mercoledì, 22 Settembre 2021
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Cosa cambia dal 6 agosto, green pass: dove è obbligatorio, a cosa serve

Ristoranti, bar, palestre, centri commerciali e alberghi: per cosa serve la certificazione? Le regole del green pass dal 6 agosto 2021: ecco cosa succede da venerdì

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Dal 6 agosto 2021 entrano in vigore le nuove regole sul green pass che diventa obbligatorio per usufruire di molte attività, anche in zona bianca: ecco per cosa serve assolutamente e cosa cambia in ristoranti, bar, palestre, hotel, trasporti e matrimoni. E per i bambini sotto i 12 anni cosa succede? Vediamo le novità introdotte dal decreto dello scorso 23 luglio (un decreto legge e un Dpcm per agosto). Intanto il governo Draghi ha approvato il nuovo provvedimento per estendere dal 1° settembre l’uso della certificazione verde ai trasporti a lunga percorrenza e al personale della scuola.

Cosa cambia dal 6 agosto per bar e ristoranti. Serve il green pass per andare in hotel e alberghi?

Secondo le regole che entrano in vigore il 6 agosto 2021, il green pass è obbligatorio per mangiare nei ristoranti e bar al chiuso, ma solo per la consumazione al tavolo: dunque la certificazione verde non serve per gli spazi all’aperto, e si può continuare a bere o mangiare qualcosa in piedi o al bancone, come ad esempio prendere un caffè. Ovviamente rispettando sempre la distanza di sicurezza.

Per soggiornare negli hotel non serve il green pass inoltre il certificato verde non è obbligatorio per la clientela nei ristoranti al chiuso degli alberghi. Lo ha chiarito il governo dopo che la norma del decreto aveva suscitato dubbi. Gli esterni alle struttire ricettive dovranno continuare a esibire il pass Covid, se vorranno pranzare o cenare con un tetto sopra la testa. Obbligo di mostrare il certificato invece per usare i centri benessere e le spa al chiuso degli alberghi.

Cosa succede per palestre, terme e piscine: le regole dal 6 agosto 2021 sul green pass

Un altro settore in cui cambiano le norme è quello dello sport e del benessere. Da oggi per andare ad allenarsi in una palestra al chiuso è obbligatorio esibire il green pass e questo vale anche per le piscine coperte, i centri benessere al chiuso, gli impianti al chiuso dove si svolgono sport di squadra e i centri culturali e ricreativi (sempre solo per le attività che si tengono all’interno).

Via libera invece a tutte le attività open air, come le piscine all’aperto, per cui non serve il green pass, i campetti di allenamento e via dicendo. Per quanto riguarda i centri termali, a differenza delle normali piscine, il green pass è richiesto per l’accesso a tutti gli ambienti delle terme, sia al chiuso che open air, ma c’è un’eccezione: non serve per chi si deve sottoporre a cure, con prescrizione del medico.

Musei, teatri, cinema, stadio, fiere, sagre e parchi di divertimento

Dal 6 agosto cambia l’organizzazione di molti luoghi di cultura e di aggregazione, dove il green pass diventa obbligatorio sia per frequentare gli spazi all’aria aperta sia quelli all’interno. Succede per musei, mostre, aree archeologiche e altri spazi culturali aperti al pubblico. Per vedere un concerto, assistere a uno spettacolo al teatro, andare al cinema o allo stadio è obbligatorio mostrare il green pass, anche se gli eventi si svolgono all’aperto, e questo vale inoltre per fiere, sagre, convegni, congressi, parchi tematici e di divertimento come Gardaland o Mirabilandia, sale scommesse. Resta obbligatorio il green pass per le feste di matrimonio.

Negozi, parrucchieri, estetiste, supermercati e centri commerciali: il green pass non è obbligatorio

C’è però una buona fetta di attività dove cambia poco dal 6 agosto 2021: a partire da venerdì il green pass non serve per entrare nei negozi, andare dal parrucchiere o dall’estetista e non è obbligatorio anche per l’accesso al supermercato oppure ai centri commerciali. Insomma, in questi tempi di Covid, lo shopping si può fare senza certificato verde, ma con le consuete regole: mascherina obbligatoria, distanza di sicurezza e igiene della mani.

Da quando è obbligatorio il green pass per i trasporti

Il green pass per usare i trasporti di lunga percorrenza, come aerei, navi e treni interregionali non è obbligatorio dal 6 agosto, bensì dal 1° settembre 2021, come stabilito dal decreto legge varato il 5 agosto. In particolare il certificato servirà per viaggiare in aereo, in traghetto, sulle navi (ad eccezione di quelle impiegate per attraversare lo Stretto di Messina), sui treni Intercity, Intercity notte e Alta velocità, su bus e pullman che collegano più di due regioni, niente green pass invece per autobus urbani extraurbani, tram, metropolitana, treni regionali. Per il prossimo anno scolastico, la certificazione verde sarà obbligatoria per tutto il personale della scuola e dell’università: dopo il quinto giorno senza pass l’assenza sarà considerata ingiustificata e non sarà pagato lo stipendio.

Green pass bambini sotto i 12 anni? Ecco le regole del decreto

Le regole del decreto del 23 luglio 2021 sono chiare: l’obbligatorietà del green pass non riguarda i bambini sotto i 12 anni (al momento esclusi dalla campagna vaccinale) e chi non può vaccinarsi per motivi di salute, certificati dal medico. Per queste persone, viene spiegato sul sito del governo sul sito dedicato alla certificazione verde, verrà creato un pass digitale dedicato e fino a quel momento si potranno usare le certificazioni cartacee.

Il green pass è invece obbligatorio, in tutte le attività che abbiamo elencato, per i ragazzini dai 12 anni compiuti in su: facendo un semplice esempio i bambini di 6 anni entrano nei parchi di divertimento senza certificato, gli over 12 devono mostrare il green pass e anche i genitori devono averlo. La certificazione non è richiesta per i ragazzi che frequentano i centri educativi per l’infanzia e i centri estivi e che mangiano nelle mense di questi servizi.

Per cosa serve il green pass dal 6 agosto: cosa cambia in sintesi

Ecco quindi, in modo schematico, le regole in vigore da oggi, venerdì 6 agosto 2021:

Green pass obbligatorio solo negli spazi al chiuso di

  • ristoranti e bar per consumare al tavolo (non per le consumazioni al bancone); non serve per i ristoranti e i bar degli alberghi limitatamente agli ospiti degli hotel
  • palestre, piscine, centri benessere, sport di squadra (incluse le attività che fanno parte di hotel o alberghi). Non è richiesto per le piscine all’aperto
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi (ad eccezione dei centri educativi per l’infanzia e i centri estivi)

Green pass obbligatorio all’aperto e al chiuso in

  • teatri, cinema, eventi aperti al pubblico, competizione sportive, stadio
  • musei, mostre, luoghi di cultura aperti al pubblico
  • centri termali (eccetto che per cure prescritte dal medico)
  • parchi tematici e di divertimento
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • sedi dei concorsi pubblici

Green pass obbligatorio dal 1° settembre per

  • viaggiare sui trasporti a media-lunga percorrenza come aereo, traghetto, nave (ad eccezione dei collegamenti sullo Stretto di Messina), treno Intercity, Intercity notte e Alta velocità, bus e pullman che collegano più di 2 regioni
  • il personale della scuola e dell’università

Ricordiamo che il green pass è valido dopo 15 giorni dalla prima dose del vaccino (durata complessiva 9 mesi dalla data del richiamo) oppure se negli ultimi 6 mesi si è guariti dal Covid o ancora se ci si sottopone a un tampone nelle 48 ore prima dell’uso della certificazione verde (che in questo caso dura solo 2 giorni). Si può richiedere anche senza Spid, usando la tessera sanitaria oppure rivolgendosi al proprio medico di famiglia.

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