venerdì, 14 Maggio 2021
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Dpcm, la Toscana in che zona rientra: gialla, arancione o rossa

Tra le regioni rosse o in quelle più a basso contagio (gialle): ecco le restrizioni anti-Covid in Toscana dopo l'ultimo Dpcm

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Dopo l’ultimo Dpcm la Toscana sarà nella zona gialla, arancione o rossa? È quello che si sono chiesti i cittadini del granducato dopo la firma dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio. A causa della pandemia, dal 6 novembre al 3 dicembre 2020, le regioni d’Italia saranno suddivise in base a 3 diversi livelli di rischio legati agli scenari dei contagi di Covid-19.

Il Dpcm infatti prevede regole valide in tutto il territorio nazionali e poi restrizioni via via più pesanti a seconda del grado di rischio delle singole regioni (il cosiddetto livello rosso o arancione).

La Toscana in che zona Covid rientra secondo il nuovo Dpcm: area gialla o arancione?

E’ Ministro della Salute, sentiti i governatori, a stabilire questa mappa con un’ordinanza almeno ogni 7 giorni: per capire in quale area Covid è la Toscana, se nella zona rossa, in quella arancione o gialla, non si prende in considerazione solo l’indice di contagiosità del Covid-19 (il famigerato Rt, da noi all’1,41), ma anche gli altri 21 parametri e coefficienti del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Si va dall’incidenza dei casi positivi su 100.000 abitanti (la Toscana è ora l’ottava regione in Italia per questo parametro), alla tenuta del sistema sanitario regionale.

La Toscana era in bilico tra la zona gialla (inizialmente chiamata “zona verde”) e quella arancione (la fascia “intermedia” prima del massimo grado di allerta Covid, il rosso): il premier Conte ha annunciato che la nostra regione rientra, al momento, nella zona gialla che prevede le limitazioni minori. Come detto questa classificazione sarà aggiornata almeno ogni settimana dal Ministero della Salute.

Toscana in zona gialla, le regole da rispettare: cosa si può fare

Toscana zona gialla, cosa comporta: le limitazioni, dagli spostamenti al coprifuoco

Secondo il nuovo Dpcm di novembre, la zona gialla – quella in cui rientra la Toscana – è la fascia Covid che prevede le restrizioni base, comuni a tutta Italia: non sono previste limitazioni agli spostamenti con le altre regioni gialle e si può uscire dal Comune di residenza, anche se è “fortemente raccomandato” ridurre all’essenziale i movimenti delle persone.

Dal 6 novembre, in Toscana sono in vigore le misure previste dall’ultimo Dpcm, in particolare:

  • Coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino (salvo eccezioni di comprovata necessità legate a motivi di lavoro o di salute. Chi uscirà in quella fascia oraria dovrà portare con sé l’autocertificazione)
  • Chiusi tutti i musei e le mostre
  • Stop anche per tutte le attività per cui è stata già decisa la chiusura: palestre, teatri, cinema, fiere, convegni, sagre, impianti sciistici
  • Didattica a distanza per tutte le scuole superiori
  • Didattica in presenza per le scuole elementari, medie e dell’infanzia (con obbligo di mascherina per i maggiori di 6 anni)
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, alimentari, edicole e tabacchi
  • Chiusura di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie alle 18 (asporto e consegna a domicilio fino alle 22)
  • Sospensione dei concorsi pubblici (ad eccezione di quelli per il personale sanitario)
  • Chiusura delle sale bingo e scommesse
  • Capienza dimezzata su autobus e treni regionali
  • Consentito l’accesso ai parchi
  • Parrucchieri aperti

Limitazioni e regole della zona arancione

Dopo l’annuncio della classificazione della Toscana come zona gialla, il governatore Eugenio Giani ha invitato al rispetto delle regole, per non rischiare un domani di finire nell’area arancione (o peggio, in quella rossa): “Dobbiamo impegnarci per non peggiorare la situazione, facciamo la nostra parte”, ha detto il presidente della Regione. Se in futuro la Toscana rientrasse nella zona arancione sarebbe previsto un giro di vite ulteriore: oltre alle restrizioni già previste per la zona gialla scatterebbero altre limitazioni.

  • Ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie chiusi sempre (dalle 5 alle 22 consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio)
  • Blocco degli spostamenti da e verso le altre regioni*
  • Vietati gli spostamenti al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio*

* salvo eccezioni di comprovata necessità legate a motivi di lavoro o di salute. Chi uscirà in quella fascia oraria dovrà portare con sé l’autocertificazione

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