lunedì, 6 Luglio 2026
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Cosa fare a Firenze nel weekend: gli eventi del ponte (30 maggio-2 giugno)

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Cosa fare a Firenze nel weekend? Quest’anno il 2 giugno, Festa della Repubblica, cade di martedì. Si preannucia dunque, per chi può, un lungo ponte da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno. Per chi resta in città ecco alcuni eventi del ponte da non perdere a Firenze e nei dintorni.

Quasi tutti i principali spazi estivi fiorentini hanno ormai riaperto i battenti. A completare il quadro, il 29 maggio comincia ufficialmente con Il Festone anche l’estate del Lumen, lo spazio in via del Guarlone 25 vicino al Parco del Mensola, mentre il 1 giugno inizia la stagione estiva della Flog con cinema, piscina aperta tutta la settimana ed eventi. Qui la nostra guida aggiornata ai locali all’aperto 2026.

Al via l’Estate Fiorentina 2026

Il 1 giugno prende il via il programma dell’Estate Fiorentina che proseguirà fino a settembre con oltre mille eventi. Tra i primi eventi, Urban Pulse 2026, il progetto curato dall’APS Icché Ci Vah Ci Vole, che trasforma lo spazio Lumen in un hub culturale con un programma corale di respiro internazionale.

Musei aperti gratis a Firenze il 2 giugno

Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente.

A Firenze il 2 giugno saranno aperti gratuitamente tutti i musei che fanno parte della Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Lunedì 1° giugno (solitamente giorno di chiusura) si terrà l’apertura straordinaria a pagamento per Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello e Museo delle Cappelle Medicee.

Lunedì 1 giugno (ordinariamente di chiusura), Galleria degli Uffizi (eccetto il Corridoio Vasariano) e Giardino di Boboli saranno aperti con tariffe e orario ordinari.

Martedì 2 giugno tutti i musei delle Gallerie degli Uffizi aprono con ingresso gratuito e orario ordinario.

Per chi ha voglia di andare in giro per mostre, non c’è che l’imbarazzo della scelta, ad esempio la mostra su Rothko a Palazzo Strozzi o la mostra a Villa Bardini Firenze ’50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi.

Fiera del disco alla Manifattura Tabacchi

Per la prima volta, la Fiera del Disco di Firenze approda nel nuovo spazio Eventi di  Manifattura Tabacchi (Via delle Cascine 35). Queste le date 29-30-31 Maggio 2026 (Venerdi 16:00-20:30/ Sab e Dom 10:00-20:30). Si potrà curiosare tra le diverse proposte di espositori provenienti da tutta Italia, selezionati da Ernyaldisko: vinili a 33, 45 giri, MIX, e CD di musica metal, punk, psichedelica, folk, funky, rock, soul, disco dance, progressive, hip-hop, jazz, classica, cantautorato italiano e molti altri. Ingresso gratuito.

“Pompieropoli” al Giardino dell’Orticoltura (30 maggio)

Sabato 30 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, al Giardino dell’Orticoltura (via Vittorio Emanuele II, n.4) c’è Pompieropoli. I bambini potranno vedere da vicino mezzi storici dei pompieri e di soccorso ed il lavoro operativo di volontari soccorritori e dei pompieri oltre che partecipare a corsi di primo intervento. Saranno presenti medici cardiologi per effettuare check up cardiologici gratuiti a chi ne farà richiesta. I volontari della Fratellanza Militare illustreranno il progetto Lemonaid che mira ad utilizzare i visori per la realtà virtuale in ambito socio sanitario. Per i più piccini, gadget omaggio e giochi. L’accesso all’evento, organizzato con il Patrocinio del Comune di Firenze ed in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, è libero e gratuito.

Sabato 30 maggio ci sarà una visita guidata gratuita alla Chiesa di San Bartolomeo in Monte Oliveto, dalle 11 alle 12: arte, storia e il racconto del ritrovamento dell’Annunciazione di Leonardo da Vinci. 

Dal 30 maggio al 2 giugno è in programma il Torneo Nazionale Tommasino Bacciotti che vedrà arrivare a a Firenze 32 squadre giovanili di basket da tutta Italia.

Only Usato market

Sabato 30 maggio Only Usato, il mercato second hand and vintage sbarca al Molo, in via dell’Albereta 8 dal tardo pomeriggio fino a sera (17-23), mentre domenica 31 il market si sposterà a Love Giardino dell’Orticoltura in Via Vittorio Emanuele II, 4 dalle 10 alle 23.

A Scandicci, dal 1 giugno prende il via la rassegna estiva Scandicci Open city. Sulle colline di Scandicci l’associazione Materia propone il 2 giugno con Materia Festival, dalle 12 alle 24: una dodici ore di musica elettronica con Artemis, Blu, Ed Amorosi, Gaya, Hertzcollision, Julian, Michael Byrne e Slow Sound System.

Nei dintorni di Firenze: il Naturart Village di Pistoia compie un anno

Domenica 31 maggio il Naturart Village festeggia il suo primo compleanno con un ricco programma di eventi gratuiti. Spazio al divertimento per i più piccoli con Pompieropoli, laboratori sui cactus e uno spettacolo di magia itinerante. Per tutta la giornata il Village sarà animato da dj set, workshop teatrali e letture dei tarocchi. Alle 17.30 taglio della torta per celebrare il primo compleanno. rea food e spazi espositivi resteranno aperti durante tutta la manifestazione.

Festa Medioevale a Malmantile

A Malmantile, nel comune di Lastra a Signa, vicino Firenze, tornano le magiche atmosfere della festa medioevale Primo weekend di Festa il 30 e 31 maggio, tra sfide tra arcieri, prove di abilità, dimostrazioni, spettacoli, punti ristoro e i mercatini di prodotti artigianali. Ingresso con offerta minima di 3 euro. Orario del sabato dalle 19:00 – orario delle festività dalle 16:00. Info: https://festamedioevalemalmantile.it/

Toscanello d’Oro a Pontassieve

Nel centro storico di Pontassieve dal 28 maggio al 2 giugno torna il Toscanello dOro, la tradizionale festa dedicata a “vino, territorio e cultura” giunta alla sua 57° edizione. Un calendario di appuntamenti che spaziano dalle degustazioni ai grandi eventi: tra gli ospiti Luca Ward, Giusy Ferreri e Patty Pravo.

Castelfiorentino: Festa della Repubblica con le “Veterane” su due ruote

Martedì 2 giugno in Piazza Gramsci a Castelfiorentino una cinquantina di motocicli, scooters e sidecar d’epoca provenienti da tutta la Toscana sono attesi per le “Veterane” su due ruote, evento-raduno di Castelfiorentino organizzato dal Motoclub Castelfiorentino in collaborazione con AVIS, valido come 3° prova del Trofeo Toscano Motoraid

Idee per una gita fuori porta

Per chi ha voglia di spostarsi dalla città, ecco anche qualche idea per una gita fuori porta durante il ponte:

Pallanuoto maschile, serie A1: La Florentia ai saluti con una vittoria

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La Rari Nantes Florentia saluta la Serie A1 con una vittoria di carattere, orgoglio e cuore. Nell’ultima giornata di campionato, alla piscina Nannini di Firenze, la squadra allenata da Luca Minetti supera De Akker Bologna per 18-14, chiudendo con un successo una stagione segnata dall’amarezza della retrocessione in Serie A2.

Un epilogo dolce sul piano del risultato, ma inevitabilmente carico di emozione per l’ambiente biancorosso. Al fischio finale, infatti, accanto agli applausi del pubblico, sono arrivate anche tante lacrime: lacrime di amarezza per una retrocessione già maturata nelle scorse settimane, ma anche di commozione per i saluti di diversi giocatori destinati a lasciare Firenze verso nuove esperienze.

In acqua, però, la Florentia ha onorato fino in fondo la calottina, giocando una partita vera, intensa e ricca di gol, contro una De Akker mai arrendevole. Dopo un avvio equilibrato, chiuso sul 5-5, le due squadre sono rimaste appaiate anche nella seconda frazione, terminata ancora in perfetta parità sul punteggio di 8-8.

La svolta è arrivata nel terzo tempo, quando i biancorossi hanno alzato il ritmo con Rouwenhorst, De Mey e Sordini, portandosi sul 12-10 prima dell’ultimo intervallo. Nel quarto parziale la Florentia ha poi trovato l’allungo decisivo, trascinata ancora da Rouwenhorst e da un ispirato Stefano Sordini, fino al definitivo 18-14.

Grande protagonista di giornata Jan Rouwenhorst, autore di cinque reti, al pari di Stefano Sordini, che chiude così il proprio campionato a quota 68 gol complessivi. Alle sue spalle, nella classifica marcatori interna biancorossa, Carlo Di Fulvio termina la stagione con 37 reti, impreziosendo l’ultima uscita con un gol nel quarto tempo.

Per la Florentia resta il rammarico di una stagione difficile, conclusa con il ritorno in Serie A2, ma anche la consapevolezza di aver salutato il massimo campionato con dignità, davanti al proprio pubblico e con una vittoria che non cancella l’amarezza, ma restituisce almeno l’immagine di una squadra viva fino all’ultimo pallone.

RN FLORENTIA-DE AKKER TEAM 18-14

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, J. Rouwenhorst 5, C. Di Fulvio 1, T. De Mey 2, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti 1, S. Sordini 5, G. Gabriele, G. Bini 2, D. Borghigiani 1, G. Bianchi, M. Pellegrini, U. Visciani. All. Minetti

DE AKKER TEAM: R. Valle, M. Martini, G. Bardulla, M. Bragantini 2, D. Mcfarland 1, N. Baldi, J. Painter, K. Milakovic 2, B. Erdelyi 1, N. Di Murro, F. Lucci 5, A. Urbinati 3, S. Santini, L. Barovic. All. Mistrangelo

Arbitri: D’antoni e Alfi

Note
Parziali: 5-5 3-3 4-2 6-4

Poliziotto della Questura di Firenze salva un cucciolo di lupo

Mentre stava raggiungendo gli Uffici di via Zara per il suo turno di servizio, un poliziotto della Questura di Firenze ha salvato un cucciolo di lupo ferito.

Il Sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Firenze, mentre stava percorrendo via Garibaldi nel Comune di Montale, ha notato un animale al centro della strada che si muoveva in modo anomalo.

Si trattava di un cucciolo di lupo ferito. Il poliziotto si è immediatamente fermato a soccorrere l’animale, bloccando il traffico e proteggendo l’animale dal freddo con un giubbotto.

Il poliziotto ha poi attivato i protocolli di sicurezza per l’animale e per garantire la sicurezza stradale chiamando immediatamente il numero unico di emergenza.

Il cucciolo di lupo ferito è stato affidato a personale dell’Usl di Firenze specializzato nel recupero e grazie alle cure ricevute è riuscito a sopravvivere.

La Fiorentina ha scelto Fabio Grosso

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Uno degli eroi dell’ultimo mondiale vinto dall’Italia si siederà sulla panchina della Fiorentina. Appare imminente l’annuncio dell’accordo tra la Fiorentina e Fabio Grosso. Sarà lui il nuovo allenatore viola, stando alle ultime indicazioni degli esperti di mercato.

Fabio Grosso: accordo ad un passo

Un primo tassello per la nuova stagione della Fiorentina. Secondo le ultime indiscrezioni l’accordo tra Fiorentina e Fabio Grosso appare al traguardo. Anche se manca l’ufficialità da parte della dirigenza viola pare che l’ormai ex allenatore del Sassuolo firmerà un contratto biennale con la Fiorentina.

 

Nuova mostra a Palazzo Medici Riccardi: “Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno”

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Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno è la nuova mostra a Palazzo Medici Riccardi che prende il via il 28 maggio e proseguirà fino al prossimo 13 settembre.

La mostra, allestita nelle Sale Fabiani, è un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa, a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni: Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), architetto, illustratore e instancabile disegnatore.

La mostra a Palazzo Medici Riccardi è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini. Ha il patrocinio di Regione Toscana e Ordine degli Architetti di Firenze ed è realizzata con il sostegno di Unicoop Firenze e Comune di Massa.

Mostra a Palazzo Medici Riccardi: il percorso espositivo

La mostra a Palazzo Medici Riccardi prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”. Il percorso espositivo propone un itinerario scelto all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

PAM (Paolo Antonio Martini): architetto e instancabile disegnatore

Architetto di formazione, laureato a Firenze nel 1969 e vincitore nel 1971 del Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture, PAM ha firmato nel corso della sua carriera insediamenti abitativi, edifici scolastici, complessi multifunzionali, strutture turistiche e interventi sullo spazio pubblico, con un’attenzione precoce ai temi dell’architettura bioclimatica e della qualificazione delle aree verdi. Dopo le prime esperienze nelle cooperative per la casa, nel 1983 apre il suo studio professionale, la “Martini Studio”. La sua attività si svolge prevalentemente a Firenze e in Toscana, ma si apre anche all’estero con esperienze a Praga e progetti per San Pietroburgo. Nel 1985, insieme a Gilberto Corretti, fonda “Professione Architetto”, il periodico dell’Ordine degli Architetti della Toscana. Successivamente realizza il sistema piazza-parcheggio sotterraneo del Parterre in Piazza Libertà. Una parte significativa della sua attività è stata dedicata anche al “costruire nel costruito”, con il recupero di ex manifatture e complessi industriali e il restauro di edifici storici, tra cui l’ex convento quattrocentesco del Paradiso degli Alberti a Firenze. Accanto ai progetti architettonici, PAM ha inoltre ideato spazi pubblici e arredi urbani destinati alla produzione in serie, occupandosi anche di design, architettura d’interni e allestimenti espositivi.

Parallelamente all’attività professionale, ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per il disegno a mano libera, che considerava indispensabile all’atto stesso del progettare, tanto da definirlo un esercizio “a mente libera”. Negli anni Duemila pubblica sulla rivista Cultura Commestibile storie illustrate come la “Lectura Dantis” e il fumetto “Pamela”, il cui titolo deriva dal suo acronimo PAM.

In mostra infatti, accanto ai progetti e alle realizzazioni più significative, trovano spazio figure, personaggi reali e immaginari, riflessioni teoriche, appunti per relazioni e convegni, fino alle incursioni nel mondo dell’illustrazione e del fumetto.

Una selezione ricca e inedita di disegni è presentata sia in forma originale sia in replica, accompagnata da ingrandimenti che permettono di cogliere i dettagli più emblematici del suo segno. Ogni sezione è inoltre arricchita da teche con quaderni personali, aperti sulle pagine più rappresentative, offrendo al visitatore la possibilità di entrare in contatto diretto con il laboratorio mentale e grafico dell’artista.

“Essere Cappiello”: I 70 anni dell’Accademia Cappiello in mostra a Firenze

Accademia Cappiello di Firenze, parte del polo formativo Hdemy Group, celebra i suoi settant’anni con “Essere Cappiello. Immagine, memoria e formazione del visivo”, una mostra dedicata alla storia dell’Accademia, all’eredità di Leonetto Cappiello (1875–1942), e alla continuità della formazione visiva tra passato e presente.
Aperta al pubblico dal 28 maggio al 30 giugno 2026, la mostra è promossa da Hdemy Group e realizzata con la partecipazione di LCICA – Leonetto Cappiello International Centre for Arts e di Galleria d’Arte Athena, e con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Livorno e ADI Toscana.
Curata da Eleonora Sassoli e Simone Nannipieri, in collaborazione con l’Associazione Leonetto Cappiello e la Galleria d’Arte Athena di Livorno. “Essere Cappiello” supera la dimensione puramente celebrativa per configurarsi come un percorso culturale e un’occasione di confronto sui linguaggi della comunicazione visiva contemporanea.
«Con “Essere Cappiello” non celebriamo soltanto una storia di valore artistico e culturale, ma ne riaffermiamo l’attualità attraverso un percorso che continua a parlare al presente. Il progetto rappresenta inoltre un’importante occasione per consolidare la presenza culturale dell’Accademia a Firenze, città in cui la tradizione artistica continua a confrontarsi e dialogare con i linguaggi del contemporaneo», dichiara Nicola Pighi, Fondatore e Presidente di Hdemy Group.

Al centro della mostra una selezione di oltre cento lavori dell’Accademia a cura di Stefano Mingaia, e video-sequenze curate da di Rossana Loperfido. Progetti innovativi, documenti d’Archivio e video che dialogano con alcune opere e manifesti d’epoca di Leonetto Cappiello, da cui l’istituzione fiorentina prende il nome. Un artista che ha saputo anticipare molti dei temi ancora centrali nella comunicazione visiva contemporanea: l’immediatezza del segno, la riconoscibilità dell’immagine, il rapporto tra arte, pubblicità e costruzione simbolica del brand.
Fondata nel 1956 da Gastone Canessa, pittore, pubblicista e fondatore, l’Accademia nasce a Firenze con l’obiettivo di formare professionisti della comunicazione visiva attraverso un approccio concreto, laboratoriale e orientato al progetto. In settant’anni di attività, la scuola ha attraversato trasformazioni culturali, tecnologiche e professionali, mantenendo un’identità profondamente legata all’immagine, alla sperimentazione e al fare creativo.
La mostra non si presenta come una semplice retrospettiva. Gli spazi dell’Accademia diventano un museo vivo, in cui opere rare, documenti inediti, manifesti d’epoca e memorabilia di Leonetto Cappiello dialogano con i lavori storici e recenti degli studenti. Il progetto mette in relazione la nascita dell’immagine moderna con la ricerca contemporanea dei nuovi progettisti, raccontando l’Accademia come un luogo in cui la memoria non viene soltanto conservata, ma continuamente rimessa in movimento.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Al piano terreno, pannelli dedicati alla storia della scuola raccontano la nascita dell’Accademia, l’evoluzione dei corsi e il ruolo di figure, artisti e professionisti che hanno contribuito alla sua identità. In un’aula oscurata, proiezioni continue restituiscono l’atmosfera delle lezioni e delle presentazioni didattiche degli anni Ottanta e Novanta, attraverso immagini di progetti elaborati dagli allievi di grafica e comunicazione e oggi conservati negli archivi storici dell’Accademia.
Al primo piano, il percorso entra nel vivo del dialogo con Leonetto Cappiello e si articola in quattro sezioni: La genesi e il segno creativo, dedicata alla fase formativa e satirica dell’artista; Il mito e la forza dell’icona, in cui emerge la potenza dell’immagine-idea; Il Branding e l’identità di marca, dedicata alla costruzione dell’identità commerciale moderna; La memoria e la fortuna critica, che restituisce la consacrazione di Cappiello nella storia dell’arte, della grafica e della comunicazione visiva.

Tra i materiali esposti figurano opere e documenti provenienti dalla Collezione Nannipieri Bernardeschi, tra cui il biglietto da visita autografo di Leonetto Cappiello, l’autoritratto, le litografie per L’Assiette au Beurre, la litografia Le Corset Le Furet, la scatola originale del Thermogène, manifesti, riviste, cataloghi storici e testimonianze della fortuna critica dell’artista.
Accanto alle opere del Maestro, la mostra valorizza il lavoro dell’Accademia attraverso oltre cento contenuti tra progetti degli studenti, documenti d’archivio e video, restituendo la continuità tra la ricerca visiva di Cappiello e la formazione delle nuove generazioni creative. In questa prospettiva, i lavori degli allievi di Exhibition Design sul tema del Mito di Dante, realizzati in occasione del settecentesimo anniversario della morte dell’Alighieri e presentati durante la Milano Design Week 2021, dialogano con la sezione dedicata al mito e all’icona. I progetti contemporanei di Graphic Design e Communication trovano spazio nell’aula dedicata al branding, mentre la videosequenza Segno e Disegno raccoglie esperienze recenti sviluppate nell’ambito del corso di Interior Design.
«Essere Cappiello celebra i settant’anni dell’Accademia e racconta la scuola come luogo vivo di dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea. L’eredità di Leonetto Cappiello continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di progettisti e comunicatori: per questo abbiamo voluto costruire un percorso in cui opere originali, materiali d’archivio e lavori degli studenti convivono dentro le aule in cui ogni giorno si forma il futuro della comunicazione visiva», dichiara Stefano Mingaia, Direttore Didattico dell’Accademia Cappiello.
La mostra si inserisce anche nel percorso avviato con l’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024. Il gruppo, fondato e presieduto da Nicola Pighi, riunisce realtà formative dedicate al design, alla comunicazione e alle professioni creative, tra cui NAD – Nuova Accademia del Design, presente tra Verona e Milano, e Accademia Cappiello, storicamente radicata a Firenze.
In questa visione, il valore delle singole accademie nasce anche dal rapporto con i territori in cui operano: Firenze, con la sua tradizione artistica, visiva e artigianale; Verona, città legata alla cultura del progetto e dell’impresa; Milano, centro nazionale e internazionale del design, della moda e della comunicazione. Hdemy Group lavora così alla costruzione di un polo formativo capace di tenere insieme identità locali, qualità didattica e dialogo con le professioni creative.
«L’ingresso di Accademia Cappiello in Hdemy Group nel 2024 nasce dalla volontà di valorizzare una scuola storica, tra le prime realtà private italiane dedicate alla formazione nell’ambito delle arti visive, della comunicazione e del design.
Cappiello appartiene profondamente a Firenze e alla sua cultura dell’immagine, così come NAD – Nuova Accademia del Design sviluppa il proprio percorso tra Verona e Milano, territori centrali per il design, l’impresa e la progettazione contemporanea. Il nostro obiettivo è costruire un polo formativo capace di unire radicamento territoriale, qualità didattica e apertura alle professioni creative del futuro”, spiega Nicola Pighi.

Essere Cappiello.
Immagine, memoria e formazione del visivo
Accademia Cappiello
Viale Michelangiolo, 19 –Firenze
Data: 28 maggio – 30 giugno 2026
Orario 14:00–18:00 (chiusa sabato e domenica)
Ingresso libero
[email protected]
www.accademia-cappiello.it
#EssereCappiello
#70AccademiaCappiello

Non era una fuga di gas

Era il secolo scorso, eppure sono passati solo venti anni. Ero uno studente quasi fuori sede, abitavo in un appartamento realizzato in una soffitta ribassata di via Faenza. Cominciavo ad annusare questo mestiere, in modo autodidatta, da dillettante. La casa la dividevo con altri tre studenti, Beppe Arlia, Paolo Franchini e Filippo Zanzi. All’una e zero quattro un boato, il letto si mosse. O forse era solo la paura di sentire un rumore che non avevo mai sentito prima. Dalla finestra della mia camera vidi, con Beppe che si svegliò con me – mi pare – lontane, per alcuni minuti, le fiamme. Poi, quasi niente. Mi preoccupai della mia ragazza di allora, che era andata al cinema con un’amica (Martina Fontani) proprio in quella zona. Abitava in Oltrarno.
Non c’era internet, se non qualche Bbs, c’era solo la radio, nel ’93. Ed io collaboravo con Novaradio, una piccola fucina di creatività e improvvisazione dove facevo finta (pensavo) di fare il giornalista.
La mattina mi chiamarono, presto: “Corri in piazza Signoria”.
Arrivai, e trovai un caos di gente che si muoveva, e un silenzio di gente che guardava. E un cordone di accesso alla zona colpita dalla bomba. “Entra: lui è con me”. A farmi superare la barriera – non ero ancora iscritto all’Ordine, non avevo il tesserino – fu Alessandro Formichella, allora mio “mentore” alla radio, faceva il corrispondente per Italia Radio.
Mi ricordo poco, di cosa sentii. Mi ricordo molto, di cosa provai. Frastornato, incapace di rendermi conto di costa stava succedendo, di come mi dovevo comportare. Lì a fianco c’era Claudio Gherardini, di Controradio. Ormai era acclarato che non era una fuga di gas, ma le fonti ufficiali aspettavano la conferma. Lui, da ore, diceva: era una bomba. Gli altri colleghi presenti li ho imparati a conoscere solo dopo. Ero un pesce fuor d’acqua.
Uscì l’ingegner Pastorelli. Era il capo della protezione civile. Gli si fecero intorno i giornalisti, io, timido, piazzai il mio registratore a cassette (ce l’ho ancora, non funziona più, ma lo tengo uguale). Fu lui a dire: “È una bomba”. Accanto a me, una giornalista, sorpresa, domandò: “Ma non era gas?”. “Signorina – le rispose Pastorelli, con la faccia stremata – ci sono buchi a dieci metri di altezza, quella è una bomba”. Io e Alessandro ci precitammo verso il bar all’angolo di piazza Signoria, su via Calzaioli. Per trasmettere l’audio del registratore di Pastorelli, allora, si appoggiava il registratore audio alla cornetta del telefono (non al cellulare, fischiava tutto). Dissi ad Ale: “Ti do l’audio”. Lui: “No, l’intervista l’hai fatta te, fai te la diretta per Italia Radio”. Ricordo che partii con l’audio di Pastorelli, e poi cominciai: “Questa è la voce del capo della protezione civile, Pastorelli. È lui a confermare che l’esplosione di stanotte a Firenze è stata una bomba”. Mi ricordo solo quello, il senso della frase, anche se parlai per oltre due minuti.
Furono giorni incredibili, poi: il silenzio pesante, oppressivo, in piazza. La manifestazione, pochi giorni dopo. La fiaccolata, dopo le altre esplosioni a Milano. Io non ero giornalista. Ma è stato quello il momento in cui ho deciso, davvero, che dovevo provare a raccontare. A farlo, questo mestiere.
Il resto sono venti anni di tanti amici-colleghi che mi hanno insegnato, seguito, sgridato, cazziato, pazientato, parlato, urlato. A volte si sono messi a sedere con me per spiegare, altre mi hanno mandato a quel paese per farmi capire che avevo sbagliato, altri ancora – ahimè – se ne sono solo fregati, di quel giovane collaboratore. Eppure, se devo pensare al momento più intenso, anche se il ricordo si annacqua con le emozioni e lo rende nebbioso, di tutti questi anni, è stato quello. Quella mattina in piazza Signoria, vicino agli Uffizi.
Ecco, allora oggi lo posso dire: da 20 anni faccio questo mestiere. Cercando, spesso non riuscendoci, di non dare tutto per scontato. Per alcuni “il giornalismo è finito”. Fino a che mi ricorderò quel giorno, io resterò convinto che il giornalismo debba ancora cominciare.
Oggi è l’anniversario della strage dei Georgofili. Stasera, un’altra volta, ci sarò, all’una e 4 minuti. A sentire la Martinella. E a stupirmi di nuovo di come l’uomo possa essere atroce. E di come sappia trovare le energie per ripartire.

L’autore ha scritto questo ricordo a vent’anni dalla strage dei Georgofili, nel 2013

Strage dei Georgofili, il ricordo di Firenze nel 33esimo anniversario

Firenze ricorda il 33° anniversario della strage dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, con un programma di iniziative istituzionali e culturali.

Martedì 26 maggio, alle 21,30 sull’Arengario di piazza della Signoria, si terrà “Aspettando le 1,04”, appuntamento di dialogo, memoria e riflessione dedicato a quanto accaduto nel cuore di Firenze 33 anni fa. Interverranno Pietro Grasso, già presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, che ricorderà anche Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che coordinò le indagini sulle autobombe, scomparso nel 2003, insieme alla magistrata e scrittrice Annamaria Frustaci.

Alle 1,04 il suono della Martinella

A seguire, in attesa del corteo che raggiungerà via dei Georgofili all’1,04, ora dell’esplosione, sarà proposto lo spettacolo teatrale “Non ai vivi, ma ai morti”, di e con Matteo Pecorini e Marta Materassi, produzione Verso Oklahoma, insieme ad ‘Alba’, il concerto del duo Madera Balza con Monica Demuru e Natalio Mangalavite. La serata sarà presentata dall’attrice Giulia Weber. Alle 1,04 si terrà la deposizione della corona di alloro, accompagnata dal suono della Martinella.

“Ricordare la strage dei Georgofili significa non dimenticare una ferita ancora aperta nella storia di Firenze e dell’Italia – spiega la sindaca Sara Funaro -. In quella notte la mafia colpì vite innocenti, a cominciare dalle sorelline Nencioni, Nadia e Caterina, a cui la città ha deciso di intitolare il nuovo ponte appena realizzato tra Bellariva e Gavinana; ferì il patrimonio culturale della città e i valori democratici su cui si fonda la nostra comunità. Firenze continua a rinnovare il proprio impegno nel tenere viva la memoria, soprattutto verso le nuove generazioni, perché memoria e verità sono strumenti fondamentali contro ogni forma di violenza e criminalità mafiosa”.

“La memoria dei Georgofili non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il nostro presente – commenta l’assessora alla Cultura della memoria e della legalità Benedetta Albanese -. Il 27 maggio resta una ferita aperta che Firenze ha trasformato in responsabilità civile, memoria condivisa e impegno quotidiano. Ricordare significa continuare a testimoniare che quell’attacco non colpì soltanto Firenze, ma i valori della convivenza democratica, della cultura e della legalità”.

“Invitiamo tutti i fiorentini, che già hanno dimostrato vicinanza con l’attribuzione del nome di Nadia e Caterina Nencioni al nuovo ponte sull’Arno a prendere parte insieme a noi alle iniziative di celebrazione del prossimo anniversario della strage – esorta il Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage dei Georgofili Luigi Dainelli – In particolare li aspettiamo il 26 sera in piazza Signoria per fare Memoria ed attendere insieme il corteo fino alle 1:04 e il giorno dopo a Palazzo Vecchio per un convegno di approfondimento e di stimolo civile per la ricerca della piena Verità sui fatti di Firenze e di tutte le vicende più drammatiche del nostro Paese”.

Mercoledì 27 maggio convegno in Palazzo Vecchio

Mercoledì 27 maggio, alle 17.30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si svolgerà il convegno “Strage e attentati: il mosaico incompiuto della verità giudiziaria”, dedicato al tema della ricerca della verità e della giustizia sulle stragi mafiose. Interverranno gli avvocati delle associazioni dei familiari delle vittime di mafia Marco Ammannato, Fabio Repici, Federico Sinicato e Andrea Speranzoni; modererà la saggista Antonella Beccaria. Sarà presente il sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia Nino Di Matteo. Previsti inoltre contributi filmati di Salvatore Borsellino, Michele Riccio e Gianfranco Donadio. L’iniziativa è promossa dallAssociazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili insieme ad Antimafia 2000 e al Movimento Agende Rosse. Per partecipare al convegno nel Salone dei Cinquecento è necessaria la prenotazione all’indirizzo [email protected]. Sarà comunque possibile seguire l’evento in diretta dalla Sala d’Armi di Palazzo Vecchio, senza prenotazione fino a esaurimento posti.

Affitti brevi, la stretta prosegue anche fuori dal centro

Prosegue a Firenze la stretta sugli affitti brevi. Una nuova delibera di giunta prevede infatti un’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, attualmente presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca.

La delibera passerà ora al vaglio della commissione consiliare competente e alla discussione e al voto in consiglio, presumibilmente già i primi di giugno.

Nelle zone in cui è prevista l’estensione delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi, le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780; in zona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore, le abitazioni sono invece 35.593.

“L’obiettivo di questa misura è proseguire l’impegno per tutelare la residenzialità e garantire un equilibrio sostenibile tra turismo e vita quotidiana dei cittadini – ha sottolineato la sindaca Sara Funaro, che ha presentato alla stampa la delibera insieme all’assessore al turismo Jacopo Vicini e al professor Filippo Celata, dottore di ricerca in geografia economica alla Sapienza di Roma, il quale ha curato uno studio sul tema -. I dati lo dimostrano: nella nostra città il fenomeno degli affitti turistici brevi è cresciuto in maniera molto significativa. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove la percentuale di crescita ha superato addirittura il 90%. Numeri che destano preoccupazione e che richiedono non solo interventi di contenimento, ma anche azioni preventive rispetto a un fenomeno dalle dimensioni ‘esplosive’. Non stiamo facendo una “guerra” contro qualcuno, stiamo invece lavorando per tutelare la nostra città e continueremo a farlo. Le sentenze del TAR hanno affermato con chiarezza un principio fondamentale: l’interesse collettivo della città e il diritto all’abitare vengono prima di ogni altro interesse”. “Speriamo che Firenze possa fare da apripista anche per altre città – ha concluso la sindaca – noi siamo riusciti a intervenire grazie a una legge regionale mentre manca ancora un intervento nazionale. Per questo continueremo a chiedere al Governo un quadro normativo nazionale che consenta alle città di affrontare in modo efficace il tema degli affitti brevi”.

La ricerca dell’Università La Sapienza

Le zone di estensione dei limiti agli affitti brevi sono state individuate proprio a partire dai risultati scientifici della ricerca della Sapienza relativi alle diverse aree urbane che tengono conto di una serie di indicatori come pressione ricettiva, pressione residenziale, il rischio spillover – ovvero il rischio che il fenomeno degli affitti brevi si sposti fuori dal centro e arrivi nei quartieri limitrofi – e la vulnerabilità sociale, dove si valuta il tessuto socio-economico dei quartieri.

“ll turismo è una risorsa fondamentale per Firenze, ma è sempre più indispensabile gestirne i flussi in modo sostenibile – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini –. Grazie ai risultati prodotti dal supporto scientifico dell’Università La Sapienza, in collaborazione con l’ufficio Statistica del Comune, è stato possibile individuare il maggior rischio di spillover dato dalla prima applicazione delle limitazioni in Area Unesco. I dati emersi confermano come il fenomeno delle locazioni turistiche brevi sia in continua evoluzione, e che per questo motivo risulti indispensabile aggiornare e adeguare criteri e limiti presenti nel Regolamento per preservare l’identità cittadina”.

Per i cittadini darà la possibilità verificare con esattezza l’ubicazione e l’appartenenza alle diverse zone e sottozone dell’unità immobiliare interessata grazie al servizio online di consultazione mappe interattive a questo indirizzo

Le Autorizzazioni rilasciate nel 2026

Il numero di Autorizzazioni rilasciate ai sensi del Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi nei primi 5 mesi del 2026 ha già superato quello del periodo giugno-dicembre 2025, (270 autorizzazioni nei primi 5 mesi del 2026 a fronte di 132 Autorizzazioni rilasciate nei 7 mesi del 2025). Delle 402 autorizzazioni rilasciate solo 8 si trovano in Area Unesco: si tratta di unità immobiliari già regolarmente destinate ad attività di locazione turistica breve nel 2024, il cui proprietario, sebbene all’interno del periodo di moratoria, ha richiesto autorizzazione, la quale è stata concessa ai sensi dei requisiti e degli standard qualitativi previsti dal regolamento.

I numeri del turismo a Firenze

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Turistici, nel 2025 le strutture ricettive della città di Firenze hanno registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +10,2% e del +11,1% sul 2024; le locazioni turistiche si confermano la tipologia più diffusa (16.906 attività registrate per il Comune di Firenze dall’Osservatorio Turistico Regionale), che garantiscono circa il 56% dei posti letto totali; rispetto al 2024 l’offerta ricettiva è aumentata di 643 nuove strutture e i posti letto disponibili del +5,1%. (edl)

Caldo a Firenze, mercoledì codice arancione, giovedì possibile codice rosso

Si intensifica l’ondata di caldo a Firenze. Il nuovo bollettino elaborato dal dipartimento di epidemiologia SSR Regione Lazio (nell’ambito del sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo coordinato dal Ministero della Salute) conferma per mercoledì 27 maggio il codice arancione, livello 2 di rischio per la salute, mentre per giovedì 28 maggio è indicato il livello 3, che corrisponde all’allerta rossa. Il livello 3 indica un’ondata di calore con condizioni ad elevato rischio che persistono per più giorni consecutivi.

Secondo le previsioni, la temperatura massima percepita raggiungerà mercoledì i 34 gradi e giovedì toccherà i 35 gradi.

Il Comune invita i cittadini ad adottare tutte le precauzioni necessarie per limitare gli effetti delle alte temperature, con particolare attenzione alle persone più fragili come anziani, persone con patologie croniche, chi assume farmaci, neonati e bambini piccoli.

Le raccomandazioni del Ministero della Salute: 10 consigli utili

Il Ministero della Salute ha stilato 10 semplici regole di comportamento che possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di caldo.

  1. Non uscire nelle ore più calde.
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna.
  3. Bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche.
  4. Seguire un’alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti. Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.
  5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione.
  8. Evitare lesercizio fisico nelle ore più calde della giornata.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti, senza fissa dimora etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Controllare la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino per rinfrescarli.
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull’asfalto rovente.Informazioni più dettagliate sulle dieci regole si possono leggere sul sito del Ministero della Salute

Le raccomandazioni dell’Ordine dei Medici di Firenze

“Con l’arrivo delle prime ondate di caldo è importantissimo cambiare le proprie abitudini quotidiane: evitare cibi pesanti e sughi elaborati, preferendo frutta e verdura fresca e ricca di acqua. Fondamentale mantenere una corretta idratazione bevendo molta acqua, succhi di frutta, tè e bevande fresche”, afferma la vicepresidente dell’Ordine dei Medici e Chirurghi Odontroiatri della Provincia di Firenze, Elisabetta Alti, per la prima ondata di caldo che sta colpendo Firenze.

“Con l’arrivo della stagione calda – aggiunge Alti – particolare attenzione va poi riservata a chi assume farmaci diuretici, terapie anti-ipertensive o cure ormonali, perché possono favorire una riduzione della quota idrica dell’organismo. In presenza di caldo intenso è quindi importante reintegrare adeguatamente i liquidi e rivolgersi al proprio medico in caso di variazioni della pressione arteriosa o malesseri”.

“Per quanto riguarda il vestiario – prosegue la vicepresidente – il consiglio è di scegliere tessuti naturali come cotone e lino, meglio se di colore chiaro, ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, privilegiando il primo mattino o la sera”.

“Importantissimo – sottolinea Alti – proteggersi dai raggi solari con creme ad alto fattore per prevenire quelli che sono i tumori della pelle, che purtroppo sono in aumento”.

“Attenzione anche alla presenza sempre più diffusa di zanzare e zecche – conclude la vicepresidente -. Quando si trascorre tempo all’aperto o nel verde è bene utilizzare repellenti e indossare abiti adeguati, con pantaloni lunghi, calzini e scarpe chiuse soprattutto durante passeggiate nei boschi o nelle aree verdi”.