venerdì, 10 Aprile 2026
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Dopo la Conference la Fiorentina a caccia di punti salvezza ad Udine

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La Fiorentina ha faticato più del previsto in Conference League contro il Jagiellonia ma ha superato il turno. Adesso è di nuovo campionato. Lunedì 2 marzo alle 20,45 la trasferta in Friuli contro l’Udinese.

Le probabili formazioni

A causa della coppa Vanoli non potrà utilizzare ad Udine Solomon e Gosens. Sarà assente, perché squalificato, Dodo. A sostituire il brasiliano sulla destra ci sarà Fortini, mentre dall’altra parte si rivedrà Parisi. Al centro Pongracic e Ranien davanti a De Gea. A centrocampo giocherà Fagioli con Brescianini. A completare il reparto ci sarà ancora una volta Mandragora, gli esterni saranno Gudmundsson ed Harmson, a supporto di Moise Kean unica punta.

Mister Runjaic non sa ancora se avrà a disposizione Davis. Mancherà Solet per un problema muscolare. Okoye in porta. Davanti a lui Bertola, Kabasele e Kristensen Sulle fasce Ehizibue e Zemura, con al centro Atta, Karlstrom ed Ekkelenkamp Davanti la coppia d’attacco sarà composta da Zaniolo e Buksa.

Sorteggio Conference

L’urna di oggi a Nyon ha abbinato alla Fiorentina, agli ottavi di finale di Conference League, in programma il 12 e il 19 marzo, un’altra formazione polacca quale il Rakow. Andata in casa e ritorno in trasferta.

Con tanta paura la Fiorentina continua l’avventura in Conference League

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La Fiorentina perde al Franchi ma si qualifica per gli ottavi di finale di Conference League. Nei 90 minuti regolamentari una tripletta di Mazurek pareggia i conti, poi Fagioli e un autogol di Romanczuk su conclusione di Kean salvano la Fiorentina. Inutile il gol ospite di Imaz al 118’. Mai sottovalutare l’avversario anche se sei in vantaggio 3-0. È una lezione che la Fiorentina ha imparato, a sue spese. Tanta paura e il rischio di dire addio alla manifestazione internazionale. Vanoli cambia molto con Lezzerini in porta che poi si infortunerà e lascerà il posto a De Gea. Comuzzo inserito in difesa, Fortini e Fazzini e Piccoli in attacco. Poi entreranno Kean, Fagioli, Solomon e Gudmundsson. Siemenic, invece, schiera Romanczuk, eroe della serata e la punta Pululu.

La partita

La Fiorentina parte timorosa. Gioca male e lascia spazio alla squadra polacca che deve recuperare. Al 4’ Pululu sfugge a Comuzzo e calcia in porta ma sbaglia il pallonetto e Lezzerini para. Al 20’ bel tiro di Piccoli ma il portiere Abramowicz respinge. Passano tre minuti ed il Jagellonia passa in vantaggio. Pululu difende la sfera e serve Mazurek, Lezzerini respinge ma la palla torna sui piedi del centrocampista che segna l’1-0. In pieno recupero un tiro, senza pretese, di Mazurek viene deviato da Comuzzo e per Lezzerini non c’è nulla da fare. Si va negli spogliatoi con la squadra polacca avanti di due reti.

Tripletta del polacco Mazurek 48’. La squadra viola protesta per un fallo precedente su Piccoli, ma alla fine c’è la conferma del gol dopo consulto Var. Sul 3-0 per il Jagellonia si spera nel gol della viola per evitare i supplementari. Proprio allo scadere Kean, da poco entrato, spreca un’occasione importante. Si va all’extra time. Nel secondo tempo supplementare, al 107’ gran gol da fuori area di Fagioli. Al 115’ Kean tira a colpo sicuro, sulla traiettoria la palla sbatte su Fabbian e poi a Romanczuk che provoca l’autogol del 2-3. Al 118’ Imaz tira, De Gea è impreciso e sigla il definitivo 4-2 per la squadra polacca ma, nell’aggregato è la Fiorentina ad aver vinto (5-4) i playoff di Conference League.

L’allenatore

Passi indietro per la Fiorentina che fatica tantissimo contro il Jagellonia come chiarisce, a fine gara, anche Paolo Vanoli. “Quello che più non volevo era arrivare ai supplementari e non gestire questa partita – ha detto – perché in campo internazionale l’approccio è fondamentale. Abbiamo buttato via energie e perso giocatori per infortunio. Era successo anche questa estate e si è ripetuto stasera, abbiamo passato il turno con grande difficoltà e penso che sia un’altra piccola lezione. Chi è entrato ci ha dato una mano nel finale, adesso concentrati e testa alla partita di Udine. All’andata avevamo vinto facendo gol su tre palle inattive. Fagioli sta crescendo tantissimo, ma l’importante non è lui, ma la squadra. I primi 45 minuti siamo entrati in campo con in testa il risultato d’andata e ci siamo complicati la vita. Sia Solomon che Lezzerini hanno avuto un fastidio al retto femorale e non credo che li avremo a disposizione per Udine. Trauma allo zigomo per Gosens. Fazzini ha fatto una grandissima partita all’andata, Dodo è stata una situazione d’emergenza. Volevo far risparmiare energie ad Harrison e volevo portare avanti Fortini perché potrebbe essere uno dei candidati per il ruolo di terzino a Udine. La Conference è una competizione che piace tanto, perché fa crescere tantissimo. Devi cambiare solo la tua impostazione mentale, chiunque verrà dal sorteggio – conclude Vanoli – lo accetteremo, pensando esclusivamente in questo momento alla partita con l’Udinese”.

Riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto: ecco come sarà

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Piazza Vittorio Veneto, la porta di ingresso alle Cascine, diventerà uno spazio più verde, più aperto e fruibile per la città grazie a una importante riqualificazione urbana e ambientale. Oggi la piazza è uno spazio di attraversamento, senza più centralità urbana e con molto asfalto. L’obiettivo del progetto è quello di farla tornare ad essere una porta verde della città, com’era nel disegno originale del Poggi che l’aveva pensata come luogo identitario e scenografico, la soglia tra la città storica e il Parco delle Cascine.

Il progetto di riqualificazione

Il progetto di riqualificazione di Piazza Vittorio punta a superare l’attuale configurazione dominata dall’asfalto e dai parcheggi e riportando al centro il verde, la qualità dello spazio e la vivibilità. L’intervento riguarda un’area di oltre 37 mila metri quadrati e rappresenta molto più di una semplice sistemazione: è una ricucitura urbana tra la città e il Parco delle Cascine, tra i quartieri e l’Arno, tra mobilità e paesaggio.

Il progetto recupera il disegno originario della piazza concepita dal Poggi: vengono riprese le simmetrie storiche reinterpretandole in chiave contemporanea e integrando in questo disegno le trasformazioni apportate a seguito della realizzazione della linea 1 della tramvia (oltre ai binari anche il sottopasso) e il nuovo assetto della mobilità.

Come sarà la nuova piazza

Oggi circa il 59% dell’area è coperto da asfalto o pavimentazioni non drenanti, con il progetto questa percentuale scenderà al 35%. Le superfici permeabili passeranno dal 41% al 65%.

La piazza assumerà progressivamente la forma di un vero e proprio parco urbano, naturale estensione delle Cascine con un aumento del verde da 9.000 a quasi 14.000 metri quadrati. Agli alberi esistenti si aggiungeranno ulteriori 80 esemplari di prima grandezza che andranno ad ampliare la fascia perimetrale e che saranno scelti in modo da incrementare la biodiversità. Previste anche nuove superfici a prato e siepi, la riqualificazione delle aiuole storiche e la valorizzazione delle alberature esistenti, inclusi i grandi cedri che caratterizzano l’area. L’obiettivo è restituire una piazza più fresca, più verde e più sostenibile anche grazie a una drastica riduzione dell’asfalto.

Circa 19.700 metri quadrati saranno destinati a zone pedonali e ciclabili che diventeranno il fulcro della nuova piazza e saranno collocate anche 42 nuove panchine in pietra.

I parcheggi lato viale Lincoln e lato Corso Italia saranno riorganizzati e grande attenzione è dedicata al miglioramento dei collegamenti con viale Fratelli Rosselli, Corso Italia, l’area ex Meccanò e il sistema del Parco delle Cascine.

L’illuminazione

La piazza diventerà più accessibile e più sicura anche grazie a un progetto illuminotecnico studiato per valorizzazione gli elementi storici e per migliorare la fruizione serale oltre che in funzione di prevenzione del degrado anche grazie al raddoppio dei corpi illuminanti che passeranno da 37 a 75. Non sarà più soltanto un luogo di transito, ma uno spazio di permanenza, incontro e socialità.

Anche la qualità architettonica è stata ripensata in chiave sostenibile: pavimentazioni drenanti, materiali coerenti con il contesto storico, illuminazione a LED a basso consumo e valorizzazione del monumento di Vittorio Emanuele che resterà nell’attuale collocazione tornando a essere il fulcro visivo della piazza.

I tempi e i finanziamenti

L’intervento su piazza Vittorio Veneto, atteso da anni, adesso è entrato nelle fasi attuative: dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte della giunta, adesso seguirà la progettazione esecutiva, la gara per la selezione dell’impresa che effettuerà i lavori e la firma del contratto. Al termine di queste fasi, durata stimata 8-10 mesi, si apriranno i cantieri che, articolati per fasi, andranno avanti per 24 mesi circa.

L’intervento è finanziato quasi totalmente con fondi ministeriali nell’ambito del Piano Nazionale Città del 2012 e il resto con risorse comunali. L’investimento complessivo è di quasi 7,5 milioni di euro. Il cronoprogramma è condiviso con il MIT.

Ristorante “I Ragazzi di Sipario”: acqua gratis grazie a Publiacqua

Al Ristorante de “I Ragazzi di Sipario” l’acqua sarà gratis, grazie ad un patto di collaborazione stretto con Publiacqua.

In particolare, l’acqua sarà fornita gratuitamente su tutti i tavoli grazie ad un erogatore fornito da Publiacqua che la rende gradevolmente fresca. Anche le bottiglie di vetro saranno fornite dal gestore idrico.

Le caratteristiche dell’acqua si potranno leggere sulle tovagliette di carta del ristorante.

Inoltre, sempre sulle tovagliette i clienti potranno anche, grazie alla presenza di un QR Code, verificare immediatamente anche l’etichetta dell’acqua della propria abitazione.

Oltre a ciò, Publiacqua ha fornito borracce e polo loggate per i gestori/camerieri.

Dove si trova il ristorante de “I Ragazzi di Sipario”

“I Ragazzi di Sipario” è un ristorante che si trova in via Aretina 16r a Firenze.

I proprietari/soci fondatori sono 15 ragazzi con disabilità che si alternano tra sala e cucina. Il primo germoglio del ristorante di oggi fu la creazione diciotto anni fa, da parte di un gruppo di genitori, di un’associazione che offrisse corsi propedeutici al lavoro dei ragazzi. Da allora, passando dalla preparazione di pasti per gli anziani della Misericordia di Badia a Ripoli, da esperienze presso il Circolo M.C.L. di in via de’ Serragli e poi presso il Teatro Alfieri, l’associazione è cresciuta fino ad arrivare all’apertura di un vero e proprio ristorante.

Il ristorante è aperto dal lunedì al venerdì a pranzo, e il mercoledì, giovedì, venerdì e sabato anche a cena.

 

Ponte al Pino, terza fase dei lavori propedeutici alla sostituzione del cavalcaferrovia

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Ponte al Pino: sono terminati i lavori della seconda fase dell’intervento propedeutico alla sostituzione del cavalcaferrovia a cura di RFI, consistente nel rinforzo delle “spalle” di appoggio del cavalcaferrovia tramite la realizzazione di micropali. Dalla serata del 25 febbraio è scattata la terza e ultima fase di questi lavori preliminari.

Partita la terza fase dei lavori

In questa terza fase dei lavori è prevista la chiusura della corsia in direzione di via del Pratellino/via del Campo di Arrigo: i veicoli provenienti da via Mannelli dovranno quindi proseguire in via Andrea del Castagno.

Divieti di transito anche in via degli Artisti (corsia riservata al TPL in direzione di via del Pratellino).

Contestualmente sarà riaperta la corsia centrale riservata al TPL. Nessun cambiamento per la direttrice verso via Masaccio sempre transitabile.

Il termine previsto è il 6 marzo.

Le due fasi dei lavori precedenti (concluse)

Ricordiamo in cosa avevano consistito le due fasi dei lavori precedenti a quella attualemnte in corso e già conclude.

La prima fase dei lavori aveva visto la chiusura della corsia in direzione via Masaccio con divieti di transito l’istituzione di alcuni sensi unici: in via del Pratellino (da via Pacinotti verso via Campo di Arrigo); in via Luca Giordano (da via Fra’ Domenico Buovicini verso via degli Artisti). Viabilità alternativa dal Cavalcavia delle Cure e dal cavalcavia di piazza Alberti.

Nella seconda fase le lavorazioni hanno interessato la corsia centrale riservata al TPL, quindi è stata riaperta alla circolazione la direttrice da via il Pratellino verso via Masaccio. Previsto anche un senso unico in via degli Artisti tra via Luca Giordano e via Masaccio verso quest’ultima. Alcune linee degli autobus (linee 10, 11, 17 e 20) sono state temporaneamente deviate e sono stati istituiti itinerari alternativi.

Passerella pedonale

La passerella pedonale provvisoria di Ponte al Pino è lunga 44 e larga circa 3 metri.
Fino al prossimo ottobre verrà utilizzata dai cittadini durante le attività di cantiere. Le biciclette possono essere condotte a mano.

Il 1° marzo torna la Domenica Metropolitana

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Il 1° marzo torna l’appuntamento con la Domenica Metropolitana: i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi, nonché di prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Fondazione MUS.E.

Per i giovani e adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio, la visita agli Scavi del teatro romano e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Complesso di Santa Maria del Carmine, MAD – Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

In Santa Maria Novella verrà proposta, proprio a partire da questa domenica, una speciale visita dedicata ai luoghi e alle opere del complesso di Santa Maria Novella legati alla “Natione spagnola” in Firenze nel sedicesimo secolo e alla duchessa Eleonora de Toledo, con una particolare attenzione al Cappellone degli spagnoli, alla scarsella absidale dedicata a San Giacomo di Compostella e al chiostro grande.

A Palazzo Medici Riccardi sarà inoltre eccezionalmente possibile visitare alcuni ambienti della Prefettura, normalmente non aperti al pubblico, in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Per le famiglie

Per le famiglie con bambini si parte da Palazzo Vecchio, con le visite Marzocco, Il leone di Firenze e Vita di corte; al Museo Novecento per i più piccoli in programma: Una fiaba fatta d’arte, per scoprire divertendosi la storia di Alberto della Ragione e della sua collezione straordinaria.

Mostre temporanee e visite speciali

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso, a cui saranno correlate visite speciali:

Al Museo Novecento ultimi giorni per visitare due grandi mostre: CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025 e Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. Sempre al Museo Novecento, i visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del museo.

Presso MAD – Murate Art District è in corso Common time, undicesima edizione di Black History Month Florence a cura di BHMF e MAD Murate Art District. Nel quadro tematico Common Time sono stati realizzati tre progetti espositivi distinti: William Demby | The Angel in the Death Cell, Heather Hart | Triplet Consciousness e T.J. Dedeaux-Norris | Black Body, Ancient City. Tre diversi sguardi d’artista nei quali dimensione intima e storia pubblica si rifrangono reciprocamente, offrendo strumenti di lettura per un’indagine del sé che si articola simultaneamente sul piano individuale e collettivo.

Info e orari di apertura

Tutte le iniziative sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti.

Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00).

*In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza, sarà accessibile solo il camminamento di ronda.

Le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo.
Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini. Per coloro che intendono acquistarla si richiede la prenotazione, al fine di garantire un servizio adeguato senza attese.

Prenotazioni

Da lunedì 23 febbraio a sabato 28 febbraio 2026 h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (attenzione: il servizio non è attivo la domenica mattina).
Prenotazioni per i Musei Civici Fiorentini: 055-0541450 e [email protected]
Prenotazioni per Palazzo Medici Riccardi: 055-2760552 e [email protected] (chiuso il mercoledì)

Fiorentina in campo per i playoff di Conference League

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Dopo il secco 3-0 ottenuto all’andata la Fiorentina affronta, giovedì 26 febbraio (alle 18,45), il Jagiellonia per il ritorno dei playoff di Conference League. Solo un ipotetico ribaltone, a favore dei polacchi, potrebbe mettere in dubbio il percorso europeo dei viola. Paolo Vanoli cercherà di gestire al meglio le forze dei suoi giocatori dato che lunedì prossimo ci sarà la trasferta contro l’Udinese.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli potrebbe far giocare i calciatori con minor minutaggio in campionato. In porta dovremmo rivedere Lezzerini. In difesa Comuzzo insieme a Ranieri e Gosens sulla sinistra. Dodo potrebbe giocare titolare visto che salterà la trasferta contro l’Udinese per squalifica. L’alternativa è Fortini. A centrocampo, senza Brescianini escluso dalla lista Uefa, spazio a Fabbian, con Ndour e Mandragora. Davanti il tridente sarà formato da Harrison, Fazzini e Piccoli.

La squadra di Siemieniec è chiamata all’impresa. I polacchi potranno contare sul capitano Romanchuk e sulla punta titolare Pululu. Abramowicz sarà tra i pali, davanti a lui difesa composta da Wdowik, Pelmard, Vital e Wojtuszek. A centrocampo capitan Romanchuk con Jozwiak, Mazurek e Pozo. Davanti, insieme a Pululu, spazio a Bazdar.

Passaporto: ora si può richiedere in quattro uffici postali di Firenze

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In quattro uffici postali di Firenze è ora possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto.

Quali sono gli uffici dove richiedere il passaporto a Firenze

Vediamo quali sono gli uffici postali abilitati e dislocati nei vari quartieri della città in cui è possibile richiedere il passaporto.

Oltre alla sede di via del Mezzetta, gli uffici postali abilitati sono quelli di via Pellicceria, via Andrea Cesalpino e via Spinello Aretino.

Il progetto Polis, grazie alla convenzione tra Ministero dell’Interno, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane, consente di richiedere il passaporto negli uffici postali abilitati e riceverlo a domicilio.

Il servizio va ad integrare le analoghe procedure già attive in 27 comuni della provincia portando così a complessivi 31 uffici postali abilitati in provincia di Firenze e consentendo così anche ai fiorentini di richiedere il passaporto negli uffici postali abilitati e riceverlo a domicilio.

Come fare la richiesta di passaporto

Effettuare la richiesta del passaporto è semplice: basta consegnare all’operatore dell’ufficio postale un documento di identità valido, codice fiscale, una fotografia, pagare il bollettino di 42,70 euro oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro.

In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento.

Grazie alla piattaforma tecnologica, l’operatore raccoglie le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto può essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi nelle sedi Polis, dove è possibile ritirare certificati anagrafici e di stato civile, previdenziali e per le pratiche di volontaria giurisdizione.

La Stamperia Braille festeggia i suoi cento anni

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La Stamperia Braille di Firenze festeggia i suoi cento anni con una serie di incontri e spettacoli sul tema del Braille, il sistema di scrittura e lettura tattile inventato nell’Ottocento. In occasione del centenario, ci sarà anche un ampliamento delle funzioni della struttura che ospiterà un nuovo spazio museale, “La fabbrica dell’uguaglianza”.

Quando è nata la Stamperia Braille

La Stamperia Braille è nata nel maggio del 1926. La sua realizzazione rappresentò uno straordinario passo in avanti nell’attenzione verso le persone cieche e ipovedenti. Un secolo dopo la Stamperia vuol continuare a svolgere un ruolo d’avanguardia e in questa direzione vanno tutte le iniziative messe in campo, a partire dai lavori per la realizzazione del museo finanziato con 700 mila euro di risorse del bilancio regionale.

Gli appuntamenti per i cento anni della Stamperia

L’anniversario speciale servirà a sensibilizzare sul tema della scrittura Braille. Un primo evento è in programma nel prossimo fine settimana: la Stamperia, nell’ambito della rassegna Testo cui sarà presente con il suo stand, organizzerà venerdi 27 febbraio alle ore 15 (Sala Ginzburg) la presentazione del libro “L’alfabeto rivoluzionario”, in cui Luca Scarlini racconta la vita di Louis Braille.

Nel week-end 28-29 marzo invece, nel teatro dell’ex Istituto dei ciechi Emanuele II, nello stesso plesso della Stamperia, verrà presentato un progetto artistico di Virgilio Sieni intitolato “Braille”.

La “fabbrica dell’uguaglianza”

I lavori per “La fabbrica dell’uguaglianza” cominceranno a inizio marzo. Lo spazio museale si collocherà nelle aree attuali della Stamperia permettendo di entrare in contatto con la sua storia, di conoscere meglio il mondo del braille, di vivere innovative esperienze tattili e anche di ospitare laboratori interattivi per le scuole. In mostra, oltre ad una collezione storica di matrici, testi e spartiti musicali in braille, ci saranno anche i macchinari storici. E poi non mancheranno esperienze sensoriali che consentiranno alle persone di vivere le sensazioni di chi non vede e comprenderne le difficoltà che si trova a vivere nella quotidianità.

“La fabbrica dell’uguaglianza” sarà pronta entro il dicembre di quest’anno.

Per l’accesso alla struttura nel parco antistante sarà realizzato un bellissimo percorso sensoriale nel verde. Ulteriori informazioni all’indirizzo https://toscana-accessibile.it/la-fabbrica-dell-uguaglianza.

Virgilio Sieni e Braille

“Braille”è un progetto artistico unico ed esclusivo, creato da Virgilio Sieni proprio per i cento anni della Stamperia. Realizzato dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze, in collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio regionale Toscano ONLUS e il Centro Culturale di Teatro Aps – Accademia Teatrale di Firenze.

“Braille” prenderà vita nell’ultimo week end di marzo.  L’artista, danzatore e coreografo, celebrerà il centenario con un palinsesto di lezioni sulla tattilità, con spettacoli come “Danza cieca” e due performance in prima assoluta: “Filastrocche braille” e “Deposizioni al buio e in luce”. Le attività artistiche inizieranno alle 17 di sabato 28 e alle 16 di domenica 29 marzo nell’ex istituto ciechi Emanuele II di Via Aurelio Nicolodi.

La partecipazione sarà gratuita con prenotazione consigliata (posti limitati) a [email protected] (tel: +39 055 2280525 lun-dom ore 10-18 e whatsapp: +39 331 2922600).

Luoghi da visitare assolutamente a Firenze

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Firenze si configura come un immenso museo a cielo aperto, dove la densità di opere d’arte e testimonianze architettoniche non ha eguali nel mondo. Ogni strada del centro storico emana il prestigio di un’epoca passata, rendendo la città una meta imprescindibile per gli amanti della bellezza e della cultura rinascimentale. Organizzare un percorso tra i suoi tesori richiede una certa pianificazione, soprattutto quando il tempo a disposizione è limitato da scadenze legate ai trasporti. Per muoversi con la necessaria agilità tra le ripide scale dei monumenti o tra la folla delle vie principali, la possibilità di usufruire di un deposito bagagli a Firenze appare come una risorsa logistica di prim’ordine. Questa soluzione permette di non sacrificare le ultime ore di permanenza, trasformando i momenti che precedono la partenza in un’ulteriore occasione di scoperta libera da pesi fisici.

Il complesso architettonico di piazza del Duomo

Il cuore pulsante della città è rappresentato dal complesso di Piazza del Duomo, un insieme monumentale che lascia senza fiato per la sua imponenza e la raffinatezza dei dettagli. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore domina lo spazio con la sua facciata in marmi policromi, ma è la Cupola del Brunelleschi a costituire il vero miracolo dell’ingegneria rinascimentale. Salire i gradini che portano alla sommità della struttura significa ammirare da vicino gli affreschi del Giudizio Universale e godere di una veduta panoramica che abbraccia l’intera valle dell’Arno. Accanto alla cattedrale, il Campanile di Giotto si erge come un esempio sublime di architettura gotica fiorentina, mentre il Battistero di San Giovanni incanta i passanti con la Porta del Paradiso, le cui formelle bronzee dorate narrano scene bibliche con una maestria che segnò l’inizio di una nuova era artistica.

L’anima politica in piazza della Signoria e la galleria degli Uffizi

Pochi passi separano il centro religioso da quello politico, identificato nella maestosa Piazza della Signoria. Questo spazio è dominato da Palazzo Vecchio, l’antica sede del governo cittadino, che con la sua torre asimmetrica conferisce al profilo della città un carattere inconfondibile. La Loggia dei Lanzi, situata proprio sulla piazza, funge da esposizione scultorea permanente e gratuita, ospitando opere celebri come il Perseo di Benvenuto Cellini. Immediatamente adiacente si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più visitati e prestigiosi al mondo. All’interno delle sue sale si snoda un percorso che attraversa i secoli, permettendo di contemplare dal vivo la Nascita di Venere di Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo da Vinci e i capolavori di Michelangelo e Caravaggio, in un’esperienza che richiede tempo e mente sgombra da preoccupazioni pratiche.

La suggestione di Ponte Vecchio e i tesori dell’Oltrarno

Proseguendo verso il fiume, lo sguardo cade inevitabilmente su Ponte Vecchio, l’unico ponte della città sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Le sue caratteristiche botteghe orafe, sospese sull’acqua, creano un’atmosfera suggestiva, specialmente durante le ore del tramonto. Oltrepassando il fiume si entra nell’Oltrarno, la parte più verace e artigiana di Firenze, dove sorge l’imponente Palazzo Pitti. Questa antica reggia medicea ospita diverse gallerie d’arte e si apre sui Giardini di Boboli, un esempio magistrale di giardino all’italiana arricchito da grotte, fontane e statue. Esplorare questa sponda del fiume consente di scoprire una Firenze meno frenetica, fatta di piazzette silenziose e laboratori dove si tramandano ancora oggi tecniche di lavorazione del cuoio di altissima qualità.

Soluzioni pratiche per un’esperienza di visita fluida

Il piacere della scoperta non deve essere compromesso da impedimenti logistici derivanti dalla gestione delle valigie dopo il check-out. Molti visitatori si trovano a dover rinunciare a un’ultima mostra o a una passeggiata panoramica verso Piazzale Michelangelo a causa dell’ingombro dei propri effetti personali. L’adozione di servizi innovativi come quello proposto da Radical Storage consente di risolvere il problema in modo professionale e capillare. Attraverso una rete di attività commerciali verificate, posizionate strategicamente vicino ai principali poli d’attrazione e alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, è possibile depositare i bagagli in totale sicurezza. Questa flessibilità permette di godersi un pranzo tipico in una trattoria del centro o un’ultima visita alla Basilica di Santa Croce in assoluta spensieratezza, riprendendo i propri averi solo poco prima della partenza definitiva.