domenica, 28 Novembre 2021
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Note di Mozart a Santo Spirito

il concerto "AudiMozart" (significa "Ascolta Mozart!") che sabato 10 maggio sarà eseguito sul sagrato della Basilica di Santo Spirito.

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“La sera a Firenze non ci sono solo rumore, bottiglie e fiumi di birre. Ci sono anche opportunità per vivere quegli stessi luoghi in modo civile e il concerto di sabato prossimo rappresenta anche una prima occasione per fare vivere la sera in piazza Santo Spirito“, è stato detto durante la presentazione.

Il Maestro Stefano Burbi (presidente dell’Associazione Mozart Italia) dirigerà l’orchestra dei “Filarmonici di Firenze”, che suonerà l’ouverture della “Clemenza di Tito” di Mozart, l’Incompiuta di Schubert, un brano del compositore contemporaneo Riccardo Andreoni tratto dal poema sinfonico “Il Vecchio Castello” ed alcuni brani scritti dallo stesso Burbi: un Adagio per violino, viola ed archi, scritto nel 1993 dal compositore fiorentino allora in Canada per ricordare le vittime dell’attentato di Via dei Georgofili, le musiche per il film su Annigoni, che hanno vinto nel 1996 al Festival Internazionale Cinematografico di Toronto il premio come migliore colonna sonora per documentari, il Preludio Concertante, un Notturno ed una divertente Marcia dei Burattini. Chiuderà il concerto la sinfonia della “Gazza Ladra” di Rossini.

Parteciperanno al concerto anche il violinista Massimo Nesi e il violista Alfredo Benedetti, già prima viola del Maggio Musicale Fiorentino. L’iniziativa nasce dalla collaborazione dell’assessorato alla cultura, del Quartiere 1, dell’Associazione Mozart Italia, dei Padri Agostiniani di Santo Spirito e dell’Associazione dei commercianti “Le Botteghe di Santo Spirito”. Il concerto è a ingresso libero, inizierà alle 21 e, in caso di maltempo, si terrà all’interno della Basilica.

Il concerto viene realizzato con il contributo di AUDI Firenze: Luca Bedin, direttore generale di Volkswagen Group Firenze, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione “non solo perché da sempre il marchio Audi è vicino alla cultura e alla musica classica, ma anche perché è un altro passo avanti dell’integrazione dell’azienda nella vita e nell’attività della città che ci ospita”.

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