che annoverano, tra alcuni dei loro titoli, proposte che fanno l’occhiolino al cinema. Sono infatti tante le piattaforme online che dedicano spazio a giochi ispirati al mondo nel cinema. Ne è un esempio 888 casino online dove troviamo anche una slot a tema ispirata a Indiana Jones come è il caso di Book of RA, dove la grafica e l’estetica ricordano molto i film interpretati da Harrison Ford.

Insieme alla saga dell’intrepido archeologo ideato da Steven Spielberg vale la pena menzionare in questa sede altri capolavori dedicati al mondo del gioco come Casinò di Martin Scorsese del 1995. Un cast eccezionale composto tra gli altri da Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone ricostruisce l’epopea di Frank “Lefty” Rosenthal e Anthony “The Ant” Spilotro, due mafiosi statunitensi che avvelenarono il favoloso mondo di Las Vegas con le loro trame criminose.

Qualche anno dopo John Dahl scrisse una pagina memorabile del cinema di genere dirigendo in Il giocatore – Rounders, un’eccezionale squadra di star composta tra gli altri da Matt Damon, Edward Norton, John Turturro e John Malkovich. Questo film ha il merito di aver ricostruito dettagliatamente il mondo dell’Hold’em e degli appassionati di questa disciplina sportiva che sognano un giorno di poter competere ai WSOP (le World Series of Poker) di Las Vegas. Il film 21 di Robert Luketic, del 2008 con Kevin Spacey, Jim Sturgess, e Kate Bosworth, fornisce invece un interessante spaccato sul mondo del blackjack focalizzando la sua attenzione sulle vicende del MIT Blackjack Team, la squadra di studenti ed appassionati di calcolo dell’Università di tecnologia del Massachusetts che tra i primi anni ’80 e l’inizio del 2000 utilizzò raffinate tecniche matematiche per battere il banco nei maggiori casinò del mondo. Una vicenda estremamente interessante ripresa in maniera romanzata anche nel film Runner, Runner di Brad Furman del 2013 con Justin Timberlake, Ben Affleck e Gemma Arterton.

Anche la cinematografia italiana ha dato ampio spazio a questo genere di tematiche a partire da Montecarlo Gran Casinò dei fratelli Vanzina del 1987, un “cinepanettone” a tema gioco girato interamente nel Principato con Christian De Sica, Massimo Boldi, Ezio Greggio, Guido Nicheli e Mario Brega. Questo film ha gettato un simpatico sguardo sui vizi e le virtù degli italiani con la passione per il tavolo verde e si ispira senza mezzi termini a Crimen, un’altra pellicola comica del 1960 di Mario Camerini. In questo film comico dal retrogusto noir recitano mostri sacri del cinema italiano quali Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, Nino Manfredi e Franca Valeri.

Il tema del poker visto in chiave drammatica è trattato in Regalo di Natale e La rivincita di Natale di Pupi Avati, serie di film usciti rispettivamente nel 1986 e nel 2004 con Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Alessandro Haber, Carlo Delle Piane e George Eastman. Prendendo spunto dal celebre gioco di carte nel corso dei film vengono tracciati i profilo psicologici dei protagonisti in una storia di tradimenti, sconfitte e riscatto da vedere tutta d’un fiato. Anche Adriano Celentano è stato protagonista di un altro film sul gioco del poker, quell’Asso di Castellano e Pipolo del 1981 nel quale il molleggiato veste i panni di un fenomeno del tavolo verde che si ritrova invischiato nella “partita del secolo” contro un temibile gangster, il Marsigliese (interpretato da Francisco Copello).

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Nuovo Dpcm, musei verso la riapertura a gennaio

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Mancano pochi giorni alla presentazione del nuovo dpcm di gennaio, che dovrebbe dare indicazioni sulla riapertura (o meno) dei musei italiani. Da sabato 16 gennaio deve entrare infatti in vigore il nuovo decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con le misure per far fronte all’emergenza Covid. Rimarrà quasi certamente la suddivisione delle Regione in colori (giallo, arancione e rosso) e, oltre alle varie misure restrittive previste, c’è la possibilità che si inizi a pensare ad una cauta riapertura dei musei.

Si ricorda che gli spazi museali sono chiusi al pubblico dallo scorso 5 novembre 2020, completamente interdetti al pubblico se non nella forma di visite ed eventi virtuali. Per restituire un po’ di ossigeno al settore e ai cittadini vogliosi di tornare nei luoghi della cultura, il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini ha chiesto al premier di inserire nel nuovo Dpcm di gennaio, a distanza di oltre due mesi dalla chiusura, la riapertura dei musei. Se succedesse, gli spazi museali verrebbero riaperti al pubblico con ingressi contingentati e misure di sicurezza tali da assicurare il distanziamento tra i visitatori.

Riapertura musei a gennaio: sì se il nuovo Dpcm lo prevede, ma solo in zona gialla

Attenzione però, qualora la proposta entrasse nel dpcm di gennaio che verrà annunciato nei  prossimi giorni (anche sul sito del Governo), varrebbe solo per le Regioni in zona gialla (in zona arancione e rossa i luoghi della cultura resterebbero comunque chiusi) e solo per le collezioni permanenti.  Nessun via libera – per il momento – all’apertura di nuove mostre temporanee o alla ripartenza di quelle già in corso prima della chiusura del 5 novembre. Siamo ancora dunque lontani dalla riapertura di tutti i musei sul territorio nazionale, ma il dpcm di gennaio potrebbe dare qualche primo segnale di ottimismo.

Un discorso diverso lo meritano le Regioni che potrebbero rientrare nella cosiddetta zona bianca di cui tanto si parla negli ultimi giorni. La zona bianca – che attualmente non esiste – dovrebbe essere una zona a rischio contagio molto basso: per intendersi, l’indice Rt dovrebbe stare al di sotto dello 0,5. Nella zona bianca dovrebbero poter riaprire non solo i musei, ma anche i teatri, i cinema, le palestre. Ma ahinoi allo stato attuale delle cose nessuna regione italiana si trova in questa in questa rosea situazione.

Coppa Italia, la Fiorentina cerca l’impresa contro l’Inter

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Si gioca alle 15 di mercoledì 13 gennaio (diretta tv su Rai Uno, arbitro Massa) l’ottavo di finale tra Fiorentina e Inter. Allo stadio Artemio Franchi i viola cercano l’impresa contro una delle squadre più forti della serie A e tra le candidate allo scudetto. Queste le probabili formazioni di Fiorentina – Inter.

Fiorentina – Inter, le probabili formazioni

Cesare Prandelli cambierà molto rispetto alla squadra vista in campo contro il Cagliari. In porta ci sarà Terracciano, mentre il pacchetto arretrato dovrebbe essere composto da Milenkovic, Martinez Quarta e Caceres. A centrocampo Venuti e Barreca sulle corsie esterne, con Amrabat e Borja Valero nella zona centrale. In attacco spazio a Kouamé con Callejon e uno tra Castrovilli e Bonaventura.

“Ci teniamo molto alla Coppa Italia, non deve essere un fastidio. Chi scenderà in campo – ha detto Prandelli – dovrà mettere in difficoltà una grandissima squadra, giocando anche a viso aperto. Giocheremo a viso aperto ma non vuol dire che tralasceremo la difesa. Quando avremo la palla cercheremo di far correre una grande squadra. Non è una rivincita delle semifinali del 2010”.

Antonio Conte è pronto ad operare un massiccio turnover. In porta ci sarà Radu, mentre in difesa Ranocchia e Kolarov prenderanno il posto di De Vrij e Bastoni per completare il reparto con Skriniar. In mezzo al campo chance al fianco di Sensi e Gagliardini per Eriksen, con Perisic e Young sulle fasce. In attacco Sanchez farà rifiatare Lukaku giocando al fianco di Lautaro.

Le ultime di mercato

Ceduti Riccardo Saponara (in prestito allo Spezia), Patrick Cutrone (prestito col Wolverhampton risolto anticipatamente) e Pol Lirola (prestito con diritto di riscatto all’Olympique Marsiglia) arriva il primo acquisto. Si tratta di Andrea Conti che ha trovato l’accordo con la Fiorentina. Il difensore del Milan potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni. Mancano ancora i dettagli. Molte le voci che si rincorrono in queste ore in quanto la Fiorentina dovrebbe acquistare anche un centrocampista ed un attaccante.

Dove vedere Napoli Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

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La prima vittoria allo stadio Artemio Franchi per Cesare Prandelli è arrivata grazie ad un gol di Vlahovic contro il Cagliari. Il prossimo incontro vede la Fiorentina impegnata contro il Napoli, oggi sesto in classifica. Una partita da non perdere quella in programma per domenica 17 gennaio alle ore 12.30: ma dove vederla, su Sky o Dazn?

Dove vedere Napoli Fiorentina in tv: Sky o Dazn?

La partita tra Napoli e Fiorentina sarà trasmessa su Dazn, il servizio di video streaming online dedicato agli eventi sportivi. Dazn è accessibile su smart tv, computer, tablet e smartphone, oltre che console per videogiochi e praticamente tutti i dispositivi in grado di trasmettere.

Gli abbonati Sky però non disperino. Grazie all’accordo tra Sky e Dazn, anche i clienti del servizio di pay tv satellitare possono vedere le partite trasmesse su Dazn. Gli abbonati a Sky Q, My Sky HD o Sky HD possono infatti attivare il canale satellitare Dazn 1 che andrà ad aggiungersi alla loro offerta. Maggiori informazioni sul sito di Sky.

Napoli Fiorentina in streaming

Napoli Fiorentina non sarà invece trasmessa su SkyGo, l’app di streaming di Sky per pc, tablet e smartphone, né su NowTv, la piattaforma di streaming a pagamento.

La radiocronaca in diretta sarà trasmessa da RadioRai.

Napoli Fiorentina in chiaro?

Non ci sono opzioni per vedere Napoli Fiorentina in chiaro.

Toscana, Covid: oggi giù i contagi, su i vaccini. I dati del 12 gennaio

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I dati del nuovo bollettino della Regione indicano che in Toscana i contagi di Covid oggi, 12 gennaio, sono in diminuzione a fronte di un numero maggiore di tamponi. Sono 303 i nuovi casi di coronavirus registrati sul territorio regionale, contro i 379 di ieri. Crescono i tamponi molecolari effettuati, oltre 7.500 nelle ultime 24 ore, e anche i test antigenici rapidi, più di 5.000 in un giorno.

Intanto arrivano buoni dati anche dalle vaccinazioni anti Covid-19 in Toscana, una delle prime regioni a livello nazionale: secondo il report aggiornato a oggi, 12 gennaio, sono 49.813 le persone sottoposte al vaccino di Pfizer-Biontech ed è stato somministrato il 95% delle dosi fin qui consegnate. Oggi inoltre sono arrivate altre 33.500 dosi.

Ecco i dati principali del bollettino di oggi, 12 gennaio, sui contagi di Covid in Toscana.

Toscana: i dati sui contagi di Covid di oggi (12 gennaio)

Calano non solo i nuovi contagiati ma anche i ricoverati nei posti letto Covid e quelli in terapia intensiva, mentre oggi sono stati comunicati 21 nuovi decessi. Ecco il dettaglio:

  • Nuovi casi positivi al coronavirus, 12 gennaio: 303 contagi (ieri 379)
  • Tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore: 7.569 (contro i 5.650 ieri)
  • Test antigenici rapidi fatti in un giorno: 5.232 (487 quelli comunicati ieri)
  • Tasso di positività: il 4% di soggetti testati è risultato positivo al Covid-19 (dato in diminuzione rispetto a ieri, era al 6,7%), l’11,5% se si escludono i tamponi di controllo
  • Totale delle persone positive al Covid-19 oggi, 12 gennaio, in Toscana: 8.723 (-3,3% rispetto a ieri)
  • Ricoverati in ospedale: 910 (-23 rispetto a ieri)
  • di cui 137 in terapia intensiva (-7)
  • Morti comunicati oggi per Covid-19: 21 decessi, età media 87 anni
  • Guariti nelle ultime 24 ore: 579 persone

La situazione del coronavirus in Toscana dall’inizio dell’emergenza

  • Casi totali di Covid-19 in Toscana dall’inizio dell’epidemia al 12 gennaio: 125.633
  • Tamponi complessivi effettuati fino a oggi: 1.978.712
  • Guariti dall’inizio dell’epidemia: 113.005
  • Morti totali da febbraio ad oggi: 3.905

Questa la situazione dei positivi al coronavrius per provincia: 34.993 i casi complessivi ad oggi a Firenze (76 in più rispetto a ieri), 10.750 a Prato (19 in più), 10.718 a Pistoia (15 in più), 7.902 a Massa (9 in più), 13.100 a Lucca (20 in più), 17.319 a Pisa (21 in più), 9.315 a Livorno (12 in più), 11.242 ad Arezzo (33 in più), 5.433 a Siena (92 in più), 4.306 a Grosseto (6 in più). 555 casi positivi sono stati notificati in Toscana, ma si riferiscono a residenti in altre regioni.

Questi i link utili per conoscere l’andamento del contagio da Covid-19 in Toscana e della campagna vaccinale: i dati e i grafici dell’Ars; il report regionale sui vaccini contro il coronavirus.

Bando della Regione Toscana, per i ristoranti contributo a fondo perduto

È online il bando della Regione Toscana che offre aiuti ai ristoranti, tra le categorie più colpite dalla crisi causata dalla pandemia di Covid. Ristoranti ma non solo, anche bar, pasticcerie, locali notturni e sale da ballo, ovvero tutte le attività che rientrano nei codici Ateco Istat 56 e 93.29.10, potranno richiedere contributi a fondo perduto alla società pubblica Sviluppo Toscana Spa.

La Toscana ha messo a bando 19 milioni e 543mila euro per andare incontro alle attività della ristorazione che nel tra il 1° febbraio e il 30 novembre 2020 hanno avuto una contrazione degli introiti almeno del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria.

Aiuti ai ristoranti, come funziona il bando della Regione e di Sviluppo Toscana Spa

Partecipando al bando, reperibile sul sito di Sviluppo Toscana e a cui si può partecipare fino alle ore 17 del 25 gennaio 2021, ciascuna attività può richiedere un contributo a fondo perduto di 2.500 euro. Importante sapere anche che non avrà la priorità chi per primo presenterà la domanda, ma che l’unica condizione richiesta è una cospicua riduzione del fatturato. La graduatoria privilegerà infatti chi ha avuto maggiori cali di fatturato. Potranno ovviamente partecipare anche le imprese costituite nel 2020, ma il contributo sarà proporzionato agli effettivi mesi di attività, conteggiando dall’emissione della prima fattura. Se l’azienda è stata attiva per meno di undici mesi il contributo sarà inferiore a 2500 euro, mentre le imprese che hanno iniziato ad operare entro il 31 dicembre 2019 riceveranno il contributo pieno.

“Tutta l’economia sta soffrendo per le conseguenze dell’emergenza sanitaria da coronavirus – commenta l’assessore regionale al commercio Leonardo Marras  – Alle imprese e al sistema economico della Toscana mancheranno 12 miliardi di ricavi nel 2020 su 120 miliardi di Pil. Dovremo dunque nel 2021 fare una riflessione con tutte le categorie per capire come utilizzare al meglio le risorse in campo. Intanto abbiamo mantenuto la promessa di fine anno e pubblicato rapidamente questo bando”.

Ristoratori, bando per il contributo a fondo perduto: come e quando fare domanda

Per partecipare al bando della Regione Toscana destinato a ristoranti, pasticcerie, bar, locali notturni e sale da ballo, bisogna presentare domanda sul portale di Sviluppo Toscana accedendo tramite  credenziali Spid 2 o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Subito dopo la scadenza del bando, il 25 gennaio, verrà stilata una graduatoria e disposta l’erogazione immediata del ristoro alle imprese in regola con il Durc (Documento unico di regolarità contributiva). Chi manifestasse dei problemi, avrà 30 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione.

Bollo auto 2021, Toscana: come fare il pagamento e il calcolo

Torna l’appuntamento con il bollo auto 2021, ecco le regole per il pagamento nella Regione Toscana e le informazioni su come fare il calcolo di quanto versare entro la scadenza. Ma che cos’è il bollo e ogni quanto si paga? Per chi non lo sapesse, il bollo è la tassa sul possesso di un’automobile e si paga ogni 12 mesi, anche in questo periodo di emergenza coronavirus. La scadenza del versamento è stata prorogata solo durante i mesi del lockdown.

È questo il periodo dell’anno in cui molti contribuenti toscani cominciano a ricevere a casa il promemoria che ricorda loro di pagare la tassa sul possesso della macchina, volgarmente chiamato “bollo”, relativa all’anno 2021.

Bollo auto in Toscana 2021: verifica, calcolo in base alla targa e pagamento, ecco come fare

In Toscana il bollo auto 2021 si può pagare online, sul sito Open Toscana, che raggruppa tutti i servizi online della Regione, cliccando sul menù “Servizi” e poi su bollo auto fino ad arrivare sulla piattaforma Iris per il pagamento della tassa. Sempre sullo stesso sito è possibile verificare di aver effettuato il pagamento negli anni precedenti, per controllare che tutto sia a posto: chi non paga il bollo auto riceverà successivamente un conto più salato. Le penalità sono basse se ci si mette in regola nel giro di poco tempo dalla scadenza.

Per il pagamento si può utilizzare anche la app PagoPa, sistema che raggruppa tutti i pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione, oppure si può procedere al pagamento del bollo auto 2021, in favore della Regione Toscana, indicando il numero di targa, agli sportelli di Poste Italiane, sul sito o sull’app delle Poste, in banca o sull’home banking, nelle tabaccherie che offrono il servizio di ricevitoria del lotto, agli sportelli dell’Aci o sul sito Bollonet oppure nelle altre agenzie di pratiche automobilistiche convenzionate. Le commissioni cambiano a seconda del punto di vendita scelto.

Per conoscere prima la cifra da versare è possibile consultare il tariffario della Regione Toscana (qui il pdf), oppure fare il calcolo del bollo auto 2021 in base alla targa sul sito dell’Aci grazie al servizio online “Calcolo bollo auto“: sono infatti previste riduzioni per alcune categorie di veicoli, come quelli a gpl.

Cashback per il pagamento del bollo auto 2021, si può avere il rimborso

Volendo, si può usufruire del cashback anche sul pagamento del bollo, basta pagarlo in un esercizio commerciale “fisico”, alle Poste o dal tabaccaio ad esempio, e utilizzare tassativamente uno strumento di pagamento elettronico, bancomat o carta di credito, purché sia collegato all’App Io e attivato per il cashback.

Ricordiamo però che è possibile accumulare il cashback del 10% solo su una spesa massima, per transazione, di 150 euro: quindi si potrà ottenere al massimo un rimborso di 15 euro. Ad esempio se il bollo è di 170 euro si otterranno 15 euro, sempre che entro giugno si raggiunga la soglia “sblocca rimborso”. Qui spieghiamo come funziona il cashback nel 2021.

Per non dimenticare di pagare del bollo, ora c’è l’alert

Per chi ha la memoria corta infine, si può registrare (tramite Spid o Carta Nazionale dei Servizi) sul portale della Regione e richiedere una email promemoria che ricorderà la scadenza del bollo evitando sprechi di carta e aiutando l’ambiente.

Tutte le informazioni sul bollo auto, dal pagamento al calcolo, dalle riduzioni alla verifica della scadenza sul sito dell’Aci, nella sezione dedicata alla Regione Toscana.