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Eventi a Firenze per bambini e famiglie nel weekend del 22 settembre

A caccia di eventi per famiglie a Firenze dintorni: cosa fare durante il weekend del 21 e 22 settembre 2019 insieme ai propri bambini? Abbiamo stilato una guida con le migliori proposte che questo fine settimana animano parchi e musei della città.

Circo, amici a quattro zampe, giardini in festa, serpentoni in bicicletta e laboratori didattici, scegliete cosa fa per voi (e per i vostri pargoli).

1. Cirk fantastik

Spettacoli che lasciano a bocca a aperta i più piccoli (ma anche mamma e papà), laboratori gratuiti di circo e show sull’erba. Tra gli eventi per bambini, in programma questo weekend (20, 21 e 22 settembre) a Firenze, ci sono le ultime date del Cirk Fantastik, il festival di circo contemporaneo che ha portato due tendoni, un teatro mobile, spettacoli e laboratori gratuiti nel parco delle Cascine, sul prato accanto al piazzale del Re.

Fino a domenica 22 settembre tante esibizioni di compagnie internazionali (alcune a pagamento, altre a offerta libera, altre ancora gratuite) e un piccolo “villaggio” dove mangiare un boccone o fare shopping. Qui il meglio del programma del Cirk Fantastik.

2. Follow your pet, eventi per bambini nei dintorni di Firenze

Cani, gatti ma anche animali da compagnia “non convenzionali” come suricati, cincillà, pappagalli, cavalli e rettili. Sono loro i protagonisti delle seconda edizione di Follow your pet, il festival dedicato agli amici animali che quest’anno si trasferisce da Firenze al parco di Villa Montalvo.

Nel weekend di sabato 21 e domenica 22, con ingresso gratuito, alle porte di Firenze un programma di eventi per grandi e bambini che prevede dimostrazioni di discipline sportive per gli amici a quattro zampe, razze feline da tutto il mondo, cani da salvataggio o specializzati in pet therapy, laboratori con bambini come attività con materiali di recupero e caccia a tesoro a tema pet. L’ingresso è gratuito. Informazioni nell’articolo su Follow Your Pet 2019.

3. Festa d’autunno 2019 nel giardino dei Nidiaci

In Oltrarno 2 giornate di eventi per la festa di autunno 2019 del giardino dei Nidiaci (via Ardiglione 30R), incentrata soprattutto sulle famiglie. Sabato 21 dalle 15.00 il primo trofeo di calcio a 5 integrato e la presentazione del progetto Dragoverde.

Domenica 22 dalle 15.00 alle 19.00, invece occasioni per provare lo sport, laboratori creativi e yoga per bimbi. E per gli adulti ci sono lezioni di yoga, il mercato dello scambio di baby-vestiti e il restart party per imparare a riparare oggetti tecnologici.

4. Pedalata alle Cascine

In sella alla bici! I bambini più sportivi e le famiglie più green questo weekend possono inoltre partecipare alla pedalata organizzata sabato 21 settembre nel parco delle Cascine, uno degli eventi della Settimana europea della mobilità a Firenze.

Ritrovo alle ore 15.00 nel piazzale delle Pavoniere, dove l’associazione Fiab Firenze Ciclabile distribuirà kit per i ciclisti urbani che si sono prenotati online. Poi la partenza alle ore 16.30 e arrivo in piazza della Signoria dopo un bel giro del centro.

5. Il weekend e gli eventi per bambini a Firenze: Notte al museo

Sabato 21 settembre è una serata speciale in Palazzo Vecchio, che torna a ospitare la “Notte al museo” durante cui i bambini dai 6 ai 12 anni potranno scoprire insieme a una guida la storia dell’edificio e poi passare la notte nel Salone dei Cinquencento con tanto di sacco a pelo insieme a mamma o papà (l’ingresso è consentito a un solo adulto per bambino). Al mattino colazione per tutti.

Firenze bambini fine settimana 21 settembre Palazzo Vecchio

Prenotazione obbligatoria (055-2768224 / 055 2768558), costo: 12,50 ingresso intero, ridotto 10 euro, gratis i minori di 18 anni.

6. Laboratori didattici per famiglie a Casa Siviero (21 settembre)

Durante il weekend, sabato 21 settembre, nella casa museo di Rodolfo Siviero di Firenze, accanto a Torre San Niccolò, tornano gli eventi per bambini: 4 laboratori didattici (gratuiti) per famiglie intitolati “Caccia ai tesori dell’arte”.

I due turni al mattino (ore 10.00, 11.30) sono dedicati alla scoperta delle opere conservate nella casa-museo, mentre i due turni del pomeriggio (15.00 e 16.30) sono incentrati sulla figura di Rodolfo Siviero, uno 007 dell’arte. La prenotazione è obbligatoria: mail [email protected], tel. 338 3888057.

7. Weekend, gli eventi a Firenze per tutti (non solo per bambini)

Dalle visite guidate nei musei per le giornate europee del patrimonio, fino alle opere d’arte delle Biennale dell’antiquariato. E poi i mercatini, le sagre e i migliori eventi del weekend: in questo articolo la nostra guida al fine settimana a Firenze (20-21-22 settembre).

Biennale Firenze, via Maggio è “Bellissima”

Anche via Maggio omaggia la Biennale di Firenze 2019 – in programma a Palazzo Corsini da sabato 21 a domenica 29 settembre 2019 – con una manifestazione della durata di un pomeriggio e una serata entrambe dedicate alla bellezza: si chiama “Bellissima. Via Maggio per BIAF” e la sua terza edizione si terrà sabato 21 settembre.

La manifestazione prende in prestito il nome dal titolo del film interpretato da Anna Magnani e diretto da Luchino Visconti, Bellissima, appunto, ed è stata pensata appositamente per i giorni della Biennale dell’antiquariato di Firenze 2019.

Bellissima. Via Maggio per la Biennale dell’antiquariato

Via Maggio, conosciuta proprio per la presenza di tante prestigiose botteghe di antiquari fiorentini, rappresenta per Firenze un concentrato di arte e cultura ed è tutt’oggi custode di un patrimonio senza eguali che da sempre anima l’Oltrarno. La festa rende omaggio ad una strada ricca di carattere e personalità, come solo una diva può essere, da qui il titolo e il richiamo al film interpretato dalla meravigliosa Anna Magnani.

La via degli antiquari, i suoi Palazzi, simboli di nobiltà mai decadute, i cortili e i negozi diventano teatro di un evento aperto a tutta la cittadinanza il pomeriggio di sabato 21 settembre a partire dalle ore 15:00. Il programma.

Biennale Firenze 2019: antiquariato in mostra a Palazzo Corsini

Via Maggio sarà pedonale per un giorno e potrete ammirare una mostra “open-air” di biciclette da collezione della ciclostorica fiorentina La Certosina e biciclette d’epoca degli antichi mestieri, con musica, arte, aperture straordinarie delle gallerie, artigianato di qualità e occasioni di gastronomia raffinata.

Inoltre, si terranno mostre, appuntamenti e presentazioni all’interno delle gallerie antiquarie e degli spazi d’arte contemporanea di Via Maggio. I festeggiamenti si concluderanno con musica e animazione con lo “Sdrucciolo in festa” fino a tarda sera. Dalle 19:30 alle 23:00, infatti, un concerto di musica dal vivo di un trio composto da voce, chitarra e piano dal nome Cubania y tradición, delizierà i presenti e riempirà di musica la strada.

Bellissima. Via Maggio per BIAF: il programma

Galleria Gallori-Turchi, via Maggio 14/r, ore 10:00-19:00

”Armi e Armature”, esposizione

Sarà possibile ammirare le più pregiate e rare armi bianche, armi da fuoco, armature ed altre opere d’arte che vanno dal XV secolo all’inizio del XIX secolo, fornendo in tal modo preziose informazioni su un argomento alquanto raro e di solito relegato alla cerchia di intenditori e collezionisti.

Galleria Botticelli & Casa Botticelli, via Maggio 23, ore 16:00-19:00

“Marcello Fantoni (1915-2011) Opere in ceramica dagli anni ’50 agli anni ’70”

Scultore, medaglista e ceramista nasce a Firenze nel 1915 e studia all’Istituto d’Arte di Porta Romana allievo fra gli altri di Libero Andreotti e di Bruno Innocenti, Fantoni si rivela nel tempo uno fra gli artisti  più impegnati nel recupero del valore dell’arte della ceramica fra memoria storica e rapporto con la contemporaneità. Casa Botticelli è una residenza d’epoca aperta recentemente nello storico palazzo dove vissero Elizabeth Barret e Robert Browning,in Piazza San Felice 8.

Botticelli Antichità è una galleria d’arte antica gestita dalla famiglia Botticelli da oltre 50 anni, recentemente trasferitasi in Via Maggio 23.

La mostra apre sabato 21 Settembre e sarà visibile fino a domenica 29, tutti i giorni dalle ore 12:00 alle 17:00.

Eventi a Firenze questo weekend (20, 21 e 22 settembre)

Galleria Giovanni Turchi, Palazzo di Bianca Cappello, via Maggio 42r, ore 17:30

“Impossibile Humans”, Renaissance People 2, Photo Shooting

E’ una sessione fotografica parte del progetto di “Impossible Humans” dedicata a persone e personaggi del nuovo Rinascimento in atto da e per Firenze nel mondo culturale, artistico, sportivo e sociale globale. Fotografi sul set Andrea Bigiarini (New Era Museum) e Stefano Amantini (FIPA) – Special guest Gianluca Ricoveri, Dilshad Corleone, Dieter Gaebel (New Era Museum)

Tethys Gallery, via dei Vellutini 17r, ore 18:00

“L’Imaginaire des Ecorces”, inaugurazione mostra fotografica di Janine Laurent Josi.

La mostra rimarrà aperta fino al 13 ottobre 2019 e il ricavato sarà devoluto all’Associazione Corri la Vita Onlus.

Galleria Marletta, piazza San Felice 10

“IL GENERE FEMMINILE NELL’ARTE DEL ‘900 ITALIANO”, a cura di Monica Cardarelli.

La terza delle mostre che la Galleria del Laocoonte, con sede a Roma e Londra, inaugura nella città di Firenze. Circa un centinaio, tra dipinti, disegni, pastelli, bronzi, terrecotte e ceramiche, di artisti italiani del XX secolo, che hanno rappresentato altrettante figure femminili. Mogli o amanti, vergini o puttane, madri sante come la Madonna o diavole mangiatrici d’uomini. Adolescenti caste o mature Maddalene, ma anche dee, ninfe, personificazioni leggiadre della Primavera o dell’Italia, giunonica e turrita.

Frascione Arte, via Maggio 5

“RAM Tra Novecento e Metafisica. La natura ricreata”, mostra a cura da Susanna Ragionieri.

Poliedrica figura di artista attivo come pittore, scultore, illustratore, graphic designer e incisore, con interessi nel mondo della scenografia teatrale, della moda, dell’architettura, RAM, acronimo per Roger Alfred Michahelles (Firenze, 1898–1976), rappresenta a pieno il prototipo di intellettuale cosmopolita, «a cui l’arte -come scrisse Raffaello Franchi già nel 1926- riesce positiva e precisa, pur cambiando ispirazione e forma». La mostra prende per la prima volta in esame l’intero arco dell’attività dell’artista, con una selezione di dipinti, sculture e bozzetti pubblicitari che spaziano dai primi anni Venti fino alla seconda metà degli anni Sessanta. La mostra rimarrà aperta dal 19 settembre fino al 7 dicembre 2019.

Traffico a Firenze? C’è l’app del Comune

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Tutte le informazioni sulla mobilità e sul traffico a Firenze, a portata di dito in una app, chiamata “If”: i cantieri in città, le ultime notizie sulla viabilità, gli orari in tempo reale di bus e tramvia, la localizzazione dei mezzi di car e bike sharing, i posti liberi nelle strutture di Firenze parcheggi, la mappa delle colonnine elettriche e l’allerta meteo.

Parte la sperimentazione della nuova applicazione gratuita del Comune di Firenze, con gli utenti che in queste settimane possono testare la versione beta sul campo (e sul telefonino). Basta registrarsi sulla rete civica del Comune e scaricare una versione demo dell’app mobile If.  I primi 60 che si iscriveranno all’infopoint della Settimana europea della mobilità (nel cortile della Dogana, Palazzo Vecchio) riceveranno un premio sostenibile. Poi a novembre sarà disponibile per tutti la versione finale, scaricabile dagli store Apple e Google.

Traffico a Firenze, cosa fa la nuova app del Comune

L’app, finanziata con i Fondi europei nell’ambito del programma PON Metro e sviluppata da Phoops, fa parte di una piattaforma più ampia che servirà al Comune per gestire in modo integrato i vari aspetti della mobilità in città. L’applicazione If fornisce informazioni affidabili sul traffico a Firenze, perché “certificate” da Palazzo Vecchio, comprese quelle sui cantieri stradali che per la prima volta saranno geoeferenziati (una novità rispetto alle normali app di infomobilità), e sulle modifiche al traffico per eventi o incidenti.

Ogni utente crea il proprio profilo, seleziona i percorsi preferiti e in base a queste informazioni riceve notifiche personalizzate, ad esempio sulle modifiche alla circolazione nel quartiere dove vive o sull’itinerario che di solito segue per arrivare sul posto di lavoro. Da una parte il cittadino potrà inviare segnalazioni, dall’altra i dati raccolti con questa applicazione serviranno al Comune per conoscere meglio le abitudini di spostamento in città, per studiare interventi ad hoc e anche per proporre agli stessi utenti alternative di mobilità sostenibile. In futuro potrebbero essere previsti “premi” per chi modificherà le proprie abitudini usando mezzi più verdi.

App if infomobilità traffico Comune Firenze
Il sindaco di Firenze Dario Nardella e l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti alla presentazione dall’app If – Foto: Cge

L’app If, infomobilità

“Si tratta di un di un progetto innovativo a livello europeo che non esiste così declinata in nessun’altra città  e che servirà ai fiorentini per orientarsi in maniera capillare sulla mobilità cittadina – ha commentato il sindaco Dario  Nardella, durante la presentazione della app – è uno strumento interessante perché consentirà agli utenti di essere allo stesso tempo destinatari delle informazioni e soggetti attivi, che contribuiscono a gestire il sistema della mobilità della nostra città”.

Perché chiude la cartoleria Archimede dell’Isolotto

Un saluto che è un addio. Dopo quasi 30 anni di attività chiude la cartoleria Archimede, un’attività storica dell’Isolotto, alla periferia di Firenze: da sabato 21 settembre 2019 si abbassa il bandone sul negozio di via Libero Andreotti celebre nel quartiere per l’offerta di giochi creativi e in legno, ma soprattutto per le sue vetrine a tema, sempre diverse e frutto dell’inventiva di Antonella Cambi, da sempre al timone di questa colorata bottega. “Diciamo che in questi anni mi sono sbizzarrita”, dice con un sorriso malinconico la titolare.

È stata proprio la vetrina a dare la cattiva notizia al vicinato: durante l’estate sono comparse le lettere variopinte che compongono la frase “Sconti per cessazione attività”, mentre all’ingresso è stata attaccato un messaggio di ringraziamento a tutti i clienti e anche a tutti i passanti chi “si sono soffermati per vedere le nostre vetrine”, si legge nel messaggio, senza dimenticare “coloro che ci hanno criticato e permesso di aggiustare il tiro”.

Cartoleria Archimede dell’Isolotto, il motivo della chiusura

“Quello che ci ha colpito di più – spiega Antonella insieme al marito Mario – è stato proprio l’affetto delle persone, in tanti si fermano per salutarci, per farci in complimenti per il lavoro di questi anni e anche per le nostre vetrine. Per questo abbiamo deciso scrivere la lettera di ringraziamento”.  Da fine settembre Archimede andrà in pensione, i due coniugi si dedicheranno a tempo pieno al mestiere di nonni, anche se Antonella è pronta a seguire corsi e attività per continuare a mettere alla prova il suo estro creativo.

Troppo complicato passare il testimone ai figli, spiega la coppia. “Non ne vale la pena purtroppo, soprattutto per la concorrenza dell’online. Negli ultimi anni internet ha messo a dura prova i piccoli commercianti come noi e le spese iniziano a essere troppe alte. E’ successo anche per altre attività in questa zona”.

La cartoleria Archimede ha aperto all’Isolotto nel 1990 in un fondo di famiglia dove prima si trovava la banca, che adesso è 100 metri più avanti. I locali non resteranno vuoti ma al posto di giochi e matite arriverà un’attività di tutt’altro genere. Via Libero Andreotti perde così un’altra delle sue botteghe: prima Manila Bike ha detto addio al quartiere trasferendosi dall’altra parte della città, poi nel gennaio 2017 ha chiuso dopo 44 anni Rosazzurro, negozio di articoli per neonati e bambini. A resistere invece c’è la vicina Erboristeria dell’Isolotto, che andando controcorrente l’anno scorso ha traslocato in spazi più grandi e si è sottoposta a un restyling tecnologico.

L’articolo approfondito sul prossimo numero del mensile Il Reporter

Biennale Firenze 2019: antiquariato in mostra a Palazzo Corsini

A Firenze è tempo di Biennale internazionale dell’antiquariato (Biaf): palazzo Corsini, da sabato 21 a domenica 29 settembre 2019 ospita la grande mostra dell’arte italiana, rassegna che celebra i suoi 60 anni con la Florence art week, una settimana di eventi in strade, boutique e gallerie della città, oltre all’entrata gratuita alla manifestazione, l’ultimo pomeriggio, per i fiorentini.

La Biennale internazionale dell’antiquariato di Firenze è uno degli appuntamenti mondiali più importanti per quanto riguarda il mercato dell’arte italiana, aperto ai collezionisti privati ma anche alle istituzione e ai musei, mettendo in vetrina importanti opere, dall’antico al contemporaneo, dalla pittura alla scultura.

Biaf, gli espositori in mostra

Alla 31esima edizione della manifestazione partecipano 77 gallerie internazionali, per un totale di oltre 5mila opere. Le vedute su Venezia del Canaletto, il Tiepolo e il Beccafumi, le sculture di Bernini, ma anche l’arte contemporanea con Giorgio De Chirico: sono tanti i capolavori che arrivano alla Biennale di Firenze insieme antichi elemento di arredo, tra mobili e complementi, gioielli e oggetti da collezionismo.

Le novità della biennale dell’antiquariato di Firenze 2019

Sono 16 le new entry tra le gallerie presenti, tra queste figurano i protagonisti del mercato mondiale dell’arte come Simon C. Dickinson e Peter Finer di Londra, Nicholas Hall di New York, Galerie Canesso di Lugano e Parigi, la Galerie Sismann di Parigi, Galleria Continua di San Gimignano, la spagnola Deborah Elvira e la Galleria Poggiali di Firenze.

A dare il benvenuto ai partecipanti, una coppia di grandi lampadari che prendono posto ai due ingressi di Palazzo Corsini: sono opere che provengono dall’ex Teatro comunale di Firenze, progettate da Carlo Scarpa e realizzati da Venini.  Altra novità al primo piano dell’edificio, dove prende posto “Universo Bardini” un percorso espositivo a cura di David Lucidi dedicato al “principe degli antiquari”, il mercante d’arte Stefano Bardini, con alcune opere parte oggi del Museo Bardini. In occasione dell’edizione 2019 la Biennale di Firenze lancia anche il primo “Premio per le arti decorative o di design” che andrà a una terna di opere del patrimonio culturale pubblico per consentirne il restauro.

Palazzo Corsini Biennale internazionale antiquariato
Palazzo Corsini – foto: pagina Facebook Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

Florence art week, gli eventi per la biennale di Firenze

Dal 21 al 29 settembre 2019 Firenze festeggia anche i 60 anni della biennale dell’antiquariato con un programma di iniziative nelle gallerie d’arte della città. La Galleria Poggiali (via della Scala) presenta una selezione di opere di Zorio ed Enzo Cucchi, la galleria Bacarelli Antichità di via dei Fossi espone opere di Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor e Daniel Buren accanto a opere rinascimentali e neoclassiche, grazie alla collaborazione Botticelli Antichità e la Galleria Continua di San Gimignano.

RAM, Ruggero Alfredo Michahelles, è il protagonista della mostra da Frascione Arte in via Maggio, tra sculture, disegni, collage e dipinti, mentre Palazzo Antinori apre per la prima volta i saloncini storici del piano nobile in occasione dell’evento espositivo “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”. E ancora: opere del secondo Novecento della collezione Roberto Casamonti sono visibili in Palazzo Bartolini Salimbeni (piazza Santa Trinita) e il 21 settembre le più importanti boutique di via Tornabuoni ospiteranno davanti alle loro vetrine moto d’epoca.

Guida al weekend: gli eventi a Firenze (27, 28, 29 settembre)

Sabato 21 settembre eventi tra Santo Spirito e piazza Pitti per “Bellissima. Via Maggio per BIAF”: la strada diventa pedonale per un giorno e le gallerie organizzano iniziative e incontri.In più domenica 29 settembre, dalle ore 13.00 in poi, l’entrata alla Biennale dell’antiquariato sarà gratis per tutti i residenti nell’area metropolitana di Firenze.

Orari, costi e come partecipare alla mostra

La mostra è aperta in Palazzo Corsini (lungarno Corsini 10) dal 21 al 29 settembre con orario 10.30 – 20.00 (sabato 21 fino alle 12.00, giovedì 26 chiusura anticipata alle 19.00). Quanto costa partecipare alla Biennale di Firenze 2019? Per biglietto intero sono necessari 15 euro, cifra in cui è incluso anche il catalogo della mostra, il biglietto ridotto da 10 euro è per chi ha le tessere Mcl, Arci, Tci e Fai, mentre è gratis per i bambini con meno di 6 anni, soci dell’associazione antiquari d’Italiadiversamente abili e accompagnatori. La vendita dei biglietti è in corso anche online.

Matteo Renzi lancia il nuovo partito alla Leopolda 2019: come partecipare

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Nel giro di poche ore è tornata ad essere la kermesse politica più attesa d’Italia. Matteo Renzi ha ufficializzato l’uscita dal Pd, e alla Leopolda 10, edizione 2019 della sua convention politica annuale, presenterà il suo nuovo partito, Italia Viva. In attesa del programma dettagliato, le date da segnare sul calendario sono quelle dal 18 al 20 ottobre. È in quei giorni che i riflettori, ancor più del solito, saranno puntati sulla Stazione Leopolda di Firenze per assistere alla nascita del nuovo soggetto politico dell’ex premier. Ecco come partecipare alla Leopolda 2019.

Matteo Renzi lascia il Pd e lancia un nuovo partito

“Mi fa uscire la mancanza di una visione sul futuro”. Così Matteo Renzi ha giustificato la sua rottura con il Partito Democratico in un’intervista pubblicata stamani da La Repubblica.

Dichiarazioni che hanno spostato l’attenzione sull’edizione 2019 della Leopolda: “Sarà un’esplosione di proposte”, ha detto Matteo Renzi. “La Leopolda non è mai stata una manifestazione di partito. La aprirà Dario Nardella, che è mio fratello e che resterà nel Pd. Certo sarà chiusa come sempre dall’intervento di Teresa Bellanova e sarà la sede in cui presenteremo il simbolo“.

La Leopolda e la nascita di Italia Viva

Alla Leopolda 10, ha aggiunto l’ex segretario del Partito Democratico, “Parleremo dell’Italia 2029, dei prossimi 10 anni, non dei prossimi 10 giorni”.

Nei tre giorni della manifestazione saranno presentate le prime proposte politiche di Italia Viva: il Family Act, il Piano di investimenti verdi, il manifesto di Italia Viva, piano industriale e idee per contrastare l’evasione fiscale. “E qualche sorpresa”, ha annunciato Renzi.

Il simbolo di Italia Viva

Secondo quanto annunciato da Matteo Renzi nella enews del 7 ottobre, nei giorni della Leopolda verrà mostrato il simbolo di Italia Viva. In quell’occasione sarà poi firmato  davanti a un notaio l’atto costitutivo del nuovo movimento.

A scegliere il simbolo del partito saranno gli stessi sostenitori, simpatizzanti e tutti quelli che vorranno partecipare al sondaggio online lanciato sul sito di Italia Viva. Si può scegliere fra tre proposte.

Uno sui diversi toni del rosa, con tanto di A maiuscola evidenziata, a rimarcare l’identità femminista annunciata dal movimento di Matteo Renzi. Uno con la scritta “Italia” in azzurro e una sfumatura di colori caldi, con una “V” stilizzata che ricorda il volo di un uccello. L’altro più minimale, composto quasi solo da testo in rosso e blu, che ricorda la grafica della campagna elettorale di Renzi per le primarie del Pd.

Le tre proposte tra le quali scegliere il simbolo di Italia Viva
Le tre proposte tra le quali scegliere il simbolo di Italia Viva

Quello che vincerà il sondaggio verrà ufficialmente adottato come simbolo di Italia Viva per le consultazioni elettorali.

Verrà presentata anche la tessera 2020 di Italia Viva. L’iscrizione sarà esclusivamente online e per ogni tessera sottoscritta Italia Viva si è impegnata a piantare un albero.

Leopolda 2019: orari, programma e ospiti della convention di Renzi

Il logo della Leopolda 2019

Su Facebook intanto è stato rivelato il logo della decima edizione della Leopolda: scritta con sfumatura che riprende quella di uno dei tre simboli di Italia Viva sottoposti al sondaggio, numero 10 in un carattere tipografico che ricorda quello di certe maglie da calcio anni Ottanta. Sotto, lo slogan della Leopolda 10: “Italiaventinove”, a ricordare che alla convention si proverà a immaginare il futuro che aspetta il nostro paese tra dieci anni.

logo leopolda

Il programma della Leopolda 10

Il titolo dell’edizione numero 10 della Leopolda sarà “Italia 2029” e come tema centrale avrà la costruzione dell’Italia dei prossimi dieci anni.

Così come l’anno scorso, il convegno politico che fa capo a Matteo Renzi si terrà nel terzo fine settimana di ottobre, si terrà da venerdì 18 a domenica 20 ottobre.

Il programma dettagliato della Leopolda 2019 non è stato ancora reso noto. Si conoscono però gli orari della tre giorni.

  • Venerdì 18 ottobre la Leopolda comincia dalle 19.00 con l’aperitivo di benvenuto. Seguono i lavori dalle 20:30.
  • Sabato 19 ottobre si entra nel vivo dei lavori. Iniziative in programma dalle 9.30 fino alle 20.30, con una pausa per il pranzo. Sono in programma una cinquantina di tavoli di lavoro ai quali parteciperanno anche i parlamentari di Italia Viva.
  • Domenica 20 ottobre, giornata conclusiva, i tavoli si riuniscono dalle 09.30 e andranno avanti coi lavori fino alle 13.00. A quel punto, la chiusura dell’evento verrà affidata all’intervento di Teresa Bellanova, ministro delle poliche agricole, e all’atteso discorso di Matteo Renzi.
Tavolo di lavoro della scorsa edizione della Leopolda con l'attuale ministro Teresa Bellanova
Tavolo di lavoro della scorsa edizione della Leopolda con l’attuale ministro Teresa Bellanova. Foto: Facebook – Leopolda 10

Leopolda 2019, come partecipare

Era stato lo stesso Matteo Renzi, in una newsletter inviata il 9 settembre scorso, a far sapere come partecipare alla Leopolda 2019. La preregistrazione è già attiva su comitatiazionecivile.it/stazione_leopolda. Dalla stessa pagina ci si può anche candidare come volontario, fare una donazione o richiedere informazioni su alberghi e pernottamenti.

“Chi vuole dare una mano con idee”, aveva scritto Renzi nella sua enews, “scriva a [email protected]“.

Le pre-registrazioni, precisa l’organizzazione sul sito ufficiale, sono “utili, ma non obbligatorie”. Chi si registra in anticipo troverà però una fila preferenziale all’ingresso, presentando la conferma della prenotazione. Altrimenti ci si potrà registrare direttamente alla Leopolda. Un altro ingresso dedicato sarà per i portatori di handicap.

All’ingresso sarà allestita una piccola mostra per ricordare Tiberio Barchielli, fotografo ufficiale delle passate edizioni scomparso prematuramente nel novembre scorso. “Un nostro grande amico”, lo ha definito Matteo Renzi nella sua enews del 1° ottobre, “che ci ha lasciato quasi un anno fa ma che continua a stare con noi e scattarci foto dovunque egli sia”. Alla Leopolda 2019 nascerà anche un premio per giovani fotografi dedicato alla memoria di Tiberio Barchielli.

Come arrivare alla Leopolda

Il modo più comodo per raggiungere la Leopolda è usare il tram. La fermata “Porta al Prato” della Linea 1 si trova proprio di fronte alla stazione Leopolda.

Chi arriva in treno può prendere il tram dalla stazione Santa Maria Novella (fermata “Alamanni stazione”) e scendere alla prima fermata. Chi arriva in macchina può lasciare l’auto parcheggiata a uno dei parcheggi scambiatori (Villa Costanza per chi arriva dall’A1 o Guidoni per chi arriva dall’A11) e da lì salire in tram.

Tramvia Firenze: orari, fermate, mappa linea per linea

Quanto costa, dove mangiare, cosa portare

Quanto costa entrare alla Leopolda? La Leopolda è un evento gratuito e non è previsto nessun costo di ingresso. Si può sostenere l’iniziativa con una donazione, sia sul posto che online, ma non è obbligatoria.

Durante i giorni della kermesse sarà possibile mangiare alla Stazione Leopolda. Sono previsti momenti conviviali il venerdì sera e il sabato a pranzo.

I bambini possono entrare e per loro sarà allestita un’area giochi dedicata gestita da educatrici. Ingresso vietato invece ai bagagli, visto che, per ragioni di spazio, non ci sarà un guardaroba.

Vendemmia 2019: che annata sarà?

Stabilire in anticipo una data precisa per l’inizio della vendemmia 2019 è praticamente impossibile. Sono tanti i fattori da considerare. Se i piccoli vignaioli si basano sulla disponibilità di amici e parenti, le grandi aziende vinicole aspettano il momento perfetto in cui la proporzione di zucchero e acido presente nelle uve sia bilanciata in modo da garantire le condizioni ideali per il processo di fermentazione.

Nel Chianti, se tutto procederà come da copione, la vendemmia dovrebbe iniziare intorno al 20 settembre. Giovanni Manetti, presidente del consorzio del Chianti Classico, ha spiegato a Gambero Rosso: “Le riserve idriche sono abbondanti, anche grazie a un approccio ecosostenibile sempre più diffuso, le viti sono fresche e sopportano molto bene il caldo”. Piante con una superficie fogliare più estesa, a tutto vantaggio dalla qualità finale. Si prevedono così quantitativi in linea con quelli dell’anno scorso, 396 mila quintali di uve e 272 mila ettolitri di vino.“Ci sono i presupposti – conclude Manetti – per un ottimo prodotto”.

Anche nella zona del Brunello di Montalcino il clima pre-vendemmiale è molto positivo, in quanto i vigneti sono, ad oggi, in perfette condizioni e senza patologie, come confermato dal vicepresidente del consorzio Giacomo Bartolomei.

La vendemmia 2019 per Simone Loguercio

Simone Loguercio, miglior Sommelier d’Italia trapiantato a Firenze e punta di diamante del ristorante Konnubio, racconta: “Credo nell’annata nel momento in cui si arriva a raccoglierla. È anche vero che una stagione zoppa la si capisce già da prima, ma confido sempre nei buoni vignaioli che riescono a tirare fuori il meglio. Quel che è certo è che non sarà una 2016, ovvero una delle più belle annate degli ultimi tempi”.

Loguercio, arrivato quasi alla conclusione del suo mandato che avverrà a novembre, valuta i vini in base alla loro piacevolezza di beva: “Deve essere un vino pulito, non per forza di moda, ma che sappia farsi bere bene. Prima di assaggiare un prodotto mi faccio raccontare la sua storia. Se riesco a ritrovarla bevendolo, mi emoziono. A volte infatti capita – continua Loguercio – che dietro ad un’etichetta ci sia solo una buona attività di marketing, ma pecchi di qualità. La vera sfida quindi è quella di riuscire a trovare bottiglie che abbiano sì storie fantastiche da raccontare, come una vocazione, una scelta, una famiglia, un territorio, ma che soprattutto, al momento della bevuta ti trasmettano le impressioni che ti aspetteresti”.

Turismo responsabile: i consigli per viaggiare in modo sostenibile

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Il cambiamento parte dai piccoli gesti: per promuovere il turismo responsabile basta seguire poche regole. I Consigli per un viaggiatore responsabile (Tips for a Responsible Traveller) sono stati sviluppati dalla Commissione mondiale sull’etica del turismo e sono basati sul Codice globale per l’etica del turismo dell’UNWTO. Info: www.travelenjoyrespect.org

Rispetta le persone che ti ospitano e il patrimonio comune.

Prima di partire informati sui costumi, le tradizioni e le condizioni sociali della tua destinazione. È un ottimo modo per iniziare a comprendere le comunità locali. A rendere unico ogni luogo del mondo sono la sua storia, le architetture, le religioni, la musica, l’arte e la cucina. Impara qualche parola nella lingua locale. Ti aiuterà a creare una connessione con le persone. Chiedi sempre il permesso prima di scattare fotografie alle persone. La loro privacy conta quanto la tua.

“Turismo sostenibile? Si può”. Intervista alla professoressa Patrizia Romei, esperta di overtourism

Proteggi il pianeta.

Cerca di ridurre al massimo il tuo impatto sull’ambiente e sulle risorse naturali. Riduci il consumo di acqua e di energia ogni volta che ti è possibile. Rispetta la fauna e il suo habitat naturale. Acquista solo prodotti che non siano realizzati sfruttando piante o animali in pericolo. All’interno delle aree protette, accedi solo alle zone aperte ai visitatori. Lascia sempre una traccia minima del tuo passaggio.

Firenze e la questione overtourism

Sostieni l’economia locale.

Compra merci e prodotti artigianali realizzati localmente. Sostieni commercianti e artigiani pagando loro un giusto prezzo per i tuoi acquisti. Non comprare prodotti contraffatti o proibiti dalle normative internazionali. Scegli guide locali che abbiano una conoscenza approfondita dei luoghi.

Sii un viaggiatore informato.

Assumi tutte le precauzioni sanitarie e di sicurezza, prima e durante il viaggio. Informati su come accedere alle cure mediche nel paese che stai per visitare e contatta la tua ambasciata in caso di emergenza. Scegli sempre operatori turistici che promuovono buone pratiche ambientali e progetti di comunità.

Sii un viaggiatore rispettoso.

Osserva le leggi e le normative locali. Rispetta i diritti umani e proteggi i bambini dallo sfruttamento. Anziché donare monete ai bambini che chiedono l’elemosina, sostieni i progetti di comunità. I manufatti protetti non sono souvenir: al loro posto, scatta fotografie come ricordo. Scrivi recensioni oneste al tuo ritorno e promuovi le esperienze positive.

“Più potere alle città d’arte”: intervista all’assessore Cecilia Del Re

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Intervista a Cecilia Del Re, assessora a urbanistica, ambiente, agricoltura urbana, turismo, fiere e congressi, innovazione tecnologica e sistemi informativi del Comune di Firenze. L’intervista è stata pubblicata su Il Reporter di settembre 2019 all’interno di un approfondimento sull’overtourism a Firenze.

Nelle prossime settimane sarà a Bruxelles per il primo tavolo operativo delle capitali del turismo. Con quali obiettivi?

Sì, il 26 settembre, insieme a Barcellona, Parigi, Amsterdam e Atene. Affronteremo il fenomeno degli affitti turistici esploso con portali online come Airbnb. L’obiettivo è trovare una proposta comune da presentare al Parlamento europeo perché legiferi in questa materia, aiutando così queste città a salvaguardare l’identità e la vivibilità dei loro centri storici e le imprese del settore turistico a non subire una concorrenza per taluni aspetti “sleale”.

È possibile conciliare turismo e residenza nei centri storici?

Innanzitutto occorre ora mettere un freno al dilagare degli affitti turistici, e quindi alla rendita dei proprietari di immobili. Per incentivare la residenza si deve agire su più livelli: prevedere agevolazioni fiscali per i residenti, destinare gli immobili pubblici ad housing sociale, anche con la previsione di affitti a canone calmierato per giovani coppie. Lavorare sui servizi, dai trasporti al verde pubblico, per rendere più agevole la vita di chi vi risiede.

Firenze e la questione overtourism

Le città d’arte avrebbero bisogno di poteri speciali?

Senza dubbio presentano delle peculiarità dovute agli ingenti flussi turistici, da cui sono interessate in misura sempre crescente. Questo di per sé giustificherebbe maggiori poteri per regolare i flussi e porre in essere serie politiche di delocalizzazione e destagionalizzazione. In altri paesi europei ciò è avvenuto, anche se per talune questioni non è stato sufficiente. Per questo chiediamo una normativa europea che funga da fondamento ai nostri atti nazionali. Con il network delle città d’arte italiane (Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Milano), sotto la vigenza del precedente governo, avevamo intrapreso un cammino in tal senso. Che con il ministro Centinaio si è però interrotto.

Intervista a Cecila Del Re: “No al numero chiuso per i turisti”

Limitare il numero degli accessi turistici in città può essere una soluzione all’overtourism?

No. Prima di arrivare a mettere il numero chiuso ritengo più giusto e democratico lavorare per mettere in atto politiche che regolino i flussi e che incrementino la qualità del turismo in città, scoraggiando invece il cosiddetto “turismo mordi e fuggi”. Attualmente, per esempio, stiamo lavorando per frenare l’arrivo dei crocieristi, che affollano in massa il centro storico per poche ore senza però lasciare nulla alla città. Stiamo lavorando invece per sostenere il turismo congressuale, che ha una permanenza in città superiore alla media.

Cos’è che, a Firenze, distingue il turismo sostenibile da quello che non lo è?

L’attenzione e il rispetto alla nostra città, che abbiamo condensato nella nostra campagna di comunicazione #EnjoyRespectFirenze. È un turismo sostenibile quello curioso, che non si ferma alle attrazioni più note ma si spinge anche oltre i confini del centro storico. Quello che acquista dalle botteghe di artigiani o va a scoprire i negozi storici. Quello che si rivolge a guide munite di patentino e non a offerte turistiche irregolari. Quello che visita i parchi e giardini cittadini, facendo anche uso delle biciclette e delle ciclabili. Quello che pernotta più a lungo in città e si sposta poi nell’area metropolitana, approfittando delle iniziative che stiamo promuovendo congiuntamente con i comuni contermini.

Il prossimo anno scade lo stop alla concessione di nuove licenze per bar e ristoranti in centro. Ritiene che la misura contro il “mangificio” abbia funzionato in questi tre anni? Il divieto verrà prolungato?

Siamo stati la prima città italiana a varare questo blocco nel 2017 dopo aver chiesto una norma al Governo che ci ha permesso di reagire alle conseguenze negative delle liberalizzazioni. Dopo di noi, anche città come Roma e Venezia hanno adottato la medesima misura. Il blocco delle nuove aperture di bar, ristoranti, gelaterie e minimarket ha assolutamente funzionato, e prodotto molti effetti positivi, il primo tra i quali l’aumento di nuove aperture di attività artigianali in centro storico. Nel 2018, in vigenza del divieto, sono state ben 144 le nuove attività artigianali che hanno aperto, più del doppio rispetto al 2016. Anche solo questo dato ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta e su questa strada vogliamo continuare ad andare, se del caso, come già annunciato dall’assessore Gianassi, che ora ha la delega al commercio, con qualche piccolo correttivo che ci viene dall’esperienza di questi primi tre anni di blocco.

A settembre iniziano anche i lavori per il nuovo Piano operativo, lo strumento che delinea il futuro della città, turismo compreso. A quali principi sarà ispirato?

A quelli della sostenibilità, giustappunto. Le tematiche ambientali rappresenteranno il cuore del nuovo Piano e la crescita della città sarà parametrata rispetto agli obiettivi dell’agenda 2030 per uno sviluppo urbano sostenibile. Siamo ad un momento di svolta tanto per le questioni connesse al turismo quanto per quelle legate all’ambiente, e dovremo affrontarle anche in questo nuovo Piano con coraggio e determinazione.

 

Il percorso di Corri la Vita 2019: la mappa

Corri la Vita 2019 si fa in due con un doppio percorso: il primo, per gli appassionati di podismo, è lungo di 11 chilometri e tocca l’Oltrarno e il centro di Firenze; il secondo è più breve (5 chilometri e mezzo) per una passeggiata che interessa anche 7 mete culturali.

Starter d’eccezione domenica 29 settembre sarà il giornalista Giovanni Minoli, uno dei tanti testimonial della manifestazione che raccoglie fondi in favore di progetti dedicati alla prevenzione e alla cura del tumore al seno. In corso le iscrizioni per Corri la vita 2019: qui tutte le informazioni.

Le conferme

Confermate per questa diciassettesima edizione la partenza e l’arrivo in piazza Vittorio Veneto, alle porte delle Cascine, con ritrovo alle ore 8.30 e lo start alle 8.45. Qui sarà allestito il palco principale, con tutti gli ospiti e l’animazione, oltre al villaggio della corsa con gazebo e stand di street food.

Dopo la mattinata, gli eventi continueranno nel pomeriggio, quando 23 luoghi, tra musei e palazzi storici, apriranno gratuitamente le porte a chi indosserà la maglietta di Corri la vita 2019 firmata da Salvatore Ferragamo (il colore di quest’anno è rosa) o presenterà il certificato di iscrizione.

Corri la Vita 2019: il percorso lungo 11 chilometri

La tappa iniziale del percorso principale di Corri la Vita 2019 sarà l’Oltrarno: i podisti da piazza Vittorio Veneto attraverseranno Ponte alla Vittoria e da piazza Gaddi arriveranno in piazza Pier Vettori e via Pisana. Qui ci sarà la prima novità dell’itinerario, che passerà sulle colline entrando nel parco di Villa Strozzi e uscendo in via Monte Oliveto.

In seguito la corsa continuerà sulla collina di Bellosguardo e scenderà in piazza Tasso, per poi dirigersi verso via dei Serragli e piazza Pitti. Corri la Vita 2019 per la prima volta nella storia della manifestazione non interesserà il giardino di Boboli, ma il serpentone di corridori arriverà fino a Ponte alle Grazie per salutare l’Oltrarno e approdare in piazza Santa Croce.

Questa parte del percorso lungo di Corri la Vita 2019 toccherà le bellezze del centro di Firenze: il lungarno su cui si affacciano gli Uffizi, il passaggio su Ponte Vecchio,  via Tornabuoni, Piazza della Signoria, il Duomo, piazza della Repubblica e Palazzo Strozzi. Poi continuerà in Borgo Ognissanti, per tornare alle Cascine passando da via il Prato e dal controviale di viale Fratelli Rosselli.

Mappa percorso Corri la Vita 2019

Il percorso breve da 5 chilometri, la passeggiata

Meno impegnativo e adatto a tutti il secondo percorso di Corri la Vita 2019 che toccherà anche 7 mete culturali aperte dalle 9.00 alle 13.00. Partenza sempre da piazza Vittorio Veneto, per poi proseguire su Ponte alla Vittoria – piazza Pier Vettori ed entrare nel parco di Villa Strozzi, dove si trova il primo luogo da vedere, la Limonaia di Villa Strozzi.

Attraversato questo polmone verde e passata l’uscita che dà su via Monte Oliveto si arriverà al secondo luogo di interesse, la chiesa di San Bartolomeo a Monte Oliveto, parte di quello che un tempo era un convento dove è stata conservata l’Annunciazione di Leonardo, prima che venisse esposta alla galleria degli Uffizi.

Guida al weekend: gli eventi a Firenze (27, 28, 29 settembre)

Passati i panorami di Bellosguardo si potrà visitare il Vecchio conventino di via Giano della Bella e poi dirigersi in piazza Tasso dove vedere Chiesa e Chiostro del complesso delle Leopoldine. Altre tappe alla Sala Vani in piazza del Carmine e a Palazzo e Teatro Rinuccini all’angolo tra via dei Serragli e via Santo Spirito. Saltato Ponte alla Carraia il secondo percorso di Corri La Vita 2019 toccherà piazza Ognissanti, dove visitare la sede dell’Institut français de Florence in Palazzo Lenzi, e Lungarno Vespucci per poi arrivare in piazza Vittorio Veneto.

In pdf il percorso dettagliato da 11 km

In pdf il percorso breve di Corri la Vita 2019 da 5,5 km

E le mete culturali del pomeriggio

Nel pomeriggio altre 23 mete culturali, tra musei e mostre, apriranno i battenti gratuitamente per gli iscritti alla corsa, non solo a Firenze ma anche a Borgo San Lorenzo, Montespertoli, Empoli, Prato e Pistoia. Si va dalla nuova mostra a Palazzo Strozzi, al deposito dove è custodito il Brindellone.

I musei gratis a Firenze per Corri la Vita 2019

Aggiornamenti sul sito di Corri la Vita.

Eventi a Firenze, ottobre 2019: il calendario