mercoledì, 8 Aprile 2026
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Rimborso spese veterinarie animali da compagnia

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È possibile richiedere un rimborso per le spese veterinarie sostenute per i propri animali da compagnia. Il rimborso può essere richiesto da chi ha più di 65 anni ed un Isee non superiore a 16.215 euro.

Il sostegno riguarda le spese sostenute dagli over 65 per visite veterinarie e analisi, interventi chirurgici e farmaci per i propri “pet”: cani, gatti e furetti.

Entro quando si può chiedere il rimborso spese veterinarie

Le domande di rimborso spese veterinarie animali da compagnia possono essere presentate alla Regione Toscana obbligatoriamente tramite Pec: regionetoscana@postacert.toscana.it entro il 15 marzo 2026.

I moduli da presentare si scaricano on line a questo link: https://www.regione.toscana.it/-/contributo-ai-proprietari-di-animali-di-affezione-per-spese-veterinarie

Le domande prevenute vengono esaminate in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Ministero.

Non ci sono tetti sull’importo che potrà essere richiesto.

I requisiti per richiedere il rimborso: gli animali devono avere il microchip

Vediamo ora quali sono i requisiti necessari per poter presentare la domanda di rimborso spese veterinarie.

Gli animali per le cui spese veterinarie viene richiesto il rimborso – cani, gatti e furetti – devono avere obbligatoriamente il microchip ed essere identificati e registrati nella banca dati regionale.

Se per i cani il microchip è da tempo obbligatorio, per i gatti e i furetti non lo è al momento (salvo in poche Regioni). Per accedere al contributo è però necessario, perché il requisito è stato richiamato nel decreto del Ministero che ha definito il sostegno e ripartito le risorse a disposizione tra le Regioni.

Per quanto riguarda invece l’Isee, i 16.215 euro di tetto non devono essere stati superati nell’anno precedente a quello per cui si chiede il sostegno.

Al momento sono rimborsabili le spese sostenute nel 2024 e 2025, anni per cui il Ministero ha messo complessivamente a disposizione della Toscana poco meno di 23mila euro.

Presto saranno messi a disposizione anche i fondi per il 2026.  In caso di richiesta riferita a più annualità, è necessario compilare e inviare un modulo per ciascun anno.

Le dichiarazioni

“Gli animali da compagnia – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Gianiarricchiscono la vita di chi li sceglie. Portano affetto e conforto”.

“Per chi ha più di sessantacinque anni sono ancora più importanti – aggiunge l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monnie spesso diventano compagni di vita insostituibili: una presenza quotidiana che fa sentire le persone meno sole”.

“Con questo sostegno – concludono – vogliamo stare accanto alle persone, nei loro bisogni reali”.

I 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto, scrittrice per l’infanzia e giornalista

In questi giorni ricorrono i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto (7 marzo 1876), scrittrice per l’infanzia e giornalista.

Mercoledì 4 marzo 2026 il Gabinetto G.P. Vieusseux con la Fondazione Premio Laura Orvieto celebrano l’anniversario dell’autrice di Storie della Storia del mondo con un incontro a Palazzo Strozzi (dalle ore 16,30 in Sala Ferri) durante il quale verranno ripercorsi la storia e i nuovi indirizzi di ricerca.

L’incontro del 4 marzo al Gabinetto Viesseux: gli interventi

Dopo un saluto istituzionale da parte del Direttore del Gabinetto Vieusseux, Michele Rossi, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, e del Presidente del Premio Laura Orvieto, Agata Diakoviez, interverranno Peppe Millanta, Caterina Del Vivo, Valentina Garulli, Cosimo Di Bari.

Al termine dell’incontro sarà anticipata dalle curatrici Benedetta Gallerini e Elisa Martini la mostra documentaria Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux, che inaugurerà a fine marzo all’Archivio Contemporaneo Bonsanti.

Chi era Laura Orvieto

Nel 1911, Bemporad, la casa editrice delle Avventure di Pinocchio e del Giornalino di Gian Burrasca, pubblica un libro destinato a diventare un classico: Storie della Storia del Mondo, l’opera di maggior successo di Laura Orvieto, per la quale è ancora oggi conosciuta, tradotta in moltissime lingue.

Laura Cantoni nasce a Milano il 7 marzo 1876. Giovinetta romantica, ribelle e testarda – come si definirà molti anni dopo – amava molto la lettura. Nel 1899 Laura sposa Angiolo Orvieto (Firenze, 1869–1967), poeta, giornalista e fondatore con il fratello Adolfo del periodico culturale “Il Marzocco”, trasferendosi a Firenze. Erano gli anni di frequentazioni eccellenti: tra gli altri, Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Sibilla Aleramo e Amelia Pincherle Rosselli. Il primo dei suoi numerosi libri per ragazzi fu Leo e Lia. Storia di due bambini italiani con una governante inglese, pubblicato nel 1909 da Bemporad. La nascita e la morte, la parità dei sessi, la religione, tutti temi delicati e profondi affrontati con uno spirito laico e idee pedagogiche all’avanguardia, tanto che il volume avrà problemi con la censura fascista.

Ma è appunto due anni dopo, nel 1911, che venne pubblicato il suo libro più famoso, vero e proprio best seller dell’epoca e diventato ben presto un classico anche fuori d’Italia: Storie della Storia del mondo, dove le leggende e gli eroi dell’antica Grecia vengono raccontate con uno stile affabile e vivace in grado di affascinare ancora i bambini del nostro tempo.

Laura trascorre i mesi della guerra e delle persecuzioni, fra il 1943 e il 1944, nascosta con il marito in Mugello. Dopo la guerra torna ad occuparsi di letteratura per l’infanzia dirigendo, dal 1945 al 1947, un vivace periodico illustrato, “La settimana dei ragazzi”. Muore a Firenze il 9 maggio 1953.

Il Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto

Nel 1953 per onorare la memoria di Laura Orvieto, un comitato organizzatore presieduto dal senatore Adone Zoli, istituisce due premi per ragazzi: uno per un’opera in prosa e uno per un canzoniere. Il Premio ha avuto giurie eccellenti, con membri quali Gianni Rodari, Diego Valeri, Gianna Manzini, Geno Pampaloni e Antonio Faeti.

Dopo una interruzione di alcuni anni, nel 1984 nasce la Fondazione Premio Laura Orvieto, riconosciuta dalla Regione Toscana, con lo scopo di rilanciare il premio, che bandisce un concorso senza più distinzione tra opere in prosa e canzonieri inediti.

A partire dai primi anni del 2000 il Premio è dedicato solo a volumi editi ed è diviso in due sezioni: un’opera destinata ai bambini tra i 6 e gli 11 anni e un’opera per i ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Tra i premiati ricordiamo, fra gli altri, Cristiano Cavina, Franco Matticchio, Laura Imai Messina, Francesco Niccolini, Paolo Nori, Anna Sarfatti, Nadia Terranova e Silvia Vecchini. La Giuria si riserva di anno in anno la facoltà di assegnare premi speciali alla carriera e all’opera complessiva di autori o editori che abbiano un’attinenza significativa con i valori promossi dal Premio.

Brutta sconfitta della Fiorentina a Udine

Dopo la sconfitta in Conference League la Fiorentina perde (3-0) anche contro l’Udinese. Situazione sempre drammatica in classifica. Paolo Vanoli cambia il modulo tattico schierando la difesa a tre con la scelta di Daniele Rugani, per la prima volta in campo. Davanti a De Gea con l’ex Juve giocano Pongracic e Ranieri. Davanti viene schierato Gudmundsson con Kean, ma nel primo tempo l’islandese non tocca praticamente mai il pallone. Kosta Runjaic rischia, invece, Keinan Davis accanto a Zaniolo.

Nel ricordo di Davide Astori

Prima della partita Udinese e Fiorentina si sono unite nel ricordo di Davide Astori che proprio a Udine nella sua stanza d’albergo è scomparso il 4 marzo del 2018. “Grazie all’impegno della Fondazione e dei club è stato attivato un progetto di screening cardiologico gratuito dedicato a chiunque sia interessato. Per noi questa è una città molto particolare. E per questo voglio ringraziare Udinese, Fiorentina e il reparto di cardiologia dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. La sinergia tra mondo sportivo e sanitario può portare a ottimi risultati”, ha detto Bruno Astori, il fratello di Davide che, attraverso la fondazione, ha sempre voluto ricordare il difensore della Fiorentina e della Nazionale.

La partita

L’Udinese parte molto bene e dopo 10 minuti passa in vantaggio. Zaniolo batte un angolo sul quale Kabasele, perso da Rugani, stacca di testa e batte De Gea per l’1-0. Passano pochi minuti e Piotrowski commette fallo ma la punizione di Mandragora finisce alta. Al 37’ ci prova Davis ma De Gea para con i piedi. Un’altra punizione di Mandragora finisce fuori.

Al 56’ Davis innesca Zaniolo che guadagna solo un angolo. Al 66’ Davis si guadagna un rigore saltando Rugani che lo stende. E l’inglese segna il 2-0. La fiorentina non riesce a fare più niente e proprio nel recupero Buksa vince il duello con Rugani e segna il 3-0. Ora la Fiorentina si gioca tanto nelle prossime sfide con Parma e Cremonese. Non potrà sbagliarle perché altrimenti il rischio serie B sarà davvero altissimo.

L’allenatore

Deluso Paolo Vanoli. “Stasera è una prestazione da cancellare completamente – ha detto Vanoli – perché ci costruiamo qualcosa di importante, poi quando arriva la partita fondamentale gettiamo tutto alle ortiche. Non è una questione di difesa a tre o a quattro ma di atteggiamento. Giovedì ci siamo complicati la vita facendo 120 minuti, Rugani era il momento di farlo giocare. Ho forzato anche il rientro di Gudmundsson e pensavo che l’avremmo trovato meglio tra le linee. Questa squadra deve giocare, deve avere determinazione e cattiveria. A parte qualche conclusione da fuori, siamo arrivati pochissimo in area. Non siamo andati a prenderci un risultato che poteva essere un passo in più verso il nostro obiettivo. Quando si parla si cerca di farlo sempre in maniera costruttiva. Ma qua è una questione di mentalità. La partita di giovedì – ha concluso Vanoli – ha lasciato degli strascichi: siamo tornati due passi indietro nello spirito rispetto a Como”.

Concorso miglior colomba artigianale toscana

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Torna il concorso per la miglior colomba artigianale toscana.

Ha preso il via la seconda edizione di “BONA – Concorso Colomba Artigianale”, il concorso professionale promosso da CARRA Distribuzione S.p.A. dedicato ai pasticceri professionisti della Toscana.

Fino a domenica 8 marzo 2026, i laboratori artigiani e i professionisti del settore possono candidarsi e portare in gara la propria idea di colomba: quella che rappresenta al meglio un territorio, un metodo, una firma.

Le categorie di concorso

Il concorso mette al centro la colomba artigianale in due categorie: la Classica, per chi sceglie la precisione della tradizione e lavora nel rispetto del disciplinare previsto dal Decreto Ministeriale 22 luglio 2005 e successive modifiche; la Creativa, per chi ama osare, sorprendere, spostare un confine con ingredienti e abbinamenti nuovi, mantenendo però l’armonia e la pulizia che distinguono un grande lievitato.

Le colombe dovranno pesare 1 kg (± 50 g), pirottino incluso.

Quando si svolgerà la finale del concorso

Il percorso porterà a un momento che non sarà soltanto una premiazione, ma un appuntamento da vivere: la finale del 18 marzo 2026 a Firenze, ospitata dal Caffè Paszkowski.

A guidare la giuria sarà il Maestro Giuseppe Amato, con una squadra di esperti in via di completamento: sono già confermati Luca Rubicondo, Massimo Davitti e Annalisa Carelli (Confartigianato Imprese Firenze); presenti i giornalisti enogastronomici Raffaella Galamini e Marco Gemelli.

La seconda edizione di BONA è organizzata da CARRA Distribuzione S.p.A. e resa possibile grazie al supporto di Molino Dallagiovanna, Unox Ovens e Infundo Italia Zuccheri, con il patrocinio di Confartigianato Imprese Firenze: una rete di partner che condivide l’obiettivo di far emergere competenza, cultura tecnica e identità professionale.

Come partecipare al concorso

Per partecipare basta scrivere a [email protected] per richiedere il modulo di iscrizione. Dopo la candidatura, i partecipanti dovranno inviare i campioni entro il 9 marzo 2026 (a proprie spese): due colombe per categoria, con pirottino e incarto anonimi e una scheda descrittiva con ricetta in forma anonima.

Maggiori info: https://www.bonaconcorsi.it

Dopo la Conference la Fiorentina a caccia di punti salvezza ad Udine

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La Fiorentina ha faticato più del previsto in Conference League contro il Jagiellonia ma ha superato il turno. Adesso è di nuovo campionato. Lunedì 2 marzo alle 20,45 la trasferta in Friuli contro l’Udinese.

Le probabili formazioni

A causa della coppa Vanoli non potrà utilizzare ad Udine Solomon e Gosens. Sarà assente, perché squalificato, Dodo. A sostituire il brasiliano sulla destra ci sarà Fortini, mentre dall’altra parte si rivedrà Parisi. Al centro Pongracic e Ranien davanti a De Gea. A centrocampo giocherà Fagioli con Brescianini. A completare il reparto ci sarà ancora una volta Mandragora, gli esterni saranno Gudmundsson ed Harmson, a supporto di Moise Kean unica punta.

Mister Runjaic non sa ancora se avrà a disposizione Davis. Mancherà Solet per un problema muscolare. Okoye in porta. Davanti a lui Bertola, Kabasele e Kristensen Sulle fasce Ehizibue e Zemura, con al centro Atta, Karlstrom ed Ekkelenkamp Davanti la coppia d’attacco sarà composta da Zaniolo e Buksa.

Sorteggio Conference

L’urna di oggi a Nyon ha abbinato alla Fiorentina, agli ottavi di finale di Conference League, in programma il 12 e il 19 marzo, un’altra formazione polacca quale il Rakow. Andata in casa e ritorno in trasferta.

Con tanta paura la Fiorentina continua l’avventura in Conference League

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La Fiorentina perde al Franchi ma si qualifica per gli ottavi di finale di Conference League. Nei 90 minuti regolamentari una tripletta di Mazurek pareggia i conti, poi Fagioli e un autogol di Romanczuk su conclusione di Kean salvano la Fiorentina. Inutile il gol ospite di Imaz al 118’. Mai sottovalutare l’avversario anche se sei in vantaggio 3-0. È una lezione che la Fiorentina ha imparato, a sue spese. Tanta paura e il rischio di dire addio alla manifestazione internazionale. Vanoli cambia molto con Lezzerini in porta che poi si infortunerà e lascerà il posto a De Gea. Comuzzo inserito in difesa, Fortini e Fazzini e Piccoli in attacco. Poi entreranno Kean, Fagioli, Solomon e Gudmundsson. Siemenic, invece, schiera Romanczuk, eroe della serata e la punta Pululu.

La partita

La Fiorentina parte timorosa. Gioca male e lascia spazio alla squadra polacca che deve recuperare. Al 4’ Pululu sfugge a Comuzzo e calcia in porta ma sbaglia il pallonetto e Lezzerini para. Al 20’ bel tiro di Piccoli ma il portiere Abramowicz respinge. Passano tre minuti ed il Jagellonia passa in vantaggio. Pululu difende la sfera e serve Mazurek, Lezzerini respinge ma la palla torna sui piedi del centrocampista che segna l’1-0. In pieno recupero un tiro, senza pretese, di Mazurek viene deviato da Comuzzo e per Lezzerini non c’è nulla da fare. Si va negli spogliatoi con la squadra polacca avanti di due reti.

Tripletta del polacco Mazurek 48’. La squadra viola protesta per un fallo precedente su Piccoli, ma alla fine c’è la conferma del gol dopo consulto Var. Sul 3-0 per il Jagellonia si spera nel gol della viola per evitare i supplementari. Proprio allo scadere Kean, da poco entrato, spreca un’occasione importante. Si va all’extra time. Nel secondo tempo supplementare, al 107’ gran gol da fuori area di Fagioli. Al 115’ Kean tira a colpo sicuro, sulla traiettoria la palla sbatte su Fabbian e poi a Romanczuk che provoca l’autogol del 2-3. Al 118’ Imaz tira, De Gea è impreciso e sigla il definitivo 4-2 per la squadra polacca ma, nell’aggregato è la Fiorentina ad aver vinto (5-4) i playoff di Conference League.

L’allenatore

Passi indietro per la Fiorentina che fatica tantissimo contro il Jagellonia come chiarisce, a fine gara, anche Paolo Vanoli. “Quello che più non volevo era arrivare ai supplementari e non gestire questa partita – ha detto – perché in campo internazionale l’approccio è fondamentale. Abbiamo buttato via energie e perso giocatori per infortunio. Era successo anche questa estate e si è ripetuto stasera, abbiamo passato il turno con grande difficoltà e penso che sia un’altra piccola lezione. Chi è entrato ci ha dato una mano nel finale, adesso concentrati e testa alla partita di Udine. All’andata avevamo vinto facendo gol su tre palle inattive. Fagioli sta crescendo tantissimo, ma l’importante non è lui, ma la squadra. I primi 45 minuti siamo entrati in campo con in testa il risultato d’andata e ci siamo complicati la vita. Sia Solomon che Lezzerini hanno avuto un fastidio al retto femorale e non credo che li avremo a disposizione per Udine. Trauma allo zigomo per Gosens. Fazzini ha fatto una grandissima partita all’andata, Dodo è stata una situazione d’emergenza. Volevo far risparmiare energie ad Harrison e volevo portare avanti Fortini perché potrebbe essere uno dei candidati per il ruolo di terzino a Udine. La Conference è una competizione che piace tanto, perché fa crescere tantissimo. Devi cambiare solo la tua impostazione mentale, chiunque verrà dal sorteggio – conclude Vanoli – lo accetteremo, pensando esclusivamente in questo momento alla partita con l’Udinese”.

Riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto: ecco come sarà

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Piazza Vittorio Veneto, la porta di ingresso alle Cascine, diventerà uno spazio più verde, più aperto e fruibile per la città grazie a una importante riqualificazione urbana e ambientale. Oggi la piazza è uno spazio di attraversamento, senza più centralità urbana e con molto asfalto. L’obiettivo del progetto è quello di farla tornare ad essere una porta verde della città, com’era nel disegno originale del Poggi che l’aveva pensata come luogo identitario e scenografico, la soglia tra la città storica e il Parco delle Cascine.

Il progetto di riqualificazione

Il progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio punta a superare l’attuale configurazione dominata dall’asfalto e dai parcheggi e riportando al centro il verde, la qualità dello spazio e la vivibilità. L’intervento riguarda un’area di oltre 37 mila metri quadrati e rappresenta molto più di una semplice sistemazione: è una ricucitura urbana tra la città e il Parco delle Cascine, tra i quartieri e l’Arno, tra mobilità e paesaggio.

Il progetto recupera il disegno originario della piazza concepita dal Poggi: vengono riprese le simmetrie storiche reinterpretandole in chiave contemporanea e integrando in questo disegno le trasformazioni apportate a seguito della realizzazione della linea 1 della tramvia (oltre ai binari anche il sottopasso) e il nuovo assetto della mobilità.

Come sarà la nuova piazza

Oggi circa il 59% dell’area è coperto da asfalto o pavimentazioni non drenanti, con il progetto questa percentuale scenderà al 35%. Le superfici permeabili passeranno dal 41% al 65%.

La piazza assumerà progressivamente la forma di un vero e proprio parco urbano, naturale estensione delle Cascine con un aumento del verde da 9.000 a quasi 14.000 metri quadrati. Agli alberi esistenti si aggiungeranno ulteriori 80 esemplari di prima grandezza che andranno ad ampliare la fascia perimetrale e che saranno scelti in modo da incrementare la biodiversità. Previste anche nuove superfici a prato e siepi, la riqualificazione delle aiuole storiche e la valorizzazione delle alberature esistenti, inclusi i grandi cedri che caratterizzano l’area. L’obiettivo è restituire una piazza più fresca, più verde e più sostenibile anche grazie a una drastica riduzione dell’asfalto.

Circa 19.700 metri quadrati saranno destinati a zone pedonali e ciclabili che diventeranno il fulcro della nuova piazza e saranno collocate anche 42 nuove panchine in pietra.

I parcheggi lato viale Lincoln e lato Corso Italia saranno riorganizzati e grande attenzione è dedicata al miglioramento dei collegamenti con viale Fratelli Rosselli, Corso Italia, l’area ex Meccanò e il sistema del Parco delle Cascine.

L’illuminazione

La piazza diventerà più accessibile e più sicura anche grazie a un progetto illuminotecnico studiato per valorizzazione gli elementi storici e per migliorare la fruizione serale oltre che in funzione di prevenzione del degrado anche grazie al raddoppio dei corpi illuminanti che passeranno da 37 a 75. Non sarà più soltanto un luogo di transito, ma uno spazio di permanenza, incontro e socialità.

Anche la qualità architettonica è stata ripensata in chiave sostenibile: pavimentazioni drenanti, materiali coerenti con il contesto storico, illuminazione a LED a basso consumo e valorizzazione del monumento di Vittorio Emanuele che resterà nell’attuale collocazione tornando a essere il fulcro visivo della piazza.

I tempi e i finanziamenti

L’intervento su piazza Vittorio Veneto, atteso da anni, adesso è entrato nelle fasi attuative: dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della giunta, adesso seguirà la progettazione esecutiva, la gara per la selezione dell’impresa che effettuerà i lavori e la firma del contratto. Al termine di queste fasi, durata stimata 8-10 mesi, si apriranno i cantieri che, articolati per fasi, andranno avanti per 24 mesi circa.

L’intervento è finanziato quasi totalmente con fondi ministeriali nell’ambito del Piano Nazionale Città del 2012 e il resto con risorse comunali. L’investimento complessivo è di quasi 7,5 milioni di euro. Il cronoprogramma è condiviso con il MIT.

Ristorante “I Ragazzi di Sipario”: acqua gratis grazie a Publiacqua

Al Ristorante de “I Ragazzi di Sipario” l’acqua sarà gratis, grazie ad un patto di collaborazione stretto con Publiacqua.

In particolare, l’acqua sarà fornita gratuitamente su tutti i tavoli grazie ad un erogatore fornito da Publiacqua che la rende gradevolmente fresca. Anche le bottiglie di vetro saranno fornite dal gestore idrico.

Le caratteristiche dell’acqua si potranno leggere sulle tovagliette di carta del ristorante.

Inoltre, sempre sulle tovagliette i clienti potranno anche, grazie alla presenza di un QR Code, verificare immediatamente anche l’etichetta dell’acqua della propria abitazione.

Oltre a ciò, Publiacqua ha fornito borracce e polo loggate per i gestori/camerieri.

Dove si trova il ristorante de “I Ragazzi di Sipario”

“I Ragazzi di Sipario” è un ristorante che si trova in via Aretina 16r a Firenze.

I proprietari/soci fondatori sono 15 ragazzi con disabilità che si alternano tra sala e cucina. Il primo germoglio del ristorante di oggi fu la creazione diciotto anni fa, da parte di un gruppo di genitori, di un’associazione che offrisse corsi propedeutici al lavoro dei ragazzi. Da allora, passando dalla preparazione di pasti per gli anziani della Misericordia di Badia a Ripoli, da esperienze presso il Circolo M.C.L. di in via de’ Serragli e poi presso il Teatro Alfieri, l’associazione è cresciuta fino ad arrivare all’apertura di un vero e proprio ristorante.

Il ristorante è aperto dal lunedì al venerdì a pranzo, e il mercoledì, giovedì, venerdì e sabato anche a cena.

 

Ponte al Pino, terza fase dei lavori propedeutici alla sostituzione del cavalcaferrovia

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Ponte al Pino: sono terminati i lavori della seconda fase dell’intervento propedeutico alla sostituzione del cavalcaferrovia a cura di RFI, consistente nel rinforzo delle “spalle” di appoggio del cavalcaferrovia tramite la realizzazione di micropali. Dalla serata del 25 febbraio è scattata la terza e ultima fase di questi lavori preliminari.

Partita la terza fase dei lavori

In questa terza fase dei lavori è prevista la chiusura della corsia in direzione di via del Pratellino/via del Campo di Arrigo: i veicoli provenienti da via Mannelli dovranno quindi proseguire in via Andrea del Castagno.

Divieti di transito anche in via degli Artisti (corsia riservata al TPL in direzione di via del Pratellino).

Contestualmente sarà riaperta la corsia centrale riservata al TPL. Nessun cambiamento per la direttrice verso via Masaccio sempre transitabile.

Il termine previsto è il 6 marzo.

Le due fasi dei lavori precedenti (concluse)

Ricordiamo in cosa avevano consistito le due fasi dei lavori precedenti a quella attualemnte in corso e già conclude.

La prima fase dei lavori aveva visto la chiusura della corsia in direzione via Masaccio con divieti di transito l’istituzione di alcuni sensi unici: in via del Pratellino (da via Pacinotti verso via Campo di Arrigo); in via Luca Giordano (da via Fra’ Domenico Buovicini verso via degli Artisti). Viabilità alternativa dal Cavalcavia delle Cure e dal cavalcavia di piazza Alberti.

Nella seconda fase le lavorazioni hanno interessato la corsia centrale riservata al TPL, quindi è stata riaperta alla circolazione la direttrice da via il Pratellino verso via Masaccio. Previsto anche un senso unico in via degli Artisti tra via Luca Giordano e via Masaccio verso quest’ultima. Alcune linee degli autobus (linee 10, 11, 17 e 20) sono state temporaneamente deviate e sono stati istituiti itinerari alternativi.

Passerella pedonale

La passerella pedonale provvisoria di Ponte al Pino è lunga 44 e larga circa 3 metri.
Fino al prossimo ottobre verrà utilizzata dai cittadini durante le attività di cantiere. Le biciclette possono essere condotte a mano.

Il 1° marzo torna la Domenica Metropolitana

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Il 1° marzo torna l’appuntamento con la Domenica Metropolitana: i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Fondazione MUS.E.

Per i giovani e adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio, la visita agli Scavi del teatro romano e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Complesso di Santa Maria del Carmine, MAD – Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

In Santa Maria Novella verrà proposta, proprio a partire da questa domenica, una speciale visita dedicata ai luoghi e alle opere del complesso di Santa Maria Novella legati alla “Natione spagnola” in Firenze nel sedicesimo secolo e alla duchessa Eleonora de Toledo, con una particolare attenzione al Cappellone degli spagnoli, alla scarsella absidale dedicata a San Giacomo di Compostella e al chiostro grande.

A Palazzo Medici Riccardi sarà inoltre eccezionalmente possibile visitare alcuni ambienti della Prefettura, normalmente non aperti al pubblico, in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Per le famiglie

Per le famiglie con bambini si parte da Palazzo Vecchio, con le visite Marzocco, Il leone di Firenze e Vita di corte; al Museo Novecento per i più piccoli in programma: Una fiaba fatta d’arte, per scoprire divertendosi la storia di Alberto della Ragione e della sua collezione straordinaria.

Mostre temporanee e visite speciali

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate visite speciali:

Al Museo Novecento ultimi giorni per visitare due grandi mostre: CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. Sempre al Museo Novecento, i visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del museo.

Presso MAD – Murate Art District è in corso Common time, undicesima edizione di Black History Month Florence a cura di BHMF e MAD Murate Art District. Nel quadro tematico Common Time sono stati realizzati tre progetti espositivi distinti: William Demby | The Angel in the Death Cell, Heather Hart | Triplet Consciousness e T.J. Dedeaux-Norris | Black Body, Ancient City. Tre diversi sguardi d’artista nei quali dimensione intima e storia pubblica si rifrangono reciprocamente, offrendo strumenti di lettura per un’indagine del sé che si articola simultaneamente sul piano individuale e collettivo.

Info e orari di apertura

Tutte le iniziative sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti.

Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00).

*In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, sarà accessibile solo il camminamento di ronda.

Le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.
Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.

Prenotazioni

Da lunedì 23 febbraio a sabato 28 febbraio 2026 h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).
Prenotazioni per i Musei Civici Fiorentini: 055-0541450 e [email protected]
Prenotazioni per Palazzo Medici Riccardi: 055-2760552 e [email protected] (chiuso il mercoledì)