martedì, 6 Ottobre 2026
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“Lunedì nel Blu” al Museo Stefano Bardini

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“Lunedì nel Blu” è la rassegna organizzata al Museo Stefano Bardini dai Musei Civici Fiorentini con la Fondazione MUS.E. che accompagna il pubblico alla scoperta delle collezioni, della figura di Stefano Bardini e delle vicende che hanno contribuito a rendere il museo uno dei luoghi più originali e affascinanti di Firenze.

Per quattro lunedì consecutivi, dal 7 al 28 settembre alle ore 18, il museo proporrà incontri e attività dedicati alla storia del collezionismo, al mercato dell’arte e alla personalità del celebre antiquario, che con la sua attività e la sua eredità ha lasciato un’impronta profonda nella vita culturale della città. Conferenze, esperienze partecipative e living history offriranno così prospettive diverse per avvicinarsi alla storia di Bardini e al patrimonio da lui raccolto.

“Lunedì nel Blu ci permette di riscoprire la figura di Stefano Bardini e, attraverso la sua storia, una parte fondamentale dell’identità culturale di Firenze. Il programma di settembre è anche un modo per accompagnare la città verso la Biennale Internazionale dell’Antiquariato, creando un filo diretto tra il museo dedicato al grande antiquario fiorentino e uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’arte e del collezionismo” ha detto l’assessore alla cultura del Comune Giovanni Bettarini. “In particolare, l’appuntamento del 28 settembre con “A tu per tu con Stefano Bardini” si inserisce nelle iniziative della BIAF e ne rappresenta una sorta di anticipazione e accompagnamento. È un segno della forte vicinanza tra la Biennale e il Comune di Firenze, attraverso i Musei Civici, nel segno di una comune volontà di valorizzare il patrimonio, il collezionismo e quella grande tradizione antiquaria che appartiene alla storia e all’identità della nostra città”.

“Per noi è importante dare continuità ad una idea che ha preso avvio l’anno scorso, anno del centenario dell’apertura del Museo Stefano Bardini” – dichiara Carlo Francini, Direttore dei Musei Civici – “Ringrazio Mario Scalini e Giulia Coco, i relatori delle due conferenze che accompagnerò durante i loro interventi, i colleghi del Servizio Soprintendente Musei Comunali e della Fondazione MUS.E per la loro competenza e professionalità. Siamo tutti uniti per dare al Museo Stefano Bardini e alla rete dei Musei Civici Fiorentini il rilievo che meritano”.

“Si rinnova il programma di incontri di fine estate al Museo Bardini. Appuntamenti speciali per vivere in modo nuovo la conoscenza di una collezione civica di grande suggestione e fascino e della figura che le diede origine – ha spiegato Valentina Zucchi, responsabile della mediazione culturale di Fondazione MUS.E – Oltre alle conferenze di grandi esperti, un’attività dedicata ai più piccoli, grazie a cui la curiosità verso le opere si accende, e l’incontro di living history, che permette di immaginare il mondo fatto di connoisseurship, di passione per l’arte e di acume per gli affari che Bardini seppe costruire”.

“Lunedì nel Blu”: le date e gli appuntamenti

Il programma si apre lunedì 7 settembre con lo storico dell’arte Mario Scalini e la conferenza Le armi Bardini, mercato e collezionismo, dedicata alle armi della collezione Bardini e al loro significato nel più ampio contesto del collezionismo e del mercato antiquario.

Lunedì 14 settembre sarà invece la volta di Biribissi, un’attività ludica per famiglie con bambini e di ricerca a cura della Fondazione MUS.E, pensata per esplorare le opere e gli ambienti del museo attraverso un’esperienza coinvolgente e partecipativa.

Il 21 settembre la storica dell’arte Giulia Coco, con la conferenza Bardini prima di Bardini. La formazione e gli esordi artistici del Principe degli Antiquari, ripercorrerà gli anni della formazione e gli inizi dell’attività professionale di Stefano Bardini, mettendo in luce esperienze, incontri e passaggi che contribuirono alla costruzione della sua straordinaria fortuna nel mondo dell’antiquariato.

Il ciclo si concluderà lunedì 28 settembre con A tu per tu con Stefano Bardini, attività di living history sviluppata dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con Francesco Gori. Il pubblico potrà incontrare idealmente il “Principe degli Antiquari” e ascoltare dalla sua viva voce vicende, ragioni e curiosità legate alla formazione del suo straordinario patrimonio artistico. L’appuntamento si svolgerà in concomitanza con la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, rafforzando il dialogo tra la figura di Bardini e una tradizione antiquaria che ancora oggi caratterizza profondamente la città.

Per i “Lunedì nel Blu” apertura prolungata del Museo (dalle ore 17 ingresso gratuito)

In occasione dei quattro appuntamenti il Museo Stefano Bardini prolungherà l’apertura fino alle ore 20 (ultimo ingresso alle ore 19) offrendo ai visitatori la possibilità di vivere con maggiore calma gli spazi del museo e immergersi nell’atmosfera delle sue sale, caratterizzate dall’inconfondibile blu Bardini e dalla straordinaria varietà di dipinti, sculture, arredi e oggetti d’arte raccolti dall’antiquario.

Dalle ore 17 l’ingresso al museo sarà gratuito con l’ultimo ingresso alle ore 19.

Programma

  • 7 settembre ore 18 – Mario Scalini, Le armi Bardini, mercato e collezionismo
  • 14 settembre ore 18 – Biribissi, a cura di Fondazione MUS.E
  • 21 settembre ore 18 – Giulia Coco, Bardini prima di Bardini. La formazione e gli esordi artistici del Principe degli Antiquari
  • 28 settembre ore 18 – A tu per tu con Stefano Bardini, a cura di Fondazione MUS.E in collaborazione con Francesco Gori

La prenotazione è obbligatoria: [email protected] 055-0541450

 

Caldo a Firenze: allerta gialla fino a domenica

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Caldo a Firenze: è stata confermata anche per il fine settimana l’allerta gialla per il rischio legato alle ondate di calore. Il bollettino del Ministero della Salute conferma il codice giallo per venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre.

Le temperature: 36 gradi la massima percepita

Per venerdì il bollettino indica alle 14 una temperatura massima percepita di 36 gradi. Valori analoghi per sabato e domenica.

Le precauzioni da adottare

Durante le giornate più calde occorre adottare precauzioni con particolare attenzione alle persone più fragili come anziani, persone con patologie croniche, chi assume farmaci, neonati e bambini molto piccoli.
Tra le raccomandazioni principali contenute nel decalogo del Ministero della Salute: limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, evitare attività fisica intensa all’aperto, favorire il raffreddamento del corpo e controllare le condizioni di familiari o vicini di casa più esposti ai rischi delle alte temperature.
Qui le info

Cosa fare questo weekend a Firenze (5-6 settembre)

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Cosa fare questo weekend a Firenze? Nel primo fine settimana di settembre (5-6 settembre) c’è davvero l’imbarazzo della scelta, tra musei gratis, festival, mercatini, sagre… con qualche segnalazione anche nei dintorni.

Tornano Domenica al Museo e Domenica metropolitana

Domenica 6 settembre torna la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali aderenti.

Nella giornata del 6 settembre, Domenica Metropolitana, tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze avranno inoltre la possibilità di visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi.

Mostre in corso a Firenze

Al Museo Novecento ultimi giorni per visitare Baselitz. Avanti!, un’ampia mostra dedicata a Georg Baselitz, tra i protagonisti assoluti dell’arte contemporanea, curata da Sergio Risaliti.  A Palazzo Medici Riccardi, prosegue poi fino al 13 settembre la mostra dedicata all’architetto e disegnatore Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sono, curata da Laurence Morel e Samuele Caciagli, grazie a cui approfondire la conoscenza dei suoi progetti e delle sue realizzazioni a Firenze e nell’intera Toscana. Si segnala inoltre presso il Memoriale delle Deportazioni la mostra diffusa Kz Auschwitz – 432 Marian Kołodziej – Parole disegnate. Memoria della deportazione politica Auschwitz 1940 – Ebensee 1945 dell’artista visivo polacco Marian Kołodziej. Al Forte Belvedere è possibile ammirare il progetto espositivo “Drama: Four Acts”, curato da Sergio Risaliti, che dal 16 luglio si è arricchito di un nuovo capitolo con “No Heroes”, dedicato a Marino Marini, uno dei più grandi maestri del Novecento.

Fino al 13 settembre nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio si può visitare la mostra “Cent’anni di Fiorentini. Dentro e fuori lo stadio”, organizzata in occasione dei cento anni della Fiorentina. con le foto storiche dell’Archivio Foto Locchi

Vintage: a Fico Bistrò c’è Only Usato

Sabato 5 settembre a Fico Bistrò (Area Pettini, via Faentina 145) spazio al vintage con Only Usato, il mercato dedicato al riuso, alla creatività indipendente e alla scoperta di oggetti, abiti e curiosità (dalle 16 alle 23). Alle 19.15 performance di danza con Kinesis  – Dance Music Park. Domenica 6 settembre esibizione degli allievi di Luv Dance Movement e presentazione dei corsi (ore 18). A seguire (ore 20) R.E.D. in concert, concerto pop rock dedicato al repertorio inglese dgli anni ’80. Domenica 6 settembre Only Usato Market sarà invece alla Limonaia Strozzi in via Pisana 77. Spazio al vintage anche al Giardino dell’Orticoltura domenica 6 settembre con I Market, mercato vintage dedicato al riuso, dalle 11 alle 20.

Domenica 6 settembre dalle 15.30 alle 20 al Conventino Caffè Letterario c’è “Kinder Disco” Djset in vinile con Antonio Valente, One Drop e Santamama per tutte le età dedicato alle famiglie e ai bambini: laboratori creativi e musicali, truccabimbi, a cura di Bosconi Records. Info: [email protected]

Fierucola del pane in SS.Annunziata

Domenica 6 settembre in Piazza SS. Annunziata, dalle 9 alle 19 una giornata dedicata al “pane buono”, realizzato dai contadini-fornai secondo tradizioni antiche e con materie prime locali. La Fierucola del Pane ospiterà filiere agricole e produttori che raccontano la genuinità delle proprie lavorazioni, promuovendo un rapporto diretto tra chi coltiva, chi trasforma e chi consuma. Grazie alla collaborazione con Tempo Nomade sarà inoltre organizzata una camminata attraverso i rioni di Sant’Ambrogio, San Niccolò e Santa Croce: un percorso tra porte, sagrati e conventi per arrivare fino ai banchi della Fierucola e riscoprire il pane come “alfabeto stagionale”, memoria del territorio e del ritmo della natura. Durante la giornata sarà presentato il libro Pane buono. Viaggio nell’Italia dei nuovi forni artigiani di Laura Filios e Luca Martinelli, edito da Altreconomia.

Festival dello yoga a Villa Vogel

Il 5 e 6 settembre al Parco fiorentino di Villa Vogel (viale Canova 72) si trasformerà il parco fiorentino in uno spazio aperto di incontro, pratica e condivisione con lo Yogafestival, il festival dello yoga, che prevede due giornate dedicate a yoga, benessere e discipline olistiche.

Fino a domenica c’è Copula Mundi al Lumen

Fino a domenica 6 settembre il Lumen, lo spazio in via del Guarlone 25 a Firenze, ospita il festival Copula Mundi 2026 con musica e sport con musica internazionale, mercatino vintage, circo e il simposio politico-culturale “RigenerAzione”. Scopri di più nel nostro articolo.

“Uniti per i bambini” a Coverciano

Sabato 5 settembre, dalle 14 alle 20, il Centro Tecnico Federale di Coverciano apre le proprie porte al pubblico per una giornata interamente dedicata allo sport, all’inclusione e alla solidarietà. La prima edizione di “Uniti per i Bambini” proporrà attività e discipline sportive rivolte a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con e senza disabilità, con l’idea di trasformare lo sport in uno spazio aperto a tutti, nel quale abilità diverse possano incontrarsi e fare squadra. La partecipazione alla giornata di sabato è gratuita fino a esaurimento posti, previa iscrizione su eventbrite.

Giornata Europea della Cultura Ebraica

Domenica 6 settembre negli spazi della Sinagoga e Museo ebraico di Firenze e del Giardino Daniela Misul, in via Farini 6 si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica, con testimonianze, conversazioni, letteratura, teatro, musica e tradizioni gastronomiche. spazio anche ai sapori, con una degustazione di piatti tipici proposta da Ruth’s Ristorante kosher e Ba Ghetto Restaurant Firenze, accompagnata dalle bevande e dagli aperitivi ispirati alle diverse tradizioni ebraiche del Balagan Bistrot Café. Dalle ore 10.30. Programma completo qui

Sagra del tortello e della carne alla brace all’Affrico

Fino al 13 settembre al Campo Sportivo dell’Affrico in Viale Manfredo Fanti 20, si svolge la prima edizione della Sagra del tortello e della carne alla brace. La Sagra è aperte tutte le sere e sabato e domenica anche a pranzo. Info: 333 5438336

Firenze Jazz Festival a Villa Bardini

Il 5 e 6 settembre due giornate di grande jazz a Villa Bardini per la X edizione del Firenze Jazz Festival: EMEM con Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini e Tandem con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (5/09); Francesco Maccianti, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto e Iacopo Teolis con Shai Maestro e Joe Sanders (6/09). Tornano anche i “Wine Talk – Conversazioni attorno a un calice”, organizzati e promossi dal Consorzio Chianti Rufina e dedicati alla storia e alla civiltà del vino. Sabato 5 settembre alle 20.00, a Villa Bardini, è in programma Quando il vino incontra la musica. Il Chianti Rufina sulle note dell’enoturismo, con Gerardo Gondi, di Marchesi Gondi e presidente del Consorzio Chianti Rufina, e Niccolò Giuntini, Enologo Fattoria Selvapiana. Modera Francesca Basso.

Alla Palazzina dell’Indiano un’esperienza artistica immersiva

Il 5 settembre, dalle 9 alle 12, al Green Hub presso la Palazzina dell’Indiano Arte, si terrà “Ritornare a sé”, un’esperienza artistica immersiva promossa dall’Associazione Toska. Il laboratorio propone camminata meditativa, pittura intuitiva e collage in un percorso dedicato ad ascolto, radicamento, consapevolezza e creatività. Per informazioni e prenotazioni via WhatsApp: 347 5008048 oppure 349 5746291.

Festival FloReMus

Nell’ambito del Festival FloReMus, organizzato da L’Homme Armé e dedicato al Rinascimento musicale a Firenze, domenica 6 settembre ore 21.15 all’Auditorium di Sant’Apollonia si terrà il concerto serale: Capella de la Torre, Margaret Hunter: soprano, Birgit Bahr: ciaramella contralto (alto shawm), Annette Hils: dulciana, Yosuke Kurihara: trombone rinascimentale (sackbut), Peter A. Bauer: percussioni, Martina Fiedler: organo, Katharina Bäuml: ciaramella e direzione, in Ein Feste Burg. Musiche per il giorno di nozze di Lutero; musiche di Josquin Desprez, Heinrich Isaac, Ludwig Senfl, Johann Walter. L’ensemble “Capella de la Torre”, ricostruisce l’atmosfera e l’ambientazione delle nozze di Lutero attraverso l’esecuzione di musica sacra e profana contemporanea. Intero € 18; da 3 biglietti in su comprati insieme: € 15 ciascuno; ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana; under 30 € 12; prevendita su hommearme.it

Segnaliamo anche alcuni appuntamenti in programma questo fine settimana nei dintorni di Firenze.

Ultimi due giorni per Liberi Tutti a Sesto Fiorentino

Ultime due serate a Sesto Fiorentino per il festival Liberi Tutti. Sabato 5 settembre alle ore 21.15 sul palco di Piazza Vittorio Veneto si esibirà FULMINACCI (Biglietto 26 euro + d.p., riduzioni soci Unicoop Firenze presso i punti prevendita Unicoop), mentre domenica 6 settembre alle ore 21.15 è previsto il Concerto della BANDA DI SESTO. A seguire tombola di beneficenza a cura di Avis Comunale Sesto Fiorentino e fuochi d’artificio (ingresso libero)

Festa Medievale a Fucecchio

Salamarzana è la storica festa medievale, alla sua 17ª edizione che sabato 5 e domenica 6 settembre animerà il centro storico di Fucecchio e l’area di Parco Corsini. La manifestazione farà rivivere per un intero fine settimana atmosfere e suggestioni medievali nel cuore della città. Per l’intero fine settimana ci si potrà immergere in un’atmosfera d’altri tempi, tra mercato medievale, antichi mestieri e accampamenti, spettacoli teatrali, artisti di strada, musici, falconeria, duelli e dimostrazioni con il fuoco, attività dedicate ai più piccoli. E poi un viaggio attraverso i sapori della tradizione, con le pietanze storiche del banchetto della festa. Programma completo e informazioni: www.salamarzana.com

“Terre in festa”: gli appuntamenti del weekend

“Terre in festa” è il programma condiviso di eventi che vede protagonisti i Comuni di Signa, Poggio a Caiano e Carmignano. Sabato 5 settembre al Castello di Signa alle ore 18.00 la Festa medievale, alle ore 20.30 Convivium, banchetto medievale, una cena in atmosfera medievale con animazione della Compagnia del Teatro del Ramino e Alessandro Calonaci (prenotazione obbligatoria: [email protected] oppure 055 8790183) e alle ore 23.45 il suggestivo “Incendio della Torre”. Domenica 6 settembre al Parco Museo Quinto Martini di Seano ci sarà “Il succo del sole” – Festa della schiacciata con l’uva dedicata ai sapori della tradizione, con schiacciata con l’uva e degustazione del vino di Carmignano, mentre alle 17.30 a San Mauro a Signa sarà la volta del caratteristico Palio delle Botti. Sia sabato che domenica Bacchereto (Comune di Carmignano) ospita la 50ª Sagra del Fico.

Bagno a Ripoli dei Lettori

Fino al 6 settembre a Bagno a Ripoli si svolge la  6/a edizione di “Bagno a Ripoli dei Lettori”, tra gli appuntamenti della “Toscana dei Lettori”, il progetto di Associazione Wimbledon APS. Talk, presentazioni ed eventi scrittori e giornalisti con il pubblico. Domenica 6 alle ore 10 “Yoga tra le righe”, sessione yogica sul filo delle parole di “Una cosa spirituale” di Vasco Brondi (Einaudi) con Ilaria Castellino presso la suggestiva Fonte della Fata Morgana (via Fattucchia 21). Alle ore 11, “Scrivere il corpo – dai ricettori sensoriali al sistema nervoso centrale”, indagine sulla mappa del movimento a cura di Luca Ronga (è necessario portare abbigliamento comodo e tappetino). Ingresso libero. Scopri il programma del weekend nel nostro articolo

 

Rificolona 2026: eventi a Firenze

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Lunedì 7 settembre 2026 Firenze si prepara a celebrare la festa della Rificolona, ricorrenza che unisce folklore e religione, le cui origini vengono fatte risalire a quattro secoli fa. Ecco i principali appuntamenti in programma in città.

In occasione di questa Festa, tuttora una delle tradizioni più amate in città, sono in programma numerosi eventi, tra labortori creativi, sfilate delle lanterne, visite guidate, rivolti in particolar modo ai più piccoli.

Laboratorio creativo al Mercato Centrale

Domenica 6 settembre alle ore 16.30 al Mercato Centrale i bambini potranno partecipare a un laboratorio creativo per creare la propria rificolona, organizzato da Labsitters, con merenda offerta. Tra racconti, creatività e divertimento, i bambini potranno scoprire la storia e il significato di questa antica celebrazione fiorentina e realizzare la propria rificolona. Al termine del laboratorio, le lanterne sfileranno in una piccola parata festosa. Per partecipare al laboratorio è necessario prenotarsi qui

Rificolona al Museo archeologico

Lunedì 7 settembre al Museo Archeologico nazionale di via della Colonna 38 si svolgeranno acune attività in occasione della festa della Rificolona. Alle 18.30 la visita guidata la Festa delle Lampade della Dea Neith nell’Antico Egitto e il mito della rinascita di Osiride alla scoperta delle opere meno note della sezione egizia, attraverso la storia del culto e del mito della rinascita di Osiride. A seguire laboratorio didattico a tema per bambini dai 6 agli 11 anni. È obbligatoria la prenotazione tramite email a [email protected]. Le visite guidate e i laboratori sono compresi nel costo del biglietto.

Festa in piazza Santissima Annunziata

Il cuore della Festa della Rificolona sarà come di consueto lunedì 7 settembre in Piazza Santissima Annunziata, nel Quartiere 1. Qui dalle 18.30 alle 22.30 confluiranno le colorate lanterne. Ad accompaganre la serata saranno Nedo & the Bello’s e Maghero Dj. Alle 21.45 il momento ufficiale della manifestazione alla presenza della Famiglia del Gonfalone della città di Firenze.

Rificolona 2026 nel Quartiere 3 di Firenze

Venerdì 4 e lunedì 7 settembre presso il Circolo delle Vie Nuove in viale Donato Giannotti n. 13, dalle ore 15:00 alle ore 19:00, si terranno i laboratori delle Rificolone  per costruire insieme le storiche lanterne luminose. Per partecipare è gradita la prenotazione scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]

Il Quartiere 3, in collaborazione con l ‘Associazione Il Paracadute di Icaro, organizza lunedì 7 settembre alle ore 17.00 un laboratorio di creazione delle rificolone in piazza Acciaiuoli al Galluzzo (davanti a Le Stanzine): l’attività è gratuita e rivolta a bambini e famiglie. Seguirà alle ore 21:00 la benedizione delle rificolone in piazza Acciaiuoli a cura della Parrocchia di San Giuseppe e Lucia e della Parrocchia di San Felice seguita dall’esibizione della banda della Misericordia di Malmantile e dalla sfilata delle rificolone.

Infine lunedì 7 settembre alle ore 17:00 la S.R.M.S. Nave a Rovezzano organizza un laboratorio di rificolone per bambini (per info e prenotazioni fino ad esaurimento posti scrivere a [email protected]). Alle ore 21:00 si svolgerà il corteo a cui sono invitati a partecipare gli abitanti della zona con i bambini muniti di rificolona.

Rificolona 2026 nel Quartiere 4 di Firenze

Nel Quartiere 4 di Firenze sono numerosi gli appuntamenti per la festa della Rificolona, pensati soprattutto per bambini e famiglie, in programma lunedì 7 settembre, tra laboratori, spettacoli, musica, giochi, buon cibo e le immancabili rificolone illuminate. Al Parco del Gasometro, in via dell’Anconella, la festa comincia alle ore 17 alla Casa del Bello, dove i bambini potranno realizzare la propria rificolona. Alle 17.30, presso la Tettoia, andrà in scena lo spettacolo “La Mosca Parapiglia”. La serata proseguirà alle ore 21 al Centro Età Libera, con DJ set e gelato offerto a tutti i bambini. Alle Baracche Verdi, in via delle Mimose 12, l’appuntamento è dalle 17.30, con una coppetta di gelato offerta a tutti i bambini. Alle ore 19 sarà il momento di stare insieme a tavola con penne al pomodoro per tutti, musica e tanta allegria. Alle 21 partirà poi la sfilata delle Rificolone fino alla Chiesa, dove si terrà la benedizione. Anche il Vogel Bistrot, nel Parco di Villa Vogel, festeggerà la tradizione della Rificolona. Dalle ore 21 è in programma una serata di luci, divertimento, baby dance e giochi, che culminerà nel tradizionale corteo delle rificolone accese. Alla BiblioteCaNova Isolotto, in via Chiusi, l’appuntamento è invece alle ore 17. I partecipanti troveranno un clima di festa tra letture divertenti e un laboratorio per realizzare una variopinta rificolona. Per partecipare è necessaria la prenotazione, fino a esaurimento posti, telefonando allo 055 710834 oppure scrivendo a [email protected].

Rificolona 2026 nel Quartiere 5

Anche il Quartiere 5 celebra una delle tradizioni popolari più sentite della città,con una serie di eventi dedicate a bambini e famiglie. Lunedì 7 settembre alla SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II n. 303), dalle ore 17, Teatro Arboreo a cura dell’Associazione Limpar, festa con truccabimbi, gelato gratuito, spazio giochi vintage, giochi sulla natura, palloncini, creazione di Rificolone e spettacoli per bambini. All’Atletica Castello in via Reginaldo Giuliani n. 518 alle ore 21, Festa della Rificolona, sfilata con le Rificolone illuminate e premio per le tre più belle

Martedì 8 settembre al Circolo MCL – via San Martino a Brozzi n. 2 è in programma la Festa della Rificolona a Brozzi. Alle ore 20.45, ritrovo davanti alla Chiesa di San Martino a Brozzi e sfilata delle Rificolone con arrivo al Circolo MCL alle ore 21.30

Giovedì 10 settembre infine Rificolona a Santa Maria a Novoli – via Lippi e Macia n. 10
ore 20.30, sfilata per le strade della Parrocchia accompagnata dagli sbandieratori di Calenzano, con partenza dalla Chiesa di Santa Maria a Novoli.

La festa della Rificolona a Firenze: storia, tradizione e giochi

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La Festa della Rificolona torna a Firenze lunedì 7 settembre 2026 con lanterne di carta illuminate, bambini in corteo per le strade, cerbottane e una delle piazze più belle di Firenze come punto di arrivo. Si rinnova così una tradizione popolare che affonda le sue radici nella storia della città e che ancora oggi conserva il suo caratteristico intreccio tra devozione religiosa, folklore e ironia fiorentina.

Il cuore della festa è piazza Santissima Annunziata, ma le rificolone sono da sempre una tradizione diffusa anche nei quartieri e nei comuni dell’area fiorentina.

Quando è la Festa della Rificolona a Firenze

La Rificolona si festeggia ogni anno il 7 settembre, alla vigilia della Natività della Vergine Maria, celebrata dalla Chiesa cattolica l’8 settembre.

Non è casuale quindi che il luogo simbolo della ricorrenza sia piazza Santissima Annunziata, dominata dall’omonima basilica, da secoli uno dei principali luoghi di devozione mariana di Firenze.

Oggi protagonisti della serata sono soprattutto i bambini, che portano a spasso le tipiche lanterne di carta colorata, realizzate nelle forme più disparate e appese alla sommità di un bastoncino. Treccani definisce infatti la rificolona come un caratteristico lampioncino di carta con una luce all’interno, tradizionalmente portato per Firenze proprio la sera del 7 settembre.

Ma dietro a quei piccoli lumi c’è una storia che riporta indietro di diversi secoli.

La storia della Rificolona: dalle campagne a piazza Santissima Annunziata

Le origini della Festa della Rificolona vengono generalmente fatte risalire almeno al Seicento, anche se alcune ricostruzioni collocano le prime consuetudini legate alla ricorrenza già tra XVI e XVII secolo.

Alla vigilia dell’8 settembre numerosi contadini, montanari e pellegrini partivano dal contado e da aree anche piuttosto lontane per raggiungere la basilica della Santissima Annunziata e partecipare alle celebrazioni per la Natività di Maria.

Non si trattava soltanto di un pellegrinaggio religioso. L’enorme afflusso di persone rappresentava anche un’importante occasione commerciale: contadini e venditori portavano con sé filati, tessuti, formaggi, funghi secchi e altri prodotti delle campagne da vendere durante la fiera che si teneva nei pressi della basilica.

Per conquistare i posti migliori, molti si mettevano in viaggio con largo anticipo e percorrevano parte del tragitto durante la notte. Le strade naturalmente non erano illuminate e così i pellegrini utilizzavano lanterne di carta o di tela, fissate a canne e bastoni, per rischiarare il cammino.

Arrivati a Firenze, trascorrevano la notte sotto i loggiati e nei pressi della Santissima Annunziata, aspettando l’apertura del santuario e l’inizio della festa. Quelle luci rudimentali sono considerate le antenate delle moderne rificolone.

Perché si chiama Rificolona?

Anche il nome racconta molto del carattere della festa e, soprattutto, della proverbiale irriverenza fiorentina.

Secondo una delle interpretazioni tradizionali, gli abitanti della città prendevano in giro le donne arrivate dal contado, riconoscibili per gli abiti rustici e vistosi e per le grandi sottane. Venivano chiamate ironicamente “fierucolone” o “fieruculone”, un’espressione collegata alla fiera che si svolgeva in occasione della festa.

Con il passare del tempo il termine si sarebbe trasformato fino ad arrivare alla parola “rificolona”. Ancora oggi nel parlato fiorentino dare della rificolona a qualcuno può significare sottolinearne, scherzosamente, un abbigliamento particolarmente vistoso o eccentrico.La stessa etimologia non è però totalmente pacifica. Il vocabolario Treccani registra infatti “rificolona”, o “fierucolona”, come voce fiorentina probabilmente derivata da “fiera”.

Dalle vecchie lanterne alle rificolone dei bambini

Con il tempo i fiorentini iniziarono a riprodurre le lanterne dei pellegrini in maniera sempre più fantasiosa. Comparvero sagome colorate, figure caricaturali e lampioncini dalle forme più diverse, accesi con una candela e portati in giro su lunghe canne.

La componente religiosa rimase, ma attorno alla ricorrenza crebbe una vera e propria festa popolare per le strade di Firenze.

La tradizione è arrivata fino a oggi. Le rificolone moderne sono costruite con carta colorata e piccoli telai e sempre più spesso, al posto della candela, viene utilizzata una luce elettrica o a led. Una soluzione meno romantica, forse, ma certamente più pratica per i bambini.

Nei giorni precedenti il 7 settembre associazioni, parrocchie e realtà di quartiere organizzano normalmente laboratori per costruire la propria rificolona, mentre durante la serata non mancano cortei, musica e premi per le creazioni più originali.

Il “gioco” delle cerbottane: salvare la rificolona fino alla fine

C’è poi una tradizione nella tradizione, conosciuta bene da generazioni di bambini fiorentini: la sfida tra chi porta la propria lanterna e chi cerca di colpirla con una cerbottana.

I ragazzi più grandi prendono di mira la sottile carta delle rificolone lanciando piccole palline, con l’obiettivo di bucare il lampioncino. Un tempo, quando all’interno c’era una candela vera, un foro ben assestato poteva mettere rapidamente fine alla vita della lanterna.

Per chi sfila, di conseguenza, il gioco consiste anche nel riuscire a portare la propria rificolona sana e salva fino alla conclusione del corteo. Una consuetudine irriverente che riprende idealmente gli scherzi e le prese in giro rivolti secoli fa dai giovani della città ai pellegrini arrivati dalle campagne.

Tra i suoni della festa non manca poi la vecchia cantilena che inizia con il celebre ritornello “Ona, ona, ona, ma che bella rificolona”, tramandato da generazioni di fiorentini.

A Firenze torna il Cirk Fantastik!

Giunge alla sua 20esima edizione il Festival di circo contemporaneo Cirk Fantastik!, che in questa speciale ricorrenza ospiterà 3 tende di circo, 39 spettacoli di compagnie nazionali ed internazionali di circo contemporaneo, 73 repliche, un teatro su ruote, spettacoli e concerti gratuiti, laboratori e work in progress.

Dal 10 al 20 settembre, tra il Parco delle Cascine di Firenze e il centro cittadino di Scandicci, una programmazione ampia e diversificata coinvolgerà famiglie, bambini, adulti e operatori del settore, con un’offerta culturale accessibile e rivolta a pubblici diversi.

Cos’è Cirk Fantastik!

Cirk Fantastik! è un progetto ideato e realizzato da Aria Network Culturale con il supporto di Fondazione CR Firenze, grazie alla quale sono offerti laboratori e attività gratuite per bambini e famiglie. Il festival gode del sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Toscana e del patrocinio dei Comuni di Firenze e Scandicci. Media partner dell’iniziativa sono Controradio e Juggling Magazine, mentre gli sponsor tecnici sono Unicoop Firenze e Play Juggling. La sezione Open Air Circus è resa possibile grazie al contributo di Estate Fiorentina 2026.

Il programma del Cirk Fantastik! 2026

A Firenze, al Parco delle Cascine – Prato del Quercione, dal 10 al 20 settembre, Cirk Fantastik! prenderà vita sotto tre chapiteaux. Ai tendoni di Side Kunst-Cirque e Circo Madera si affiancherà quello di InStabile, che accoglierà incontri, mostre, musica dal vivo e laboratori, diventando anche il foyer del festival. Tre spazi coperti che renderanno il programma ancora più ricco e permetteranno agli spettacoli e alle attività di proseguire anche in caso di pioggia.

Tra i protagonisti la compagnia italo-francese My!Laika, realtà di punta del circo contemporaneo europeo, presente nei principali festival internazionali, tra cui il Festival d’Avignon, il Grec di Barcellona e il Teatro Circo Price di Madrid. La formazione, che ha ricevuto importanti riconoscimenti europei, si distingue per un linguaggio innovativo che fonde circo, teatro d’azione, musica dal vivo e composizione visiva, abbandonando la narrazione lineare in favore di un potente collage visivo ed emotivo. A Cirk Fantastik! presenterà La Soirée (venerdì 11 e sabato 12), cabaret circense eccentrico e surreale con undici artisti in scena, liberamente ispirato a La Bal di Ettore Scola. Acrobazie, musica dal vivo, personaggi improbabili e relazioni che si intrecciano danno vita a un universo sospeso tra circo e teatro, raccontato con ironia e umanità. Con Winter (da giovedì 17 a domenica 20), tra le rovine di un vecchio museo prendono invece forma storie, personaggi, canzoni e piccole imprese circensi. Attraverso la magie nouvelle e l’ironia del kunst-cirque, la creazione affronta temi come la morte, il clima e la condizione umana, accompagnando il pubblico in un viaggio surreale verso la fine di un inverno interiore. Completa la proposta Tre Storie (sabato 19 e domenica 20), progetto che rilegge in chiave contemporanea tecniche e immaginari del teatro di figura.

Dopo il successo della precedente edizione, Circo Madera torna con un ricco programma di spettacoli. Tra questi, L’Orfeo – Epic Night Show (giovedì 10 e venerdì 11), originale rilettura del mito di Orfeo ed Euridice ispirata all’opera di Monteverdi, in cui musica classica e contemporanea, circo e teatro si intrecciano attraverso un linguaggio acrobatico, clownesco e musicale. La compagnia presenterà inoltre la nuova creazione Scartabaret. Per un’ecologia artistica (sabato 19 e domenica 20), nata da una riflessione sul riuso creativo e sull’ecologia artistica; Bip (mercoledì 16), spettacolo di circo contemporaneo e teatro fisico in cui un personaggio bizzarro trasforma incidenti, gesti improbabili e piccoli fallimenti in poesia visiva e comicità; e Cheap Chips (sabato 19 e domenica 20), spettacolo clownesco pensato per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Nel programma di Circo Madera anche Roberto Sblattero con A ruota libera (domenica 13), costruito intorno alla ruota tedesca, tra virtuosismo circense e comicità.

La compagnia svizzera Tita8lou presenterà Siku. Vita e morte al Polo Nord (da venerdì 18 a domenica 20), una caotica conferenza illustrata sull’Artico e sulla cultura Inuit, sospesa tra clownerie e riflessione sullo sguardo verso l’altro. Con umiltà e ironia, lo spettacolo ripercorre l’epoca delle esplorazioni polari, mettendo in discussione gli aspetti più terribili e grotteschi della conquista “bianca” del continente “bianco”. La performance nasce dall’esperienza dell’artista circense Jessica Arpin con Artcirq, progetto di circo sociale attivo a Iglulik, nel Nunavut canadese. Dopo lo spettacolo sarà inoltre allestita un’esposizione con fotografie, musiche e video dedicati alla comunità di Iglulik. La presenza di Jessica Arpin al festival sarà anticipata da Miss Margherita (giovedì 17), creazione che intreccia circo e teatro comico.

Per la prima volta sarà ospite del festival Lupa Maimone, artista under 40 della compagnia Oltrenotte, con Finzioni (sabato 19 e domenica 20), progetto vincitore del Bando Trampolino Vetrina 2025 e premiato per la sua ricerca multidisciplinare. In questo breve atto onirico, corpo e voce si trasformano attraverso oggetti, maschere e protesi in continua mutazione, dando vita a un archivio di metamorfosi che attraversa teatro, danza e circo e dissolve il confine tra realtà e finzione.

Dal Sudamerica torna anche la compagnia A Tope con Prova di una catastrofe (sabato 12), spettacolo a 360 gradi in cui due acrobati e mezzo chilo di polvere di magnesio mettono a nudo il processo creativo e la vulnerabilità dell’artista. Fatica, sudore e bisogni fisici degli interpreti diventano parte della scena, trasformando la tecnica acrobatica in materia teatrale e mettendo in discussione i codici tradizionali del circo. In Shhh! Una onomatopea fisica (domenica 13), invece, acrobatica, clownerie e teatro fisico si fondono in uno spettacolo senza parole che racconta, attraverso il corpo e il movimento, la complessità e la bellezza delle relazioni umane.
Tra gli altri appuntamenti in evidenza Bruna per carità di Tedavi’98 (martedì 15), terzo episodio della trilogia dedicata a Bruna, eccentrica e scorbutica cantante di serie B. Una serata di beneficenza diventa il pretesto per canzoni, racconti e imprevedibili deviazioni dal programma, in uno spettacolo che intreccia comicità, poesia e musica dal vivo, muovendosi con naturalezza dalla risata alla malinconia.
Il Duo CIRCOlante proporrà Post-Office (venerdì 11 e sabato 12), racconto acrobatico e ironico ambientato in un ufficio postale, mentre la compagnia spagnola Cia Memoria de Pez porterà in scena, in anteprima nazionale, l’omonimo spettacolo (sabato 12 e domenica 13), intrecciando giocoleria, manipolazione di oggetti e clownerie in un viaggio tra ricordo, mare e immaginazione. Sempre dalla Spagna Los Colga-Doscon Street Sale (venerdì 18), tenera commedia acrobatica ambientata in un mercatino dell’usato, senza dimenticare i francesi Cia Frutillas con Crema con Petit (da venerdì 18 a domenica 20).

Circo Bottoni, collettivo autogestito di giovani artisti di circo contemporaneo, presenterà The Big Bang (sabato 12 e domenica 13), commedia acrobatica e surreale dedicata alla convivenza, in cui comicità, teatro fisico e immaginazione confluiscono in una festa collettiva. Il programma ospiterà inoltre Gino & Giulivo con G&G On The Road (domenica 13) e Shakenomenowaya – Evolution Clown (lunedì 14); Giulivo Clown con Giulivo Show (martedì 15), fondato sull’improvvisazione e sul coinvolgimento diretto del pubblico; e Bottega Imata con Il respiro della manovella (da venerdì 18 a domenica 20): uno spettacolo di teatro di figura tra meccanica e poesia, ospitato all’interno di un camion trasformato in spazio teatrale e riservato a sedici spettatori alla volta. Un anziano artigiano e il suo giovane aiutante accompagneranno il pubblico in un intimo viaggio nella memoria, tra affetti, immaginazione e la magia nascosta nelle piccole cose.

Completano il cartellone di Firenze Duo Bau con Duo Bau Show (giovedì 10), Duo Agua Und Fire con C.I.R.C.O. – Come inseguiamo ridendo certi orizzonti (venerdì 11) e Giorgioliere con Undici (sabato 12) e Fallacia (domenica 13). Proposte che spaziano dal circo di strada al mano a mano, dall’acrobatica alla musica dal vivo, fino alla clownerie e alla ricerca sulla giocoleria, restituendo la varietà della scena circense contemporanea e mettendo in dialogo artisti italiani e internazionali, produzioni affermate e nuove generazioni.
Da non perdere, a Scandicci in Piazza Matteotti, la serata di anteprima prevista per il 6 settembre alle ore 19, Selvaggia Mezzapesa presenta Cuore Matto, uno spettacolo poetico che intreccia acrobatica aerea, danza, teatro e musica dal vivo in un viaggio emozionante attraverso le infinite sfumature dell’amore.

Mostra fotografica e laboratori per bambini e famiglie

Anche quest’anno Cirk Fantastik! rinnova, grazie al sostegno di Fondazione CR Firenze, il proprio impegno per una cultura accessibile, inclusiva e partecipata.

La mostra fotografica In viaggio con Cirk Fantastik! Dal 2010 a oggi, visioni di circo contemporaneo nella città ripercorre attraverso le immagini oltre quindici anni di attività, raccontando progetti, laboratori, performance e incontri che hanno coinvolto artisti, educatori, cittadini e comunità locali e testimoniando il valore collettivo ed educativo dell’arte. L’esposizione sarà allestita nell’area di Cirk Fantastik! e accessibile a tutti gratuitamente.
Il contributo della Fondazione ha inoltre permesso al festival di ampliare e migliorare l’offerta di attività e spettacoli gratuiti dedicati a bambini, bambine e famiglie. Tra le proposte più significative, i laboratori di circo in programma ogni giorno nel primo pomeriggio (dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, il sabato e la domenica alle ore 15.00), pensati per avvicinare i più piccoli alle discipline circensi attraverso il gioco, il movimento e la creatività, in un contesto aperto e inclusivo. Le attività sono su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili su Fondazionecrfirenze/fondazioneperte

Gli incontri di Cirk Fantastik!

Cirk Fantastik! è anche uno spazio di confronto. Sabato 12 settembre alle ore 16.30, l’incontro Ex OGR: è ancora possibile sognare un futuro diverso, a cura dei Laboratori EX OGR, presenterà una proposta progettuale alternativa per l’area, nata da un percorso partecipativo e dal coinvolgimento dal basso. Domenica 13 settembre alle ore 17.30 si terrà La Palestina comincia da noi: cosa possiamo fare oggi, un cerchio aperto di ascolto e solidarietà dedicato alle forme di sostegno per i bambini e le famiglie gazawi arrivati a Firenze attraverso i corridoi sanitari. A cura di Cirk Fantastik!, Il Diwan – Una goccia per Gaza, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese e Gruppo volontari famiglie gazawi a Firenze.

Biglietti

Biglietti in prevendita su TicketOne e presso la biglietteria del festival. Prenotazioni [email protected] o WhatsApp 389 1824669. I biglietti prenotati devono essere ritirati entro un’ora dallo spettacolo.

Bambini fino a 3 anni gratis. Da 5 a 12 anni ridotto 6€
Riduzioni anche per Soci Coop, Tesserati Controradio, Tesserati A Misura di Bambino, Over 65, allievi e operatori scuole di circo

Caso Montedomini, il 4 settembre il Consiglio comunale straordinario

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Il 4 settembre Palazzo Vecchio ospiterà il Consiglio comunale straordinario dedicato al “caso Montedomini“, la vicenda che dalla metà di luglio ha tenuto banco nella politica fiorentina e ha coinvolto l’amministrazione guidata dalla sindaca Sara Funaro.

All’ordine del giorno un solo punto: la gestione del patrimonio immobiliare dell’Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona) Montedomini, l’ente che da oltre cinque secoli si occupa a Firenze di assistenza a persone fragili e anziani, e che si è ritrovato al centro delle cronache per aver destinato alcuni dei suoi appartamenti agli affitti brevi turistici.

Come è nato il caso Montedomini

Tutto è cominciato a metà luglio quando gli attivisti del comitato “Salviamo Firenze per Viverci” hanno scoperto, perlustrando il centro storico, che in via Guelfa 81 due appartamenti di proprietà dell’Asp Montedomini — nati da donazioni e lasciti testamentari destinati a persone in difficoltà abitativa — erano in realtà prenotabili su Airbnb e Booking, con tanto di targa “Guelfa Palace” e Cin (Codice identificativo nazionale) esposti all’ingresso. La notizia è stata resa pubblica dal portavoce del comitato, Massimo Torelli, sul Corriere Fiorentino. Come ha sottolineato lo stesso Torelli, si tratta di un episodio particolarmente stridente in una città alle prese con l’emergenza abitativa, in cui è proprio un ente pubblico — che dovrebbe applicare le politiche dell’amministrazione contro gli affitti brevi — a farne uso.

Le indagini giornalistiche e gli accessi agli atti richiesti dai consiglieri di opposizione hanno poi allargato il quadro. Secondo la ricostruzione del Corriere Fiorentino, ripresa anche da altre testate, il caso più eclatante riguarda un palazzo in via Guelfa 83, con nove appartamenti assegnati con bando nel 2023 al gruppo tedesco Limehome, colosso internazionale degli affitti brevi. Dagli atti risulterebbe che già a novembre 2025 una pec era stata inviata dall’Asp allo sportello unico per le attività produttive del Comune per comunicare la destinazione turistico-ricettiva, elemento che secondo Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune dimostrerebbe che “il Comune sapeva”. Nelle settimane successive il comitato civico ha esteso le contestazioni anche alla gestione degli affitti a uso abitativo, denunciando l’assenza di bandi a canone concordato per le famiglie fragili dal 2021 a oggi e criteri di assegnazione ritenuti poco trasparenti, fino a depositare un esposto in Procura.

La Procura apre un fascicolo

Il 27 agosto è arrivata una svolta giudiziaria: la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta sulle presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti, in seguito all’esposto del comitato “Salviamo Firenze per Viverci”. Si tratta di un fascicolo “modello 45”, che al momento non contiene né ipotesi di reato né persone indagate, ma la polizia giudiziaria ha ricevuto alcune deleghe per approfondire gli elementi indicati nell’esposto. L’Asp Montedomini ha reagito dichiarandosi disponibile a collaborare pienamente con la magistratura, definendo l’apertura dell’inchiesta un’occasione per fare chiarezza su ricostruzioni ritenute non corrette.

Le dimissioni del direttore generale di Montedomini

Un’altra novità arrivata a fine agosto riguarda la guida amministrativa dell’ente: il direttore generale di Montedomini, Emanuele Pellicanò, si è dimesso. Le dimissioni, presentate il 18 agosto e accolte dal cda nella riunione del 25 agosto, sono state motivate ufficialmente da ragioni legate esclusivamente a motivi di salute. L’assessore al Welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu, ha ringraziato Pellicanò per il lavoro svolto negli anni, mentre il presidente dell’Asp Maurizio Frittelli ha annunciato che verrà pubblicato a breve un bando per individuare il successore.

La difesa di Montedomini

Il presidente del consiglio di amministrazione dell’Asp, l’avvocato Maurizio Frittelli, è stato ascoltato nelle settimane estive dalla commissione Controllo del Consiglio comunale. La linea difensiva di Frittelli — succeduto a Luigi Paccosi, oggi presidente di Cesvot e di Casa Spa — è stata netta: la scelta di destinare alcuni immobili al turismo, prevista dal regolamento dell’ente aggiornato nel 2018, sarebbe stata adottata “nel pieno rispetto delle norme” e finalizzata a reperire risorse per il recupero di un patrimonio in parte inutilizzato. Frittelli ha spiegato che circa il 17% del patrimonio, pari a 39 appartamenti, non può essere ristrutturato per mancanza di fondi, e che senza i proventi degli affitti turistici l’Asp avrebbe chiuso il bilancio con una perdita di circa 2,5 milioni di euro, anziché con un utile di 65 mila euro. “Non togliamo ai poveri per dare ai ricchi”, ha ripetuto più volte il presidente, sottolineando che gli appartamenti destinati al turismo sarebbero undici su un totale di circa 200-232 immobili, mentre 78 unità (il 34% del patrimonio) sarebbero destinate a uso sociale.

La posizione della sindaca Funaro

Sara Funaro ha ribadito che Montedomini “è un ente con autonomia gestionale e patrimoniale” e che, pur esistendo “un tema di indirizzi generali che l’amministrazione deve dare”, non si può sovrapporre il ruolo del Comune a quello degli organi dell’Asp. Funaro ha anche annunciato di voler usare la seduta di settembre come occasione per “raccontare cosa fa Montedomini” nel suo complesso — dagli alloggi a canone calmierato agli spazi per le vittime di violenza, fino ai fondi destinati alle associazioni del territorio — sottolineando che “un ente come questo va tutelato”. Sul caso specifico di via Guelfa, la sindaca ha affermato che Montedomini avrebbe già preso provvedimenti.

Cosa dicono le opposizioni

Il fronte delle opposizioni, compatto nel chiedere il Consiglio straordinario — la richiesta è stata sottoscritta da tutti i 15 consiglieri comunali di minoranza, ben oltre le otto firme necessarie — resta invece molto critico. Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) insiste sulla natura politica della vicenda, sostenendo che il vero problema non sia la condotta dei singoli amministratori dell’Asp, ma le regole stesse del regolamento comunale, “responsabilità di chi governa, non di chi le applica”. Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze Democratica e prima firmataria della richiesta di Consiglio straordinario, ha definito “grottesca” la ricostruzione di Frittelli tesa a scagionare la sindaca, ricordando che quattro dei cinque membri del cda di Montedomini sono nominati dalla stessa Funaro.

Paolo Bambagioni, presidente della commissione Controllo ed esponente della lista civica Eike Schmidt, ha parlato di un vero e proprio “sistema di potere” fatto di nomine incrociate tra Montedomini e altri enti partecipati come Casa Spa, definendo la vicenda “solo all’inizio” e sostenendo che “siamo ancora lontani dalla verità”. Il consigliere del gruppo misto Noi Moderati, Luca Santarelli, ha invece chiesto un audit esterno sulla governance dell’ente e regole più stringenti contro le cosiddette “porte girevoli” tra politica ed enti partecipati. Per Massimo Sabatini “non basta cambiare i vertici, si torni a rappresentare la città anche negli atti di nomina”.

Di segno diverso la posizione del Partito Democratico, che pur senza negare la necessità di rivedere il regolamento ha difeso il ruolo storico dell’Asp: il capogruppo Pd Luca Milani ha ricordato che “Montedomini rappresenta da oltre 550 anni un’eccellenza della città di Firenze” e ha invitato a concentrare il dibattito sul recupero dei 29 appartamenti oggi inutilizzabili.

Cosa succederà il 4 settembre

Nella seduta del 4 settembre, alla presenza della sindaca Funaro, il Consiglio comunale dovrà fare i conti con un dossier che nel frattempo si è ampliato: sul tavolo non c’è più solo la questione degli affitti turistici, ma anche quella degli affitti a uso abitativo, i criteri di assegnazione degli alloggi, il sistema delle nomine tra Montedomini e altri enti partecipati e l’annunciata revisione del regolamento dell’Asp, che la maggioranza vorrebbe portare a compimento entro ottobre per escludere la possibilità di destinare gli immobili al turismo. Nel frattempo il caso è arrivato anche in Parlamento, con interrogazioni presentate da Lega e Fratelli d’Italia al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, mentre sul fronte giudiziario resta aperto l’esposto presentato in Procura dal comitato civico.

L’Archivio Storico del Comune di Firenze celebra 50 anni

L’Archivio Storico del Comune di Firenze festeggia i 50 anni dalla sua istituzione formale nella sede di Palazzo Bastogi, in via dell’Oriuolo 33.

Un percorso teatralizzato a cura di Fondazione MUS.E

In occasione delle Domeniche Metropolitane i cittadini avranno l’opportunità di riscoprire il patrimonio documentario dell’Archivio. Per festeggiare l’anniversario, l’Archivio proporrà un originale percorso teatralizzato curato in collaborazione con la Fondazione MUS.E. Attraverso le figure del bibliotecario e archivista Giuseppe Conti, del Granduca Pietro Leopoldo e di Elisa Baciocchi, i visitatori saranno guidati alla scoperta dei tre principali fondi storici dell’Archivio (Comunità, Mairie e Comune di Firenze). La storia complessa dei documenti comunali – riuniti a Palazzo Bastogi nel 1976 a seguito dell’applicazione del DPR 1409/1963 – sarà inoltre raccontata in un video promozionale realizzato con l’Ufficio Comunicazione di Palazzo Vecchio.

Mostra speciale a cura del personale dell’Archivio

Nelle sale espositive del piano terra sarà inoltre allestita una mostra speciale a cura del personale dell’Archivio, che esporrà alcuni dei documenti più rappresentativi conservati, compresi i fondi aggregati come quelli dedicati ai teatri cittadini, all’Ospedale San Giovanni di Dio e alle Scuole Leopoldine.

“L’Archivio Storico rappresenta la memoria viva di Firenze, un luogo straordinario in cui i documenti raccontano la grande e la piccola storia della nostra comunità” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “Festeggiare i cinquant’anni dalla sua sede a Palazzo Bastogi significa celebrare mezzo secolo di servizio pubblico gratuito, reso possibile da un costante investimento della nostra Amministrazione in personale qualificato, nella cura dell’immobile e nella tutela dei documenti garantita dal laboratorio di restauro interno. Oggi l’Archivio è un’eccellenza accessibile a tutti, sia in presenza sia grazie a un database online che conta oltre 270.000 record.”

“Un evento di living history che restituisce agli occhi del pubblico i tratti di alcune figure chiave della storia della città e dei suoi archivi, dal Granduca Pietro Leopoldo a Elisa Baciocchi fino all’erudito Giuseppe Conti – ha spiegato Valentina Zucchi, responsabile della mediazione culturale di Fondazione MUS.E – Un percorso di teatro nel quale i personaggi si pongono in dialogo ideale con il ricco e prezioso corpus di documenti custoditi nell’antico Palazzo Bastogi, depositi della memoria civica dalla fine del Settecento in poi, quando nacque la Comunità di Firenze”.

I giorni di apertura dell’Archivio

  • Mostra documentaria: aperta dal 5 settembre al 4 ottobre (il martedì e il giovedì, oltre alle Domeniche Metropolitane).
  • Visite teatralizzate (Domeniche Metropolitane): 6 settembre, 4 ottobre, 1° novembre e 6 dicembre (ore 15:00 e ore 17:00).
    Anteprima straordinaria: sabato 5 settembre alle ore 16:00.
    L’ingresso ai percorsi teatralizzati è gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a: [email protected]

 

Museo Opera del Duomo: ingresso gratuito l’8 settembre

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L’8 settembre l’Opera di Santa Maria del Fiore festeggia i 730 anni dalla sua fondazione. Nell’occasione il Museo Opera del Duomo a Firenze sarà a ingresso gratuito per tutta la giornata, dalle 8:30 fino alla mezzanotte, con ultimo ingresso alle ore 23.00. L’accesso è consentito senza prenotazione.

Sarà l’occasione per ammirare da vicino una collezione di scultura unica al mondo, che custodisce i capolavori di maestri come Donatello, Michelangelo, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano e tanti alt

“Le mani dell’Opera”: visite didattiche nei laboratori

Sempre l’8 settembre è in programma “Le Mani dell’Opera”, altra iniziativa gratuita, in questo caso esclusivamente su prenotazione, che prevede visite didattiche nei laboratori (Bottega di Via dello Studio e laboratorio di Piazza del Capitolo). Qui gli operai e i restauratori svolgono le attività, normalmente non visibili al pubblico, che permettono la conservazione del complesso monumentale della Cattedrale di Firenze.

L’attività è rivolta a famiglie con bambini dai 6 anni in su e adulti e sarà possibile parteciparvi solo prenotandosi per email (dal primo settembre) scrivendo a: [email protected].

Partecipando alle visite didattiche si potrà assistere alla lavorazione del marmo con cui si realizzano gli elementi decorativi che andranno a sostituire quelli degradati sul Duomo e sul Campanile. Un percorso tattile insegnerà come riconoscere le diverse tipologie di marmo e di arenarie, i laterizi, le forme di degrado e le patine del tempo. La visita si concluderà davanti alle facciate del Duomo e del Battistero, dove ai partecipanti sarà mostrato come riconoscere gli elementi realizzati o restaurati nei laboratori.

Come partecipare alle iniziative

  • Museo dell’Opera del Duomo (Piazza Duomo 9, Firenze) ingresso gratuito senza prenotazione, dalle ore 8:30 alla mezzanotte (ultimo accesso ore 23:30)
  • Le Mani dell’Opera, visite didattiche rivolte a famiglie con bambini dai 6 anni in su e adulti a cui è possibile partecipare solo su prenotazione dal primo settembre scrivendo a:[email protected].

Per informazioni più dettagliate è possibile scrivere a [email protected] o consultare il sito dell’Opera https://duomo.firenze.it/it/home

Castanea Expo 2026: nuovi spazi, protagonisti internazionali e aree tematiche alla Fortezza da Basso dall’11 al 13 dicembre

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Dal bosco alla tavola, dalla ricerca scientifica all’innovazione tecnologica, fino alla valorizzazione turistica dei territori: prende forma la seconda edizione di Castanea Expo, la manifestazione internazionale dedicata alle filiere della castanicoltura e al mondo del castagno in programma dall’11 al 13 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze.

Organizzata da Firenze Fiera, la rassegna torna con un progetto espositivo rinnovato e una rete di collaborazioni capace di mettere in relazione imprese, istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore, raccontando un comparto in profonda trasformazione e dalle grandi potenzialità.

Il lavoro avviato lo scorso marzo con la nascita del Comitato di Indirizzo — che riunisce Regione Toscana, ANCI Toscana, Slow Food Italia, Centro di Studio e Documentazione sul Castagno e Associazione Nazionale Città del Castagno — si consolida con l’ingresso di due nuove realtà: SOI (Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana) e PEFC Italia (Programme for the Endorsement of Forest Certification), che portano in dote competenze specifiche sulla ricerca agronomica e sulla gestione forestale sostenibile.

“Il progetto 2026 valorizza l’esperienza della prima edizione, che ha dato vita a un appuntamento unico nel panorama nazionale portando Castanea Expo a ottenere la certificazione ISFCERT, che la riconosce come sola manifestazione internazionale certificata del settore in Italia – dichiara il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini –. Firenze e la Toscana, per posizione e vocazione, rappresentano un punto di incontro privilegiato per costruire relazioni e sviluppare nuove opportunità per un comparto che ha davanti a sé importanti prospettive di innovazione”.

In questo senso, l’edizione 2026 guarda anche al rafforzamento della dimensione internazionale, attraverso attività di networking mirate e l’organizzazione di un incoming di buyer esteri, con l’obiettivo di favorire nuovi incontri commerciali sui mercati oltreconfine. A questo percorso si affianca la partecipazione ai principali appuntamenti europei di settore, a partire dagli European Chestnut Days, previsti in Portogallo l’11 e il 12 settembre, oltre al consolidamento del proprio ruolo all’interno della rete Eurocastanea, che raccoglie professionisti, oltre che dal nostro Paese, da Portogallo, Spagna, Francia, Austria e Grecia.

“Castanea Expo rappresenta una grande opportunità per dare nuova forza e competitività al settore del castagno in Europa. Eurocastanea, che riunisce e rappresenta l’intera filiera – produttori, commercianti, trasformatori e ricercatori – potrebbe diventare un partner importante per rafforzare questa prospettiva e la dimensione internazionale della manifestazione – afferma Luciano Trentini, Vicepresidente del Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, che rappresenta l’Italia in Eurocastanea dalla sua fondazione –. Inoltre, la scelta dell’edizione 2026 di valorizzare gli aspetti salutistici e nutraceutici di castagne e marroni può contribuire a far conoscere meglio le qualità di questo frutto e a promuoverne la diffusione tra i milioni di consumatori europei che oggi lo conoscono poco o lo consumano solo occasionalmente. Firenze può quindi offrire un’occasione concreta di confronto e rilancio per l’intero settore”.

Un’attenzione particolare è dedicata, infine, alla dimensione territoriale italiana: Castanea Expo sta sviluppando un dialogo con diverse Regioni italiane con l’obiettivo di dar vita a uno spazio dedicato alle varietà e alla ricchezza dei nostri territori castanicoli, alle loro filiere produttive e alle loro proposte turistico-culturali.

L’esperienza espositiva si articolerà in cinque percorsi tematici pensati per guidare i visitatori tra i vari ambiti del settore: Castanea Tech (tecnologie, innovazione e macchinari), Castanea Lab Innovation (applicazioni agronomiche, normativa ed economia di filiera), Castanea Tour (turismo, borghi, sentieri e musei legati al castagno), Castanea Wood (legno, ingegneria ambientale, arredo e design) e Castanea Food (valorizzazione del frutto e dei trasformati, dalla tradizione alle proposte gourmet).

La manifestazione vanta il patrocinio di MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, ANCI Toscana, CIA Toscana, Slow Food Italia, PEFC Italia, Re.Na.I.A. – Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, Centro di Studio e Documentazione sul Castagno e Associazione Nazionale Città del Castagno.