martedì, 26 Maggio 2020
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Spesa: in Toscana nuove regole per supermercati e negozi, l’ordinanza

Dalla mascherina ai guanti, fino alla possibilità di far entrare solo una persona per famiglia. Cosa prevede l'ordinanza regionale

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Regole ferree per fare la spesa nei supermercati e nei negozi aperti in Toscana, con maggiori obblighi legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha emanato una nuova ordinanza che riguarda non solo il mondo della grande distribuzione alimentare, ma anche tutte quelle attività commerciali che hanno riaperto. Dalle mascherine, ai guanti fino alla sanificazione dei carrelli, le nuove norme mettono in fila le linee guida già emanate e le misure prese in ordine sparso dalle diverse insegne.

Insomma il modo di fare la spesa ai tempi del coronavirus cambia di nuovo, ma non così tanto rispetto a quello a cui eravamo già abituati entrando nei supermercati e nei negozi della Toscana. Vediamo le novità entrate in vigore.

Al supermercato obbligo di mascherina, guanti e gel disinfettanti per le mani

Dal 20 aprile in tutta la Toscana è obbligatorio indossare la mascherina quando si frequentano luoghi accessibili al pubblico, all’aperto o al chiuso, è quindi anche quando si va a fare la spesa al supermercato o anche al mercato rionale. Obbligatorio inoltre indossare guanti monouso prima di entrare nei locali o sanificare le mani grazie ai dispenser di disinfettanti per le mani messi a disposizione dai negozi all’ingresso (questo vale anche per i mercati degli ambulanti). L’ordinanza consiglia – dove possibile – di applicare entrambe le misure: guanti più gel disinfettante. Confermate anche le protezioni in plexiglass alle casse, per evitare contatti ravvicinati tra lavoratori e clienti.

La distanza di sicurezza si allunga: più fila davanti ai supermercati della Toscana?

Tra le novità anche il raddoppio della distanza interpersonale di sicurezza. Mentre le regole nazionali prevedono di stare lontano almeno un metro dalle altre persone, con la nuova ordinanza della Regione Toscana la distanza da mantenere quando si è in fila e dentro i supermercati è di 1,8 metri (come già succedeva nelle librerie, cartolerie e negozi di abiti per bambini che hanno riaperto), rispettando gli ultimi suggerimenti dell’Organizzazione mondiale di Sanità per la prevenzione del coronavirus.

Questo potrebbe far crescere le file e i tempi di attesa fuori dai supermercati della Toscana, aumentando la pressione sui canali di spesa online già presi d’assalto: maggiore è la distanza da garantire tra le persone nei negozi, minore è la quantità di clienti che potrà entrare ogni volta a fare la spesa.

Dove è possibile, devono essere poi previsti percorsi differenziati di entrata e uscita nei punti vendita, mentre nei negozi più piccoli di 40 metri quadrati è consentito l’accesso solo di una persona alla volta.

Spesa in Toscana: nei supermercati può entrare solo una persona per famiglia

L’ordinanza della Regione Toscana mette nero su bianco quella che era una indicazione di massima per i supermercati e i negozi: può entrare a fare la spesa soltanto una persona per famiglia, non di più. Ad esempio se marito e moglie si presentano davanti al supermarket, solo uno di loro potrà accedere all’area di vendita. Le uniche eccezioni riguardano i bambini, che ovviamente possono accompagnare il genitori, o persone non autosufficienti che necessitino assistenza.

Coronavirus: la sanificazione per carrelli della spesa non è obbligatoria

Salta la sanificazione obbligatoria delle maniglie dei carrelli della spesa dopo ogni utilizzo, uno dei punti più discussi dalle catene di supermercati, anche per la difficoltà a introdurre questa novità in breve tempo. L’ordinanza non impone quindi questo genere di pulizia (che comunque il singolo gestore, di propria iniziativa, può fare), ma raccomanda di posizionare dispenser di gel disinfettanti e carta assorbente, vicino ai punti dove i clienti prendono carrelli e cestini della spesa, in modo tale che gli utenti possano pulire autonomamente le maniglie.

Inoltre gli spazi di vendita, nei supermercati come in tutti i negozi, devono essere sottoposti a sanificazione almeno una volta la giorno (qui i dettagli), per prevenire la diffusione del virus Covid-19.

Resta infine ancora sul tavolo la questione degli orari dei supermercati in Toscana e delle aperture festive e domenicali: da una parte i sindacati chiedono di limitarle (come deciso anche per il 25 aprile e il 1° maggio )in modo da dare maggiori garanzie ai lavoratori, dall’altra alcune catene di supermercati puntano ad ampliare la fascia oraria di attività per consentire a più persone di fare la spesa.

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