lunedì, 6 Aprile 2026
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Carpe diem! Le Frecce Tricolori “incontrano” i Bandierai di Firenze

È proprio il caso di dire Carpe diem! Angelo Profeti, storico Bandieraio degli Uffizi ha davvero saputo “cogliere l’attimo”, con tempistica perfetta ha eseguito un lancio, unendo simbolicamente nell’azzurro cielo cittadino, il Giglio di Firenze al Tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Le Frecce tricolori incontrano il Giglio di Firenze

Il Gruppo Bandierai degli Uffizi, costituito ormai nel lontano 1973 è parte integrante del Calcio Storico Fiorentino, la tradizionale rievocazione storica di Firenze, che ricorda l’assedio alla città del 1530.

In oltre 40 anni di attività, con sistematici avvicendamenti i Bandierai hanno rappresentato la Città di Firenze in tutto il mondo con ammirevoli esibizioni. Militano nel sodalizio non solo Sbandieratori, ma anche un folto numero di esperti Tamburini, giovanissimi sbandieratori ovvero nuove leve chiamate “Zanzare”, ma anche i Gonfalonieri che portano i 16 vessilli delle Magistrature ed infine le Vecchie Glorie, denominate Old Flags, cioè coloro che hanno fondato il Gruppo e che ancora affiancano e partecipando attivamente alle attività.

Bandiera 1

Racconta Angelo Profeti: volevo recarmi al Piazzale Michelangelo per assistere, come tanti fiorentini, al passaggio delle Frecce Tricolori, ma essendo in ritardo, non sarei riuscito ad arrivare in tempo utile. Così, trovandomi sul Lungarno Colombo e avendo in macchina due bandiere, ho avuto l’idea di scendere sulla riva del fiume per immortalare il passaggio della pattuglia con l’insegna gigliata del Gruppo Bandierai degli Uffizi, in rappresentanza di tutti i suoi componenti: Sbandieratori, Tamburini, Giovani Leve, Gonfalonieri e Old Flags!

Due soli nuovi casi in Toscana: il bollettino sul coronavirus del 29 maggio

Non è ancora il giorno del “contagio zero”, ma poco ci manca. Sono solo 2 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Toscana da ieri, altrettanti i decessi: queste le notizie del bollettino regionale di oggi, venerdì 29 maggio.

I casi attualmente positivi in Toscana scendono a 1.255, il minimo registrato dal 17 marzo scorso. In totale, dall’inizio dell’epidemia, sono stati rilevati 10.088 casi, così distribuiti per provincia: 3.458 a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 564 a Prato, 674 a Pistoia, 1.046 a Massa Carrara, 1.361 a Lucca, 891 a Pisa, 555 a Livorno (1 in più), 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 425 a Grosseto.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia per numerosità di casi con circa 270 positivi ogni 100.000 abitanti. Contro una media italiana che, a ieri, era di 384. Le province con il tasso più alto sono Massa Carrara (537), Lucca (351) e Firenze (342). La più bassa Siena con 164.

Coronavirus in Toscana, il bollettino di oggi (29 maggio)

Quasi tutti gli attualmente positivi, ad oggi, si trovano in isolamento a casa: 1.113 persone con sintomi lievi o asintomatiche (meno 114 rispetto a ieri). Altre 6.512 persone (meno 270) sono isolate dopo aver avuto contatti con persone positive.

I ricoverati in ospedale sono 142, 11 in meno di ieri. Il minimo dall’11 marzo scorso. Di questi, 31 sono in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri).

Con altri 125 pazienti dichiarati guariti, le guarigioni totali salgono a 7.802 (+125). Sono 1.200 persone “clinicamente guarite” (-185 rispetto a ieri) e 6.602 (+310 rispetto a ieri) guarite a tutti gli effetti, con doppio tampone negativo.

I due decessi registrati da ieri sono quelli di un uomo e una donna con un’età media di 85 anni, notificati uno a Firenze e uno a Massa Carrara. Sale a 1.031 il totale delle vittime, così ripartite per provincia: 380 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 144 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 30 a Siena, 21 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana

La Toscana è l’11° regione italiana per tasso grezzo di mortalità, ovvero il numero di deceduti sulla popolazione residente: 27,6 decessi ogni 100.000 residenti. La media italiana è di 54,9. Il tasso più alto si riscontra a Massa Carrara (73,9 x100.000), Firenze (37,6 x100.000) e Lucca (34,8 x100.000), il più basso a Grosseto (9,5 x100.000).

I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 246.052: 3.365 in più quelli eseguiti da ieri, 3.354 quelli analizzati.

Sono i dati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus, aggiornati alle ore 12 di oggi, 29 maggio.

L’ipotesi: spostamenti tra regioni con quarantena obbligatoria

Obbligo di quarantena “breve” per chi fa spostamenti tra regioni, dopo l’apertura dei confini del 3 giugno. È una delle ipotesi sul tavolo del governo Conte in vista dello sblocco della mobilità interregionale previsto per mercoledì: a pesare sulla scelta è soprattutto la situazione di Lombardia e Piemonte, le due regioni in cui si regista il numero maggiore di positivi al coronavirus in Italia.

La decisione sull’ok o sullo slittamento in avanti della libera circolazione tra regioni sarà presa durante il weekend dal Consiglio dei Ministri.

Coronavirus, quarantena per chi rientra dal Nord? “No alle distinzioni”

Escluso però un trattamento differenziato a seconda della zona d’Italia in cui ci si muoverà, le regole saranno uguali per tutti, ha tenuto a precisare il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia durante l’audizione davanti alla Commissione Federalismo fiscale della Camera: “Se tutte le Regioni ripartono – ha detto – ripartono senza distinzioni sul profilo dei cittadini di ogni regione”.

Stando a questa linea, sembra improbabile quindi che si possa prevedere ad esempio una quarantena per chi rientra dal Nord, ma i giorni di isolamento – se introdotti – dovranno valere per tutti i cittadini che si sposteranno da una regione all’altra.

L’ipotesi: mini-quarantena per gli spostamenti tra regioni

Ancora non c’è niente di deciso e con tutta probabilità il premier Giuseppe Conte sarà l’ago della bilancia tra chi preme per rimandare la riapertura di almeno una settimana (come il Comitato Tecnico Scientifico), chi vuole la ripartenza subito in tutta Italia e alcuni governatori delle Regioni del Sud, come Sardegna e Sicilia, che chiedono limitazioni agli spostamenti per evitare di importare con il turismo casi positivi al coronavirus in territori a basso contagio. Esclusa al momento l’idea di un passaporto sanitario o di test sierologici per viaggi tra le regioni: “non è costituzionale”, ha detto lo stesso ministro Boccia.

Per confermare l’apertura dei confini interregionali il 3 giugno, ma concedendo qualcosa ai più “integralisti” una delle ipotesi al vaglio è quella di introdurre l’obbligo di una mini-quarantena, non 2 settimane ma 4-5 giorni, per tutti coloro che compiono spostamenti tra regioni. Un isolamento breve che avrebbe la funzione di diminuire il rischio, ma senza l’introduzione di test sierologici, patenti di immunità, certificazioni di negatività o passaporti sanitari.

Anche su questo aspetto si è divisi: la quarantena per gli spostamenti potrebbe essere un boomerang per il turismo e ci sarebbe poi il problema dell’apertura dei confini nazionali da e per l’estero. L’isolamento dovrebbe scattare anche per i turisti esteri o per gli italiani che trascorreranno le vacanze fuori dal Belpaese? I più scettici sono i tecnici: attualmente il periodo di incubazione del coronavirus è stimato – dice il Ministero della Salute – tra i 2 e gli 11 giorni fino a un massimo di 14, imporre una quarantena più breve avrebbe quindi poco senso dal punto di vista epidemiologico.

Frecce Tricolori, programma e orario del passaggio nei cieli di tutta Italia

Da Ancona a Napoli da Venezia a Trieste: le frecce tricolori, per festeggiare il 2 giugno 2020, sono impegnate in un singolare programma di esibizioni nei cieli di tutta Italia, con un passaggio in 21 città, in date e orari diversi: ultimo sorvolo oggi venerdì 29 maggio 2020. Grazie a questo percorso, i sorvoli della Pattuglia acrobatica nazionale (PAN) nel giro di 5 giorni abbracciano simbolicamente tutto il Paese in segno di unità, solidarietà e ripresa.

L’iniziativa è stata decisa dall’Aeronautica militare in occasione delle celebrazioni per il 74esimo anniversario della Repubblica italiana. Oltre a un sorvolo di tutti i capoluoghi di regione, il percorso tocca anche su due luoghi simbolo: Codogno (Lodi), prima zona rossa dell’emergenza coronavirus, e Loreto (Ancona), il 29 maggio, dove ha sede l’omonimo santuario della Madonna protettrice dell’Arma Azzurra.

Non è mancata qualche polemica, per la gran folla di persone che si è radunata per assistere al passaggio delle frecce tricolori in molte città. Il comandante delle Frecce tricolori, Gaetano Farina ha così la lanciato un appello dai canali social dell’Aeronautica militare per tutti quelli che vorranno assistere, con il naso all’insù, a questo speciale tour 2020: “Attendeteci nelle vostre case. Affacciatevi dalle finestre delle vostre abitazioni, dei vostri uffici ed evitate assembramenti per i nostri sorvoli come per le attività di ogni giorno in questo momento così difficile”.

Il giro d’Italia 2020 delle frecce tricolori, il programma e l’orario del passaggio

A che ora passano le frecce tricolori? Questo giro d’Italia, da Nord a Sud, segue un calendario ben preciso calendario, con un programma di massima degli orari di ogni passaggio delle frecce tricolori, ecco dove vederle:

  • lunedì 25 maggio 2020
    mattina
    Trento (zona piazza Duomo ore 10.00, provenienza da sud sud-est)
    Codogno (zona piazza XX settembre, ore 10.15, provenienza da sud sud-est)
    Milano (zona piazza Duomo, ore 10.30 – 11.00 circa, provenienza da est, alle spalle del Duomo)
    pomeriggio
    Torino (zona piazza Vittorio ore 15.00, provenienza nord-ovest lungo via PO)
    Aosta (zona piazza Emile Chanoux ore 15.15 – 15.30 circa, con provenienza sud-ovest)
  • martedì 26 maggio
    mattina
    Genova (zona Acquario, provenienza da est sud est, ore 10 circa)
    Firenze (zona centro, orario del passaggio delle frecce tricolori: 10.40 circa)
    pomeriggio
    Perugia (zona corso Vannucci tra le 15.00 e le 15.40 circa)
    L’Aquila (zona centro città, tra le 15.45 e le ore 16.00 circa)
  • mercoledì 27 maggio 2020
    decollo da Pratica di Mare (Roma) alle ore 10.
    mattina
    : Cagliari sorvolo piazza Yenne con provenienza sud-ovest (orario indicativo 10.30 – 12.40)
    pomeriggio: Palermo sorvolo piazza Villena (Quattro Canti) con provenienza nord nord-ovest (ore 14.30 – 15.30 circa)
  • giovedì 28 maggio 2020
    mattina
    Decollo da Sigonella (CT)
    Catanzaro (zona piazza Matteotti, provenienza sud sud-est tra le ore 10.00 e le 11.40)
    Bari (sorvolo Comando Scuola terza regione aerea, provenienza nord-ovest tra le ore 10.00 e le 11.40)
    pomeriggio
    Potenza (zona via Pretoria provenienza ovest sud-ovest tra le 14.00 e le 15.15)
    Napoli (passaggio sulla rotonda Diaz con provenienza est, orario indicativo 15.00 – 15.45)
    Campobasso (location sorvolo piazza Gabriele Pepe tra le ore 15.30 e le 16.10)

Frecce tricolori dove vederle oggi

  • venerdì 29 maggio 2020
    mattina
    decollo da Grazzanise (Caserta)
    Santuario di LoretoAncona (tra le ore 9.00 e le 11.40)
    pomeriggio
    Bologna (14.30 – 16.30)
    Venezia (tra le ore 14.30 e le 16.30)
    Trieste (orario indicativo tra le 14.30 e le 16.30)

Dove vederle: si potrà assistere allo spettacolo delle frecce tricolori dal centro e dalle zone limitrofe.

La conclusione del tour sui cieli di Roma il 2 giuno

Il programma di questo giro per colorare i cieli di tutta Italia si concluderà simbolicamente il 2 giugno 2020 con alcuni passaggi su Roma (qui l’orario del sorvolo delle frecce tricolori) in occasione della Festa della Repubblica che quest’anno non prevederà la parata ai Fori Imperiali.

Foto, video e immagini della pattuglia acrobatica nazionale

L’Aeronautica militare, sui suoi canali social, invita tutte le persone che immortaleranno il passaggio delle frecce tricolori a condividere foto e immagini con l’hashtag #AbbraccioTricolore. Ecco il video del primo volo della Pattuglia acrobatica nazionale in questo speciale giro d’Italia.

Trento, Codogno, Milano, Torino e Aosta sono state queste le prime 5 località che hanno ricevuto l’abbraccio tricolore…

Gepostet von Aeronautica Militare am Montag, 25. Mai 2020

Coronavirus, 4 nuovi casi in Toscana. Positivi al minimo dal 18 marzo

Sono solo 4 i nuovi casi di coronavirus in Toscana rilevati da ieri, 82 invece le guarigioni. Due i decessi: queste le ultime notizie sul contagio riportate dal bollettino della Regione Toscana sul coronavirus di oggi, giovedì 28 maggio.

Coronavirus in Toscana, il bollettino di oggi (28 maggio)

I 1.380 casi attualmente positivi in Toscana sono un nuovo minimo dal 18 marzo scorso. Il totale da inizio epidemia sale invece a 10.086 casi. Che, nella mappa del coronavirus in Toscana, sono distribuiti così per provincia: 3.457, in totale, quelli rilevati a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 564 a Prato, 674 a Pistoia (1 in più), 1.046 a Massa Carrara (1 in più), 1.361 a Lucca, 891 a Pisa (1 in più), 554 a Livorno, 676 ad Arezzo, 438 a Siena, 425 a Grosseto.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia per numerosità di casi, con circa 270 casi ogni 100.000 abitanti. La media italiana, a ieri, era di circa 383. Massa Carrara è la provincia con il tasso di notifica più alto, 537 casi per 100.000 abitanti. Seguono Lucca con 351 e Firenze con 342. La più bassa resta Siena con 164.

Le persone in isolamento a casa sono 1.227, positive ma con sintomi lievi o asintomatiche (meno 70 rispetto a ieri). Altre 6.782 (-311) sono isolate dopo aver avuto contatti con persone risultate contagiate.

Il numero dei ricoverati scende complessivamente di 10 unità: oggi sono 153 i pazienti nei posti letto Covid in Toscana, di cui 27 in terapia intensiva (4 in meno rispetto a ieri). Non erano così pochi in terapia intensiva dal 9 marzo 2020, e per il numero di ricoverati in generale è il minimo dall’11 marzo scorso.

Ci sono poi 82 nuovi guariti, per un totale che sale a 7.677. Di questi, 1.385 sono i “clinicamente guariti” (+38 da ieri), divenuti cioè asintomatici. Altri 6.292 (+44) sono i guariti a tutti gli effetti con doppio tampone negativo.

Sono 2 i decessi registrati da ieri, un uomo e una donna dall’età media di 74,5 anni, registrati uno in provincia di Firenze e uno di Prato. Il totale dei morti per le conseguenze del coronavirus in Toscana è di 1.029, così ripartiti per provincia: 379 a Firenze, 46 a Prato, 79 a Pistoia, 143 a Massa Carrara, 135 a Lucca, 85 a Pisa, 58 a Livorno, 45 ad Arezzo, 30 a Siena, 21 a Grosseto. Altre 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Coronavirus, ultime notizie dalla Toscana

La Toscana resta l’11° regione in Italia per tasso grezzo di mortalità, cioè il numero di deceduti in rapporto alla popolazione residente. È di 27,6 per 100.000 residenti, contro il 54,8 della media italiana. Anche in questo caso è Massa Carrara la provincia più colpita (73,4), seguita da Firenze (37,5) e Lucca (34,8). Il più basso a Grosseto (9,5).

Infine i tamponi, che raggiungono quota 242.687. Da ieri ne sono stati eseguiti 4.020 e analizzati 3.947.

Questi i dati, aggiornati alle ore 12 di oggi, giovedì 28 maggio, elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus.

Fine settimana in Sup: escursioni sull’Arno e al mare in Toscana

Cosa fare in questi week end di nuova normalità? Ammirare la città da inaspettati punti di vista, avvicinandosi ad un nuovo sport nel pieno rispetto delle attuali regole di vita sociale! È proprio in quest’ottica che l’associazione sportiva Toscana Sup ha organizzato una settimana di attività aperte a tutti sia sull’Arno che al mare. Dal 29 maggio al 2 giugno, otto tour su prenotazione per immergersi nel cuore di Firenze e della costa toscana.

Sup, il surf alla portata di tutti

Il Sup, Stand Up Paddle, è una variante del surf, nata anch’essa alle Hawaii. Come il surf prevede una tavola, ma molto più grande e larga sulla quale stare in piedi e muoversi con l’aiuto di una lunga pagaia. Il Sup è più versatile in quanto si pratica sia sulle onde, del mare o delle piccole rapide, che sull’acqua piatta come nel caso di fiumi o di laghi.

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foto: Toscana Sup

Toscana Sup è nata nel 2012 per promuovere la diffusione di questo sport in Toscana e a Firenze, dopo aver avviato e preso parte a numerosi progetti di “surf terapia” per le persone con disabilità. Già attiva sulla costa tra Baratti e Livorno, ma anche in Garfagnana, intorno al Ponte del Diavolo, in città l’associazione propone corsi per tutti i livelli, dai principianti fino agli agonisti (che inizieranno a partire dal 8 giugno 2020) e attività aperte a tutti. Oltre i corsi, infatti, è possibile prendere parte ai tour, che in genere durano qualche ora e permettono di scoprire angoli di natura e di città da nuove prospettive, oppure alle escursioni, delle giornate da passare in compagnia di appassionati del Sup, e alle avventure, veri e propri viaggi con pernottamento.

La Toscana vista dal Sup

In questo periodo di ripartenza e approfittando del ponte del 2 giugno, Toscana Sup propone numerose attività, completamente gratuite e aperte a tutti, per conoscere uno sport che va molto di moda nelle città europee e sulle coste del Mediterraneo. Gli appuntamenti previsti sono:

  • Venerdì 29 maggio
    Percorso Il Mulino di Firenze fino a Il Girone
    ore 17.00 e 18.30, massimo 5 posti su prenotazione
  • Sabato 30 maggio
    Percorso Ponte Vecchio (punto di ritrovo alla Spiaggetta di Lungarno Cellini)
    ore 7.00, 9.00  e 11.00 5 posti su prenotazione
  • Domenica 31 maggio
    Percorso Il Serchio (punto di ritrovo Ponte a Moriano, Lucca)
    ore 10.00 e 15.00 5 posti
  • Lunedì 1° giugno
    Percorso Baratti e Populonia (la Torraccia, San Vincenzo)
    ore 9.00 e 17.00 – 5 posti
  • Domenica 2 giugno
    Percorso Piombino – Calamoresca (punto di ritrovo Salivoli, Piombino)
    ore 9.00 e 15.00 – 5 posti
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foto: Toscana Sup

Un’occasione per tutti i curiosi per fare qualcosa di inaspettato. Tutti insieme, ma ognuno sulla sua tavola.

Le strumentazioni sono fornite (già sanificate) dall’associazione. I partecipanti dovranno prendere visione dell’informativa ministeriale sullo svolgimento di attività sportive in relazione al Coronavirus e compilare il modulo.

Le attività sono gratuite, ma è necessario iscriversi all’associazione con una quota di 15 euro. Per maggiori informazioni, dettagli e contatti, leggere qui.

Vacanze: protocollo anti-Covid e linee guida per alberghi e case in affitto

Alcuni non hanno mai chiuso, altri hotel stanno pensando all’apertura in vista del periodo delle ferie, le prime dell’era coronavirus, intanto cambiano le regole per i soggiorni in sicurezza. Dalla sanificazione alla mascherina obbligatoria negli spazi chiusi, la Conferenza Stato – Regioni ha definito le linee guida e il protocollo anti-Covid da rispettare in alberghi, bed and breakfast, agriturismo, residence e nelle strutture ricettive compresi gli affittacamere e le case vacanze in affitto per brevi periodi.

Si tratta di norme generali, che le singole Regioni possono aggiornare con qualche prescrizione in più.

Mascherina obbligatoria e distanza di sicurezza in hotel

Le prime regole sono quelle comuni a tutti i settori. È sempre obbligatorio mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone (eccetto che tra i conviventi) e quindi vanno ridefiniti i percorsi all’interno degli hotel e degli edifici per evitare che gli ospiti si incrocino, con particolare attenzione all’ingresso e all’uscita.

Secondo il protocollo anti-Covid per alberghi e strutture ricettive la mascherina è obbligatoria per gli ospiti nelle aree comuni al chiuso e quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Non è necessario quindi mettersi la mascherina nei luoghi all’aperto, ad esempio nei giardini o nei cortili, se è possibile stare distanti almeno un metro dalle altre persone, come confermato anche in Toscana con un’ordinanza. Obbligo di mascherina sempre invece per il personale delle strutture ricettive.

Viene prevista la possibilità (ma non è un obbligo) di misurare la temperatura corporea con termoscanner. Queste regole per contenere la diffusione del coronavirus dovranno essere comunicate alla clientela degli alberghi con cartelli in diverse lingue.

Il protocollo anti-Covid di alberghi e agriturismo: le regole per la sanificazione

Un capitolo importante riguarda la pulizia e la sanificazione di oggetti e ambienti, prima dell’apertura e anche durante l’attività degli alberghi, ecco le regole del protocollo anti-coronavirus per hotel e strutture ricettive extralberghiere:

  • Pulire e disinfettare spesso tutti i locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici che vengono toccate più spesso, ad esempio corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie
  • Per la sanificazione delle camere, quando cambiano gli ospiti, pulire accuratamente e disinfettare ambienti, arredi, biancheria e utensili (nel caso di residence e case in affitto)
  • ogni oggetto che viene fornito in uso ai clienti deve essere disinfettato prima della consegna agli ospiti
  • Mettere a disposizione in vari punti della struttura dispenser di gel igienizzanti per le mani con soluzioni idroalcoliche, promuovendone il frequente uso tra gli ospiti e il personale
  • Eliminare riviste, volantini e materiale informativo che siano usati da più persone e in spazi comuni
  • Pulizia alla fine di ogni turno di lavoro della reception (dove possono essere installate barriere fisiche) e delle attrezzature usate dal personale

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un rapporto con le indicazioni in questo campo: qui l’articolo con i prodotti e le procedure per la sanificazione di ambienti e oggetti, compresa la biancheria.

Aria condizionata in hotel, le linee guida anti-coronavirus

Per prevenire la diffusione del virus Covid-19, il protocollo Stato – Regioni negli alberghi e nelle strutture ricettive raccomanda un frequente ricambio d’aria negli ambienti interni, mentre per i sistemi di ventilazione e i condizionatori, va esclusa la funzione di ricircolo d’aria. Inoltre deve essere garantita la frequente pulizia dei filtri, a impianto spento, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità sulla sanificazione dei condizionatori (qui il nostro approfondimento).

Linee guida per l’apertura di bar e ristoranti dal 18 maggio (pdf)

Dove scaricare il protocollo anti-Covid per hotel e strutture ricettive

Sul sito della Conferenza Stato Regioni è disponibile in formato pdf il protocollo di sicurezza per la riapertura di hotel, alberghi agriturismo, bed and breakfast, affittacamere e case in locazione per le vacanze. In questo documento sono state recepite molte delle indicazioni messe a punto dalle associazioni di categoria Federalberghi, Confindustria alberghi e Assohotel. Le specifiche per le strutture ricettive si trovano a pagina 7.

Vasco Rossi e Red Hot Chili Peppers confermati a Firenze Rocks 2021

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Vasco Rossi e i Red Hot Chili Peppers sono i primi headliner confermati di Firenze Rocks 2021. Due dei concerti più attesi dell’edizione 2020, cancellata per l’emergenza Covid 19, saranno recuperati quindi tra un anno esatto, il 16 giugno la band californiana e Vasco il 18 giugno: i biglietti già acquistati per il festival di quest’anno restano validi, altri saranno probabilmente messi in vendita prossimamente.

Vasco Rossi a Firenze Rocks 2021

L’atteso concerto del “Blasco” a Firenze Rocks ci sarà. Rincorso a lungo, spesso ventilato dalle indiscrezioni, poi finalmente confermato prima che l’emergenza coronavirus costringesse gli organizzatori a cancellare tutto. Il 18 giugno è la data scelta per il recupero del concerto di Vasco Rossi a Firenze Rocks 2021, per la quale restano validi i biglietti già acquistati per l’esibizione prevista quest’anno. Non si conoscono ancora invece i nomi degli altri artisti che si esibiranno nella stessa giornata.

Firenze Rocks 2021: i Red Hot Chili Peppers ci saranno

Confermata anche la riprogrammazione dei Red Hot Chili Peppers al festival del prossimo anno: saranno gli headliner della giornata del 16 giugno a Firenze Rocks 2021. Stesso discorso: anche in questo caso restano validi i biglietti di chi li aveva già acquistati.

Non ci sono invece ancora novità sugli altri artisti confermati per l’edizione 2020 di Firenze Rocks, Green Day, Weezer, Guns N’ Roses e altri: gli organizzatori proveranno a riprogrammare al 2021 il maggior numero di concerti, ma al momento non ci sono certezze in merito.

Firenze Rocks, rimborso dei biglietti 2020 e voucher: come funziona

E chi non potrà esserci? Per i biglietti già acquistati ci sono due soluzioni: la prima, rivenderli (legalmente) sulla stessa piattaforma in cui si sono acquistati. I circuiti di rivendita metteranno infatti a disposizione un’area per una sorta di secondary ticketing completamente legale e trasparente, evitando speculazioni.

Le piattaforme abilitate alla vendita dei biglietti per Firenze Rocks sono:

• Ticketmaster Italia
• Ticketone
• Vivaticket

Altrimenti si potrà richiedere il rimborso del biglietto, non in denaro contante ma in forma di voucher di pari valore, compreso il diritto di prevendita, che potrà essere speso per altri appuntamenti di Firenze Rocks. Per richiedere il voucher c’è tempo fino al 26 giugno 2020.

In quella data gli organizzatori avranno anche più chiaro il quadro degli spettatori che hanno confermato la volontà di esserci anche il prossimo anno. Potendo così calcolare quanti nuovi biglietti mettere eventualmente in vendita per Firenze Rocks 2021. Maggiori informazioni sul sito ufficiale del festival.

Le date di Firenze Rocks 2021

La prossima edizione del festival si terrà da mercoledì 16 a sabato 19 giugno 2021.

 

Appello del Fai: “Lo stato acquisti il Castello di Sammezzano”

Lo Stato salvi il Castello di Sammezzano“: è l’appello lanciato dal presidente del Fai Andrea Caradini al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini affinché lo Stato intervenga per uno dei monumenti più a rischio della Toscana, a pochi chilometri da Firenze, da decenni in stato di completo abbandono.

Intervenuto in diretta su Rai News 24, Caradini, archeologo e presidente nazionale del Fai, il Fondo ambiente italiano, ha detto: “Vedo questo straordinario monumento che dice “salvatemi”. È un monumento enorme, curiosissimo. Il Fai non potrà mai sobbarcarsi una cosa del genere. Solo lo Stato può intervenire. Quindi faccio un appello al ministro Franceschini perché lo Stato acquisti questo straordinario monumento, a una quarantina di chilometri da Firenze, e che merita assolutamente di essere salvato”.

Il Castello di Sammezzano, un pezzo di Oriente in Toscana

Il Castello di Sammezzano è una storica residenza situata nel comune di Reggello, in Toscana, sul territorio della Città metropolitana di Firenze. Un castello che già nel IX secolo era presente sulla sommità della collina, il cui primo insediamento, secondo alcune fonti, potrebbe risalire addirittura all’epoca romana.

Nella seconda metà dell’Ottocento il Castello venne completamente trasformato dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona che ne fece uno dei più straordinari esempi di architettura in stile eclettico e orientalista d’Europa.

L’appello del Fai: “Lo Stato salvi Sammezzano”

Dal 1990 il Castello di Sammezzano si trova in stato di completo abbandono, coinvolto in una serie di contenziosi legali che hanno riguardato la società privata che ne è proprietaria. Trattandosi di proprietà privata, però, non è possibile visitare il Castello di Sammezzano. Alcune visite guidate sono state organizzate negli anni, le ultime nel 2016. Ma tutto dipende dalla disponibilità concessa dalla proprietà e dalle condizioni di agibilità.

Intanto la residenza versa in condizioni sempre più pericolose, sia dal punto di vista strutturale che da quello conservativo.

Sammezzano tra i 7 luoghi a rischio d’Europa, al via programma per il recupero

Del Castello di Sammezzano si è occupato anche il Tg1 di ieri, con un servizio all’interno del quale Leonardo Pesci di Fai Firenze ha ribadito l’appello per Sammezzano. “Il Fai chiede a gran voce – ha detto – che possa essere salvato, che possa essere tutelato attraverso un auspicabile intervento pubblico o privato. Ciò che importa, è che sia garantita la pubblica fruizione del castello, delle sue meravigliose sale e del parco”

Terme, parchi e riaperture in Toscana: cosa dice l’ordinanza 60 della Regione

Terme, parchi divertimento, aree giochi, ma anche tatuatori e biblioteche: arrivano le nuove linee guida per la riapertura dettate dalla Regione Toscana con l’ordinanza 60. Un provvedimento che coinvolge una pluralità di esercizi e situazioni non regolate nel dettaglio dalla normativa nazionale. Oltre a nuove regole rafforzative volute per alcuni settori, come quello dei campeggi e delle strutture balneari.

L’ordinanza 60 della Regione Toscana

Una regola resta valida dappertutto e in ogni situazione. La distanza interpersonale di almeno un metro, come previsto dalla normativa nazionale. Non solo: la Regione Toscana, come ha fatto fin dall’inizio della fase 2, raccomanda un distanziamento aumentato a 1,8 metri. La mascherina facciale è obbligatoria in tutti gli spazi aperti al pubblico, che siano chiusi, all’aperto, pubblici o privati, in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale. Compresi i mezzi di trasporto pubblico locale, i servizi non di linea taxi e noleggio con conducente.

Per accedere a qualsiasi tipo di struttura, i gestori avranno la possibilità di misurare la temperatura corporea.

Terme e centri benessere: le regole per la riapertura in Toscana

Via libera alla riapertura di terme e centri benessere: l’ordinanza 60 della Regione Toscana estende a questo tipo di strutture le regole già valide per gli stabilimenti balneari e per le psicine. E quindi, dieci metri quadri di spazio per ciascun ombrellone, un metro e mezzo di distanza tra le attrezzature. Nelle vasche termali in cui si può nuotare, una persona ogni sette metri quadri. Se invece non si può nuotare saranno sufficienti quattro metri quadri.

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Parchi divertimento e aree giochi

Riaprono le aree giochi per bambini. Uniche regole: la distanza interpersonale di un metro e la presenza di dispenser di gel igienizzante che dovranno essere messi a disposizione per una frequente pulizia delle mani. Gli ambienti dovranno essere puliti giornalmente.

I parchi di divertimento, compresi quelli acquatici, saranno su prenotazione. Al loro interno valgono le regole di distanziamento e l’obbligo di mascherina. Al loro interno dovrà essere disponibile il gel igienizzante per le mani. Anche qui è previsto il registro delle presenze (almeno di un componente per gruppo), da conservare per due settimane. Igienizzazione obbligatoria di lettini, sdraio, audioguide, attrezzature, armedietti, caschi protettivi e tutto quello che entra in contatto con le persone.

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Porte aperte nei circoli della Toscana

Si potrà tornare anche nei circoli culturali e ricreativi. Saranno da preferire però le attività all’aperto e a piccoli gruppi. I gestori devono tenere un registro delle presenze da conservare per due settimane, come accade nei ristoranti.

Ristoranti: vietati buffet e self service

Per i ristoranti restano le regole nazionali: unica aggiunta, il divieto della consumazione a buffet in modalità self-service. Si può fare self service se c’è un cameriere a servire. Regole che valgono anche per i ristoranti e i bar di campeggi, piscine parchi a tema. Sì alla consumazione al banco a patto di poter mantenere un metro di distanza l’uno dall’altro. Un registro della prenotazioni dovrà essere conservato per almeno due settimane. I menu dovranno essere plastificati per essere disinfettati dopo ogni uso. Oppure consultabili sullo smartphone.

Airbnb come gli hotel

Una novità importante riguarda le locazioni brevi di appartamenti a scopo turistico. In poche parole, Airbnb, bed and breakfast e simili: per queste strutture saranno valide le stesse regole degli alberghi.

Le regole per i tatuatori in Toscana

Più delicato il capitolo sui tatuatori, che la Regione Toscana equipara di fatto a parrucchieri ed estetisti. Stesse regole, dunque: obbligo di prenotazione, registro dei clienti, un metro di distanza tra le postazioni. Estetisti e tatuatori dovranno indossare visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola. Non basta nel loro caso la semplice mascherina chirurgica, sufficiente invece per i clienti.

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Corsi di formazione e “quarantena” per i libri

Ripartono i corsi di formazione, comprese prove pratiche ed esami. Anche qui si dovrà disinfettare le attrezzature dopo ogni uso, indossare la mascherina e mantenere le distanze.

Le biblioteche sono già aperte, ma cosa succede ai libri che vengono restituiti? Vanno in quarantena. La Regione Toscana ha stabilito che i libri che tornano dal prestito o che arrivano dall’esterno dovranno restare isolati in quarantena per un massimo di dieci giorni. Il tempo dipende soprattutto dal materiale del supporto: più lungo per plastica e copertine plastificate, più breve per la carta.

Il testo completo dell’ordinanza 60 della Regione Toscana, con i relativi allegati, è disponibile in questa pagina.