mercoledì, 8 Aprile 2026
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La Fiorentina è chiamata alla vittoria contro il Parma

La pesante sconfitta arrivata nella scorsa giornata contro l’Udinese deve essere subito archiviata. La Fiorentina deve vincere contro il Parma, domenica allo stadio Artemio Franchi (fischio d’inizio alle 15) e dovrà vincere a Cremona, la settimana successiva, se vuole salvarsi. Gli uomini di Paolo Vanoli devono reagire contro la squadra allenata da Carlos Cuesta.

Queste le probabili formazioni

Bocciata la difesa a tre, Paolo Vanoli tornerà a giocare con quattro difensori contro il Parma. Saranno assenti lo squalificato Parisi e l’infortunato Solomon. Al posto del terzino tornerà in campo Robin Gosens, mentre davanti giocherà Gudmundsson ma, probabilmente, sulla fascia sinistra. Il dubbio più importante riguarda le condizioni di Kean. Se l’attaccante non dovesse essere completamente recuperato, spazio a Roberto Piccoli.
Problemi in difesa per Carlos Cuesta, perché oltre all’assenza dello squalificato Valenti, mancherà sulla destra anche Britschgi. In difesa giocherà Circati al centro insieme a Troilo, a destra Delprato e a sinistra Valeri. A centrocampo Ordonez oppure Sorensen, mentre davanti Strefezza e Oristano supporteranno Pellegrino.

Malles: l’anima delle ceramiche tunisine di Sejnane in mostra a Firenze

Fa tappa a Firenze Malles, il progetto dell’associazione no-profit Malles Design Mediterraneo dedicato alla celebrazione e alla salvaguardia delle ceramiche di Sejnane, tradizione millenaria
tunisina che nel 2018 ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.
L’8 marzo, a Bunker Galleria, in collaborazione con Artigianato e Palazzo, saranno in mostra 100 opere in ceramica realizzati dalle donne artigiane del villaggio di Sejnane, nel nord-ovest della Tunisia.
L’esposizione racconta una cultura materiale tramandata di madre in figlia attraverso generazioni: vasi, animali e contenitori modellati interamente a mano, levigati con conchiglie marine e cotti in forni aperti tradizionali. Le decorazioni sono realizzate con pigmenti naturali estratti da piante locali, mentre il tipico colore nero è ottenuto attraverso l’affumicatura sotto la paglia del pezzo ancora ardente.
“Malles”, che in tunisino significa “dare forma all’argilla”, è un progetto ideato e coordinato da Vittoria Capresi per sostenere e raccontare il processo creativo delle artigiane locali che, da secoli, producono oggetti in terracotta funzionali, decorativi e ludici, destinati alla vita quotidiana e profondamente ispirati alla natura circostante. L’argilla, raccolta nei letti asciutti dei fiumi stagionali (wadi), viene frantumata, pulita e lasciata in ammollo, quindi impastata e modellata interamente a mano. Dopo una prima cottura all’aperto, sotto un fuoco alimentato da materiali naturali come legno e sterco essiccato, le opere possono essere lasciate bianche oppure nuovamente cotte sotto la paglia per ottenere il caratteristico colore nero dall’effetto metallizzato.
L’anima del progetto Malles risiede nel connubio tra ceramica e narrazione. Attraverso interviste dirette sono state raccolte le storie delle artigiane che lavorano l’argilla fin dall’infanzia. Ogni pezzo esposto è accompagnato da una card che riporta il racconto e la voce della sua autrice: chi acquista una ceramica porta con sé non solo un oggetto, ma un frammento di vita e l’ispirazione della donna che lo ha plasmato.
Le opere sono in vendita durante l’esposizione. Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno dell’attività artigiane, contribuendo alla continuità di questa tradizione millenaria e alla sua tutela di fronte alle sfide della modernizzazione.
Sede: BUNKER Galleria via San Gallo 108R Firenze
Data: 8 marzo 2026
Orario: Dalle 16:00
Photo Credit: Filippo Candotti @filippo.candotti

MALLES

Malles nasce come progetto culturale e sociale ideato e coordinato da Vittoria Capresi e collegato alla APS Malles Design Mediterraneo, con l’intento di valorizzare tradizioni artigianali del Mediterraneo e promuovere pratiche di sostenibilità culturale e sociale attraverso l’arte e il design.
Tra le sue attività “Malles – Shaping Stories”: un progetto espositivo e di supporto alla ceramica artigianale di Sejnane (Tunisia) che mette in luce la produzione manuale di donne ceramiste, patrimonio riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO dal 2018.
L’associazione si propone di collegare artigianato, narrazione e impatto sociale, offrendo piattaforme espositive e iniziative che connettono comunità artigiane mediterranee con pubblici e professionisti del design contemporaneo.
Le parole di Vittoria Capresi: “Portare le ceramiche di Sejnane nel contesto fiorentino di Bunker vuol dire riconoscere il loro valore artistico. E questa è la finalità di Malles, ridare alle artigiane di Sejnane la visibilità che si meritano, apprezzando il valoro estetico delle loro creazioni. Inoltre ogni opera è accompagnata dalla storia della donna che lo ha creato: le artigiane diventano visibili, con i loro nomi, la loro motivazione, ispirazione, storia di vita.”

BUNKER Galleria

Bunker Galleria è uno spazio dedicato all’arte contemporanea situato in via San Gallo 108r, nel centro storico di Firenze. Inaugurata nel 2024 come evoluzione dello studio di architettura e design Timothee, la galleria nasce con l’obiettivo di creare un dialogo tra arte, architettura e design.
BUNKER Galleria è uno spazio espositivo d’arte contemporanea nel cuore del centro storico di Firenze. Inaugurata nel giugno 2024 come naturale evoluzione creativa dello studio di architettura e design Timothee, guidato da Cosimo Bonciani e Niccolò Antonielli, l’obiettivo di creare un luogo di sperimentazione tra arte, design e architettura.
Lo spazio si distingue per un approccio curatoriale in cui l’ambiente espositivo diventa parte integrante dell’opera, favorendo una relazione diretta tra artista, opera e pubblico. Il programma comprende mostre personali e collettive, installazioni e momenti di approfondimento culturale.
BUNKER Galleria si inserisce nel panorama contemporaneo fiorentino come realtà emergente orientata alla sperimentazione e alla contaminazione tra discipline creative.
Le parole di Cosimo Bonciani: “Bunker Galleria nasce come luogo di sperimentazione e di incontro tra discipline. Con Malles abbiamo voluto ampliare questo dialogo oltre i confini geografici, portando a Firenze una tradizione artigianale che è patrimonio culturale vivente. È un progetto che unisce estetica e responsabilità e che riflette profondamente la visione culturale che guida il nostro lavoro: le ceramiche di Sejnane ci ricordano che il design nasce prima di tutto dalle mani, dal territorio e dalle storie che lo attraversano.”

ARTIGIANATO E PALAZZO

Artigianato e Palazzo è una mostra mercato dedicata all’alto artigianato che si svolge ogni anno a settembre a Firenze nello storico Giardino Corsini e che si terrà nel 2026 dall’11 al 13 settembre.
Nata nel 1995 da un’intuizione di Neri Torrigiani e promossa da Giorgiana Corsini, oggi da Sabina Corsini Presidente dell’Associazione Giardino Corsini, in questi trentadue anni ha cambiato la prospettiva di raccontare la cultura artigiana e il valore del fatto a mano, oltre la tradizione.
La manifestazione seleziona ogni anno oltre 100 artigiani italiani e internazionali attivi in tutti i settori – oreficeria, tessile, ceramica, restauro, design e lavorazioni artistiche e tanti altri – e si distingue per la qualità curatoriale, l’attenzione alla tradizione manifatturiera e il dialogo tra saper fare artigianale e ricerca contemporanea, attirando collezionisti, professionisti e pubblico specializzato.
Le parole di Sabina Corsini e Neri Torrigiani: “Artigianato e Palazzo si distingue per essere non solo una mostra dedicata alle maestranze artigiane, ma spazio di dialogo e crescita culturale che pone al centro il talento, la persona e il valore sociale del lavoro manuale. Per questo, nel corso delle edizioni, accogliamo le cooperative artigiane che, attraverso percorsi formativi strutturati,
aiutano persone in difficoltà a reinserirsi nella collettività, restituendo dignità, competenze e prospettive.  La collaborazione con Malles e Bunker Galleria rafforza un messaggio che ci è caro: valorizzare le diversità attraverso l’artigianato è un atto di resistenza creativa e un investimento nel futuro.”

SOSTENITORI E RINGRAZIAMENTI
La realizzazione di questo progett0o è stata resa possibile grazie a una rete di partner che hanno condiviso la visione etica e culturale di Malles:
 Si ringrazia la Cantina Puiatti, eccellenza vitivinicola friulana dal 1967 (parte del gruppo Angelini Wines Estates), per aver sostenuto l’evento con i propri vini, espressione di purezza e tradizione del territorio dell’Isonzo. https://puiatti.com
 Il coordinamento della produzione, le attività di PR e l’ufficio stampa sono stati curati da studio.steso di Stefano Soso, che ha sposato il progetto sin dalle prime fasi. @studio.steso

Raduno delle Teste Dure 258 Prato – I Figli del Deserto presentano: “Stanlio & Ollio via dall’ovest”

Sabato 14 marzo alle 10.30 e alle 16.30 al Teatro Magnolfi in via Gobetti, 79 a Prato si svolge il raduno annuale dei Figli del Deserto (“Sons of the Desert”), l’organizzazione internazionale che raccoglie gli appassionati di Stan Laurel & Oliver Hardy; gli intramontabili Stanlio e Ollio.

Quest’anno per festeggiare il ventesimo anniversario della Tenda viene organizzata la proiezione della copia restaurata di “I fanciulli del West / Allegri vagabondi (Way Out West, USA, 1936, con Stan Laurel & Oliver Hardy) restaurato con audio in italiano. Un capolavoro che si presta perfettamente a festeggiare il ventesimo anniversario tendesco!

Interventi di Alessandro Santi, Gran Sceicco di Teste Dure, Oasi 258 de I Figli del Deserto, Associazione Internazionale di Laurel & Hardy.

Proiezioni a cura di Simone Rindi, Vice Sceicco.

L’entrata è a offerta libera.

Alle 16.30 la proiezione sarà anticipata da “Le musiche di Stanlio e Ollio”, eseguite live dalla formazione clarinetti A.M.E.N.A.

Tra una proiezione e l’altra, alle 12.45, pranzo del club alla trattoria Lapo nella vicina Piazza Mercatale.

Il club di Prato, denominato “Teste Dure” è nato nel febbraio 2006 a Prato, in Toscana, e conta iscritti in tutta la Penisola. Teste Dure organizza almeno un evento cinematografico annuale dedicato alla Coppia, di cui vengono proiettati su grande schermo i film, in versione restaurata e spesso inedita in Italia; contribuisce al finanziamento del restauro delle pellicole dei film di Laurel & Hardy dell’Archivio Roach e pubblica una rivista di studio e documentazione sul mondo di Stan & Ollie dal titolo “L’Eco del Cuckoo”. La ‘terza anima’ del club, insieme a quella culturale e ludica, è volta all’impegno sociale, con la partecipazione ad attività solidali, quali proiezioni per scolaresche, disabili e detenuti e la destinazione di una parte degli introiti in beneficenza.

Gli iscritti a Teste Dure si ritrovano almeno una volta l’anno per passare qualche ora in allegria e vedere film restaurati sul grande schermo in un cinema cittadino, iniziativa aperta al pubblico con rinnovato successo. L’evento è con il patrocinio del Comune di Prato.

Per informazioni consultare il sito http://www.ifiglideldeserto.it o scrivere a [email protected]

Notizie sul film

Way Out West (I fanciulli del West / Allegri vagabondi, 1936), di James W. Horne

Nel vecchio West Stanlio e Ollio sono in cerca di una giovane ereditiera (Rosina Lawrence) alla

quale devono consegnare l’atto di proprietà di una miniera d’oro. Arrivati nel saloon della cittadina

di Brushwood Gulch saranno raggirati dall’avido James Finlayson e dalla sua bella quanto

pericolosa complice. Solo dopo varie peripezie i nostri candidi e maldestri eroi riusciranno a

compiere il loro dovere. Sono numerose le scene di Way Out West che sono rimaste indelebili nei

ricordi degli spettatori e che ritroviamo “rubate” in molti film fino ai giorni nostri; qui però ci piace

ricordare il balletto di Stan e Ollie sulle note di At the Ball, That’s All degli Avalon Boys e

l’espediente di Stan Laurel per procurarsi il fuoco: si sfrega il pollice e questo si accende all’istante

come un fiammifero! È uno dei lungometraggi più divertenti della Coppia Laurel & Hardy e il

preferito personalmente, fra i loro, da Stan e Oliver.

A cura di Alessandro Santi, Gran Sceicco di Teste Dure, Oasi 258 de I Figli del Deserto, Associazione Internazionale di Laurel & Hardy.

Diego Vignoto ha vinto il premio internazionale “I Profumi di Boboli” 2025

Si è conclusa la decima edizione del Premio Internazionale “I profumi di Boboli”. Il tema di questa edizione era “Profumo di casa”.

Il vincitore di quest’anno è Diego Vignoto, giovane di 24 anni, di Venezia che ha lasciato il proprio lavoro proprio per dedicarsi a questa passione.

“Scegliere un vincitore quando il tema è “profumo di casa” è sempre particolarmente delicato, perché la casa non è un odore preciso. Non è solo pulito, non è solo dolce, non è solo caldo.
È una sensazione complessa: protezione, familiarità, memoria e presenza allo stesso tempo.
La fragranza che abbiamo premiato – hanno spiegato i giurati – si è distinta proprio per questo: non ha cercato di rappresentare un luogo, ma uno stato emotivo”.

A premiare Diego Vignato il consigliere comunale Luca Milani. “L’Associazione “I Profumi di Boboli” ci invita ogni anno a riscoprire questo universo olfattivo – ha detto Milani – proprio come un’arte che parla di cultura, sensibilità e memoria, unitamente all’opportunità per affinare la propria sensibilità e connettersi in modo nuovo con la realtà che ci circonda. Il tema di quest’anno, “Profumo di casa”, ha spinto i finalisti a tradurre in essenza il concetto di rifugio e appartenenza, rievocando memorie personali attraverso la naturalità delle materie prime e la sostenibilità ambientale, valori cardine dell’Associazione. Ogni fragranza è un’opera totalmente manuale, frutto di un lavoro lento e sapiente che privilegia la naturalità delle materie prime e rifugge i processi industriali. È proprio in questo ‘saper fare’ che riscopriamo la maestria degli antichi speziali fiorentini. Tra i talenti che si sono messi in gioco in questa edizione, desidero sottolineare una piacevole novità: la partecipazione, in veste di concorrenti, degli studenti della classe 4^B dell’Istituto IIS Zaccagna-Galilei di Carrara, accompagnati dal Professor Gianluca Farusi, che hanno saputo coniugare la ricerca d’archivio con la cinetica chimica, regalandoci una “passeggiata sensoriale” che unisce rigore scientifico e memoria storica”.

Ci siamo fatti spiegare dal docente di chimica della classe, Gianluca Farusi come è nata l’idea.

“Fra i vari obiettivi di Educazione Civica previsti per la classe figura la Competenza N.1 Dm 07/09/2024 N.183, declinata nell’obiettivo di apprendimento: valorizzare la storia della comunità territoriale. Agli allievi è stato proposto un percorso che, da un lato prevede ricerche anche archivistiche sul periodo Cybeo, dall’altro la realizzazione e ripetizione in laboratorio di quelli che erano gli aspetti e le applicazioni “scientifico-tecnologiche” dell’epoca: tintura delle stoffe con estratti di castagne e mallo di noce per il nero, o di robbia per il rosso…, produzione di sapone che serviva per l’industria della lana…, ed anche ricette ricavate da quanto documentalmente rimane degli speziali o aromatari coevi, un esempio su tutti , ad esempio, la conserva di cedrino.

Quando siamo venuti a conoscenza del concorso, per la classe, in cui sono presenti allievi sia liguri sia toscani, è stato quindi abbastanza automatico collegare il tema della “casa”, ad Alberico, figura che unisce in sé non solo le case di tutti gli allievi, liguri e toscani, ma anche Boboli…! Come testimonia il suo stemma dove è presente lo spino fiorito dei Malaspina, la croce e banda a scacchi dei Cybo (genovesi) e nel cuore lo stemma mediceo, composto da sei palle rosse e una azzurra, caricata di tre gigli d’oro con cui il principe voleva ricordare che la nonna paterna apparteneva alla casata de’ Medici. La nostra “casa” di riferimento è stata quindi quella di Alberico Cybo Malaspina, Principe di Massa e Marchese di Carrara, il quale, principe dal gusto rinascimentale, lasciò un’impronta notevole anche nell’edificazione delle sue residenze e del giardino rinascimentale di Camporimaldo, ricco di piante di agrumi. La ricerca archivistica è stata quella che ha preceduto l’assiduo lavoro laboratoriale. La cosa che i ragazzi si sono sforzati di realizzare e che credo sia l’aspetto più affascinante di questa “avventura”, è quello di collegare la cinetica del rilascio delle molecole odorose (testa – cuore – fondo) con una realistica passeggiata di Alberico dall’agrumeto di Camporimaldo al Convento di San Jacopo. Appunto “ profumo di casa!”. Il profumo rilascia nel tempo le molecole odorose, riproducendo passo passo, la sua passeggiata”.

Tredici sono coloro che presentano alla decima edizione del Premio la loro creazione, assolutamente originale e inedita.

Il premio consiste in un prezioso oggetto in argento, cesellato a mano, realizzato appositamente da Brandimarte, marchio storico della tradizione artistica artigiana fiorentina.

Premio speciale della Giuria, sponsorizzato da Spezierie Palazzo Vecchio: la fragranza vittoriosa viene prodotta e presentata, in edizione limitata, presso il negozio di Spezierie Palazzo Vecchio, in Via Vacchereccia..

È stata inoltre presentata la programmazione annuale dell’attività dell’Associazione “I profumi di Boboli”, gli AppuntamentiLab26 saranno divisi in due gli ambiti: “Il linguaggio dei fiori”, in collaborazione con la Società Italiana dell’Iris, esperienze multisensoriali , che quest’anno prevede la “scoperta” del Paradisea Lillastrum, il giglio del monte, nel Parco Paradisia, in Valle d’Aosta, che dal fiore prende il nome. Visita guidata al Giardino dell’Iris il 16 maggio alle 16. visita guidata al laboratorio olfattivo Paradisia a Valmontey/Cogne, in Valle d’Aosta il 6 e 7 giugno.

Il 28 novembre alle 16,30, a Villa Arrivabene, sede del Quartiere 2, l’evento sensoriale: “Caterina, ti piace?” – storia, letteratura e profumi di Caterina de’ Medici.

E per chi volesse cimentarsi con il Premio Internazionale I profumi di Boboli, o riprovare, la seconda edizione del seminario “da dove si comincia”: laboratorio interattivo di formazione per partecipanti vecchi e nuovi. Appuntamento il 3 ottobre (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17) all’olfattorio dell’antica erboristeria San Simone. Il tema del concorso 2026 è “Profumo di Re!”.

Nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella: sarà intitolato alle sorelle Nencioni

È stato varato il nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella, alla presenza di tanti cittadini che si sono ritrovati sul ponte da Verrazzano e ai giardini lungo le sponde dell’Arno per assistere alle operazioni.

Nuovo ponte sull’Arno: sarà intitolato alle sorelle Nencioni

Il nuovo ponte sarà intitolato alle sorelline Nencioni, Caterina e Nadia, vittime innocenti della strage dei Georgofili. La scelta è arrivata al termine del sondaggio che era stato lanciato per coinvolgere i cittadini nella definizione del nome della nuova infrastruttura, proponendo quattro figure femminili che hanno segnato la storia della città e del Paese.
In una settimana sono stati raccolti oltre 11mila voti (11.031). Caterina e Nadia Nencioni hanno ottenuto 3.872 preferenze (35,1%), seguite da Gilda Larocca con 3.326 voti (30,2%), Rita Levi-Montalcini con 2.816 (25,5%) e Tina Anselmi con 1.017 voti (9,2%).

Il varo del ponte e i prossimi step per l’apertura

L’impalcato della lunghezza di 140 metri realizzato nel cantiere lato sud (Anconella) è stato posizionato sulle pile realizzate sull’alveo dell’Arno con l’utilizzo di carrelloni speciali. Grazie a una rototraslazione la struttura è stata progressivamente spostata e ruotata fino a raggiungere la posizione prevista. Per circa un mese e mezzo la struttura resterà a sbalzo sull’Arno, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, con il cosiddetto “becco” sollevato.

L’impalcato posizionato rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva. Sul lato nord (Bellariva) è infatti in fase di montaggio la parte finale in acciaio, il cosiddetto “becco”. Una volta completata, verrà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri che consentirà di chiudere definitivamente l’impalcato. Questa operazione è prevista tra circa un mese e mezzo e consiste nel calo dell’altro del tratto di ponte mancante. Seguiranno le operazioni di saldatura e le finiture strutturali.

Il ponte è a tre corsie, ma in una prima fase ne verranno aperte due, per consentire il completamento di ulteriori lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore. Quest’ultimo sarà realizzato mediante una struttura tecnica denominata “by bridge”, necessaria per il montaggio del controsoffitto. Salvo imprevisti, l’apertura al traffico è prevista entro fine maggio-inizio giugno.

Com’è fatto il nuovo ponte

Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 m e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri.

La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.

La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.

Il nuovo ponte è composto da piloni in cemento armato gettato in opera; la struttura dell’impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell’impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare. L’illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sottocampate; un’illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l’illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l’attuale sentiero pedonale.

La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili, due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso il parco dell’Albereta e via di Villamagna).

Al di sotto dell’impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.

Modifiche al Parco dell’Albereta

Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all’attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall’area di innesto del nuovo ponte all’area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. Il viale interno al parco sarà ripavimentato con l’utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell’asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell’area di Publiacqua e mitigarne l’impatto visivo. E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell’immondizia). Infine, nel progetto anche una nuova banchina di attracco e varo di mezzi fluviali leggeri. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute.

Cercasi 164 giovani per il servizio civile in Toscana (con un rimborso mensile)

Un anno di impegno nel sociale, accanto a educatori, operatori e professionisti che ogni giorno lavorano nei servizi del territorio. In Toscana sono 164 i posti disponibili per il bando 2026 del Servizio Civile Universale nelle cooperative aderenti a Legacoop. Questa opportunità è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni, cittadini italiani, comunitari o regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.

I giovani selezionati parteciperanno a quattro progetti sociali che riguardano ambiti diversi del welfare locale: dall’inclusione delle persone con disabilità al sostegno agli anziani non autosufficienti, dai servizi educativi per l’infanzia alle attività dedicate a chi vive situazioni di marginalità. Il servizio civile dura 12 mesi e prevede un assegno mensile di 519,47 euro. Le domande possono essere presentate entro l’8 aprile.

Un’esperienza che può diventare lavoro

Le attività si svolgeranno in strutture e servizi che fanno parte della rete sociale locale: asili nido, RSA, centri diurni per disabili, case famiglia, spazi giovani e strutture psichiatriche residenziali. I volontari affiancheranno gli operatori nelle attività quotidiane, partecipando a iniziative educative, culturali e di supporto alla vita delle persone seguite dai servizi.

Il Servizio Civile rappresenta spesso anche una prima esperienza professionale nel settore sociale. Secondo i dati di Legacoop, una buona parte dei giovani che negli anni scorsi ha partecipato ai progetti promossi dalle cooperative è stata poi assunta nelle stesse realtà dove aveva svolto il servizio. I progetti partiranno nel mese di ottobre, dopo una fase iniziale di formazione per i volontari.

I posti disponibili a Firenze e in Toscana per il Servizio Civile 2026

Dei 164 posti complessivi disponibili in Toscana, nelle cooperative aderenti a Legacoop, 63 riguardano la Città metropolitana di Firenze: 46 sono nel Comune di Firenze, mentre gli altri sono distribuiti in diverse città della provincia come Scandicci, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano nella piana fiorentina; Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo e Vicchio nel Mugello; San Casciano e Bagno a Ripoli nel Chianti; Castelfiorentino, Gambassi Terme, Montespertoli e Vinci nell’Empolese Valdelsa; Figline e Incisa nel Valdarno e Rufina in Valdisieve. Tutti i dettagli si trovano sul sito di Legacoop Toscana nella sezione dedicata al bando del Servizio Civile Universale.

I nomi e i cognomi più diffusi a Firenze: ecco quali sono

Quali sono i nomi e i cognomi più diffusi a Firenze? E quali nomi spiccano tra i nuovi nati degli ultimi dodici mesi? A rivelarlo sono i dati del focus demografico del Bollettino di statistica di febbraio 2026 del Comune di Firenze.

I nomi maschili e femminili più diffusi a Firenze: Andrea e Francesca

Vediamo intanto quali sono i nomi maschili e femminili più diffusi a Firenze.

ll nome maschile più diffuso a Firenze è Andrea: si chiamano così 5.118 residenti alla data del 31 dicembre 2025. Seguono Marco con 4.686 residenti, Alessandro con 4.668, Francesco con 4.514 e Lorenzo con 4.185, il primo dei nomi che tradizionalmente sono individuati come tipici di Firenze.

Tra le femmine il nome più diffuso è Francesca, che conta 3.455 ricorrenze. Seguono Laura con 3.035 e Anna sotto quota 3.000, 2.977. Continua a scendere Maria (2.611), che fino al 2016 era il nome femminile più frequente, ora in quinta posizione, superata da Giulia (2.665).

I cognomi più diffusi a Firenze

Per quanto riguarda i cognomi più diffusi a Firenze, il più frequente è Rossi seguito da Bianchi, da Innocenti, il primo dei cognomi più tipici di Firenze, da Gori e da Conti.

Il primo cognome straniero, Hu, è al sesto posto, come nei due anni precedenti.

Complessivamente a Firenze ci sono 74.682 cognomi diversi.

Tra i nuovi nati si confermano i nomi Sofia e Leonardo

Se si limita l’analisi dei nomi ai nati negli ultimi dodici mesi, al vertice si confermano Sofia per le bambine e Leonardo per i bambini. Quest’anno troviamo tre new entry nei nomi più utilizzati tra i nuovi nati maschi, Diego, Francesco ed Andrea, che prendono l’ottavo, il nono e il dodicesimo posto. Lorenzo che aveva tenuto il primato per molti degli anni precedenti scende dalla terza alla settima posizione, mentre Giulio sale in seconda, dopo che l’anno precedente era passato in dodicesima. Tra le nuove nate femmine “medaglia d’argento” per Vittoria, Matilde guadagna tre posizioni e sale al terzo posto davanti ad Aurora, Ginevra ed Emma.

Inaugurata la prima Aula Natura di Firenze

È stata inaugurata la prima Aula Natura di Firenze, nata grazie alla collaborazione tra WWF Italia e Fondazione CR Firenze, con la collaborazione del Comune di Firenze.

Le Aule Natura sono spazi verdi dedicati alla didattica, progettati con criteri scientifici per favorire l’osservazione di flora, fauna e cicli naturali.

Dove si trova la prima Aula Natura di Firenze

La prima Aula Natura di Firenze si trova nell’Istituto Comprensivo “Galluzzo” del Plesso Damiano Chiesa.

È uno spazio educativo all’aperto pensato per offrire a studentesse e studenti un’esperienza diretta di contatto con la biodiversità. Ospita uno stagno didattico alimentato da energia solare, siepi, piante aromatiche e un giardino delle farfalle, oltre a un orto dove le classi possono sperimentare i cicli stagionali e la cura della terra.

Cassette nido, mangiatoie, bat box e un albergo per insetti favoriscono la presenza della fauna locale, trasformando l’area in un piccolo ecosistema da osservare.

Arredi in legno, pannelli informativi e una fototrappola completano lo spazio, rendendolo un laboratorio a cielo aperto che unisce educazione ambientale, sostenibilità e innovazione.

Aula Natura in 5 scuole di Firenze

L’inaugurazione della prima Aula Natura di Firenze rappresenta il primo passo di un progetto più ampio: saranno, infatti, 5 le scuole di Firenze che, grazie a WWF Italia e Fondazione CR Firenze, riceveranno un’Aula Natura nei prossimi mesi, contribuendo alla diffusione di spazi educativi verdi e di qualità in tutta la città.

Dopo l’apertura oggi dell’Aula Natura al Plesso Damiano Chiesa, le nuove aule sorgeranno al Plesso Nuccio, Plesso Calvino e Plesso Fanciulli. La quinta scuola è in corso di individuazione.

Il progetto nazionale “Aule Natura”

L’iniziativa della prima Aula Natura di Firenze rientra nel progetto nazionale “Aule Natura” del WWF Italia, nato nel 2020 per trasformare cortili scolastici e spazi esterni in laboratori didattici a cielo aperto, dove gli studenti possono sperimentare un apprendimento immersivo e interdisciplinare a contatto con la natura.

Oggi in Italia sono oltre 80 le scuole che fanno parte della rete delle Aule Natura, contribuendo alla creazione di un modello educativo innovativo e replicabile su tutto il territorio. Con questo progetto e grazie al contatto diretto con la natura, le giovani generazioni accompagnate dai docenti apprendono in modo pratico e diretto, sviluppando autonomia, curiosità e un profondo senso di responsabilità verso l’ambiente.

Per la scelta delle Aule natura, il WWF ha seguito anche criteri legati ad aree particolarmente bisognose di recuperare spazi di vivibilità, in zone degradate o periferiche. Il progetto, nato con l’obiettivo di diffondere in tutta Italia una nuova modalità educativa orientata all’esperienza diretta, all’ecologia e alla sostenibilità, ha ricevuto il patrocinio dell’Associazione Culturale Pedi atri (ACP).

Social housing alla Manifattura Tabacchi

Social housing Manifattura Tabacchi: 39 nuovi appartamenti a canone calmierato

Alla Manifattura Tabacchi saranno costruiti 39 nuovi appartamenti di social housing destinati alla locazione a canone convenzionato con il Comune di Firenze. L’intervento, del valore complessivo di 9 milioni di euro, si inserisce nel progetto di rigenerazione urbana dell’ex sede produttiva dei Monopoli di Stato, attiva dal 1933 al 2001.

Quello alla Manfattura Tabacchi è il più ampio intervento di rigenerazione urbana mai realizzato a Firenze grazie al quale l’area, estesa su 110.000 metri quadrati, sta progressivamente diventando un nuovo quartiere contemporaneo aperto alla città.

Cosa prevede il social housing alla Manifattura Tabacchi

Il progetto di social housing alla Manifattura Tabacchi, promosso da Manifattura Tabacchi S.p.A. – joint venture costituita dal fondo Earth Grafton gestito da Aermont Capital e dal Fondo Sviluppo gestito da CDP Real Asset SGR – porta la firma dello studio di architettura milanese Piuarch.

L’intervento prevede la realizzazione di 39 nuovi alloggi per un totale di 2.657 metri quadrati, destinati alla locazione a canone calmierato. L’investimento complessivo è pari a 9 milioni di euro, di cui 8 milioni provenienti dal Fondo Piani Urbani Integrati S.r.l., società-veicolo di cui Equiter S.p.A. è advisor esclusivo e Intesa Sanpaolo azionista unico dedicata all’impiego di risorse del PNRR per progetti di rigenerazione urbana nelle 14 Città Metropolitane Italiane.

Questa operazione si inserisce nel quadro del Fondo Piani Urbani Integrati (Fondo PUI), finanziato con risorse provenienti dal PNRR e gestito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), con Equiter tra gli intermediari selezionati per l’attuazione.

Come sarà l’edificio e quando sarà realizzato

Il nuovo edificio di social housing alla Manifattura Tabacchi sorgerà in via Giuseppe Tartini, adiacente al Teatro Puccini e sarà realizzato entro l’estate 2027.

L’edificio di nuova costruzione, sviluppato su sette piani, ospiterà complessivamente 39 appartamenti, suddivisi in 27 trilocali e 12 bilocali, destinati all’affitto a canone calmierato.

Una volta completato verrà acquistato dal Fondo Housing Toscano, gestito da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), con principale investitore il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) gestito da CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP), sostenuto da Fondazione CR Firenze, Regione Toscana e dalle principali fondazioni di origine bancaria del territorio

Social housing Manifattura Tabacchi: la convenzione con il Comune di Firenze

Secondo la convenzione con il Comune di Firenze, l’affitto sarà quello previsto dagli Accordi Territoriali vigenti, con una riduzione del 20% per i primi dodici anni.

Al termine di questo periodo gli appartamenti saranno immessi sul libero mercato, con la possibilità per gli attuali residenti di riscattarli a condizioni vantaggiose.

L’individuazione dei beneficiari sarà effettuata dal Comune di Firenze, previa verifica dei requisiti richiesti: residenza o sede lavorativa prevalente nel Comune di Firenze, ISEE del nucleo familiare compreso tra 16.500 e 35.000 euro e assenza di proprietà di altri appartamenti nel territorio comunale.

L’intervento alla Manifattura Tabacchi di Firenze conferma inoltre il ruolo del Fondo Housing Toscano come strumento di risposta al tema dell’abitare sostenibile. Il fondo ha infatti attivato un programma di investimenti di oltre 150 milioni di euro, grazie al quale sono stati realizzati più di 1.200 alloggi di social housing in Toscana.

La gestione sociale degli appartamenti sarà affidata ad Abitare Toscana Srl.

8 marzo: musei gratuiti per le donne ed eventi in città

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L’8 marzo musei gratuiti per le donne e molti eventi in città. Per le visitatrici saranno gratuiti i Musei Civici Fiorentini, Palazzo Medici Riccardi e molti musei statali. Tante iniziative “al femminile” sono in programma in varie location della città.

Festa della Donna: quali sono i musei gratuiti per le donne

L’8 marzo i Musei Civici Fiorentini (Museo di Palazzo Vecchio, Torre di Arnolfo, Complesso di Santa Maria Novella, Cappella Brancacci, Museo Novecento, Museo Stefano Bardini, Fondazione Salvatore Romano, Memoriale delle deportazioni) e Palazzo Medici Riccardi saranno gratuiti per le donne (fino ad esaurimento posti disponibili). Al Museo di Palazzo Vecchio e al Complesso delle Murate, sono in programma anche alcune occasioni di visita tutte al femminile: maggiori info sul sito della Fondazione MUS.E.

Nella Giornata Internazionale della Donna anche il Giardino Bardini sarà a ingresso gratuito per tutte le donne.

Per la Festa della donna l’ingresso sarà gratuito per tutte le visitatrici anche nei musei di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello (ovvero Galleria dell’Accademia, Museo del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Complesso di Orsanmichele, Museo di Palazzo Davanzati). Alla Galleria dell’Accademia di Firenze sarà possibile ammirare il trittico di Spinello Aretino, raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra santi, il cui restauro è stato da poco ultimato.

Anche presso tutti i musei afferenti alle Gallerie degli Uffizi l’8 marzo è garantito l’ingresso gratuito alle donne.

Per la Giornata internazionale della Donna ingresso gratuito per le donne anche nei musei e i luoghi della cultura statali della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e dei nuovi Musei Autonomi. Saranno gratuiti per le visitatrici il Museo di San Marco e il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi, mentre resteranno chiusi il Cenacolo di Sant’Apollonia e il Chiostro dello Scalzo e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Ingresso gratuito anche alla Villa medicea della Petraia, al Giardino della Villa medicea di Castello, al Parco di Villa il Ventaglio e alla Villa medicea di Cerreto Guidi. In quest’ultima sarà possibile visitare un’esposizione di documenti e fotografie storiche dedicata a Nada Parri, figura chiave della Resistenza e il personale offrirà delle visite guidate tematiche, incluse nel biglietto d’ingresso, alla scoperta delle donne di Casa Medici.

Al Mercato Centrale si crea il proprio profumo su misura

Domenica 8 marzo alle ore 16.30 il Mercato Centrale Firenze ospiterà, nell’Area Gallery della Terrazza Pizzeria, “Note di testa, note di cuore”, un laboratorio sensoriale dedicato alla creazione di fragranze personalizzate.

Elena Cesca di Via delle Spezie guiderà i partecipanti alla scoperta dell’arte profumiera, accompagnandoli nella composizione di una fragranza su misura. Durante la masterclass sarà possibile ripercorrere la storia del profumo a Firenze, dalle origini legate a Caterina de’ Medici fino alle interpretazioni contemporanee.

L’esperienza ha un costo di 25 euro e include la masterclass, il profumo realizzato da portare a casa e un rinfresco con le bontà degli artigiani del Mercato Centrale Firenze. Il laboratorio sarà attivato con un minimo di 15 partecipanti. Prenotazioni a questo link

Alla Galleria Bunker il progetto a sostegno delle artigiane tunisine

L’8 marzo alla Galleria Bunker in via San Gallo 108R (ore 16.00-19.00) arriva “Malles”, progetto dell’associazione no-profit Malles Design Mediterraneo dedicato alla celebrazione e alla salvaguardia delle ceramiche di Sejnane, tradizione millenaria tunisina che nel 2018 ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

In collaborazione con ARTIGIANATO E PALAZZO, saranno in mostra 100 oggetti realizzati dalle donne artigiane del villaggio del nord-ovest tunisino, modellati interamente a mano secondo tecniche tramandate di madre in figlia.

Le opere sono in vendita e il ricavato sosterrà direttamente l’attività delle artigiane tunisine.

Pomeriggio di moda e solidarietà con ATT

L’Associazione Tumori Toscana organizza l’8 marzo un pomeriggio di moda e solidarietà a Palazzo Spiga (Piazza Vittorio Veneto 1), in cui la moda diventa cura, sostegno e comunità per le donne malate di tumore e per tutti i pazienti oncologici. Si comincia alle 17.30 con una Sfilata Show, in cui volontarie e professioniste dell’Associazione saliranno sulla passerella indossando pezzi unici della Maison fondata da Giuliacarla Cecchi, per proseguire poi con un aperitivo rinforzato.

Il ricavato della Sfilata sarà destinato alla realizzazione a Firenze del nuovo Centro di Riabilitazione Oncologica ATT, uno spazio dedicato ai malati e ai loro familiari dove percorsi riabilitativi personalizzati affiancheranno le terapie oncologiche per migliorare benessere e qualità di vita.

L’offerta minima di partecipazione 15 euro con prenotazione obbligatoria: [email protected] 335 6586211 (solo messaggi WhatsApp)

Al Conventino lo spettacolo dedicato alle donne ai margini della storia ufficiale

Sempre l’8 marzo alle ore 18, nella Sala Masaccio del Conventino (via Giano della Bella 20), torna “Memorie, plurale femminile”, la conferenza-spettacolo di e con Lisa Capaccioli, accompagnata al violino da Annalisa Garzia: un viaggio teatrale e musicale che restituisce spazio e parola alle figure femminili rimaste ai margini della narrazione ufficiale.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Nazionale Case della Memoria e dall’associazione Donne Ganze, è promossa da Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Info: www.casedellamemoria.it