martedì, 6 Ottobre 2026
Home Blog Pagina 8

Paolo Vanoli debutta a Venezia

0

Il nuovo allenatore della Fiorentina riparte da Venezia. Venerdì 11 settembre alle 20,45 i viola giocheranno il primo anticipo della quarta giornata di serie A. Gara davvero delicata. Sia viola che lagunari hanno collezionato solo sconfitte nelle prime tre giornate di campionato. Domenica sera, dopo la sconfitta di sabato col Torino, Fabio Grosso è stato esonerato con strascichi polemici tra dirigenza e tecnico ed è stato richiamato Paolo Vanoli che lo scorso anno era riuscito a prendere la Fiorentina all’ultimo posto in classifica portandola alla salvezza. La situazione di tensione che si è creata in questi giorni non ha sicuramente fatto bene all’ambiente. Vanoli ha, ancora una volta, un impegno non da poco. Riportare fiducia nella squadra e fare punti per risalire la classifica. L’impegno col Venezia non appare, in questa fase della stagione, tra i più agevoli dato che i veneti devono, a loro volta, fare punti.

Le probabili formazioni

Vanoli si ritrova una squadra, in larga parte, rinnovata. Impensabile, però, vedere grandi esperimenti in questa fase. L’allenatore, piuttosto, si affiderà ai giocatori che conosce meglio, ovvero quelli che sono rimasti rispetto alla scorsa stagione. Ecco che quindi appaiono inamovibili De Gea, Dodo, Ranieri, Pongracic, Fagioli ed Ndour. Anche Bresciani è un giocatore sul quale poter far leva così come Njie che Vanoli ha già allenato quando era a Torino. Dunque, è ipotizzabile una formazione con De Gea tra i pali, Dodo, Pongracic, Ranieri e Valdepenas in difesa, centrocampo con Ndour, Fagioli e Brescianini che però potrebbe far posto ad Atta. Mastantuono e Njie ai lati di Beto che pare favorito su Pellegrino. Pronti ad entrare anche Gnonto e Goncalves.

Stroppa potrebbe fare a meno di Bella-Kotchap, incerto fino all’ultimo, dato che ha accusato un dolore muscolare dopo un quarto d’ora di gioco contro il Frosinone. Anche Basic non sarà disponibile. Operato Franjic. In attacco agiranno Yeboah ed Adams.

Come mettere l’eyeliner in base alla forma degli occhi: segreti per non sbagliare

L’eyeliner è uno di quei prodotti che può cambiare completamente lo sguardo: lo allunga, lo intensifica, lo rende più grafico o più soft a seconda di come viene applicato. Il punto è che non esiste una riga perfetta per tutti. La stessa codina che su un occhio crea effetto lifting, su un altro può chiudere lo sguardo o risultare troppo pesante.

Il segreto, quindi, non è adattarlo alla forma dell’occhio. Il makeup perfetto è quello che valorizza lo sguardo senza forzarlo, seguendo la struttura naturale della palpebra e scegliendo spessore, inclinazione e lunghezza con un minimo di strategia.

Prima regola: partire dalla forma dell’occhio

Prima ancora di prendere in mano l’eyeliner, serve osservare lo sguardo a occhi aperti. È qui che si capisce davvero dove tracciare la linea. Disegnare tutto a palpebra chiusa può sembrare più semplice, ma spesso porta a una codina che cambia forma appena si apre l’occhio.

La riga dovrebbe seguire la direzione naturale della rima cigliare, restando più sottile nell’angolo interno e leggermente più intensa verso l’esterno. Così lo sguardo appare più definito, ma non appesantito. Per chi non ha molta manualità, meglio iniziare con tratti piccoli e unirli poco alla volta: l’effetto finale sarà più pulito e meno “panico da linea unica”.

Occhi incappucciati: linea sottile e codina furba

Con gli occhi incappucciati, la palpebra mobile è poco visibile o viene coperta dalla piega dell’occhio. In questo caso, una riga troppo spessa rischia di sparire quando l’occhio è aperto o di creare un effetto pesante.

L’ideale è lavorare molto vicino all’attaccatura delle ciglia, con una linea sottile e una codina leggermente esterna, disegnata guardando dritto nello specchio. Il trucco è non portare troppo prodotto nella piega, ma creare una piccola ala visibile a occhi aperti. L’effetto è più liftato, ma resta naturale.

Occhi tondi: allungare senza chiudere

Gli occhi tondi hanno già uno sguardo aperto e intenso. L’eyeliner serve ad allungarli leggermente, senza incorniciarli troppo. Una linea sottile nella parte interna e più spessa verso l’esterno aiuta a creare un effetto più felino.

Meglio evitare di bordare tutto l’occhio con una linea scura, soprattutto sotto, perché può farlo sembrare più piccolo. La codina dovrebbe andare verso l’esterno, non troppo verso l’alto, così lo sguardo risulta più allungato e meno “doll eyes”.

Occhi allungati: valorizzare la forma naturale

Gli occhi allungati sono perfetti per eyeliner sottili, grafici o leggermente sfumati. Qui non serve correggere molto: basta seguire la forma naturale e renderla più definita. Una riga sottile lungo le ciglia, con una codina delicata, crea subito un effetto elegante e moderno.

Per un look più strong, si può aumentare lo spessore nella parte esterna, mantenendo però l’angolo interno più leggero. Il risultato resta armonioso e non appesantisce la palpebra.

Occhi piccoli: meno spessore, più luce

Sugli occhi piccoli, l’eyeliner va usato con precisione. Una riga troppo spessa può togliere spazio alla palpebra e far sembrare lo sguardo più chiuso. Meglio una linea sottile, molto vicina alle ciglia, concentrata soprattutto verso l’esterno.

La codina deve essere fine e leggermente sollevata, senza diventare troppo lunga. Per aprire di più lo sguardo, funziona bene lasciare pulita la rima interna o usare una matita chiara nella parte inferiore. Il nero resta un classico, ma anche marrone, grigio scuro o burgundy possono dare definizione con un effetto più soft.

Occhi distanti o ravvicinati: l’equilibrio cambia tutto

Quando gli occhi sono distanti, l’eyeliner può partire un po’ più vicino all’angolo interno, mantenendo però una linea sottile per non indurire lo sguardo. Questo aiuta a creare maggiore equilibrio tra le proporzioni.

Con gli occhi ravvicinati, invece, meglio lasciare più leggera la parte interna e concentrare l’intensità verso l’esterno. Una codina allungata e ben sfumata aiuta a dare l’illusione di uno sguardo più aperto e disteso. Sono piccoli accorgimenti, ma fanno una differenza enorme.

Texture e finish: non tutti gli eyeliner fanno lo stesso effetto

La scelta del prodotto conta quanto la tecnica. Gli eyeliner liquidi sono ideali per linee grafiche e precise, quelli in gel danno più controllo e intensità, mentre matite e formule sfumabili sono perfette per un effetto più soft, meno “tagliato”.

Chi è alle prime armi può iniziare con una matita o un eyeliner dal tratto modulabile, più facile da correggere. Chi invece vuole un look deciso può puntare su un finish nero intenso o waterproof, soprattutto quando serve maggiore tenuta durante la giornata. Per esplorare formati, texture e finish diversi, www.nyxcosmetics.it/occhi/eyeliner/ può essere inserito naturalmente come riferimento beauty per scegliere l’eyeliner più adatto al proprio stile.

Il vero segreto è non cercare la simmetria perfetta

L’eyeliner perfetto non è sempre identico su entrambi gli occhi, perché gli occhi stessi non sono mai perfettamente uguali. Meglio cercare armonia, non precisione millimetrica. Una codina leggermente adattata alla forma reale dello sguardo funziona molto meglio di una linea copiata e incollata.

Il trucco più semplice è costruire poco alla volta: prima l’attaccatura delle ciglia, poi l’esterno, infine la codina. Correggere con un cotton fioc sottile o un pennellino pulito aiuta a rendere la linea più definita senza dover ricominciare da zero.

Eyeliner sì, ma su misura

Mettere l’eyeliner non significa seguire una regola fissa, ma capire come valorizzare il proprio sguardo. Una linea sottile può aprire gli occhi piccoli, una codina esterna può slanciare quelli tondi, un tratto mirato può rendere più visibili gli occhi incappucciati.

L’eyeliner funziona davvero quando sembra pensato per quel viso, non quando segue una moda senza adattarsi. E quando la linea è giusta, anche il makeup più semplice prende subito carattere.

 

Al Giardino Corsini torna Artigianato e Palazzo

0

Dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze torna Artigianato e Palazzo, la mostra organizzata e promossa da Sabina Corsini e Neri Torrigiani che mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo.

La XXXII edizione riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer, chiamati a mostrare dal vivo le diverse fasi del proprio lavoro e le modalità con cui materiali, tecniche e saperi si trasformano in nuove forme espressive. Un percorso che attraversa tutti gli ambiti dell’artigianato, dalla ceramica al tessile, dal legno alla lavorazione dei metalli, dal restauro alla decorazione.

“Riconnettersi con la natura” è il filo conduttore di questa edizione

Il tema “Riconnettersi con la natura”, filo conduttore di questa edizione, trova così una nuova declinazione nel rapporto diretto con la natura, che diventa origine e ispirazione del processo creativo.

Le tre proposte immersive di Artigianato e Palazzo

Il percorso della Mostra si amplia con tre proposte immersive tra installazioni, suoni e spazi, che trasformano il Giardino Corsini in uno luogo da attraversare e vivere oltre la dimensione espositiva.

Tra questi “Linfa. La Filosofia dello Stupore”, il progetto site-specific affidato al giovane designer Jonathan Bocca, che interpreta il Giardino come un luogo di meraviglia, scoperta e conoscenza, fondendo arte, design e manifattura. L’opera attraversa il Palazzo e il Giardino Corsini come una grande forma organica, una sorta di linfa vitale in movimento, trasformandosi in scultura ma anche lampada e seduta. Un intervento immersivo che invita il visitatore a riscoprire il patrimonio storico attraverso uno sguardo contemporaneo.

Nell’Orto delle Monache, il “Bosco Sonoro” di Michel Vecchi, artista della Land Art, la cui opera esplora la relazione tra natura, trasformazione e percezione umana. Venticinque sculture fungiformi – ricavate da alberi caduti a causa del cambiamento climatico – trasformano lo spazio in un paesaggio sensoriale. Attraverso un ascolto in cuffia, il visitatore viene introdotto in una dimensione sospesa e intima, dove il suono accompagna silenziosamente la scoperta delle sculture e il dialogo con gli spazi più remoti del Giardino.

Rientra, infine, in questo percorso immersivo, il Padiglione Thòlos di CanyaLab, una struttura in bambù che unisce sostenibilità e artigianato, realizzata come cantiere aperto durante la manifestazione.

I progetti, gli spai, gli appuntamenti

Per il 2026, il progetto Galleria dell’Artigianato, promosso da Artex, propone la collettiva “Tra Natura e Artificio”, con la curatela scientifica di Jean Blanchaert. Il titolo sottolinea il rapporto tra la realtà naturale, che non è prodotta dall’uomo, e tutto ciò che invece l’uomo trasforma in oggetti, manufatti e forme. L’evento è realizzato da Artex nell’ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze in collaborazione con CNA Toscana, Confartigianato Imprese Toscana.

Nell’ambito del progetto di mecenatismo La Grande Bellezza – The Dream Factory, rivolto all’alto artigianato italiano, Starhotels, con il supporto di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, dedica un’esposizione ad Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana e decana della ceramica faentina, da sempre affascinata dalla magia e dai misteri della natura.

La Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo, presenta per la prima volta, nello Spazio Vetrina, “Recreos a Palazzo”, una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze. Nel corso di Artigianato e Palazzo sono stati annunciati i nomi delle botteghe artigiane che apriranno in autunno: Woo Class Atelier, ARTelier, Corte – textile & ceramic studio e Superduper.

Si rinnova lo spazio “Next Generation”, con una nuova selezione di giovani artigiani e designer riuniti nella Manica Lunga, mentre prosegue l’impegno sociale della Mostra con il progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” – sostenuto dai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese – che vede la presenza di nuove realtà a livello nazionale che attraverso l’artigianato mirano al recupero e all’inclusione sociale.

Il consueto appuntamento pomeridiano di “Ricette di Famiglia”, curato da Annamaria Tossani per Artigianato e Palazzo, è dedicato quest’anno alla figura di Albina Lucarelli Becevello, detta “Suor Intingola”, storica cuoca di Gabriele D’Annunzio e protagonista della vita domestica del Vittoriale.

Moltissimi gli appuntamenti in programma volti a stimolare una visione multidisciplinare più ampia e connessa al futuro, tutti i giorni tra il Giardinetto della Rose e l’Orto delle Monache: workshop didattici a cura delle Cooperative sociali e non solo; un ciclo di “conversazioni con…” espositori, esperti di settore, partner; e i laboratori per bambini a cura della Fondazione Ferragamo.

Nel Giardino Segreto – che collega l’Orto delle Monache alle Scuderie del Palazzo- sarà possibile ammirare le auto d’epoca del principe Filippo Corsini e vivere l’esperienza del brunch nello spazio di Ditta Artigianale.

I premi ai Artigianato e Palazzo 2026

Nel corso della manifestazione verranno assegnati agli espositori tre Premi: “Perseo – Fondazione CR Firenze” destinato all’espositore più apprezzato dal pubblico; il “Premio del Comitato Promotore” allo stand più curato, che darà l’opportunità al vincitore di uno spazio omaggio alla Mostra 2026 e “Eccellenza Italiana” di EGGroup Italy.

Orari e informazioni

Con il fondamentale contributo Fondazione CR Firenze, la Mostra è aperta tutti i giorni con orario continuato 10/19,30 e si può visitare con una donazione minima di 12 euro.
Ingresso gratuito giovani under 25. Ingressi: Via della Scala, 115 Via Il Prato, 58

Accesso libero solo venerdì 11 settembre dalle 10 alle 13 per:
Soci ADSI, FAI Toscana, Garden Club Italia, Lions Club Firenze, Membri The British Institute of Florence, tesserati TCI, titolari Rinascentecard e dipendenti Rinascente.

Con il titolo di accesso al Giardino Corsini:

  • Museo Ferragamo. I possessori potranno visitare gratuitamente il Museo Ferragamo nei giorni della mostra.
  • Mostra ‘Firenze 50’ 60’ 70’ e al giardino di Villa Bardini. La Fondazione parchi monumentali Bardini e Peyron ETS si impegna a riconoscere a tutti i singoli possessori di biglietti di ingresso al Giardino Corsini in occasione di Artigianato E PALAZZO il biglietto ridotto a € 5,00 per l’ingresso alla mostra e a € 8,00 per l’ingresso cumulativo alla mostra e al Giardino di Villa Bardini.

Per maggiori informazioni www.artigianatoepalazzo.it Tel. +39 055 2654588/89 – [email protected]

Nidi d’infanzia, al via il nuovo anno. A Firenze 2.554 posti, oltre 100 in più

0

Con l’avvio del nuovo anno educativo, il sistema dei nidi d’infanzia del Comune di Firenze prevede 2.554 posti disponibili, oltre 100 in più rispetto all’anno scorso. Quasi 800 posti, inoltre, prevedono la frequenza fino alle 17.30, circa il 16% in più rispetto allo scorso anno.

A Firenze tre nuovi nidi e 119 posti in più

Il nuovo anno educativo si apre a Firenze con tre nuovi nidi, che mettono a disposizione complessivamente 117 nuovi posti. Sono il Cipì, con 50 posti, il Pezzettino, con 25 posti, e lo Sbarbacipolla, con 42 posti. A questi si aggiungono ulteriori posti resi disponibili grazie agli interventi di ristrutturazione, per un totale di 119 nuovi posti, con i due posti resi disponibili nel nido rinnovato Scoiattolo.

Due nuovi Poli per la continuità da zero a sei anni

Pezzettino e Sbarbacipolla entrano infatti in due nuovi Poli per l’infanzia 0-6: il Polo Arancio Capuana, insieme alla scuola dell’infanzia statale Capuana, e il Polo Verde Fortini, insieme alla scuola dell’infanzia comunale Fortini. I Poli rappresentano un modello di continuità educativa nel quale nido e scuola dell’infanzia lavorano all’interno di un percorso unitario, attraverso progettazione condivisa, coordinamento pedagogico, coinvolgimento delle famiglie e formazione congiunta del personale educativo e docente. Un investimento sulla qualità dell’esperienza educativa che accompagna bambine e bambini nei primi anni della loro crescita.

Una rete pubblica integrata e una collaborazione con il privato

Il sistema dei servizi educativi 0-3 si articola oggi in 62 servizi della rete pubblica integrata: 31 a gestione diretta, 15 in appalto, 12 collegati ad accordi quadro e 4 realizzati in partenariato con l’Istituto degli Innocenti. A questi si aggiungono 75 strutture educative private, tra nidi d’infanzia e servizi domiciliari.

19,36 milioni per rinnovare e rendere più sicuri i nidi

Per l’edilizia dei nidi sono stati destinati complessivamente 19,36 milioni di euro, di cui 12,74 milioni attraverso il PNRR e 6,62 milioni attraverso risorse del bilancio comunale. Un investimento nel quale la quota direttamente sostenuta dall’Amministrazione rappresenta il 34,2 per cento del totale. Gli interventi hanno riguardato in particolare Scoiattolo, Lorenzo il Magnifico e Pollicino, con lavori di ristrutturazione e riqualificazione finalizzati a migliorare sicurezza, funzionalità e qualità degli ambienti. In questo percorso alcune strutture svolgono inoltre una funzione di “nido volano”, consentendo di garantire la continuità del servizio mentre altri edifici vengono interessati dai lavori.

Oltre 31 milioni per garantire il funzionamento del sistema

Accanto agli investimenti sulle strutture, il Comune sostiene un impegno significativo per garantire ogni giorno il funzionamento della rete dei servizi. Per l’anno educativo 2026-2027 la spesa complessiva per la gestione dell’offerta pubblica dei nidi ammonta a 31,3 milioni di euro, di cui 28,9 milioni a carico del bilancio comunale e 2,4 milioni attraverso il contributo del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una parte rilevante delle risorse è destinata al personale: 17 milioni di euro sono destinati al personale di ruolo e alle sostituzioni dei nidi a gestione diretta, oltre alle risorse necessarie per acquisti e forniture, buoni servizio, arredi, appalti e accordi quadro. Nel complesso, oltre il 90% della spesa è sostenuto dall’Amministrazione comunale.

Nidi Gratis, 1.452 domande

Per il 2026-2027 sono state 1.452 le domande istruite nei termini per Nidi Gratis, misura della Regione Toscana rivolta sia all’utenza pubblica sia a quella privata e finalizzata a favorire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, sostenere la genitorialità e facilitare la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. A questa misura si affiancano i buoni servizio: nei materiali risultano 110 domande e 90 buoni già assegnati, in attesa delle eventuali domande fuori termine.

Genius Loci, dal 24 al 27 settembre nel complesso museale di Santa Croce

0

“Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce” è la manifestazione che si svolgerà da giovedì 24 a domenica 27 settembre all’interno del Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze, a cura di Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio. L’evento è realizzato con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2026.

Nell’anno in cui si celebra San Francesco per l’ottavo centenario dalla morte, gli spazi del complesso monumentale francescano (il Cenacolo, il Secondo Chiostro, la Cappella Pazzi) si rivelano attraverso incontri con filosofi e artisti, concerti, talk e performance, aprendo riflessioni sul tempo presente e sollecitando nuove visioni e nuove forme di convivenza.

Sono 20 gli appuntamenti in programma, tra esclusive per l’Italia, in 3 serate e un’alba ispirati dallo spirito di uno dei luoghi più affascinanti al mondo. Nel programma, anche alcune visite guidate sull’eredità spirituale del santo ripercorsa attraverso le magnifiche opere d’arte conservate a Santa Croce.

Genius Loci : il programma

L’inaugurazione giovedì 24 settembre alle ore 20.00 nel Cenacolo, sotto l’affresco dell’Albero della Vita di Taddeo Gaddi, è affidata al talk “Il genio artificiale. Dialoghi su creatività, ragione e macchine”. In collaborazione con La Nottola di Minerva, alcune delle voci più originali del panorama culturale italiano, Daniela Cotimbo, Maurizio Ferraris, Marco Malvandi, il professore e artista Francesco D’Isa, moderati da Raffaele Palumbo, si confronteranno sul tema che più di ogni altro segna il nostro presente: l’intelligenza artificiale. Cotimbo recentemente ha ideato e curato il Re: Humanism Art Prize, primo premio d’arte dedicato al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale; Francesco D’Isa porta sul tavolo la domanda che attraversa il suo saggio “La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiali” (Luca Sossella Editore, 2024) se le IA siano autori o strumenti, e cosa racconti di noi lo specchio distorto che hanno costruito. Maurizio Ferraris risponde con “La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale” (Il Mulino, 2025) perchè i computer non vivono, non muoiono, non vogliono. La differenza tra mente e macchina passa tutta per il corpo — per quella pelle che nessun algoritmo potrà mai davvero imitare. Malvaldi affronta il tema con il rigore dello scienziato e la leggerezza del narratore nel suo “Scimmia Sapiens. Lettera a un adolescente sull’intelligenza artificiale” (Bompiani, 2026): l’IA ci somiglia come una scimmia loquace e inaffidabile, e non può nulla senza la guida e la verifica di una mente umana. Tre libri, tre sguardi — scientifico, filosofico, artistico — per una conversazione che non si accontenta né dei facili entusiasmi né dei catastrofismi di maniera. A seguire il concerto in esclusiva italiana del duo di musicisti ucraini composto da Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko che si cimenteranno con la personale reinterpretazione dell’opera di Ildegarda di Bingen (1098-1179), santa monaca benedettina, poetessa, musicista, cosmologa, erborista e molto altro. In questo nuovo progetto che fonde il folklore ucraino con la musica delle polifonie medioevali di Hildegarda, ricreate con l’uso di sintetizzatori vintage, la visionaria musica della Von Bingen diviene quasi uno specchio che pare assorbire e trascendere l’orrore dei conflitti contemporanei e la mancanza di umanità della guerra.

Parallelamente, sempre il 24 settembre, nel secondo chiostro, l’emozionante omaggio al genio di John Coltrane, nel centesimo anniversario della sua nascita, proposto dal musicista americano James Brandon Lewis, eletto come il migliore sax tenore dell’anno, in “Radiant Imprints – Celebrating the music of John Coltrane”. Nato nel 1983, Brandon Lewis è ormai considerato una delle punte di diamante del nuovo jazz statunitense, quello più vitale e coraggioso, erede del suono dei maestri Coltrane, Archie Shepp, Albert Ayler, Sonny Rollins ed Ornette Coleman. Si presenta in concerto insieme a Chad Taylor (già collaboratore di Chicago Underground, Fred Anderson, Jeff Parker, Marc Ribot, Jaimie Branch), considerato uno dei migliori batteristi del jazz contemporaneo.

Venerdì 25 alle 20.30 nel Cenacolo protagonista Abel Ferrara nel reading dedicato a San Francesco. Il regista e attore di culto leggerà i versi di Gabriele Tinti “Stigmate, sanguinamenti ed altre storie sacre”, ispirati alla Pala Bardi, conservata in Santa Croce, unendo i temi della spiritualità delle origini francescane alle tensioni dell’arte e della poesia contemporanea. A seguire incontro con Ferrara. Il cuore di questo doppio appuntamento risiede nel suggestivo parallelismo tra l’opera d’arte e la poetica del cineasta. La Pala Bardi, infatti, rappresenta storicamente la prima vera e propria rappresentazione cronologica della vita di San Francesco in una sequenza di scene che anticipa di secoli il linguaggio del cinema e rende la biografia del Santo immediata, viva e accessibile al popolo. Questo antico approccio narrativo si sposa perfettamente con il focus dell’incontro sul cinema di Abel Ferrara. Il regista, da sempre affascinato dalle parabole umane tormentate, dalla fede e dalla ricerca di redenzione, focalizzerà il dibattito sulle sue opere più marcatamente biografiche, che si spingono oltre la semplice cronaca per indagare l’anima, i conflitti e la spiritualità dei protagonisti.

A pochi mesi dalla scomparsa dell’Umanista planetario Edgar Morin, domenica 27 alle 18.30 nel Cenacolo, Mauro Ceruti, filosofo e allievo dello stesso Morin, gli dedicherà una lectio magistralis “Un umanesimo planetario. Per una civiltà della Terra”, attraverso una lettura di testi prenderanno forma riflessioni. Il filo rosso sarà l’ultimo appello di Morin di fronte al drammatico momento che l’umanità intera sta vivendo: “Svegliamoci! Dobbiamo cambiare via. La via della solidarietà, della fraternità, della pace universali, per una civiltà della Terra e per un umanesimo planetario”. A seguire alle 21, la Compagnia Lombardi Tiezzi in “Sine Glossa. Le parole di Francesco”, prodotto dalla Compagnia in collaborazione con Opera di Santa Croce. Un recital su musiche a cura di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, con Sandro Lombardi e Elena Ghiaurov e Dagmar Bathmann al violoncello. Alternando una delle più antiche agiografie del Santo di Assisi, quella di Tommaso da Celano, con parole dello stesso Francesco consegnateci dalla tradizione, il recital rende omaggio a un uomo che, ricco, ebbe l’ardire di spogliarsi di tutto e portare avanti con coerenza estrema il suo progetto di fraternità.

E se San Francesco tornasse oggi a predicare, mettendo in scena un presepe nel parcheggio di un supermercato? Chi incontrerebbe? Le storie di chi resta ai margini, le vite di cui raramente si parla, trovano spazio nel racconto collettivo di “Poveri Cristi”, spettacolo di e con Ascanio Celestini, su musiche del fisarmonicista Gianluca Casadei (25 settembreore 21.50, secondo Chiostro).

Sabato 26 settembre alle ore 6.00 nel Chiostro il concerto all’alba con “In Solo” di Alberto Ferrari, voce, chitarra e compositore dei Verdena e degli I Hate My Village. L’artista torna ad esibirsi dal vivo accompagnato solo dalla sua chitarra in un’esibizione intima e speciale alle prime luci del nuovo giorno. Il concerto alternerà brani dei Verdena ad alcune cover di vari autori che hanno segnato la formazione personale di Alberto e la sua crescita di musicista. Un’esperienza d’ascolto rarefatta e profondamente personale, un live senza fronzoli e senza trucchi in una location unica come il Chiostro di Santa Croce. Per poter vedere sorgere il sole in un’alba intrisa di poesia che rimarrà impressa in maniera indelebile per tutti quelli che riusciranno ad assistervi.

Un’altra produzione originale del festival in prima, venerdì 25 nella Cappella dei Pazzi, è quella con Hamid Drake, considerato uno dei migliori batteristi al mondo, cresciuto nel fertile ambiente musicale di Chicago collaborando con alcuni dei più prestigiosi nomi del jazz internazionale, da Herbie Hancock a William Parker, in un inedito trio con il sassofonista pugliese (ma da anni residente ad Amsterdam) Giuseppe Doronzo e Silvia Bolognesi, contrabbassista che ha collaborato negli anni con l’Art Ensemble of Chicago, Enrico Rava, David Murray, Stefano Bollani, David Riondino, Ken Vandermark, Gianluigi Trovesi e moltissimi altri (dalle 20.20, vari set).

Nella Cappella dei Pazzi, in vari set, protagonista il progetto Dal:um, duo musicale di Seul (Corea del Sud) formato dalle virtuose Ha Suyean (al gayageum) e Hwang Hyeyoung (al geomungo). Il loro nome significa “continuare a perseguire qualcosa” e unisce i suoni di due antiche cetre tradizionali coreane su corde di seta, con influenze contemporanee occidentali di minimalismo, folk sperimentale e jazz astratto. ”Coexistence” è il loro secondo lavoro per l’etichetta discografica Glitterbeat Records (l’ndie tedesca che ha lanciato Altin Gun, Tamikrest, Sirom, Bombino- 24/09, dalle 20.20).

E ancora, il live di Naomi Berrill (24 settembre, 21.45, Cenacolo) violoncellista, polistrumentista, compositrice e cantante irlandese, di ritorno dal tour estivo con i Kings of Convenience, protagonista al festival con il suo trio composto da Lorenzo Pellegrini (chitarra, elettronica, voce) e Andrea Beninati alla batteria. La sua ricerca personale utilizza il violoncello non solo come strumento solista, ma come estensione della voce, attraversando diversi linguaggi musicali. Questa versatilità l’ha portata a collaborare con artisti provenienti da ambiti differenti, tra cui Giovanni Sollima, Mario Brunello, Vincent Courtois, Ernst Reijseger e Alessandro Lanzoni.

Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese, presenta il suo nuovo album Mater Nullius, capace di trasformare la musica del Sud Italia in suoni innovativi che mescolano voce, strumenti tradizionali ed elettronica. Un’opera che esplora la disconnessione dell’uomo contemporaneo dalla natura e la necessità di una rinascita, umana e spirituale. Gli “strumenti delle tenebre” della pasqua cristiana (tamburo, roccole e catene) si fondono con voci e sonorità moderne, creando un forte contrasto tra ambienti acustici ed elettronici. Le 14 stazioni della Via Crucis diventano così la metafora del viaggio interiore del protagonista, un uomo occidentale moderno che affronta una crisi profonda attraverso il confronto con la sua parte primitiva. Con Walter Laureti ai sintetizzatori, Federico Lagana alle percussioni, Gabriele Bazza, voce e chitarra (24/09 ore 22, secondo Chiostro).

A dieci anni dalla scomparsa del grande poeta e cantautore canadese Leonard Cohen, il progetto “Dance Me to the End of Love” propone una rilettura intensa e originale della sua musica e della sua poetica. Un viaggio musicale intimo e narrativo, sospeso tra lirismo, improvvisazione e ricerca sonora, con gli Admah Hotel, capitanati da Claudia Bidoli voce e Enrico Terragnoli alla chitarra, che condividono da oltre trent’anni un intenso percorso artistico, e con Zeno De Rossi alla batteria e Stefano Dalla Porta al contrabbasso e basso elettrico (25 settembre ore 21.45, Cenacolo).

Il canto ed i racconti di Saba Anglana, cantante, attrice e scrittrice nata a Mogadiscio da padre italiano e madre etiope, arrivata ancora bambina in Italia in seguito alle persecuzioni del dittatore Siad Barre, e le musiche di Fabio Barovero (Mau Mau, Banda Ionica) saranno al centro dello spettacolo centrato sul libro di Saba, “La Signora Meraviglia”, finalista al Premio Strega 2025. Un viaggio tra il colonialismo, i riti magici, le tradizioni ancestrali, i ricordi e le radici tra Etiopia e Somalia, lo sradicamento dal Corno d’Africa, lo spaesamento, il razzismo ed un’odissea tra le follie e le assurdità della burocrazia italiana. I suoi album sono usciti in 60 diverse nazioni, tra cui USA, Francia e Giappone e sono entrati nella Top 10 delle Charts di World Music Europe (25/09 ore 20.30).

Nella giornata di venerdì 25, in programma due visite guidate (ore 14.45 e ore 16:00) dal titolo “La potenza delle immagini: il messaggio di Francesco”, sull’eredità spirituale del santo ripercorsa attraverso le magnifiche opere d’arte conservate a Santa Croce, una delle chiese francescane più grandi al mondo. I visitatori scopriranno nel dettaglio le rappresentazioni del messaggio francescano attraverso l’opera degli artisti che hanno contribuito a fare di Santa Croce un luogo di straordinaria bellezza. Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria sul sito www.santacroceopera.it.

 

Presentato il libro ufficiale per i 100 anni della Fiorentina

0

Alla libreria Giunti Odeon è stato presentato il volume “Fiorentina. Un secolo Viola”. Un libro, edito da Giunti, scritto da Giovanni Sardelli e curato da Francesco Milo, che ripercorre l’avventura di un club unico, nato il 29 agosto 1926, attraverso immagini straordinarie e racconti indimenticabili.

Il libro

Alla presentazione, oltre all’autore e al curatore, sono intervenuti il presidente della Fiorentina Giuseppe B. Commisso, l’amministratore delegato della Giunti Editore, Andrea Giunti, gli ex giocatori viola Manuel Pasqual e Lorenzo Amoruso, il presidente della Regione Eugenio Giani. In platea presenti anche la vice presidente della Fiorentina Catherine Commisso, il direttore generale Alessandro Ferrari e l’assessora allo sport del Comune di Firenze Letizia Perini. Oltre 450 fotografie, 11 capitoli e un grande formato per rivivere emozioni, trionfi e momenti che hanno scritto la leggenda viola. Dalle prime partite sul campo di via Bellini alle notti magiche degli scudetti, dai campioni immortali come Julinho, Hamrin, Antognoni, Baggio e Batistuta ai protagonisti più recenti fino al Viola Park: un secolo di calcio e di vita raccontato con passione, dentro e fuori dal campo.

Un volume che celebra i fuoriclasse e le vittorie che hanno reso Firenze una capitale del calcio. Il libro racconta, inoltre, l’orgoglio di essere viola, che si tramanda di generazione in generazione. Propone tante curiosità, aneddoti e storie che appassioneranno i tifosi di tutte le età.
Il volume, edito da Giunti, ha 280 pagine ed un prezzo di copertina di 38 euro.

Viola shock: Grosso esonerato. Arriva Paolo Vanoli

0

L’annuncio è arrivato nella tarda serata di domenica dopo che, per tutto il giorno, si chiariva che non era stato deciso ancora niente sulle sorti di Fabio grosso. Ed invece l’allenatore viola è stato il primo ad essere esonerato in serie A. Il comunicato ufficiale recita: “ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile”. I tifosi, dopo la sconfitta col Torino avevano intonato: “Fabio Grosso, salta la panchina” e la società, che aveva fatto capire di voler andare avanti con Grosso e di valutare dopo le sfide di campionato contro Venezia e Napoli e la partita di Coppa Italia contro il Pisa, ha preso una decisione improvvisa. Grosso paga la peggior partenza di sempre della Fiorentina in campionato ed il fatto che le scelte adottate non sono piaciute alla dirigenza.

Torna Paolo Vanoli

L’allenatore che lo scorso anno subentrò a Stefano Pioli riuscendo a salvare la Fiorentina che era ultima in classifica è chiamato ad una nuova impresa. Riprende una squadra che è ancora a zero punti ma completamente diversa. La campagna acquisti è stata assai dispendiosa con 130 milioni spesi e 13 giocatori nuovi. I tifosi si aspettano, da subito, un cambio di passo. Vanoli dirigerà il primo allenamento al Rocco B. Commisso Viola Park già questo pomeriggio. Venerdì c’è subito una gara importante a Venezia. Il comunicato ufficiale del club viola: “ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra. Vanoli condurrà, nel pomeriggio di oggi, il suo primo allenamento”.

Mucca cade in un dirupo, portata in salvo con l’elicottero/VIDEO

0

Spettacolare salvataggio di una mucca finita in un burrone nel territorio di Firenzuola: i vigili del fuoco del comando di Firenze l’hanno tratta in salvo con l’aiuto dell’elicottero e riportata sana e salva alla sua fattoria.

Il curioso episodio è avvenuto nel comune di Firenzuola. Sul posto sono intervenuto i vigili del fuoco del distaccamento di Barberino di Mugello. L’animale, di circa 500 chili, era finito in un dirupo per circa 60 metri di dislivello.

I Vigili del fuoco hanno effettuato una manovra su corda per raggiungere in sicurezza l’animale. Dopo che il medico veterinario ha addormentato la mucca, i vigili del fuoco hanno posizionato delle fasce intorno all’addome per imbracare l’animale e tagliato alcune piante per consentire il recupero con l’elicottero Drago 160 del reparto volo di Bologna.

L’animale è stato così sollevato e trasportato al sicuro all’interno della sua fattoria.

Fiorentina: partenza shock. Terza sconfitta consecutiva

0

Terza sconfitta su tre partite. Nove gol subiti, uno solo realizzato. La Fiorentina è ultima in classifica. Anche il Torino vince allo stadio Artemio Franchi grazie alle reti dell’ex di turno Mandragora, applaudito a fine gara dai tifosi della curva, e da Chè Adams. È notte fonda per la squadra allenata da Fabio Grosso. A fine gara scatta la contestazione con i tifosi che cantano: “Fabio Grosso, salta la panchina” e “Meritiamo di più”. Sempre più difficile la posizione dell’allenatore anche se l’impressione è che tutto possa essere deciso dopo la trasferta che la Fiorentina farà a Venezia venerdì prossimo. Grosso schiera dal primo minuto Njie e poi fa esordire in serie A Gnonto e Gonçalves. In campo anche Beto. Ma anche se tutti i nuovi acquisti hanno giocato è arrivata questa brutta sconfitta. Ignazio Abete Schiera tanti ex: Comuzzo, Fortini, Mandragora e poi inserisce anche Simeone.

La partita

Primo tempo che vive appena un quarto d’ora e poi regala solo noia. Dopo un minuto doppia occasione: prima Mastantonio tira e il portiere granata Perri respinge di piede. Il pallone arriva a Njie ma Fortini devia in calcio d’angolo. Poi la Fiorentina subisce gli attacchi del Torino che si mostra sempre pericolosa grazie al giovane Cacciamani che riesce sempre a superare Joao Mario. Mandragora ci prova due volte: il tiro da fuori area è parato da De Gea poi è Dragusin bravo a deviare un altro tiro dell’ex in angolo. Prima dell’intervallo è Fagioli ad impegnare la difesa del Torino ma si va al riposo senza reti.

Nella ripresa Grosso toglie Mastantuono e Brescianini per Gnonto e Atta. Mosse giuste dato che dopo due minuti Pellegrino porta in vantaggio la Fiorentina, con la complicità, del portiere Perri, con un gran tiro da 30 metri che è imprendibile per l’estremo difensore granata. La Fiorentina appare più aggressiva e sfiora, al 60’, il 2-0 con un bel colpo di testa di Atta ma Perri para deviando in angolo. Al 74’ la svolta. Mandragora trova un gran tiro da fuori area e porta il Torino sull’1-1. L’ex viola si scusa con i tifosi e viene, come accennato, applaudito dagli ultras. All’81’ grave errore di Valdepenas che perde il pallone e favorisce un assist per Belghali che serve Ché Adams. L’attaccante non sbaglia e segna il 2-1. Inutili gli inserimenti finali di Beto e Gonçalves. I tifosi temono di dover rivivere l’incubo dello scorso anno. Non c’è gioco ed i tanti volti nuovi hanno ancora bisogno di tempo per poter far vedere quanto valgono. È notte fonda in casa viola.

L’allenatore

Rammaricato, a fine gara, Fabio Grosso. “Questa non era la partenza che volevamo, questa partita la potevamo non perdere. Lo stadio ci ha aiutato. Nel primo tempo abbiamo sofferto, poi nella ripresa abbiamo fatto meglio anche dopo il gol. Dopo però la partita ci è sfuggita di mano e abbiamo preso 2 gol evitabili. Io faccio l’allenatore ma ci sono cose che vanno costruite, serve tempo. Io mi prendo le responsabilità, sono abituato così. Questa è una piazza che merita qualcosa di diverso da questo. I tifosi vogliono tornare protagonisti, noi lo abbiamo immaginato ma non abbiamo messo una base solida dopo queste gare. Ero preoccupato prima – aggiunge Grosso – e lo sono ora. Sono cose che capitano se accetti una sfida che ha bisogno di tempo. Noi abbiamo le qualità per tenerla e incanalarla. Questa delusione si aggiunge alle altre, anche noi lo siamo. Adesso dobbiamo ripartire. Il calcio mi ha messo davanti a tante sfide, ho sempre assorbito le delusioni. Sono responsabile di questo inizio non bello. I ragazzi hanno dato tutto, anche se non si è visto. Non ho mai deciso di dimettermi. Abbiamo tempo per pensare, con più lucidità, alle varie le cose. Nel primo tempo siamo partiti con Fagioli-Oulai, potevamo fare meglio la fase di possesso. Mi prendo le cose positive che ci sono state. Quando le cose non vanno si scoprono tutte le cose negative. Nel secondo tempo siamo venuti fuori, ma siamo un gruppo che non riesce a tenere le redini della gara. Siamo un cantiere aperto”.

Fiorentina chiamata subito al riscatto contro il Torino

0

La Fiorentina, dopo aver perso le prime due partite di campionato, proprio in concomitanza con i festeggiamenti per il centenario della società deve tornare a concentrarsi per ottenere i primi punti di questa stagione. Allenatore nuovo, giocatori nuovi ma in concreto contro Roma e Frosinone sono arrivate due battute d’arresto gravi. Anche il Torino non ha convinto, vista la sconfitta con il Milan e con il Sassuolo. Per le due squadre quella di sabato 8alle 15) allo stadio Artemio Franchi può essere l’occasione per cominciare. Una sfida tra due squadre ancora ferme a zero punti e già chiamate a cambiare passo dopo un avvio complicato.

Le probabili formazioni

La Fiorentina dovrebbe iniziare con De Gea in porta, Jimenez, Dragusin, Ranieri e Valdepenas a comporre la difesa, Ndour, Oulai e Fagioli a centrocampo, Mastantuono, Atta e Pellegrino in attacco. Sia Atta che Dodo sono però alle prese con alcuni problemi fisici. Se Atta non ce la dovesse fare possibile esordio dal primo minuto di Njie. Difficile vedere fin dal primo minuto gli ultimi arrivati: Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves che, comunque, sono a disposizione dell’allenatore Fabio Grosso e potrebbero già ritagliarsi qualche minuto a partita in corso.

Ignazio Abate, tecnico del Torino, potrebbe subito presentare, a centrocampo, l’ex di turno Mandragora. In difesa confermato anche un altro ex, Pietro Comuzzo. In avanti ancora un altro ex viola Simeone. Conferma di Adams dal primo minuto.

L’allenatore

“È una partita contro un avversario che ha cominciato, come noi, ed è, quindi una partita difficile ma anche una bella opportunità che cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi”. Questo il primo commento di Fabio Grosso alla vigilia della gara con il Torino. “Noi ci siamo mossi molto così come altri club, sappiamo quanto il mercato possa influire ma ormai è passato – ha aggiunto il tecnico viola – e, per quanto ci riguarda, abbiamo delle bellissime potenzialità che vogliamo valorizzare, la società ha investito tanto, in questi giorni abbiamo lavorato per rimediare agli errori commessi”.