martedì, 6 Ottobre 2026
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Piano Olivetti per la Cultura nei musei GAMB

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È stato presentato il Piano Olivetti per la Cultura, Esperienze di inclusione, accessibilità e welfare culturale nei musei del GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.

Cos’è il Piano Olivetti per la Cultura

Il Piano Olivetti per la Cultura del Ministero della Cultura assume la visione di Adriano Olivetti come riferimento per un’idea di cultura capace di superare i confini tradizionali dei luoghi e delle modalità della sua fruizione. Il Piano promuove un rapporto più pieno e integrato con il patrimonio culturale, attraverso nuovi linguaggi e modalità di accesso, riconoscendone il valore come elemento vivo della società.

È in questa prospettiva che i Servizi Educativi e Accessibilità del GAMB hanno sviluppato un programma che mette al centro inclusione, accessibilità e welfare culturale. Un programma che non nasce dalla semplice somma di singole iniziative, ma da una precisa idea di museo: un luogo aperto, inclusivo, partecipato, capace di costruire relazioni con le comunità e di rispondere alle diverse esigenze dei pubblici.

Il Piano Olivetti rappresenta per il GAMB un’occasione per consolidare esperienze già avviate e sviluppare nuove progettualità, attraverso la collaborazione con associazioni, scuole, enti sanitari, istituzioni e realtà del Terzo settore.

Percorsi di accessibilità universale

Il primo indirizzo del Piano Olivetti riguarda l’accessibilità universale, con iniziative rivolte a persone con disabilità sensoriali e cognitive e a pubblici neurodivergenti, attraverso visite dedicate, strumenti integrativi per una fruizione più autonoma e attività di formazione.

Il GAMB propone visite tematiche per adulti e bambini con disabilità sensoriali, in particolare persone sorde, cieche e ipovedenti. Le attività sono concepite per essere svolte da bambini con e senza disabilità, favorendo fin dall’infanzia l’inclusione e la partecipazione. Approfondiscono aspetti delle collezioni, opere specifiche e la storia dei musei dell’Istituto attraverso un approccio coinvolgente.

Le attività sono realizzate in collaborazione con Culter, l’Associazione Culturale L’Immaginario, Opera Laboratori, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze ed Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Firenze.

In quest’ambito rientra il programma Welfare Culturale, realizzato e promosso da Fondazione CR Firenze, che mette arte e cultura al servizio del benessere, dell’inclusione e delle persone più fragili. Tra gli incontri previsti nei musei del GAMB OverArt, MuseiOltre e Arte qui e ora, a cura dell’Associazione L’Immaginario, coinvolgono anziani, persone neurodivergenti, con disabilità cognitive, disagio psichico o Alzheimer attraverso attività di mediazione culturale nei musei.

I cicli di appuntamenti previsti invece dal progetto Passeggiate Fiorentine favoriscono l’accesso ai più bei luoghi della cultura della città per famiglie, bambini e persone in condizioni di fragilità sociale, economica o relazionale, grazie alla collaborazione con le principali associazioni fiorentine che si occupano con passione del sostegno alle categorie destinatarie del progetto: Villa Lorenzi, Società Cooperativa Rifredi Insieme, Associazione Trisomia21, Comunità di Sant’Egidio, Centro anziani di Villa Bracci, Centro di Solidarietà di Firenze, Cooperativa Chicco di Grano, Associazione Culturale La Tinaia, Cooperativa Matrix, Fontenuova Società Cooperativa Sociale, Habilia Onlus, Progetto Itaca Firenze.

Grande attenzione è dedicata anche agli strumenti per una visita più autonoma, accessibile e assistita. Alla Galleria dell’Accademia di Firenze sono già state realizzate 11 video-guide in LIS e altrettante in Lingua dei Segni Internazionale, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Firenze, con sottotitoli in italiano e inglese e speakeraggio, che saranno progressivamente estese agli altri musei dell’Istituto: Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati, Museo di Casa Martelli e Complesso di Orsanmichele.

Sono inoltre previste la revisione e l’aggiornamento degli apparati di comunicazione, in particolare dei pannelli didattici, la realizzazione e l’ampliamento di percorsi e mappe tattili, l’aggiornamento del sito internet e il potenziamento degli strumenti di supporto alla visita, tra cui la Storia Sociale e il Kit di introduzione alla visita, già realizzati alla Galleria dell’Accademia di Firenze nel 2025.

Completa questo indirizzo la formazione del personale che opera nei musei dell’Istituto sui temi dell’accessibilità e dell’accoglienza inclusiva, con attività dedicate alla gestione dei diversi pubblici.

Tra le attività già avviate figurano le giornate formative dedicate all’inclusione lavorativa e all’accessibilità universale e a lavoro, impresa, sostenibilità e misure di contrasto alla violenza di genere, realizzate attraverso la piattaforma e-learning del Ministero della Cultura. È inoltre prevista una formazione in presenza a cura dell’Associazione Culturale L’Immaginario, nell’ambito del progetto Welfare Culturale, con esperienze sul campo e attività di supporto alle visite.

Inclusione culturale e sociale

Il secondo indirizzo del Piano Olivetti riguarda il rapporto tra patrimonio culturale e comunità, con particolare attenzione all’inclusione sociale e alla possibilità di fare del museo uno spazio di partecipazione, relazione e benessere attraverso collaborazioni con strutture sanitarie, associazioni e realtà del territorio. Nel 2026 si sono svolte attività con la Fondazione Sant’Atto di Pistoia, rivolte a giovani a rischio di marginalità sociale, con l’Azienda USL Toscana Centro – Unità funzionale Disturbi Alimentari e con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, per pazienti cronici, oncologici e persone con Parkinson e fibromialgia. Visite e laboratori saranno progettati in relazione alle esigenze dei diversi gruppi coinvolti, integrando l’esperienza museale anche nei percorsi di cura e riabilitazione.

All’interno di questo indirizzo si inserisce anche il programma Welfare Culturale di Fondazione CR Firenze.

La cultura come bene comune passa anche dall’educazione. Il GAMB propone attività didattiche per adulti, famiglie e scuole, con visite e laboratori rivolti a diverse fasce d’età, favorendo la conoscenza del patrimonio e il dialogo tra generazioni. Particolare attenzione è riservata ai contesti di fragilità, emarginazione e rischio di esclusione sociale.

A queste iniziative partecipa attivamente anche il personale ATAV in servizio presso i diversi musei dell’Istituto.

Il rapporto con la comunità si rafforza inoltre grazie alla partecipazione alle iniziative promosse dal Comune di Firenze, come la rassegna Firenze dei Bambini, dedicata nel 2026 a Carlo Collodi e all’immaginario di Pinocchio, con sette attività rivolte a bambini dai 6 ai 12 anni e alle loro famiglie, realizzate alla Galleria dell’Accademia di Firenze, al Museo Nazionale del Bargello, al Museo di Palazzo Davanzati e al Museo delle Cappelle Medicee.

Promozione diffusione e produzione culturale e artistica giovanile

Il terzo indirizzo del Piano Olivetti è dedicato al coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso percorsi formativi, collaborazioni con istituzioni scolastiche e universitarie e l’impiego delle tecnologie digitali.

Il GAMB sviluppa attività rivolte agli studenti che uniscono formazione ed esperienza diretta nei musei, avvicinandoli al patrimonio e al mondo del lavoro. Tra queste rientra il progetto “Ambasciatori dell’Arte” al Museo Nazionale del Bargello, che ha coinvolto tre scuole e sarà rinnovato e ampliato anche ad altri musei dell’Istituto. A conclusione del percorso, gli studenti sono chiamati a svolgere attività di guida in diverse lingue comunitarie, mettendo in pratica le competenze acquisite e confrontandosi direttamente con il pubblico.

Prosegue la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nell’ambito di una Convenzione Quadro che prevede attività formative, tirocini e progetti rivolti ai diversi pubblici. Un esempio è il progetto dedicato alla Venere e Cupido di Jacopo Pontormo alla Galleria dell’Accademia di Firenze, realizzato nell’ambito di Firenze dei Bambini 2026, che utilizza la realtà virtuale come strumento di educazione al patrimonio e di alfabetizzazione digitale.

Un ulteriore ambito riguarda la digitalizzazione delle collezioni del GAMB, attraverso campagne coordinate dai curatori dei musei con il coinvolgimento di tirocinanti universitari. È in corso, in particolare, la revisione e l’aggiornamento della catalogazione del patrimonio dell’Istituto.

Senza Rossetto: il 24 settembre al Mandela Forum

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Nell’ambito programma di eventi promosso dal Consiglio regionale per celebrare l’ottantesimo anniversario dal primo voto femminile in Italia (1946–2026), il 24 settembre alle 21 è in programma la serata evento Senza Rossetto al Nelson Mandela Forum di Firenze, un luogo scelto per il suo valore simbolico.

Condotta da Serena Rossi, la manifestazione, ad ingresso gratuito, vedrà per due ore un’inedita e potente alternanza di parole, musica e testimonianze per un grande rito collettivo. Sul palco si avvicenderanno alcune delle protagoniste del panorama culturale e civile italiano (in ordine alfabetico): Katia Beni, Cristiana Capotondi, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Gaia Nanni, Michela Ponzani, Chiara Riondino, Gioia Salvatori.

“Il 24 settembre al Mandela Forum di Firenze, con “Senza Rossetto”, celebreremo gli 80 anni dal voto alle donne – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – : sarà una festa, ma soprattutto un invito a esserci, partecipare e far sentire la propria voce. Ricordare quel 2 giugno 1946 significa riconoscere la straordinaria conquista di donne che entrarono da protagoniste nella vita democratica del Paese e contribuirono a costruire la Repubblica. Ma significa anche chiederci quanto sia ancora lunga la strada verso una libertà e una dignità pienamente compiute. La morte di Lorena Isceri e l’appello di suo padre alla politica ci ricordano, con dolore, quanto sia urgente fare di più per fermare la violenza contro le donne. La democrazia non può fermarsi alla porta di casa: quei principi di uguaglianza, libertà e dignità devono valere per ogni donna, ogni giorno. Come Consiglio regionale della Toscana abbiamo scelto di celebrare questi 80 anni guardando al futuro e rinnovando il nostro impegno. Perché il modo più bello di onorare le donne che conquistarono il diritto di voto è fare in modo che quella libertà continui a essere una scelta concreta e condivisa da tutte e da tutti”.

“La giornalista Anna Garofalo raccontava la sensazione delle schede strette tra le mani “come biglietti d’amore”: l’attesa, l’emozione, persino la paura di sbagliare – ha detto Monica Savaresi, Ceo e fondatrice di Savà Produzioni Creative che ha curato la direzione artistica dell’evento – Ottant’anni dopo, è necessario ricordare da dove siamo partite, per non perdere mai di vista dove vogliamo arrivare. Per me è un grande orgoglio contribuire all’organizzazione di un evento di questa portata, capace di riunire artiste straordinarie per celebrare gli ottant’anni dal voto delle donne e, insieme, riaffermare il valore di una conquista che continua a riguardare tutte e tutti”.

“Nel suo primo discorso dopo la liberazione, l’11 febbraio 1990 a Città del Capo – ricorda il presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum Massimo Gramigni – Madiba disse ‘Rendo omaggio alle madri, alle mogli e alle sorelle della nostra nazione. Voi siete il fondamento incrollabile della nostra lotta. L’apartheid vi ha inflitto più dolore di chiunque altro’. In molte occasioni Mandela ha evidenziato il legame tra la libertà di una nazione e l’emancipazione delle donne da ogni forma di oppressione, nonché il ruolo cruciale di queste ultime nella costruzione di una vera democrazia. Un messaggio in grado di parlare ancora oggi alle nuove generazioni e che invita tutti noi a impegnarci per il raggiungimento di una piena parità di genere. Il Nelson Mandela Forum accoglie questo evento perché tutti qui possano sentirsi a casa: chi sale sul palco, gli spettatori e le spettatrici, coloro che lavorano per la riuscita della manifestazione”.

Un cast tutto al femminile

La scelta di un cast interamente femminile è parte integrante del progetto. Sul palco si incontreranno attrici, cantanti, comiche, giornaliste e interpreti molto diverse tra loro, chiamate non a rappresentare un’unica idea di donna, ma proprio la pluralità delle esperienze, delle voci e degli sguardi femminili. Perché raccontare ottant’anni di diritti significa anche raccontare quanto differenti siano stati e continuino a essere i modi di conquistarli, esercitarli, difenderli e immaginarne di nuovi.

A condurre la serata sarà Serena Rossi

Maestra di cerimonia sarà Serena Rossi, attrice e cantante tra i volti più apprezzati dello spettacolo italiano, capace di attraversare con grande versatilità cinema, televisione, teatro e musica. Sarà lei ad accompagnare il pubblico lungo il racconto della serata, facendo da filo conduttore tra linguaggi, voci e sensibilità diverse.

La musica sarà affidata, tra le altre, a Veronica Lucchesi e Francesca Michielin. Sul palco si alterneranno Annagaia Marchioro, Gioia Salvatori, Cristiana Capotondi, Drusilla Foer, Concita De Gregorio, Michela Ponzani, Daniela Morozzi, Anna Meacci, Chiara Riondino, Letizia Fuochi, Maria Cassi, Gaia Nanni e Katia Beni, attraverso interventi costruiti tra teatro, stand-up, musica, letture e racconto.

La regia dell’evento è a cura di Edoardo Zucchetti.

Evento sold out ma sono aperte nuove disponibilità. Diretta su LED wall di fronte al Mandela Forum

Lo spettacolo ha già riscosso uno straordinario successo di pubblico, registrando il tutto esaurito nelle prevendite su Eventbrite. Da lunedì 14 settembre alle 12 saranno aperte nuove disponibilità di biglietti sul sito del Consiglio regionale.

Link per riservare i posti: https://www.ticketone.it/eventseries/senza-rossetto-4240337/?affiliate=PIE

Informazioni importanti per chi ha già preordinato i biglietti su Eventbrite, assicurandosi la partecipazione, è sufficiente confermarli attraverso la mail che è stata inviata, una volta confermati, i titoli definitivi validi per l’ingresso arriveranno via mail.

Le nuove disponibilità non avranno necessità di riconferma.

Inoltre, per accogliere il grande flusso di appassionati, la diretta dello show sarà trasmessa anche sul LED wall di Piazzale Berlinguer, di fronte al Mandela Forum.

La Fiorentina gioca in Coppa Italia contro il Pisa. Società festeggiata in Regione

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Dopo il primo successo in campionato, contro il Venezia, la Fiorentina torna in campo, allo stadio Artemio Franchi, martedì 15 settembre (alle 21) per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, contro il Pisa. Intanto, presso la sede della Regione Toscana, il presidente Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso d’oro al presidente Joseph B. Commisso per i 100 anni della società.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli, per questa competizione che è tra gli obiettivi di stagione, farà un po’ di cambi. In porta giocherà Christensen. In difesa spazio, a destra per Joao Mario con Dragusin e Pongracic al centro della difesa e Valdepenas a sinistra. In mezzo al campo confermato Ndour. Se è in condizione potrebbe giocare Oulai accanto a Brescianini. In attacco, oltre all’eroe di Venezia, Franco Mastantuono dovrebbero giocare Gnonto o, in alternativa, Pedro Gonçalves a fianco di Pellegrino.
L’allenatore del Pisa, Bianco, darà spazio a coloro che hanno giocato meno. Caracciolo giocherà in difesa con Primasso, mentre in attacco potrebbero giocare Moreo e Pittarello. Sulle fasce spazio per Leris, Ferrah e Rao.

La consegna del Pegaso d’oro

Il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, in occasione dei 100 anni della Fiorentina, ha consegnato il Pegaso d’oro al presidente Joseph B. Commisso, alla presenza della madre Catherine e del direttore generale Alessandro Ferrari.Giani. “È un grande onore consegnare oggi il Pegaso d’oro, la massima onorificenza della Regione Toscana per quello che la Fiorentina, da un punto di vista sportivo, culturale, sociale, ha rappresentato in 100 anni di storia. Joseph e Catherine Commisso sono davvero coloro che in questo momento la città e tutti i tifosi vogliono, per una squadra che ha con loro ormai un rapporto umano. E questo è molto importante. Nel calcio dei fondi e degli interessi che si proiettano a livello internazionale, c’è una famiglia che ha nella Fiorentina un riferimento trovato in Rocco Commisso, ma che porta avanti nello stesso spirito e negli stessi valori quello che sono i 100 anni di storia della squadra a Firenze e nel mondo. Mi sento profondamente orgoglioso – ha poi ribadito Giani – che la Fiorentina non sia tra le società presiedute da fondi di investimento di cui a volte non si conosce neanche chi sono i proprietari. Abbiamo persone arrivate qui con Rocco Commisso, che ci hanno messo il cuore”

Nel suo discorso di ringraziamento Joseph B. Commisso ha detto che “La nostra responsabilità adesso è proteggere questa storia straordinaria, mentre continuiamo a costruire il futuro della Fiorentina. Per competere con ambizione, investire nel nostro settore giovanile, dare a ragazzi e ragazze italiane e toscane l’opportunità di sognare di vestire un giorno i colori viola, rappresentare Firenze e la Toscana con dignità, ovunque la Fiorentina vada. E far sì che la prossima generazione erediti un club ancora più forte di quello che ci è stato dato. Accettiamo il Pegaso d’oro con grandissimo orgoglio – ha aggiunto il presidente – ma la cosa ancora più importante, lo accettiamo con un profondo senso di responsabilità. Per coloro che sono venuti prima di noi, per coloro che sono qua oggi, e per coloro che porteranno il colore viola nel prossimo secolo. Quindi, dal profondo del mio cuore voglio dire grazie presidente Giani, grazie Toscana, grazie Firenze, e grazie a tutta la famiglia viola, per questi 100 anni di storia, per questi 100 anni di passione, e per i prossimi 100 anni a venire”. Per poi concludere: “Forza viola, oggi, domani, sempre”. Nel suo intervento Commisso ha anche ricordato il padre Rocco. “Questa è una cerimonia dal grande carico emotivo personale. Mio padre ha capito fin dal primo momento che la Fiorentina era ben più di un club di calcio, si è innamorato della sua storia e della sua gente, ha compreso l’importanza di qualcosa che esisteva prima di noi e che dovrebbe esistere anche ben dopo di noi. Credeva negli investimenti, nel costruire qualcosa, credeva nei nostri giovani, e soprattutto nel poter creare qualcosa di lungo termine, qualcosa che durasse per la Fiorentina. Vorrei che anche lui fosse qui con noi oggi, ma so già quanto sia orgoglioso di vedere la Fiorentina nel suo centenario ricevere la più grande onorificenza della Regione Toscana. E so anche che, ovunque lui sia, lui oggi è un tifoso viola”.

60° anniversario alluvione di Firenze: due iniziative dedicate alla cultura della prevenzione

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A sessant’anni dall’alluvione di Firenze, avvenuta il 4 novembre 1966, prende il via un percorso di iniziative dedicate alla conoscenza dei rischi e alla capacità di affrontare le emergenze, coinvolgendo cittadini, volontari, istituzioni, tecnici e mondo scientifico.

Festa della protezione civile

Il primo appuntamento sarà sabato 19 settembre con la Festa della protezione civile, in programma in piazza della Signoria dalle 10 alle 17.30, una giornata pensata per avvicinare il sistema comunale alla cittadinanza e far conoscere da vicino le persone, le competenze e le strutture che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza del territorio.

Saranno presenti gli stand delle 25 associazioni di volontariato del Comune di Firenze, con l’esposizione di mezzi e attrezzature utilizzati nelle attività di prevenzione, assistenza e soccorso.
Nel corso della giornata saranno inoltre organizzati incontri dedicati alle buone pratiche per il rischio idraulico, con l’obiettivo di fornire ai cittadini informazioni e strumenti utili per conoscere il territorio e affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di emergenza.
Non mancheranno simulazioni e dimostrazioni operative rivolte a tutte le fasce di età, dedicate alla sicurezza e ai comportamenti da adottare in caso di necessità.

Giornata di approfondimento su rischio idraulico e protezione civile

Il percorso proseguirà venerdì 25 settembre a Palazzo Vecchio con la giornata di approfondimento “Rischio idraulico e protezione civile. L’evoluzione della pianificazione dal 1966 a oggi nella Città di Firenze”, in programma dalle 10.30 alle 17.
La giornata metterà a confronto istituzioni, tecnici ed esperti sui cambiamenti intervenuti negli ultimi sessant’anni nella pianificazione e nella gestione delle emergenze. Al centro dei lavori i sistemi di allertamento, il contributo dell’Università di Firenze, il rischio di alluvione in città, la prevenzione strutturale, la pianificazione comunale, la gestione di fossi tombati, microreticolo e sistema fognario, gli eventi meteo a rapida evoluzione, le strutture operative tecniche, il sistema sanitario nelle maxiemergenze e la comunicazione di emergenza.

“A sessant’anni dall’alluvione del 1966, Firenze non vuole soltanto ricordare, ma trasformare quella memoria in una consapevolezza sempre più forte dei rischi e dell’importanza della prevenzione. Oggi la nostra città può contare su un sistema di protezione civile organizzato, competente e capace di intervenire nelle emergenze. Un sistema che ha nel volontariato una delle sue risorse più preziose: donne e uomini che mettono tempo, competenze e passione al servizio della comunità e che ringraziamo per la loro presenza. La Festa della Protezione Civile sarà quindi un’occasione per incontrare i cittadini, far conoscere il lavoro che viene svolto ogni giorno e promuovere una maggiore cultura della prevenzione. Perché una città più sicura è una città che conosce i propri rischi, sa come agire in modo coordinato nelle emergenze e valorizza chi ogni giorno contribuisce alla sicurezza di tutti. Ricordare il 4 novembre 1966 significa riconoscere quanto è stato fatto e continuare a investire sulla prevenzione, sulla conoscenza e sulla partecipazione della comunità”, ha dichiarato l’assessora alla protezione civile Laura Sparavigna.

 

Oriana Fallaci: un convegno, una mostra e visite guidate per ricordarla

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In occasione del ventennale della scomparsa di Oriana Fallaci, il Consiglio regionale della Toscana, in collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dedica alla grande giornalista e scrittrice fiorentina un convegno e una mostra a palazzo del Pegaso. A questi si aggiungono le visite guidate al fondo Fallaci.

“Ricordare Oriana Fallaci a vent’anni dalla sua scomparsa – dichiara la presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi – significa rendere il doveroso omaggio di Firenze e della Toscana a una donna libera, libera nell’anima e nel pensiero, straordinaria testimone del nostro tempo che con acume e coraggio ha raccontato la storia e i grandi del mondo senza mai rinunciare alla propria indipendenza e senza temere di apparire ‘scomoda’. La conservazione e la valorizzazione del suo patrimonio culturale, attraverso le iniziative e il Fondo custodito dal Consiglio regionale, testimoniano l’impegno costante delle nostre Istituzioni nel mantenere vivo un messaggio di passione civile e di ricerca della verità che parla ancora con grande forza alle giovani generazioni”.

Oriana Fallaci: il convegno

Martedì 15 settembre, alle 17, nella sala del Gonfalone, è in programma il convegno ‘Oriana Fallaci. L’eretica – A vent’anni dalla sua scomparsa’ riunisce rappresentanti delle istituzioni, studiosi e persone che hanno conosciuto e lavorato con Fallaci, per ripercorrerne la vicenda umana e professionale.

Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali della presidente Saccardi, della sindaca di Firenze Sara Funaro e del presidente della Toscana, Eugenio Giani. Farà seguito la prolusione di Riccardo Nencini, oggi presidente del Gabinetto Vieusseux e già presidente dell’Assemblea Toscana per due legislature (VII e VIII legislatura), legato a Oriana Fallaci da una lunga e stretta amicizia e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla scrittrice. Un rapporto personale e intellettuale che Nencini ha raccontato negli anni attraverso libri e testimonianze e che è al centro anche della sua più recente pubblicazione, ‘Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci’, edita da Mondadori nel 2026.

“Vent’anni dopo la cronaca diventa storia e consente un giudizio più obiettivo su Oriana – dichiara Riccardo Nencini –. È giusto che Firenze la ricordi da par suo: il giardino che la sindaca intende dedicarle, i convegni letterari e storici, l’arricchimento degli archivi in regione e al Vieusseux. Un legno storto che ha cambiato la storia del giornalismo”.

Seguiranno gli interventi di Daniela Di Pace, già assistente di Oriana Fallaci; Edoardo Perazzi, nipote della scrittrice; Gianluca Bavagnoli, già suo editor; Riccardo Baronti, già dirigente della casa di cura Santa Chiara di Firenze, dove Fallaci morì il 15 settembre 2006; Michele Rossi, direttore del Gabinetto Vieusseux; Giulia Bassi, borsista di ricerca dell’Università di Siena; Monica Valentini, responsabile dell’Archivio del Consiglio regionale. A coordinare i lavori, la dirigente del Consiglio regionale Elena Pianea.

La mostra su Oriana Fallaci

Nell’occasione del convegno, sarà inaugurata la mostra ‘Oriana. Donna, giornalista, scrittrice’, che resterà aperta fino al 10 ottobre e sarà visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Allestita nella Galleria dipinta di palazzo del Pegaso, è curata da Giovanni Aprea, Katia Ferri, Elena Michelagnoli e Monica Valentini, l’esposizione propone un percorso articolato attraverso le diverse dimensioni della vita e dell’opera di Oriana Fallaci: quattro teche che si focalizzano su singoli aspetti: la donna, la giornalista, la scrittrice, il rapporto tra Fallaci, Panagulis e Pasolini. Quella dedicata alla donna ne restituisce un ritratto più intimo attraverso oggetti personali e le pagine de Il sesso inutile e Penelope alla guerra, dedicate alla libertà e ai diritti delle donne; quella dedicata alla giornalista ripercorre il cammino dagli anni a L’Europeo alle grandi interviste che la resero celebre nel mondo, fino alle edizioni italiane e straniere di Intervista con la storia. Il nucleo dedicato alla scrittrice presenta manoscritti, bozze e correzioni di Un uomo, il romanzo dedicato ad Alekos Panagulis, insieme alla macchina da scrivere donata al Consiglio regionale con il Fondo Fallaci. Una quarta sezione, ‘Fallaci, Panagulis e Pasolini’, raccoglie lettere e documenti inediti che raccontano per la prima volta il legame tra i tre intellettuali. Un video a cura di Giulia Bassi, realizzato per SCRIPTA Scrittrici e poete negli archivi della Toscana consentirà di navigare tra le carte e i libri del ‘Fondo Oriana Fallaci’.

Visite guidate straordinarie al Fondo Fallaci

Poi, ci saranno anche le visite guidate straordinarie al Fondo Fallaci. Quattro nuovi appuntamenti tra il 15 settembre e l’8 ottobre. Le visite – curate da Katia Ferri, Elena Michelagnoli per la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, e Monica Valentini, dell’Archivio storico del Consiglio regionale – offrono l’occasione di conoscere da vicino il patrimonio librario, archivistico e personale donato dal nipote ed erede universale di Oriana Fallaci Edoardo Perazzi.

L’accesso al convegno e alla mostra sarà consentito nei limiti dei posti previsti ai sensi della normativa in materia di sicurezza. I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming sul sito web del Consiglio regionale della Toscana e accompagnati dal servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS). a cura di ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti di Lingua dei Segni Italiana).

In occasione del convegno sarà messa a disposizione una copia in Braille del volume “Lettera a un bambino mai nato”, realizzata in collaborazione con la Stamperia Braille della Giunta regionale Toscana. Un’ulteriore copia del volume sarà consultabile e disponibile per il prestito presso la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo (piazza dell’Unità Italiana 1, Firenze)

L’Archivio storico del Consiglio regionale ha predisposto una guida all’ascolto dei nastri e delle interviste digitalizzate del Fondo Oriana Fallaci, con un percorso tematico dedicato agli incontri della giornalista con alcune grandi figure femminili del Novecento. L’ascolto è fruibile presso una postazione dedicata nella sede dell’Archivio storico (via Cavour 4, Firenze), previa prenotazione all’indirizzo: [email protected]

Per partecipare alle visite guidate sarà necessaria la prenotazione online a partire dall’8 settembre.

Per ulteriori informazioni: Archivio storico – via Cavour 4, Firenze; Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo – piazza dell’Unità Italiana 1, Firenze, [email protected]

 

 

Scuola: ritorno sui banchi in Toscana. Il calendario scolastico 2026/2027

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Quando inizia la scuola in Toscana? Per studenti e famiglie la data del ritorno sui banchi da segnare sul calendario è martedì 15 settembre 2026. È questo il giorno stabilito dalla Regione Toscana per l’inizio delle lezioni nell’anno scolastico 2026/2027.

Il nuovo calendario scolastico della Toscana 2026/2027 definisce anche le date delle vacanze di Natale e Pasqua, delle festività e della fine della scuola. I singoli istituti possono comunque introdurre alcuni adattamenti al calendario, nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione previsto.

Quando inizia la scuola in Toscana nel 2026

L’inizio della scuola in Toscana è fissato per martedì 15 settembre 2026.

La data riguarda le scuole della regione, mentre eventuali variazioni o ulteriori giorni di sospensione delle lezioni possono essere decisi dai singoli istituti nell’ambito della loro autonomia.

Per elementari, medie inferiori e superiori, l’anno scolastico terminerà invece giovedì 10 giugno 2027. Nelle scuole dell’infanzia le attività proseguiranno fino al 30 giugno 2027.

Calendario scolastico Toscana 2026/2027: le date

Queste sono le principali date del calendario scolastico 2026/2027 in Toscana:

  • inizio della scuola: martedì 15 settembre 2026;
  • vacanze di Natale: dal 24 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 compresi;
  • vacanze di Pasqua: dal 25 al 30 marzo 2027 compresi;
  • fine della scuola: giovedì 10 giugno 2027;
  • fine delle attività nelle scuole dell’infanzia: 30 giugno 2027.

A queste date si aggiungono le festività nazionali e la festa del Santo Patrono del Comune in cui ha sede la scuola, quando cade in un giorno di lezione.

Vacanze di Natale 2026 in Toscana: quando iniziano

Le vacanze di Natale 2026 nelle scuole della Toscana inizieranno giovedì 24 dicembre 2026 e proseguiranno fino a mercoledì 6 gennaio 2027, compresi.

Il ritorno a scuola dopo le festività natalizie è quindi previsto per giovedì 7 gennaio 2027, salvo eventuali modifiche deliberate dai singoli istituti.

Prima di Natale, un’altra data da tenere presente è quella dell’8 dicembre 2026, festa dell’Immacolata, che cadrà di martedì. L’eventuale sospensione delle lezioni anche lunedì 7 dicembre, con la creazione di un ponte, dipenderà però dal calendario adottato da ciascuna scuola.

Vacanze di Pasqua 2027: quando chiude la scuola

Le vacanze di Pasqua 2027 in Toscana andranno da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo, compresi.

Pasqua cadrà domenica 28 marzo 2027 e Pasquetta lunedì 29 marzo. Le lezioni riprenderanno quindi mercoledì 31 marzo 2027.

Scuola: ponti e festività in Toscana nel 2026/2027

Il calendario scolastico tiene conto anche delle festività nazionali durante le quali le lezioni sono sospese.

Nell’anno scolastico 2026/2027 alcune festività cadranno nel fine settimana: il 1° novembre 2026 sarà domenica, così come il 25 aprile 2027, mentre il 1° maggio 2027 sarà sabato.

L’8 dicembre 2026 cadrà invece di martedì e il 2 giugno 2027, Festa della Repubblica, sarà di mercoledì.

A queste giornate va aggiunta la festività del Santo Patrono locale. Per sapere se saranno previsti ulteriori ponti o giorni di chiusura sarà necessario consultare il calendario approvato dal proprio istituto scolastico.

Quando finisce la scuola in Toscana nel 2027

La fine delle lezioni in Toscana è fissata per giovedì 10 giugno 2027 per le scuole primarie e secondarie.

Per le scuole dell’infanzia, invece, il calendario scolastico prevede la conclusione delle attività il 30 giugno 2027.

 

Riaperto al traffico Ponte al Pino

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Venerdì 11 settembre ha riaperto al traffico Ponte al Pino. La riapertura, inizialmente prevista per lunedì 14 settembre, è stata anticipata di qualche giorno.

Alle 17 di venerdì 11 la riapertura di Ponte al Pino ai pedoni

Venerdì pomeriggio il ponte è stato riaperto ai pedoni e prenderà il via un evento aperto alla cittadinanza su via Pacinotti: un festa con musica e aperitivo per commercianti e residenti a cura del Centro Commerciale Naturale. Nella tarda serata, terminate le iniziative, la riapertura al transito veicolare del ponte con il contestuale assetto della circolazione.

“Riaprire Ponte al Pino in anticipo rispetto ai tempi previsti è un risultato che vogliamo condividere con tutta la città – ha detto la sindaca Sara Funaro -. Avevamo preso un impegno con Firenze e lo manteniamo, restituendo alle cittadine e ai cittadini un’infrastruttura strategica e una viabilità rinnovata. La circolazione all’inizio sarà organizzata su due corsie, una per senso di marcia, per completare i lavori ai marciapiedi e alla pista ciclabile. È stato un cantiere complesso, che ha richiesto pazienza e attenzione da parte di tutti, e per questo voglio ringraziare chi ha lavorato ogni giorno per arrivare a questo risultato, RFI e i cittadini per aver affrontato con pazienza i disagi di questi mesi. Oggi non riapriamo semplicemente un ponte: inauguriamo un’infrastruttura nuova, più sicura e più funzionale”.

“Missione compiuta, dopo settimane complicate per il traffico cittadino finalmente riapre Ponte al Pino – dice l’assessore a Mobilità, Viabilità e Tramvie Andrea Giorgio – grazie al lavoro di Rfi, dei  tecnici del Comune, della Polizia Municipale, siamo riusciti a stare nei tempi e a mitigare i disagi. Quella di oggi è una giornata di festa per il secondo ponte che quest’anno viene completato in città: dopo il ponte Nencioni, che è stato costruito da zero, inauguriamo stasera il nuovo Ponte al Pino a seguito dell’intervento di intera sostituzione della vecchia struttura. Nel festeggiare cogliamo l’occasione per ringraziare i cittadini e i commercianti della zona per la pazienza dimostrata in questo periodo di lavori. Grazie a opere come queste Firenze è sempre più sicura, vivibile, moderna”.
 

Il nuovo Ponte al Pino

Inizialmente la circolazione è stata organizzata su due corsie, una per senso di marcia, per completare i lavori relativi ai marciapiedi e alla pista ciclabile. I pedoni in questo periodo iniziale possono continuare ad utilizzare la passerella pedonale che rimarrà in funzione fino al completamento di queste opere, per poi essere rimossa (per questa operazione a novembre sarà interrotta la circolazione ferroviaria in orario notturno). L’assetto definitivo della viabilità sul nuovo ponte – realizzato in acciaio-calcestruzzo, lungo 32 metri e largo 16 – ricalca quello del vecchio cavalcaferrovia: due corsie in direzione di via Masaccio e una verso via del Pratellino. A queste si aggiunge il nuovo percorso pedo-ciclabile.

La viabilità

La viabilità della zona è stata ripristinata con alcune modifiche collegate al nuovo assetto legata all’inversione di via Mannelli.

Sul lato di via degli Artisti, i veicoli provenienti dal ponte potranno proseguire a diritto arrivando a via Masaccio. Le novità arrivano per chi arriva da via Masaccio: al semaforo all’altezza di via degli Artisti si potrà svoltare a destra con revoca della corsia preferenziale e proseguire sul Ponte al Pino oppure imboccare via Mannelli in direzione piazza Alberti.

I veicoli in arrivo da via Luca Giordano potranno continuare a svoltare a destra verso via Masaccio, proseguire a diritto verso via Manelli e, novità, anche svoltare a sinistra su Ponte al Pino.

Modifiche anche sul lato via del Pratellino. Viene confermato l’assetto attuale di via Pacinotti ma la corsia centrale sarà utilizzabile da tutti i veicoli non solo dai bus. Da qui si potrà sia proseguire a diritto sul Ponte al Pino sia, a differenza del passato, svoltare in via del Pratellino. I veicoli provenienti dal Ponte invece svolteranno tutti a destra in via del Pratellino, dato l’assetto a senso unico di via Pacinotti.

Il traporto pubblico

Per quanto riguarda il TPL, i percorsi precedenti alla chiusura di Ponte al Pino saranno ripristinati dal 15 settembre contestualmente all’avvio dell’anno scolastico. Le linee 10, 11 e 20 torneranno esattamente sugli stessi itinerari mentre per la linea 17 verrà mantenuto il transito in via Cavour da piazza della Libertà a piazza San Marco e deviato il percorso sulle corsie riservate sull’asse Giacomini – Ficino per agevolare il percorso.

Gli itinerari saranno quindi:

Direzione Cascine/Boito

“…Viale dei Mille – Via Pacinotti – ( a dritto) Piazza Vasari – (a dritto) Via degli Artisti – (a destra) Piazza Conti – (a dritto) Via Ficino – (a dritto) Piazza Savonarola – (a dritto) Via Giacomini – (a sinistra) Via Fra’ Bartolommeo – (a destra) Viale Matteotti – Piazza della Libertà (giro piazza) – (a destra) Via Cavour – (a destra) Via degli Arazzieri (…)

Direzione Verga

Via degli Arazzieri (…) – (a dritto) Piazza di San Marco – (a sinistra) Via La Pira – (a dritto) Via La Marmora – ( a dritto) – Via Fra’ Bartolommeo – (a destra) Via Giacomini – (a dritto) Piazza Savonarola – (a dritto) Via Ficino) – (a dritto) Piazza Conti – (a sinistra) Via degli Artisti – (a dritto) Piazza Vasari – (a destra) Via del Pratellino…

Mago Vanoli torna e la Fiorentina vince a Venezia

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In cinque giorni Paolo Vanoli compie il miracolo trasformando un gruppo di giocatori svogliati e paurosi in una squadra concreta, cattiva e che non si arrende mai. Quello che volevano vedere i tifosi viola accorsi allo stadio Penzo per festeggiare la Fiorentina che ha battuto (4-2) il Venezia. Mastantuono eroe di serata con una tripletta entra di prepotenza nella storia centenaria viola. È il più giovane giocatore (19 anni e 28 giorni) ad aver segnato tre reti con la maglia della Fiorentina. Vanoli cambia molto rispetto alla squadra del predecessore Fabio Grosso. Richiama in difesa Ranieri, schiera Viery terzino sinistro, dà fiducia a Fagioli (tra i migliori in campo) e Ndour, Atta trequartista, Beto in attacco supportato da Njie e Mastantuono. Stroppa si affida soprattutto ad Adams e Busio.

La partita

La Fiorentina aggredisce subito il Venezia e crea almeno tre occasioni da rete, nei primi venti minuti, con Mastantuono, Njie e Ndour. Il Venezia però è molto pericoloso in contropiede e, a sorpresa, al 22’ passa in vantaggio. Ndour perde palla a centrocampo, Busio serve Adams che non sbaglia e trafigge De Gea. La Fiorentina non è la stessa squadra delle prime tre giornate e reagisce. Al 27’ Mastantuono salta Sagrado e, di mancino, segna la sua prima rete in serie A proprio sul primo palo difeso da Stankovic. Al 31’ raddoppia. Beto recupera palla su Haps e serve l’argentino che non tradisce e ribalta il punteggio a favore dei viola. Prima dell’intervallo ci prova Njie ma Stankovic para mentre Busio è costretto ad uscire per infortunio.

Nel secondo tempo c’è subito un’occasione per Fagioli che tenta il tiro dalla lunga distanza ma Stankovic pare. Poi il Venezia va alla disperata ricerca del pareggio. Al 59’ Hainaut sfugge a Viery e serve Helgason che tocca per Yeboah. Il giocatore ecuadoriano però non inquadra la porta da ottima posizione. Al 66’ Gnonto, da poco entrato, interviene di testa, gran lancio di Fagioli per Pellegrino che in contropiede supera Moreno e segna il 3-1. All’84’ Ndour serve Mastantuono che tira, Stankovic respinge e lo stesso Mastantuono colpisce la sfera col volto e la metta in rete per il 4-1. Passano pochi minuti ed Haps serve Hainaut che segna il 4-2 finale. Primo successo della Fiorentina. Per il Venezia i primi tre punti sono solo rimandati.

L’allenatore

Paolo Vanoli è soddisfatto del suo nuovo debutto con vittoria. “Basta parlare dell’anno scorso – ha esordito Vanoli – perché il capitolo è chiuso e va messo in un cassetto. È cominciato il prospetto futuro, dove noi dobbiamo costruire un’identità. Questa squadra è giovane e talentuosa. Quando ho ricevuto la telefonata sono venuto carico. Mastantuono ha fatto benissimo la fase difensiva, ha fatto tre gol e poteva farne anche di più. Per la prima volta ho visto una squadra lucida che ha anche in panchina giocatori che possono dare una mano. Abbiamo messo il primo mattoncino per regalare a Firenze qualcosa di importante. Ho chiesto delle cose, ho visto un gruppo con voglia e fame. Forse hanno capito quanto credo in questa squadra. Non si possono fare paragoni con l’anno scorso, sono squadre e situazioni completamente diverse. L’anno scorso l’obiettivo primario era salvarsi e fare il centenario in Serie A. Oggi è un’altra pagina, è un piacere vedere questi giocatori. È la Fiorentina che avrei voluto se fossi rimasto, questa squadra mi entusiasma. Ora voglio fargli capire che cos’è Firenze, portare i tifosi dalla nostra parte. Quando vengono presi giocatori come Mastantuono, della sua categoria, c’è solo da ringraziare dirigenza e proprietà. Non sono venuto qua per una rivincita, ma perché credo in questa squadra, mi posso divertire e posso costruire qualcosa. Dobbiamo costruire un’identità – ha concluso Grosso – dopo un mercato importante in cui si è cambiato tanto”.

Il ‘Piazzale’ Oriana Fallaci diventerà ‘Giardino’

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Firenze rinnova il ricordo di Oriana Fallaci nel giorno dell’anniversario della morte, avvenuta il 15 settembre 2006. L’area davanti alla Fortezza da Basso già intitolata alla giornalista e scrittrice fiorentina cambia denominazione e diventa Giardino Oriana Fallaci.

Un albero in memoria di Oriana Fallaci

La cerimonia di intitolazione si terrà martedì 15 settembre alle 12.30, con lo svelamento della nuova targa alla presenza della sindaca Sara Funaro e, tra gli altri, del nipote ed erede della giornalista e scrittrice, Edoardo Perazzi. Nell’occasione sarà piantato un albero in sua memoria.

“A vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, Firenze sceglie di rinnovare il ricordo di una sua concittadina illustre proprio nel cuore della città – dichiara la sindaca Sara Funaro -. È stata una donna, una giornalista e scrittrice, un’intellettuale di primo piano, una figura capace di far discutere, certamente, ma che ha lasciato un segno indelebile nel giornalismo e nella cultura del nostro Paese. Non possiamo dimenticare le sue battaglie per i diritti civili e per la libertà delle donne, così come la sua straordinaria storia personale e professionale. Fallaci ha raccontato alcuni dei protagonisti e dei passaggi cruciali del Novecento con uno stile diretto, libero e senza compromessi. È una figura che va conosciuta e letta nella sua complessità e che Firenze, la città che le ha dato i natali e a cui è sempre rimasta legatissima, ha il dovere di ricordare”. 

Da ‘Piazzale’ a ‘Giardino’

La nuova denominazione nasce dalla richiesta avanzata da un gruppo numeroso di cittadini di trasformare in giardino il piazzale già dedicato a Oriana Fallaci. La proposta è stata accolta dall’Amministrazione comunale e formalizzata con una delibera di Giunta presentata dall’assessora alla Toponomastica Caterina Biti. L’area era stata intitolata a Oriana Fallaci nel 2016, nel decimo anniversario della sua scomparsa, insieme alla fermata della tramvia davanti alla Fortezza da Basso. La denominazione di “piazzale” era stata scelta anche in relazione alle caratteristiche dello stradario cittadino.

“Siamo soddisfatti di aver dato ascolto, la sindaca in primis, ai cittadini che hanno chiesto di valorizzare la figura di Oriana Fallaci con l’intitolazione del giardino della Fortezza da Basso – dice l’assessora alla Toponomastica Caterina Biti – Questa richiesta è la testimonianza di come la città riconosca in Oriana Fallaci una cittadina di cui andare fieri, una persona che continua ad essere di ispirazione, oltre che una delle esponenti più importanti per quanto riguarda la scrittura e il giornalismo. L’intitolazione del giardino a questa donna così forte è sicuramente un’occasione molto importante, a venti anni dalla sua morte e in un momento in cui stiamo promuovendo sempre più figure femminili nell’ambito della toponomastica cittadina”.

“Questo passaggio da piazzale a giardino nasce da una richiesta arrivata da tanti cittadini e che abbiamo scelto di accogliere – prosegue la sindaca Funaro -. Dieci anni fa, nel decimo anniversario della sua scomparsa, avevamo intitolato a Oriana Fallaci la fermata della tramvia e l’area davanti alla Fortezza da Basso, il piazzale, dal momento che questi rientrano nello stradario della città. Oggi facciamo un passo ulteriore, dando a quello spazio la denominazione di giardino e rendendo ancora più riconoscibile il luogo dedicato alla sua memoria. Abbiamo condiviso questo percorso anche con Edoardo Perazzi, nipote ed erede di Oriana Fallaci, e abbiamo voluto portarlo a compimento proprio nel giorno del ventennale della sua scomparsa, quando pianteremo anche un albero in sua memoria. Firenze c’è stata, c’è e continuerà a esserci nel ricordare Oriana Fallaci, anche attraverso occasioni di approfondimento e confronto che aiutino a conoscerne la storia e il percorso”. 

Il programma del 15 settembre

Il programma della giornata inizierà alle 11.30 al Cimitero degli Allori, dove sarà deposta una corona sulla tomba di Oriana Fallaci. Alle 12.30, davanti alla Fortezza da Basso, si terrà la cerimonia di intitolazione del giardino, lo svelamento della targa e la messa a dimora di un albero a lei dedicato.

Le altre iniziative

Per ricordare la giornalista e scrittrice fiorentina a venti anni dalla scomparsa sono previste anche altre inziative a cura del Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con il Gabinetto Viesseux.

Cosa fare questo weekend a Firenze (12-13 settembre)

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Cosa fare questo weekend a Firenze? Mercati, mercatini e fiere, festival, eventi: ecco come di consueto qualche idea su come trascorrere il fine settimana del 12-13 settembre in città.

Mercatino regionale francese

Piazza Santa Croce fino al 13 settembre ospita il Mercatino Regionale Francese. Tante le prelibatezze enogastronomiche presenti, tutte rigorosamente di qualità e tradizione francese. Oltre ottanta i tipi di formaggi, i quali potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole d’Oltralpe. Per i più golosi i biscotti bretoni, cioccolatini dai gusti raffinati, fino ad arrivare ai dolci preferiti da Re ed Imperatori: i macarons. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie e non mancheranno baguettes e croissants appena sfornati nello spazio della Boulangerie. E poi lavanda, saponi, profumi, tovaglie provenzali e tanto altro ancora. Tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Artigianato e Palazzo al Giardino Corsini

Dall’11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze torna Artigianato e Palazzo, la mostra organizzata e promossa da Sabina Corsini e Neri Torrigiani che mette in dialogo le diverse declinazioni dell’artigianato contemporaneo. La XXXII edizione riunisce una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer.

Mercato domenicale alle Cascine

Domenica 13 settembre “Cascine Shopping” in viale Lincoln alle Cascine, mercato domenicale organizzato da UAI Firenze – Unione Artigiani Italiani e PMI della provincia di Firenze. Dalle 8 alle 20.

Festival Senza Glutine alle Cascine

A Firenze, al Piazzale delle Cascine arriva il Festival Senza Glutine, fino al 13 settembre. Sarà presente un’Area Food Truck Gluten Free con operatori selezionati provenienti da tutta Italia, specializzati nella preparazione di specialità 100% senza glutine. Presenti anche uno spazio dedicato ad aziende, produttori e artigiani che ogni giorno portano innovazione e qualità nel settore gluten free. E poi incontri, testimonianze, showcooking e approfondimenti dedicati a celiachia, alimentazione consapevole e benessere.
•⁠ ⁠Venerdì: 11:00 – 15:00 / 18:00 – 23:30
•⁠ ⁠Sabato: 11:00 – 15:00 / 18:00 – 23:30
•⁠ ⁠Domenica: 11:00 – 15:00 / 18:00 – 22:30

Mukki Day

Domenica 13 settembre torna anche il Mukki Day in via dell’Olmatello 20 a Firenze. (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19). L’ingresso al Mukki Day è gratuito e libero senza necessità di prenotazione. Non è più possibile prenotare online il Tour guidato dello stabilimento ed il Mukki Lab e Mukki Chef, ma sarà comunque possibile fissare queste attività anche il giorno dell’evento direttamente in stabilimento allo stand Infopoint. Tutte le altre esperienze e laboratori sono fruibili senza bisogno di iscrizione.

Sagra del tortello e della carne alla brace all’Affrico

Fino al 13 settembre al Campo Sportivo dell’Affrico in Viale Manfredo Fanti 20, si svolge la prima edizione della Sagra del tortello e della carne alla brace. La Sagra è aperte tutte le sere e sabato e domenica anche a pranzo. Info: 333 5438336

Festival di Damasco

Alla Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77) arriva il Festival di Damasco, dedicato alla cucina siriana (11,12 e 13 settembre), con un’atmosfera ispirata ai cortili di Damasco, tra lanterne, tessuti, tè, spezie e una tavola ricca di sapori mediorientali. Possibile la degustazione completa oppure scelta di piatti composti. Prenotazione consigliata.

Fierucola del Carmine

Domenica 13 settembre, dalle 8 alle 14, torna la Fierucola del Carmine in Piazza del Carmine, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino. Alla Fierucola si potranno incontrare direttamente i produttori, conoscere il loro lavoro e portare a casa cose di stagione, acquistate da chi le ha coltivate e trasformate.

“Etruschi a confronto”, tra Gonfienti e Fiesole

Due giornate di visite guidate per mettere a confronto due importanti città etrusche della Toscana settentrionale. L’iniziativa è promossa dal Comune di Campi Bisenzio e dal Comune di Fiesole e organizzata dal Museo Archeologico di Gonfienti e dai Musei di Fiesole.
La prima giornata è sabato 12 settembre. Il tema sarà “Dove gli Etruschi costruivano le loro città”. Alle 10 visita all’Area Archeologica di Gonfienti, in collaborazione con la Soprintendenza fiorentina; alle 15.30 visita all’Area Archeologica di Fiesole. Visite gratuite, prenotazione obbligatoria: https://short-url.cc/1CCTc. La prenotazione vale per entrambe le visite della giornata. Info: www.museogonfienti.it e www.museidifiesole.it

“Fumetti e Dischi” a Scandicci

A Scandicci torna la 28ª edizione di “Fumetti e Dischi”. L’appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre al Palazzetto dello Sport di via Rialdoli 126, con ingresso libero. Saranno 80 gli espositori presenti, con un’offerta che spazia dai fumetti ai dischi, dalle carte Pokémon ai videogiochi, fino a oggetti e memorabilia capaci di incuriosire sia il collezionista esperto sia chi semplicemente ama curiosare tra bancarelle e pezzi introvabili.